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XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AO270 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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La parabola dei vignaioli omicidi è di un realismo tale che potremmo considerarla come una teologia della storia.
L’omicidio è l’apogeo di una infedeltà continua, che nasconde naturalmente ingratitudine. È la storia dell’umanità e quella di ogni uomo, con i nostri limiti, le nostre ingiustizie, la nostra avarizia, le nostre ambizioni. Noi reagiamo spesso così davanti al bene che riceviamo dai nostri simili. Noi agiamo spesso così davanti alla bontà di Dio.
Siamo dei cattivi amministratori, che cominciano commettendo il grave errore di credersi padroni del regno e il minimo potere ci disturba, anche quello di Dio, assoluto ma non dominatore. Noi non ci troviamo al posto che dovremmo occupare, e ci piacerebbe vietare l’ingresso nel regno a coloro che vogliono entrarci. L’atteggiamento di Dio differisce completamente dal nostro. Ci ama allo stesso modo; ma non tollera che i suoi figli non mangino il pane che egli offre loro e che per di più si ostinino ad impedire agli altri di mangiarlo. Noi ci sbagliamo in tutto. E proprio quando ci sentiremo più sicuri, verremo privati dei nostri doni, perché non possediamo, anche se lo crediamo, alcuna esclusività.
È necessario che scopriamo Cristo come pietra angolare dell’edificio in pietre vive che è la Chiesa, alla quale siamo stati introdotti con il battesimo. Cerchiamo con coraggio di produrre frutti per raggiungere il regno dei cieli.
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Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
e nessuno può resistere al tuo volere.
Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)
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Colletta
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Padre giusto e misericordioso,
che vegli incessantemente sulla tua Chiesa,
non abbandonare la vigna che la tua destra ha piantato:
continua a coltivarla
e ad arricchirla di scelti germogli,
perché innestata in Cristo, vera vite,
porti frutti abbondanti di vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 5,1-7
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
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Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 79
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La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
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Seconda lettura
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Fil 4,6-9
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 21,33-43
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
San Paolo ci dice che quando siamo nella necessità dobbiamo esporre a Dio le nostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. Preghiamo dunque il Signore, perché ci ascolti e ci dia ciò di cui abbiamo bisogno.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa rimanga sempre unita a Cristo, mostrando al mondo il volto splendente dell’amore misericordioso e provvidente di Dio. Preghiamo.
2. Per i governanti, perché sia forte in loro la consapevolezza che il loro compito è agire come amministratori in funzione del bene comune. Preghiamo.
3. Perché gli uomini non cadano nella tentazione di farsi dèi della loro vita, ma riconoscano nella volontà di Dio la via verso la piena realizzazione della loro umanità. Preghiamo.
4. Perché i cristiani si impegnino ad annunciare a tutti il Vangelo della salvezza, riconoscendosi inviati di un Padre che confida in loro. Preghiamo.
5. Per coloro che si sentono soli nell’affrontare i loro problemi, perché trovino nella preghiera un sostegno e un conforto, avvertendo la vicinanza e la consolazione di Dio. Preghiamo.
Gesù, il Cristo, il tuo diletto Figlio, è vite feconda. Fa, o Padre, che rimaniamo in lui, perché possiamo portare molto frutto, offrendo al mondo carità e amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
compi in noi la tua opera di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il Signore è buono con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)
Oppure:
Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)
Oppure:
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d’angolo. (Mt 21,42)
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Preghiera dopo la comunione
La comunione a questo sacramento
sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 05-10-2008)
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Il dolore di Dio
Gesù ha scelto, nel suo ministero, un messianismo fatto di tenerezza e di toni pacati, rifiutando il miracolo e preferendo il dialogo all’atto di forza. Nel deserto, prima e fondamentale pagina del vangelo, Gesù rifiuta la tentazione di un messianismo fatto di gesti eclatanti, di compromessi col pot ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 05-10-2008)
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Un tesoro in fragili mani
Prima lettura e Vangelo ci parlano, attraverso l’immagine della vigna, dell’amore di Dio per tutti gli uomini. Parlano della vigna in due modi diversi però l’obiettivo è lo stesso: sottolineare l’amore di Dio per il suo popolo.
Nelle mie parrocchie, in Italia, ci sono molti vigneti e sempre mi stupi ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 05-10-2008)
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La vigna sarà consegnata ad altri
Siamo in tempo di vendemmia e dopo quella della settimana scorsa Gesù nel Vangelo ci presenta una nuova parabola sulla vigna. Anche la prima lettura ci parla di un vigneto al tempo del raccolto.
Era abitudine che i vendemmiatori durante il lavoro cantassero. Serviva a passare meglio il tempo, a unir ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 05-10-2008)
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Il mondo di Dio nelle nostre mani
Clicca qui per la vignetta della settimana.
La parabola che Gesù racconta finisce in modo drammatico: i contadini che l’avevano in affitto dal padrone e che volevano rubarla in modo disonesto e violento finiscono per perdere tutto, ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 05-10-2008)
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Un canto d'amore per la vigna del Signore
Celebriamo oggi la XXVII Domenica del Tempo Ordinario e la parola di Dio ci invita ad accogliere il Regno di Dio e far tesoro di ogni occasione che arriva a noi perché questo Regno cresca dentro, fuori e intorno a noi.
Il Vangelo di Matteo ci presenta oggi un’altra parabola di Gesù che illustra in m ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 05-10-2008)
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Che sorte riserviamo a Cristo nella nostra vita?
Il contesto immediato della parabola dei vignaioli omicidi riguarda il rapporto tra Dio e il popolo d'Israele. È ad esso che storicamente Dio ha inviato dapprima i profeti e poi il suo stesso Figlio. Ma come tutte le parabole di Gesù, essa è una "storia aperta". Nella vicenda Dio-Israele viene tracc ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 05-10-2008)
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Il nuovo popolo farà fruttificare la vigna
La parabola dei vignaioli omicidi descrive un momento di crisi radicale nella vita del messia e nell'evoluzione della storia della salvezza. Dopo aver parlato instancabilmente attraverso i profeti ai responsabili della vigna di Israele, da ultimo Dio manda loro il suo figlio. Con l'autorità che lui ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-10-2008)
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Darà in affitto la vigna ad altri contadini
Il Vangelo ci parla nuovamente di vigna e di lavoro. Gesù aveva raccontato di quel padrone che invita nella sua vigna tutti i lavoratori che incontra, il maggiore numero possibile, anche quelli dell’ultima ora del giorno. Ne ha bisogno la vigna e ne hanno bisogno quegli uomini, altrimenti disoccupat ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 05-10-2008)
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Quando il gatto non c’è!
Che cosa non hai fatto per me, Signore!
Quanto riguardo, quanta premura. Quanta considerazione.
Non mi è mancato proprio nulla.
Non hai guardato a limiti e debolezze.
Hai incoraggiato sempre, mai deluso.
Avrei dovuto ricambiare tanto affetto. E star più attento.
Ma si sa! Si va dove conduce il cu ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 05-10-2008)
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Nella nostra vigna la vendemmia avviene ogni giorno
Vigna d’uva selvatica in Isaia, vendemmia di sangue nel Vangelo di Matteo: è la domenica delle delusioni di Dio. Io sono così, vigna e delusione di Dio.
Isaia e Matteo raccontano la cura appassionata di chi ha piantato la vigna, l’ha cinta come un abbraccio, vi ha scavato un tino, eretto una tor ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 05-10-2008)
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I frutti che Dio si aspetta
Un uomo possedeva un terreno, dove piantò una vigna, prendendosene assidue cure prima di darla in affitto. Al tempo dei frutti mandò i suoi incaricati a ritirarli, ma gli affittuari si rifiutarono di consegnare il raccolto; anzi, presero gli incaricati del padrone e uno lo bastonarono, un altro lo u ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 05-10-2008)
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"Parla di noi?"
Dopo il sorpasso delle prostitute e dei pubblicani, i sacerdoti e gli anziani devono mandar giù un altro boccone amaro. Con questa nuova parabola - la seconda di un trittico che Matteo ha abilmente composto - Gesù svela la chiave di lettura della storia della salvezza, cavalcando le onde dell’allego ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 05-10-2008)
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Questo vangelo è una sintesi della storia della salvezza. I servi rifiutati sono i profeti dell’antico testamento; il Figlio è Gesù, i vignaioli il popolo ebreo.
La conclusione molto dura dice: £Il Regno dei Cieli vi sarà tolto per essere dato ad un popolo che ne produca i frutti”. Ciò che viene ri ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 05-10-2008)
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Gesù ci affida la Chiesa, Sua vigna
Quale meraviglia se conoscessimo e vivessimo il grande dono e la grande responsabilità, che Gesù ci ha affidato, ossia la Chiesa!
La Chiesa siamo tutti noi, diventati Suoi ‘familiari’ con il Battesimo.
Non solo, ma è la Sua grande famiglia in continua missione, perché tutti, senza eccezioni, possano ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 05-10-2008)
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Coltivare e promuovere i frutti della Missione
Riflessioni
Il profeta Isaia, denominato il “Dante della letteratura biblica”, dedica uno dei suoi più appassionati cantici poetici alla vigna di suo amico (I lettura). Si tratta di una vigna piantata con amore, curata, protetta e ripulita con ogni cura e tante spe ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 05-10-2008)
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Ascolta i tuoi angeli
La parabola di oggi segue quella di domenica scorsa. Matteo rilegge tutta la storia di Israele: Dio ha continuamente mandato i suoi messaggeri, i profeti, ma Israele non li ha accolti, anzi li ha uccisi.
La parabola è semplice e si rifà a quanto avveniva a quel tempo. C’è il padrone della vigna, a v ...
(continua)
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| don Gianluca Peschiera (ragazzi) (Omelia del 05-10-2008)
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Lasciamoci coltivare dal Signore
Gesù ci sorprende sempre! E ci mostra come agisce Dio Padre: come un bravo agricoltore, sa prendersi cura di ciascuno di noi con un costante impegno per farci crescere, come un contadino appassionato fa con la sua vigna.
Noi siamo proprietà di Dio, apparteniamo a lui, ma ci capita spesso di farci tr ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 05-10-2008)
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Questo brano che Gesù definisce una "parabola", in realtà è piuttosto un'allegoria nella quale a ciascun elemento del racconto corrisponde un soggetto reale. Gesù, utilizzando l'immagine ormai consueta della vigna, rilegge (da vero profeta e con pienezza di sapienza) tutto il mistero della sa ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 05-10-2008)
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Mentre l’anno sociale riprende a pieno ritmo, la liturgia della domenica ci fa alzare lo sguardo ancora verso i campi, i frutteti, le vigne. È la stagione della vendemmia – per molti di noi relegata in una memoria lontana – sempre accompagnata, in ogni cultura, dal lavoro e dalla festa, dalla fatica ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 05-10-2008)
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Le letture di questa domenica sembrano particolarmente intonate alla stagione: siamo in autunno, tempo di vendemmia, ed ecco che sia il profeta Isaia che la parabola raccontata da Gesù, ci parlano della vigna.
Solo che la vigna di cui ci parla la Parola di Dio oggi, non è esattamente il campo coltiv ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 05-10-2008)
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NESSO TRA LE LETTURE
Le letture di questa domenica ci presentano l'immagine della vigna. Una vigna che simbolizza Israele, amato e assistito da Dio, ma che, tristemente, non produce i frutti che Dio si aspettava e che sapeva - poiché l'ha coltivata con amore - che essa poteva dargli: questo è il te ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-10-2008)
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Commento a Fil 5,8
Dalla Parola del giorno
“Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato: quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri.”
Come vivere questa Parola?
Questa parola indirizzata da Paolo agli abitanti di Filippi risplende anche oggi ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 05-10-2008)
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“La vigna del Signore è il suo popolo”; così recita il ritornello del salmo responsoriale, interpretando il simbolo della vigna, attorno al quale ruotano i testi liturgici di questa domenica: da Isaia al passo del Vangelo di Matteo.
Il profeta, nella sublime lirica della vigna, un inno all’amore di ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 05-10-2008)
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La vigna del popolo di Dio è l’oggetto di cure premurose da parte del padrone, il quale aspetta un frutto abbondante. Tutti avranno parte a questa eredità, a condizione che riconoscano colui che ne è il padrone, ma anche ne sappiano produrre i frutti da lui attesi.
La vigna inselvatichita ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 05-10-2008)
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Ancora una parabola che fa riferimento alla vigna. Mentre le due precedenti (cfr. le due scorse domeniche) sono esclusive di Matteo, quest’ultima è riportata anche da Marco e da Luca.
Attraverso tale parabola, il cui significato è trasparente, Gesù lancia un ultimo appello ai responsabili di Israele ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 05-10-2008)
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Il canto dell'amore deluso
Nel famoso "canto d'amore" di Isaia ci sono due insistenze. La prima è sulla concretezza. La parola "fare" ricorre sette volte: "aspettava che facesse uva, e fece agresto" (v. 2); "che cosa dovevo fare ancora che io non abbia fatto? Perché, mentre mi aspettavo che facesse uva, essa ha fatto agresto? ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 05-10-2008)
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Il paradosso della pazienza di Dio
Quello della viticultura è un lavoro operosissimo e dalla fatica considerevole e a volte insostenibile e infatti chi non è abituato ad operare fra i vigneti avverte quanto spossante e faticoso sia questo lavoro. Durante la vendemmia si trascorrono intere giornate chinati a recidere i grappoli d’uva, ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 05-10-2008)
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La gioia di lavorare nella vigna del Signore
La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo
Nella leggenda del grande inquisitore, Dostoevskij immagina che Gesù torni sulla terra e mentre la gente semplice lo riconosce perché vede i segni che compie, il grande inquisitore lo fa rinchiudere in carcere a motivo d ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 05-10-2008)
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La parabola degli operai omicidi
1. Orazione iniziale
Signore in questa domenica voglio pregarti con una delle immagini più belle dell'Antico Testamento: «non abbandonare la vigna che la tua destra ha piantato». Continua a coltivarla e ad arricchirla del tuo amore di predilezione. I frammenti della tua Parola in questa litu ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 06-10-2006)
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Dalla Parola del giorno
Canterò per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l'aveva vangata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato scelte viti; vi aveva costruito in mezzo una torre e scavato anche un tino. ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 02-10-2005)
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La pietra scartata
Al posto del padrone
Spesso nelle parabole di Gesù si parla di un padrone e dei suoi servi (o schiavi) per esprimere il nostro rapporto con Dio. La cosa non ci risulta molto simpatica, perché come immagine del Regno di Dio viene scelta una realtà economica di sfruttamento e di tendenziale ingiustiz ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 02-10-2005)
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Più volte ci troviamo a leggere pagine del Vangelo, come questa, che ci fanno tornare indietro nel tempo. Gesù stesso, in parabole, ci dà una spiegazione della storia della salvezza, in particolare dell'ingratitudine di Israele, la vigna che Dio stesso si era piantata, con le sue mani.
VIGNAIOLI ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-10-2005)
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I frutti della vigna
Fra le tante suggestive immagini a cui il nostro Dio si paragona, è molto attraente quella del vignaiolo che si prende cura amorevole della sua vigna, attendendo poi il momento del raccolto per godere degli attesi frutti. Così il Signore Iddio si comporta con il suo popolo prediletto. Nulla lascia d ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 02-10-2005)
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Avranno rispetto di mio figlio!
La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo... è la storia di sempre. L'intelletto che per l'uomo è il luogo di comprensione del mistero lascia il posto al raziocinio utilitaristico e si riduce a un misero utile di spiccioli. La perdita è enorme. Non solo i frutti, ma si perder ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 02-10-2005)
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Senza Dio l’uomo si perde
Il canto di Isaia 5,1-7 è un piccolo capolavoro, e prepara la parabola di Gesù. Il profeta si serve di un'allegoria per descrivere in profondità la monotona storia del suo popolo. Viste in superficie, le vicende di Israele sembrano varie, ma in profondità ripetono costantemente lo stesso motivo: da ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 02-10-2005)
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Non angustiatevi per nulla
La Parola di Dio della XXVII domenica del tempo ordinario pone alla nostra attenzione il tema della vigna del Signore, che deve fruttificare mediante l'opera di vignaioli responsabili; ma pone in evidenza anche lo stile di vita di un cristiano che dà il giusto peso alle cose del tempo e che ha il su ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 02-10-2005)
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Dalla Parola del giorno
Io sono la vite, voi i tralci: chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.
Come vivere questa Parola?
Queste parole costituiscono l'antifona al vangelo di oggi. Profumano di grappoli maturi! Sia la prima lettura che il vangelo hanno per sfondo (dir ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 02-10-2005)
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Dio tra gli immondezzai della storia
Anche il Vangelo di questa domenica è costituito da una parabola. Un uomo - dice Gesù - aveva una vigna che aveva piantato lui stesso e a cui dedicava tutte le sue cure. La cura viene sottolineata mediante cinque verbi: "piantò... circondò... scavò... costruì... affidò". A questa cura del pad ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-10-2005)
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Gesù non cessa di “provocarci”
Permettetemi, carissimi, che apra questa riflessione con una esortazione alla recita del S. Rosario. Ottobre è il suo mese. E' il S. Rosario la dolce compagnia della vita di chi crede: compagnia di Maria, nostra Mamma che ci insegna nei misteri la vita di Suo Figlio Gesù.
Giovanni Paolo II, l'amatis ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 02-10-2005)
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La vigna del Signore
Nella parabola Cristo stigmatizza la condotta dei responsabili del popolo d'Israele, che con la loro infedeltà e la loro esosità, l'hanno distolto dalla sua vocazione messianica e mandato in rovina. Ma la vigna, amata da Dio, è anche la Chiesa, è il mondo, sono le famiglie, le parrocchie e ciascuna ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 02-10-2005)
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Che cosa dovevo fare di piu' che non ho fatto?
Che cosa dovevo fare di più che non ho fatto? dice il Signore
La parola di Dio ci parla della vigna del Signore, che è il suo popolo. "Canterò per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna". Il Signore, con immagini, esempi e parabole, ci ricorda il suo amore provvidente, rigenerante e ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 02-10-2005)
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Il mio diletto possedeva una vigna
Canterò per il mio diletto
il mio canto d'amore
per la sua vigna...
Il mio diletto
Possedeva una vigna
Su un fertile colle...
( Isaia 5, 1 )
Anche Gesù, parla di una vigna fertile, ben curata, recintata ed affidata alle cure di vignaioli esperti; la parabola chiaramente riecheggia il i testo di Isa ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-10-2005)
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* Gesù racconta le parabole per render più semplice il suo messaggio affinché lo possa capire anche la gente senza istruzione? Probabilmente la pensano così molti cristiani che frequentano la chiesa alla domenica. Ma le parabole che da alcune settimane stiamo ascoltando nel vangelo di Matteo non sem ...
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-10-2005)
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Da tre domeniche le Scritture ci parlano della vigna. Quando Gesù pronunciava questi discorsi, i suoi ascoltatori sentivano riecheggiare nelle loro orecchie i numerosi testi del Vecchio Testamento relativi alla vigna del Signore. Tornava loro in mente la suggestiva preghiera: "Dio dell'universo, rit ...
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 02-10-2005)
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I frutti della missione: da produrre, conservare, diffondere
Riflessioni
"La vigna del Signore è il suo popolo", canta il salmo responsoriale. Si tratta di una vigna piantata con amore, curata e protetta con gioia e speranze, come canta il profeta Isaia (I lettura) in uno dei suoi famosi carmi poetici per cui viene definito il "Dan ...
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-10-2005)
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In ascolto...
Carissimi amici, buon ascolto.
E che questo ascolto giovi alla serenità della nostra anima.
Il vangelo ci presenta la situazione dispersiva e disperata di una vigna, che dopo essere stata accuratamente fatta fruttificare dal suo padrone, ora che è affidata a dei vignaioli profittatori, sta andando ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (Omelia del 02-10-2005)
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La vigna del Signore e' il suo popolo (214)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Is 5, 1-7) è, come dice lo stesso Isaia, il cantico d'amore per la vigna di Dio: il popolo liberato dalla schiavitù d'Egitto e oggetto di una speciale attenzione del Signore. Il popolo è la sposa innamorata di Dio, il su ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-10-2005)
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Ancora una parabola che fa riferimento alla vigna. Mentre le due precedenti (cfr. le due scorse domeniche) sono esclusive di Matteo, quest'ultima è riportata anche da Marco e da Luca.
Attraverso tale parabola, il cui significato è trasparente, Gesù lancia un ultimo appello ai responsabili di Israele ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 02-10-2005)
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Rendere frutto
Nella prima lettura Isaia ci parla di una vigna, che è immagine del popolo di Israele. Dio ci ha lavorato molto, ma essa non ha prodotto i frutti che si aspettava.
Rivolgendosi ai capi di Israele, Gesù nel Vangelo riprende questa immagine, in una prospettiva un po' diversa. Egli vede nella vigna il ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-10-2005)
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Tutti tralci con Gesù!
Se c'è nella Scrittura un'immagine poetica e pittoresca capace di essere l'epitome di tutta la Storia della Salvezza, questa è quella della vigna. Oltre ad essere proposta dalle Letture di oggi, si ripercuote con la medesima portata pedagoga in parecchie parti della Scrittura, e non soltanto nei tes ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 02-10-2005)
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La legge del riciclaggio
Dentro di me c'è sempre la tentazione del vignaiolo omicida:
annullare l'altro, profittare delle cose e delle occasioni, rifiutare tutto ciò che non viene costruito e ideato da me.
Il mondo e il presente sono due grandi occasioni dove io posso mostrare la mia potenza e giocare le mie carte vincenti, ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 06-10-2002)
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Che cosa dovevo fare di più?, dice il Signore
Celebriamo l'amore di Dio per noi, per la Chiesa, per l'umanità.
Secondo i testi biblici della liturgia, potremmo chiamare questa: la domenica della vigna. Nella prima lettura abbiamo il cantico dell'amore del Signore per la sua vigna, cioè il suo popolo e ciascuno dei suoi figli; nel vangelo ci ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 06-10-2002)
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Rendiconto finale - poco rassicurante
NB: Dedicato ad animatori, catechisti, parroci, curati, sacerdoti, operatori pastorali, padri e madri di famiglia e quant'altro. Anche a me stesso (prima di tutto). Perché ogni tanto una scossa fa bene.
"Vi sarà tolto il regno di Dio". E' una frase che fa paura, ed è facile e rassicurante applica ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 06-10-2002)
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Il dolore di Dio
Il dolore di Dio: non lo sentite - palpabile - nel sofferto discorso di Isaia ripreso da Gesù?
E' una chiave di lettura della storia e della vita questo sconcertante racconto. A me succede spesso, specialmente quando faccio uno scontro frontale con la vita; si tratta - normalmente - di persone cu ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 06-10-2002)
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Mt 21,33-43
Anche oggi il Vangelo ci parla della Vigna che il Signore edifica per noi. Fa tutto il necessario perché non vi manchi nulla, dopo di che ce la consegna e se ne va, lasciandoci cosi piena libertà nel gestirla. L'unica cosa che domanda è la sua parte di raccolto: di quale raccolto trattasi, visto che ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 06-10-2002)
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XXVII Domenica del Tempo Ordinario - A
Fratelli nella Fede, Gesù ci annuncia il Vangelo, che è la buona notizia. Non è venuto per colpevolizzarci, condannarci ma per salvarci. È venuto a dirci che Dio è un Padre che ci ama, un Padre che ha cura di noi, un Padre che si interessa di noi. Egli continua a donarci il suo amore gratuito anche ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 06-10-2002)
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Vi sarà tolto il regno e dato ad altri ...
Con sublime capacità lirica oggi la Parola di Dio traccia la drammatica storia dell'umanità nei suoi rapporti con Dio.
E' una storia ben individuata in tempi e persone, ma al tempo stesso è storia profetica, perché descrive situazioni trasversali ad ogni epoca, di incredulità e di rifiuto, a fron ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 06-10-2002)
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Oltre il sospetto
Il sospetto fa spesso parte della nostra vita. Accade infatti a tutti di sospettare: ed accade anche sovente nelle nostre giornate. Soprattutto ci accade di sospettare degli altri, degli estranei come pure dei conoscenti: perché troppe volte siamo stati delusi ed ingannati dagli altri, anche dalle p ...
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 06-10-2002)
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Quel vignaiolo che non spreca la storia in vendette
Vigna d'uva selvatica in Isaia, vendemmia di sangue in Matteo: è la domenica delle delusioni di Dio. La parabola intona il canto dell'amore deluso, canto però di una passione che nessuna delusione può spegnere, che non si arrende, che prende sempre nuovi sviluppi, che non è mai a corto di meraviglie ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 06-10-2002)
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Gesù, un amico da amare
Siamo nel mese di ottobre, che la Chiesa dedica alla recita del S. Rosario.
E vorrei con voi, miei amici carissimi, aprire questa nostra riflessione sulla Parola di Dio, trasmettere a ognuno di voi il mio grazie alla Mamma Celeste, che ci ha dato modo, con questa semplice preghiera, il Rosario, di ...
(continua)
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