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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO020 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Il brano presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita.
I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”.
L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero.
Gesù risponde: “Venite e vedrete”.
L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso.
L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone... ti chiamerai Cefa”.
Il trovare Gesù - o meglio, l’essere trovati da Gesù - non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo.

Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che riveli i segni della tua presenza
nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli,
fa’ che non lasciamo cadere a vuoto
nessuna tua parola,
per riconoscere il tuo progetto di salvezza
e divenire apostoli e profeti del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 3,3-10.19
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.
Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

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Seconda lettura

1Cor 6,13-15.17-20
I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.
Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,41.17b)
Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 1,35-42
Videro dove dimorava e rimasero con lui.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, oggi il Signore ci chiama ad ascoltare la sua parola, per seguirla e metterla in pratica. Oggi si svela il senso della nostra dignità cristiana, spesso rovinata dalle nostre stesse divisioni. Preghiamo perché l'incontro con il Signore Gesù ci renda suoi discepoli e testimoni.
Lo invochiamo dicendo: Dona alla tua Chiesa pace ed unità!

1. Per la Chiesa di Dio, che è chiamata a partecipare e a testimoniare la santità divina, perché in ogni luogo invochi il Signore che dona lo Spirito Santo, preghiamo.
2. Per tutti i credenti in Cristo, perché non siano sordi all'appello del Signore, e sulla strada dell'ecumenismo si impegnino a superare ogni divisione e discordia, preghiamo.
3. Per coloro che hanno consacrato la vita all'annuncio del Vangelo, perché siano coerenti testimoni della tua Parola che salva, preghiamo.
4. Per tutti gli uomini, perché sappiano riscoprire nell'ascolto e nella meditazione della Parola di Dio la fonte della vera vita, preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo all'Eucaristia, perché possiamo vivere, come i primi discepoli, la gioia dell'incontro con il Signore, preghiamo.

Signore, che hai detto ai primi discepoli “Venite e vedrete”, ascolta la nostra preghiera unanime. Libera la nostra mente e il nostro cuore da ogni sordità ed egoismo, e dona alla tua Chiesa pace ed unità, per poter offrire al Padre il sacrificio della lode con animo puro e riconoscente.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi
e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)

Oppure:
Giovanni Battista vide Gesù e disse:
“Ecco l’Agnello di Dio!”.
E i discepoli seguirono Gesù. (Gv 1,36-37)


Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.

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OMELIE (a cura di Qumran2.net)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15-01-2012)
Ecco l'agnello di Dio
Riprendiamo la celebrazione delle domeniche del tempo ordinario nel quale la Liturgia ci conduce a rinnovare la nostra esistenza cristiana: ce ne fa ricomprendere il senso con una adesione di fede che nello scorrere dei nostri anni si fa sempre più matura e consapevole. Riscoprire la bellezza della ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-01-2012)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 15-01-2012)

Giovanni, fissando lo sguardo su Gesù... Gesù, fissando lo sguardo su Simone, fratello di Andrea... Gli sguardi dell'incontro: tu lo riconosci mentre passa, Lui ti guarda intensamente quando vai. Sguardi che segnano la vita quotidiana e la sollevano alle altezze-profondità di Dio. Il Verbo era ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 15-01-2012)
Vedere per credere
L'episodio evangelico, oltre alla legittima curiosità, stimola la nostra riflessione sul problema più urgente e pressante della Chiesa di oggi: l'evangelizzazione. Sono ormai decine di anni che i documenti dei Papi e dei vescovi proclamano la necessità di tornare all'evangelizzazione, ed esortano tu ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 15-01-2012)
Il disgelo
Giovanni Battista sta fermo come una statua in mezzo ad una piazza, se fosse il dito della mano sarebbe l'indice. Non si muove, come cartello stradale incementato in strada. Immobile, indica. Perciò esiste. La sua esistenza sta tutta nella testimonianza, nell'essere principio di un vortice che ha c ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-01-2012)
L'importanza della domanda?
Clicca qui per la vignetta della settimana "Che cosa cercate?" Cosa cerchi tu che stai leggendo in questo momento le mie righe di commento? Fermati un attimo... Cosa cerchi? Quali sono le tue attese? Mi piacerebbe essere li con te in questo momento per dirci l'un l'altro le nostre attese, per ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15-01-2012)
Cerchiamo Te, Amore; Tu ci blocchi le lancette
Assolto da ogni minima colpa. Perdonato il carattere insopportabile, la ruvidezza sul volto, la severità nello sguardo, la rapacità nelle parole, la trasparenza estrema dei gesti, la sua voglia di azzerare le persone. Tutto! Giovanni Battista era riuscito a convincerne un bel po'. Un pugno di fantas ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 15-01-2012)

Contempliamo insieme questa bella pagina di Vangelo. Giovanni Battista è in compagnia di due discepoli, e vedendo passare Gesù lo fissa con lo sguardo. Poi dice: "Ecco l'agnello di Dio!". La prova che Giovanni era veramente un uomo di Dio è che non ha paura di perdere i suoi discepoli. Come mai lui ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 15-01-2012)
Storia di una chiamata
Il Vangelo di Giovanni, in sintonia con la prima lettura, ci presenta un testo di chiamata. Nella prima lettura troviamo la chiamata di Samuele con quell'Eccomi che sempre mi commuove. In Giovanni, la chiamata riguarda i primi apostoli. Giovanni è nel deserto con due dei suoi discepoli. Fissa Ge ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 15-01-2012)
«Rabbì, dove dimori?...Venite e vedrete»
Il discepolato e la testimonianza nasce e si nutre della comunione con il Signore Gesù. Il Vangelo di questa seconda domenica del tempo ordinario non lascia dubbi: è l'aver dimorato con lui che genera un'esperienza nuova. Cosa si saranno detti Giovanni e Andrea con Gesù di così significativo se da q ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15-01-2012)
"Parla o Signore?"
La lettura di oggi presenta la chiamata di Samuele. Samuele aveva due genitori meravigliosi: essi avevano desiderato la sua nascita, avevano pregato per il dono di un figlio, l'avevano consacrato al Signore ed erano felici di vederlo collaboratore di Dio. La Bibbia presenta Samuele, che vive accanto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2012)
Diventare discepoli
Non chiamatelo tempo ordinario. Lo so, così lo chiama la liturgia. Ma cos'ha di "ordinario" un tempo che Dio abita per sempre? Un tempo che, per noi, diventa il luogo dove incontrare la pienezza di Dio e scoprire la nostra vera identità e la nostra missione? Cos'ha di "ordinario" un tempo che ini ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-01-2012)
Fede e Testimonianza
Sappiamo tutti come il mondo vada in cerca di persone che sappiano trasmettere, non solo la bellezza della vita, ma anche quelle virtù nascoste che Dio ha certamente deposto in noi e che hanno bisogno di manifestarsi concretamente. Non suscita, se non freddezza, chi nella vita in qualche modo non d ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15-01-2012)
Video commento a Gv 1, 35-42
...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-01-2012)
Videro dove dimorava e rimasero con lui
Il Vangelo di questa seconda domenica del tempo Ordinario ci porta ancora sulle rive del Giordano. E' trascorso solo un giorno dal suo battesimo e Gesù passa di nuovo. Giovanni lo scorge tra la folla e "fissa lo sguardo" su di lui; un fremito lo percorre tutto, dentro e fuori, ed esclama: "Ecco l'ag ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2012)
Commento su Giovanni 1,35
"Che cosa cercate?" Gli risposero: "Rabbì - che, tradotto, significa maestro -, dove dimori?" Dise loro: "Venite e vedrete." Gv 1,35 Come vivere questa Parola? Certamente è capitato a tutti noi di immaginare la scena e, probabilmente, desiderare di essere uno di quei discepoli che Gesù invita a ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-01-2012)
Cerchi qualcosa? E se trovassi Gesù...?
"Che cosa cerchi?": pensiamo a quante volte avremo pronunciato questa frase nella nostra vita... Mi viene da pensare anche solo a una mamma che vede il figlio indaffarato a trafficare con le mani in un cassetto o con la porta di uno sgabuzzino spalancata, in cerca di qualcosa di introvabile che di s ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-01-2012)
Vuoi conoscere il mare? Vieni e vedrai
Il vangelo di oggi ci presenta la chiamata dei primi due discepoli. Chi sono? Uno lo dice il vangelo, è Andrea (Gv 1,40) e l'altro, forse, è Giovanni (l'evangelista), il discepolo "che Gesù amava" (Gv 13,23). Andrea (Andreas=virile, coraggioso) è il fratello di Simone (Pietro) e come incontra Gesù ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-01-2012)
Trovare la chiave del cuore
Un Vangelo che profu­ma di li­bertà, di spazi e cuori aperti: Gio­vanni indica un altro cui guar­dare, e si ritrae; due discepoli la­sciano il vecchio maestro e si mettono in cammino per sen­tieri sconosciuti dietro a un gio­vane rabbi di cui ignorano tutto, eccetto una immagine, una me­tafora folgo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-01-2012)
All'uso antico, un nome che qualifica
?Nomen est omen', cioè ?Il nome è un presagio': la frase, pare usata per la prima volta dal commediografo latino Plauto, è diventata proverbiale; ancora oggi la si usa, spesso in senso negativo, quando nel nome o cognome di una persona si scorge un significato che allude alla sua personalità o a un ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15-01-2012)
Umanamente semplici
Il brano del Vangelo della seconda domenica del tempo ordinario (Giovanni 1,35-42) ci racconta di un Giovanni il Battista pronto nell'indicare a quelli che fino a quel momento erano i suoi discepoli, Gesù come l'"Agnello di Dio", il vero ed unico Messia che il popolo di Israele attendeva secondo qua ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-01-2012)
Commento su Gv 1,35-42
Ancora davanti a Giovanni e alle sue parole. È come se il Battista consegnasse i suoi discepoli a Gesù: dalla prima alla nuova alleanza, dalle profezie di Israele al Messia finalmente svelato. Il passaggio è garantito dalla fedeltà di Giovanni nei confronti del Cristo Signore. Giovanni "stava ancora ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 15-01-2012)
Maestro, dove abiti?
Il brano giovanneo che la liturgia ci propone oggi viene comunemente indicato come "la chiamata dei primi discepoli" da parte di Gesù. E' un testo quanto mai sobrio, davvero essenziale, che non si attarda in discorsi e descrizioni, ma punta dritto a pochi, fondamentali elementi. Anzitutto compare ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 15-01-2012)
Rabbì, dove dimori?
"Che cosa cercate?", chiede Gesù ai discepoli che si sono messi sui suoi passi. E la medesima domanda è per noi, oggi. Che cosa cerchiamo? E' vero: abbiamo scelto Gesù, tentiamo di vivere nella gioia del Vangelo, partecipiamo alla vita della comunità, magari ci siamo anche presi degli impegni, ma ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 15-01-2012)
Video commento a Gv 1, 35-42
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-01-2012)
Video commento a Gv 1, 35-42
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2012)
Video commento a Gv 1, 35-42
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(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15-01-2012)
L'ora giusta per cambiare (alla Sua presenza)
La vicenda del giovane Samuele, narrata nella prima lettura (1Sam 3,3b-10.19) rende radiosa l'esperienza dell'incontro dei primi discepoli con il Maestro. San Giovanni, che fu uno dei protagonisti di quest'evento, conserva una memoria viva, tanto da poter ricordare perfino l'ora esatta dell'incontro ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-01-2012)
L'Uomo che cammina
Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse. L'atteggiamento di Giovanni è quello di colui che sta ritto in piedi in una fase di immobilismo: la sua missione è compiuta perché ha indicato al mondo Colui che doveva venire. Egli fissa lo sguardo su Gesù ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-01-2012)

Eccoci tornati al tempo ordinario, dopo il lungo periodo di Avvento e di Natale. La liturgia di oggi, in particolare la prima lettura ed il Vangelo, indica che per conoscere Dio abbiamo bisogno di una guida, di un aiuto. Samuele, protagonista della prima lettura, confonde la voce di Dio con quella d ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-01-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato LA VOCAZIONE CRISTIANA: INCONTRO PERSONALE, IMPEGNO DI VITA, CAMMINO FRATERNO Il tema della vocazione viene messo a fuoco in questa seconda Domenica del tempo ordinario. Le tre letture ci dicono cos'è una vocazione (una chiamata di Dio ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-01-2012)
La chiamata
II tema di oggi è quello della chiamata. Già nella prima lettura vediamo il giovane Samuele che, nella notte, si sente chiamare tre volte per nome e pensa che sia il profeta Eli, ma questi capisce che a chiamarlo è il Signore e gli dice: "Vattene a dormire e se ti chiamerà ancora, dirai: Parla, Sign ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-01-2012)
Commento su Primo Samuèle 3,3-10.19; Salmo 39; Prima Corìnzi 6,13-15.17-20; Giovanni 1,35-42
Il filo conduttore delle letture di questa domenica è centrato sulla chiamata personale del Signore verso ognuno di noi. Tutti noi siamo stati chiamati a una "vocazione" da realizzare nella nostra vita di tutti i giorni. In esse sono ricorrenti, anche se non sempre esplicitati, tre verbi: chiamare, ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-01-2012)
Parola, ascolto, vita e vocazione
Samuele, Paolo, Pietro e Simone, ciascuno sotto modalità differenti, chi nell'esposizione di un concetto chi nella propria esperienza personale, ci ragguagliano su due concetti fondamentali correlati che ci riguardano tutti quanti: la Parola di Dio e la vocazione. Ciascuno di questi personaggi vien ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15-01-2012)
Video commento su Giovanni 1,35-42
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-01-2012)
Ecco l'agnello di Dio!
Gesù è oggi presentato da Giovanni il Battista al mondo e ai suoi discepoli come vero Agnello di Dio. Si compiono in lui due grandi profezie: "Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vic ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 18-01-2009)
Commento su Giovanni 1,35-42
Lectio Contesto Dopo la domenica del Battesimo di Gesù che conclude il tempo natalizio e nel contempo inaugura quello Ordinario, la liturgia presenta sempre, nella seconda domenica, un brano del primo capitolo del vangelo di Giovanni per completare la narrazione degli eventi di manifestazione di G ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-01-2009)

Ecco ciò che ci attende nell'ordinarietà del nostro tempo: l'incontro con il Signore, l'esperienza della sequela. Se sapremo ogni giorno spalancare gli occhi e riconoscere l'Agnello che passa, potremo cambiare la nostra vita con autenticità e maggiore luce interiore. Gesù chiede ai due discepoli ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 18-01-2009)
Video commento a Gv 1,35-42
...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 18-01-2009)
La Parola di Dio
Sarà possibile, con una sola parola rispondere alla domanda: che cosa è la Parola di Dio che ogni domenica ci raccoglie, svela la nostra identità più profonda: uditori e dunque non rinchiusi in noi stessi, ci rinvigorisce ogni volta per una vita degna di essere vissuta, pone all'orizzonte del nostro ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 18-01-2009)
Paolo, studente sotto Gamaliele
Abbiamo già passato la metà dell?anno paolino, solennemente inaugurato da papa Benedetto il 28 giugno scorso e che terminerà il 29 giugno di quest?anno. In occasione del bimillenario di san Paolo, nato come Saulo nella cittadina siriana di Tarso fra il 7 e il 10 dopo Cristo, tutta la Chiesa è invita ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 18-01-2009)
Venite e vedrete
Come non rimanere colpiti dalla sensibilità del piccolo Samuele, attento alla voce dell'essere misterioso che lo chiama nel tempio? Non appena il Dio vivente pronuncia il suo nome, il ragazzino si sveglia e si rende disponibile a un'esperienza di intimità che gli permetterà di riconoscere a sua volt ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-01-2009)
Ascoltare è ricevere la propria identità
L?ascolto, ancora una volta, è il tema al centro della nostra riflessione domenicale. E? un percorso, il nostro, cominciato due domeniche fa', quando, ascoltando il prologo del vangelo di Giovanni abbiamo definito Gesù come una parola da sempre in ascolto del Padre. Pochi giorni dopo, nella solennit ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-01-2009)
Giovanni disse: ecco l?agnello di Dio
Avere gli occhi di Gio­vanni. Vedere Gesù venire verso di noi. Riuscire a scorgerlo mentre viene sempre più vicino: Dio in cerca di noi, braccia ine­vitabili. Sentirsi desiderato e cercato, è solo questo che salva le malattie dell?anima. La missione di Gesù è con­densata da Giovanni in una frase sol ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-01-2009)
Cercate il vero ed unico Maestro
L?uomo va sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Il cristiano va alla ricerca di Dio, del suo vero maestro di vita. Nel testo del Vangelo di oggi, seconda domenica del tempo ordinario, questa affannosa ricerca è soddisfatta allorquando gli apostoli incontrano Gesù. La chiamata dei primi apo ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-01-2009)
La strana casa mobile di Gesù
Giornata mondiale delle Migrazioni Clicca qui per la vignetta della settimana. ?... videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui? Chissà cosa videro! Come era la casa di Gesù? Domande forse banali e superficiali. Oppure no. Per l?Evangelista Giovanni questo è un episodio molto i ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18-01-2009)
Che cosa cercate?
Finite le grandi feste del Natale, il nuovo tempo che la Chiesa ci consegna è un invito forte a costruire la nostra ferialità in rima con novità e non con banalità... La liturgia ci fa aprire questo tempo ordinario con un brano bellissimo del Vangelo di Giovanni. Sarebbero molte le riflessioni che ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 18-01-2009)
Gioco di sguardi!
La lampada nella (mia) notte è ancora accesa. Mai si spegne! Attendo e non dispero. Ascolto, anche se non comprendo. Mi levo, ma sbaglio direzione. Giungendo altrove. Per poi arrivare al punto di partenza, ma da un?altra parte. Dove abiti, Signore, dove risiedi? Chi sei? Che fai? Tanti fall ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-01-2009)

Dalla Parola del giorno Venite e vedrete. Come vivere questa Parola? Giovanni e Andrea, i primi apostoli che si sono messi sulle orme del Maestro, si sentono spiazzati dalla domanda di lui: ?Che cercate??. Come due bambini colti in fallo riescono solo a formulare a loro volta una domanda: ?Dove ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-01-2009)
Venite e vedete
Non è nello stile di Dio usare troppe parole, per esprimere CHI DAVVERO É ed INDICARE LA SUA VOLONTÀ, che forma il nostro DNA di figli. Lui sa che cosa è bene per noi. Lui sa che la nostra felicità e 'realizzazioné è nell'amore, il Suo amore. E a tutto questo ci educa, ci fa partecipare, 'invitando ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 18-01-2009)
La vocazione come "innamoramento" per la Missione
Riflessioni Nel Vangelo di questa domenica continua la serie di epifanie, cioè manifestazioni di Gesù. Dopo la stella dei magi e il battesimo al Giordano, è ancora Giovanni Battista a segnalare con insistenza la presenza di Gesù come ?l?agnello di Dio? (v. 36). Giovanni è cresciuto, gradualmente, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-01-2009)

Il filo conduttore delle letture di questa domenica è centrato, come è evidente, sulla chiamata personale del Signore verso ognuno di noi. Prima Samuele, che subito risponde senza neppure capire esattamente chi è che lo stesse chiamando. E? notte ed è difficile per lui capire l?origine della Voce ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-01-2009)
Videro dove dimorava e rimasero con lui
"In quel tempo Giovanni stava ancora là". Sono finite le epifanie, le manifestazioni del Signore, eppure Giovanni, l?uomo dell?attesa, del sogno, della ricerca di un mondo nuovo, è ancora là. Va in profondità, non si rassegna, non riduce il Natale ad un sentimento vago che lascia la vita così com?é. ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-01-2009)
Tutti sono chiamati
Giovanni, il Battista, ?fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Uno dei due era Andrea. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: (che si traduce Cristo) e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di l ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-01-2009)
Venite e vedrete
Sia nel vangelo che nella prima lettura emerge il tema di oggi: la chiamata. La chiamata è l?irruzione di Dio nella storia di una persona. Avviene per ogni uomo ma accade solo quando una persona è disponibile, aperta, pronta ad accoglierla e soprattutto quando si lascia coinvolgere. Per noi la chia ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 18-01-2009)

Il Vangelo di oggi ci dà la possibilità di conoscere meglio Andrea, fratello di Pietro. La Chiesa russa vede in lui il "primo chiamato" da Gesù. Andrea era già discepolo di Giovanni il Battista e senza dubbio era stato battezzato nell'acqua del Giordano. Ma la cosa che più colpisce, è che era sta ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 18-01-2009)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: I segni della vocazione 1. La vocazione nella Sacra Scrittura. a) La prima lettura presenta la chiamata del primo profeta. La sua chiamata diventa, dunque, una sorta di "prototipo" di ogni chiamata. b) Questa immagine del libro del Siracide non è priva di una certa amb ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 18-01-2009)
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli, fa' che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola, per riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire apostoli e profeti del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. riveli i seg ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-01-2009)

Eli nella vita di Samuele; Giovanni il Battezzatore nella vita dei due discepoli dei quali di uno solo conosciamo il nome, Andrea; Paolo, per le cristiane e i cristiani di Corinto. Eli, Giovanni, Paolo: sono nomi di coloro che chiamiamo maestri. Per ciascuno di noi ci sono stati dei mentori, ognuno ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18-01-2009)

Il brano del Vangelo di oggi è davvero molto prezioso, perché ci aiuta a capire come si è formato il gruppo dei primi discepoli di Gesù. L?evangelista Giovanni, infatti, ci offre alcune informazioni preziose, che di solito gli altri vangeli non riportano. Perché, non so voi, ma io mi sentivo sempr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-01-2009)
Andiamo a vedere!
Il Battista è scosso da quello che è successo. Tutta la vita si è preparato per quel momento, eppure Dio è riuscito a spiazzarlo. Ha faticato a riconoscerlo, mischiato fra la folla dei penitenti: mai si sarebbe aspettato di vederlo in mezzo ai peccatori. E invece. È turbato Giovanni, e comincia a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-01-2009)
Fra il "chiamare" di Dio e il "vedere" dell'uomo
E? interessante e significativo che Gianfranco Ravasi, nell?esporre i brani liturgici odierni in un suo commentario, si soffermi a scrivere in corsivo il verbo ?chiamare? che si incontra spesso nella Prima Lettura (Samuele) e i verbi ?vedere?, ?volgere lo sguardo? ricorrenti invece nel Vangelo di Gi ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 18-01-2009)
Il tuo servo ti ascolta
La lettura racconta la chiamata di Samuele, complessa figura carismatica che segna il passaggio dall'epoca dei Giudici al periodo monarchico. La sua vocazione si colloca in un contesto di decadenza religiosa, è chiamato a "riparare la casa" di Dio. Il primo messaggio che Dio affiderà a Samuele rigua ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-01-2009)

Il dovere che la Chiesa ha di evangelizzare (ossia l'annuncio di Gesù Cristo e del suo Vangelo) ha riempito intere biblioteche. Documenti, libri teologici e pastorali, ma anche (per fortuna) biografie e testimonianze di santi, martiri e missionari, senza alcun confine di età, di sesso, di condizione ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 18-01-2009)
Maestro, dove abiti?
Videro dove abitava e si fermarono presso di lui Dove abita Dio? Se è vero che suo Figlio è venuto a piantare la tenda in mezzo a noi, è possibile avere il recapito preciso del suo domicilio? Se è certo che rimane con noi tutti i giorni, si potrebbe avere un appuntamento con lui, magari in giorna ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 18-01-2009)

"Sia benedetto Dio, scrive Paolo nella lettera agli Efesini, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo, in Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per trovarci santi, immacolati nella carità..." (Ef 1,3-4). È, questa, la luce che illumina il mistero dell'uomo, ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 00-00-0000)
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta
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(continua)

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