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LITURGIA

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Domenica 15 Giugno 2008

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Venerdì 20 Giugno 2008

Sabato 21 Giugno 2008

Domenica 22 Giugno 2008

  XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AO110 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

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Ascolta il Vangelo >

Cristo comincia la sua azione apostolica raccogliendo attorno a sé dei discepoli, che diventeranno i diffusori del suo insegnamento. Gesù, davanti all’enormità del compito e l’esiguo numero di coloro che sono chiamati a svolgerlo, si impietosisce delle folle che sono “come pecore senza pastore” e dona poteri ai suoi apostoli e li manda per il mondo.
Il motivo principale della riunione e della successiva dispersione degli apostoli è il grande amore di Dio per l’uomo. Lo scopo del ministero apostolico è il regno di Dio: “Predicate che il regno dei cieli è vicino”.
Al momento dell’Ascensione, Cristo dirà agli apostoli: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19). Tutti i popoli devono essere ammaestrati per poter accedere al regno di Dio, che è il bene più grande. È così che Cristo propone la redenzione universale. Ognuno di noi, sacerdote, religioso, religiosa o laico, è chiamato e mandato da Dio. Può dunque essere apostolo e far conoscere nel mondo d’oggi, per mezzo della sua vita, la verità di Cristo.
Lavorare per Cristo e con Cristo è un grande privilegio e, insieme, un dovere. “Cristiano, non dimenticare la grande dignità di cui sei stato rivestito!”, diceva san Leone Magno. Prendendo coscienza di questa verità, ci uniremo ai dodici apostoli per annunciare: “È vicino a voi il regno di Dio” (Lc 10,9).

Antifona d'ingresso
Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto,
non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7.9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che hai fatto di noi
un popolo profetico e sacerdotale,
chiamato ad essere segno visibile
della nuova realtà del tuo regno,
donaci di vivere in piena comunione con te
nel sacrificio di lode e nel servizio dei fratelli,
per diventare missionari e testimoni del Vangelo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 19,2-6a
Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, gli Israeliti, levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.
Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

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Seconda lettura

Rm 5,6-11
Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi.
Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,36-10,8
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, anche noi siamo membra del popolo di Dio e dunque chiamati a svolgere la missione di essere "sacerdoti" per il mondo, a cui dobbiamo annunciare e testimoniare il Vangelo. Chiediamo al Padre di non farci mancare il suo sostegno e la sua grazia, perché senza di lui non possiamo fare nulla.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la comunità dei credenti sappia essere una "nazione santa", animata dalla fede, testimone della speranza e impegnata nella carità verso tutti e soprattutto verso i poveri e i bisognosi. Preghiamo.
2. Per il Papa, i vescovi, i presbiteri, i diaconi e i consacrati, chiamati a continuare in modo particolare la missione degli apostoli, perché svolgano in modo disinteressato e appassionato il loro ministero. Preghiamo.
3. Perché i giovani aderiscano alla vocazione sacerdotale, corrispondendo all’amore di Dio che li chiama a donare la loro vita per il suo popolo. Preghiamo.
4. Perché i laici cristiani realizzino il sacerdozio comune dei fedeli, testimoniando la fede nella comunione fraterna e nella carità operosa. Preghiamo
5. Per la nostra comunità, perché sappia fare dell’annuncio del Vangelo uno stile di vita, reso credibile dalla condivisione dei beni materiali e dei valori dello spirito. Preghiamo.

Padre santo, che in Gesù Cristo hai stipulato con noi una nuova ed eterna alleanza, aiutaci a custodirla e ad ascoltare la tua voce, per essere veramente tuoi sacerdoti nel mondo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre santo,
custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”. (Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

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don Daniele Muraro     (Omelia del 15-06-2008)
La chiamata degli Apostoli
Dopo il racconto della vocazione di Matteo-Levi di domenica scorsa, questa settimana lo stesso san Matteo ci presenta la missione del gruppo dei Dodici, finalmente formato. Gesù aveva già associato a sé molti discepoli, significativamente Matteo si mette fra gli ultimi chiamati, ma non aveva ancora ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 15-06-2008)
Stanchi e sfiniti
Questa settimana la liturgia ci propone l'inizio del discorso missionario, uno dei cinque che compongono il racconto di Matteo. Mi piace e mi commuove l'attenzione materna di Gesù verso le folle che lo seguono: sono stanche e sfinite, manca un pastore, qualcuno che indichi la via, che non faccia cam ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 15-06-2008)
Vedere è vivere con...
Vedendo le folle... Siamo certi di permettere al nostro sguardo di accogliere la vita altrui?!... Gesù provò compassione... E noi lasciamo il nostro "sentire" per lasciarci coinvolgere interamente dal sentire dell'altro? L'augurio per tutti noi è di vivere sotto lo sguardo di Colui che ha cura di no ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-06-2008)

Dopo il racconto della vocazione di Matteo¬-Levi di domenica scorsa, questa settimana lo stesso san Matteo ci presenta la missione del gruppo dei Dodici, finalmente formato. Gesù aveva già associato a sé molti discepoli, significativamente Matteo si mette fra gli ultimi chiamati, ma non aveva ancora ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-06-2008)

E' davvero grande la continuità con il Vangelo che domenica scorsa abbiamo ascoltato. Continuità che direi sottolineata anche dalla seconda lettura. Continuità sempre rispetto al tema che in queste domeniche stiamo affrontando e che si può riassumere sinteticamente così: Conoscere il Signore Gesù ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 15-06-2008)
La Chiesa, una casa sollievo della sofferenza
Nel vangelo di questa domenica abbiamo la presentazione ufficiale del collegio apostolico: "I nomi dei dodici apostoli sono: primo Simone, chiamato Pietro...". C'è qui un accenno chiaro al primato di Pietro nel collegio degli apostoli. Non si dice infatti: "Primo Pietro, secondo Andrea, terzo Giacom ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-06-2008)
Il credente, operaio della compassione
«Gesù, vedendo le folle, ne sentì compas­sione». Termine di una cari­ca infinita, bellissima. Gesù prova dolore per il dolore del mondo. Infatti: «La messe è abbondante», ma non per la quantità di persone, ma perché germina nel mondo un grande raccolto di stan­chezze, di spighe gonfie di lacrime, un ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15-06-2008)
Gesù il visionario
Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Questo brano di Mt comprende la finale del capitolo 9 e l'inizio del capitolo 10. La finale del capitolo 9 dice una sensazione di Gesù. Gesù vede la gente nel malessere, delusa, sfiduciata, sfinita, ca ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 15-06-2008)
Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione
Sentire compassione vuol dire che Gesù prova dolore nel suo cuore per la folla che lo seguiva e prova dolore anche per il mondo intero. Gesù vede la gente e la sente profondamente stanca e sfinita, come pecore senza pastore, che non sanno dove trovare pascolo e acqua e vagano, indebolite e in perico ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 15-06-2008)

Gesù sente compassione per le folle stanche e sfinite, per coloro che stanno male. Non ha paura, né fugge davanti all'enormità dei bisogni, come faccio io quando vedo un problema più grande di me. Ritiene che un aiuto valido per alleviare molte sofferenze sarebbe la scoperta di avere un pastore, un ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 15-06-2008)
Aquila AIR @ Paradiso.Pa!
Oggi si vola! Proprio un bel panorama! Protetti dalla Parola, come su ali d'aquila, veniamo condotti "in alto", nella contemplazione dell'amore onnipotente di Dio, che giusto e autorevole governa, compassionevole sostiene. Sollevati, bisogna ora ascoltare e custodire. ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 15-06-2008)

Dalla Parola del giorno La messe è abbondante ma sono pochi gli operai. Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe. Come vivere questa Parola? Nella liturgia di oggi è molto forte il richiamo all'importanza dell'Evangelizazione. Gesù parla ai suo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15-06-2008)
La messe è molta, ma gli operai sono pochi
C´era un tempo in cui la nostra Chiesa, che è in Italia, abbondava di sacerdoti e religiosi, al punto che, a volte, non si riusciva a trovare posto nei seminari o nelle case religiose. Incredibile. Ricorderò sempre quando, dodicenne, dando seguito ad un invito che il mio vescovo, dopo le cresime - e ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 15-06-2008)
Consolazione di Dio
Siamo convertiti dalla misericordia, come è accaduto a Matteo. Siamo testimoni del volto di Dio, che Gesù ci racconta, un Dio che non premia i primi della classe, che non sa che farsene delle persone sane ma che sana i falliti, gli addolorati, i frantumati, per renderli figli. Matteo l'ha vissuto su ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-06-2008)
La chiamata degli apostoli
Oggi celebriamo l'undicesima domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e la parola di Dio mette al centro della nostra riflessione la chiamata dei Dodici Apostoli di Gesù. E' il Vangelo di Matteo a descriverci il momento e tutto ciò che è conseguenza immediata di tale chiamata, quale l'invio ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-06-2008)
Ricomincio da dodici
L'esattore delle tasse al centro dello "scandaloso" episodio di domenica scorsa torna nel brano evangelico di oggi, incluso nell'elenco dei dodici uomini che Gesù sceglie tra i discepoli, per affidare loro un incarico particolare. Anche raccogliendo tutte le notizie sparse nei vangeli, della gran pa ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 15-06-2008)

Abbiamo ascoltato un Vangelo veramente molto ricco! L'evangelista Matteo, in poche righe, ci riferisce tante parole e tante azioni di Gesù, tutte così intense e preziose, che ci gira la testa, se proviamo a considerare tutti i particolari. Leggendo, a dirvi la verità, c'è una parola che mi ha toccat ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-06-2008)

Dipende dal punto di vista Mi capita a volte, viaggiando in aereo, di immaginare che Dio veda la terra in questo modo, da questo punto di vista. Con uno sguardo posso abbracciare grandi estensioni di terra, intere città; così mi viene spontaneo abbracciare anche i tempi della mia vita e di ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 15-06-2008)
Dalla compassione alla missione
Riflessioni La dozzina di versetti del Vangelo odierno offre un quadro globale della missione di Gesù e dei discepoli: vi troviamo tutti gli elementi della missione della Chiesa, secondo i contenuti e lo stile di Gesù. Il quadro risulta più completo se includiamo i ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 15-06-2008)

Un Vangelo fatto più per i preti che non per i laici. Un vangelo fatto per coloro che hanno questa missione o mandato da parte di Gesù. Un Vangelo che pone noi sacerdoti di fronte a un confronto; noi sacerdoti dobbiamo adeguarci a questo Vangelo e alla lettera di S.Paolo che lo ha preceduto come le ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-06-2008)
Come pecore senza pastore
La compassione è segno evidente di amore; si soffre per chi e con chi si ama. Gesù oggi posa il suo sguardo sulle folla che lo segue e il suo spirito di uomo Dio si muove a compassione per loro perché egli vede quella gente come pecore senza pastore. Il suo sguardo va oltre il tempo e oltre i confin ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 15-06-2008)

"Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore". Troviamo qui la radice e il movente di quanto Gesù dice e opera. Gesù "vede" la reale situazione del popolo: sbandato e diviso per mancanza di guide che lo tengano u ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-06-2008)

Un compito enorme per il piccolo numero dei Dodici. Eppure è andata proprio così. Gesù ha consegnato agli apostoli la sua stessa missione e li ha mandati in tutto il mondo affinché tutti gli uomini potessero conoscere ed entrare nel Regno di Dio. Ciò che Gesù ha detto e fatto, gli apostoli ha ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 15-06-2008)
Regno di Dio e Vocazioni
Oggi Gesù ci presenta la comunità che desidera. Parla di elezione, amore gratuito e missione, cioè dell'opera che Dio vuole portare avanti con il suo popolo che siamo noi. Disponiamoci a rivedere quanto realmente siamo inseriti nel piano strategico di Dio (il Regno), nascosto fin dai primordi e rive ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 15-06-2008)
Regno di sacerdoti
Il passo dell'Esodo ci presenta la preparazione alla stipulazione dell'alleanza sul Sinai. Si tratta di un momento capitale nella storia di Israele, i cui elementi essenziali mi sembrano due: rivelazione e alleanza. Alla base di tutto sta la decisione divina di manifestarsi, di farsi conoscere a Isr ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-06-2008)

Ecco come Dio ci ama. Dio ci ama con tutto se stesso, più di quanto noi stessi ci amiamo, infatti, per dimostrarci il suo amore, ha sacrificato il Figlio unigenito per noi, perché noi, da nemici o indifferenti, ci trasformassimo in nazione santa e popolo di sacerdoti. Come la tribù dei sacerdoti del ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 15-06-2008)

«...Se vorrete ascoltare la mia voce, e custodirete la mia alleanza, sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa». (Es.19,2 6), con queste parole, Dio consacra a sé il popolo degli israeliti, che aveva libera ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-06-2008)
L'importanza del dono di Dio
Chiunque legga questa pagina del Vangelo di Matteo fa un immediato riferimento alle vocazioni al sacerdozio e alla speciale consacrazione e missione nella Chiesa, ed effettivamente questo è il tema che la liturgia propone immediatamente. Ci sovviene però una domanda pertinente: come mai il Signore p ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 15-06-2008)
Ricevere e dare misericordia
Chiamati a sé i dodici discepoli, li mandò Verrebbe la voglia di rileggerlo una seconda volta questo brano di vangelo, e tanto ci dovrebbe bastare, talmente chiaro e forte è il suo messaggio. Ma dato che non dobbiamo lasciar cadere invano neanche un frammento dalla mensa sovrabbondante della ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 15-06-2008)
La missione dei dodici discepoli
1. Orazione iniziale Padre nostro, la tua Parola dimora nel mondo attraverso la venuta di Gesù tuo figlio. Lui c'è l'ha annunciata con gli insegnamenti, ma soprattutto con le opere e il dono della sua vita. Il Verbo si è fatto carne. Prima di lasciarci ci ha promesso l'aiuto dello Spir ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12-06-2005)

Secondo il Vangelo, la venuta del figlio di Dio nella storia non è un episodio isolato e a se stante. Già il Bossuet definiva la Chiesa come "il Cristo continuato e diffuso". Nella storia post-evangelica nessun uomo s'incontra personalmente con Cristo, ma con chi lo rappresenta. Fatto che crea molti ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 12-06-2005)

Nesso tra le letture "Riconoscete che il Signore è Dio; Egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo". È il tema della scelta di Dio a offrirci un nesso di unità tra le letture di questa undicesima domenica del tempo ordinario. Si tratta della chiamata di Yahveh a essere s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12-06-2005)
Una compassione da condividere
Proviamo per un attimo a leggere il cuore di Gesù, con il brano di Vangelo che ci propone Matteo. "In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Prega ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 12-06-2005)
Pecore senza pastore
Quante folle in giro per il mondo... pecore che vagano... lì dove la paura impedisce a molti di andare in strada, o dove i colpi delle mitragliette rimbombano in testa come s.o.s. di pace... lì dove nessuno ha il coraggio di dire più o neanche di pensare che senza Dio tutto è vestito di morte... ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 12-06-2005)
Operai specializzati ed operai qualificati
Nel vangelo di oggi Gesù invita i suoi discepoli a pregare Dio Padre perché mandi altri operai a lavorare "gratuitamente" per la Sua messe. Chi sono questi operai e perché dovrebbero lavorare gratuitamente per la messe del Padrone? Essi sono tutti coloro che hanno ricevuto e accolto nella loro vit ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12-06-2005)

Dalla Parola del giorno Gesù, viste le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Come vivere questa Parola? È lo sguardo di Dio che si posa sulla nostra miseria. Su quella di ieri, delle "pecore sperdute della casa di Israele". Su q ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 12-06-2005)
La chiamata degli Apostoli al servizio del Regno
La Parola di Dio di questa XI Domenica del Tempo Ordinario ci presenta una delle problematiche più attuali, e non solo di oggi, della Chiesa: quella appunto della missione dei discepoli di Gesù. La chiamata dei Dodici Apostoli, di cui parla il Vangelo odierno di Matteo, ci fa comprendere l'urgenza d ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 12-06-2005)
Quando compassione è condividere
«Vedendo le folle»: lo sguardo di Gesù si sposta senza soluzione di continuità dalle infermità fisiche della folla al suo disorientamento. Egli vede «folle stanche e sfinite, come pecore senza pastore», dunque bisognose non soltanto di salute, ma anche di direzione e di senso. «Vedendo le folle sent ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 12-06-2005)
Pecore senza pastore
Levi il pubblicano è rinato, ora è diventato Matteo apostolo, ha visto nello sguardo del Nazareno, ospite di Pietro e Andrea, la possibilità di una vita diversa, libera, nuova. La misericordia lo ha convertito, solo la misericordia che ha visto in fondo allo sguardo sereno del Rabbì Gesù lo ha cambi ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 12-06-2005)
Chiamo a sè i dodici
Dopo l'annuncio del Regno, dopo i primi segni che attestano la premura di Dio verso anche i più lontani, ecco ora il primo strutturarsi di questo Regno, con la scelta dei Dodici e la loro missione. Non è un inizio, ma una ripresa. Il popolo di Dio era nato al Sinai, dove il Signore aveva sognato di ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 12-06-2005)
La messe e' molta ma gli operai sono pochi
Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!". Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12-06-2005)

Quando si parla di Gesù, il regno dei cieli è vicino; ma non nel senso che sta per arrivare, nel senso che in qualche modo lo stiamo già vivendo. Gesù manda i discepoli a predicare e questo lo rende presente in questo mondo. Dove è presente lui è presente Dio con il suo regno. Anch'io, come tutti i ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12-06-2005)
Se ami l'umanita', chiedi operai per il Regno
"Gesù vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore". Gesù è venuto per portare l'amore e la salvezza del Padre. Egli si mette alla ricerca dei figli di Dio, li vuole incontrare, parla e annuncia loro parole di vita, perché sa quale fame e quale se ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 12-06-2005)
Dalla compassione alla missione
Riflessioni La dozzina di versetti del Vangelo odierno offre un quadro globale della missione di Gesù e della missione dei discepoli; vi troviamo praticamente tutti gli elementi della missione della Chiesa nel corso della storia. Il quadro risulta più completo se includiamo il v ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 12-06-2005)
Missionari del vangelo
Fratelli e sorelle, in questa XI domenica del Tempo Ordinario siamo invitati a prendere chiara coscienza della nostra qualità di «missionari di Cristo». «La messe è abbondante - dirà Gesù nel vangelo -, ma gli operai sono pochi». Non dobbiamo certo trascurare la preghiera, perché Dio susciti numeros ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12-06-2005)

* Quante volte l'andare a messa ci sembra qualche cosa di ripetitivo, di rituale, di scontato o ci sentiamo tiepidi nel nostro credere, che sì, è importante, ma in fondo è una delle tante dimensioni della nostra vita, piena di cose che ci sembrano fondamentali; in fondo l'opzione totalizzante di Dio ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 12-06-2005)
Mandàti a regalare
Gesù vede la gente e la sente profondamente stanca e sfinita, come pecore senza pastore, che non sanno dove trovare pascolo e acqua e vagano, indebolite e in pericolo. A questa gente egli sa di avere una buona notizia da portare: il Regno è qui, c'è possibilità di vita in abbondanza. È la sua missio ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 12-06-2005)

"Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore". Troviamo qui la radice e il movente di quanto Gesù dice e opera. Gesù "vede" la reale situazione del popolo: sbandato e diviso per mancanza di guide che lo tengano unito, e ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 12-06-2005)
Noi siamo suo popolo, gregge che Egli guida (198)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Es 19, 2-6) parla di Dio che si prende cura del suo popolo. Lui stesso richiama l'Alleanza stipulata con Mosè, patto che viene confermato a tutti gli schiavi usciti dall'Egitto e divenuti in tal modo un popolo libero, la ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12-06-2005)
Gratuità del dono e riconoscenza
"Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe". Anche se il riferimento letterario dei termini è di immediato carattere rurale ("operaio" nell'accezione greca vuol dire contadino) quello che le parole di Gesù sottendono per inciso è l'esigenza che Dio mandi annunciatori del su ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 16-06-2002)

Dalla liturgia del giorno Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Come vivere questa Parola? Un aforisma di luce. Come tanti nel vangelo. Una luce nella notte di una società: la nostra, che in un'area del mondo è opulenta e tutta volta al profitto, nell'altra area è m ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 16-06-2002)
Alla fine di un anno scolastico...
La conclusione dell'anno scolastico diventa sempre occasione di verifiche e di bilanci: per gli studenti, ma anche per gli insegnanti e per i genitori. Anzi, direi che sono soprattutto questi ultimi – gli educatori – ad essere coinvolti in un esame di coscienza più o meno approfondito. Infatti, ment ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 16-06-2002)
Undicesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
Nesso tra le letture "Riconoscete che il Signore è Dio; Egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo". È il tema della scelta di Dio a offrirci un nesso di unità tra le letture di questa undicesima domenica del tempo ordinario. Si tratta della chiamata di Yahveh a essere s ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2002)
Il sogno di Dio, la Chiesa
Oggi Levi il pubblicano, ormai rinato, ora diventato Matteo apostolo, finalemente libero dai pregiudizi e dagli sguardi taglienti dei vicini, lui ricco e temuto, ci racconta nel suo splendido Vangelo di un Gesù che vede l'umanità persa, come pecore senza pastore, e ne prova compassione. Vero: fatich ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 16-06-2002)
Gratuitamente date
Vedendo le folle... Gesù guarda e "sente" ciò che provano le folle, la loro condizione. Il suo sguardo è uno sguardo aperto e libero, attento alle persone, pieno di comprensione. Il suo occhio si rispecchia immediatamente nel suo animo: Gesù prova compassione per coloro che vede "stanchi e sfiniti c ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2002)
Dio ci conceda buoni pastori
Mi colpisce sempre questo brano del vangelo, perché mi ci trovo coinvolto direttamente. Il Signore mi ha chiamato ad essere pastore, sull'esempio di Gesù, il grande, unico, buon pastore del suo popolo. Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche è sfinite. Gesù vuole che anch' ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16-06-2002)
E' l'ora della missione
Deve essere stato grande il dolore di Gesù nel suo stare in mezzo alla gente, a cui il Padre l'aveva inviato, per riportare noi tutti a essere quelle creature tanto amate e che tanto hanno bisogno di conoscere l'amore. Il Vangelo di oggi così esprime la tenerezza del Suo Cuore. Gesù vedendo le folle ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16-06-2002)
Gv 9,36-10,8
Gesù sente compassione per le persone che vede stanche è sfinite; persone disprezzate e abbandonate. Fa tutto il possibile per aiutarle. Oggi invita anche noi discepoli a fare qualche cosa per i poveri. Quest'invito di Gesù fonda la Chiesa, e ci permette di regnare con Lui. Gesù diede ai suoi disce ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16-06-2002)
'C'è tanto da raccogliere', un messaggio controcorrente
La messe è molta. Io invece credevo che i campi della vita fossero aridi e i tempi cattivi. Io avrei detto: c'è tanto da arare e da faticare; per raccogliere, alla fine, basta chiunque. C'è troppo sudore da mescolare alla semente, una rete da gettare per tutta la notte, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-06-1999)
Folle stanche e sfinite
Anzitutto sento il dovere di esprimere una grande gioia per la buona volontà di pace che è spuntata all'improvviso nei Balcani. Era diventata una ossessione non solo per gli Jugoslavi, i Kossovari, gli Albanesi, i Macedoni, quel vivere nel terrore quotidiano o dei bombardamenti o della pulizia etnic ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-06-1999)
Matteo 9,36-10,8
Gesù ha compassione della folla. Cercano un punto di riferimento, qualcuno che li ascolti, che gli comunichi pace e sicurezza. E' bello vedere che Gesù non si spaventa, non si tira indietro. Questa è la passione di Gesù; questa libertà di donarsi senza risparmiarsi, senza avere paura di rimetterc ...
(continua)

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