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LITURGIA

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Domenica 27 Aprile 2008

Lunedì 28 Aprile 2008

Martedì 29 Aprile 2008

Mercoledì 30 Aprile 2008

Giovedì 1 Maggio 2008

Venerdì 2 Maggio 2008

Sabato 3 Maggio 2008

Domenica 4 Maggio 2008

  VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AP060 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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Ascolta il Vangelo >

L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.
Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo.
Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo.
Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo - come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete - assume un significato per l’eternità.
Noi ci chiediamo spesso: che cosa rimarrà del nostro mondo?
È vero che crediamo di poter vivere e risuscitare grazie all’amore di Dio, con tutto ciò che è esistito grazie a questo amore che non si è accontentato di restare sentimento: contatti, relazioni, avvenimenti, cose. Quando risusciteremo, tutto un mondo risusciterà con noi, un mondo fatto di amore responsabile. Sarà magnifico: una “terra nuova”, che abbiamo il diritto di chiamare anche un “cielo nuovo”.

Antifona d'ingresso
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20)


Colletta
Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con rinnovato impegno
questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto,
per testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio
messo a morte per i nostri peccati
e risuscitato alla vita immortale,
confermaci con il tuo Spirito di verità,
perché nella gioia che viene da te,
siamo pronti a rispondere
a chiunque ci domandi ragione
della speranza che è in noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 8,5-8.14-17
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 65

Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

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Seconda lettura

1Pt 3,15-18
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.

Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.

Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

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Vangelo

Gv 14,15-21
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.
2. Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.
3. Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.
4. Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.
5. Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima la Storia e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci il dono del Consolatore, perché in ogni situazione della vita sappiamo rendere ragione della speranza che è in noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V


Antifona di comunione
“Se mi amate, osservate i miei comandamenti”,
dice il Signore.
“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore,
che rimanga con voi in eterno”. Alleluia. (Gv 14,15-16)


Preghiera dopo la comunione
Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

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padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 27-04-2008)
Farsi paracliti
Nel Vangelo Gesù parla dello Spirito Santo ai discepoli con il termine di Paraclito che significa ora consolatore, ora difensore, ora le due cose insieme. Nell'Antico Testamento, Dio è il grande consolatore del suo popolo. Questo "Dio della consolazione" (Rom 15, 4), si è "incarnato" in Gesù Cristo ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27-04-2008)
«Se» apriamo il nostro cuore a Gesù
«Se mi amate...». Gesù chiede di dimorare in quel luogo da cui tutto ha origi­ne, da cui tutto parte, in cui tutto si decide e che tutte le religioni chiamano «cuo­re». Entra nel mio luogo più importante e intimo, nel vero santuario della vita. Ma lo fa con estrema deli­catezza, perché tutto si tie­ ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 27-04-2008)

A prima vista sembra che il Vangelo di oggi dica sempre le stesse cose: Gesù chiede ai suoi discepoli di amare Lui e di osservare i suoi comandamenti. In realtà se ci mettiamo a leggere meglio le frasi comprendiamo che Gesù esorta tutti quelli che credono in Lui ad una sola cosa, ad amare Lui con l' ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 27-04-2008)

Il ritornello di questo Vangelo è: "Chi mi ama osserva i miei comandamenti". Non si tratta di un ordine; chiunque è innamorato ubbidisce per amore, per il piacere di fare piacere, per un desiderio di comunione. Notiamo anche che Gesù non dice: "Se non osservi i comandamenti non ti amerò", perché l' ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27-04-2008)
Pronti a rendere ragione della nostra speranza fondata su Gesù Cristo
Celebriamo oggi la domenica Sesta domenica del tempo di Pasqua. E' la domenica della carità, ovvero di quell'amore che Dio è venuto a comunicare al mondo, mediante il suo Figlio, Gesù Cristo, redentore del genere umano, crocifisso, morto, risorto ed asceso al cielo. Quel Gesù che ci rivela il vero v ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 27-04-2008)
Intimità: entrare nel profondo
Leggo e interpreto le parole che Gesù oggi ci rivolge come una conferma di quanto domenica scorsa vi dicevo circa la fede come movimento di affetti ovvero la fede come un qualcosa che è strettamente legato agli affetti e alla affettività. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, ques ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 27-04-2008)
Lo Spirito della verità
Carissimi a pochi giorni dalla Solennità dell'Ascensione di Gesù al cielo, il Vangelo di oggi ci dà una certezza: Gesù non ci ha lasciati soli, in balia di noi stessi e di forze avverse; ha mandato il Paraclito, lo Spirito della verità, che ci sostiene nel cammino della vita. Oggi viviamo il tempo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27-04-2008)
Non vi lascio orfani
Possiamo immaginare facilmente la profonda amicizia, che univa tra loro e a Lui, coloro che Gesù 'aveva scelti'. Senza fiatare Lo avevano seguito. Gesù non era certamente 'un personaggio', che si presentava assicurando - umanamente - chissà quale domani o carriera! Forse questa domanda non se l'eran ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27-04-2008)
Lo Spirito di Dio non si vede bene che con il cuore
Clicca qui per la vignetta della settimana. "L'essenziale è invisibile agli occhi" è il segreto che la volpe consegna al piccolo Principe dopo che quest'ultimo l'ha addomesticata e tra loro è nato il legame indissolubile dell'amici ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 27-04-2008)
All’acqua di rose!
Sollevami o mio Consolatore! Almeno per oggi, che sono stanco d'ascoltare morte e più non mi reggo. Ti avessi accanto ancora! È certo che non ti mollerei un momento. Camminerei al tuo fianco o mio sostegno. Affronterei con più energia la mia fatica. Sopporterei con più pazienza tristezze e ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27-04-2008)
Accogli i tuoi angeli
Questi sono i versetti che seguono quelli di domenica scorsa. Domenica scorsa Gesù annunciava la sua partenza per un'altra vita, per un altro luogo dove non c'è da temere e dove c'è posto per tutti. Anzi, lì ognuno ha il suo posto, che è suo, unico e insostituibile. Oggi Gesù annuncia ai discepoli c ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 27-04-2008)
L’arringa
Nella vita bisogna avere fortuna! Ce lo siamo detti tante volte guardando con invidia la posizione degli altri che non hanno nulla di più delle nostre capacità. Lo abbiamo detto anche leggendo dei tanti fortunati che hanno avuto la possibilità di incontrare Gesù sulla loro strada e che, da quell'inc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 27-04-2008)

Dalla Parola del giorno Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare il Cristo [...]. E vi fu grande gioia in quella città. Come vivere questa Parola? Ciò che hanno vissuto i primi cristiani è proprio questo: la gioia. Filippo, e con lui apostoli e discepoli, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27-04-2008)
Se mi amate ...
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti": questo il perentorio richiamo di Gesù, che apre l'odierno passo del Vangelo. I comandamenti cui qui allude non sono tanto i dieci del ben noto elenco, conosciuti dal popolo eletto già da prima di lui; sono piuttosto quelli – che non smentiscono i dieci ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 27-04-2008)
Lo Spirito dà la vita e spinge alla Missione
Riflessioni Un clima di addio si respira nel lungo discorso-conversazione-preghiera di Gesù con i suoi amici dopo l'Ultima Cena (Vangelo): abbondano le emozioni, ricordi, domande, timori... Ma su tutto ciò prevale la promessa rassicurante del Maestro: "Non vi lascerò orfan ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 27-04-2008)

Questa pagina di Vangelo fa seguito a quella della scorsa domenica. Nell'Ultima Cena, un interrogativo inquietante stringe di angoscia il cuore dei discepoli: se la morte porta via il loro Maestro, come sarà il loro futuro senza di Lui? Gesù li assicura: nel tempo che seguirà la sua morte e risurrez ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 27-04-2008)
Vedere Cristo
Nevica, uffa. Bello, penseranno gli amici di Catania, ma comincio davvero ad essere stanco. Mio fratello viticoltore gioisce: sono ormai cinque giorni che piove sui vigneti ma qui, dove abito, la pioggia si trasforma in neve, anche se i mandorli in fiore mi dicono che la primavera lotta tenacemente ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 27-04-2008)

Il Vangelo di oggi è la prosecuzione di quello di domenica scorsa. Dopo aver rassicurato gli apostoli che non li sta abbandonando, per cui non devono sentirsi soli e tristi, il Maestro e Signore aggiunge ancora un impegno importante, da vivere mentre aspettano il suo ritorno. Siccome anche noi siamo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27-04-2008)

Tempo pasquale: come viverlo? Viverlo nel memoriale dell'Evento più importante dell'anno o nell'attesa dello Spirito Santo nella solennità della Pentecoste? Nei primi tempi della Chiesa, la Pasqua costituiva oltre che il ricordo della Resurrezione del Signore Gesù, l'entrata definitiva nella ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27-04-2008)
Non vi lascerò orfani
Per consolare i discepoli, rattristati dalla sua dipartita ormai imminente, Gesù fa queste promesse che realizzerà con la sua morte e risurrezione: lo Spirito Santo verrà ad abitare per sempre nei discepoli, egli stesso ritornerà da loro, e ancora lui e il Padre verranno in chi ama Gesù e prenderann ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 27-04-2008)
Sempre con noi per farci vivere l'amore
Il brano di oggi ci presenta il meraviglioso impegno che Gesù prende nei confronti dell'umanità. Non era affatto scontato credere a quello che Gesù prometteva, cioè che sarebbe rimasto con i suoi discepoli e più in generale con tutti anche dopo la sua ormai imminente morte. E Gesù promette lo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27-04-2008)

Le letture del tempo di Pasqua sono una vera ricchezza per il cristiano: la gioia del signore risorto ma anche consigli, tutti in positivo, di come rapportare la fede alla nostra vita. Splendida la prima lettura per i ragazzi che devono ricevere il Sacramento della Cresima: gli apostoli vanno dai cr ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 27-04-2008)
Parola, Spirito, sacramento
A partire dalla Pentecoste, la Parola da Gerusalemme si irradia progressivamente nel mondo. La prima lettura ci presenta una tappa di questo cammino: la sua uscita al di fuori della Giudea, nella Samarìa che, come è noto, era guardata con ostilità e disprezzo dai Giudei (cf. Gv 4,9; 8,48). Certo, Ge ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27-04-2008)
Il dono del Risorto
Solo Gesù ci mostra il vero volto di Dio, delucidandoci sulla sua vera natura e sul reale concetto che va coltivato ineluttabilmente della divinità. Come più volte si è affermato e abbiamo sentito da varie fonti, Egli è infatti il Verbo di Dio fatto uomo, Dio stesso incarnato ed entrato nella storia ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 27-04-2008)

E', ancora, un passo del Vangelo di Giovanni ad accompagnarci in questo tempo di Pasqua, che volge al termine; tra due settimane, infatti, la Chiesa celebrerà la solennità della Pentecoste, quella grandiosa effusione dello Spirito, del quale già, oggi, il Vangelo, ci parla, come dono del Padre e fru ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27-04-2008)

Siamo ancora nel periodo pasquale, ma alla vigilia dell'Ascensione e della Pentecoste. Gli apostoli, dopo alcuni anni di vita in comune con il Signore e, soprattutto, dopo gli avvenimenti di Pasqua, sanno che non possono più vivere senza di Lui. Non sempre hanno capito Gesù, ma hanno sempre s ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 27-04-2008)
Il Paraclito, la preghiera e l’unzione
Lettura Il testo, che contiene il primo detto giovanneo sul Paraclito, si apre con la domanda ai discepoli, da parte di Gesù, di osservare i suoi comandamenti. A questa condizione, Gesù fa loro un'ulteriore promessa: su sua richiesta, il Padre invierà «un altro Paraclito», che starà sempre co ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 27-04-2008)
Testimoni del vero amore
Pregherò il Padre ed egli vi darà il suo Spirito Se c'è un atteggiamento tra i più difficili da vivere anche per una comunità di cristiani fondata sull'amore di Cristo è proprio quello del sapersi amare, di volersi bene sull'esempio del Signore. Quanti litigi, quanto orgoglio e arrivismo, qu ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 27-04-2008)
La promessa dell'invio dello Spirito. I comandamenti come via dell'amore in Cristo
1. Orazione iniziale O Padre, già il Cristo tuo Figlio sta pregando per noi, ma Tu concedi anche al nostro cuore di aprirsi a Te nella preghiera profonda, intensa, vera, luminosa, dentro le righe di questa tua Parola, che per noi, è vita. Mandaci il Consolatore, lo Spirito di verità, perché ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01-05-2005)

Abbiamo ascoltato, nei primi giorni del suo pontificato, le parole che Benedetto XVI ha rivolto prima ai cardinali e poi ai fedeli. Sono state come il programma del suo ministero, ispirato alla riproposta della verità, che è il Vangelo di Cristo, contro la dittatura del relativismo. Oggi il brano de ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 01-05-2005)

Il ritornello di questo Vangelo è: Chi mi ama osserva i miei comandamenti. Non dice: "se non osservi i comandamenti non ti amerò", perché l'amore di Dio nei miei confronti non è subordinato o condizionato dal mio peccato. Dio mi ama, perché ha deciso di farlo ed è in grado di farlo. Se però vede c ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 01-05-2005)
Se mi ami... lasciami libero!
"Siccome ti amo, devi farmi questo o quello!". Non so se sia mai capitato a voi di avere al vostro fianco persone che la pensano così: vi posso assicurare che non c'è proprio amore se uno la pensa così. È purtroppo quello che succede in tante situazioni: rapporti di amicizia, di coppia, familiari. L ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 01-05-2005)
Quell’amore che non ci lascia soli
La liturgia di questa domenica continua la lettura del capitolo 14 del vangelo di Giovanni, di cui si è già letto la prima parte domenica scorsa. Il tema è l'amore, come appare dall'inizio («se mi amate...») e dalla conclusione («chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifester ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 01-05-2005)
Paraclito, testimone silenzioso
Amare: quanto di più semplice e naturale, e al tempo stesso, quanto di più difficile l'uomo possa sperimentare... Se amore significa non perdersi nell'altro, ma conservare la propria identità, allora è facile perché a nessuno costa dare qualcosa di sé; ma se amare equivale a rendersi dono, a cons ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 01-05-2005)
Commento Giovanni 14,15-21
Dalla Parola del giorno Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. Come vivere questa Parola? Il mirabile evento pasquale non si conclude con il ritorno di Gesù al Padre, lasciandoci con un inevitabile senso di sgomento e di nostalgia. Allora avrebbero ragione i discepoli di Emma ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 01-05-2005)
Io vi darò un altro consolatore
Supponiamo che a bruciapelo uno ci domandi: Per te che cosa significa essere cristiano? San Pietro oggi ci dice di "essere sempre pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi" (II lettura). Per alcuni: essere buoni, volersi bene. Per altri, un poco più preparati: im ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 01-05-2005)
Il dono dello Spirito
Vero cristiano è colui che ha un solo desiderio: modellarsi a Cristo. "Il cristiano è un altro Cristo", è stato detto. Certamente è una definizione perfetta: ma come realizzarla? Solo lo Spirito Santo, venendo ad abitare nell'anima nostra, ci darà questa possibilità. - È lo Spirito che illumina. Ri ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-05-2005)
Non vi lascero' orfani. Ritornero' da voi
Il Vangelo ci riporta alla sera dell'ultima cena. Gesù si rivolge ai discepoli prima che li lasci. Non è scontato che continuino a stare insieme; e non è pacifico che si impegnino a comunicare il Vangelo sino agli estremi confini della terra. "Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi", dice loro Gesù ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 01-05-2005)
Se mi amate
Certo, oggi è davvero difficile amare Gesù seguendo i suoi comandamenti. Eppure Gesù ci chiede questo! I suoi comandamenti non sono leggi che Lui ci impone, privandoci della nostra libertà, della nostra felicità. La scorsa domenica dicemmo che amare Gesù significa accettare la sua amicizia, accoglie ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01-05-2005)
Come amare il Signore? Osservando i comandamenti
Gesù ci ha detto: "Non vi lascerò orfani, non vi lascerò soli". Ha promesso che rimarrà sempre con noi e che ci avrebbe mandato lo Spirito Santo, il Consolatore. Gesù dice: "Se mi amate, osservate i miei Comandamenti. E chi mi ama, sarà amato dal Padre mio e io lo amerò e gli manifesterò me stess ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 01-05-2005)
Uomini e donne della speranza e di carita'
La Parola di Dio della VI domenica del tempo di Pasqua ci immette nel clima dell'attesa del Consolatore, lo Spirito di verità, che gli Apostoli riceveranno nel giorno della Pentecoste. Nello stesso tempo, essa ci offre l'opportunità di un'appropriata riflessione su alcune tematiche di carattere dott ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 01-05-2005)
Il feed-back dell'amore
Anzitutto, cos'è il feed-back. E' una specie di "prova del nove", usata in matematica, per il controllo del risultato. Il Feed-Back è un concetto usato soprattutto nel processo comunicativo. Due parole per richiamare il processo comunicativo: c'è un emittente A che comunica un messaggi ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 01-05-2005)
L'ecosistema della fede
Un discorso di promessa I discorsi finali di Gesù nel vangelo di Giovanni, prima della Passione, appaiono spesso difficili, astrusi, o all'estremo opposto semplicistici e banali. Occorrono tante parole per dire che bisogna amare e volersi bene? Occorre mettersi con cautela in ascolto, per inquadrar ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 01-05-2005)
Missione e': predicare il Vangelo e generare le Chiese con la forza dello Spirito
Riflessioni Nel discorso-conversazione-preghiera di Gesù con i suoi amici dopo l'Ultima Cena (Vangelo), si respira un ambiente di addio: abbondano le emozioni, ricordi, domande, timori... Ma su tutto ciò prevale la promessa rassicurante del Maestro: "Non vi lascerò orfani, ritor ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01-05-2005)
Non vi lascerò orfani
Il mese di Maggio, lo sappiamo tutti, è un tempo privilegiato per la devozione alla Madonna. E' la preziosa, dolcissima Mamma, che Gesù ha voluto donarci nel momento del grande dolore e dell'immenso amore dalla croce. Gesù conosceva e conosce bene la nostra debolezza umana. Siamo come dei bambini e ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 01-05-2005)
Vedere Cristo, rendergli testimonianza
"Voi mi vedrete perché io vivo" ci dice oggi il Signore e, ancora, "Lo Spirito di verità il mondo non lo può ricevere perché non lo vede e non lo conosce". Siamo ormai alla conclusione di questo straordinario tempo pasquale che è stato certamente caratterizzato dalla morte di Giovanni Paolo e dall'e ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 01-05-2005)

Questa pagina di Vangelo fa seguito a quella della scorsa domenica. Nell'Ultima Cena, un interrogativo inquietante stringe di angoscia il cuore dei discepoli: se la morte porta via il loro Maestro, come sarà il loro futuro senza di Lui? Gesù li assicura: nel tempo che seguirà la sua morte e risurrez ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 01-05-2005)

TEMA DELLE LETTURE Le letture di oggi si riferiscono alla prima epoca missionaria dei cristiani e alla presenza e alla guida dello Spirito Santo che il Signore invia ai suoi fedeli. Nella sua lettera alle varie comunità cristiane, san Pietro le esorta ad essere pronte a spiegare agli altri i ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 01-05-2005)
Grandi sono le opere del Signore (192)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 8, 5-8.14-17) racconta come la comunità, superati positivamente i rischi di divisione, continua con entusiasmo la sua missione. Filippo, uno dei sette animatori della carità, annuncia il Vangelo e compie miracoli, coi ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 01-05-2005)
Vedere Gesù
Le parole di questo Vangelo sono dette durante l'ultima cena. Gesù ha detto ai suoi che tornerà al Padre, essi sono preoccupati. Il Signore allora fa questa promessa: il suo ritorno al Padre, la sua pasqua, aprirà loro una nuova, bellissima prospettiva, illustrata appunto dalle parole che abbiamo ap ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01-05-2005)
Una sorta di "Avvento"
Quante volte, nell'intraprendere un'azione importante, siamo stati colti dall'imbarazzo e dall'indecisione? Quante volte ci siamo trovati vittime della titubanza e della paura per l'incertezza dell'imprevisto o per il timore di non essere all'altezza di un determinato ruolo o una specifica mansione? ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05-05-2002)

1. Un Vangelo apparentemente semplice questo, ma si tratta della semplicità di Dio la cui grandezza è inesauribile e incommensurabile. Ce lo ricorda Sant'Agostino nel chiedersi perché questo Spirito di amore e di verità che il Signore dona a tutti non può essere ricevuto dal mondo. Il mondo non può ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 05-05-2002)
Rendere ragione della speranza
"Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi" (1Pt 3,15). Queste parole dell'apostolo Pietro – che troviamo nella seconda lettura di domenica (1Pt 3,15-18) – incoraggiano e spaventano allo stesso tem ...
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don Roberto Rossi     (Omelia del 05-05-2002)
Il Consolatore
Con questa domenica l'attenzione si sposta da Cristo allo Spirito Santo, dal Risorto al dono che Lui ci manda. Comincia una specie di piccolo Avvento in preparazione alla Pentecoste. E' Gesù che annuncia la grande promessa: "Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore che rimanga sempr ...
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don Fulvio Bertellini     (Omelia del 05-05-2002)
Lo Spirito di verità
Come un rasoio "Se mi amate, osservate i miei comandamenti": ma è possibile osservare i suoi comandamenti? Spesso guardiamo sconsolati lo scarto tra i nostri propositi e le nostre realizzazioni. Tra quello che dovremmo fare, e quello che realizziamo effettivamente. E' facile che ci prenda lo sconfor ...
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Totustuus     (Omelia del 05-05-2002)
Sesta domenica di Pasqua - Ciclo A
Nesso tra le letture "Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre". Questa frase del Vangelo unifica la liturgia della Parola di questa domenica che precede la Pentecoste. La Chiesa primitivo - come noi oggi - ha vissuto una lunga esperienza di Cristo ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 05-05-2002)
Vivere, amare, rendere testimonianza
"Sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi". San Pietro ci ammonisce oggi, alla fine di questo tempo di Pasqua, a diventare testimoni del Maestro Gesù, a correre a raccontare agli altri dell'incontro che ci ha cambiato la vita, come le donne, come i discepo ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05-05-2002)
Non vi lascerò orfani
Voglio comunicare la mia grandissima gioia nel vivere questa domenica 5 Maggio, in compagnia del S. Padre, in visita pastorale alla Chiesa di Ischia. Credo che tantissimi conoscano la bellezza di quest'isola. Ed in tanta parte del mondo è celebre per la cura dei fanghi. In un tempo caratterizzato da ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 05-05-2002)
Vi darò un nuovo Consolatore
Supponiamo che a bruciapelo uno ci domandi: Per te che cosa è essere cristiano? San Pietro oggi ci dice di "essere sempre pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi" (II lettura). Alcuni rispondono: essere buoni, volersi bene. Altri, un poco più preparati, rispond ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 05-05-2002)
L'amore come riscoperta di se stessi
L'invito di Gesù sull'osservanza dell'amore apre e chiude il brano del vangelo di questa domenica. È opportuno, allora, considerare da vicino i risvolti di tale indicazione. Sicuramente l'amore di cui parla il Signore non è un amore platonico, ma si tratta di un amore concreto che trova la sua pien ...
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padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05-05-2002)
L'amore che ha cambiato la storia
il vangelo L'amore che ha cambiato la storia Ermes M. Ronchi Dal Vangelo di Giovanni Se mi amate osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre...Voi lo conoscete perché dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò o ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-05-1999)
Non bisogna rinunciare a vivere
Non è certamente una cosa da poco trovarsi, tutti noi poveri uomini, di fronte ai compiti che la vita inevitabilmente ci pone. E' vero che tanti oggi cercano di evitare impegni e dolori, come se questi potessero essere evitati: o come se questa fosse la migliore soluzione. Potremmo anzi dire che o ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Il carbone e le rotaie
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti...". Alt! Fermi tutti: qui si fa sul serio! L'evangelista Giovanni introduce un tema fondamentale: l'amore a Gesù. Non bastano le mezze preghiere biascicate prima di addormentarsi o la candelina accesa davanti alla statua del Santo patrono. Non bastano l ...
(continua)

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