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LITURGIA

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Domenica 13 Luglio 2008

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Martedì 15 Luglio 2008

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Giovedì 17 Luglio 2008

Venerdì 18 Luglio 2008

Sabato 19 Luglio 2008

Domenica 20 Luglio 2008

  XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AO150 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Il Vangelo ci racconta - se si eccettua l’ultima frase - la storia di una catastrofe. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano... tutto segue il suo corso disperante.
Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio annuncia il suo “ma”: in mezzo al campo di concentramento di Auschwitz, padre Kolbe - morendo di denutrizione - loda ancora Dio onnipotente.
Nella parabola del seminatore si incontra il “ma” di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è almeno una terra buona per portare cento frutti.
È con gli occhi di Gesù che bisogna leggerle questo genere di storie catastrofiche. E bisogna leggerle con Gesù fino in fondo.
La prima parte mostra che tutto è vano. Eppure la storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio tragico.
Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio nel mondo. Poiché la causa di Dio nel mondo è spesso povera e poco appariscente. Quando la si prende a cuore, si può soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le storie di Dio hanno un lieto fine. Anche se all’inizio nulla lascia presagirlo.
Forse Gesù non racconta solo questa storia alle persone che sono sulle rive del lago. Forse la racconta a se stesso per consolarsi. Si chiede: cosa sarà di ciò che intraprendo? Si scontra con la cecità, il rifiuto, la pedanteria e la violenza. Non è ignaro delle sconfitte. “Ma” la sua parola porta i suoi frutti nel cuore degli uomini.

Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Sal 17,15)


Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Accresci in noi, o Padre, con la potenza del tuo Spirito
la disponibilità ad accogliere il germe della tua parola,
che continui a seminare nei solchi dell’umanità,
perché fruttifichi in opere di giustizia e di pace
e riveli al mondo la beata speranza del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 55,10-11
La pioggia fa germogliare la terra.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 64

Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli.

Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini.

Così prepari la terra:
ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.

Coroni l’anno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.

I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia!

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Seconda lettura

Rm 8,18-23
L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 13,19.23)
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,1-23
Il seminatore uscì a seminare.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore.

Forma breve (Mt 13,1-9):

Dal Vangelo secondo Matteo

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio Padre ci ha inviato il suo Figlio, il buon seminatore, che diffonde anche oggi la sua Parola. Chiediamogli che ci renda capaci di accoglierla con animo lieto e di viverla ogni giorno.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Per la Chiesa, perché non si stanchi di annunciare al mondo la Parola del Signore, nella convinzione che essa farà germogliare nei cuori il desiderio della salvezza. Preghiamo.
2. Perché i cristiani non si lascino catturare dalla logica del mondo, ma promuovano la pace e la concordia tra le nazioni, promuovendo la comunione fraterna. Preghiamo.
3. Per i missionari, perché l’annuncio del Vangelo sia testimoniato da una vita coerente con gli ideali del Vangelo e dall’amore sincero a Cristo. Preghiamo.
4. Perché i giovani sappiano trovare momenti di silenzio e di ascolto della Parola, purificando il cuore e ispirando al Vangelo le loro scelte di vita. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché la pratica religiosa non si riduca a stanca abitudine, ma sia occasione per l’accoglienza della Parola che si traduce nella comunione fraterna. Preghiamo.

Fa’, o Padre, che i semi del Vangelo ricevuti in questa liturgia mettano radici profonde nei nostri cuori, perché solo così possiamo essere testimoni della verità che ora accogliamo nella fede. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera,
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il passero trova la casa, la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. (Sal 84,4-5)

Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne
e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui”. (Gv 6,56)

Oppure:
“Il seme seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola
e la comprende”. (Mt 13,23)


Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la comunione a questi santi misteri
si affermi sempre più nella nostra vita
l’opera della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

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don Roberto Seregni     (Omelia del 13-07-2008)
Esagerato
Per un paio di domeniche saremo in compagnia delle parabole di Gesù, dei veri capolavori! Iniziamo oggi da una delle più belle e famose: quella del seme. Subito bisogna chiarire chi è il protagonista di questa parabola: non è il seminatore e nemmeno il terreno. Al centro di tutto sta il seme, sta la ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13-07-2008)
La Parola tra i campi
Un tempo la coltivazione dei campi, costituendo l'attività della maggioranza della popolazione, condizionava la vita dell'intera società. Oggi, almeno nell'opulento mondo occidentale, prevalgono l'industria e il terziario, sicché il mondo agricolo si allontana sempre più dall'orizzonte comune degli ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-07-2008)
Accogliere la Parola di Dio e farla fruttare
La parabola di questo seminatore, che è il Signore, che semina in maniera abbondante e il testo del profeta che abbiamo ascoltato ci aiutano in maniera molto precisa nella consapevolezza e nell'impegno di accogliere la Parola di Dio e di farla fruttare. Ci sono molti rischi e molte situazioni in cui ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13-07-2008)
La Parola che ti cambia la vita se accolta e vissuta
Celebriamo oggi la XV domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e la parola di Dio ci fa riflettere sull'efficacia della parola di Dio nel cuore e nella vita di chi crede o meno in Lui. Il vangelo infatti ci riporta la parabola del seminatore che uscì a gettare la semente perché producesse il ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13-07-2008)
La parola umana, compimento della Parola di Dio
Oggi al centro della Messa domenicale sta la Parola di Dio che, stando a quanto abbiamo ascoltato, percorre e abita i luoghi della vita, i luoghi del quotidiano. Di più, i luoghi della fatica, i luoghi del lavoro: la terra che lavorata dall'uomo accoglie il seme per poi dare il pane da mangiare come ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 13-07-2008)
Il seminatore uscì a seminare
L'uso delle parabole non è nuovo nell'ambiente in cui vive Gesù: l'antico testamento offre molti esempi di questo modo di esprimersi, utilizzato normalmente dai rabbini del tempo. Eppure la maniera in cui Gesù se ne serve suscita sorpresa. Dopo una predicazione che aveva annunciato apertamente l'avv ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 13-07-2008)

Stamattina sarei tentato di dire che Gesù toglie la fatica al predicatore. Il commento alla parabola per questa Domenica è già fatto e viene direttamente dal suo autore. Gesù propone il tema, lo illustra e, su insistenza dei discepoli, lo commenta. Infatti dopo aver raccontato in pubblico la similit ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13-07-2008)
Quel Dio seminatore che dona la Parola di vita
Il seminatore uscì a se­minare. Già solo questa frase vibra di gioia e di profezia, è colma di pro­messe e di mietiture, presa­gio di pane e di fame sazia- ta. Ancora adesso Dio esce a seminare, e diffonde i suoi germi di vita a piene mani, e le strade del mondo e del­l'anima esultano davanti a Dio, ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 13-07-2008)
Un Dio di parola
Le letture di questa domenica parlano della Parola di Dio con due immagini che si richiamano a vicenda: quella della pioggia e quella del seme. Isaia nella prima lettura paragona la Parola di Dio alla pioggia che scende dal cielo e non vi ritorna senza avere irrigato e fatto germogliare i semi; Gesù ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 13-07-2008)
Ho speirôn!
Gesù lascia casa. Medita guardando il mare. Gente accorre per ascoltar fiducia. Il Maestro che parlò dal "monte", ora "a valle" dov'è fatica e arsura, sale sulla barca per esortare a sperare. Seduto è autorevole come prima quando insegnava sull'altura. Terzo grande discorso di ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13-07-2008)
Il seminatore sprecone
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho un carissimo amico che ogni tanto organizza delle cene per la sua compagnia di amici e invita anche me. E' un vero maestro della cucina in ogni tipo di portata, anche se il suo cavallo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-07-2008)

Tutte le letture di oggi parlano di abbondanza. Nel vangelo vediamo che molta gente si raccoglie intorno a Gesù per ascoltarlo. Segno che risponde ad un loro bisogno, e vediamo che Gesù parla loro in parabole ma dalla traduzione del testo sembrerebbe che lo fa per non farsi capire. Sappiamo che la p ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 13-07-2008)
Beato chi ascolta
Beati noi che ascoltiamo. Beati noi che vediamo. Beati noi che crediamo, nonostante tutto, malgrado i mille dubbi, malgrado le difficoltà, malgrado noi. Beati perché la Parola ancora ci scuote, ci riempie, ci affascina, ci interroga, ci fa gioire. No, non lo vediamo Cristo, ne vediamo solo l'ombra, ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 13-07-2008)

Nel cap. XIII del suo Vangelo Matteo raccoglie sette parabole di Gesù. E' il terzo grande discorso, dopo quello della montagna (Mt 5,7) e quello missionario (Mt 10). Gesù è il Maestro messianico che riunisce la sua comunità e la educa con la sua parola. La prima parabola è quella del seminatore o de ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 13-07-2008)

"Così dice il Signore:«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola, uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, sen ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-07-2008)
Il seme della Parola di Dio
Uno dei pilastri su cui si fonda la fede di ciascuno e si misura l'efficacia della Parola di Gesù nelle scelte della vita è dato da come la si ascolta. Quella che noi chiamiamo 'predica della Messa festiva', a volte, si ha l'impressione che dia fastidio, fino al punto di misurare i tempi e - Dio ci ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 13-07-2008)

Il Vangelo di questa domenica è un Vangelo speciale: è commentato da Gesù stesso! Cosa dire allora di più? Forse sarebbe sufficiente leggerlo attentamente. Questo brano del Vangelo si suddivide in tre parti: la parabola, la spiegazione di Gesù del perché parla in parabole, e la spiegazione della par ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 13-07-2008)
La speranza di Dio, seminatore prodigo e ostinato
Riflessioni Poche cose nella natura sono così piccole e quasi invisibili, eppure così potenti e sorprendenti come i semi delle piante. Ce ne sono a miriadi e di ogni specie, entrano dappertutto, le calpestiamo o si attaccano ai vestiti senza che ce ne accorgiamo; sembrano ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13-07-2008)

Gli obiettivi minimi che un oratore si prefigge sono almeno due: attirare l'attenzione, e farsi capire dagli ascoltatori. Al fine di raggiungere entrambi gli obiettivi, il modo di parlare di ciascuno obbedisce a delle strategie che, a parer suo, possono rendere al meglio tale riuscita. "Egli parl ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 13-07-2008)

Com'è lungo il Vangelo di questa domenica! Però c'è un motivo, se è così lungo: in una volta sola abbiamo ascoltato sia il Vangelo sia l'omelia! E a fare l'omelia è stato proprio Gesù, che prima racconta la parabola del seminatore e poi la spiega ai suoi discepoli e a tutti noi. Sappiamo bene che ci ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13-07-2008)
Lo stesso seme ma non gli stessi terreni
Nel capitolo 13, Matteo racconta tutta una serie di parabole. C'è quella di oggi (13,1-23), quella della zizzania (13, 24-30), quelle del granello di senapa e del lievito (13,31-33), quelle del tesoro, della perla e della rete (13,44-50). Sono quasi tutte parabole che parlano di crescita, affermano ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13-07-2008)
Dove cade il seme di Dio
È dal principio, dalla creazione, che Dio va spargendo il suo buon seme nel mondo. Alitando su una massa informe, dopo aver creato dal nulla l'universo, ha fatto di noi, dandoci la vita, le sue creature predilette; creandoci a sua immagine e somiglianza e ha nobilitato la nostra natura, dotandoci di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-07-2008)

Il mistero della vita di Gesù è lo stesso della sua parola in noi. Certo le cose non restano mai come prima. E non è una favola soporifera. Quando la parola di Dio incontra il terreno della storia, si accende una lotta. Il male sembra prevalere. E anche quando c'è il bene, questo è sempre mes ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 13-07-2008)

Gesù parla in Parabole e gli Apostoli Gli chiedono: "Perché, alla gente che incontri per la prima voltra, parli in Parabole?". La Parabola può essere un esempio, un fatto, una domanda, ma... può essere anche un indovinello. La settimana scorsa abbimo sentito Gesù usare un proverbio per insegnare: ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 13-07-2008)
Una Parola feconda
Il famoso passo si trova quasi alla fine della sezione del Secondo Isaia, nella quale il profeta rivolge un'ultima esortazione al popolo sfiduciato: la Parola che Dio ha pronunziato mediante il profeta si avvererà certamente. "Sì, voi partirete con gioia e sarete ricondotti in pace", si legge nel ve ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13-07-2008)

Le letture della domenica odierna sono, a parer nostro, un grande inno alla fecondità spirituale. Per noi coppie, impegnati nella pastorale familiare, nella preparazione dei fidanzati al matrimonio, il tema della fecondità è (o dovrebbe essere, ricordiamo soprattutto a noi stessi...) uno dei cardini ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 13-07-2008)
La natura, la vita, l’esperienza parlano
A voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli La vita insegna; la natura parla; l'esperienza ammaestra. Possiamo introdurci così all'insegnamento di Gesù di questa domenica. Il Signore si è ispirato a fatti concreti di vita per comunicare ai suoi ascoltatori (e a noi oggi) cose gra ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 13-07-2008)
La parabola della semente in terra
1. Orazione iniziale La preghiera è, anche, disponibilità all'ascolto; è il momento propizio in cui avviene il vero incontro con Dio. Oggi, domenica del 'seminatore', vogliamo aprire il cuore all'ascolto della parola di Gesù con le parole di San Giovanni Crisostomo, per divenire, anche noi, ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03-07-2008)
Parola, azione ma anche attenzione
Afferma la Dei Verbum che la rivelazione di Dio nella storia della salvezza avviene attraverso parole e atti intrinsecamente connessi, in modo tale che le opere di Dio non siano mai disgiunte dalle parole e queste a loro volta diano valore e significato agli atti divini. Sia la Parola di Dio sia i s ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10-07-2005)

Da cristiani ci lamentiamo spesso di vivere in piena crisi di fede. Attorno a noi la desolazione dei non credenti o di coloro, pur battezzati, che si sono allontanati dalla Chiesa. Forse non teniamo in considerazione la parabola di questa domenica, nella quale un seminatore vede l'esito negativo di ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 10-07-2005)
Dio rispetta sempre la libertà dell’uomo
Il primo personaggio che compare nella parabola è il seminatore. Ciò che colpisce è che egli getti il seme dappertutto, sul terreno buono e sul terreno cattivo. Non distingue fra terreno e terreno. Letta dal punto di vista del seminatore, la parabola appare rivolta agli annunciatori del vangelo. Non ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10-07-2005)
Ascoltatori della Parola
"Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca; là si pose a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose in parabole". Così inizia il Vangelo di Matteo di oggi, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10-07-2005)
Beati voi che ascoltate
La parabola del seminatore, che ci propone oggi il Vangelo, è di quelleche debbono farci seriamente riflettere. Siamo come sommersi dalle tante parole che si sentono e diciamo. Pare non riusciamo a vivere senza circondarci di parole che il più delle volte sono o curiosità, o paura del silenzio. Ed a ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 10-07-2005)
Nei solchi dello Shema'
Dio ha scelto per sé l'esperienza della semina, lasciando a noi la fatica del raccolto... Nasconde un segreto questa preferenza. Noi che preferiamo invece andare per raccolti, sempre, anche lì dove non abbiamo seminato. È come se ci dicesse: "Vuoi raccogliere tra sassi e rovi? Lo puoi fare, se vu ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 10-07-2005)

Anche selezionata, la semente non basta: né la quantità, né la qualità possono garantire il raccolto, se non trova ad accoglierla un terreno adatto e fertile. La fecondità della Parola di Dio è legata - ha detto qualcuno - alle intemperie del cuore dell'uomo. Che cosa è necessario per farla germogli ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-07-2005)
Come la pioggia e la neve...
Il Vangelo ci presenta Gesù lungo il mare di Galilea, costretto a salire su di una barca a motivo della numerosissima folla radunatasi attorno a lui. E narra una parabola importante. Caso raro nei Vangeli, la spiega lui stesso. Il senso di fondo della parabola è chiaro: si deve vivere dell'ascolto d ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 10-07-2005)

Molta gente si raccoglie intorno a Gesù per ascoltarlo. Segno che cercano qualche cosa, che hanno un bisogno al quale Gesù risponde e che hanno voglia di ascoltarlo. Gesù parla loro in parabole. Dalla traduzione del testo sembra che Gesù parli in parabole per non farsi capire e così attualizzare la ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 10-07-2005)
La scommessa sull'uomo
La scienza della BIOTECNOLOGIA spiega che la produzione è legata a tre fattori: clima, terreno e pianta. La relazione tra questi fattori permette un buon o un pessimo raccolto. Tutto viene studiato ai minimi dettagli affinché si ottenga il massimo risultato. E' chiaro che, per esempio, un' azienda n ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 10-07-2005)
Il germe della Tua Parola
Possiamo pregare perché la primavera manifesti nel creato la bellezza e la ricchezza di Dio: "Visita la terra, Signore, e benedici i suoi germogli" (Salmo responsoriale). Possiamo pregare per chiedere al Signore che faccia crescere e fruttificare le opere dell'impegno umano. Ma, secondo le linee lit ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10-07-2005)

L'AMORE DI DIO È ESAGERATO Quanti chicchi di grano contiene una spiga? (invitare l'assemblea a rispondere, soprattutto se composta di bambini, magari tenendo una spiga nella mano o mimando un programma televisivo a quiz). Non si è mai vista una spiga con 30 chicchi, figuriamoci una con 60 o ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 10-07-2005)
Seminatori seminati
Matteo è rapito dalla logica di Dio. Lui l'ha vissuta sulla propria pelle, ha lasciato tutto e, stanco e oppresso, ha trovato ristoro dal Dio che gioca con i passeri e ci conosce fino alla punta dei capelli. Ha amato teneramente ed è stato teneramente amato dal Rabbì che si commuove davanti alle fol ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 10-07-2005)
Ai confini dell'infinito
Sulla riva del mare Quello che il Vangelo chiama pomposamente "mare" è in realtà il lago di Tiberiade. Tuttavia adempie la funzione simbolica del mare: rappresentare l'infinito, ciò che oltrepassa la comprensione dell'uomo. Gli ebrei avevano paura del mare: le acque profonde richiamano l'abisso pri ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 10-07-2005)
Visita la terra, Signore, e benedici i suoi germogli (202)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature Nella prima lettura (Is 5,10-11) la Parola di Dio presenta se stessa attraverso un'immagine naturale: la pioggia e la neve che scendono dal cielo e fecondano la terra. È un'esperienza comune a tutti, ben conosciuta da chi lavora nei campi ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 10-07-2005)
Dio, un seminatore "prodigo ed ostinato"
Riflessioni Poche cose nella natura sono così piccole e quasi invisibili, eppure così potenti e sorprendenti come il seme. Ce ne sono a miriadi e di ogni specie, entrano dappertutto, si attaccano ai vestiti senza che ce ne accorgiamo; sembrano insignificanti, eppure sono forti, resiste ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 10-07-2005)

NESSO TRA LE LETTURE La liturgia di questa domenica si muove come un pendolo tra due verità importanti. Da una parte, si sottolinea l'efficacia della Parola di Dio. Tutto quello che Dio dice è vero e troverà il suo compimento al momento opportuno. Essa, la Parola di Dio, discende dal cielo come pio ...
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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 10-07-2005)

Nel cap. XIII del suo Vangelo Matteo raccoglie sette parabole di Gesù. E' il terzo grande discorso, dopo quello della montagna (Mt 5-7) e quello missionario (Mt 10). Gesù è il Maestro messianico che riunisce la sua comunità e la educa con la sua parola. La prima parabola è quella del seminatore o de ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 10-07-2005)
Dio semina la sua Parola nel cuore degli uomini
"Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto". La parabola del seminatore è una delle prime che il vangelo riporta, è una delle più facili da comprendere perché Gesù no ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 10-07-2005)
Ascoltare e comprendere
Siamo sempre nel contesto della prima crisi del ministero di Gesù, dove ai piccoli è dato apprezzare i misteri del Regno dei cieli, ma i capi e molti cominciano ad andarsene. Perché pochi capiscono? Perché Gesù non ha quel successo che meriterebbe? Perché la Parola non dà frutti più abbondanti? Sono ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10-07-2005)
La qualità del terreno dipende da te...
In tempi di pioggia l'acqua scaturente dalle nubi si riversa su tutti gli oggetti solidi, che reagiscono ciascuno in base alla sua struttura e alle condizioni. Se l'acqua piovana discende sull'asfalto viscido del centro storico cittadino essa defluisce lungo i rigagnoli fino a raggiungere i tombini ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 14-07-2002)
Commento Marco 6,7-13
Dalla Parola del giorno Un'altra parte del seme cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi, intenda. Come vivere questa Parola? L'immagine del "seme" nelle parabole di Gesù ci è familiare, ma non finiamo mai di coglie ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 14-07-2002)
Mettersi in gioco
"Perché parli loro in parabole?" (Mt 13,10). Questa domanda dei discepoli – che leggiamo nel Vangelo di domenica (Mt 13,1-23) – ci sembra più che giustificata. Infatti erano giorni di crisi quelli in cui Gesù raccontò la parabola del seminatore. La gente si stava allontanando da lui: gli entusias ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 14-07-2002)
Il seminatore uscì a seminare
Siamo sempre nel contesto della prima crisi del ministero di Gesù, dove ai piccoli e ai poveri è dato apprezzare i misteri del Regno dei cieli. E i capi, e la folla, se ne vanno. Perché son pochi quelli che capiscono? Perché non ha così successo la parola e l'opera di Gesù come meriterebbe? Vien da ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 14-07-2002)
Il seminatore uscì a seminare
"Ecco, il seminatore uscì a seminare". Una frase che introduce una delle parabole più citate del Vangelo. Il Signore vuole riflettere insieme ai suoi numerosi ascoltatori sul modo, sullo stile di accogliere la Parola. Quante volte, da questo ambone di carta, vi parlo della Parola, di questa spada c ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-07-2002)
Difficile arte di ascoltare
Colgo l'occasione della Parola di Dio, oggi, per dire a tutti quanti oramai da tempo mi seguono con vero affetto e "ascoltano" la Parola che ogni settimana offro con vero amore, che, dai commenti che sento o ancora più dalle E-Mail che ricevo, che siete quel terreno buono di cui parla Gesù oggi nell ...
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don Fulvio Bertellini     (Omelia del 14-07-2002)
Occhi per vedere, mani per agire
Lo sguardo di Gesù Le parabole di Gesù sono piccoli capolvori, che non finiscono mai di sorprendere. Il massimo della profondità, racchiuso nel massimo della semplicità. E' importante capirne il contenuto, ma ancora più importante è acquisirne lo sguardo. Quello sguardo di fede di Gesù, che trasform ...
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padre Paul Devreux     (Omelia del 14-07-2002)
Mt.13,1-23
Se voglio fare un giochetto per capire meglio chi era Gesù, basta che mi metto in spiaggia seduto, per vedere se si raccoglie una folla intorno a me, come succedeva a lui. Poi posso provare ad immaginare che effettivamente la folla si sia radunata, e che mi chiede non di fare miracoli, ma sempliceme ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-07-2002)
Anche se i frutti tardano, il cuore può essere terra fertile
Il nostro cuore è una zolla di terra, di terra pronta a dare la vita ai tuoi semi, Signore (G. Vannucci). Essere terra aperta, capace di accogliere, felice di nuovi semi; essere, come la buona terra, capaci di moltiplicare la vita, ecco la nostra vocazione. Un seminatore usc&igra ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-07-1999)
Il seminatore uscì a seminare...
Leggendo il Vangelo si ha come l'impressione viva di Gesù che percorre tutte le contrade della Palestina, portando dovunque la "buona novella" del Regno di Dio. Una vera pioggia di luce su un mondo che si è sempre distinto per il buio di cui sa circondarsi. E' come se la Verità, che è Dio stesso che ...
(continua)

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