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X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AO100 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde
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I pubblicani, raccoglitori dei diritti di dogana, avevano una cattiva reputazione. Avevano l’abitudine di reclamare più di
quanto non fosse dovuto (Lc 3,11). Gesù chiama uno di loro, Matteo, a seguirlo. Lo considererà come uno dei suoi più cari amici, “i dodici” (Mt 10,2-4). Matteo risponde prontamente e con gioia alla chiamata di Gesù: egli ha scoperto un tesoro e si libera di quello che possiede per acquistarlo (Mt 13,44). Egli celebra il suo incontro con Gesù con un banchetto (Lc 5,29). I farisei - che si credono puri - sono scandalizzati nel vedere Gesù mangiare con i pubblicani e i peccatori. È allora che Gesù dichiara che non sono coloro che si credono in buona salute ad andare dal medico ma coloro che sono malati. Egli non è venuto per i giusti, perché non ce ne sono - “non ci sono giusti, neanche uno” (Sal 13,3; Rm 3,10), perché “tutti gli uomini sono dei peccatori” (Rm 3,23) -; egli è venuto per i peccatori, perché diventino giusti attraverso la loro fede in lui (Gal 2,16), attraverso l’abbandono totale e fiducioso in lui, che viene messo a morte per i nostri peccati e risuscita per la nostra giustificazione (Rm 4,25; seconda lettura). “Voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6; prima lettura): questa frase invita la sufficienza umana a scoprire che la salvezza si trova nella misericordia divina e non nel formalismo religioso (Is 1,11-18; Lc 18,11-12). Dio desidera prima di tutto il nostro amore (Dt 6,5), come Matteo il pubblicano gli ha dato.
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Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)
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Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Padre, che preferisci la misericordia al sacrificio
e accogli anche i peccatori alla tua mensa,
fa’ che la nostra vita,
trasformata dal tuo amore,
si apra con totale dedizione a te e ai fratelli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Os 6,3-6
Voglio l’amore e non il sacrificio.
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Dal libro del profeta Osèa
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.
Verrà a noi come la pioggia d’autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra.
Che dovrò fare per te, Èfraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all’alba svanisce.
Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l’amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocausti.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 49
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Chi cammina per la retta via vedrà la salvezza di Dio.
Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente:
«Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Se avessi fame, non te lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori?
Berrò forse il sangue dei capri?
Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno dell’angoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria».
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Seconda lettura
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Rm 4,18-25
Si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza».
Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio;
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Gesù ha chiamato Matteo, trasformandolo da peccatore in apostolo. Chiediamo al Padre che ci renda consapevoli delle nostre colpe e trasformi il nostro cuore, perché possiamo essere fedeli esecutori della sua volontà.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa non alzi barriere e non costruisca trincee, ma sia aperta a tutti, senza condizioni, testimoniando la grandezza dell’amore misericordioso di Dio. Preghiamo.
2. Perché l’esempio del pubblicano Matteo scuota le coscienze di coloro che si occupano della cosa pubblica, in particolare di coloro che invece di perseguire il bene comune utilizzano il loro potere per interessi personali. Preghiamo.
3. Per tutti i sacerdoti, amministratori del sacramento della Riconciliazione, perché siano sempre più consapevoli che in nome di Dio essi offrono la misericordia e il perdono. Preghiamo.
4. Per coloro che si credono "giusti", perché riconoscano di essere persone fragili, immerse nel peccato e bisognose della salvezza di Dio. Preghiamo.
5. Per ciascuno di noi, perché la partecipazione al mistero eucaristico ci renda sempre più fratelli nella fede e impegnati nell’amore al prossimo. Preghiamo.
O Dio, che non ci tratti secondo i nostri peccati e non ci ripaghi secondo le nostre colpe, ascolta le nostre preghiere e orienta il nostro cuore a te, per partecipare del tuo amore e godere della salvezza che ci doni. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)
Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)
Oppure:
“Andate e imparate che cosa significhi:
Misericordia voglio e non sacrificio”,
dice il Signore. (Mt 9,13)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.
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| don Roberto Seregni (Omelia del 08-06-2008)
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Niente predicozzi
Mi sembra di vederlo: un banco zeppo di carte, sacchetti ben sigillati per contenere le monete, una folla indisposta verso quelle tasse dovute all'invasore e dietro il bancone il futuro apostolo-evangelista Matteo, ancora ignaro di quell'incontro che avrebbe radicalmente cambiato tutta la sua vita.
...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 08-06-2008)
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La chiamata che cambia un peccatore in apostolo
Il brano di Osea è un invito a tornare a Dio, che è benevolo per chi, pentito, lo cerca.
Il Vangelo presenta la chiamata di Matteo ed il pranzo che egli fa con i suoi discepoli, ma anche con pubblicani e peccatori.
Di fronte alle proteste dei farisei Gesù spiega il significato della sua missione: eg ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 08-06-2008)
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Misericordioso...
E' sempre bello il percorso che la chiesa ci fa fare domenica dopo domenica. Domenica scorsa al centro stava la Parola di Dio con il desiderio di Dio che l'uomo possa, attorno alla sua Parola, costruire la propria vita. Di più... la parola diventa un tutt'uno con la vita: affettiva e spirituale (par ...
(continua)
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| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 08-06-2008)
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Tu sei malato e io sono venuto per te! KAPITOOO???
Chi è bravo non ama sempre sentirsi fare dei complimenti. Ma chi bravo non è non ama assolutamente sentirsi rinfacciare quel che è.
Se uno è scemo...e tu gli dici "sei uno scemo" questi si difenderà attaccandoti (nella migliore delle ipotesi) oppure prendendoti a calci.
Se tu vai da una persona e gl ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 08-06-2008)
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La vita dell'uomo, Sacramento di Dio per gli Uomini
L'episodio della vocazione di Matteo ci deve far riflettere sul dono della vita e sul suo significato.
Matteo (= dono di Dio). La vita degli uomini è sempre un dono di Dio e come tale deve essere valorizzata. Matteo è l'uomo che sta seduto al posto sbagliato e non se ne accorge, quella situazione è ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 08-06-2008)
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Per comprendere la prima lettura, tratta dal profeta Osea, dobbiamo dividerla in due parti. Nelle prime quattro righe è il popolo di Israele che parla, nelle righe seguenti risponde il Signore.
Dio non sembra molto contento delle parole del suo popolo e gli rimprovera che i suoi propositi di convers ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 08-06-2008)
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Misericordia io voglio e non sacrificio
C'è qualcosa di commovente nel Vangelo odierno. Matteo non ci narra ciò che Gesù disse o fece un giorno a qualcuno, ma quello che disse e fece personalmente per lui. È una pagina autobiografica, la storia dell'incontro con Cristo che cambiò la sua vita. "Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 08-06-2008)
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L’amore di Dio non si merita, si accoglie
Un uomo, solo, seduto al banco delle imposte. Uno sguardo che incrocia il suo, una parola sola: Seguimi. E Matteo è naufragato in quegli occhi; il contabile abbandona, per uno sguardo, per una parola, la logica rassicurante del dare e dell'avere, se ne va dietro a quell'uomo, senza calcolare più nul ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 08-06-2008)
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Gesù invita Matteo a seguirlo, non perché ha bisogno di lui, ma perché vede che quest'uomo desidera un aiuto. Matteo è un pubblicano, come Zaccheo, e quindi è un uomo che si è realizzato economicamente, ma non è felice perché fa un mestiere che porta ad essere odiati da tutti. Con la sua mano tesa G ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 08-06-2008)
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La chiamata dei peccatori
Oggi celebriamo la decima domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e la parola di Dio mette al centro della nostra riflessione la chiamata di Matteo il pubblicano a seguire Cristo e attraverso la sua figura la chiamata di ogni uomo e donna ritenuto un peccatore pubblico e riconosciuto.
Il te ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 08-06-2008)
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Gioco di mani e cattive compagnie!
Ascoltando la buona e bella notizia di oggi, come non pensare a Michelangelo,
non Buonarroti il fiorentino, ma l'altro, il Merisi, il Caravaggio!
Come non ricordare il dipinto
che si trova nella chiesa di San Luigi dei francesi a Roma?!
La mano illuminata del Rabbino indica ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 08-06-2008)
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Seguimi
Leggendo il Vangelo, ossia come Gesù ha interpretato la missione avuta dal Padre, per salvarci e per fare della sua vita un modello per tutti quanti Lo vorranno seguire, ci riempie di stupore come Egli si immerga nella folla, preferendo coloro che hanno più bisogno della sua opera di salvezza - potr ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 08-06-2008)
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La misericordia
È meglio costruire la casa della propria vita sulla roccia della Parola del Maestro Gesù.
Così, domenica scorsa, ci esortava Matteo, pensando, probabilmente alla propria esperienza.
Ci scordiamo, purtroppo, che dietro l'esperienza della fede ci sono delle persone concrete, persone che vivono dimensi ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 08-06-2008)
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E' sconcertante questa pagina del Vangelo - ma forse lo sono tutte! - in cui Dio chiama un uomo, comodamente seduto al suo lavoro. E' sufficiente una sola Parola di Gesù e quell'uomo cambia completamente vita: questo cambiamento si vede all'istante: da seduto, l'uomo si alza e segue Gesù, si mette i ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 08-06-2008)
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Dalla Parola del giorno
Voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti.
Come vivere questa Parola?
Con questo piccolo e grande profeta, la storia della salvezza diventa 'storia d'amore' di Dio con l'uomo.
Mentre il nostro amore per Dio "è come u ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 08-06-2008)
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I pubblicani, che raccoglievano le tasse di dogana, avevano una pessima reputazione in quanto pretendevano più del dovuto. Gesù chiama uno di loro, Matteo, a seguirlo, anzi ne fa uno dei suoi dodici apostoli. Matteo accetta prontamente e si libera da tutto ciò che possiede per acquistare il t ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 08-06-2008)
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A tavola con i peccatori
Di certo molti lettori di queste righe avranno presente la tela di Caravaggio in cui un gruppetto di uomini, entro un sordido ambiente, si accanisce al gioco d'azzardo, al punto che alcuni neppure si accorgono del fascio di luce portato dall'ingresso di Gesù. Questi punta il dito verso uno di loro, ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 08-06-2008)
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Non vi sono venti favorevoli per chi non sa dove andare
Gesù chiama quest'uomo Matteo Levi, un uomo che stava bene, che non aveva problemi economici, che poteva veramente ritenersi "nato con la camicia", che aveva un posto di prestigio. E quest'uomo, senza esitazione, lascia il suo posto e lo segue. Perché? Per quale motivo lascia una posizione di privil ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 08-06-2008)
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PRIMA LETTURA
Dal libro del profeta Osea (6,3-6).
Al proposito del popolo di superare i suoi errori sociali e religiosi con un sincero ritorno al Signore, una conversione del cuore, fa eco questo oracolo profetico che a nome di Dio, parla delle condizioni richieste per un sincero ritorno: ri ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 08-06-2008)
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Il Vangelo di questa domenica è davvero particolare, perché ci racconta l'incontro tra Matteo e Gesù, l'incontro che cambia completamente la vita di Matteo: e questo è già qualcosa di molto bello. Ma c'è un dettaglio che rende le cose ancora più speciali: a raccontare questo incontro è lo stesso Mat ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 08-06-2008)
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Dal banco alla mensa
Ci sono persone che, a prescindere dal loro valore individuale, ci risultano antipatiche per il mestiere che svolgono e per la categoria di appartenenza. Matteo era uno di questi; con un termine moderno diremmo che era un finanziere, che sedeva al banco ed imponeva e riscuoteva e forse estorceva tas ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 08-06-2008)
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Commento Matteo 9,9-13
L'evangelista ha già narrato la chiamata di due coppie di fratelli: Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni (Mt 4,18-22: III domenica del T.O.). Nel brano odierno ascoltiamo un nuovo racconto di vocazione, espresso nel medesimo schema: Gesù passa, vede qualcuno che è intento a svolgere la ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 08-06-2008)
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La misericordia di Dio è senza limiti, essa non è riservata a chi si ritiene giusto, ma a quanti giusti non sono, a coloro che, dai "giusti", vengono considerati peccatori. La comunità di Matteo aveva il problema della purità legale: il loro contatto con i pagani, per la sinagoga, li rendeva impuri. ...
(continua)
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| don Gianluca Peschiera (ragazzi) (Omelia del 08-06-2008)
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Non solo Matteo
Convocare nel gruppo dei discepoli - e poi apostoli - un esattore delle tasse, voleva dire, come minimo, creare un qualche imbarazzo, perché tale categoria di persone era considerata lontana da Dio a causa di un lavoro considerato da traditori e imbroglioni.
Eppure Gesù chiama proprio Matteo, l'esat ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 08-06-2008)
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Gratuità, non calcolo
Per leggere la pericope di Osea bisogna fare una scelta di fondo: se intepretare i vv. 1-3 come parole del popolo, che poi il Signore confuterà, oppure includerli nel discorso del Signore. Qui si opta per la prima alternativa, che sembra dare un senso più ricco. Dunque nel v. 3 il popolo esprime un ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 08-06-2008)
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Chiamati a vivere e ad annunciare la misericordia
Riflessioni
Tre personaggi, nelle tre letture di oggi, vivono intensamente la chiamata di Dio e gli danno la loro risposta personale. Vivere la vita come risposta alla chiamata di Dio è una garanzia sicura per la felicità personale e per la missione; anche se questo non vuol dire esenz ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 08-06-2008)
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"Misericordia io voglio e non sacrificio... non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. "; si conclude così il passo del Vangelo di questa domenica, nel quale l' Evangelista racconta la sua conversione, dopo esser stato " chiamato" da Cristo, per camminare alla sua sequela.
Gesù, passa per ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 08-06-2008)
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Sanare gli infermi
Ha scritto da qualche parte Sant'Agostino che vi è una differenza sostanziale fra il malato e l'infermo: ammalato è chi soffre di un malessere fisico per cui si sottopone alle terapie e alle cure dei farmaci e dei medici; infermo è invece "colui che non sta fermo", ossia chi è sconvolto in se stesso ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 08-06-2008)
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Chi è il sano e chi è il malato?
Sono venuto a chiamare i peccatori
La chiamata di Matteo Levi descritta da lui stesso nel suo vangelo ha veramente un qualcosa di fulminante, che pone ciascuno di noi di fronte alla sua vocazione di vita.
1. Viene subito in mente la sintesi meravigliosa che ha fatto il Caravaggio nel suo qu ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 08-06-2008)
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La vocazione di Matteo
1. Orazione iniziale
Spirito di verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all'intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l'hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 05-06-2005)
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Dobbiamo ancora lamentarci di molti aspetti negativi nella vita della Chiesa, ma un progresso positivo è stato fatto, certamente, nei rapporti con le altre confessioni cristiane e, persino, con le religioni pagane. Si nota una diffusa apertura di mentalità, cresciuta dopo il Concilio che ha quasi se ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 05-06-2005)
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Misericordia io voglio e non sacrificio
Se sorprendenti sono le parole di Gesù nell'annunciare il Regno di Dio e le sue esigenze, addirittura rivoluzionari sono i suoi gesti e i suoi comportamenti davanti al perbenismo un po' formale della religiosità dei farisei, che se ne scandalizzano: "Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubbli ...
(continua)
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| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 05-06-2005)
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"E CHI È LUI PERCHÉ IO DEBBA SEGUIRLO?"
È la risposta che immagino direbbe qualche dipendente delle Poste (ah, le nuove poste italiane...che sembrano più delle banche, e poi i bigliettini della prenotazione non funzionano quasi mai!).
Non so se ci ho azzeccato. Ma, Matteo mi sembra proprio uno di quei dipendenti delle Poste, che sbuffa d ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 05-06-2005)
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Misericordia io voglio, non sacrifici
Sentiremo nel vangelo di questa decima Domenica del Tempo Ordinario, il racconto della chiamata del pubblicano Matteo, e vedremo che questa scelta provocherà un vero scandalo tra i farisei.
Forse che Cristo ha voluto solo impressionarli? No, di certo! Ma ha voluto reagire contro una certa mentalità ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 05-06-2005)
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Un Dio che mangia con i peccatori
Gesù chiama un pubblicano, un uomo che secondo gli schemi comuni avrebbe dovuto essere allontanato. Che questa sia la novità che l'evangelista intende sottolineare è dimostrato dal fatto che subito dopo si racconta che Gesù mangia con pubblicani e peccatori, suscitando lo scandalo dei benpensanti.
M ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 05-06-2005)
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Il Dio della Misericordia e dell'Amore
Con questa domenica si ritorna, anche nella liturgia della Parola, al Tempo Ordinario. Ed oggi celebriamo la X Domenica di tale periodo dell'anno liturgico, che non presenta una sua specificità, ma ingloba i vari aspetti della religiosità e soprattutto dell'ascolto della parola di Dio.
La possiamo d ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 05-06-2005)
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Dalla Parola del giorno
Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
Come vivere questa Parola?
Il contesto di queste p ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 05-06-2005)
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Non i sani hanno bisogno del medico
Gesù, camminando, vede Matteo, uno degli esattori incaricati di raccogliere le tasse che vanno a impinguare le casse del tetrarca o del governatore della regione. È l'autore del Vangelo che ci sta accompagnando in questo anno liturgico. Come esattore, appartiene alla odiata classe dei pubblicani, ri ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 05-06-2005)
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L'amico dei peccatori si chiama Gesu'
La tentazione di ritenerci buoni e, di conseguenza, di non sentire la necessità di essere salvati ci insidia costantemente. È questa una situazione tragica (drammatica) poiché disturba l´agire di Dio nella nostra anima (coscienza). Convertirsi significa anzitutto, riconoscersi peccatori, ma questo s ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 05-06-2005)
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Matteo e la misericordia
Matteo inserisce nel suo splendido racconto evangelico una vibrante pagina autobiografica. Racconta di quando, molti anni prima, ha conosciuto Rabbì Gesù. Lui, Matteo, faceva il pubblicano, cioè l'esattore delle tasse per conto dei romani: un collaborazionista e un ladro, abituato a fare la cresta s ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 05-06-2005)
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Seguimi
Cosa avrà provato Matteo al sentire la voce di Gesù? è stato facile per lui lasciare tutto? Se si legge il vangelo come una favola, sì... più facile di così! Gesù lo chiama, lui si alza, vanno a casa, fanno festa e comincia tutta una vita nuova, fatta di cose belle. Altro che banco delle imposte ...
(continua)
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| don Girolamo Capita (giovani) (Omelia del 05-06-2005)
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Seguimi sempre e dovunque
Che bella questa pagina del vangelo! E' Matteo stesso che ci racconta la sua vocazione. Lo fa non con enfasi ma con semplicità e lapidarietà. Chissà come si sentiva lui, israelita, che riscuoteva le tasse per conto dei romani, considerato come un traditore dalla "sua gente". Certo non era ben visto, ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 05-06-2005)
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Non sono i sani che hanno bisogno del medico
Possiamo sottolineare, nel testo del vangelo, alcuni momenti particolari: la chiamata di Matteo, il pranzo di Gesù coi pubblicani e i peccatori, la discussione con i farisei e la risposta di Gesù sul perché mangia coi peccatori.
La chiamata di Matteo parte dalla parola autorevole del Signore che da ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 05-06-2005)
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Un invito difficile e meraviglioso
Giugno è il mese che la Chiesa ha dedicato ad una particolare e preziosa devozione, quella del S. Cuore di Gesù. C'era un tempo, e speriamo sia ancora oggi, che ogni casa portava al suo ingresso una icona, che era come una dedicazione: l'icona del Cuore di Gesù. E quella icona, bene in vista all'ing ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 05-06-2005)
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Gesù incontra Matteo, che è un esattore delle tasse a servizio dei Romani, quindi un traditore della patria. Gesù lo invita a lasciare il suo lavoro dandogli la prospettiva di seguirlo. Se lo fa ci sarà un motivo. Forse Gesù si accorge che quest'uomo non è felice, che è solo e non sa come uscire dal ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 05-06-2005)
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MISSIONE è: vivere ed annunciare la MISERICORDIA
Riflessioni
Le letture presentano, con accenti diversi, il tema della chiamata. Vivere la vita come risposta alla chiamata di Dio è un segreto sicuro per la felicità personale e per la missione; anche se questo non vuol dire esenzione dalle tribolazioni, bensì capacità di superarle, co ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 05-06-2005)
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L'evangelista ha già narrato la chiamata di due coppie di fratelli: Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni (Mt 4,18-22: III domenica del T.O.). Nel brano odierno ascoltiamo un nuovo racconto di vocazione, espresso nel medesimo schema: Gesù passa, vede qualcuno che è intento a svolgere la ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 05-06-2005)
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* Con chi Gesù amerebbe mangiare oggi? È una domanda che può lasciare perplessi ma a cui il Vangelo di questa domenica ci invita a dare una risposta.
"Molti pubblicani e peccatori si misero a tavola con lui e con i discepoli" e tra questi pubblicani e peccatori anche l'evangelista stesso Matteo si s ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 05-06-2005)
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Misericordia io voglio ...
Il cambiamento istantaneo
"Si alzò e lo seguì". La conversione di Matteo è descritta in termini fulminei: da esattore delle imposte per conto dei romani e, presumiamo noi, avido, prepotente, ingiusto e strozzino, Matteo si ritrova di colpo discepolo di Gesù. La nostra esperienza è che in realtà la ...
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 05-06-2005)
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Misericordia o sacrificio?
E' mentalità comune pensare che Gesù si avvicina ai buoni, chiama chi se lo merita... Niente di più sbagliato! Il Vangelo di oggi ci presenta un Gesù che va controcorrente, contro la mentalità comune. In un solo versetto all'inizio di questo brano, Gesù, con una sola Parola, cambia completamente ...
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| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 05-06-2005)
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Accogli, o Dio, il dono del nostro amore (197)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Os 6, 3-6) ricorda che come le stagioni e l'alba, così la venuta del Signore è certa, non manca mai. Si tratta allora di essere preparati per accoglierlo, ed essere trovati fedeli all'Alleanza. I sacrifici e gli atti di ...
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| don Marco Pratesi (Omelia del 05-06-2005)
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Il banchetto dei peccatori
La persona di Gesù attira i peccatori: essi infatti cominciano ad arrivare numerosi laddove il maestro, in casa di uno di loro, Matteo, che ha appena chiamato a seguirlo, siede a mensa. Dalla risposta che egli dà alla contestazione dei farisei si capisce bene che Gesù non semplicemente subisce o tol ...
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 05-06-2005)
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"Amore voglio, non sacrifici"
Intorno all'VIII secolo, periodo in cui Osea si trova a svolgere la propria missione di profeta, il comportamento degli Israeliti è abbastanza incoerente e ambiguo: ci si da' all'idolatria e al culto di idoli e divinità pagane, attitudini che più volte il profeta medesimo condanna, paragonandole a f ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 09-06-2002)
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Dalla Parola del giorno
"Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
Come vivere questa Parola?
Il contesto di queste ...
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 09-06-2002)
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1. Oggi la sorpresa dei farisei ci sorprende con la domanda che è tutto uno sconcerto: "Perché il vostro Maestro...".
In effetti, diciamolo pure, il banchetto al quale il Maestro prende parte è un po' strano: forse questa volta Gesù ha esagerato davvero.
Come dare torto ai poveri Farisei, così compi ...
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| don Elio Dotto (Omelia del 09-06-2002)
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Perché temere inevitabili destini?
Tommaso e Stefania sono una coppia felice e affiatata. Sono sposati ed hanno un bel bambino, Andrea. Circondati dagli amorevoli consigli dei genitori e degli amici vivono serenamente la loro bella storia d'amore. Ma fino a che punto può durare una simile intesa? Le inevitabili fatiche della quotidia ...
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| LaParrocchia.it (Omelia del 09-06-2002)
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Preferire la misericordia...
C'è un desiderio quotidiano negli uomini che decidono di credere - e, con altri risvolti comunque interessanti e significativi, in quegli uomini che desiderano vivere bene e scrutare i misteri della nostra esistenza -, ed è quello di conoscere più a fondo il mistero di Dio e ricavarne da esso la sua ...
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| Totustuus (Omelia del 09-06-2002)
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Decima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
Nesso tra le letture
La Parola che attira la nostra attenzione, in questa decima domenica del tempo ordinario, è la "misericordia di Dio", hessed. Questa misericordia, è esprime in modo eminente nel testo evangelico della vocazione di Matteo e del banchetto di Gesù coi pubblicani (Vangelo). Il Sign ...
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 09-06-2002)
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Amore, non sacrificio
Per due volte, oggi, la Parola di Dio se la prende con un atteggiamento di fede esteriore: in Osea il Signore vuole amore e non sacrificio, conoscenza di Dio, non olocausti e, nello splendido vangelo di Matteo in cui il pubblicano racconta la sua vocazione, nuovamente Gesù se la prende contro chi gi ...
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| don Roberto Rossi (Omelia del 09-06-2002)
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Cristo è per noi. Malati, peccatori.
La Parola di Dio di questa domenica ha accenti appassionati. Osea fa risuonare la voce del Signore che con amore sofferto chiede al suo popolo: "Che dovrò fare per te, Efraim, che dovrò fare per te, Giuda?" E considera la qualità del loro amore: un amore incostante, incerto, infedele. Dio vuole l'am ...
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 09-06-2002)
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Si alzò e lo seguì
Selezione naturale
Uno dei tratti più caratteristici di Gesù è proprio il suo atteggiamento verso i peccatori. Disprezzati, considerati come nemici, sono persone da evitare per gli spiriti religiosi più alti dell'epoca. Il giusto non deve neppure frequentare i peccatori: non solo è pericoloso, ma ri ...
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| padre Paul Devreux (Omelia del 09-06-2002)
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Mt.9,9-13
Gesù invita Matteo a seguirlo. Questo è un dono grande e inaspettato per Matteo. La gratuità di questa chiamata lo fa sentire amato e cambia la sua vita, da persona emarginata a testimone dell'amore di Dio.
Gesù non accoglie solo Matteo. Accoglie anche tutto il suo antourage, fatto da persone come ...
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 09-06-2002)
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Quello sguardo che vince ogni contabilità
Un uomo, solo, seduto al banco delle imposte. Uno sguardo che incrocia il suo, una parola sola: Seguimi. E Matteo è naufragato in quegli occhi; il contabile abbandona, per uno sguardo, per una parola, la logica rassicurante del dare e dell'avere, se ne va dietro a quell'uomo senza calcolare p ...
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