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LITURGIA

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Giovedì 22 Gennaio 2009

Venerdì 23 Gennaio 2009

Sabato 24 Gennaio 2009

Domenica 25 Gennaio 2009

  II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

BO020 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Ascolta il Vangelo >

Il brano presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita.
I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”.
L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero.
Gesù risponde: “Venite e vedrete”.
L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso.
L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone... ti chiamerai Cefa”.
Il trovare Gesù - o meglio, l’essere trovati da Gesù - non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo.

Antifona d'ingresso
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che riveli i segni della tua presenza
nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli,
fa’ che non lasciamo cadere a vuoto
nessuna tua parola,
per riconoscere il tuo progetto di salvezza
e divenire apostoli e profeti del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Sam 3,3-10.19
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.
Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta».
Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

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Seconda lettura

1Cor 6,13-15.17-20
I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.
Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.
Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,41.17b)
Alleluia, alleluia.
«Abbiamo trovato il Messia»:
la grazia e la verità vennero per mezzo di lui.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 1,35-42
Videro dove dimorava e rimasero con lui.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, oggi il Signore ci chiama ad ascoltare la sua parola, per seguirla e metterla in pratica. Oggi si svela il senso della nostra dignità cristiana, spesso rovinata dalle nostre stesse divisioni. Preghiamo perché l'incontro con il Signore Gesù ci renda suoi discepoli e testimoni.
Lo invochiamo dicendo: Dona alla tua Chiesa pace ed unità!

1. Per la Chiesa di Dio, che è chiamata a partecipare e a testimoniare la santità divina, perché in ogni luogo invochi il Signore che dona lo Spirito Santo, preghiamo.
2. Per tutti i credenti in Cristo, perché non siano sordi all'appello del Signore, e sulla strada dell'ecumenismo si impegnino a superare ogni divisione e discordia, preghiamo.
3. Per coloro che hanno consacrato la vita all'annuncio del Vangelo, perché siano coerenti testimoni della tua Parola che salva, preghiamo.
4. Per tutti gli uomini, perché sappiano riscoprire nell'ascolto e nella meditazione della Parola di Dio la fonte della vera vita, preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo all'Eucaristia, perché possiamo vivere, come i primi discepoli, la gioia dell'incontro con il Signore, preghiamo.

Signore, che hai detto ai primi discepoli “Venite e vedrete”, ascolta la nostra preghiera unanime. Libera la nostra mente e il nostro cuore da ogni sordità ed egoismo, e dona alla tua Chiesa pace ed unità, per poter offrire al Padre il sacrificio della lode con animo puro e riconoscente.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di partecipare degnamente ai santi misteri
perché, ogni volta che celebriamo
questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dinanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca. (Sal 23,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi
e vi abbiamo creduto. (1Gv 4,16)

Oppure:
Giovanni Battista vide Gesù e disse:
“Ecco l’Agnello di Dio!”.
E i discepoli seguirono Gesù. (Gv 1,36-37)


Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché nutriti con l’unico pane di vita
formiamo un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.

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don Valentino Porcile     (Omelia del 18-01-2009)
Video commento a Gv 1,35-42
...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 18-01-2009)
La Parola di Dio
Sarà possibile, con una sola parola rispondere alla domanda: che cosa è la Parola di Dio che ogni domenica ci raccoglie, svela la nostra identità più profonda: uditori e dunque non rinchiusi in noi stessi, ci rinvigorisce ogni volta per una vita degna di essere vissuta, pone all'orizzonte del nostro ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 18-01-2009)
Paolo, studente sotto Gamaliele
Abbiamo già passato la metà dell’anno paolino, solennemente inaugurato da papa Benedetto il 28 giugno scorso e che terminerà il 29 giugno di quest’anno. In occasione del bimillenario di san Paolo, nato come Saulo nella cittadina siriana di Tarso fra il 7 e il 10 dopo Cristo, tutta la Chiesa è invita ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 18-01-2009)
Venite e vedrete
Come non rimanere colpiti dalla sensibilità del piccolo Samuele, attento alla voce dell'essere misterioso che lo chiama nel tempio? Non appena il Dio vivente pronuncia il suo nome, il ragazzino si sveglia e si rende disponibile a un'esperienza di intimità che gli permetterà di riconoscere a sua volt ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-01-2009)
Ascoltare è ricevere la propria identità
L’ascolto, ancora una volta, è il tema al centro della nostra riflessione domenicale. E’ un percorso, il nostro, cominciato due domeniche fa', quando, ascoltando il prologo del vangelo di Giovanni abbiamo definito Gesù come una parola da sempre in ascolto del Padre. Pochi giorni dopo, nella solennit ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-01-2009)
Giovanni disse: ecco l’agnello di Dio
Avere gli occhi di Gio­vanni. Vedere Gesù venire verso di noi. Riuscire a scorgerlo mentre viene sempre più vicino: Dio in cerca di noi, braccia ine­vitabili. Sentirsi desiderato e cercato, è solo questo che salva le malattie dell’anima. La missione di Gesù è con­densata da Giovanni in una frase sol ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-01-2009)
Cercate il vero ed unico Maestro
L’uomo va sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Il cristiano va alla ricerca di Dio, del suo vero maestro di vita. Nel testo del Vangelo di oggi, seconda domenica del tempo ordinario, questa affannosa ricerca è soddisfatta allorquando gli apostoli incontrano Gesù. La chiamata dei primi apo ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-01-2009)
La strana casa mobile di Gesù
Giornata mondiale delle Migrazioni Clicca qui per la vignetta della settimana. “… videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui” Chissà cosa videro! Come era la casa di Gesù? Domande forse banali e superficiali. Oppure no. Per l’Evangelista Giovanni questo è un episodio molto imp ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18-01-2009)
Che cosa cercate?
Finite le grandi feste del Natale, il nuovo tempo che la Chiesa ci consegna è un invito forte a costruire la nostra ferialità in rima con novità e non con banalità... La liturgia ci fa aprire questo tempo ordinario con un brano bellissimo del Vangelo di Giovanni. Sarebbero molte le riflessioni che ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 18-01-2009)
Gioco di sguardi!
La lampada nella (mia) notte è ancora accesa. Mai si spegne! Attendo e non dispero. Ascolto, anche se non comprendo. Mi levo, ma sbaglio direzione. Giungendo altrove. Per poi arrivare al punto di partenza, ma da un’altra parte. Dove abiti, Signore, dove risiedi? Chi sei? Che fai? Tanti fall ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-01-2009)

Dalla Parola del giorno Venite e vedrete. Come vivere questa Parola? Giovanni e Andrea, i primi apostoli che si sono messi sulle orme del Maestro, si sentono spiazzati dalla domanda di lui: “Che cercate?”. Come due bambini colti in fallo riescono solo a formulare a loro volta una domanda: “Dove ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-01-2009)
Venite e vedete
Non è nello stile di Dio usare troppe parole, per esprimere CHI DAVVERO É ed INDICARE LA SUA VOLONTÀ, che forma il nostro DNA di figli. Lui sa che cosa è bene per noi. Lui sa che la nostra felicità e 'realizzazioné è nell'amore, il Suo amore. E a tutto questo ci educa, ci fa partecipare, 'invitando ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 18-01-2009)
La vocazione come "innamoramento" per la Missione
Riflessioni Nel Vangelo di questa domenica continua la serie di epifanie, cioè manifestazioni di Gesù. Dopo la stella dei magi e il battesimo al Giordano, è ancora Giovanni Battista a segnalare con insistenza la presenza di Gesù come “l’agnello di Dio” (v. 36). Giovanni è cresciuto, gradualmente, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-01-2009)

Il filo conduttore delle letture di questa domenica è centrato, come è evidente, sulla chiamata personale del Signore verso ognuno di noi. Prima Samuele, che subito risponde senza neppure capire esattamente chi è che lo stesse chiamando. E’ notte ed è difficile per lui capire l’origine della Voce ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-01-2009)
Videro dove dimorava e rimasero con lui
"In quel tempo Giovanni stava ancora là". Sono finite le epifanie, le manifestazioni del Signore, eppure Giovanni, l’uomo dell’attesa, del sogno, della ricerca di un mondo nuovo, è ancora là. Va in profondità, non si rassegna, non riduce il Natale ad un sentimento vago che lascia la vita così com’é. ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-01-2009)
Tutti sono chiamati
Giovanni, il Battista, “fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Uno dei due era Andrea. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: (che si traduce Cristo) e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di l ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18-01-2009)
Venite e vedrete
Sia nel vangelo che nella prima lettura emerge il tema di oggi: la chiamata. La chiamata è l’irruzione di Dio nella storia di una persona. Avviene per ogni uomo ma accade solo quando una persona è disponibile, aperta, pronta ad accoglierla e soprattutto quando si lascia coinvolgere. Per noi la chia ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 18-01-2009)

Il Vangelo di oggi ci dà la possibilità di conoscere meglio Andrea, fratello di Pietro. La Chiesa russa vede in lui il "primo chiamato" da Gesù. Andrea era già discepolo di Giovanni il Battista e senza dubbio era stato battezzato nell'acqua del Giordano. Ma la cosa che più colpisce, è che era sta ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 18-01-2009)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: I segni della vocazione 1. La vocazione nella Sacra Scrittura. a) La prima lettura presenta la chiamata del primo profeta. La sua chiamata diventa, dunque, una sorta di "prototipo" di ogni chiamata. b) Questa immagine del libro del Siracide non è priva di una certa amb ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 18-01-2009)
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che riveli i segni della tua presenza nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli, fa' che non lasciamo cadere a vuoto nessuna tua parola, per riconoscere il tuo progetto di salvezza e divenire apostoli e profeti del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. riveli i seg ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-01-2009)

Eli nella vita di Samuele; Giovanni il Battezzatore nella vita dei due discepoli dei quali di uno solo conosciamo il nome, Andrea; Paolo, per le cristiane e i cristiani di Corinto. Eli, Giovanni, Paolo: sono nomi di coloro che chiamiamo maestri. Per ciascuno di noi ci sono stati dei mentori, ognuno ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 18-01-2009)

Il brano del Vangelo di oggi è davvero molto prezioso, perché ci aiuta a capire come si è formato il gruppo dei primi discepoli di Gesù. L’evangelista Giovanni, infatti, ci offre alcune informazioni preziose, che di solito gli altri vangeli non riportano. Perché, non so voi, ma io mi sentivo sempr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-01-2009)
Andiamo a vedere!
Il Battista è scosso da quello che è successo. Tutta la vita si è preparato per quel momento, eppure Dio è riuscito a spiazzarlo. Ha faticato a riconoscerlo, mischiato fra la folla dei penitenti: mai si sarebbe aspettato di vederlo in mezzo ai peccatori. E invece. È turbato Giovanni, e comincia a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-01-2009)
Fra il "chiamare" di Dio e il "vedere" dell'uomo
E’ interessante e significativo che Gianfranco Ravasi, nell’esporre i brani liturgici odierni in un suo commentario, si soffermi a scrivere in corsivo il verbo “chiamare” che si incontra spesso nella Prima Lettura (Samuele) e i verbi “vedere”, “volgere lo sguardo” ricorrenti invece nel Vangelo di Gi ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 18-01-2009)
Il tuo servo ti ascolta
La lettura racconta la chiamata di Samuele, complessa figura carismatica che segna il passaggio dall'epoca dei Giudici al periodo monarchico. La sua vocazione si colloca in un contesto di decadenza religiosa, è chiamato a "riparare la casa" di Dio. Il primo messaggio che Dio affiderà a Samuele rigua ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-01-2009)

Il dovere che la Chiesa ha di evangelizzare (ossia l'annuncio di Gesù Cristo e del suo Vangelo) ha riempito intere biblioteche. Documenti, libri teologici e pastorali, ma anche (per fortuna) biografie e testimonianze di santi, martiri e missionari, senza alcun confine di età, di sesso, di condizione ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 18-01-2009)
Maestro, dove abiti?
Videro dove abitava e si fermarono presso di lui Dove abita Dio? Se è vero che suo Figlio è venuto a piantare la tenda in mezzo a noi, è possibile avere il recapito preciso del suo domicilio? Se è certo che rimane con noi tutti i giorni, si potrebbe avere un appuntamento con lui, magari in giorna ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 18-01-2009)

"Sia benedetto Dio, scrive Paolo nella lettera agli Efesini, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo, in Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per trovarci santi, immacolati nella carità..." (Ef 1,3-4). È, questa, la luce che illumina il mistero dell'uomo, ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 15-01-2006)
Venite e vedrete
Venite e vedrete... incontrare il Signore equivale a iniziare un'esperienza di vita. Non lo si incontra nel chiuso di un pensiero o nel solitario desiderio che si infrange nella concretezza del quotidiano, Lui si trova sulle rive dell'oggi, dove meno lo attendiamo... dimora tra i figli degli uomini. ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-01-2006)
Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo.
"Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo". E' l'espressione che il sacerdote utilizza nella liturgia della celebrazione eucaristica prima di comunicarsi e prima di distribuire la comunione ai fedeli che si accostano alla mensa del Signore, avendo partecipato alla celebrazione della Par ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 15-01-2006)

Inizia, con questa domenica, il Tempo Ordinario della liturgia che, il domenicano T. Radcliffe definì " il tempo verde della nostra vita "; tempo fecondo e carico di speranza, nella sequela di Cristo, che accompagna ed illumina il nostro quotidiano. Non un tempo minore, dunque, ma il tempo in cui il ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 15-01-2006)
CHE BELLA CASA CHE HAI!!!
Non è mai facile conoscere bene una persona: ci devi stare a contatto un sacco di tempo, devi parlarci abbastanza per capire com'è fatta, che cosa pensa, quali sono i suoi problemi, le sue particolarità. Ma, c'è un metodo che è molto illuminante per capire una persona: conoscere la sua casa, la sua ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 15-01-2006)
Quella promessa che indica la via
I due primi discepoli lasciano il Battista, il loro maestro, e seguono Gesù. Non si dice che fossero delusi dal loro vecchio maestro. Semplicemente hanno intuito che in Gesù c'è qualcosa di più nuovo e di più grande. Seguire non è un verbo qualsiasi. In tutto il Vangelo indica una totale adesione de ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-01-2006)

Dalla Parola del giorno Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Samuele acquistò autorità poiché il Signore era con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. Come vivere questa Parola? Samuele è un personaggio di grande rilievo nella storia di Israele. A ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 15-01-2006)
Un incontro che cambia la vita
La missione di Giovanni Battista era proprio fantastica: ha fissato lo sguardo su uno che passava dicendo: "Questo è Gesù, l'agnello di Dio". Come quando per la strada abbiamo l'impressione di vedere una persona importante e un amico ci dice: "Sì, è propio lui" e tutti a corrergli dietro per chieder ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 15-01-2006)

Contempliamo insieme questa bella pagina di Vangelo. Giovanni Battista è in compagnia di due discepoli, e vedendo passare Gesù lo fissa con lo sguardo. E' l'atteggiamento di chi sta guardando qualcuno di molto importante o bello. Poi dice: "Ecco l'agnello di Dio!", ecco colui di cui vi avevo parl ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 15-01-2006)
Orientati per orientare
Subito dopo aver ricevuto il battesimo da Giovanni nel fiume Giordano, Gesù comincia il suo ministero di annuncio dell'avvento del regno di Dio nella sua persona, chiamando i primi discepoli. La pagina del vangelo di Giovanni di questa domenica è densa di contenuti e offre interessanti spunti per la ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 15-01-2006)
Chiamata stradale
Concluso il ciclo delle feste natalizie con domenica scorsa, festa del Battesimo di Gesù, oggi l'evangelista Giovanni, con una semplice ma determinata ed energica esclamazione del Battista a due suoi discepoli, Giovanni ed Andrea, proietta tutti noi in un contesto pasquale: "Ecco l'agnello di Dio!". ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 15-01-2006)
Le due chiamate
La chiamata diretta Nel Vangelo di Giovanni il brano di questa domenica segue immediatamente la testimonianza del Battista e segna il passaggio dall'epoca di Giovanni all'epoca di Gesù, Agnello di Dio. Dopo averlo additato ai propri discepoli, che subito si allontanano, Giovanni scompare praticam ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 15-01-2006)
La vocazione come "innamoramento" per la Missione
Riflessioni Nel Vangelo di questa domenica continua la serie di epifanie, cioè manifestazioni di Gesù. Dopo la stella dei magi e il battesimo al Giordano, è ancora Giovanni Battista a segnalare con insistenza la presenza di Gesù come "l'agnello di Dio" (v. 36). Giovanni è andato crescendo nella s ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-01-2006)
Tutti abbiamo la vocazione
Tutti chiamati ad essere re, sacerdoti e profeti * Le letture di oggi ci parlano in modo abbastanza chiaro della vocazione. Esse vengono spesse utilizzate per parlare della vocazione particolare al sacerdozio e alla vita religiosa, per descrivere come si diventa preti e suore. Ma vogliamo ricor ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 15-01-2006)
Commento Giovanni 1,35-42
Suggerisco che in questa domenica, dopo l'omelia, si presentino i bambini che faranno la prima comunione nell'anno. Saranno chiamati per nome, e, ad uno ad uno, si alzeranno in piedi rispondendo: "Eccomi".. come il piccolo Samuele. Quale animale può vincere contro il cacciatore? Durante una le ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-01-2006)
Andiamo a vedere!
Giovanni e Andrea, discepoli del Battista, fissano lo sguardo su Gesù che passa. Tornati alle nostre attività per un'altra strada interiore, dopo avere contemplato il vero volto di Dio come i magi, abbiamo fatto memoria del battesimo per sentirci bene-amati e così cominciare con gioia il nostro nuo ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-01-2006)
Venite e vedrete
Il Vangelo ci porta sulle rive del Giordano. È trascorso solo un giorno dal suo battesimo e Gesù torna su quelle rive. Il Battista lo scorge tra la folla e "fissa lo sguardo" su di lui; un fremito lo percorre tutto, dentro e fuori, ed esclama: "Ecco l'agnello di Dio". Con tre parole il Battista racc ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 15-01-2006)
Mi hai chiamato, eccomi!
Fratelli nella fede, con la sua parola Dio interpella l'uomo e lo sollecita a dare una risposta: a Dio che parla corrisponde l'uomo che ascolta ed è sollecitato a rispondere a Dio nell'obbedienza e nell'amore. Perciò, alla base dell'antropologia biblica non c'è il moderno detto razionalistico di Ca ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-01-2006)
Maestro dove abiti?
Un giorno stando in piazza S. Pietro, una persona vicino mi disse: " Mi piacerebbe vedere dove abita il Santo Padre; come vive la sua giornata, cosa fa', insomma la sua vita è come la nostra?" Era forse la curiosità solita di entrare nella vita di uno che si ritiene grande: e Giovanni Paolo II era ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-01-2006)
Abbiamo trovato Cristo
Come esseri umani e ancor più come credenti dovremmo orientare tutta la nostra vita in una continua, assidua ed incessante ricerca di Dio. Trovarlo e conoscerlo dovrebbe essere lo scopo primario della nostra vita. Dal Vangelo e da tutta la scrittura sacra apprendiamo che prima ancora che noi ci muov ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-01-2006)

La messa domenicale è l'incontro con il Signore che si rinnova ogni sette giorni. Guidati da Gesù è incontro con il Padre e con la Chiesa – comunità – popolo di Dio, i fratelli. L'anno liturgico ha due periodi forti intorno ai quali si articola, prende vita e significato tutta la rimanente parte de ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-01-2006)
Commento Giovanni 1,35-42
Che cosa è la vita dell'uomo se non una continua ricerca? Ricerca sulle sue origini, sullo scopo della propria esistenza. Ma soprattutto ricerca della verità. È un suo diritto e un suo dovere di cercare la verità assoluta, che è Dio stesso. SEGUIRONO GESÙ. Giovanni, il precursore, era giunto orma ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 15-01-2006)

In questo brano Giovanni narra la chiamata dei primi discepoli di Gesù. Più che offrire la cronaca di un fatto, intende mostrare alcuni momenti essenziali nel cammino di ogni vocazione. Come nasce la fede in Gesù e come si comunica tale fede? - All'inizio un testimone qualificato proclama la sua fe ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-01-2006)
Venite e vedrete. La chiamata dei primi discepoli
1. Orazione iniziale Pastore buono, Padre mio, tu anche oggi scendi dai monti eterni e porti con te il tuo gregge e lo conduci verso i pascoli verdeggianti, di erbe fresche, di acque buone. Tu oggi mandi avanti a te la tua pecora prediletta, l'Agnello che ami di incommensurabile amore; Tu ci doni ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-01-2006)
Incontrare il Signore
Il racconto evangelico ci parla dell'incontro di alcuni discepoli con Gesù. È Dio che cerca per primo l'incontro. Gesù passa, Giovanni il profeta lo annuncia. Tutto questo nasce da una precisa volontà di Dio: lasciarsi incontrare, farsi conoscere. Non siamo noi ad avere l'iniziativa della ricerca. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-01-2006)
Assenza che brucia ma presenza che riempie
Le pagine di oggi ci riguardano tutti. Interessano cioè la vita di tutti gli uomini in ogni dimensione storica e culturale, poiché interpellano sia coloro che si dimenano nella propria autosufficienza etica e nell'indifferentismo religioso, concezioni per cui ogni riferimento al divino è superfluo e ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 15-01-2006)
Ecco io vengo, Signore, per fare la tua volonta' (230)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (1 Sam 3, 3b - 10.19) racconta la chiamata di Samuele: un ragazzo che serve nel tempio, donato a Dio dalla mamma Anna, come ringraziamento per averla liberata dalla sterilità. Samuele si sente chiamare in piena notte, e pensa c ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 15-01-2006)
Da un estratto di un dialogo sulla religione
- C'è un futuro per la religione? - No, per la religione non c'è futuro. - In che senso, perché affermi questo? - La religione c'è e resta così com'è, e gira e rigira, resta tale e quale. - Intendi dire che i dati e le notizie sono sempre quelle di un tempo? - Sì, per ogni religione, ateismo co ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-01-2003)
Venite e vedrete
Il Vangelo di questa seconda domenica del tempo Ordinario ci porta ancora sulle rive del Giordano. E' trascorso solo un giorno dal suo battesimo e Gesù passa di nuovo. Giovanni lo scorge tra la folla e "fissa lo sguardo" su di lui; un fremito lo percorre tutto, dentro e fuori, ed esclama: "Ecco l'ag ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-01-2003)
Andiamo a vedere!
Ripreso il solito "tran-tran", iniziamo il tempo ordinario sentendoci "bene-amati" da Dio Padre che dice a ciascuno di noi"sono contento di te" e questa sua assenza di giudizio, questo suo non porre condizioni per amarci (cosa piuttosto inusuale tra noi uomini!) ci cambia dentro, ci spinge a convert ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 19-01-2003)
Che cercate? - Maestro, dove abiti?
Entriamo subito nel cuore del problema. "Che cercate?", domanda Gesù a due che lo seguivano. Cosa cerci, tu uomo, quando cerchi Dio? Perché vuoi essere credente? Cosa cerchi nella religione? Nella religione io cerco una sicurezza. Quella sicurezza interiore che non mi dà la scienza, che non mi dà ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 19-01-2003)
II Domenica Tempo Ordinario Anno B
Nesso tra le letture La liturgia della seconda domenica dell'anno completa tradizionalmente la tripla rivelazione di Gesù al mondo "oggi" (vedi l'omelia della Domenica dell'Epifania; sebbene solo il Ciclo C proponga il brano della festa di nozze a Cana, è sempre l'inizio del Vangelo di Giovanni c ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-01-2003)
Eccomi, Signore
E' davvero sorprendente come Dio, il Padre, abbia cura di noi, fino a trattarci come figli, cui indica con infinito amore la Sua Volontà che è la sola ragione del suo voler bene e per noi la sola felicità o santità da vivere. Gesù, nel Vangelo di oggi, iniziando la sua missione di Redentore tra di n ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 19-01-2003)
Il club degli eletti
Per poter essere il maestro che parla alle folle, Gesù ha bisogno intorno a sé di un gruppetto di discepoli. Così era l'usanza dei rabbini: ogni maestro era tenuto a radunare intorno a sé un gruppo di discepoli, possibilmente numeroso. Si trattava però di un gruppo chiuso: una specie di club degli e ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19-01-2003)
Eccomi Signore!
La liturgia ci presenta Gesù, indicato da Giovanni come "l'agnello di Dio", che inizia la sua missione nella vita pubblica. Come prima cosa Gesù chiama altri a collaborare con Lui, per l'opera del regno di Dio. Esprime così la sua fiducia negli uomini, vuol mettere nelle loro fragili mani la sua ste ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 19-01-2003)
Parla, Signore!
Certo colpisce sempre il racconto della vocazione di Samuele, quando quel ragazzo giovane ed inesperto si sentì chiamare più volte nella notte, e ogni volta correva dal suo maestro Eli, ma... non era lui che chiamava. Ci colpisce perché ci aiuta a capire quello che accade spesso – o forse accade se ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 19-01-2003)
II domenica del Tempo Ordinario
La domenica del Battesimo del Signore diventa il programma di quella che sarà la nostra esistenza, per cui ognuno fa dei progetti in base a degli obiettivi specifici che si prefissa. Nella liturgia odierna troviamo la vocazione come momento centrale della vita di ogni uomo, in modo particolare della ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19-01-2003)
In pellegrinaggio verso i luoghi del cuore
Che cosa cercate? Sono le prime parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni, è la prima domanda che egli rivolge ad ogni discepolo di sempre, a chiunque voglia rischiare il cuore dietro a lui. Con questa domanda Gesù afferma che a noi manca qualcosa. Quale povertà mi muove? Mi manca denaro, salute, la fa ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 19-01-2003)
Gv 1,35-42
Oggi il Vangelo ci parla della visita di Gesù al Giordano. L'evangelista Giovanni non parla del battesimo di Gesù, ma racconta che Giovanni Battista ha visto scendere lo Spirito su Gesù e rimanerci. Penso che Gesù si è fermato diversi giorni a pregare sul Giordano. Uno di questi giorni Giovanni B ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 19-01-2003)
Commento su Giovanni 1,35-42
Chi legge il vangelo di Giovanni rimane colpito fin dall'inizio dal mistero della persona di Gesù e della sua grande umanità, che colma e soddisfa le aspirazioni fondamentali dell'uomo. Gesù, come ogni uomo, è conoscibile soprattutto dalle relazioni che si instaurano con lui e dal rapporto che egli ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-01-2000)
Maestro, dove abiti?
Capita alle volte, almeno a me che amo vivere accanto alla gente con tutti i suoi problemi, di essere investito non solo delle sofferenze che a volte sfiorano l'angoscia per la difficoltà di una vita dignitosa - a cominciare dalla ricerca di una occupazione – ma anche dei problemi intimi, quelli che ...
(continua)

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