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COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (Messa I)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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S1102A ;
Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE Colore liturgico: Viola
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Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 49). La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi (ibidem, 50). Nei riti funebri la Chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. (Cfr Rito delle esequie, 1). Si iniziò a celebrare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV.
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Antifona d'ingresso
Gesù è morto ed è risorto;
così anche quelli che sono morti in Gesù
Dio li radunerà insieme con lui.
E come tutti muoiono in Adamo,
così tutti in Cristo riavranno la vita. (1Ts 4,14; 1Cor 15,22)
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Colletta
Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti
innalza a te nella fede del Signore risorto,
e conferma in noi la beata speranza
che insieme ai nostri fratelli defunti
risorgeremo in Cristo a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Gb 19,1.23-27a
Io lo so che il mio redentore è vivo.
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Dal libro di Giobbe
Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 26
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Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
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Seconda lettura
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Rm 5,5-11
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 6,40)
Alleluia, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.
Alleluia.
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Vangelo
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Gv 6,37-40
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
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Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.
O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi. Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
in questo sacramento di amore
che tutti unisce in Cristo tuo Figlio,
e accogli i nostri fratelli defunti
nella gloria del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Dice il Signore:
“Io sono la risurrezione e la vita.
Chi crede in me, anche se muore, vivrà;
e chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno”. (Gv 11,25-26)
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Preghiera dopo la comunione
Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale,
invocando la tua misericordia
per i nostri fratelli defunti;
dona loro di partecipare alla pasqua eterna
nella tua dimora di luce e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Daniele Muraro (Omelia del 02-11-2009)
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Salvati dall'ira
"Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio." Sono parole di Giobbe nella prima lettura. Giobbe non è neanche ebreo, viveva nella terra di Uz, diciamo in Siria, ugualmente dal libro sacro viene portato come modello di giusto sofferente a testimonianza che il problema ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2009)
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Cambiare prospettiva per vedere
Immediatamente dopo aver celebrato sommamente coloro che per noi intercedono dal Cielo incutendoci amore e sequela continua di Cristo, la Chiesa ci invita a raccoglierci attorno a coloro che ci hanno preceduti (o stanno per precederci) nella gloria divina. Oggi è la giornata degli omaggi floreali ne ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2009)
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Commento su Gb 19,25
Dalla Parola del giorno
"Io lo so che il mio Redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Come vivere questa Parola?
Questo versetto e i seguenti sono una stupenda professione di fede nel Dio dei viventi, tanto più luminosa se si pensa che è tratta da un libro dell'Antico Testamento ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2009)
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Cambiare prospettiva e guardare come Dio
Immediatamente dopo aver celebrato sommamente coloro che per noi intercedono dal Cielo incutendoci amore e sequela continua di Cristo, la Chiesa ci invita a raccoglierci attorno a coloro che ci hanno preceduti (o stanno per precederci) nella gloria divina. Oggi è la giornata degli omaggi floreali ne ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 01-11-2009)
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COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di don Nazzareno Marconi
Il problema di Giobbe non è una domanda generale sul significato della sofferenza, ma un interrogativo molto più personale e crocifiggente: "perché soffro? Perché dovrò morire?".
La risposta i suoi amici gli ripetono con insistenza è: "per ...
(continua)
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| don Valentino Porcile (Omelia del 02-11-2008)
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Video commento a Gv 6,37-40
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(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-11-2008)
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Figli della Resurrezione
Due novembre ci riporta immagini antiche, ricordi da bambino: i cimiteri pieni di gente, le tombe ripulite, i fiori, le persone che si incontrano sui vialetti, il silenzio, il clima mesto.
Quest’anno questo momento così importante, normalmente costretto al pomeriggio del giorno dei santi, in un pae ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 02-11-2008)
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Le porte della morte aprono alla vita
La liturgia non ha pianti, perché ciò di cui fa memoria non è la morte, ma la risurrezione. La liturgia non ha lacrime, se non asciugate dalla mano di Dio; essa infatti non pronuncia parole sulla fine ma sulla vita. «Se tu fossi stato qui mio fratello Lazzaro non sarebbe morto». Marta ha fede in Ges ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-11-2008)
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La morte della vita del credente
Una grande distanza separa l'atmosfera raccolta, colma di speranza e di fede, dei cimiteri delle catacombe, e il silenzio imbarazzato della nostra epoca a proposito della morte. La nostra società secolarizzata è passata lentamente, progressivamente, dalla familiarità con la morte, caratteristica del ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 02-11-2008)
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Risorgeremo in Cristo a vita nuova
La XXXI Domenica del Tempo Ordinario coincide con l’annuale Commemorazione dei fedeli defunti, con data fissa al 2 novembre. La liturgia odierna prevede la celebrazione di tre sante messe, con orazioni e testi biblici diversi. Il commento è sulla parola di Dio della prima messa, dalla quale traiamo ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 02-11-2008)
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Scintilla eterna
Le tombe dei nostri cari sono lucide e apparecchiate di fiori freschi. Anche chi non mette mai piede in Chiesa o in un cimitero, in questo giorno non esita a visitare le tombe dei propri cari e a partecipare alla liturgia comunitaria nei cimiteri. Tutto giusto, tutto bello… Ma è tutto qui? Sicuri? M ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 02-11-2008)
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Le porte della morte aprono alla vita
La liturgia non ha pianti, perché ciò di cui fa memoria non è la morte, ma la risurrezione. La liturgia non ha lacrime, se non asciugate dalla mano di Dio; essa infatti non pronuncia parole sulla fine ma sulla vita. «Se tu fossi stato qui mio fratello Lazzaro non sarebbe morto». Marta ha fede i ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2008)
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Dalla Parola del giorno
La speranza non delude perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Come vivere questa Parola?
C’è speranza e Speranza. C’è la piccola speranza di vincere al totocalcio o di mettere da parte i soldi per reali ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 02-11-2008)
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Sono parole di dura condanna quelle che il Giudice rivolge ai dannati: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli". Parlano di fuoco che distrugge. È il fuoco dell'Inferno. Per la verità l'immagine del fuoco nella Bibbia serve a indicare realtà ass ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-11-2008)
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Introduzione: La liturgia di oggi, con la commemorazione di tutti i nostri defunti, in un’ottica di speranza, ci ricorda le ultime verità di fede, che scaturiscono dalla Parola di Dio; verità come: la morte, il giudizio, l’inferno e il Paradiso, o vita eterna, se valutate bene, sono decisive per il ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 02-11-2008)
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La chiesa oggi celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti:
però! in una sola frase ci sono ben tre parole difficili!
Allora, che cosa significa commemorazione?
Vuol dire che ci ricordiamo, ci ricordiamo nella preghiera, di tutte le persone che credevano in Dio (questo vuol dire fedeli) ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-11-2008)
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Dal purgatorio in paradiso
Sgorga da un doveroso gesto materno della Chiesa, provvida verso i suoi figli ancora in cammino verso la patria celeste e, allo stesso modo, verso coloro che sono in purgatorio, il bisogno di elevare preghiere e suppliche per i figli defunti. Lo facciamo quotidianamente in ogni celebrazione liturgic ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2008)
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Credere e affidarsi
Sebbene la si voglia rinnegare e scongiurare con tanti ricorsi ed espedienti, la realtà della morte ci è inevitabile e non possiamo sfuggirle. Anzi, l’uomo si trova sempre a tu per tu con quello che può a ben diritto definire un mistero caratterizzante la sua vita e che in ogni caso lo rende consape ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 02-11-2008)
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Commemorazione di tutti i defunti… Tutti. Oggi sono presenti tutti, tutti i nostri cari, ma anche – e sono i più – tutti coloro che non abbiamo conosciuto e che non conosceremo mai – tutti coloro che non abbiamo amato e che non abbiamo la forza e il coraggio di amare. Sì, perché tra questi defunti, ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-11-2007)
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Venite, benedetti, dal Padre mio
Gesù sarà il Giudice glorioso di tutti gli uomini. Le immagini della parabola presentate da questa liturgia, sono tipiche dei discorsi profetici sul "tempo della fine", tempo insieme nostro e di Gesù che si rivela qui in due inaudite identificazioni, se pur su due piani diversi: lui e Dio, lui e i " ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2007)
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Dalla Parola del giorno
Questa è la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto Egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno.
Come vivere questa Parola?
Questa ricorrenza annuale dei fedeli defunti ravviva in noi, col pensiero della morte, anche il ricordo delle ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-11-2007)
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L'ultima parola
Il problema di Giobbe è: "perché soffro?". La risposta che gli viene data dai suoi amici, e che uno di essi, Bildad, ha appena ripetuto (c. 18), è: "perché tu hai peccato". Giobbe però rifiuta questa spiegazione, si dichiara innocente, e desidera almeno che la sua protesta d'innocenza sia tramandata ...
(continua)
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| don Ezio Stermieri (Omelia del 02-11-2006)
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la presenza di una vita nuova
"Il Signore è mia luce e mia salvezza" ha pregato il salmista ed è la verità che ci ha condotto qui perché la nostra speranza viene dal Signore.
La luce della nostra intelligenza non va oltre al sentimento del cuore che rifiuta la morte, e la salvezza che da soli possiamo offrire alla nostra esiste ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-11-2006)
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Gesù si ritira, da solo, sul monte. Ha bisogno di incontrare il Padre. Sa bene che la gente lo cerca per interesse: più per saziarsi che per amarlo. Gesù però invita tutti ad operare "non per il cibo che perisce, ma per il cibo che rimane per la vita eterna". Sembra dire loro: "superate l'angusto or ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-11-2006)
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Ravvivare la speranza
Dopo la gioia dei Santi, la tristezza dei defunti. Non è uno slogan, ma il modo di pensare della maggior parte dei fedeli. Come se le due cose non fossero strettamente legate e la gioia dei Santi allontana la tristezza dei defunti. Certo è che oggi la Chiesa da la possibilità a noi Sacerdoti di cele ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-11-2005)
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Kalag-Kalag!
In questi giorni dalla finestra di camera mia posso assistere ad uno spettacolo inusuale e curioso: file di persone festanti si recano al cimitero portando tavole di legno, canne di bambù, pentole, teloni, sacchi di riso, utensili... E' una processione festosa, di gente sorridente.
Vanno a costruir ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2005)
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Commento a Gv 6,39
Dalla Parola del giorno
Questa è la volontà del Padre, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno (Gv 6,39)
Come vivere questa Parola?
È espressione di amore per i nostri defunti il recarsi al cimitero, ma quanto è più forte di significato il tentar ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 02-11-2005)
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Commemorazione dei defunti
Io non ho voglia di morire. Se bene la morte sia la cosa più normale e scontata che ci sia, rimane sempre un evento scandaloso e inaccettabile. Sentiamo che non siamo fatti per morire, ma per vivere.
Oggi siamo qui per dire ai nostri cari defunti che ancora gli vogliamo bene. Qualcuno ha detto ch ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-11-2005)
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La signora maestra Morte
La morte ci sospinge o alla DISPERAZIONE o alla SPERANZA.
La morte è una maestra che ci troviamo nel cammino scolare della vita, e i suoi insegnamenti ci vengono impressi nel cuore, nella mente e nella vita, anche contro la nostra volontà, i nostri desideri e le nostre aspettative.
Tutto, qual ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-11-2004)
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Ravvivare la fede e la speranza
La Chiesa ci invita oggi a ricordarci dei morti per rinnovare i sentimenti di riconoscenza che loro dobbiamo e invocare su di essi la misericordia di Dio; ma più ancora essa ci esorta a ravvivare la nostra fede e la nostra speranza, rivelandoci nella luce del Vangelo il vero senso della morte.
- ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-11-2004)
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Nel prolungamento della festa di tutti i Santi, oggi la Chiesa col suo amore materno abbraccia tutti i morti della storia, e in particolare i fedeli defunti, affidandoli alla misericordia del Padre. I testi biblici della celebrazione odierna (è consentita ampia libertà di scelta) intendono nutrire e ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-11-2004)
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Morire in Cristo
In occasione della commemorazione dei fedeli defunti siamo confrontati al problema della morte.
Possiamo vivere la morte come una realtà più forte di noi e piegarci alla sua forza. Non siamo in grado di scansarla, la subiamo, basta.
Non è questo il caso di Gesù: guarda con lucidità alla sua morte, ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-11-2003)
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Oggi, amici, celebriamo la speranza dei cristiani rispetto ai nostri fratelli defunti. Si parla poco e male della morte, in questo nostro misterioso e schizzofrenico tempo: da una parte ceniamo davanti al televisore che ci porta in casa stragi e fatti di cronaca, dall'altra importiamo tradizioni com ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-11-2003)
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Commento Matteo 25,31-46
"Non vogliamo fratelli che ignoriate la condizione di quelli che dormono nel Signore, affinché non siate tristi come quelli che non hanno speranza" (1Tes. 4, 12). Così l'apostolo Paolo scriveva alla comunità cristiana di Tessalonica per confortarla nella fede. Ed oggi la Chiesa con questa memoria li ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 02-11-2003)
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Voglia di santità
E' un bellissimo fine settimana: festa dei Santi e dei Defunti. La liturgia ci regala prima la festa dei santi e poi la festa dei defunti. Avrebbe potuto essere il contrario: celebrare prima la morte e dopo la santità. La recente beatificazione di Madre Teresa ci ricorda, come lei stessa diceva a un ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 02-11-2003)
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I nostri defunti: dalla morte verso la Vita
La preghiera più bella in
questo giorno: «Ammettili
a godere la luce del tuo
volto». I verbi della fede
cedono il passo a un'azione
umanissima. La ragione alla
gioia, intima essenza di Dio
La liturgia non ha pianti, perché ciò di cui essa fa memoria non è la morte, ma la speranza della risu ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-11-2003)
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Il Giorno della Speranza
INTRODUZIONE
La solenne commemorazione odierna è un momento propizio per riflettere sul senso ultimo della nostra esistenza, e su come siamo in grado di gestire il tesoro della vita che il Signore ci ha affidato. E' il giorno in cui l'uomo scopre tutta la sua fragilità e tutta la sua debolezza, il ...
(continua)
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| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 02-11-2003)
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Fessi o non fessi? This is the question!!!
Certo è che siamo molto affezionati a questa festa "dei morti". Noi abbiamo dentro quasi una devozione per i nostri morti: guai chi ce li tocca. Quando si va in un cimitero troneggiano croci, sculture di Gesù Risorto, fiori ecc. Non so se un giorno ci sarà mai qualcuno che intraprenderà una causa pe ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-11-2003)
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Ricordiamo i nostri defunti
Anche noi, proprio come gli increduli, ci troviamo ad affrontare il mistero, o lo scandalo della morte. C'è una differenza: che mentre essi ne cercano invano il senso, noi lo troviamo nella parola di Cristo nostro Signore, e molto più luminoso e consolante delle nostre più audaci speranze. E così "i ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-11-2003)
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Signore quando mai...?
Giorno di mestizia, questo. Il ricordo vivo dei nostri cari ci ritorna come nostalgia di momenti felici, di bene ricevuto, di stima...; solo quando una persona ci lascia, ne sentiamo tutto il valore e la bontà!
Ma nella fede questo ricordo si trasforma subito in comunicazione: li crediamo vivi, acc ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 02-11-2003)
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L'esperienza, la prova e la fede
Premessa
Quest'anno il calendario ci gioca un felice scherzo liturgico, proponendoci un fine settimana ad alta densità liturgica: sabato la solennità dei Santi, domenica il giorno dei morti (ma forse si dovrebbe chiamare festa...). Per qualcuno (o molti?) sarà un bel week end in montagna, o al mare ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 02-11-2003)
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Commento Giovanni 6,37-40
E' bello ricordare insieme coloro che ci hanno voluto bene, indipendentemente dal nostro credo. Da loro abbiamo ricevuto molto; oserei dire tutto.
Chiediamo al Signore sentimenti di gratitudine verso tutti i nostri cari defunti e preghiamo per loro perché possano essere ricompensati dal Signore p ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 02-11-2003)
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Vivi per sempre
E' la giornata dedicata in modo particolare ai Defunti. Vorrei parlarvi quindi dei morti e della morte.
Di fronte a queste realtà non si può essere superficiali, non si possono dire cose scontate o frasi fatte. Parlando dei defunti parlo delle mie persone care e delle vostre persone care, che porta ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-11-2003)
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Figli della Resurrezione
Due novembre, immagini antiche, ricordi da bambino: i cimiteri pieni di gente, le tombe ripulite, i fiori, la gente che si incontra sui vialetti, il silenzio, il clima mesto.
Oggi ci mettiamo davanti al mistero della morte, amici. Mistero teorico e un po' fastidioso per chi – giovane e pieno di f ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 02-11-2003)
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Il pane della vita
1. Lectio
a) Orazione iniziale
Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti perché rivivano (Ez 37, 9) vieni Spirito Santo, soffia nella nostra mente, nel nostro cuore, nella nostra anima, affinché diventiamo in Cristo una creazione nuova, primizia della vita eterna. Amen.
b) L ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2003)
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Con i morti, come i bambini
In alcune parti della Sicilia si tramanda un'usanza tradizionale simile a quella di Babbo Natale o della Befana, tuttavia molto più significativa e in un certo qual modo più raccomandabile di queste.
I bambini intorno ai cinque anni o qualcosa in più compongono una letterina indirizzata ai morti, c ...
(continua)
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| padre Lino Pedron (Omelia del 02-11-2003)
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Commento su Giovanni 6,37-40
Gesù è diventato uomo per fare la volontà del Padre, per vivere in sintonia con il Padre. Il progetto di Dio è un progetto di salvezza. Affidando al Figlio questo progetto, il Padre proclama che gli uomini sono salvati da Gesù, e che nessuno deve andare perduto, perché Dio vuole che tutti siano salv ...
(continua)
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| Paolo Curtaz (Omelia del 02-11-2002)
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Commento Giovanni 6,37-40
Ieri i santi, oggi i defunti, una luce che rischiara una tenebra, una gioia che contagia una tristezza. La verità della morte, nascosta ai più, oggi, riceve una luce straordinaria nella presenza di Dio e la Parola spalanca il nostro cuore e lo scalda. Strano tempo il nostro: rifiutiamo di parlare se ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 01-11-2002)
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Il momento della verità
Mi chiedeva un giorno una mamma, con un sottile cenno di rimprovero, più che di stupore: "Perché voi preti oggi sembra evitiate di parlare della morte, che è sicuramente il momento più importante della vita di tutti? Dovreste ricordarcelo ogni giorno, perché ogni momento può essere il nostro momento ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2001)
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Dalla Parola del giorno
Questa è la volontà di Colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto Egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in Lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo gio ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 02-11-2001)
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Omelia per il 2 Novembre 2001 - Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti
NESSO TRA LE LETTURE
"Morte e vita" sono le due parole in cui è possibile sintetizzare la liturgia in onore di tutti i fedeli defunti. Nel vangelo, Gesù si offre come pane di vita e dice che il Padre vuole che tutti abbiano vita eterna. Isaia pone davanti ai nostri occhi il festino della vita, in ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 02-11-2000)
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Omelia per il 2 novembre 2000 - Commemoraz. Fedeli Defunti
NESSO TRA LE LETTURE
La liturgia nella commemorazione dei fedeli defunti canta la vittoria di Cristo e del cristiano sulla morte. In effetti, nella seconda lettura, san Paolo dice ai romani che Cristo morì per noi, e in tal modo, giustificati adesso per il suo sangue, saremo salvati dall'ira per ...
(continua)
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| Vari autori (Omelia del 00-00-0000)
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ll regno di Dio è vicino
Nel corso della vita, ognuno di noi incontra la morte: una persona cara, un amico, un conoscente. Sentiamo la loro morte come una cosa terribile, come un'ingiustizia.
Quanto alla nostra morte... preferiamo non pensarvi.
Sentiamo irresistibile e profondo il desiderio di vita, di una vita che non a ...
(continua)
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COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (Messa II)
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S1102B ;
Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE Colore liturgico: Viola
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Antifona d'ingresso
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua. (cf. 4 Esd 2,34-35)
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Colletta
O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti,
che ci hai salvati con la morte
e risurrezione del tuo Figlio,
sii misericordioso con i nostri fratelli defunti;
quando erano in mezzo a noi
essi hanno professato la fede nella risurrezione:
tu dona loro la beatitudine senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 25,6.7-9
Il Signore eliminerà la morte per sempre.
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Dal libro del profeta Isaìa
In quel giorno, preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 24
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Chi spera in te, Signore, non resta deluso.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati.
Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato.
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Seconda lettura
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Rm 8,14-23
Aspettiamo la redenzione del nostro corpo.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 25,34)
Alleluia, alleluia.
Venite, benedetti del Padre mio,
ricevete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 25,31-46
Venite benedetti del Padre mio.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.
O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi. Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Dio onnipotente,
che nell’acqua del battesimo hai rigenerato
i nostri fratelli defunti,
per questo sacrificio di riconciliazione
che la Chiesa ti offre,
lava le loro colpe nel sangue del Cristo
e ricevili fra le braccia della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Splenda ad essi la luce perpetua,
insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore,
perché tu sei buono.
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua,
insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore,
perché tu sei buono. (cf. 4 Esd 2,35.34)
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Preghiera dopo la comunione
O Padre, che in questo sacramento pasquale
ci hai uniti al tuo Figlio,
vincitore del peccato e della morte,
fa’ che i nostri fratelli defunti, liberi da ogni colpa,
partecipino alla gloria del Signore risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
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torna su
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-11-2008)
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Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno
"Non vogliamo, fratelli, che ignoriate la condizione di quelli che dormono nel Signore, affinché non siate tristi come quelli che non hanno speranza" (l Ts 4,13). Così l'apostolo Paolo scrive alla comunità cristiana di Tessalonica. Con questa memoria liturgica oggi la Chiesa vuole sostenere la nostr ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-11-2008)
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Introduzione: La liturgia di oggi, con la commemorazione di tutti i nostri defunti, in un’ottica di speranza, ci ricorda le ultime verità di fede, che scaturiscono dalla Parola di Dio; verità come: la morte, il giudizio, l’inferno e il Paradiso, o vita eterna, se valutate bene, sono decisive per il ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 02-11-2008)
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Commento Matteo 25,31-46
Una liturgia, quella di oggi, carica di speranza, e che, senza nulla togliere alla drammaticità della morte, ci parla di pienezza di vita, a partire dal passo del profeta Isaia, per concludersi col Vangelo, che è un invito a preparare, già nel tempo, l'ingresso nella vita eterna: l'indistruttibile, ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2007)
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Il dono della gioia e della speranza
Si affermava in epoche remote che il sentire religioso intorno al trapasso fosse dettato dalla volontà intrinseca dell'uomo di prolungare la propria esistenza e di sfuggire alle ombre della morte e della fine: di fronte alla prospettiva della fine ci si è sempre interrogati sul perché della morte, r ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2006)
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Dalla Parola del giorno
Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!».
Come vivere quest ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-11-2006)
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* Due novembre, giornata dei morti, giornata della memoria in cui si pensa a coloro che non ci sono più, giornata del ricordo in cui si va in visita ai cimiteri e a volte si riflette sulla propria morte futura... Due novembre, giornata in cui la Chiesa commemora i fedeli defunti, persone che hanno v ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2006)
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Morte? No, grazie, vita eterna
Penso che sia pacifico per tutti che una delle tendenze più comuni alla natura umana sia quella di attribuire un significato alla morte, essendo questa un destino che ci accomuna tutti quanti. L'uomo cioè si è sempre domandato perché a un certo punto si debba morire, per quale motivo avviene che dop ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-11-2006)
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Commento Matteo 25,31-46
Nel prolungamento della festa di tutti i Santi, oggi la Chiesa col suo amore materno abbraccia tutti i morti della storia, e in particolare i fedeli defunti, affidandoli alla misericordia del Padre. I testi biblici della celebrazione odierna (è consentita ampia libertà di scelta) intendono nutrire e ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2005)
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Tutti vivi con Cristo risorto
"Un cane che muore e sa che muore, e può dire che muore come un cane, è un uomo"
Con questa massima Erich Fried afferma che l'unico essere vivente consapevole di dover morire altri non è che l'uomo, e proprio la consapevolezza di dover morire lo distingue da tutti gli altri animali. In fin dei cont ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-11-2005)
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Padre!
Nota: questa omelia si riferisce alla II lettura della II messa (Romani 8,14-23).
Con il battesimo abbiamo cominciato ad essere figli di Dio, abbiamo ricevuto il suo Spirito, che ci spinge ad abbandonare ogni senso di orfanezza e a sentire Dio come nostro Padre; sempre, anche di fronte a quanto s ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-11-2005)
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Una buona tessitura
( Schema B ) Mt 25,31-46
"Quando mai...?"
Ovvero: l'incoscienza dell'uomo.
Infatti, la prima situazione che balza all'occhio è anzitutto la non-coscienza, l'in-coscienza dell'uomo nel fare e nel non fare il bene.
E' dunque, implicitamente, un forte e urgente richiamo al "RENDERMI CONTO", accor ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-11-2004)
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La comunione con loro
Questa è la giornata nella quale i nostri cimiteri pulluleranno come non mai di gente che si avventurerà presso i sarcofaghi, mazzi di fiori alla mano, per deporre rose, gigli, orchidee e altri fiori sulle apposite foriere delle tombe, osservando un insolito silenzio. Anche chi abitualmente non si r ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2003)
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Dalla Parola del giorno
Sappiamo bene infatti che tutta creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto.
Come vivere questa Parola?
È quanto mai "centrata" questa parola di San Paolo per la liturgia di un giorno in cui commemoriamo i fedeli defunti. Come uno spaccato di cielo azzurr ...
(continua)
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COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (Messa III)
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S1102C ;
Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE Colore liturgico: Viola
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Antifona d'ingresso
Dio, che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti,
darà la vita anche ai nostri corpi mortali
per mezzo del suo Spirito, che abita in noi. (cf. Rm 8,11)
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Colletta
Dio onnipotente,
il tuo unico Figlio, nel mistero della Pasqua,
è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno;
concedi ai nostri fratelli defunti
di condividere il suo trionfo sulla morte
e di contemplare in eterno te, o Padre,
che li hai creati e redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sap 3,1-9
Il Signore li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
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Dal libro della Sapienza
Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
nessun tormento li toccherà.
Agli occhi degli stolti parve che morissero,
la loro fine fu ritenuta una sciagura,
la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace.
Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi,
la loro speranza resta piena d’immortalità.
In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici,
perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé;
li ha saggiati come oro nel crogiolo
e li ha graditi come l’offerta di un olocausto.
Nel giorno del loro giudizio risplenderanno,
come scintille nella stoppia correranno qua e là.
Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
e il Signore regnerà per sempre su di loro.
Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità,
i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui,
perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 41
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L’anima mia ha sete del Dio vivente.
Come la cerva anela
ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela
a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio?
Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.
Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.
Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.
Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
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Seconda lettura
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Ap 21,1-5.6-7
Non vi sarà più la morte.
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Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:
«Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro
ed essi saranno suoi popoli
ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio.
E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi
e non vi sarà più la morte
né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse:
«Ecco, io faccio nuove tutte le cose.
Io sono l’Alfa e l’Omèga,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete
io darò gratuitamente da bere
alla fonte dell’acqua della vita.
Chi sarà vincitore erediterà questi beni;
io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio».
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 5,1-12a
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
La meta della nostra speranza è l’abbraccio amoroso e appassionato del Padre, che ci attende nella gloria del cielo. Chiediamogli aiuto, perché ci attiri a sé e ci sostenga nelle prove della vita terrena.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Per la Chiesa, dove convivono i peccati degli uomini e la santità di Dio, perché i credenti non si lascino scoraggiare dalle cadute e dalle sconfitte, ma perseverino nel santo viaggio che li condurrà nella comunione divina.Preghiamo.
2. Per tutti i fratelli e le sorelle che nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede, perché trovino il coraggio di testimoniare la coerenza dell’essere cristiani e la forza per essere fedeli al Vangelo. Preghiamo.
3. Perché tutti gli uomini di buona volontà si impegnino ad aiutare i poveri, coloro che hanno fame e sete di giustizia, promuovendo il bene comune. Preghiamo.
4. Per chi soffre nel corpo e nello spirito, perché sappia associare le sue sofferenze alla croce di Cristo, nell’attesa fiduciosa della gloria celeste, quando i santi lo accoglieranno in Paradiso. Preghiamo.
5. Per tutti noi che partecipiamo a questa assemblea eucaristica, perché il Signore ci doni la beatitudine dei puri di cuore, al fine di comprendere a quale speranza ci ha chiamati e di quale amore ci ha rivestiti. Preghiamo.
O Padre, i nostri santi nel cielo pregano con noi e per noi. Uniamo le nostre suppliche alle loro, perché tu le ascolti e ci renda capaci di essere come ci vuoi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, Signore dei vivi e dei morti,
pieno di misericordia verso le tue creature,
concedi il perdono e la pace ai nostri fratelli defunti,
perché, immersi nella tua beatitudine,
ti lodino in eterno.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Aspettiamo il nostro salvatore Gesù Cristo;
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso. (cf. Fil 3,20-21)
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Preghiera dopo la comunione
Accogli nell’abbraccio della tua misericordia, o Padre,
i nostri fratelli defunti,
per i quali ti abbiamo offerto questo sacrificio;
e poiché nel battesimo li hai resi tuoi figli,
dona loro nella tua casa la gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
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torna su
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| padre Sergio Tellan, OFM cap. (Omelia del 02-11-2008)
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Video commento a Mt 5,1-12a
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(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-11-2008)
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Introduzione: La liturgia di oggi, con la commemorazione di tutti i nostri defunti, in un’ottica di speranza, ci ricorda le ultime verità di fede, che scaturiscono dalla Parola di Dio; verità come: la morte, il giudizio, l’inferno e il Paradiso, o vita eterna, se valutate bene, sono decisive per il ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 02-11-2008)
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E’ stretta, ma è una porta
Cadendo quest’anno di domenica, la ricorrenza dei defunti scalza la normale celebrazione festiva per invitare i fedeli a pregare per chi ha lasciato questo mondo. In proposito, non sarà superfluo chiarire qualche dubbio e precisare quali sono i defunti per i quali si prega. Non sono i santi, quelli ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-11-2008)
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La morte non è sovrana
Il brano della Sapienza va letto in connessione con quanto precede. Gli empi hanno un loro modo di ragionare e vivere, e sentendosi contestati da chi è "giusto", ossia da chi conosce e ama Dio (cf. 15,3), lo oltraggiano e lo tormentano (cf. 2,19), arrivando a dirsi: "condanniamolo a una morte infame ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 02-11-2007)
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Il rifiuto della morte è la prova che non siamo fatti per essa
La commemorazione dei fedeli defunti è l'occasione per una riflessione esistenziale sulla morte. Nella Scrittura leggiamo questa solenne dichiarazione: "Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi... Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; lo fece a immagine della propria natura. ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-11-2007)
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Il "giorno dei morti" ci riunisce, in tutte le chiese del mondo, in un momento fraterno di preghiera, di fede, di speranza. È il giorno in cui ci ritroviamo per pregare per noi, vivi, e per coloro che sono defunti in terra, ma vivi in Dio. è il giorno della visita ai cimiteri, tra lacrime e ricordi, ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-11-2007)
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Nel prolungamento della festa di tutti i Santi, oggi la Chiesa col suo amore materno abbraccia tutti i morti della storia, e in particolare i fedeli defunti, affidandoli alla misericordia del Padre. I testi biblici della celebrazione odierna (è consentita ampia libertà di scelta) intendono nutrire e ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-11-2005)
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Il "pane dei morti"
( Schema C ) Mt 5,1-12
Non vi è mai capitato di percorrere strade in mezzo a campi che a volte emanano sgradevoli odori e una puzza quasi insopportabile?
Cerchiamo, in genere, di accelerare un po' e speriamo che presto quella situazione finisca.
Soffermiamoci un poco a considerare, invece, come ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2004)
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Dalla Parola del giorno
Coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell'amore.
Come vivere questa Parola?
Su una lapide del cimitero di Roma è scritto: "Quello che voi siete noi fummo e quello che noi siamo sarete". A prima vista è come un pugno nello stomaco, ma a rifletterci bene è un ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2002)
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Dalla Parola del giorno
Egli tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate". E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose. Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine".
Come v ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-11-2000)
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Dalla Parola del giorno
Tergerà ogni lacrima dai loro occhi, non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate. [...] Ecco, io faccio nuove tutte le cose. A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita.
Come vivere questa Parola ...
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