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XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AO140 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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Gesù prega. Si rivolge a suo Padre. La sua preghiera è un’azione di grazie. Egli loda suo Padre, non in quanto tale, ma per ciò che fa. Si meraviglia di vedere la spontaneità dei bambini e la gente senza cultura rispondere alla sua predicazione. Come, d’altra parte, si dispiace di vedere allontanarsi da sé coloro che avevano tutte le possibilità di riconoscerlo (Gv 9,40-41). Qui la gioia di Gesù esplode. Nessuno lo mette in discussione, nessuno lo fa passare al vaglio di una critica saccente. Vi sono anche coloro che lo accolgono semplicemente, che spontaneamente intuiscono che non si tratta di capire tutto, ma di accettare d’essere amati. È veramente necessario assomigliare a quei bambini che Gesù ama e accarezza (Mc 10,16), e che sono felici di essere amati, perché non sono discussi. È veramente necessario abbassare le armi davanti a lui, a rischio di passare di fianco al più bell’incontro che un uomo possa fare senza accorgersene. E per colui che lo accoglie in tal modo Gesù serba le rivelazioni più grandi, quelle che nessuno può conoscere (Mt 11,27) e che trattano del mistero di Dio stesso. C’è di più. Coloro che pregano ne fanno l’esperienza. Dio parla loro quando essi si confidano a lui. Essi comprendono quando non sono sulle difensive. Essi amano veramente quando accettano di essere amati, poiché Dio ci ama sempre per primo (1Gv 4,10) ma noi ci difendiamo, non vogliamo essere sensibili, e facciamo fatica a lasciarci andare. Noi ci complichiamo la vita spirituale. Cerchiamo il difficile dove le cose sono semplici. Il giogo del Signore è leggero, poiché egli lo porta per noi.
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Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)
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Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, che ti riveli ai piccoli
e doni ai miti l’eredità del tuo regno,
rendici poveri, liberi ed esultanti,
a imitazione del Cristo tuo Figlio,
per portare con lui il giogo soave della croce
e annunziare agli uomini la gioia che viene da te.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Zc 9,9-10
Ecco, a te viene il tuo re umile.
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Dal libro del profeta Zaccarìa
Così dice il Signore:
«Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire il carro da guerra da Èfraim
e il cavallo da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato,
annuncerà la pace alle nazioni,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal Fiume fino ai confini della terra».
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 144
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Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
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Seconda lettura
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Rm 8,9.11-13
Se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Cf Mt 11, 25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 11,25-30
Io sono mite e umile di cuore.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
O Dio, nostro Padre, che ascolti i piccoli e gli umili, rendi la nostra preghiera conforme alla tua volontà, perché possiamo aderire con fiducia di figli al tuo progetto d’amore.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché nella Chiesa non ci sia la corsa ai primi posti, ma vengano stimati i piccoli, i semplici, coloro che sono poveri in spirito e puri di cuore. Preghiamo.
2. Perché coloro che hanno posti di responsabilità nelle nazioni e nelle istituzioni pubbliche, perché siano animati da sincero spirito di servizio e combattano l’ingiustizia ed il sopruso. Preghiamo.
3. Perché i cristiani operino nel mondo con convinzione per il bene comune, perseguendo con costanza e coerenza evangelica la pace e la giustizia. Preghiamo.
4. Perché i poveri e gli emarginati si sentano amati da Gesù e attingano dal Vangelo forza e consolazione, per portare con Cristo il giogo della croce. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché sappia sostenere gli affaticati e coloro che sono stanchi con la vicinanza di fratelli e sorelle disponibili e accoglienti, pronti a condividere le pene e i pesi che la vita riserva. Preghiamo.
Ti preghiamo, o Padre, di renderci umili nel cuore verso di te e miti verso i nostri fratelli, perché possiamo essere collaboratori del tuo Figlio nell’edificazione del regno. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
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Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)
Oppure:
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi: io vi ristorerò”, dice il Signore. (Mt 11,28)
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Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Roberto Seregni (Omelia del 06-07-2008)
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Piccoli
Questo è uno di quei brani del Vangelo che mi lasciano sempre senza fiato...
Gesù capovolge le regole del gioco.
Quelli che hanno potere, intelligenza e furbizia sono convinti di possedere Dio, sono certi di tenerlo in pugno con i loro ragionamenti, di conquistarlo con la loro cultura, di non farsel ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 06-07-2008)
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Le hai rivelate ai piccoli
Per capire la carica rivoluzionaria di questo vangelo è necessario mettersi nel contesto in cui questa preghiera è stata pronunciata. Gesù è al momento del suo primo insuccesso: Giovanni Battista dubita di Lui; la gente, abituata all'austerità di Giovanni, dice di Gesù che è un mangione e un beone; ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 06-07-2008)
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Io vi ristorerò
Come non può sentirsi felice un piccolo di cuore? il Signore non ce l'ha sicuramente con chi è intelligente. Semmai sottolinea come chi usa il ragionamento per fini non corretti si ritrovi escluso dai misteri del regno. Intus legere: leggere dentro. Sei capace di leggere dentro le cose e di farti pi ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 06-07-2008)
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Nelle scorse settimane abbiamo visto Gesù che manda gli Apostoli, istruendoli e incoraggiandoli. Il loro compito sarebbe stato quello di parlare di Lui e di rappresentarlo. Questa domenica Gesù chiama direttamente a sé quelli che si riconoscono bisognosi di essere salvati.
Possiamo intendere questa ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 06-07-2008)
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Le cose nascoste ai sapienti e rivelate ai piccoli
Il vangelo di questa domenica, tra le pagine più intense e profonde del vangelo, è composto di tre parti: una preghiera ("Ti benedico, Padre..."), una dichiarazione su di sé ("Tutto mi è stato dato dal Padre mio...") e un invito ("Venite a me voi tutti che siete affaticati..."). Mi limito a commenta ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 06-07-2008)
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Il sogno del Padre: raggiungere i piccoli
Il brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato si colloca, come buona parte della liturgia della Parola di domenica scorsa, in un momento di crisi. Ricordate? Crisi per Pietro e per la prima comunità che aveva vissuto il martirio di Giacomo e crisi anche per Gesù, che ha posto ai suoi discepoli do ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 06-07-2008)
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Venite a me, voi tutti che siete stanchi
La predicazione di Gesù ha conosciuto l'insuccesso nelle città della Galilea. Nonostante i miracoli compiuti in esse, Gesù non è stato accolto: i sapienti e gli intelligenti si sono chiusi al vangelo. Forse Gesù si è allontanato dalla folle per riprendere in mano il gruppetto dei discepoli scoraggia ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 06-07-2008)
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Alla scuola dell’umiltà e della mitezza di Cristo
Celebriamo oggi la XIV domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e la parola di Dio ci fa riflettere sul modello della nostra vita etica, che è Gesù Cristo. Nel Vangelo di oggi ci dice infatti che dobbiamo imparare da Lui che è mite ed umile di cuore. Bisogna mettersi alla scuola di questo Ma ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 06-07-2008)
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Diventare un po' stupidi per conoscere Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Sono stato a Lourdes in questi giorni con un pellegrinaggio di un gruppo di fedeli della bassa veronese. Era la seconda volta che mi recavo in questo famoso Santuario francese alle pendic ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 06-07-2008)
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Pesi leggeri per i nêpioi!
Nei Vangeli incontriamo non di rado Gesù che prega.
Quasi mai conosciamo il contenuto della sua orazione.
Nella buona e bella notizia di questa domenica
Gesù prega esultando di gratitudine.
E benedicendo Dio lo chiama Padre, ad indicare un rapporto intimo,
una relazione vitale, una conoscenza ...
(continua)
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| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 06-07-2008)
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Saccente o sapiente?
Se siete giovani, tante volte vi sarete imbattuti in quella specie di "sapienza" degli adulti che a voi dà fastidio. A voi dà fastidio quando vi dicono: stai zitto tu che non capisci niente, stai zitto tu che non sei nessuno. Vi dà anche fastidio quando dicono: ai miei tempi. Oppure: voi giovani non ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 06-07-2008)
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Gesù nel Vangelo di questa domenica si presenta come colui che è mite e umile di cuore. Ma cosa significa che Gesù, cioè Dio, è umile? Santa Teresina diceva che l'umiltà è verità. Sono umile se dico la verità di me stesso. Non sono umile se mi abbasso, non sono umile se avanzo di un gradino che non ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 06-07-2008)
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Col cuore si impara Dio
Ti benedico, Padre, perché queste cose le hai rivelate ai piccoli. I piccoli: di essi è pieno il Regno dei cieli, pieno il vangelo. Dio ha delle preferenze, non è neutrale: i poveri, come passeri, hanno il nido nella sua mano. Davanti a Dio non c'è nulla di meglio che essere nulla, come l'aria davan ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 06-07-2008)
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I piccoli che Dio ama
Ci sono brani del Vangelo che si staccano nettamente dal nostro comune modo di pensare e agire; brani che sembrano uno spaccato di cielo, che si apre alla mente degli uomini, per mostrarci come Gesù riserva ai 'piccoli' la Sua tenerezza e quella particolare dolcezza che difficilmente si sperimenta t ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 06-07-2008)
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"Cosi, dice il Signore: Esulta grandemente, figlia di Sion giubila grandemente, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile... annunzierà la pace alle genti, il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiume ai confini della terra".
Sono le parole del profeta Za ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 06-07-2008)
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Chi capisce Dio
"Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli". Comincia così il brano odierno del vangelo, con una benedizione – cioè una lode, un ringraziamento – di Gesù al Padre suo, per aver tenuto nascosto il senso e il valore del Re ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 06-07-2008)
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Opposti. (E montagne)
Mi sono messo il libretto "Parola e preghiera" nello zaino e leggo le letture della prossima domenica.
Lo faccio con una lampada tascabile. I miei compagni di stanza cercano di riposare.
Da fuori giunge il rumore dell'acqua. Sono passate le undici di sera e il sonno non arriva.
Dopo cena ci siamo vi ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 06-07-2008)
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Seguire Gesù significa tornare ad essere piccoli.
In un mondo in cui tutti vanno alla ricerca dei primi posti, la "carriera" del cristiano è guadagnarsi gli ultimi posti, riservati ai piccoli. E questa carriera ha una virtù per nome: Umiltà.
Papa Benedetto, incontrando i giovani italia ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 06-07-2008)
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Che Vangelo straordinario ci offre la Chiesa, in questa domenica! Ogni volta che lo riascolto mi emoziono, perché è veramente una pagina preziosa quella che ci regala l'evangelista Matteo: ci permette di ascoltare parola per parola una preghiera detta da Gesù, ci fa essere presenti mentre Gesù prega ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 06-07-2008)
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Ti benedico
Gesù prima di questo vangelo ha incontrato tutta una serie di delusioni, di amarezze e di ostilità.
Si scontra con i farisei che continuano a polemizzare con lui perché non osserva il sabato, perché non è un uomo secondo la Legge degli Ebrei, perché non è ortodosso. Iniziano addirittura a calunniarl ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 06-07-2008)
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La missione dalla piccolezza
Riflessioni
Siamo ancora una volta nel cuore del Vangelo di Matteo. Il brano odierno viene definito dagli studiosi come una grande manifestazione del mistero di Dio, un'alta sintesi messianica, un inno di giubilo. È il Magnificat di Gesù, in quanto espressio ...
(continua)
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| don Stefano Varnavà (Omelia del 06-07-2008)
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Ci sono tanti insegnamenti in queste poche parole di Gesù, voglio però sottolineare la frase: "Nessuno conosce il Figlio se non il Padre". Questa non è un'affermazione nuova per Gesù.
Gesù prende un proverbio e in questo proverbio, basato sul rapporto umano tra figlio e padre e padre e figlio, inse ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 06-07-2008)
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Venite a me!
«Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò». Ci giunge sempre propizio quest'invito del Signore, particolarmente in questo periodo dell'anno in cui sentiamo più urgente il bisogno di ristoro e di refrigerio. La stanchezza, l'oppressione fanno parte dell'esperienza um ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 06-07-2008)
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Questo brano di Vangelo si apre con una preghiera di giubilo, di lode che Gesù rivolge a Dio. In un altro momento, estremamente drammatico, della sua vita la sua preghiera sarà di supplica accorata e di abbandono al proprio Padre (Mt 26,39-42;27,46).
Luca nel passo parallelo osserva che Gesù, quando ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 06-07-2008)
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Il Pantocrator "Gesù Cristo il Salvatore", dipinto a Costantinopoli durante la cosiddetta "Rinascienza Bizantina" sotto i Paleologhi (sec. XIII) e conservato nel monastero serbo di Chilandari, ha molti tratti realistici e corrispondenti a quelli della Sindone di Torino: capelli bipartiti e lu ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 06-07-2008)
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Arriva il tuo re
Il brano è quasi all'inizio di quella sezione conclusiva del libro di Zaccaria (cc. 9-15) comunemente attribuita a un profeta posteriore ("Secondo Zaccaria"), ricca di ispirazione, alla quale il Nuovo Testamento ha in modo notevolissimo attinto (anche nel nostro caso: Mt 21,5 e Gv12,15 citano esplic ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 06-07-2008)
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(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 06-07-2008)
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Dio Altro da noi ma anche lo Stesso
Era pensiero di Karl Barth che Dio fosse il Totalmente Altro e che la divina rivelazione fosse un dato certo ma sempre fugace e inconsistente e privo di ogni eclatanza: "Dio tocca l'uomo come la tangente tocca il cerchio", poiché Dio è Altro da noi. Dio è la Differenza Assoluta." L'Alterità di Dio h ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 06-07-2008)
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Leggendo le letture della liturgia di oggi ci ha subito colpito un aspetto decisamente singolare del brano del Vangelo: Gesù prega e ringrazia il Padre rendendogli lode. Che bisogno ne aveva? Eppure rende lode a Dio, l'uomo Gesù ringrazia il Padre.
Viene da pensare che l'uomo, come era Gesù, per ess ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 06-07-2008)
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Preferisco i piccoli!
Io sono mite e umile di cuore
Può capitare alle volte che stando insieme a un bambino di fronte a certe situazioni o fatti che gli si presentano davanti, questi abbia la capacità di fare dei ragionamenti o di prorompere con delle intuizioni che per la loro profondità e chiarezza lasciano gli ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 06-07-2008)
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Il Regno di Dio rivelato ai piccoli
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché Egli ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale Tu leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenim ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 03-07-2005)
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Quali sono le persone che contano di più nel mondo, secondo la nostra cultura e mentalità? Certamente quelle che hanno raggiunto posizioni di prestigio per cultura e autorità. Gli uomini e le donne che per diversi motivi riempiono di sé le cronache dei giornali. Non contano invece gli umili e i pove ...
(continua)
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| don Girolamo Capita (giovani) (Omelia del 03-07-2005)
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Le verita' nascoste ai sapienti ed agli intelligenti di oggi
Il brano evangelico di questa XIV domenica del tempo ordinario si trova all'interno della sezione narrativa del vangelo di Matteo che rivela i misteri del regno dei cieli.
Il Padre ha rivelato queste verità inviando il suo Figlio. Mentre i piccoli e i semplici hanno accolto il Figlio e hanno creduto ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 03-07-2005)
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Il Vangelo di questa domenica ci richiama alla condizione di discepolanza che ogni credente deve vivere. È chiaramente espressa nella preghiera di Gesù al Padre: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai ri ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 03-07-2005)
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La mitezza e la vera umilta' dei discepoli del Signore
La parola di Dio della XIV Domenica del tempo ordinario ci invita ad assumere lo stesso stile di vita dell'unico vero nostro Maestro, che è Gesù Cristo. Egli, infatti, è mite ed umile di cuore e dice espressamente che bisogna imparare la mitezza e l'umiltà vera, quelle che offrono possibilità concre ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 03-07-2005)
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Dolcezza e umiltà di Cristo
L'umiltà del cuore: virtù indispensabile, fondamentale. Essa costituisce l'humus dell'anima, senza il quale nulla può in essa germogliare, fiorire, né arrivare alla maturità. Di qui l'insistenza di Cristo.
- L'umiltà conduce alla verità. L'arroganza drizza uno schermo che impedisce di riconoscere i ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 03-07-2005)
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I piccoli, aperti all'annuncio del Regno
Chi sono i piccoli?
"Hai nascosco queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli": è naturale che, dopo due settimane di GREST, io pensi ai "miei" bambini e ragazzi come la realizzazione delle parole di Gesù. L'altra settimana ero a tavola con un missionario, evidentement ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 03-07-2005)
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Un giogo che libera il cuore
Venite a me, affaticati e oppressi: il verbo venire indica la sequela ed esprime un invito pressante e gioioso. È anche un invito a rompere con tutti gli altri maestri per affidarsi al solo vero Maestro. «Affaticati e oppressi»: il primo termine evoca l'immagine di un uomo che lavora duro; il second ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 03-07-2005)
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Dalla parte di Dio
Matteo ha lasciato tutto per seguire il falegname di Nazareth, ha lasciato la sua fama e la sua ricchezza per vedere questo Profeta commuoversi di fronte alla folla sperduta, ha ascoltato la sua tagliente Parola credendo – sul serio – che Dio ama i passerotti e conta il numero dei capelli sul nostro ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 03-07-2005)
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L'uomo ha inventato tante religioni e modi per rispondere al bisogno di spiritualità. Più queste sono cariche di misteri e di segreti, più affascinano. Spesso per accederci bisogna rivolgersi ad un "maestro" e fare tutto un cammino d'iniziazione, che aumenta il potere di chi comanda e toglie ogni li ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 03-07-2005)
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Venite a me
Venite a me...
perché andiamo di qua e di là, evitando di andare lì dove solo siamo chiamati ad andare?
Venite a me...
e quando potremo capire che la gioia del tuo cuore è avere figli capaci di "giocare" con te?
Venite a me...
perché mi affanno a pensare, a trovare soluzioni, ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 03-07-2005)
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Dio si rivela ai piccoli
Benedetta Bianchi Porro, nella sua infermità, arriva a dire: "Prima nella poltrona, poi nel letto, mia abituale dimora, ho trovato una sapienza che è più grande di ogni tesoro." Così Maria Nanni, ragazza semplicissima, poliomielitica dall'età di quattro anni, con la possibilità di arrivare solo alla ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 03-07-2005)
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Bisogno di chi ci ami davvero
Leggendo il Vangelo, si resta stupiti dalla grande disponibilità che aveva Gesù verso tutti.
Non si capisce se a volte è Lui che va cercando noi per le strade della vita, o se siamo noi ad averne bisogno.
Un fatto è certo: Gesù si lascia come 'mangiare' dalle folle che non gli concedono sosta...anch ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 03-07-2005)
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Venite a me, voi che siete affaticati...
Riflessioni
Ancora una volta siamo nel cuore del Vangelo di Matteo. Il brano odierno viene definito dagli studiosi come la grande manifestazione del mistero di Dio, la più felice sintesi messianica, l'inno di giubilo, il Magnificat di Gesù (in quanto espressione de ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 03-07-2005)
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Commento Matteo 11,25-30
* I bambini spesso con i loro perché mettono in difficoltà i grandi. Un filosofo famoso (Heidegger) diceva ai suoi allievi: "se volete progredire, in filosofia come in religione, fatevi interrogare da un bambino... non vi sarà possibile dare sempre una risposta, ma vi farà avvicinare alla verità". D ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 03-07-2005)
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Questo brano di Vangelo si apre con una preghiera di giubilo, di lode che Gesù rivolge a Dio. In un altro momento, estremamente drammatico, della sua vita la sua preghiera sarà di supplica accorata e di abbandono al proprio Padre (Mt 26,39-42;27,46).
Luca nel passo parallelo osserva che Gesù, quando ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 03-07-2005)
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Benedetto sei tu, Signore, umile re di gloria (201)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Zc 9,9-10) è un breve ma intenso invito alla gioia e all'esultanza rivolto a Gerusalemme. Il motivo è la presenza del re che entra nella città santa. Un re semplice, umile, che opera per la pace, eliminando i carri da gu ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 03-07-2005)
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Nesso tra le letture
Il gioioso annuncio messianico del profeta Zaccaria diretto agli abitanti di Gerusalemme (questo indica la metonimia "figlia di Sion, figlia di Gerusalemme"), proclama con la massima semplicità la venuta di un re umile ("a te viene il tuo re") che ristabilirà la pace e la giust ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 03-07-2005)
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Piccoli davanti al Padre
La liturgia domenicale prosegue il suo itinerario attraverso il Vangelo di Matteo. Ci ha in precedenza proposto alcuni passi del discorso missionario e nelle prossime domeniche ce ne proporrà alcuni dal discorso in parabole. Tra questi due discorsi Matteo inserisce una sezione narrativa, nella quale ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 03-07-2005)
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Fidarsi di Gesù per Dio che è Padre
Quella che Gesù rivolge al Padre è un'espressione di gioia. Le motivazioni di tale esultanza vengono espresse dalle stesse parole con cui Egli si esprime e si possono riassumere in tre elementi conclusivi:
1) In Lui, che è il Figlio, Dio si è rivelato all'umanità e si è fatto conoscere attraverso me ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 07-07-2002)
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Dalla Parola del giorno
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Come vivere questa Parola?
Viviamo in una società in cui sembra che al potere della ...
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| don Elio Dotto (Omelia del 07-07-2002)
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Il lamento e la riconoscenza
Il lamento per ciò che manca è frequente, nella vita di ciascuno come nella vita sociale. Viceversa, la riconoscenza per ciò che abbiamo ricevuto raramente viene espressa.
Fa eccezione la celebrazione dell'Eucaristia, che alla lettera significa proprio ringraziamento. In ogni messa infatti il pop ...
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 07-07-2002)
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Io vi ristorerò
Una delle notizie più originali e sconcertanti della Vangelo lo svelamento del modo di ragionare e di vivere di Dio.
Davvero ci voleva la testimonianza di fratelli come Matteo che raccogliessero le parole del Maestro Gesù per entrare in un mondo così straordinario ed inatteso. Qual è la logica di q ...
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| Totustuus (Omelia del 07-07-2002)
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Quattordicesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
Nesso tra le letture
Il gioioso annuncio messianico del profeta Zaccaria diretto agli abitanti di Gerusalemme (questo indica la metonimia "figlia di Sion, figlia di Gerusalemme"), proclama con la massima semplicità la venuta di un re umile ("a te viene il tuo re") che ristabilirà la pace e la giust ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 07-07-2002)
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Io vi ristorerò
La preghiera di benedizione
"Ti benedico, Padre...": il Vangelo di Matteo apre questo squarcio sulla preghiera di Gesù. E' la radice stessa della sua preghiera: la benedizione/lode/ringraziamento al Padre. Allo stesso modo comincia il Padre Nostro: "sia santificato il tuo nome". E similmente il Magn ...
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| don Roberto Rossi (Omelia del 07-07-2002)
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Mite e umile di cuore
"Padre, ti benedico, perché hai tenuto nascosto il mistero del tuo amore ai sapienti e agli intelligenti e lo hai rivelato ai piccoli".
Perché Dio si manifesta di più ai semplici, ai puri di cuore, che non ai sapienti di questo mondo? Perché è amore e Dio lo si comprende solo per la via della fede ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 07-07-2002)
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Le hai rivelate ai piccoli
Per capire la carica rivoluzionaria di questo vangelo è necessario mettersi nel contesto in cui questa preghiera è stata pronunciata.
Gesù è al momento del suo primo insuccesso: Giovanni Battista dubita di Lui; la gente, abituata all'austerità di Giovanni, di Gesù dice che è un mangione e un beone; ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 07-07-2002)
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Mt.11,25-30
Gesù benedice suo Padre, Signore del cielo e della terra, quindi l' Onnipotente, per l'aver fatto la scelta di rivelarsi ai piccoli, a coloro che riconoscono di avere bisogno di lui. Gesù capisce questo semplicemente perché lo vede: chi si sente forte e autosufficiente lo critica, mentre i poveri so ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 07-07-2002)
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Venite a me
E' facile cogliere, vivendo tra la gente, un senso di amarezza come se tutto, ma proprio tutto vada male. Non si riesce più a trovare un motivo che dia, non dico gioia, ma almeno serenità.
Ed una vita senza serenità è davvero una grossa croce che si fatica a sopportare...E tante volte questo senso d ...
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 07-07-2002)
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E' guardando i piccoli che s'impara l'arte di benedire
Ti benedico o Padre perché hai rivelato queste cose ai piccoli... Il Battista è in carcere, in Galilea crescono rifiuto e ostilità, i miracoli di Cafarnao e di Betsaida non servono, eppure, nel pieno della crisi, Gesù benedice il Padre, fermandosi improvvisamente ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 04-07-1999)
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Con umiltà e mitezza
Ci sono brani del Vangelo che si staccano talmente dal nostro comune modo di pensare che sembrano uno spaccato di cielo che si apre sul capo degli uomini a mostrarci una dolcezza, una tenerezza di Dio che difficilmente sperimentiamo tra noi uomini. Siamo abituati troppo spesso ad avere l'esperienza ...
(continua)
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