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LITURGIA

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Sabato 29 Novembre 2008

  Santa Cecilia

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S1122 ; PO336
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Ascolta il Vangelo >

Cecilia è una delle sette donna martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma (sec. IV). Il suo culto si diffuse dovunque prendendo l’avvio da una «Passione» nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Più tardiva è l’interpretazione del suo ruolo di ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro. La sua memoria il 22 novembre è già celebrata nell’anno 546, come attesta il «Liber pontificalis» (sec. VI).

Antifona d'ingresso
Questa è una martire della fede,
che sparse per Cristo il suo sangue;
non temette le minacce dei giudici
e raggiunse il regno del cielo.


Colletta
Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ap 11,4-12
Questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

A me Giovanni, fu detto: «[Ecco i miei due testimoni]». Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. Se qualcuno pensasse di fare loro del male, uscirà dalla loro bocca un fuoco che divorerà i loro nemici. Così deve perire chiunque pensi di fare loro del male.
Essi hanno il potere di chiudere il cielo, perché non cada pioggia nei giorni del loro ministero profetico. Essi hanno anche potere di cambiare l’acqua in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli, tutte le volte che lo vorranno.
E quando avranno compiuto la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sòdoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso.
Uomini di ogni popolo, tribù, lingua e nazione vedono i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non permettono che i loro cadaveri vengano deposti in un sepolcro. Gli abitanti della terra fanno festa su di loro, si rallegrano e si scambiano doni, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.
Ma dopo tre giorni e mezzo un soffio di vita che veniva da Dio entrò in essi e si alzarono in piedi, con grande terrore di quelli che stavano a guardarli. Allora udirono un grido possente dal cielo che diceva loro: «Salite quassù» e salirono al cielo in una nube, mentre i loro nemici li guardavano.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Benedetto il Signore, mia roccia.

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.

Mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido,
colui che sottomette i popoli al mio giogo.

O Dio, ti canterò un canto nuovo,
inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,
a te, che dai vittoria ai re,
che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua.

Canto al Vangelo (2 Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 20,27-40
Dio non è dei morti, ma dei viventi.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella certezza che, se saremo fedeli, risorgeremo da morte per una beatitudine perenne, rivolgiamo al Padre la nostra fiduciosa invocazione, dicendo:
Signore, aumenta la nostra speranza.

Concedi, o Signore, il tuo timore ai potenti di questo mondo, perché amino il popolo loro affidato e lo governino con spirito di servizio e non di sopraffazione. Preghiamo:
Ricordati, Signore, dei nostri cari defunti che, a causa della loro umana debolezza, non godono ancora della totale gioia dell'unione con te. Preghiamo:
O Signore, Dio della vita e della luce, non nasconderci il tuo volto e guida i nostri passi quando siamo immersi nelle tenebre e nell'ombra della morte. Preghiamo:
O Signore, Dio di ogni vivente, concedi ai poveri, agli anziani e agli emarginati di accettare con coraggio e dignità la loro situazione di sofferenza per una sicura beatitudine nei cieli. Preghiamo:
O Signore, fonte di ogni santità, aiuta la nostra comunità a vivere e a celebrare l'eucaristia come l'evento della morte e della risurrezione del tuo Cristo, nella gioiosa attesa della sua venuta. Preghiamo:
Per le vedove e i vedovi della nostra comunità.
Per coloro che hanno scelto il celibato per il regno di Dio.

O Dio onnipotente, che ami la vita e nulla disprezzi di quanto hai creato, soccorrici nei momenti in cui siamo preda dell'inerzia, dello smarrimento e della sfiducia, perché viviamo nell'attesa dell'incontro con il Cristo benedetto, che vive e regna con te per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo della santa martire Cecilia
ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi
l'offerta della sua vita. Per Cristo …


Antifona di comunione
"Io sono la vite e voi i tralci", dice il Signore;
"chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto".


Preghiera dopo la comunione
Signore, che hai glorificato santa Cecilia
con la corona della verginità e del martirio,
per la comunione a questo sacro convito
donaci una forza nuova perché superiamo ogni male
e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo …

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 20-11-2010)
Ragionare con Dio
RAGIONARE SULLE REALTA' DI DIO CON IL PENSIERO UMANO? Non è possibile. O meglio, si può fare, ma non vale a nulla, non ha valore di fronte a Dio. Perché ragionare sulle realtà di Dio è considerare Dio come morto. Dobbiamo ragionare delle cose di Dio con lo spirito di Dio vivente, e qui. L ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 21-11-2009)
Ragionando sulle cose di Dio
RAGIONARE SULLE COSE DI DIO CON LA MENTALITA' DEL MONDO PORTA A FAR PERDERE ALLE COSE IL SENSO DELLA VITA IN NOI Parlare del mondo della Resurrezione oltre la morte seguendo la mentalità della morte non è altro che produrre in quelle cose della vita che stanno oltre l'incapacità ad essere applic ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-11-2009)
Beato il grembo che ti ha portato!
Vari elementi hanno concorso alla istituzione della festa odierna della Vergine. Il Protovengelo di Giacomo, uno scritto apocrifo, non riconosciuto come testo ispirato e perciò non annoverato tra i libri della sacra Bibbia, ci narra della nascita di Maria Santissima da Gioacchino ed Anna a Gerusalem ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-11-2009)

1) Preghiera Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 20,27-40 In quel tempo, si avvicinarono ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-11-2008)
La vita oltre la vita
Anche quella porzione di umanità che non è stata raggiunta e illuminata dalla rivelazione, in modi diversi, sin dal principio, ha cercato di intuire e di credere ad una vita diversa dopo la morte. Alcuni parlano di trasmigrazioni di anime, altri di un nirvana come luogo di appagamento di tutti i des ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-11-2008)
Commento a Lc 20,38
Dalla Paola del giorno “Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui” Come vivere questa Parola? Gesù proclama questa parola di vita rispondendo al quesito (notevolmente tinto d’ironia!) posto dai Sadducei. C’erano sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senz ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 22-11-2008)

1) Preghiera Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Luca 20,27-40 In quel tempo, si avvicinarono ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-11-2007)

Dalla Parola del giorno Dio non è Dio dei morti ma dei vivi perché tutti viviamo per lui. Come vivere questa Parola? Con ragionamenti tortuosi i Sadducei tentano di opporsi a Gesù, al suo messaggio che è vittoria sul non senso e sulla morte. Quanto è importante e attuale anche per noi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-11-2007)
Il Dio dei vivi
"Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato!". È una solenne affermazione di S. Paolo nella lettera ai Corinzi. Lo stesso apostolo aggiunge che se Cristo non è risorto è vana la nostra fede e arriva a dirci: "Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-11-2007)

Gesù è ancora nel tempio per annunciare il Vangelo, fortemente osteggiato dagli oppositori. Ma non compie nessun miracolo nel tempio, quasi a dire che l'unica sua forza è la sua parola. Ed in effetti è proprio questa che gli oppositori vogliono far tacere. È il turno dei sadducei, gli ultimi della s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-11-2006)

Dalla Parola del giorno I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, son ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25-11-2006)
Egli non è il Dio dei morti, ma dei vivi
Il tema del Vangelo di oggi, la risurrezione dai morti, è introdotta dai sadducei con l'insidiosa richiesta di un parere a Gesù. Questi appartenevano alle classi più elevate. A differenza dei farisei e degli scribi, non ammettevano la risurrezione dei corpi alla fine della storia. Ed è appunto su qu ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 25-11-2006)

Gesù è ancora nel tempio per annunciare il Vangelo, fortemente osteggiato dagli oppositori. Ma non compie nessun miracolo nel tempio, quasi a dire che l'unica sua forza è la sua parola. Ed in effetti è proprio questa che gli oppositori vogliono far tacere. È il turno dei sadducei, gli ultimi della s ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-11-2005)

Dalla Parola del giorno Dio non è Dio dei morti ma dei viventi, perché tutti vivono per lui. Come vivere questa Parola? Questa solare affermazione è di Gesù che, in tal modo, chiude la bocca ai Sadducei: una setta ebraica che negava la resurrezione dei morti. L'obiezione era stata posta da loro ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19-11-2005)
Maestro, hai parlato bene
Quando Gesù si trova a parlare delle realtà umane trova sempre l'ammirazione di chi gli sta intorno. Parlare dell'uomo e quanto gli sta intorno non significa limitare l'argomento alla sua realtà biologica e temporale. Per parlare in maniera efficace dell'uomo bisogna parlare di Dio; per parlare dell ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-11-2004)

Dalla Parola del giorno Ecco i miei due testimoni. Questi sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra. Come vivere questa Parola? Una visione, quella che ci propone oggi l'Apocalisse, che mostra uno spaccato di umanità sconvolta dal male dilagante. Una piaga che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22-11-2003)

Capita anche a me di incontrare delle persone che passano il tempo a spaccare il capello in quattro, anche nella fede. Forse fa parte dell'atteggiamento (povero) fondamentale dell'uomo quello di complicarsi la vita quando non è sufficientemente complicata. Lo strano caso della vedova ammazza-mariti, ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-11-2003)

Dalla Parola del giorno I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della resurrezione dai morti, non prendono moglie né marito. Come vivere questa Parola? I sadducei "che non credevano alla resurrezione dei corpi e giudicavan ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 22-11-2003)
Commento su Luca 20, 27-40
La risurrezione non è soltanto un insegnamento di Gesù, è anche un annuncio della Scrittura (v.37). L'affermazione: "Io sono il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe" lascia intendere che il mondo dei defunti è un mondo di persone viventi. Il problema della continuità dell'esistenza si è affacciato ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23-11-2002)

Dalla Parola del giorno Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui. Come vivere questa Parola? Gesù proclama questa parola di vita rispondendo al quesito (notevolmente tinto d'ironia!) posto dai Sadducei. C'erano sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-11-2002)
Commento Luca 20,27-40
Una situazione paradossale, un tranello, al solito, teso a Gesù per metterlo in difficoltà. Il caso, solo all'apparenza intricato, voleva mettere in discussione la fede nella resurrezione, accolta dai farisei (e da Gesù) e negata dai sadducei. La vedova "ammazzamariti" che si sposa sette volte per a ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-11-2001)

Dalla Parola del giorno E non possono più morire, perché sono figli di Dio Come vivere questa Parola? I sadducei tentano di mettere alle strette Gesù con una domanda che è un vero e proprio dilemma. Tuttavia, nel loro interrogativo, fa capolino il desiderio profondo di ogni uomo: quello di aver ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 25-11-2000)

Dalla Parola del giorno Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui. Come vivere questa Parola? I sadducei, una setta religiosa dei tempi di Gesù, non credono nella resurrezione dei morti e fanno dell'ironia a questo proposito, ponendo un cavilloso interrogativo a Gesù. La ...
(continua)

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