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LITURGIA

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Venerdì 19 Settembre 2008

Sabato 20 Settembre 2008

Domenica 21 Settembre 2008

  ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

S0914 ;
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

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NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.

L’esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio.
Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi.

Antifona d'ingresso
Di null’altro mai ci glorieremo
se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati. (cf. Gal 6,14)


Colletta
O Padre, che hai voluto salvare gli uomini
con la Croce del Cristo tuo Figlio,
concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra
il suo mistero di amore,
di godere in cielo i frutti della sua redenzione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Nm 21,4b-9
Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì.
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo.
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 77

Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.

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Seconda lettura

Fil 2,6-11
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua croce hai redento il mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 3,13-17
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come popolo redento invochiamo Dio nostro Padre che nell'albero della croce ci ridona il frutto della vita in Cristo suo Figlio.
Preghiamo insieme e diciamo:
Per il mistero della croce, salvaci, Signore.

- Per la santa Chiesa, perché in ogni suo gesto, parola, opera annunzi l'immenso amore del Padre, che ha il segno più eloquente nella croce del suo Figlio, preghiamo.
- Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché siano servi e testimoni della sapienza dello Spirito, che scaturisce dalla croce, preghiamo.
- Per tutti i membri del popolo di Dio, perché nella vita di ogni giorno esprimano la realtà della Messa, memoriale perenne della morte e risurrezione del Signore, preghiamo.
- Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perché dalla croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell'amore sull'odio e del bene sul male, preghiamo.

Padre ricco di misericordia, che hai esaltato il tuo Figlio fatto obbediente fino alla morte, infondi in noi la forza dello Spirito, perché possiamo portare quotidianamente il peso e la gloria della croce.
Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, o Padre, da ogni colpa
il sacrificio del Cristo tuo Figlio,
che sull’altare della Croce espiò il peccato del mondo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


PREFAZIO
La croce albero della vita.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nell’albero della Croce
tu hai stabilito la salvezza dell’uomo,
perché donde sorgeva la morte
di là risorgesse la vita, e chi dall’albero traeva vittoria,
dall’albero venisse sconfitto,
per Cristo nostro Signore.
Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria,
le Dominazioni ti adorano,
le Potenze ti venerano con tremore.
A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini,
uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...

Oppure Prefazio della Passione del Signore I.


Antifona di comunione
“Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me”, dice il Signore. (Gv 12,32)

Oppure:
“Chi crede nel Figlio di Dio, non muore,
ma ha la vita eterna”, dice il Signore. (cf. Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore Gesù Cristo,
che ci hai nutriti alla mensa eucaristica,
fa’ che il tuo popolo,
redento e rinnovato dal sacrificio della Croce,
giunga alla gloria della risurrezione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

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Monastero Janua Coeli     (Omelia del 14-09-2008)
Sia innalzato
Non si nasconde la luce dei Suoi occhi se ti offri al Suo stare... Da te brilleranno le scintille della Sua dolce presenza non appena tu accetterai di lasciarti ferire dalla vita, non per il gusto di soffrire ma per il desiderio di mordere il frutto che matura al calore del Suo essere tra noi. Ch ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 14-09-2008)
Discendere, per incontrare ogni uomo
Oggi la chiesa, (anche quella riunita qui in Cuba), celebra una festa molto importante: la Esaltazione della santa Croce. E’ necessario però leggere bene questo segno, questo simbolo cristiano che è ben presente nella nostra vita di tutti i giorni. La giornata, per il cristiano, comincia con la preg ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 14-09-2008)
Testa o Croce?
Oggi sei una croce! Mamma mia che croce! Tutto è una croce in questa città! Sono espressioni che usiamo spesso. Sì, perché la croce, diciamoci la verità, dà fastidio. La croce è tortura, è morte, è tristezza. Ma che la Chiesa si è ammattita facendo una festa della Esaltazione della Croce? No, amici, ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 14-09-2008)
Obbediente fino alla morte di croce
L'ignominia della croce, l'esservi inchiodati, era riservato agli schiavi e ai condannati per le peggiori malefatte. Da sempre l'uomo in quel segno ha visto la morte peggiore e non solo per il tipo di tortura che comportava, ma ancor più per l'umiliazione che infliggeva. Significava essere esposti a ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14-09-2008)
Dio ha tanto amato il mondo
Ad interrompere il normale decorso delle Domeniche dal tempo Ordinario interviene quest’oggi la festa della “Esaltazione della santa Croce”. Approfittiamo dell’occasione per tornare a riflettere sull’evento centrale della nostra salvezza, quello di cui già si parlava nel Vangelo dell’ultima domenica ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 14-09-2008)

Oggi la festa dell'Esaltazione della Croce, nata nel 335 quando Costantino ed Elena inaugurarono la basilica che sta sul Golgota e sul Santo Sepolcro. E' importante domandarsi se io esalto la croce, perché è il segno che ne ho capito il significato e la salvezza che ne deriva; salvezza da un'immagi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-09-2008)
La croce, punto di congiunzione tra Dio e il mondo
L’ unica parola che il cristiano ha da consegnare al mondo è la parola della Croce. Dio è entrato nella tragedia dell’uomo, perché l’uomo non vada perduto, con il mezzo scandalosamente povero e debole della croce. Per sapere chi sia Dio devo inginocchiarmi ai piedi della croce ( Karl Rahner). Tra i ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 14-09-2008)
Riscoprire la croce di Cristo, strumento di salvezza
Oggi la croce non è presentata ai fedeli nel suo aspetto di sofferenza, di dura necessità della vita, o anche di via per cui seguire Cristo, ma nel suo aspetto glorioso, come motivo di vanto, non di pianto. Diciamo anzitutto qualcosa sull'origine della festa. Essa ricorda due avvenimenti distanti tr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14-09-2008)
Il piedistallo di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Oggi come cristiani celebriamo l’esaltazione della Santa Croce… A volte le parole ci fregano e siamo così abituati a certe frasi fatte che non riusciamo più a comprenderne il significato. ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-09-2008)

Celebriamo oggi la festa dell’Esaltazione della Croce, con data fissa il 14 settembre. Ricorrendo di domenica, la festa prevale liturgicamente e viene quindi ricordata non solo nelle orazioni, ma anche nei testi biblici, che sono chiaramente tutti riferiti al mistero della passione, crocifissione e ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14-09-2008)
Guardate a me
Questo brano si trova nel vangelo di Gv. Spiega il grande mistero di Dio: Dio è venuto nel mondo per amarci, per accoglierci, per starci vicino, per farci vedere come potremmo vivere, con quale estensione del nostro cuore, con quale dilatazione della nostra anima, con quale vibrazione e intensità pe ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 14-09-2008)
L'abbraccio incandescente
Che strano festeggiare l’esaltazione di uno strumento di tortura. Ve l’immaginate la festa dell’esaltazione della sedia elettrica? Oppure una piccola ghigliottina appesa ai muri delle case o al collo dei fedeli? Non voglio essere blasfemo, ma solo provare – almeno un po’ – a rivivere quello scandalo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-09-2008)
Amore e dolore nel segno della croce
È davvero un grande mistero dell'amore di Dio per noi quello che contempliamo nella Croce su cui il Figlio unigenito donò tutto se stesso, per farci partecipi del Suo Amore e della Sua Gloria. La Chiesa, oggi, così canta: “Ecco il vessillo della croce, mistero di morte e di gloria, l’Artefice di tut ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-09-2008)
Il segno dell’amore più grande
La celebrazione di oggi, tanto importante da interrompere il normale ciclo delle domeniche, lo è tanto di più tra i cristiani orientali, per i quali è quasi una seconda Pasqua. La festa ha avuto origine presso di loro, per ricordare la consacrazione, avvenuta a Gerusalemme l’anno 335, di quella che ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 14-09-2008)
La croce, via e strumento di missione
Riflessioni Duro ed esigente è il messaggio della festa odierna dell’Esaltazione della Santa Croce. La chiave di interpretazione ci viene dalla Parola di Gesù stesso (Vangelo): “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2008)
Un amore da esaltare
Avete ragione, scusate. Davanti al dolore dell’innocente, davanti alla sofferenza inattesa, davanti ai tanti volti di persone che hanno avuto la vita stravolta dalla tragedia di una malattia o di un lutto, le parole diventano fragili e l’annuncio del Vangelo si fa zoppicante. L’unica vera obiezione ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-09-2008)

Una sfida e una opportunità La festa dell’esaltazione della croce ricorre ogni sette anni in domenica e sostituisce la liturgia del tempo ordinario perché il suo contenuto è profondamente Cristologico. Indipendentemente dalla sua origine storica, nell’anno liturgico questa festa è come un ric ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 14-09-2008)

Sapete che oggi è una festa? Ha un nome lungo: l’Esaltazione della Santa Croce. Un nome strano, per una festa… Cos’è che celebriamo oggi? La Croce? Ma la Croce non è qualcosa di bello, anzi: è orribile! I non cristiani dicono che siamo strani perché onoriamo uno strumento di tortura, perché n ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 14-09-2008)

Nesso logico tra le letture Il termine "esaltazione" accomuna i testi dell'odierna liturgia. In contrasto con tante altre esaltazioni, sia nel passato che nel presente della storia umana, il cristianesimo esalta senza paura e con arditezza la Croce. La esalta come medicina di Dio, capace di g ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 14-09-2008)
L’Esaltazione della Santa Croce "Chiunque crede in Gesù ha la vita eterna"
Orazione iniziale O Padre, che hai voluto salvare gli uomini con la Croce del Cristo tuo Figlio, concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra il suo mistero di amore, di godere in cielo i frutti della sua redenzione. Per Cristo nostro Signore. 1. LECTIO Lettura de ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 14-09-2008)
Il serpente di fuoco
Nel suo lungo cammino Israele si trova ancora in difficoltà. Di fronte alle fatiche e ai disagi viene a prodursi una situazione di tedio, scoraggiamento, insofferenza, demoralizzazione. La lamentela degli israeliti palesa un orizzonte totalmente buio: siamo in cammino verso la morte, verso il nulla. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2008)

Dalla Parola del giorno Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-09-2008)

Questa Domenica coincide con la festa della Croce e, nella scelta del Vangelo, la seconda prevale sulla prima, perché è una festa liturgica del Signore. La festa non è data, dunque, dal legno dalla croce, ma dal mistero d’amore che su di essa si è compiuto. Sulla croce si sale e dalla croce s ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 14-09-2008)

La ventiquattresima domenica del Tempo Ordinario, cede, per così dire, il passo alla festa dell’Esaltazione della Croce; era il lontano 13 settembre del 335, e l’imperatore Costantino, assieme alla madre Elena, faceva consacrare la grande Basilica della Resurrezione, divenuta, col tempo, la Basilica ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-09-2008)
Pazzia o esaltazione dell'amore?
L'esaltazione della croce è una solennità che sbigottisce non poco quanti siano lontani dalla nostra fede e dalla conoscenza generale del cristianesimo, poiché pone l'interrogativo su come si possa esaltare da parte nostra uno strumento di così atroce supplizio i cui chiodi hanno lacerato le membra ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-09-2008)

"Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini: apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente sino alla morte e alla morte di croce". Sino all ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2007)

Dalla Parola del giorno Dio ha tanto amato il mondo da dare a noi il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Come vivere questa Parola? L'esaltazione di uno strumento di tortura e di morte può risultare assurda, se ci si ferma ad e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-09-2007)
Chiunque crede in Lui avrà la vita eterna
Oggi la liturgia dell'Esaltazione della croce ci propone un brano del colloquio notturno tra Gesù e Nicodemo. In questo brano, non troviamo la parola croce ma scopriamo altre parole importanti: salire e discendere dal cielo, l'amore del Padre, la donazione del Figlio e soprattutto la volontà della s ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 14-09-2007)
Due alberi, due serpenti
Se accogliamo la suggestione che ci proviene dal brano evangelico, celebrare l'esaltazione della croce è celebrare l'innalzamento del Figlio di Dio su ogni possibile cammino umano, come zampillo di salvezza e manifestazione della gloria sovrastante dell'amore di Dio. Nell'episodio narrato nella prim ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-09-2006)
14 Settembre: Esaltazione del Crocifisso
E' meglio innanzitutto che precisiamo il senso reale di questa liturgia. Essa non vuole affatto invitarci a rivolgere l'attenzione su uno strumento ligneo, sia pure grandioso e monumentale, che è stato causa di sangue umano; la croce in se stessa non ha infatti importanza alcuna e sarebbe a dir poco ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2006)

Dalla Parola del giorno Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. Come vivere questa Parola? Una frase che dovrebbe scuoterci profo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-09-2006)
Ti saluto, o croce santa!
È il canto pasquale del Venerdì santo che accompagna i fedeli mentre fanno l'adorazione della croce. Il saluto oggi diventa una festività, una esaltazione che riguarda in primo luogo Colui che umiliandosi per noi si è fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Dio stesso lo ha poi esalt ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-09-2006)

Nicodemo, autorevole membro del sinedrio, è un uomo senza pregiudizi. Lo vedremo più avanti difendere Gesù e onorarlo con una degna sepoltura. Ma ha ancora timore di manifestare la sua stima per il giovane profeta di Nazareth. Va di notte ad incontrarlo. Non sappiamo bene cosa voglia chiedergli, ma ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2005)

Dalla Parola del giorno Apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce" Come vivere questa Parola? Questa festa sembra un'assurdità, se non si approfondisce il senso delle parole di S.Paolo all'interno della liturgia odi ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2004)

Dalla Parola del giorno Cristo Gesù umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Come vivere questa Parola? La morte è una frontiera obbligata per tutti. Ma ognuno la valica a suo modo: rassegnandosi, disperandosi, oppure assumendola fino in fond ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2003)

La croce non è da esaltare, la sofferenza non è mai gradita a Dio, toglietevela dalla testa, subito, quella tragica inclinazine all'autolesionismo che troppe volte crogiuola il critiano nel proprio dolore pensando che questo lo avvicini a Dio. Religione che rischia di fermarsi al venerdì santo la no ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2003)

Dalla Parola del giorno Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Come vivere questa Parola? Negli splendori del Tabor Gesù ha fatto intravedere la sua gloria: quella della sua resurrezione e ascensione alla destra del Padre: il fu ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14-09-2003)
Commento Giovanni 3,13-17
La liturgia di questa domenica accoglie la memoria dell'Esaltazione della santa Croce. Il 14 settembre del 335 - quasi mille e settecento anni fa - una folla numerosa di fedeli si raccolse a Gerusalemme per la celebrazione della dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro restaurata da Costantino; ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-09-2003)
La croce, quell'amore che abbassa il cielo
La festa della esaltazione della croce ha la sua origine in vicende storiche lontane, storie di imperatori, guerre, riconquiste. La croce ritrovata, sottratta, riconquistata nel VII secolo dall'imperatore Eraclio, è il motivo storico della festa. Ma il motivo spirituale è molto più profondo: la croc ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 14-09-2003)
Bucare il cielo
Il giorno in cui il Figlio dell'uomo venne crocifisso – a quel giorno appunto alludono le parole di Gesù a Nicodemo che leggiamo nel Vangelo di domenica (Gv 3,13-17) – il cielo era buio. Buio come il cielo che a volte sovrasta i nostri giorni: quel cielo chiuso e senza speranza che cancella il nostr ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 14-09-2003)
Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me
Strumento di supplizio di un'atroce crudeltà, come ha potuto la croce diventare gloriosa? E come può la chiesa invitarci ad "esaltare" questo orribile patibolo sul quale Cristo, suo divino fondatore, ha esalato l'ultimo sospiro? - La vittoria della croce. Dio "i cui pensieri non sono i nostri pen ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 14-09-2003)
"Nessuno è mai salito al cielo"
Ce ne accorgiamo quando saliamo un'alta montagna, sfidando la fatica, il freddo, il pericolo... che cosa ci spinge? Quale passione fa sì che uomini coraggiosi - o pazzi - affrontino la sfida di conquistare un monte da ottomila metri? Forse è la voglia di toccare il cielo. La stessa che ci fa costrui ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-09-2003)
Esaltazione della Santa Croce
Il 14 settembre si celebra la festa della esaltazione della Santa Croce. Oggi coincide con la domenica e la liturgia festiva assume questa festa e si lascia inondare dall'amore infinito che Gesù ci ha manifestato offrendo la sua vita sul legno della Croce. "Non c'è amore più grande di chi dà la vita ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-09-2003)
La Croce, Stazione di arrivo
"La croce, afferma il grande Paolo VI, è la stazione di arrivo dell'infinito amore di Dio per gli uomini. Per noi è morto. Parte dalla croce, per gli uomini, un'onda di bontà, che va a tutte le anime, per salvarle: in altre parole, nella croce si è compiuto il mistero della Redenzione". E' lì infat ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 14-09-2003)
"Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'Uomo"
Ti sei accorto che gente strana sono i cristiani? Adorano uno ammazzato in croce; il crocifisso è il loro distintivo: "scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani" (1Cor 1,23). Cioè: fa ridere! Che Dio è un Dio fallito? Eppure proprio questa è l'immagine più vera e profonda di Sé che Dio ha volu ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 14-09-2003)
Un amore da esaltare
Avete ragione, scusate, sono un po' stanco da fine estate. Molti mi hanno scritto scaricando nelle loro tormentate mail sofferenza e dolore. Dio ci guarisce dentro, certo, ma perché tanta (inutile) sofferenza? Sembra aiutarci oggi la festa dell'esaltazione della santa croce che sostituisce la domeni ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-09-2003)
Evviva la croce!
L'esaltazione della croce è una solennità che sbigottisce non poco quanti siano lontani dalla nostra fede e dalla conoscenza generale del cristianesimo, poiché pone l'interrogativo su come si possa esaltare da parte nostra uno strumento di così atroce supplizio i cui chiodi hanno lacerato le membra ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14-09-2003)
Commento su Giovanni 3, 13-17
Gesù è l'unico rivelatore delle cose del cielo. Egli, pur continuando ad avere la sua dimora nel Padre, si è fatto uomo per comunicare agli uomini la vita di Dio. Questo mistero di abbassamento e di rivelazione sarà compiuto sulla croce, quando Gesù sarà innalzato nella gloria, perché "chiunque cred ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2002)

Dalla Parola del giorno Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2001)

Dalla Parola del giorno Dio ha talmente amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Come vivere questa Parola? Lo ha dato nel modo, che a ben pensarci ci sorprende fin nella parte più intima di noi, se abbiamo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-09-2000)

Dalla Parola del giorno Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna. Come vivere questa Parola? Nell'Esodo si narra che Dio insegnò a Mosè come ovviare ai morsi mortiferi dei se ...
(continua)

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