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Giovedì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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PO334 ;
Grado della Celebrazione: Feria Colore liturgico: Verde
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Come mettere in pace il proprio cuore quando questo stesso cuore è circondato da quell’indefinibile sentimento di paura che presta a Dio un viso duro e minaccioso?
Ma il vero volto di Dio non appare forse dietro le lacrime trasparenti di Cristo?
Sarebbe così triste Gesù, se in lui Dio e l’uomo non fossero riconciliati, se, per Gerusalemme sua prediletta, Dio non fosse che perdono e bontà, se non fosse la tenerezza di Dio che, attraverso Cristo, incitasse da ogni parte, ormai, il cuore degli uomini?
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Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)
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Colletta
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Ap 5,1-10
L’Agnello è stato immolato e ci ha riscattato con il suo sangue, noi uomini di ogni nazione.
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Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi nella mano destra di Colui che sedeva sul trono, un libro scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli.
Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?». Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra, era in grado di aprire il libro e di guardarlo. Io piangevo molto, perché non fu trovato nessuno degno di aprire il libro e di guardarlo. Uno degli anziani mi disse: «Non piangere; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli».
Poi vidi, in mezzo al trono, circondato dai quattro esseri viventi e dagli anziani, un Agnello, in piedi, come immolato; aveva sette corna e sette occhi, i quali sono i sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra.
Giunse e prese il libro dalla destra di Colui che sedeva sul trono. E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi, e cantavano un canto nuovo:
«Tu sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue,
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
e hai fatto di loro, per il nostro Dio,
un regno e sacerdoti,
e regneranno sopra la terra».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 149
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Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli.
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Canto al Vangelo (Sal 94,8)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.
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Vangelo
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Lc 19,41-44
Se avessi compreso quello che porta alla pace!
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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Nonostante la nostra infedeltà, il Signore continua a visitare il suo popolo e a chiedere conversione. Rivolgiamogli allora la preghiera, dicendo:
Abbi pietà del tuo popolo, Signore.
Quando la Chiesa si presenta al tuo altare bisognosa di riconciliazione e pentita dei propri peccati. Noi ti preghiamo:
Quando i legislatori e i governanti non rispettano le tue leggi e la dignità e la coscienza dell'uomo. Noi ti preghiamo:
Quando la fede dei nostri padri non è sufficiente ad indicarci il cammino della salvezza. Noi ti preghiamo:
Quando il pensiero della morte in croce di Cristo lascia indifferente chi vive nelle tenebre del male. Preghiamo:
Quando la sofferenza e l'ingiustizia non commuovono il nostro cuore e non lo aprono alla generosità. Noi ti preghiamo:
Quando di fronte alla guerra che consuma i popoli pensiamo solo ai vantaggi del nostro paese. Noi ti invochiamo:
Quando gli uomini vogliono interpretare tutto senza prenderti minimamente in considerazione. Noi ti preghiamo:
O Dio che ci hai inviato il tuo Spirito, fuoco ardente di carità, riscalda il nostro cuore perché non si chiuda agli impulsi della tua grazia, ma viva sempre nell'ascolto e nella testimonianza dei tuoi insegnamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)
Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 18-11-2010)
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"La via della pace"
"...LA VIA DELLA PACE..."
Viene intrapresa da chi "riconosce il tempo" della grazia, "il tempo nel quale siamo visitati": allora la pace entra nel profondo della nostra vita.
Questo tempo della grazia è il tempo nel quale riconosciamo Gesù nel passaggio del presente, nel momento dell'oggi illu ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 19-11-2009)
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"La via della pace"...
"...LA VIA DELLA PACE..."
Gerusalemme simbolo della grazia della pace non accolta.
E quindi della "strada" della pace non più visibile agli occhi.
Tutto questo perché non è stato "riconosciuto il tempo" della grazia.
IL PIANTO DI GESU' ALLA VISTA DI QUELLA CITTA', CHE NON VEDE
e che non ric ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 19-11-2009)
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Commento su Luca 19,42
Dalla Parola del giorno
"Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace".
Come vivere questa Parola?
Le parole del Vangelo di oggi, stringono il cuore. Sono parole cariche di dolore per Gerusalemme che non ha compreso il tempo di Dio che salva. Non ha accettato Colui che porta ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 19-11-2009)
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1) Preghiera
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 19,41-44
In quel tempo, Gesù, quando f ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-11-2008)
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La pace nascosta ai nostri occhi
Gesù piange su una duplice immane sciagura che sta per colpire la città santa. Gerusalemme: non ha compreso la via della pace, ormai nascosta ai suoi occhi e per questa ragione è ormai già votata alla distruzione. Gli abitanti di quella città non hanno riconosciuto il tempo in cui sono stati visitat ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2008)
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Commento a Ap 5,1.5
Dalla Parola del giorno
“Colui che era sul trono teneva nella mano destra un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. […] Non piangere più; ecco, ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide; egli dunque aprirà il libro”
...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 20-11-2008)
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1) Preghiera
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 19,41-44
In quel tempo, Gesù, quando f ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 22-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo. " Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi."
Come vivere questa Parola?
In questo brano, Lu ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 22-11-2007)
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La pace nascosta ai nostri occhi
Gesù piange su una duplice immane sciagura che sta per colpire la città santa. Gerusalemme: non ha compreso la via della pace, ormai nascosta ai suoi occhi e per questa ragione è ormai già votata alla distruzione. Gli abitanti di quella città non hanno riconosciuto il tempo in cui sono stati visitat ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 22-11-2007)
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Gesù, al vedere Gerusalemme, scoppiò a piangere. Era la città santa, mèta desiderata da ogni israelita, simbolo dell'unità del popolo, molto di più della semplice capitale di uno Stato. Gerusalemme, tuttavia, stava tradendo la sua vocazione di città della pace; l'ingiustizia e la violenza percorreva ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata.
Come vivere questa Parola?
Sono parole forti e anche piene di tristezza per Gesù, che voleva prendere Gerusalemme sotto le sue ali come una chioccia prende i suoi piccoli. Ma ha rigettato la visita del Signore. In ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 23-11-2006)
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Se avessi compreso anche tu la via della pace
Una caratteristica dei profeti era quella di solidarizzare con il popolo nel correzione, mandata da Dio. Gesù è totalmente inserito nel suo popolo, che non può non sentirne il peso. L'episodio narrato trabocca di amara tristezza, nel pianto impotente del Signore, alla vista della città. Egli non rie ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 23-11-2006)
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Gesù, al vedere Gerusalemme, scoppiò a piangere. Era la città santa, mèta desiderata da ogni israelita, simbolo dell'unità del popolo, molto di più della semplice capitale di uno Stato. Gerusalemme, tuttavia, stava tradendo la sua vocazione di città della pace; l'ingiustizia e la violenza percorreva ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 17-11-2005)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace».
Come vivere questa Parola?
La profonda umanità di Cristo si rivela anche qui: nel rincrescimento che prova davant ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-11-2005)
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Se avessi compreso la via della pace!
Gesù è alle porte di Gerusalemme, dove si compiranno i suoi giorni; sarebbe umano che egli pensasse prima di tutto a Lui e a quanto gli sta accadere. Sa benissimo - lo ha già preannunciato ai suoi discepoli - che Gerusalemme sarà la conclusione drammatica della sua vita terrena. Egli però alla vista ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 18-11-2004)
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Dalla Parola del giorno
Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace».
Come vivere questa Parola?
Quanto è tristemente attuale questa pagina del vangelo! Rivoli di sangue intridono anc ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 20-11-2003)
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Gesù piange su Gerusalemme, oggi come allora. E' un mistero di sangue e di iniquità questa città costruita sui monti brulli della Giudea, come un faro che risplende nella notte, che racchiude in pochi chilometri le ansie e le speranze di tre religioni che coinvolgono oltre due miliardi di persone. M ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
Mattatia rispose: "Anche se tutti i popoli nei domini del re lo ascolteranno e ognuno abbandonerà la religione dei suoi padri e vorranno tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell'alleanza dei nostri Padri".
Come vivere questa Pa ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 20-11-2003)
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Commento su Luca 19, 41-44
In questo brano Luca dà l'ultimo tocco al ritratto di Gesù, immagine perfetta del Padre. Il pianto di Gesù rivela il mistero più grande di Dio: la sua passione per noi. Ciò che Dio aveva detto a Geremia, si avvera ora in Gesù: "Tu riferirai questa parola: 'I miei occhi grondano lacrime notte e giorn ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 21-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Colui che era sul trono teneva nella mano destra un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. [...] Non piangere più; ecco, ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide; egli dunque aprirà il libro.
...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 21-11-2002)
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Commento Luca 19,41-44
Gesù piange su Gerusalemme, oggi come allora. E' un mistero di sangue e di iniquità questa città costruita sui monti brulli della Giudea, come un faro che risplende nella notte, che racchiude in pochi chilometri le ansie e le speranze di tre religioni che coinvolgono oltre due miliardi di persone. M ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 23-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Gesù quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno la via della pace. [...] Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».
Come vivere questa Parola?
E' davvero provocatoria q ...
(continua)
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