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LITURGIA

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Sabato 25 Ottobre 2008

Domenica 26 Ottobre 2008

  XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AO290 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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L’ipocrisia dei farisei e dei sadducei proclama la veridicità di Gesù, che essi cercano di cogliere nella rete di un dilemma sapientemente calcolato: o egli afferma che il tributo ad uno Stato straniero e idolatra è lecito, e perde la stima di coloro che non accettano il dominio romano; oppure dichiara che questo tributo è illecito, e apre la porta al suo processo con l’accusa di istigare la sedizione. “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa (Rm 13,1-7; 1Pt 2,13-17). Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “E a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra realtà di questo mondo possono pretendere ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resistenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio (Ap 20,4).
A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo” (Reconciliatio et paenitentia , 14). L’uomo può realizzare la pretesa blasfema di costruire un mondo senza Dio, ma “questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo” (ivi , 18).

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, a te obbedisce ogni creatura
nel misterioso intrecciarsi
delle libere volontà degli uomini;
fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere,
ma ogni autorità serva al bene di tutti,
secondo lo Spirito e la parola del tuo Figlio,
e l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 45,1.4-6
Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.

Dal libro del profeta Isaìa

Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
«Io l’ho preso per la destra,
per abbattere davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui i battenti delle porte
e nessun portone rimarrà chiuso.
Per amore di Giacobbe, mio servo,
e d’Israele, mio eletto,
io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
fuori di me non c’è dio;
ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
che non c’è nulla fuori di me.
Io sono il Signore, non ce n’è altri».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 95

Grande è il Signore e degno di ogni lode.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.

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Seconda lettura

1Ts 1,1-5b
Mèmori della vostra fede, della carità e della speranza.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Fil 2,15-16)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 22,15-21
Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
O Padre, che guidi la storia per realizzare i tuoi disegni, rendici tuoi servi fedeli, perché possiamo realizzare quella missione che tu hai affidato a ciascuno di noi.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sia segno e strumento dell’edificazione del Regno, indicando al mondo la via segnata da Dio per la salvezza e la piena liberazione dell’uomo. Preghiamo.
2. Perché coloro che hanno a che fare per lavoro con il denaro sappiano attribuire ad esso il giusto valore, senza lasciarsi corrompere dalla sete di ricchezza e di potere. Preghiamo.
3. Perché gli educatori aiutino i giovani a considerarsi membri attivi della società civile, soggetti di diritti e di doveri, parte di una nazione che ha bisogno anche del loro contributo per il bene comune. Preghiamo.
4. Perché le nostre menti non siano offuscate da ideologie o scelte politiche contrarie ai valori del vangelo. Preghiamo.
5. Perché Cristo che si sacrifica per noi in questa Eucaristia ci accompagni e ci sostenga nella vita e nelle scelte quotidiane. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere, perché possiamo essere cittadini della terra e insieme membri del tuo Regno. Dacci la sapienza del cuore, perché possiamo corrispondere alla tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)

Oppure:
“Rendete a Cesare quello che è di Cesare,
e a Dio quello che è di Dio”. (Mt 22,21)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.

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Monastero Janua Coeli     (Omelia del 19-10-2008)
Insegni la via di Dio
Ipocriti! Un bel risveglio domenicale per tutti... quante ipocrisie nella nostra quotidianità! quanti intrecci di verità falsate e di falsità vere... Di’ a noi il tuo parere! è lecito o no? Ma ci interessa davvero sapere il parere di Gesù? Ascoltiamo la Parola perché ci risani oppure la ascoltiam ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19-10-2008)
Date a Cesare
I Farisei con gli Erodiani tendono una trappola a Gesù. Vogliono che ci rimanga impligliato. ?Gesù se la cava, ma non succede con lui come con tanti altri che sentiamo alla televisione ?che si liberano da domande scomode rispondendo in maniera evasiva, senza dire niente, ?anzi la lezione che Gesù dà ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19-10-2008)
Dio non è un Cesare più grande d’ogni Cesare ma servo di tutti per amore
Una domanda trappola, u­na domanda malvagia, costruita per amplificare tensioni e divisioni: «È lecito o no pagare le tasse a Roma?». Al nemico, all’invasore. Posta a Ge­sù, che intendeva eliminare il concetto stesso di nemico. Se avessimo fra le mani quella moneta romana, capiremmo molto di più: il ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 19-10-2008)
A Cesare quel che è di Cesare
Il Vangelo di questa domenica termina con una di quelle frasi lapidarie di Gesù che hanno lasciato un segno profondo nella storia e nel linguaggio umano: "Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". Non più: o Cesare o Dio, ma: e l'uno e l'altro, ognuno nel suo piano. È l'iniz ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 19-10-2008)
Un po' a Cesare, ma molto di più a Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù è messo alla prova con una questione economica: è lecito pagare le tasse alla potenza straniera che occupa il territorio dei Giudei. Quello che mi colpisce di questo passo del Vang ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19-10-2008)
Dio e l'umanità
Noi cristiani nella vita della società, il rapporto vita dei cristiani e problemi dell’umanità. Il rapporto vero con gli altri nella vita concreta e nella coscienza civile dei propri doveri e delle proprie responsabilità, il rapporto vero con il Signore nelle scelte di vita nella fede e nel suo prog ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19-10-2008)
I nostri doveri-diritti religiosi e civili
Ci avviamo verso la fine dell’anno liturgico: celebriamo, infatti, oggi la XXIX Domenica del Tempo Ordinario e la parola di Dio ci invita a vivere coerentemente con i principi morali, ma anche con quelli civili. Il cristiano non vive al di fuori del mondo ed è immerso nel mondo con la caratteristica ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 19-10-2008)
Alla faccia dell’Imperatore!
…Perché tu non guardi in faccia agli uomini. “Ma a quella dell’imperatore sì!”, verrebbe da dire! A volte mi pare che l’uomo stenti di cogliere nella vita di ogni giorno e sopratutto negli eventi che lo riguardano la “cosa importante”, il “nocciolo della questione”, la “morale dell ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 19-10-2008)
Religione e politica
"Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". Breve e lapidaria, la risposta di Gesù non pretende di esaurire l'argomento del rapporto dei cristiani con la realtà politica. Ed è necessario esaminarla nel suo contesto per evitare false interpretazioni, come quella dell'epoca ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19-10-2008)
Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio
“È lecito o no pagare il tributo a Cesare?”, chiedono i farisei per cogliere in fallo Gesù. Sembra una domanda che non ha niente a che fare con la nostra vita e con i nostri tempi. In realtà il Vangelo parla sempre a noi, anche oggi. Non è un libro del passato, da rispolverare ogni tanto o da ascolt ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 19-10-2008)
La moneta e il cuore
Proprio un bel tranello! Ma il nostro Maestro – come sempre – non si lascia imbrigliare nelle maglie strette dei ricatti dei suoi oppositori. Dopo le tre parabole sull'accoglienza e il rifiuto di Gesù, il racconto di Matteo ci propone una serie di dispute in cui i farisei, i sadducei e gli erodiani ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 19-10-2008)
L’umanità intera riconosca Te solo come unico Dio
Riflessioni Dio al primo posto, Gesù Cristo conosciuto e amato da tutti, che tutti trovino in Lui vita, dignità, salvezza piena… Sono gli obiettivi della missione della Chiesa, che oggi celebra la Giornata Missionaria Mondiale. La missione, infatti, ha questo sco ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-10-2008)
Tutti chiamati ad essere missionari
Se c’è un aspetto nella nostra vita di cristiani, che ci rattrista, e tanto, è il ‘silenzio’ sulla Parola di Dio. Non è più ‘di casa’. Pare che l’unica parola che domina in tante case e diventa poi ‘il vangelo’, o meglio ‘l’antivangelo’, siano i modelli di vita delle comunicazioni TV, che offrono id ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19-10-2008)
La moneta di Cesare
Come i lettori ben sanno, sono in corso a Mantova tre mostre tra loro collegate, su Matilde di Canossa, sul suo consigliere Sant’Anselmo e sull’antico monastero di San Benedetto Po. Il quadro storico cui esse fanno riferimento è quello della cosiddetta lotta per le investiture, il conflitto che nel ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19-10-2008)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Andrea Lonardo I farisei sanno che, da sempre, la politica è un tema scivoloso. Scelgono questo terreno per cercare di cogliere in fallo Gesù. Ed, ancora una volta, la situazione più difficile diventa per il Signore non una realtà da rifiut ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 19-10-2008)

Il Vangelo che abbiamo ascoltato oggi sembra un film pieno di suspance: fa stare con il fiato sospeso, ci si chiede come andrà a finire. Di fronte alla domanda dei farisei, che cosa risponderà Gesù? Ma procediamo con ordine, in questa pagina mozzafiato che l’evangelista Matteo ci racconta. Dopo che ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 19-10-2008)

Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Come vivere questa Parola? È un momento molto importante dell’affermarsi di Gesù come rivelatore del Padre. Intanto è interessante il fatto che gli stessi suoi inter ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19-10-2008)
Fondamenti e puntelli
Il brano di oggi segue il brano di domenica scorsa. Gesù si trova a Gerusalemme e continua lo scontro tra Lui e le autorità politiche e religiose che cercano qualunque motivo pur di condannarlo. Il vangelo ci presenta due gruppi, nemici fra di loro, che interrogano Gesù. Da una parte i Farisei che n ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19-10-2008)

Il Vangelo di questa domenica propone alla nostra attenzione una lezione di... economia. Non sembri irriverente questa idea. La pagina di Matteo è famosissima ed è una delle tante in cui Gesù parla di denaro e di compensi. Ma al contrario di quelle in cui il denaro è assimilato a gratificazione, a r ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 19-10-2008)

«Rendete, dunque, a Cesare quello, che è di Cesare e a Dio quel¬lo che è di Dio». Una frase ormai celebre, questa, che conclude il Vangelo di oggi, una frase ricorrente nei discorsi di credenti e no, quando si parla di questioni di giustizia, quella distributiva, in particolare, il cui principio fon ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 19-10-2008)

“ E’ lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?” E’ una domanda trabocchetto quella che gli avversari pongono a Gesù. Ogni ebreo, dai quindici ai sessantacinque anni, era tenuto a pagare all’imperatore un tributo personale che consisteva in un denaro d’argento: una speciale moneta roman ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 19-10-2008)
Un solo Dio, molti chiamati
Verosimilmente il re persiano Ciro non ha mai avuto conoscenza di questo oracolo divino rivolto a lui, è rimasto nell'ignoranza, a cui si accenna (vv. 4 e 5): è pagano, non conosce il Dio di Israele, non sa di essere stato chiamato da lui. Tuttavia è proprio così, e questo è appunto il messaggio che ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19-10-2008)
Onorate Dio nel Re
Ferma restando l’autorità indiscussa dovuta a Dio, la sua obbedienza innanzitutto a Lui e il riconoscimento della sua Autorità primaria e l’obbedienza che gli deve in ogni caso e in tutti gli ambiti, il cristiano non è avulso e non misconosce la vita politica come pure non si sente estraneo dall’app ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 19-10-2008)
Ricondurre a Dio Padre
Alla domanda “E’ lecito pagare il tributo a Cesare?”, Gesù avrebbe potuto rispondere “sì”, ma in tal caso sarebbe stato visto come alleato dei Romani e quindi nemico della causa dei suoi connazionali; oppure, con la risposta “no”, poteva essere denunciato all’autorità. Un bel trappolone! Ma Gesù non ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-10-2008)

Farisei ed erodiani: intorno a Gesù, nemico comune, le parti opposte si alleano perché entrambe vogliono ucciderlo. Gesù è definito maestro vero, che insegna la verità, che non fa favoritismi. È l'uomo della verità e della libertà. La verità diventa una caratteristica dei discepoli e dei "man ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 19-10-2008)
Pellegrini dell’assoluto
Rendete a Cesare quello che è di Cesare... 1. “La parola di Dio è un ferro arroventato, e tu che devi insegnare agli altri, vorresti prenderla con le molle per paura che essa ti bruci?”: queste parole - che G. Bernanos metteva sulla bocca dell’anziano parroco di Torcy, in dialogo con il giov ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 19-10-2008)
Il tributo a Cesare
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avveni ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 16-10-2005)
Una trappola per Gesù
La realtà La prima scena che l'evangelista ci presenta è il complotto ai danni di Gesù. I suoi avversari si radunano, discutono, progettano, elaborano un piano per metterlo in difficoltà grave. Comincia qui l'ironia che pervade tutta la narrazione: fin dall'inizio il complotto, che gli avversari vo ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 16-10-2005)
La verità mi fa male... lo so!
Chi dice la verità purtroppo fa male. È una constatazione dolorosa che tutti, più o meno, abbiamo fatto. Se una persona è falsa...smascherarla è una grande cosa: ma poi chi lo fa si prende rogne e dolori. Io ho vissuto una di queste situazioni proprio recentemente, e vi assicuro che ho ancora le oss ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16-10-2005)
Io sono il Signore Dio tuo
La parola di Dio ci porta nel cuore del messaggio della salvezza e della rivelazione. Ci riporta alla rivelazione del Monte Sinai a Mosé con le Tavole della Legge, al suo contenuto essenziale e primario. Infatti, nella prima lettura della Parola di Dio della XXIX Domenica del Tempo Ordinario, viene ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 16-10-2005)
I veri e i falsi farisei contemporanei
Nel vangelo di questa domenica, i farisei tentano un approccio alla verità, definito da Gesù stesso ipocrita. Cosa vogliono sapere o conoscere da Gesù? Dalla loro domanda scaturisce anche una loro visione parziale della vita. C'è da notare che i farisei non erano tutti uguali, come d'altronde non l ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 16-10-2005)
Un maestro che non cerca fama
A Gerusalemme Gesù è coinvolto in una serie di dibattiti che chiamano in causa i gruppi più rappresentativi del giudaesimo. Le risposte di Gesù agli interrogativi che gli vengono posti mostrano la sua totale indipendenza di giudizio nei confronti delle correnti culturali dominanti. Un'indipendenza d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-10-2005)

Dalla Parola del giorno Per amore di Giacobbe mio servo e di Israele mio eletto io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca. Io sono il Signore e non v'è alcun altro; fuori di me non c'è Dio. Come vivere questa Parola? Per porre fine all'esi ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 16-10-2005)
E' lecito o no?
Quante volte nella Scrittura ricorre la domdanda: È lecito o no. Porsi domande è utile per ogni creatura umana, perché non si può vivere alla giornata senza conoscere il senso di ciò che si muove in sé e attorno a sé. Ma quando volte sono sincere le nostre domande? Non hanno il più delle volte il ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-10-2005)

E' famosa questa battuta di Gesù, oggi potremmo dire: non confondere il sacro col profano. I farisei sono convinti di aver trovato un argomento per incastrare Gesù, perché se dice che bisogna pagare le tasse è un debole, se dice che non vanno pagate è un estremista e va arrestato. Gesù risponde co ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 16-10-2005)
Il cristiano e la politica
È una questione delicata, e spinosa, quella dei rapporti tra religione e politica, tra Chiesa e stato. Qualche principio ci permetterà di veder più chiaro in questa materia e di trovare la soluzione migliore ai problemi che possono presentarsi. - Primo principio: Società civile e società religiosa, ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-10-2005)

"Restituite a Cesare quel ch'è di Cesare e a Dio quel ch'è di Dio". Queste parole in genere vengono interpretate in modo monocorde nel senso della separazione tra Stato e Chiesa. Ed è certamente possibile. Tuttavia il testo richiama una verità più profonda sull'uomo. La scena evangelica prende spunt ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-10-2005)
Non si può tacere
Il Vangelo di oggi pare voglia condurre per mano a entrare nella verità dell'uomo: una verità che si tenta in tanti modi di cancellare per fare posto non si sa a cosa o a chi. E l'uomo non può vivere "per nulla". Cercare la verità, quella che viene solo da Dio, è una necessità, se uno dà voce alla s ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-10-2005)
Cesare o Dio?
Invitati al banchetto, alla festa di Dio, corriamo continuamente il rischio di rispondere "no, grazie", non perché siamo persone particolarmente malvagie, ma per la fatica immensa che dobbiamo affrontare ogni giorno nella vita. La parabola di domenica scorsa ci pone un interrogativo: cos'hai di megl ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16-10-2005)
Si deruba Cesare se non si da' a Dio
Cesare e Dio, vita sociale e religione, bene dell'uomo e vita di fede. L'accoglienza o il rifiuto di Dio è richiamato spesso dal S. Padre, preoccupato di un mondo che, nella misura in cui vuole fare senza Dio, porta alla rovina dell'uomo e dell'intera società. Non espellere Dio dalla vita pubblica d ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16-10-2005)

Prima lettura, Is 45,1.4-6 Io ti ho chiamato per nome Le parole del profeta sono idealmente riferite al Re di Persia, Ciro, che con il suo editto ha dato agli israeliti la possibilità di tornare a Gerusalemme e di riprendere il culto a Dio. Un re straniero è diventato, provvidenzialmen ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 16-10-2005)
L'umanita' intera riconosca Te solo come unico Dio
Riflessioni La risposta di Gesù (Vangelo) smonta la trappola tesagli da farisei ed erodiani sul tema scabroso delle tasse da pagare all'imperatore di Roma: Gesù distingue tra autorità umana-politica e l'autorità suprema di Dio, che ci ha creati, uomini e donne, a Sua immagine. I ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 16-10-2005)

"E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?" E' una domanda trabocchetto quella che gli avversari pongono a Gesù. Ogni ebreo, dai quindici ai sessantacinque anni, era tenuto a pagare all'imperatore un tributo personale che consisteva in un denaro d'argento: una speciale moneta romana ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16-10-2005)
Commento Matteo 22,15-21
A nessuno di noi piace pagare le tasse, anzi! Eppure lo Stato ha bisogno anche di noi per il buon andamento della cosa pubblica. Quali i rapporti del cristiano con il potere? Quali gli impegni da assumere nella vita politica secondo il Vangelo? UNA TRAPPOLA PER GESÙ. Non è la prima né l'unic ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 16-10-2005)

NESSO TRA LE LETTURE Il tema che sembra dare unità alle letture di questo giorno è quello della sovranità e dell'autorità del Signore. La prima lettura ci presenta Ciro, Re di Persia dal 550 al 530 a.C., e gli riconosce l'alto titolo di "unto del Signore". Davvero, non fu poco quel che Ciro ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16-10-2005)
Una gerarchia inviolabile
Quanto si è scritto e discusso circa i rapporti tra Stato e Chiesa, tra potere politico e valori religiosi! Le polemiche e le incomprensioni non si sono esaurite, nonostante i numerosi trattati, i Concili e i vari concordati. Un primo punto assolutamente inviolabile è il primato dell'uomo al disopra ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 16-10-2005)
A te, Signore, la potenza e la gloria (216)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature Comprendiamo la prima lettura (Is 45, 1. 4-6) se ricordiamo che Ciro, re dei Persiani, ha sconfitto i Babilonesi e quindi ha liberato gli Ebrei schiavi a Babilonia, favorendo il loro ritorno nella Palestina, e la ricostruzione del tempio ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 16-10-2005)
Dio e Cesare
"Rendete a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio". Frase geniale, che non è solo una ingegnosa via di fuga dalla trappola che gli avversari hanno teso a Gesù, ma molto di più: sintetizza l'atteggiamento cristiano nei confronti del politico (politico in senso ampio, tutto ciò che rigua ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 16-10-2005)
Commento a Mt 22,15-21
E' un Gesù scomodo, questo che incontriamo in un episodio, che ha riscontro anche in Marco ( 12,13-37 ) e Luca ( 20,20-44 ). Egli, in occasione di dispute e controversie, aveva messo a tacere persone che contavano; nei suoi discorsi faceva proposte nuove, talvolta sconvolgenti; aveva il suo gruppo d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16-10-2005)
Una parata in due tempi
Non c'è che dire, quello che i Farisei tendono a Gesù è proprio un bel tranello, nel quale Egli potrebbe cadere con molta facilità! Considerando infatti la situazione politica contestuale, la risposta alla domanda "E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?" esige una risposta immediata ma allo stes ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-10-2005)
In ascolto... - rito ambrosiano - Dedicazione della Chiesa Cattedrale
per il rito ambrosiano Gv 10, 22-30. Carissimi amici, buon ascolto. E che questo ascolto giovi alla serenità della nostra anima. Il vangelo ci invita oggi a fare una bella passeggiata, a sentirci - come il re Salomone - regnanti sulla sapienza delle nostre opere, delle nostre parole e dei n ...
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don Luciano Sanvito     (Omelia del 16-10-2005)
La pecora e la moneta - rito ambrosiano - Dedicazione della Chiesa Cattedrale
per il rito ambrosiano Gv 10, 22-30. Immaginiamoci anche noi peripatetici, a passeggio sotto i portici del tempio del re Salomone, per chiedere anche per noi il dono della sapienza, un tesoro preziosissimo. Oggi a noi uomini del progresso e della tecnologia, l'immagine della pecora sembra p ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 20-10-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù disse loro: "Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio". Come vivere questa Parola? È un momento molto importante dell'affermarsi di Gesù come rivelatore del Padre. Intanto è interessante il fatto che gli stessi suoi interl ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 20-10-2002)
Commento Matteo 22,15-21
Una risposta, quella di Gesù, che è quasi diventata proverbiale. Stravolgendone, però il senso. Sì perché, oggi, citare quella tagliente risposta di Gesù equivale a dividere millimetricamente il campo di Dio e il campo di Cesare. Come a dire: a Dio dedico la mia fede, la mia preghiera, qualche atto ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 20-10-2002)
Religione e politica
Ci sono discussioni che si ripresentano con regolarità nel corso della storia: e pare che ad esse si possano dare - di volta in volta - risposte soltanto parziali e provvisorie. Così appunto accade per il tema dei rapporti tra religione e politica. Ancora di recente la questione è stata dibattuta ...
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Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini     (Omelia del 20-10-2002)
I figli notano se abbiamo un Dio al di sopra dei nostri interessi
Con chi sta parlando Gesù quando dice: "Rendete a Cesare quello che è di Cesare"? Al solito, non possiamo prescindere dal contesto, altrimenti rischiamo letture superficiali del tipo: Cesare (il potere politico) e Dio sono sullo stesso piano, diamo a ciascuno ciò che gli spetta! O, peggio ancora, ri ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 20-10-2002)
Cesare o Dio?
Dobbiamo darne atto: la trappola che viene tesa a Gesù è geniale: dobbiamo pagare le tasse o no? In un paese occupato in cui i venti della rivolta soffiavano impetuosi, l'umiliazione del pagare le tasse al potere romano era insostenibile: se Gesù avesse risposto "sì", avrebbe di fatto avvallato l ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 20-10-2002)
Rendete a Cesare ..., rendete a Dio
Quel che più in Gesù aveva deluso era il suo messianismo così diverso da come tutti immaginavano e aspettavano. L'esplosiva situazione politica, attraversata da continue sommosse degli "zeloti" contro l'occupante Romano, sostenuta e alimentata dall'attesa religiosa di un Messia liberatore politico, ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 20-10-2002)
Grande è la casa di Dio Dedicazione della Chiesa Cattedrale - rito ambrosiano
Bar 3,24-38 - 2Tm 2,19-22 - Gv 10,22-30 per il rito ambrosiano L'anniversario della consacrazione del Duomo di Milano, ogni anno è occasione per capire che cosa è la Chiesa "dalle pietre vive" che siamo noi battezzati, il legame profondo che ci unisce a Cristo e il nostro fare unità attorno ...
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don Fulvio Bertellini     (Omelia del 20-10-2002)
Con la fattura o senza?
Dedicato al gestore del ristorante sull'apennino tosco-emiliano che non voleva farmi la ricevuta fiscale - e all'altro gestore del ristorante sull'apennino tosco-umbro che l'ha fatta spontaneamente - e al gestore del ristorante sull'apennino umbro-laziale un po' stupito della mia richiesta. Ma se ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 20-10-2002)
La fede e l'impegno nel mondo
"Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". Come interpretare e vivere questa parola di Dio, nelle situazioni del mondo di oggi, in ciò che stiamo vivendo, nei problemi ardui e preoccupanti dell'umanità di oggi? Cosa pensare e come vedere l'operato degli uomini nei vari stati, n ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-10-2002)
Meraviglioso amore di Dio per l'uomo
E' sempre stato un difetto di noi uomini quello di cercare di tracciare i limiti delle competenze, che le varie istituzioni hanno nella società. In fondo ci si chiede a chi apparteniamo, se alla politica, se alla cultura, se a Dio e quindi alla Chiesa. Ci teniamo a definirci, almeno noi italiani, u ...
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padre Paul Devreux     (Omelia del 20-10-2002)
Mt 22,15-21
L'ostilità cresce nei confronti di Gesù e cercano di coglierlo in fallo. Se Gesù risponde che bisogna pagare le tasse a Cesare, va contro i desideri del popolo e passa per collaborazionista, se dice che non vanno pagate si mette contro l'autorità, e si può arrestare. A prima vista sembra che la r ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 20-10-2002)
Quando tutto appartiene a Dio
La vita cristiana è un invito a cercare la sapienza. Essa trova fondamento nel mistero di Dio, che rivela a noi la ricchezza del suo pensiero nella materialità poliedrica del testo sacro. Siamo il popolo del "libro", pronti(!?) ad essere chiamati "uditori della Parola". La sapienza è uno sforzo n ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20-10-2002)
La vita, un tributo da rendere solo a Dio
È lecito dare tributo a Cesare o no? La domanda è perfida: tu che hai preso tra i dodici sia Matteo, raccoglitore di tributi a Cesare, sia Simone lo zelota, il guerrigliero armato pronto all'insurrezione, tu con chi stai? Sei un collaborazionista, o un sovversivo? Gesù risponde con due cambi di p ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-10-1999)
Per conoscere i disagi della pianura
Ogni anno, nella mia piccola Diocesi, siamo abituati a trovarci insieme, vescovo, sacerdoti, religiosi e laici, per quello che chiamiamo "Convegno Diocesano". Un momento "magico" di Chiesa che mostra tutta la sua bellezza, la sua capacità di essere "strumento di salvezza" e "segno di unità", se sa a ...
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