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XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AO160 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Seguitemi, andiamo su una collina per osservare dall’alto il campo di cui si parla nel Vangelo. Guardiamo cosa succede.
Noi non vediamo più il nemico, è molto tempo che è scomparso. Ciò che vediamo sono delle comunità. Vi sono i buoni cristiani, le persone tiepide, critiche, o complicate in seno alla Chiesa, i peccatori, gli indifferenti. Si fa fatica a distinguere chi fa parte del grano, chi della zizzania. Se continuiamo a guardare, notiamo delle piante che contengono sia del grano, sia della zizzania. Infine delle piante che cambiano. Il grano diventa zizzania e la zizzania grano. Nel campo regna la confusione. Vedo me stesso da qualche parte, sono tra il grano? O tra la zizzania?
Vedo anche i miei colleghi: come mai quello lì è laggiù? È incredibile, si trova dove c’è un sacco di grano. Nel campo tutto ha il diritto di crescere, tutti hanno una possibilità.
Poi vediamo, dalla nostra collina, i lavoratori. Tra di loro vi sono dei fanatici dell’ordine, dei giardinieri modello, degli artisti del paesaggio come al tempo rococò. Sognano giardini alla francese, in cui tutto è tagliato secondo le regole. Non vorrei cadere nelle loro mani. Sono pastori, o sceriffi che sorvegliano da vicino il loro settore?
Ed ecco il contadino. Noi lo indoviniamo, più che vederlo veramente. È là ad aspettare, al fondo della sua casa. Aspetta, paziente, esultando già per la messe. Chiama con tutte le sue promesse colui - che dico? - coloro che vogliono venire a lui. Ripone la sua speranza in molti, in tutti, in tutto questo campo singolare.
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Antifona d'ingresso
Ecco, Dio viene in mio aiuto,
il Signore sostiene l’anima mia.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. (Sal 54,6.8)
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Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Ci sostenga sempre, o Padre,
la forza e la pazienza del tuo amore;
fruttifichi in noi la tua parola,
seme e lievito della Chiesa,
perché si ravvivi la speranza
di veder crescere l’umanità nuova,
che il Signore al suo ritorno
farà splendere come il sole nel tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sap 12,13.16-19
Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
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Dal libro della Sapienza
Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose,
perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto.
La tua forza infatti è il principio della giustizia,
e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.
Mostri la tua forza
quando non si crede nella pienezza del tuo potere,
e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono.
Padrone della forza, tu giudichi con mitezza
e ci governi con molta indulgenza,
perché, quando vuoi, tu eserciti il potere.
Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo
che il giusto deve amare gli uomini,
e hai dato ai tuoi figli la buona speranza
che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 85
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Tu sei buono, Signore, e perdoni.
Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.
Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
volgiti a me e abbi pietà.
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Seconda lettura
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Rm 8,26-27
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 13,24-43
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
Parola del Signore.
Forma breve (Mt 13,24-30):
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
O Padre, tu sai che il peccato ha confuso la nostra anima a tal punto che non sappiamo neppure ciò che è giusto e bene chiedere. Ma tu ci hai donato lo Spirito, che intercede con insistenza per noi. Per questo osiamo pregarti, affidando le nostre invocazioni a te, che scruti i cuori.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa, nata come un piccolo granello di senapa, sappia accogliere sotto i suoi rami tutti gli uomini, annunciando ad essi il Vangelo, con mitezza e sincerità. Preghiamo.
2. Perché negli uomini lieviti il desiderio di giustizia e di pace, spingendoli ad operare per il bene comune. Preghiamo.
3. Perché ogni battezzato si apra al dono dello Spirito, impari ad ascoltarlo nel suo cuore e sia pronto a tradurre i suoi insegnamenti in comportamenti coerenti. Preghiamo.
4. Per i genitori e per tutti coloro che sono impegnati nel servizio educativo, perché abbiano la pazienza di rispettare i tempi e i ritmi di crescita di ogni persona, guidandola ad aprirsi all’amore di Dio. Preghiamo.
5. Perché i cristiani maturino la convinzione che nel mondo la zizzania non prevarrà sul buon seme e che il Regno si manifesterà in pienezza secondo la volontà di Dio. Preghiamo.
La tua forza, Signore è principio di giustizia, tu sei indulgente con tutti. Per questo ti supplichiamo di accogliere le nostre preghiere e di esaudirle, secondo i tuoi disegni provvidenziali. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
O Dio, che nell’unico e perfetto sacrificio del Cristo
hai dato valore e compimento
alle tante vittime della legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
buono è il Signore e misericordioso,
egli dà il cibo a coloro che lo temono.
(Sal 111,4-5)
Oppure:
“Ecco, sto alla porta e busso”, dice il Signore.
“Se uno ascolta la mia voce e mi apre, io verrò da lui,
cenerò con lui ed egli con me”. (Ap 3,20)
Oppure:
Il buon seme sono i figli del regno,
che alla fine splenderanno come il sole. (cf. Mt 13,38.43)
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Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Roberto Seregni (Omelia del 20-07-2008)
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Lasciatela
Eccoci con una nuova parabola di Gesù. Dopo quella del seme gettato con abbondanza, oggi la liturgia ci propone quella del grano e della zizzania.
Ovviamente Gesù non vuole dare consigli di agronomia, ma sfrutta delle tematiche vicine all'esperienza concreta della gente per poter far arrivare il suo ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 20-07-2008)
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"Seminare zizzania" è una frase fatta che significa: "provocare discordia e confusione tra parti in discussione".
Questo modo di dire viene dal Vangelo, ma non centra precisamente il significato della parabola raccontata da Gesù.
La zizzania, detta anche loglio, è una pianta della famiglia del frume ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 20-07-2008)
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Tra grano e zizzania una lotta per la supremazia
Celebriamo oggi la XVI domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e al centro della parola di Dio c'è la celebre parabola del grano e della zizzania, espressione della lotta tra il bene e il male nella vita personale e nella comunità cristiana ed umana. Conosciamo la bontà del grano a che cosa ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 20-07-2008)
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Un po' di lievito
Di fronte a un campo seminato cosa può la parola? è il silenzio, forma eloquente della rivelazione divina, che aiuta a custodire il segreto di ogni bellezza. Il fascino dell'incanto che scaturisce da un tenue silenzio apre le pagine di ogni storia umana per attrarre al volto del Dio nascosto. È l'es ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 20-07-2008)
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Domenica scorsa abbiamo ascoltato la parabola del seminatore che sparge il suo seme con generosità dappertutto e aspetta pazientemente che ognuno di noi diventi un terreno disponibile a ricevere la parola per poter portare frutto.
Oggi Gesù insiste con altre tre parabole che parlano di un buon seme ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 20-07-2008)
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Conquistare lo sguardo di Dio
C'è una parola della prima lettura che oggi mi colpisce in modo particolare: mitezza. Mi pare che questo possa essere il criterio unificante la Liturgia della Parola che la Chiesa oggi ci consegna. Anche il vangelo ci parla di mitezza in quel padrone del campo di cui narra la parabola della a ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 20-07-2008)
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Il grano e la zizzania
Con tre parabole Gesù traccia nel vangelo la situazione della Chiesa nel mondo. La parabola del granellino di senape che diventa un albero indica la crescita del regno di Dio sulla terra. Sulla bocca di Gesù questa era anche una ardita profezia. Chi poteva credere, in quel momento, che un messaggio ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 20-07-2008)
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La mano di Dio semina bontà, generosità e coraggio
C'è un campo nel cuore in cui intrecciano le loro radici, spesso inestricabili, il bene e il male: nessuno è solo zizzania, nessuno puro grano. La parabola racconta due modi di leggere e lavorare il cuore. Il primo è quello dei servi che fissano l'attenzione sulla zizzania: «Da dove viene? Vuo ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 20-07-2008)
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Poco di buo… bene!
Seminata di notte, quando "dormivi" e nessuno se ne accorto!
Ma tu veramente eri assopito mentre era in azione il male?
Non lascerai prevalere l'offesa. C'insegni a guardare il dopo!
Sopportare la convivenza. Non tocca a noi separare.
E fare piazza pulita, anche se in nome della ragione!
Niente c ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 20-07-2008)
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Attenzione ai manichei
Una chiesa di "puri", una chiesa settaria: è la tentazione ricorrente di ogni comunità animata da un grande desiderio di perfezione. Già ai tempi di Gesù, Giacomo e Giovanni avrebbero voluto far discendere un fuoco dal cielo per distruggere i samaritani inospitali (Lc 9,54). Nella parabola della ziz ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 20-07-2008)
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Il seme buono nella nostra terra sporca...
Clicca qui per la vignetta della settimana.
"Il regno dei cieli è simile a...". E' questo il motivo che ritorna all'inizio di ogni parabola che Gesù racconta in questa parte del Vangelo.
Che stranezza, se ci pensiamo un po', parago ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 20-07-2008)
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Zizzania e orchidee
Il fine settimana alterna temporali con schiarite di sole, un tempo quasi tropicale ma, dopo i giorni di caldo torrido anche in montagna, un po' di tempo pazzerello fa bene.
Ho solo la mattina a disposizione: ho ospiti in casa e il pomeriggio devo vedere una coppia.
Mi sono ritagliato un'ora per far ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 20-07-2008)
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Il buon seme e la zizzania
E' davvero difficile, oggi, difendersi dalla 'zizzania': il male che si infiltra nella nostra vita, a volte senza che ce ne accorgiamo, ma che poi prende solidità in noi.
Quante volte, quando cerchiamo, anche solo di accennare al male, che cerca di farsi passare per bene, ingannandoci, ci sentiamo r ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 20-07-2008)
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Per una vita perfetta; non perdere la vita
Anche oggi il vangelo ci presenta una parabola e come domenica scorsa è un'altra parabola sulla crescita. Tutte le parabole del capitolo 13 hanno in comune una cosa: il crescere. Lascia crescere ciò che è piccolo, non impedire alle cose e alle persone di crescere; dedica tempo alle cose e non ti pre ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 20-07-2008)
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Tra il grano e la zizzania
Ancora sulla semina e sui suoi frutti: la parabola di oggi può essere intesa come uno sviluppo di quella di domenica scorsa. Il seminatore sparge la semente, che in parte si perde e, anche là dove attecchisce e porta frutti abbondanti, cresce frammista a erbe infestanti come la zizzania. Che fare? S ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 20-07-2008)
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Il frumento, alla fine, avrà la meglio sulla zizzania
Riflessioni
Proibito mettere steccati e fare separazioni fra buoni e cattivi, fra santi e malvagi! Perché c'è il male nel mondo? Da dove viene la zizzania? Ce lo insegna Gesù. Nelle tre parabole del Vangelo (zizzania, granello di sènape e lievito), emergono gli insegnamen ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 20-07-2008)
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Da piccolo, non avendo nonni a portata di mano (quelli paterni erano già morti, quelli materni erano lontani e la nonna era pure inferma...) ed essendo mio papà lontano da casa per via della guerra, le storie me le raccontava mia mamma.
Non mi ricordo se le capivo o meno, ma percepivo vagamente che ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 20-07-2008)
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Il Vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa: ricordate? L'evangelista Matteo ci ha raccontato che Gesù, seduto su una barca vicino alla riva del Lago, parla alla gente con molte parabole.
Di fatto, però, la scorsa domenica, di parabola ne abbiamo ascoltata una sola, quella del ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 20-07-2008)
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Il buon seme e la zizzania
"Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo". Ci stupisce e suscita in noi mille interrogativi quella strana mescolanza di bene e di male che in rivoli diversi scorre sotto i nostri occhi. Vediamo riversato nei nostri cuori la bontà di Dio, che ci muov ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 20-07-2008)
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Cercheremo di lasciarci provocare dal messaggio che queste tre parabole ci offrono.
La prima, di cui Gesù dà in seguito una spiegazione particolareggiata ai discepoli, è costruita su una serie di contrasti: il padrone semina nel suo campo il grano buono, ma il "nemico" vi semina ...
(continua)
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| don Stefano Varnavà (Omelia del 20-07-2008)
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Parabole interessantissime.
Quando si parla di figlio del bene, figlio del male e figlio del regno si intende sottolineare il fatto che in una persona si sono trafuse tutte le caratteristiche della realtà precedente, e precisamente, nel figlio si trasfondono tutte le caratteristiche del padre: sia ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 20-07-2008)
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La zizzania è un'erba infestante e velenosa. All'inizio si confonde con la piantina di frumento. La Parola, seminata nel cuore dell'uomo – il vero e unico campo – ha sempre a che fare con un parassita tenacissimo: il male. E il male non è mai "fuori", da solo: attecchisce nei cuori e nelle co ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 20-07-2008)
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Forte, quindi buono
Il libro della Sapienza si sofferma a considerare il comportamento di Dio nei confronti dei Cananei, i popoli pagani che Israele ha trovato in Palestina al momento del suo ingresso nella terra promessa (12,3-22). Dio ha agito con essi, pur idolatri e peccatori, con moderazione e indulgenza. Perché? ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 20-07-2008)
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Commento Matteo 13,24-43 (forma breve: Matteo 13,24-30)
Anche in questa domenica, il passo del Vangelo propone una parabola, che contiene quei simboli che, già abbiamo incontrato la scorsa domenica; sono simboli agricoli della semina e del seme, che Gesù usa, per rendere comprensibile, e quasi visibile, la realtà soprannaturale che diciamo "Regno di Dio" ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 20-07-2008)
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Ma la zizzania serve a qualcosa...
Sappiamo e crediamo che Dio è Amore. Ma come potrebbe egli manifestarsi tale se non avesse qualcuno da amare? Sappiamo che Dio è giustizia ed equità. Ma come potrebbe mostrare il suo intervento giustificatore se non avesse terreno fertile per esercitare la prerogativa della giustizia, in altre parol ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 20-07-2008)
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La malattia più segreta e diffusa dell'animo umano è il delirio d'onnipotenza. Ognuno di noi – anche se non vorrebbe mai ammetterlo – crede di essere migliore degli altri. Ogni persona saprebbe come risolvere un caso che angoscia l'altra. Ogni famiglia avrebbe molte cose da insegnare alle altre fami ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 20-07-2008)
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Ora è l’ora della pazienza
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura
Narra un racconto della letteratura ebraica chassidica che un giorno due discepoli corsero trafelati alla casa del rabbi per dirgli che al mercato era rimbalzata la lieta notizia: è arrivato il Messia! Il maestro non si mostrò ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 20-07-2008)
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La misteriosa crescita del Regno
1. Orazione iniziale
Spirito di verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all'intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l'hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 17-07-2005)
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Non ci lamentiamo solo per la diffusa indifferenza religiosa, molti non ascoltano la Parola, ma altresì del male che c'è nel mondo. Se la creazione è opera di un Dio giusto e buono, come mai permette che ci siano tante violenze, guerre, ingiustizie, ogni genere di malvagità?
ORIGINE DEL MALE.
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 17-07-2005)
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Grano e zizzania crescono insieme: un esempio di tolleranza universale
La presenza della zizzania nel campo di grano – anche se i servi mostrano di esserne sorpresi – non è ancora in realtà il tratto più inatteso e sorprendente del racconto. Tanto è vero che ai servi che gli chiedono spiegazioni, il padrone risponde semplicemente: «Il nemico ha fatto questo». E neppure ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 17-07-2005)
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La pazienza divina
Nel mondo in cui viviamo c'è la luce e ci sono le tenebre; nel cuore di ogni uomo c'è il bene e c'e il male; nel campo di frumento c'è la zizzania che cresce vicina al buon grano. Di fronte a questa realtà, il nostro atteggiamento sia quello di Dio.
- Atteggiamento di comprensione. E' inevitabile c ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 17-07-2005)
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Commento Matteo 13,24-43 (forma breve: Matteo 13,24-30)
Quando Gesù parla di selezione tra buoni e cattivi mi domando spontaneamente da che parte andrò a finire, perché se da una parte non mi ritengo buono, dall'altra è anche vero che non mi ritengo neanche tanto cattivo da meritare l'inferno! Ma se dovessi giudicare io quest'umanità, dove metterei la se ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 17-07-2005)
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Lasciate che crescano insieme
Vuoi che andiamo a raccoglierla?... quante volte desideriamo sradicare il male per vivere liberamente il bene! è il nostro desiderio più cocente: che tutto vada meravigliosamente bene, sempre, che non ci sia nulla che ci disturba. è talmente grande il desiderio di questa risoluzione immediata che ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 17-07-2005)
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La pazienza del Regno
Il Vangelo di oggi spinge a una domanda fondamentale: di fronte al male che vedi nel mondo, nella comunità cristiana, negli altri, in te stesso, qual è la tua reazione, il tuo atteggiamento?
La parabola ha una prospettiva un po' diversa rispetto alla spiegazione, ma entrambi pongono la stessa domand ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 17-07-2005)
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Pazienza, operai del campo!
Leggere Matteo e la sua straordinaria esperienza di vita mi riempie il cuore di gioia: davvero l'avere lasciato tutto ciò che credeva di possedere per seguire il Rabbì di Nazareth lo ha ribaltato come un calzino! Matteo ha scoperto il volto del Dio di Gesù, un Dio che ama i passerotti e ne ha compas ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 17-07-2005)
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Una pericolosa coesistenza
C'è dentro e attorno a noi una pesante atmosfera di pessimismo, come se davvero il nostro tempo fosse solo male...quando invece dovremmo avere lo sguardo dei Santi che sanno scorgere tanto bene ieri e anche oggi. Forse oggi più profondo e più numeroso di ieri, quando tutto sembrava buono.
A leggere ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 17-07-2005)
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Apriro' la mia bocca in parabole
La predicazione sul regno dei cieli è centrale nelle parole di Gesù. Il Vangelo ci presenta tre parabole nelle quali Gesù paragona il regno agli steli del grano costretti a convivere con la zizzania, ad un piccolo seme di senape, e al lievito che fermenta una massa di farina. La parabola della zizza ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 17-07-2005)
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Il Regno di Dio e'
Ricordo di aver letto, parecchi anni fa, un libro di testimonianze di alcuni brigatisti che si erano dissociati dalla lotta armata. Uno di loro appassionato di lettura, riferiva di aver trovato nella biblioteca del carcere un libro che narrava la storia del Duomo di Milano. Leggendo, era rimasto col ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 17-07-2005)
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Forti nelle situazioni del mondo
Dopo la parabola del seminatore il discorso sul regno continua con altre parabole sempre rivolte alla folla: la zizzania, il granello di senape e il lievito. La parabola della zizzania è seguita anche da una spiegazione data ai discepoli. La zizzania è un tipo di gramigna che a stento si distingue d ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 17-07-2005)
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Tu sei buono, Signore, e ci perdoni (203)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Sap 12,13.16-19) canta la lode a Dio che viene ricordato per la sua misericordia e pazienza. Dio rinuncia alla forza perché la sua mitezza aiuta l'uomo a riconoscere i propri peccati e aprirsi all'azione del Signore megl ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 17-07-2005)
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Cercheremo di lasciarci provocare dal messaggio che queste tre parabole ci offrono.
La prima, di cui Gesù dà in seguito una spiegazione particolareggiata ai discepoli, è costruita su una serie di contrasti: il padrone semina nel suo campo il grano buono, ma il "nemico" vi semina ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 17-07-2005)
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Il mondo fra zizzania e frumento
Riflessioni
Nelle tre parabole odierne (zizzania, granello di sènapa e lievito), emergono alcuni insegnamenti della parabola del seminatore (vedi domenica scorsa): l'insignificante piccolezza del seme in confronto alla sua intima forza prorompente; il padrone che sparge nel campo grano ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 17-07-2005)
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1. Questo brano del Vangelo è un invito alla fedeltà e nello stesso tempo alla pazienza. Il Cristo evidenzia in modo chiaro che la vera giustizia arriverà alla fine dei tempi. Fino ad allora dobbiamo convivere con la zizzania evitando che il buon grano possa essere danneggiato in qualche modo. Se qu ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 17-07-2005)
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Dio e' meraviglioso
Leggendo il brano tratto dal libro della Sapienza (1^ lett.) e la pagina del Vangelo di Matteo (3^ lett.), balza subito evidente che la liturgia intende anzitutto orientare la comunità a prendere coscienza di quanto sia meraviglioso il nostro Dio.
E' importante fare memoria della vera identità di D ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 17-07-2005)
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La pazienza del Regno
Il Vangelo di oggi spinge a una domanda fondamentale: di fronte al male che vedi nel mondo, nella comunità cristiana, negli altri, in te stesso, qual è la tua reazione, il tuo atteggiamento?
La parabola ha una prospettiva un po' diversa rispetto alla spiegazione, ma entrambi pongono la stessa domand ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 17-07-2005)
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Perchè la zizzania?
Problema davvero scottante quello che ci si propone per inciso nella liturgia di oggi!
Ci si propone infatti l'interrogativo: "Perché il male?", con tutte le sue varianti e le differenziazioni, e cioè "Perché il dolore?", "Perché la violenza, la guerra, le ingiustizie, gli orrori, la fame.... " E in ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 21-07-2002)
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La diversa giustizia di Dio
Anche nel Vangelo di questa domenica (Mt 13,24-43) Gesù parla in parabole. E anche questa volta il Maestro conclude il suo discorso con quella sfida: "Chi ha orecchi intenda!" (Mt 13,43).
Raccogliamo dunque la sfida di Gesù, e lasciamoci interpellare dalla parola che ascoltiamo. Soprattutto cerch ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 21-07-2002)
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La zizzania e il buon grano
Il problema del male è scandalo per un mondo creduto creato da Dio onnipotente e guidato dalla Provvidenza di un Dio che è buono. "Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo?".
Certo che Dio ha creato il mondo per bene: "E Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco era cosa molto buona" (Gen 1 ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 21-07-2002)
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16a dom. T. Ordinario Anno A
Nesso tra le letture
L'onnipotenza e la pazienza di Dio. Questo tema appare con chiarezza nella liturgia di questa domenica.
Il vangelo ci offre di nuovo l'immagine di un seminatore per parlarci del Regno dei cieli. Il seminatore lancia la buona semente sul suo campo. Tuttavia, di notte viene il n ...
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 21-07-2002)
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Pazienza, operai del campo!
Un'altra parabola dalla penna del nostro (ormai) amico Matteo: il campo seminato a zizzania.
Zizzania: una terribile erba infestante che si arrampica e soffoca la pianta buona e - dice la parabola - grano buono e erba malvagia crescono insieme, convivono, devono spartirsi il terreno. La saggezza de ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 21-07-2002)
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Mt.13,24-43
Stiamo attenti a come interpretiamo questo vangelo, perché già da ciò potremmo essere considerati grano buono o portatori di zizzania.
E' vero che nel mondo c'è il bene e c'è il male, gente buona e gente cattiva, ma perché un uomo diventa cattivo? Ognuno da in funzione di ciò che ha ricevuto, e sol ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 21-07-2002)
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Il buon seme e la zizzania
Gesù ci presenta il mondo come un campo in cui crescono grano e zizzania mescolati assieme. Nella società c'è il bene e il male, come nella nostra vita, nella nostra famiglia. Nella stessa Chiesa c'è tanto bene, ma si può vede anche tanto peccato. Nessuno di noi deve sentirsi tutto buon grano o tutt ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 21-07-2002)
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La pazienza di Dio
Ho incontrato un giorno due stupendi genitori che non si davano pace per la morte di un figlio, che aveva solo 18 anni e come tanti si era lasciato prendere dalla mania della discoteca.
"Mamma, papà, continuava a ripetere, che giovinezza è mai la mia se non posso tuffarmi nella esperienza di una dis ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 21-07-2002)
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Vuoi strappare davvero il male? Guarda ai frutti più che alla zizzannia
Vuoi che andiamo a togliere la zizzania? La risposta è perentoria: No. Rischiate di strappare via il buon grano. Siamo invitati a entrare nel nostro campo seminato di buon grano e assediato da erbacce, nel cuore dove intrecciano le loro radici il bene e il male. Come dobbiam ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 18-07-1999)
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Il regno dei cieli è simile al lievito
Ha fatto scalpore a livello nazionale una notizia che aveva dell'inverosimile. Si era alla fine dell'anno scolastico. In Campania, in tante scuole, tra le altre attività, si concludeva una certa solennità e con manifestazioni varie una serie di iniziative che il Provveditorato aveva promosso da due ...
(continua)
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