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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AO260 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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C’è una frase conclusiva, comune alle due parabole della XXVI e XXVII domenica, che svela il segreto intendimento del discorso complessivo di Gesù: “Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Mt 21,41).
La domanda posta da Gesù è la seguente: “Chi è allora il vero destinatario della promessa, il vero credente?”. Anche la parabola dei due figli deve essere letta in questa prospettiva.
Molte volte, infatti, può verificarsi una forma di sintonia solo apparente, perché ultimamente interessata, tra la nostra volontà e quella del Padre. Siamo capaci di dirgli dei “sì” speciosi e superficiali, non maturati al sole di quella vera obbedienza interiore, che può solamente essere il frutto di una profonda conversione a Dio. Una forma di obbedienza disobbediente perché non tocca le radici del nostro cuore e non cambia la nostra esistenza.
In questa ipotesi è vero che, pur immersi in una vita ancora disordinata, coloro che hanno deciso di seguire Cristo, senza reticenze e senza cercare in ultima analisi il loro interesse, si riscatteranno e avranno la precedenza nel regno dei cieli.
La parabola ci fa capire quanto sia anche per noi reale il pericolo di partecipare, con apparente docilità, durante tutta la nostra vita, alle celebrazioni liturgiche e alle attività della Chiesa, senza mai diventare veri cristiani.
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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio;
abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti;
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)
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Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Padre, sempre pronto ad accogliere
pubblicani e peccatori
appena si dispongono a pentirsi di cuore,
tu prometti vita e salvezza
a ogni uomo che desiste dall’ingiustizia:
il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola
e ci doni gli stessi sentimenti
che sono in Cristo Gesù.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
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Prima lettura
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Ez 18,25-28
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.
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Dal libro del profeta Ezechièle
Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 24
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Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
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Seconda lettura
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Fil 2,1-11
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.
Parola di Dio.
Forma Breve:
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-5)
Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 21,28-32
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Chiediamo al Padre di guidarci nella sua verità e di istruirci, perché è lui il Dio della nostra salvezza e perché nella sua bontà e rettitudine noi speriamo, convinti che ci guiderà secondo giustizia.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché nella Chiesa ci sia consolazione in Cristo, conforto derivante dalla carità, comunanza di spirito e sentimenti di amore e di compassione. Preghiamo.
2. Perché i cristiani siano consapevoli di essere stati scelti e mandati da Dio a lavorare la vigna del mondo, portando tra gli uomini gli stessi sentimenti di Cristo. Preghiamo.
3. Per tutti coloro che si spendono a favore dei poveri, dei malati e degli emarginati, perché il Signore doni loro l’energia dello Spirito e la consolazione della sua amicizia. Preghiamo.
4. Per coloro che rifiutano Cristo, perché non smettano di cercare la verità ed il senso della vita, al fine di lasciare spazio al Signore che troverà la via per farsi riconoscere. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità non ci siano vignaioli pigri, egoisti o ipocriti, ma persone amorevoli e buone, umili e zelanti. Preghiamo.
Ricordati, Padre, della tua fedeltà e della tua misericordia. Non punirci per i nostri peccati, ma esaudisci le nostre preghiere, perché possiamo essere come tu ci vuoi, seguendo la via tracciata dal tuo Figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)
Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)
Oppure:
“È venuto Giovanni Battista
e i peccatori gli hanno creduto” (cf. Mt 21,32)
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Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 28-09-2008)
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I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
Tutti noi difficilmente riconosciamo il nostro peccato. Qualche volta ce ne accorgiamo, proviamo vergogna, ma non sappiamo cosa fare. Spesso abbiamo paura di chiamarlo con il suo nome, peccato, cioè qualcosa che supera noi stessi, le nostre intenzioni, eppure conseguenza delle nostre parole, gesti, ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 28-09-2008)
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I due figli
“Sia fatta la tua volontà” diciamo rivolti a Dio nella terza invocazione del Padre nostro. La parabola dei due figli mandati dal padre a lavorare nella vigna illustra bene il senso di questa richiesta.
“Sia fatta la volontà di Dio”: troppo spesso noi interpretiamo la frase come un invito alla rasseg ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 28-09-2008)
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Il sì delle parole, il sì della vita
Domenica scorsa la Parola di Dio ci ha detto, a scanso di equivoci, che il nostro Dio ha pensieri differenti dai nostri: i miei pensieri non sono i vostri pensieri, i miei sentieri non sono i vostri sentieri. Potremmo dire lo stesso anche della Parola che abbiamo appena ascoltato, in quanto a ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 28-09-2008)
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Le opere sono la prova della nostra coerenza
Non si sottolineerà mai abbastanza la misteriosa simpatia di Gesù per i caratteri forti, poco inclini a sottomettersi immediatamente all'obbedienza della fede. Forse intuiva le ricchezze segrete dei cuori ribelli, e le loro possibilità di autentica conversione; o forse si ricordava di Giobbe, e prov ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 28-09-2008)
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Il Vangelo è notizia di riscatto anche per le prostitute
"Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? Dicono: L'ul ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 28-09-2008)
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Discepoli nei fatti, non a parole
«Un uomo aveva due figli», e si potrebbe tradurre così: un uomo aveva due cuori. Siamo tutti così, contradditori e incerti, con due cuori: uno che dice sì e uno che lo contraddice. Abbiamo tutti due anime: quella dell’apparire e del fingere per gli altri, e quella dell’essere veri anche se nessu ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 28-09-2008)
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Essere o apparire?
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Ho sentito alla radio in questi giorni una pubblicità con lo slogan che diceva più o meno così: “essere o apparire? Io voglio apparire ciò che sono!”.
Come sempre gli slogan pubblicitari ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 28-09-2008)
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Il regno di Dio è per i veri pentiti
Celebriamo oggi la XXVI Domenica del Tempo Ordinario e la parola di Dio ci parla della necessità di pentirsi e di convertirsi. Il forte monito che viene da Gesù direttamente ci deve far riflettere: i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio. In altri termini, nessuno può sentirsi ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 28-09-2008)
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Come in cielo così in terra
Il vangelo ci presenta, come domenica scorsa e la prossima, l’immagine della vigna. C’è un uomo che ha due figli, seppure figli dell’unico padre, agiscono in maniera molto diversa, contrapposta. Il primo è beneducato, ha stile, chiama “signore” suo padre, come era nelle buone maniere dei ragazzi ebr ...
(continua)
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| don Roberto Seregni (Omelia del 28-09-2008)
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Il sorpasso delle prostitute e dei pubblicani
Il Rabbì di Nazareth non perde il vizio (divino!) di metterci di domenica in domenica davanti a delle parabole che ci costringono a deporre le nostre maschere e a cercare la verità della nostra fede.
Quella di oggi è la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovuto ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 28-09-2008)
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"Va' oggi...!" Attualità della missione
Riflessioni
Un padre, due figli, un’azienda familiare da mandare avanti con il lavoro di tutti, facendo squadra, senza tirarsi indietro… È la scena che Gesù presenta nella parabola (Vangelo), con l’invito-comando ad andare a lavorare nella vigna. Cioè per la crescita del Regno d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 28-09-2008)
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Dalla Parola del giorno
E Gesù disse loro: “In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel regno di Dio”.
Come vivere questa Parola?
Si direbbe che Gesù prova gusto a provocare i così detti benpensanti, quelli che si credono perfetti, che si sentono a ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 28-09-2008)
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Figli pentiti!
Il mosto t’impedisce di pensare
e t’ubriaca le risposte.
Riflettere? Che stress! E che fatica!
Qui, in Sicilia, s’è vendemmiato già da tempo, lavorando dall’alba al tramonto.
Fare in fretta per paura che arrivi il brutto tempo e si rovini il raccolto.
È andata bene! C’è odore di mosto vicino ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 28-09-2008)
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Chi può giudicare un fratello?
Capita a molti di sentire giudizi e commenti sulle persone, che ci sono vicine o ci passano accanto. È difficile, molto difficile, che qualcuno si salvi dai nostri giudizi?
A volte chiamiamo buoni, quelli che ostentano bontà, ma non conoscono questo grande dono, frutto di un’intensa disciplina inter ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 28-09-2008)
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Cambiare si può
Dopo gli operai chiamati a lavorare nella vigna, di cui parlava il brano evangelico di domenica scorsa, la vigna torna oggi come ambiente di un breve racconto di carattere familiare. Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di sì, ma non ci va; lo dice al secon ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 28-09-2008)
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Li riconoscerete dalle loro opere
Con Dio non ci è consentito di fingere. Con lui le maschere non funzionano; egli scruta i cuori e tutto vede nella verità. «Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce», dice il Signore. Anche le più subdole form ...
(continua)
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| don Stefano Varnavà (Omelia del 28-09-2008)
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Questa parabola che Gesù narra è ancora una volta diretta contro gli esponenti religiosi della Sua Nazione, infatti Gesù si rivolge, lo abbiamo letto adesso, ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Quando si scrive una lettera si mette l'indirizzo; quando la si legge bisogna tener conto ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 28-09-2008)
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Capitale importanza
Domenica scorsa: la parabola degli operai chiamati ad ore diverse a lavorare nella vigna e la strana [“ingiusta”] modalità del loro pagamento da parte del padrone.
Domenica odierna: la parabola di due figli ai quali il Padre dice di andare a lavorare nella v ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 28-09-2008)
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La parabola che l’evangelista Matteo ci riferisce in questa domenica, mi riporta a quando ero ragazzina. La mia mamma, infatti, diceva spesso che mio fratello ed io ci comportavamo come i due fratelli di cui parla Gesù.
Se lei chiedeva qualcosa a mio fratello, lui rispondeva sempre: “Sì, subito!... ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 28-09-2008)
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Autenticità
La durezza con cui il padrone se la prende con i piccini operai della prima ora ci lascia straniti e scossi. Di mezzo c’è la sopravvivenza degli operai dell’ultima ora, chiamati a lavorare poco tempo per ricevere il necessario per vivere, senza elemosine umilianti. Di mezzo c’è il volto di un Dio ch ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 28-09-2008)
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La liturgia odierna ci mostra Gesù Cristo, Figlio del Padre, che per umiltà e amore diventa servo obbediente fino alla morte e alla morte croce. Quando recitiamo il Padre nostro diciamo “sia fatta la tua volontà”, ma spesso sono solo parole che non hanno seguito, sono “sì” che, di fatto, per disimpe ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 28-09-2008)
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“Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
Non ricordare i peccati della mia giovinezza:
ricordati di me nella tua misericordia” (Sl 24).
Così prega il Salmista, a nome di ogni uomo che, riconoscendo la propria fragilità morale, si rivol ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 28-09-2008)
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Per comprendere questa parabola, occorre ricordare la situazione concreta che spinge Gesù a narrarla. I “trasgressori” della Legge – cioè i pubblicani e i peccatori – ascoltano il suo annuncio e si convertono. Invece i responsabili di Israele (sacerdoti e anziani del popolo) rifiutano Lui e il suo m ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 28-09-2008)
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Padri e figli
Il brano di Ezechiele prende le mosse dall'obiezione che leggiamo al v. 25: «la via di Dio non è retta», ossia Dio agisce in modo ingiusto. Per capire, occorre leggere il detto citato all'inizio dello stesso capitolo, tutto dedicato a questa discussione: «l'uva acerba l'hanno mangiata i padri, e si ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 28-09-2008)
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Le parole e i fatti
I pubblicani e le prostitute vi precedono nel Regno di Dio
Chi non si è trovato qualche volta nella situazione di entrambi i figli della parabola? Del primo che dice no al padre ma poi fa', e del secondo che dice sì ma poi evita di fare quanto richiesto. Proviamo ad analizzare entrambe le si ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 28-09-2008)
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Dio è innocente. Convertitevi a lui
Quando ci si trova nell’estrema necessità o è imminente un serio pericolo non si esita a ricorrere a Dio nella preghiera di richiesta, anche se di solito non siamo abituati a pregarlo e magari neppure a credere che esista. Dio per molta gente diventa indispensabile soltanto quando la paura, l’angosc ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 28-09-2008)
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In questa sezione del Vangelo di Matteo, Gesù pone una domanda cruciale: chi è il vero credente? Le parabole dei due figli (oggi) e dei vignaioli (domenica prossima) devono essere lette in questa prospettiva con una attenzione particolare. È facile credere di poter essere perdonati e accolti ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 28-09-2008)
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Parabola dei due figli
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenim ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-10-2005)
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Vi sarà tolto il Regna e sarà dato ad altri
Con sublime capacità lirica oggi la Parola di Dio traccia la drammatica storia dell'umanità nei rapporti con Dio. E' una storia ben individuata in tempi e persone, e al tempo stesso è storia profetica, perché descrive situazioni comuni ad ogni epoca, di incredulità e di rifiuto, a fronte di una cost ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 25-09-2005)
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Sullo stesso binario
Svelare l'inganno
Che ve ne pare? In questa domenica Gesù rivolge la stessa domanda, e racconta di nuovo la parabola del padre e dei due figli. E di nuovo interroga: Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? Lo scopo è lo stesso di allora: fare aprire gli occhi, al di là delle apparenze. Dietro ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 25-09-2005)
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C'è stato da noi il "1968". Molti di quei protagonisti, che allora volevano cambiare il mondo, sono ora alla guida della società. Nel bene e nel male non hanno cambiato molto. Forse si sono pentiti o sono tornati indietro. Quando si sbaglia o si crede di aver sbagliato, il pentimento, nella logica d ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 25-09-2005)
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Che ve ne pare?
Sarà interessante vedere, ascoltando Gesù che parla, dove ci collochiamo, se tra i principi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, o tra pubblicani e prostitute. Pensiamo forse di stare avanti a tutti, di avere le chiavi di casa solo perché ricordiamo qualche versetto della Scrittura e sappiamo ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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L'intervallo della solitudine
Nella parabola narrata dal vangelo odierno c'è un piccolo lasso di tempo, potremmo definirlo quasi un intervallo, che ci rivela a mo' di flash la caratteristica di questo Padre nel tempo di oggi, nel nostro presente.
E' la sua Solitudine.
Un figlio gli ha risposto di sì, ma adesso non ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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Una commedia ... dal Vangelo!
Immaginiamoci che questo Vangelo ci inviti ad assistere ad una commedia. I personaggi di questa commedia li ricaviamo da alcuni atteggiamenti sottolineati dal brano del Vangelo odierno.
Personaggi
La DOMANDA.
Il SI'.
Il NO.
La VOGLIA.
Il PENTIMENTO.
(Primo atto)
La domanda venne e p ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 25-09-2005)
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Quei peccatori prima di noi
Di questa parabola si può fare una prima lettura: non chi dice «Signore, Signore» è vero discepolo, ma chi concretamente fa la volontà di Dio. È il fare che conta, non l'obbedienza apparente, l'entusiasmo facile e inconcludente. Per capire che cosa significhi per Matteo il verbo fare, bisogna legger ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 25-09-2005)
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Dalla Parola del giorno
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù.
Come vivere questa Parola?
La liturgia odierna richiama la nostra attenzione sulla "giustizia" che ci rende graditi agli occhi di Dio. Ed ecco sfi-larci dinanzi "pubblicani" e "prostitute". ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 25-09-2005)
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Nessuna rivalita', ma tanto amore e comprensione
La parola di Dio di questa domenica XXVI del Tempo ordinario ci offre vari spunti di riflessione per incentivare il nostro cammino spirituale e vivere in modo cristiano la nostra esistenza nel tempo presente.
Interessante è il testo della Lettera di San Paolo Apostolo, nel quale vengono presentate a ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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Esame di (in)coscienza
C'è una umanità tramontante e una emergente, ci dice il vangelo.
C'è il tramonto delle belle parole: siamo stanchi dei bei discorsi che non corrispondono ai fatti, in tutti i settori della vita: umanitario, sociale, politico, religioso.
Questa stanchezza non è solo un "uffa', a ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 25-09-2005)
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Schizofrenia. Chi sono i due figli?
Domenica scorsa abbiamo visto che lavorare nella vigna del Signore, che oggi è la Chiesa, è un dono di Dio, perché mi apre ad una qualche salvezza. Per esempio perché mi fa sentire utile o perché mi permette di esercitarmi nella carità.
Anche oggi Gesù invita due fratelli a lavorare nella sua vigna ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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Il "sì" e il "no" dell'idraulico
Mio padre faceva l'idraulico.
Quand'era mezzogiorno ed eravamo seduti a pranzo, ecco che spesso accadeva lo chiamassero per qualche intervento o richiesta di lavoro.
E lui ci diceva: rispondi al telefono, o alla porta, e dì che non ci sono; oppure: dì che arrivo subito, ma poi non andava e re ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 25-09-2005)
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I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
"I pubblicani e le prostitute vi precederanno nel regno di Dio", disse Gesù ai farisei che lo ascoltavano nel tempio. Senza dubbio, queste parole suonarono come una bruciante sferzata per i farisei. Loro, che si consideravano (ed erano ritenuti) "puri", sarebbero stati preceduti dai pubblici peccato ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 25-09-2005)
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Autenticità
La durezza con cui il padrone se la prende con gli operai della prima ora, nella parabola della scorsa domenica, ha lasciato perplessi molti di noi. La chiave di interpretazione, dicevo, è in quel denaro, salario minimo per una famiglia ai tempi di Gesù, che il padrone generosamente dona (un modo ga ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 25-09-2005)
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La serietà di dire “sì”
Tutti noi cristiani, e anche voi miei amatissimi lettori, al momento della nuova vita in Cristo, ossia nel giorno del Battesimo, abbiamo promesso a Dio una fedeltà che quando si ama è vera giustizia. Forse i nostri genitori non hanno percepito in profondità cosa voleva dire diventare a pieno titolo ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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Il rito: svelamento o occultamento del sacro?
"Celebrare" significa far diventare celebre qualcosa o qualcuno, renderlo il centro dell'attenzione e della promozione in quel momento.
Ogni tipo di liturgia va in azione, mette in moto un'azione dimostrativa che rende significativo il contesto vissuto in quella situazione.
Il rito< ...
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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L'apparenza inganna
Le nostre strutture sembrano fatte a puntino per soddisfare le esigenze umane, politiche, culturali e religiose di ognuno di noi.
Ma quest'apparenza, o meglio, quest'apparato, ci inganna.
Ci riveste di sicurezza e di chiarezza all'esterno, ma dentro di sè è tutt'altra cosa: non riv ...
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| don Roberto Rossi (Omelia del 25-09-2005)
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Abbiate i sentimenti di Cristo
"Andate anche voi nella mia vigna". Sempre il Signore invita ad essere operai nella sua vigna, nella costruzione e nel servizio al regno di Dio. Ma ci invita ad essere veri operai, non a parole, ma coi fatti, non per un interesse o un prestigio personale, ma per servire davvero i fratelli, come ha f ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 25-09-2005)
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Ricordati, o Dio, del tuo amore (213)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Ez 18,25-28) contiene un richiamo, anche abbastanza serio, al popolo che critica Dio, accusandolo di ingiustizia. La risposta del Signore sottolinea la libertà e responsabilità dell'uomo: la salvezza o condanna dipende d ...
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 25-09-2005)
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In missione nel nome di Cristo Salvatore
Riflessioni
Ancora una volta, come domenica scorsa, la parabola di Gesù (Vangelo) parla di invito-comando ad andare a lavorare nella vigna, che in questo caso è un'azienda familiare. I protagonisti sono un padre e due figli, con un lavoro importante da realizzare assieme, in col ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 25-09-2005)
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Per comprendere questa parabola, occorre ricordare la situazione concreta che spinge Gesù a narrarla. I responsabili di Israele (sacerdoti e anziani del popolo) rifiutano Lui e il suo messaggio, appellandosi alla fedeltà verso la Legge. Invece i "trasgressori" della Legge - cioè i pubblicani e i pec ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 25-09-2005)
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Dal pentimento nasce la salvezza
PRIMA LETTURA
* Chi è giusto davanti a Dio? La lettura odierna affronta un tema cruciale nella Bibbia: quello della retribuzione. Come si situano l'uomo e Dio, l'uno in faccia all'altro, riguardo al problema del bene e del male? Come l'uomo fa il male, e come Dio risponde a questo male? Il te ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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I semafori
Quanti "semafori" ci troviamo a incontrare sulle strade della vita!
Ci indirizzano, ci smistano, ci regolano e ci fanno procedere o attendere, o fare attenzione al pericolo: tutte cose importanti e utili per la nostra 'sicurezza'...
Ma questi semafori, essi, non si indirizzano, non si smista ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 25-09-2005)
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Schizofrenia tra parola e vita
Nel vangelo di questa domenica Gesù ci parla ancora una volta attraverso una parabola: "Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 25-09-2005)
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Fare la volontà di Dio
Gesù oggi ci presenta un quadro di vita familiare. Due fratelli, due comportamenti diversi: uno dice e non fa', l'altro non dice e fa.
I due sono fratelli, sono nella stessa situazione, hanno lo stesso padre, ma si comportano in modo opposto. Perché? Perché sono liberi.
L'uomo è libero di rispondere ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 25-09-2005)
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Preoccupati di essere libero e responsabile
Specialmente osservando lo scenario di cattiveria e di malvagità umana che ci propinano i mass media e le ripetute sciagure aeree di queste ultime settimane (troppe), e ancora fenomeni sconvolgenti quali i tifoni, i maremoti, le calamità naturali e altro ancora, non è raro che da parte nostra si ris ...
(continua)
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| don Luciano Sanvito (Omelia del 25-09-2005)
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La maschera della parola
La mia parola è una maschera.
"Sì!"...ma poi...
Spesso la uso per apparire all'altro e al mondo come voglio io o come l'altro desidera da me; spesso la metto per accontentare il mondo e suoi abitatori, e per far così una bella figura.
Sta di fatto che questa parola non mi aiuta affatt ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 29-09-2002)
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Dalla Parola del giorno
Un uomo aveva due figli: rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò".
Come vivere ques ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 29-09-2002)
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Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
NESSO TRA LE LETTURE
Uno dei temi di fondo di questa domenica, e sul quale ci piacerebbe meditare, è quello della conversione dell'anima a Dio.
Infatti il testo del profeta Ezechiele parlandoci della responsabilità personale, vuole dimostrarci che ciascuno ha l'importante dovere e la bella res ...
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 29-09-2002)
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I pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel Regno di Dio
Capita a volte, di fronte a qualcuno che ci delude, di pensare: Basta, questo non cambia più! O anche davanti alle proprie difficoltà, trovarci a dire: Non ce la farò mai!
Il vangelo di oggi è una provocazione e una speranza. Al di là della facciata, sembra dirci Gesù, c'è sempre un cuore e una r ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 29-09-2002)
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Chi fa la volontà del Padre?
Non chi dice belle parole, chi fa discorsi, chi si ferma alla teoria, ma chi opera nella vita e porta avanti, pur con tutte le sue difficoltà, i propri impegni, azioni concrete, sacrifici, amore costruttivo.
Gesù azzarda persino un confronto con i pubblicani e le prostitute. Questi non fanno disc ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 29-09-2002)
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Una parola che può sconvolgere
E' sempre bello, quando si legge il Vangelo, che dà qualche sprazzo della vita di Gesù, immaginare quanto passava nella sua anima. Lui vedeva fino in fondo quello che c'era nell'uomo.
Ne conosceva e ne conosce le "bellezze" che Lui stesso coltiva con la Sua presenza e Grazia, ieri e oggi, ed anche ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 29-09-2002)
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Pentirsi per credere
Ancora una parabola della vigna. Ma stavolta, si tratta di un padre e due figli (ed è curioso notare che lo stesso passaggio dall'immagine economica all'immagine familiare si ha nel Vangelo di Luca, nelle parabole del perdono, al capitolo 15: prima la pecora smarrita, poi la moneta smarrita, poi la ...
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| padre Paul Devreux (Omelia del 29-09-2002)
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Mt 21,28-32
Anche oggi il Signore c'invita a lavorare nella sua vigna.
Porta l'esempio di due figli. Il primo dice che andrà a lavorare nella vigna del padre, e poi non ci va; il secondo fa il contrario. E' logico che chi fa la volontà del Padre è il secondo, ma come mai succede questo?
Io penso che succe ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 29-09-2002)
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Figli della coerenza
Una mini-parabola da far drizzare i capelli. Poche parole, ben assestate, per denunciare un atteggiamento che può riguardare anche noi.
Domenica scorsa qualcuno mi diceva che questo Gesù non ha peli sulla lingua. Vero: facevo notare come l'amore non si riduce a sdolcinerie ma si attua con un serv ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 29-09-2002)
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Le nostre contraddizioni del cuore
Un uomo aveva due figli. E si potrebbe dire: un uomo aveva due cuori. Perché quei due figli sono il nostro cuore diviso, un cuore che dice sì e che dice no, un cuore che dice e poi si contraddice. Come san Paolo anche noi constatiamo che «io faccio quello che non vorrei e il bene che pure vorrei far ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 29-09-2002)
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La vera conversione del cuore
Suggerimenti per l'omelia
"Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?" (Mt 21,31)
La Parola di Dio ci invita a rivedere il nostro modo di pensare, di giudicare, di agire, di vivere: talvolta smentisce la nostra conclamata fede cristiana.
Come dev'essere la nostra vita per riuscire un'aut ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 29-09-2002)
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Imparare i sentimenti di Gesù
«La potenza di questo sacramento, o Padre, ci pervada corpo e anima, perché non prevalga in noi il nostro sentimento, ma l'azione del tuo Santo Spirito» (Messale Romano, Orazione dopo la Comunione della XXIV Domenica del Tempo Ordinario).
Così abbiamo pregato qualche settimana fa nella lit ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 26-09-1999)
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I pubblicani e le prostitute ci precedono nel regno
Capita a tutti di sentire giudizi e commenti sulle persone che ci sono vicine o ci passano accanto. E' difficile, per non dire impossibile, che si salvi qualcuno. Tutti più o meno veniamo qualificati in buoni e cattivi. Cosa sia poi la bontà o la cattiveria nel giudizio della gente è difficile dirlo ...
(continua)
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