|
|
|
Santa Elisabetta d'Ungheria
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
S1117 ; PO331
Grado della Celebrazione: Memoria Colore liturgico: Bianco
|
|
Elisabetta (Ungheria 1207 – Marburg, Germania, 17 novembre 1231), sposa di Luigi IV, Langravio di Turingia, fu madre di tre figli. Dopo la morte del marito si consacrò interamente alla penitenza, alla preghiera e alla carità. Iscrittasi al terz’Ordine Francescano, fondò in onore di san Francesco l’ospedale di Marburg, in cui ella stessa serviva i malati.
|
Colletta
O Dio, che a sant’Elisabetta hai dato la grazia
di riconoscere e onorare Cristo nei poveri,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di servire con instancabile carità
coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
Ap 1,1-5;2,1-5
Ricorda da dove sei caduto e convèrtiti.
|
|
|
|
|
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino.
Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. [Io udii il Signore che mi diceva]:
«All’angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi:
“Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro. Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza, per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtiti e compi le opere di prima”».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 1
|
|
|
|
|
Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita.
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde.
Poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Lc 18,35-43
Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo!
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Luca
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Cristo è venuto per dare inizio al regno messianico: nel suo nome i malati guariscono, i morti risorgano e la salvezza viene annunziata ai poveri. Consapevoli delle tenebre che ancora ci avvolgono, invochiamo il Signore come il cieco di Gerico, dicendo:
Figlio di Davide, abbi pietà di noi!
Per i nemici di Cristo e della sua Chiesa: aprano gli occhi alla luce della verità attraverso una riflessione pacata e disponibile al cambiamento. Preghiamo:
Per coloro che sono lontani dalla fede o vivono nell'indifferenza religiosa: l’esempio dei cristiani li accompagni nella strada che conduce a Cristo. Preghiamo:
Per coloro che sono provati dalla malattia: sostenuti dalla nostra solidarietà, trovino la forza di accettare le sofferenze, certi che Gesù ha vinto il dolore e la morte. Preghiamo:
Per tutti coloro che sono nati ciechi: nell'incapacità di vedere le cose del mondo esteriore, vedano e vivano le ricchezze e le profondità del loro mondo interiore. Preghiamo:
Per la nostra comunità cristiana: rinnovi ogni giorno le promesse del battesimo, per essere sale della terra e luce del mondo. Preghiamo:
Perché i cristiani non siano di ostacolo al regno di Dio.
Per tutti coloro che vivono agli angoli delle strade.
Padre misericordioso, che ascolti il grido degli oppressi che con fiducia e insistenza si rivolgono a te, accogli la preghiera che ti rivolgiamo ed esaudiscila nel nome di Gesù Cristo tuo Figlio, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 15-11-2010)
|
Il passaggio di Gesù
" PASSA GESU' IL NAZARENO! "
Un semplice passaggio di Gesù, per la gente.
Per il cieco, il passaggio di Gesù è pasquale:
" FIGLIO DI DAVIDE, ABBI PIETA' DI ME! "
RIAVERE LA VISTA
Recuperare la vista, avendola persa perdendo di vista Lui.
Recuperare lo sguardo della fede come dono dato da Ges ...
(continua)
|
| don Luciano Sanvito (Omelia del 16-11-2009)
|
Passa la gente...Passa Gesù...
PASSA LA GENTE...
PASSA GESU'...
Quale differenza!
La gente riferisce di Gesù che passa.
La gente che passa vuol far tacere il cieco.
La gente passa avanti e sembra disturbata dalla preghiera del cieco.
Ma Gesù che passa suscita la fede.
Il cieco vede dentro prima che veda col miracolo an ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 16-11-2009)
|
1) Preghiera
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a G ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 16-11-2009)
|
Dalla Parola del giorno
"Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: Figlio di Davide, abbi pietà di me!
Come vivere questa Parola?
Sovente quando l'uomo si trova in una situazione di miseria, pensa a Dio o almeno invoca qualche potere al di ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 17-11-2008)
|
Passa Gesù...
“Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”. Il Signore ci passa accanto, bussa alla porta del nostro spirito, rischiamo di non accorgerci di Lui e di perdere l’occasione di un incontro che potrebbe anche risultar ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 17-11-2008)
|
Commento a Lc 18,35
Dalla Parola del giorno
Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada.
Come vivere questa Parola?
Gesù è diretto a Gerusalemme, il luogo in cui si consumerà il suo sacrificio. Nel suo andare giunge alle porte di Gerico, la biblica città, espugnata non con l ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 17-11-2008)
|
Commento Luca 18,35-43
1) Preghiera
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Luca 18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a G ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 19-11-2007)
|
La fede, luce che salva
Gli apostoli stentano a credere al loro maestro; specialmente quando egli parla di passione e di morte sembra che le loro orecchie siano ermeticamente chiuse a quelle parole: evidentemente la loro fede è ancora debole, ancora non si sono aperti alla luce divina. Il cieco, mendicante lungo la strada, ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-11-2007)
|
Dalla Parola del giorno
Quando gli fu vicino gli domandò: " Che vuoi che io faccia per te?"
Come vivere questa Parola?
Leggendo attentamente il brano del Vangelo di Luca si percepisce che Gesù, attraverso i suoi miracoli, non solo guarisce le persone, ma vuole comunicare ai presenti e ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 19-11-2007)
|
Gesù sta per giungere al termine del suo viaggio. È ormai vicino a Gerico, l'ultima città prima di Gerusalemme. Sulla strada vi è un cieco che chiede l'elemosina. Costui, sentendo molto rumore, domanda cosa stia accadendo. Gli "annunciano" che sta passando Gesù di Nazarethh. Quell'uomo ha necessità ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2006)
|
Dalla Parola del giorno
Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di un tempo.
Come vivere questa Parola?
La chiesa di Efeso è stata riconosciuta per la sua costanza, le sue opere e la fatica affrontata nel passato. Nonostante questo, c'è il rimprovero perché ha "abbandonato l ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 20-11-2006)
|
Gesù sta per giungere al termine del suo viaggio. È ormai vicino a Gerico, l'ultima città prima di Gerusalemme. Sulla strada vi è un cieco che chiede l'elemosina. Costui, sentendo molto rumore, domanda cosa stia accadendo. Gli "annunciano" che sta passando Gesù di Nazarethh. Quell'uomo ha necessità ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-10-2006)
|
Che cosa vuoi che io ti faccia? Signore, che io veda
Gesù sta per terminare il cammino verso la città santa dove il suo destino di profeta giungerà a compimento: "tutto ciò che fu detto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà". Ma "i dodici non compresero nulla di tutto questo". Sono ciechi e hanno bisogno della luce della fede per vincere ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 14-11-2005)
|
Gesu', figlio di Davide, abbi pieta' di me!
Nei Vangeli, veniamo a conoscenza di tante persone desiderano avvicinarsi a Gesù. Vogliono conoscerlo, Gli chiedono diverse grazie; in genere c'è un grave problema che li urge. Nostro Signore, in così tante occasioni, in tanti modi diversi, dimostra lo stesso amore; vuole rafforzare e, in qualche mo ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 14-11-2005)
|
Dalla Parola del giorno
Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada.
Come vivere questa Parola?
"Un cieco era seduto a mendicare lungo la strada": ecco il fotogramma di un'esistenza spezzata, ridotta ai mar-gini, tagliata fuori. Chi non vede è costretto i ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 15-11-2004)
|
Dalla Parola del giorno
«Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: "Passa Gesù il Nazareno!". Allora incominciò a gridare: "Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!"».
Come vivere questa ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 17-11-2003)
|
"Passa Gesù Nazareno": all'umanità cieca siamo chiamati, noi che abbiamo trovato in Lui, il Nazareno, la luce del cuore, ad annunciare questa straordinaria buona notizia. Passa Gesù Nazareno, quando meno te lo aspetti, quando proprio non ci pensi, quando pensi che il buio sia la tua condizione norma ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 17-11-2003)
|
Dalla Parola del giorno
Un cieco cominciò a gridare: "Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!"... Gesù ordinò che glielo conducessero e quando gli fu vicino, gli domandò:"Che vuoi che io faccia per te?". Egli rispose: "Signore, che io riabbia la vista".
Come vivere questa Parola?
Puntando "de ...
(continua)
|
| padre Lino Pedron (Omelia del 17-11-2003)
|
Commento su Luca 18, 35-43
Anche questo episodio del vangelo ci riguarda personalmente. In questo cieco viene rappresentata tutta l'umanità. La nostra cecità è la non conoscenza di Dio congiunta con la presunzione di vederci (cfr Gv 9,41; Ap 3,17). Il Messia è stato annunciato dai profeti come colui che ridà la vista ai ciech ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 18-11-2002)
|
Dalla Parola del giorno
Sei costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di un tempo. Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima.
Come vivere questa Parola?
In quest'ultimo periodo dell'an ...
(continua)
|
| Paolo Curtaz (Omelia del 18-11-2002)
|
Commento Luca 18,35-43
"Passa Gesù Nazareno": qualcuno ce lo ha detto, una volta nella vita, qualcuno ci ha testimoniato che il Maestro, a noi sconosciuto, ci passava accanto. Questo è il compito dei discepoli: dire ai tanti che mendicano luce che passa l'origine stessa della luce, il Figlio di Dio unigenito, dire ai frat ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 19-11-2001)
|
Dalla Parola del giorno
Incominciò a gridare: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me peccatore [...]». Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista. La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio.
Come vivere questa Parola
A proposito di questo in ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 20-11-2000)
|
Dalla Parola del giorno
Un cieco (...) incominciò a gridare: "Gesù, figlio di David, abbi pietà di me (...)". Gesù gli domandò: "Che cosa vuoi che io faccia per te?". Egli rispose: "Signore, che io riabbia la vista" (...). E prese a seguirlo lodando Dio.
Come vivere questa Parola?
Anche il Vang ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|