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LITURGIA

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Domenica 21 Settembre 2008

Lunedì 22 Settembre 2008

Martedì 23 Settembre 2008

Mercoledì 24 Settembre 2008

Giovedì 25 Settembre 2008

Venerdì 26 Settembre 2008

Sabato 27 Settembre 2008

Domenica 28 Settembre 2008

  XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AO250 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Ascolta il Vangelo >

Gesù ci svela quanto la sua logica sia diversa dalla nostra e la superi.
Nella sua vigna c’è spazio per tutti e ogni ora può essere quella giusta. Così come ogni nostra situazione di vita deve essere la vigna che ci è affidata per curarla e metterla in grado di portare molto frutto e questo non per rinchiuderci egoisticamente in un ambito ristretto ma per riconoscerci, a partire dal concreto dell’esistenza, “lanciati sulle frontiere della storia”, per essere cioè veri evangelizzatori e missionari.
Siamo tutti pronti a riconoscerci tra gli operai che hanno accettato l’invito della prima ora, ma quale potrà essere la chiamata che il Signore ci riserva per l’ultima ora, per la sera della nostra vita?
Riconoscersi tra i chiamati alla salvezza deve significare renderci disponibili ad accogliere ogni chiamata, anche la meno gratificante, la più difficile e dolorosa.

Antifona d'ingresso
“Io sono la salvezza del popolo”,
dice il Signore,
“in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò,
e sarò il loro Signore per sempre”.


Colletta
O Dio,
che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, giusto e grande
nel dare all’ultimo operaio come al primo,
le tue vie distano dalle nostre vie
quanto il cielo dalla terra;
apri il nostro cuore
all’intelligenza delle parole del tuo Figlio,
perché comprendiamo l’impagabile onore
di lavorare nella tua vigna fin dal mattino.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 55,6-9
I miei pensieri non sono i vostri pensieri.

Dal libro del profeta Isaìa

Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 144

Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

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Seconda lettura

Fil 1,20-24.27
Per me vivere è Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 20,1-16
Sei invidioso perché io sono buono?


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
O Padre, le tue vie sovrastano le nostre vie e i tuoi pensieri i nostri pensieri: irrompi nei nostri cuori e ispira le nostre preghiere, perché possiamo accogliere e comprendere la tua logica d’amore.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché tutti i battezzati si sentano amati e prescelti per una missione da svolgere nella Chiesa, impegnandosi a riconoscere il progetto che il Signore ha per ciascuno di loro. Preghiamo.
2. Perché l’uomo del nostro tempo, che insegue sensazioni e novità, scopra la bellezza e la grandezza della fede e dunque àncori sempre più la sua vita in Cristo. Preghiamo.
3. Per gli anziani, perché orientino la loro esistenza verso i valori eterni, vivendo con sollecitudine e zelo la dimensione della preghiera. Preghiamo.
4. Per chi ha vissuto nella dissipatezza, sciupando il suo tempo e le sue qualità, perché si ravveda e sperimenti la gioia di essere accolto dal Signore come un operaio dell’ultima ora. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità non ci sia indifferenza o pigrizia, ma vengano valorizzati i carismi di ciascuno per il bene comune. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere, che rivolgiamo a te per collaborare al tuo disegno di salvezza, come operai nella vigna del mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, l’offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza
i beni nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Hai dato, Signore, i tuoi precetti,
perché siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie nell’osservanza
dei tuoi comandamenti. (Sal 119,4-5)

Oppure:
“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore,
e le mie pecore conoscono me”, dice il Signore. (Gv 10,14)

Oppure:
“Gli ultimi saranno i primi, e i primi gli ultimi”,
dice il Signore. (Mt 20,6)


Preghiera dopo la comunione
Guida e sostieni, Signore, con il tuo continuo aiuto
il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti,
perché la redenzione operata da questi misteri
trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

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LaParrocchia.it     (Omelia del 21-09-2008)
Chiamati a lavorare nella vigna del Signore
I due detti di Gesù: "Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi" (Mt 19,30) e "così gli ultimi saranno primi e i primi gli ultimi" (Mt 20,16) servono come inclusione della parabola degli operai della vigna. Il messaggio è questo: rinunciare ad essere grandi per diventare piccoli, accettar ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 21-09-2008)
Il nostro Dio... molto più che giusto: buono!
La Parola di Dio che oggi proclamiamo ci propone di meditare una parabola di Gesù tra le più sconcertanti: quella degli operai dell’ultima ora. Mi viene da dire: va bene il pastore che lascia le 99 pecore per andare a cercare l’unica che si perde (ci rimette lui se non trova le altre..) va bene il c ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 21-09-2008)
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
La parabola di oggi e quelle delle prossime domeniche ci offrono lo spunto per fermarci a meditare una per una sulle diverse richieste della preghiera del Signore, il Padre nostro. Insieme con il Credo, il Padre Nostro è la risposta dei fedeli alla Parola di Dio proclamata, e unicamente per il Padre ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 21-09-2008)
Con un denaro ci posso comprare un caffè?
Ma Gesù, raccontandoci questa cosa qua, che cosa vuol farci capire? Che sta dicendo? Sta dicendo forse che Dio fa come vuole? Sta dicendo che Dio può tutto? Sta dicendo che Dio è buono? Davvero, se questo brano te lo leggi così, staccato da un contesto più grande, sono possibili 1000 interpretazioni ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21-09-2008)
Il padrone matto
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questo clima di quasi recessione economica, dove il problema di trovare e mantenere un lavoro è sempre più difficile, dove le paghe non stanno al passo con l’aumento dei prezzi, dove s ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21-09-2008)
I primi e gli ultimi secondo il pensiero di Cristo
Celebriamo oggi la XXV Domenica del T.O. e la parola di Dio ci offre l’opportunità di meditare sulla chiamata di ciascuno di noi al servizio del Regno di Dio. Una chiamata che può arrivare in qualsiasi momento della nostra vita: all’inizio della nostra giornata terrena (infanzia) alla conclusione de ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21-09-2008)
Una bontà che va oltre la giustizia
Finalmente un Dio che non è un 'padroné, nemmeno il migliore dei padroni. È altra cosa: è il Dio della bontà senza per­ché, che crea una vertigine nei nor­mali pensieri, che trasgredisce le regole del mercato, che sa ancora saziarci di sorprese. Intanto è il signore di una vigna: fra tutti i campi l ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 21-09-2008)
Dio chiama tutti e chiama a tutte le ore
La parabola degli operai mandati a lavorare nella vigna in ore diverse del giorno ha creato sempre grosse difficoltà ai lettori del Vangelo. È accettabile il modo di fare del padrone che dà la stessa paga a chi ha lavorato un'ora e a chi ha lavorato un'intera giornata? Non viola, esso, il principio ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 21-09-2008)
I primi saranno ultimi
Questo è uno di quei brani del Vangelo che dovrebbero seriamente mettere in discussione la nostra fede e la nostra immagine di Dio. Non temo di ripetere una riflessione già fatta più volte, perché sono convinto che essa sia centrale nel cammino verso una fede adulta e libera. Più ore passo in confes ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 21-09-2008)
Indignazione al sindacato, in tempo di vendemmia!
Elargizione senza alcun merito! Ancora una parabola sul regno. Si parla di lavoro, con Dio niente disoccupati. Dall’alba al tramonto, ad ogni ora del giorno, in ogni tempo Dio chiama! E non si stanca, ci tiene alla sua vigna. Invita anche per un’ora soltanto. E l’uomo, se e quando vuole, risp ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 21-09-2008)
Li hai trattati come noi
Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, la sede politica e religiosa dell’ebraismo, e lungo la strada racconta una parabola. Gesù la dice per gli ebrei che si ritenevano i prediletti, i prescelti da Dio fin dall’antichità. Loro erano il popolo di Dio e a loro spettava una ricompensa maggiore, un tr ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 21-09-2008)
Padroni buoni, operai bastardi
Amare fino a donarsi, amare fino morirne. L’inquietante festa dell’esaltazione della croce di Gesù, esaltazione dell’amore, non del dolore, ci sprona a guardare con maggiore attenzione al volto di questo Dio che è disposto a morire per indicare agli uomini la strada della piena realizzazione: il don ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-09-2008)

Dalla Parola del giorno Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? […] ma io voglio dare anche a quest’ ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Come vivere questa Parola?
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 21-09-2008)
Dio è altro ed è sempre oltre
Sei invidioso perché io sono buono? 1. Per quanto si legga e si rilegga, questa pagina di vangelo continua a disturbarci. Più che raggiungerci come una buona notizia, la parabola degli operai della vigna sembra fatta apposta per ottenere l’effetto antipatico di una irritazione urticante, fra ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21-09-2008)
Commento Matteo 20,1-16
PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE A cura del prof. Rocco Pezzimenti 1. Chi di noi non ha pensato, leggendo senza approfondire questo brano del Vangelo, che il risentimento degli operai della prima ora avesse, almeno, un po’ di fondamento? Perché avere la retribuzione uguale agli ultimi arr ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 21-09-2008)

La parabola che Gesù racconta, nel brano del Vangelo di Matteo che abbiamo ascoltato oggi, può sembrare un po’ strana. Si tratta di un padrone che ha tanta terra coltivata a vigneto. È tempo di raccogliere l’uva e quindi servono delle braccia in più. Per questo, il padrone esce la mattina presto e v ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21-09-2008)
La giustizia non è abbastanza
“I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie”, dice il Signore per mezzo del profeta, nella prima lettura di oggi. Tante volte la Bibbia presenta uomini che non capiscono l’agire di Dio, e in base a calcoli umani lo contestano. Lo fa Giona, il quale non vorrebbe che ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-09-2008)
Non posso fare con le mie cose quello che voglio?
Spesso vogliamo misurare la bontà di Dio con le nostre categorie. Guardiamo i vicini e giudichiamo Dio se è buono con noi,... o forse più buono con gli altri..? Ecco, il profeta Isaia che ci insegna che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri e le sue vie non sono le nostre vie. Perché solo Dio ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 21-09-2008)
Tutti in missione, in un campo grande come il mondo
Riflessioni La meritocrazia -oggi di moda- sembra non essere in linea con i criteri di Dio. Nella parabola odierna Gesù presenta l’atteggiamento sconcertante, irrazionale, provocatorio del padrone della vigna, che paga tutti gli operai allo stesso modo. Ma quale è ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 21-09-2008)

Questo brano evangelico riporta la prima di tre parabole di Gesù, che ruotano tutte attorno al tema della vigna (le prime due sono esclusive di Matteo). Un padrone esce all’alba e, successivamente, in diverse ore del giorno fino alle cinque del pomeriggio, a ingaggiare operai. C’è urgenza di mano d’ ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 21-09-2008)

Ancora una parabola con la quale Gesù, rivela, con un’immagine viva e concreta, fatta di esperienza vissuta, la ricchezza infinita dell’amore del Padre, meglio: ci rivela il Padre che è Amore. E’ questo il significato ultimo di quel padrone di casa, “che uscì all'alba per prendere, a giornata, lavor ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 21-09-2008)
Commento Giovanni 3,13-17
Osservate la delicatezza di Gesù incarnato in questo padrone. "Uscito ancora verso le cinque ne vide altri che se ne stavano là, e disse loro....". Se noi chiedessimo in giro che cosa avrebbe dovuto dire quel padrone a quella gente sfaccendata, la risposta sarebbe: "Avrebbe dovuto rimproverarli". ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 21-09-2008)
Altre vie, altri pensieri
La lettura è parte della conclusione della profezia del Secondo Isaia. Si tratta di un'esortazione, che muove da una consapevolezza precisa: questo è il momento nel quale Dio è vicino, ed è pertanto possibile trovarlo, incontrarlo (v. 6). Tale incontro è costituito dal suo intervento salvifico in fa ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-09-2008)
Imparzialità e giustizia nell'amore di Dio
Se stiamo al sistema remunerativo tutelato dai nostri sindacati odierni, effettivamente le ragioni di questa protesta parabolica sono legittime: chi ha lavorato un’intera giornata non può essere pagato come chi ha svolto una sola ora di servizio e chi ha affrontato il caldo, la sete, la fatica strem ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-09-2008)

Nel Vangelo di questa domenica, Gesù mostra quanto la sua logica sia diversa e superiore dalla nostra. Ma non per questo... meno logica! Poco prima, Pietro aveva chiesto al Maestro: cosa avremo per ricompensa noi che abbiamo lasciato ogni cosa per seguirti? La risposta di Gesù è nota: ricever ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21-09-2008)

Conoscere realmente l'agire di Dio sconvolge il nostro modo, come uomini, di pensare e di comportarci. Questo paradosso umano è per Dio la logica conseguenza dell'amore, del modo di rapportarsi con gli altri, è la "caritas" divina. Capire questa sfumatura significa avere un rapporto diverso e nuovo ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-09-2008)
La gratuita' assoluta dell'amore di Dio
1. Orazione iniziale O Padre, il tuo Figlio Gesù, che tu hai donato a noi, è il nostro regno, la nostra ricchezza, il nostro cielo; Lui è il padrone della casa e della terra in cui noi viviamo ed esce continuamente a cercarci, perché desidera chiamarci, pronunciare il nostro nome, offrirci i ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 18-09-2005)
La paga giornaliera
La ribellione Il Vangelo di oggi nasce dalla ribellione, dallo sconcerto di fronte all'agire di Dio. Al tempo di Gesù, la sorpresa riguardava lo scandaloso perdono offerto a peccatori pubblici e incalliti, a prostitute, la sua leggerezza nel chiamare tutti a far parte del Regno. Nei secoli di stori ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-09-2005)

Non tutti arrivano alla fede allo steso modo e negli stessi tempi, poiché non dipende da noi, ma da Colui che ci chiama. I suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Le sue vie sono spesso misteriose. UN PADRONE DI CASA. La parabola di questa domenica si ascolta o si legge con qualche fastidi ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 18-09-2005)
Amico, io non ti faccio torto
A tutte le ore il Signore viene a cercarti. Sa dove trovarti, conosce la tua disponibilità e ti chiama a lavorare per lui. Non si stanca di uscire per recarsi nella piazza dell'attesa dove gli uomini vanno per essere accostati. Questa modalità di incontro ci fa intuire come andare verso di Lui. S ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-09-2005)
"Così è (se vi pare)"
IMPOSSIBILE... La parabola evangelica in questione gioca sul perno dell'impossibile: in questo 'giocò non si può e mai si potrà riuscire ad incamerare il Padrone in uno dei suoi atteggiamenti mutanti e vitalmente evolutivi; al punto che è impossibile arrivare ad un dunque, ad apporre una firm ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-09-2005)
Evocando alcuni spiriti...
Che fummo noi, se non dei ripagati in meglio in questo lavorar nella vigna? Uno a ciascuno venne dato in paga, ossia la pienezza, il tutto quanto ci bastò. Ma perché in questo mirabile disegno non scorgemmo allora la bontà del suo progetto? E perché non distinguemmo nel n ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 18-09-2005)
Venite anche voi nella mia vigna
"I miei pensieri non sono i vostri... le mie vie non sono le vostre". Dobbiamo meditare queste parole del profeta, poste sulle labbra di Dio, se non vogliamo essere turbati per certi avvenimenti che riguardano il mondo, la Chiesa o noi stessi, e per i quali, a nostro modo di pensare, Dio dovrebbe in ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-09-2005)
Cercate il Signore, egli e' facilmente rintracciabile
I testi dell'Antico Testamento della Parola di Dio di questa XXV Domenica del tempo ordinario ci invitano esplicitamente a cercare il Signore. Sia la Prima Lettura, tratta dal Profeta Isaia e sia il Salmo Responsoriale ci invitano a fare questa esperienza di ricerca, di cammino, di andare verso il S ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-09-2005)
Alla ricerca dell'eredità perduta
Abbiamo "un tesoro custodito in vasi di creta". Questo tesoro incommensurabile, infatti, giace nel nostro cuore, che attende per sè gratificazioni e gioie nel percorso della vita. In questa ricerca spesso frenetica e spasmodica ecco che ognuno di noi rischia di perdere di vista la s ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-09-2005)
Omelia del diavolo ai suoi compari
Fedelissimi miei seguaci, non lo avete sentito anche dal vangelo? C'è sempre uno scontento: lavorano tutti, ma tutti che si lamentano. Fanno il bene, e poi se lo invidiano l'uno all'altro. Non è questa una mossa a nostro favore, miei amatissimi? E quel Padrone, chi lo ama? Nessuno! Amano tutti le ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 18-09-2005)
La logica di Dio e quella dell’uomo
Isaia (prima lettura) afferma che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri e le sue vie non sono le nostre vie. La parabola di Gesù ce ne offre un esempio. Un padrone ingaggia lavoratori a tutte le ore del giorno. Alla fine della giornata incomincia a pagare gli ultimi arrivati anziché i primi. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-09-2005)

Dalla Parola del giorno Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Come vivere questa Parola? Anche nella parabola odierna Gesù racconta di un tale che "uscì": ieri il seminatore, uscito a seminare, o ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 18-09-2005)
Il regno dei cieli e' simile ad un padrone di casa...
La parabola riportata da Matteo dovette sembrare molto strana agli ascoltatori di Gesù: era, infatti, totalmente distante dalla comune giustizia salariale. Il gesto del padrone della vigna che dà la stessa paga sia a coloro che avevano lavorato per tutto il giorno sia a quelli che avevano invece lav ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-09-2005)
Lo sai che Dio ti cerca?
C'è un grande problema nella vita della Chiesa per la salvezza del mondo: quello della mancanza di "operai" che accettino di lavorare nella sua vigna. Il nostro tempo è meravigliosamente e drammaticamente "cresciuto" in tecnologia, e in tanti aspetti che ci coinvolgono e assorbono al punto da non tr ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 18-09-2005)
Tutti in missione in una vigna grande come il mondo
Riflessioni Il brano di Isaia (I lettura), scritto verso la fine dell'esilio di Babilonia (intorno al 550 a. C.), ci offre la chiave di lettura per capire l'atteggiamento sconcertante, irrazionale, provocatorio del padrone della vigna, nella parabola di Gesù: "I mi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-09-2005)
I nostri pensieri e quelli di Dio
La salvezza non è soltanto la ricompensa data da Dio all'uomo, ma è sempre un dono, un segno della bontà di Dio del tutto gratuita, grazia che ci chiede di essere anche noi fedeli e generosi. Abbiamo oggi un brano del vangelo che i scandalizza. Perché Dio non si comporta secondo quello che noi vedi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-09-2005)

* Più vado avanti nel mio cammino di fede, più mi vado convincendo che solo attraverso una lettura "umanissima", quasi viscerale della Parola di Dio (con quelle stesse viscere di misericordia che caratterizzano i sentimenti – volutamente uso questa parola: sentimenti! – che Dio ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 18-09-2005)
Dio, una prospettiva rovesciata
Anche il Vangelo di questa domenica suscita qualche reazione, prepara a un "ottobre caldo". Se noi fossimo gli operai che hanno duramente lavorato tutta la giornata e venissimo pagati come quelli dell'ultima ora, come ci sentiremmo? Sicuramente scenderemo in piazza a protestare contro questo ingiust ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 18-09-2005)
Il Signore e' vicino a chi lo cerca (212)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Is 55,6-9) appare un deciso invito a cercare il Signore, ad invocarlo dal momento che lui stesso offre l'occasione per sperimentare la sua grande misericordia, e assicura piena disponibilità al perdono. Lo stile di Dio s ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 18-09-2005)

Questo brano evangelico riporta la prima di tre parabole di Gesù, che ruotano tutte attorno al tema della vigna (le prime due sono esclusive di Matteo). Un padrone esce all'alba e, successivamente, in diverse ore del giorno fino alle cinque del pomeriggio, a ingaggiare operai. C'è urgenza di mano d' ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 18-09-2005)
Una giustizia sorprendente
La parabola è costruita per suscitare sorpresa: che giustizia è quella del padrone che paga allo stesso modo i primi e gli ultimi? Ricordiamo la preghiera prima delle letture: "O Padre, giusto e grande nel dare all'ultimo operaio come al primo, le tue vie distano dalle nostre vie quanto il cielo dal ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 18-09-2005)
Parabola del Padrone Sindacalista
GUARDARE L'ALTRO PER QUELLO CHE E' Il Regno dei cieli invita l'uomo ad aprire lo sguardo, a non guardare all'altro con il pregiudizio e la logica del calcolo, dell'utilità e della convenienza, del 'quanto' e 'come' può dare o del 'quanto' e 'come' da esso io posso ricevere. Il Padrone della ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 18-09-2005)
Sei tu invidioso perchè io sono buono ?
Oggi siamo davanti ad una delle parabole più sconcertanti, ma proprio per questo più capace di rivelare lo specifico di Dio. Gesù è un bravissimo comunicatore, usa un linguaggio spregiudicato per condurre, oltre ogni schema, alla novità più inaspettata del suo messaggio. La vigna è il Regno di Dio, ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 18-09-2005)
Commento Matteo 20,1-16
Pietro e gli altri sono stati chiamati ad imitare il Signore Gesù nell'amore, un amore che egli è disposto a donare fino a morirne. É l'amore che rivoluziona il mondo, sono i santi che cambiano la storia e rendono possibili cieli nuovi e terra nuova. Questo amore che si fa concretezza cambia i rappo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-09-2005)
Non è questione di business
Alla pari dell'operaio che dovrebbe accontentarsi di qualsiasi remunerazione qualora avesse bisogno di salario senza fare raffronti con altri, così ciascuno di noi dovrebbe soltanto gioire di fronte al fatto che Dio ama tutti allo stesso modo e tutti vuole condurre a salvezza, indistintamente e seco ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22-09-2002)
Commento Matteo 20,1-16
Dalla Parola del giorno Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? [...] ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Come vivere questa Parola?
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 22-09-2002)
Non è mai troppo tardi...
La svogliatezza è una malattia oggi estremamente diffusa. Accade sempre più spesso di incontrare persone che hanno perso la voglia di vivere: magari stanno bene, hanno una situazione economica favorevole, sono circondati dall'affetto di famigliari e amici; e tuttavia sono svogliati, stanchi, senza p ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 22-09-2002)
Sei tu invidioso perché io sono buono ?
Oggi siamo davanti ad una delle parabole più sconcertanti, ma proprio per questo più capaci di rivelare lo specifico di Dio. Gesù infatti è un bravissimo comunicatore: usa un linguaggio spregiudicato per condurre oltre ogni schema, alla novità più inaspettata del suo messaggio. Si parla della vigna ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22-09-2002)
La ricompensa di Dio
Abbiamo un brano del vangelo che i scandalizza. Perché Dio non si comporta secondo quello che noi vediamo più che giusto, ma ha un modo tutto suo. Di fatti nella parabola tratta allo stesso modo gli operai dell'ultima ora e quelli della prima, i quali, secondo noi giustamente, si lamentano. Ci ch ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 22-09-2002)
Venticinquesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
NESSO TRA LE LETTURE I piani di Dio superano sempre, e di molto, i piani degli uomini. In queste parole troviamo un legame con la meditazione di questa domenica. L'oracolo del profeta Isaia lo dice in modo molto chiaro: come il cielo è più alto della terra, così le mie vie sono più alte delle vos ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 22-09-2002)
Senza busta paga
Non è mai troppo tardi... Non è mai troppo tardi. Ma bisogna fare in fretta. Difficile muoversi, dopo essere stati troppo a lungo fermi. Difficile muoversi, pensando che ormai la giornata è quasi finita, e che più di tanto non si potrà concludere. Ma il padrone della parabola sorprende a tal punto ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22-09-2002)
Le sorprese di Dio
Propongo alla riflessione dei miei amici, che ora sono diventati tanti, la riflessione che ho letto da una delle tante riviste che ci arrivano e intendono scuotere le nostre coscienze a volte addormentate. "Le contraddizioni - leggo - non mancano nel cristiano di oggi. Pochi si definiscono atei, a ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 22-09-2002)
Mt 20,1-16
Ascoltando questa parabola mi colpisce l'atteggiamento dei servi invidiosi, e mi viene spontaneo domandarmi come reagirei io al posto loro. Gesù non da loro molta importanza; gli dice: "Prendi il tuo e vattene." Cosi bisogna fare affinché l'invidioso si renda conto che lavorare in questa vigna è un ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 22-09-2002)
Siate generosi, operai della vigna!
Insisto spesso sulla gratuità di Dio. Gratuità assoluta, sconcertante, che ne svela la bontà. Eppure il Vangelo, a leggerlo bene, è tutto un intreccio di incomprensioni rispetto a questa bontà. Così il prologo di Giovanni che ci ricorda che le tenebre non hanno accolto la luce (Gv 1,11) o la splendi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22-09-2002)
Colui che cerca, anche se si è fatto tardi.
Ancora una volta il Dio di Gesù ci sconcerta: le sue vie non sono le nostre vie, le sovrastano quanto la croce e il dono sovrasta la logica. Istintivamente, mi sento solidale con gli operai della prima ora: non è giusto dare la medesima paga a chi lavora molto e a chi poco. Non è giusto, se al centr ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-09-1999)
Che uno ti ammetta nel suo campo
E' del profeta Isaia questa raccomandazione: "Cercate il Signore mentre si fa trovare: invocatelo, mentre è vicino. L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri: ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona" (Is 55, 6-7). "Cercate Dio... invo ...
(continua)

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