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LITURGIA

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Domenica 27 Aprile 2008

  V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AP050 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

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Le ultime parole che si pronunciano alla fine della vita hanno un carattere particolare. Riassumono il mistero di un essere. Platone fa parlare il suo maestro Socrate di immortalità prima di morire. Il condannato a morte consola quelli che restano.
Le ultime parole possono essere molto pragmatiche. La madre di Goethe diede istruzioni di non mettere troppa uva passa nel dolce preparato per la sua sepoltura. Alcuni esortano i loro figli a sostenersi a vicenda. I patriarchi della Bibbia muoiono benedicendo la loro discendenza.
Anche nel nostro Vangelo si tratta di ultime parole. Parla uno che è consapevole di stare per morire. E colui che ne ha preso nota è convinto che quel morto è ancora in vita.
Non leggete queste parole come un discorso ben costruito e coerente. Immaginate delle pause. Prendetele piuttosto come parole pronunciate in un profondo silenzio, come parole indirizzate a uomini prigionieri, “tutt’orecchi”, in qualche modo. Noi potremmo ascoltarle anche come si ascolta una goccia d’acqua cadere in una grotta. Bisogna che chi ascolta sia assolutamente silenzioso per lasciar entrare in sé queste parole. Se noi ascoltiamo veramente, sentiamo parole di consolazione: “Non sia turbato il vostro cuore”. Parole di speranza: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Parole di maestà: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Parole di vocazione esigente: “Chi crede in me compirà le opere che io compio”.
Non è facile per noi capire immediatamente queste parole. I discepoli che interrompono il Signore fanno delle domande smarrite. Non hanno ancora capito, eppure è già l’ora dell’addio. Sapremo noi capire meglio?

Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi;
a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia. (Sal 98,1-2)


Colletta
O Padre,
che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre,
che ti riveli in Cristo maestro e redentore,
fa’ che, aderendo a lui, pietra viva,
rigettata dagli uomini,
ma scelta e preziosa davanti a te,
siamo edificati anche noi
in sacerdozio regale, popolo santo,
tempio della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 6,1-7
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.

Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».

Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.

E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

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Seconda lettura

1Pt 2,4-9
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».

Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.

Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore;
nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

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Vangelo

Gv 14,1-12
Io sono la via, la verità e la vita.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.

Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Chiediamo al Padre di inondarci con la sua grazia, perché possiamo essere degni del ritorno di Cristo, quando egli verrà e ci prenderà con sé, per portarci dove è lui.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non ceda alle tentazioni del successo e del potere, ma abbia in Gesù, umile e servo, il suo unico Signore. Preghiamo.
2. Perché i diaconi permanenti, accolti nelle nostre comunità come ministri ordinati, si pongano con passione e impegno al servizio delle necessità della Chiesa. Preghiamo.
3. Perché i cristiani seguano Gesù, la via, fra le tentazioni del mondo, per giungere alla vita eterna e alla beatitudine celeste. Preghiamo.
4. Perché ciascuno di noi si senta pietra viva necessaria all’edificazione della Chiesa, realizzando la missione che Dio ci ha affidato. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità si vivano l’amore gratuito, l’ascolto e l’aiuto reciproco, nella consapevolezza della presenza del Signore Gesù in mezzo a noi. Preghiamo.

Ascolta o Padre le nostre preghiere, perché seguendo la via tracciata da Gesù possiamo sempre meglio conoscere il tuo amore e abbracciare la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE V
Cristo sacerdote e vittima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
“Io sono la via, la verità e la vita”,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,6)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.

torna su

don Daniele Muraro     (Omelia del 20-04-2008)

"Signore, Mostraci il Padre e ci basta!", dice l'apostolo Filippo a Gesù. Facciamo fatica a capire il senso di queste parole. Filippo non vuole avere una prova dell'esistenza di Dio né con la sua richiesta si fa portavoce in anticipo di quel senso di poca fede o di scetticismo religioso tanto comune ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 20-04-2008)
La risposta cristiana alla morte
Nel libro della Genesi si legge che dopo il peccato Dio disse all'uomo: "Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai" (Gen 3, 19). Ogni anno, nel mercoledì della ceneri, la liturgia ci ripete questo ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 20-04-2008)
Una fede attraversata dalle domande
Il vangelo di questa domenica ci permette di tornare su due temi importanti che nelle scorse settimane abbiamo accennato: il tema della fede, che abbiamo detto essere fede pasquale ovvero fede incarnata, fede ferita, fede non facile e che ha la caratteristica di lasciarsi percorrere, attraver ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-04-2008)
Gesù e i suoi, pietre vive per l'edificazione della Chiesa
C'è un rapporto profondo e vivo che Gesù stabilisce coi discepoli. L'unione che Gesù vive col Padre la vuole stabilire anche coi suoi. "Io sono nel Padre e il Padre è in me"; "Chi vede me, vede il Padre"; "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". "Chi rimane in me, compie le opere del Padre. ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-04-2008)

Domenica scorsa il vangelo parlava di un pastore che va a cercare le sue pecore e le chiama per nome, una ad una; segno che le conosce personalmente. Oggi Gesù parla esplicitamente dell'aldilà, e afferma che va a prepararci un posto. Anche questo è molto bello, perché un conto è sperare che il Sign ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 20-04-2008)
Dove abiti? In Via Gesù n° 3. Tel n° 6616163 (se sei Uno, sei Uno sei Tre)
Quante persone conosci? 100, 200... E quante persone possono dire di conoscerti? 100, 200, 300..., boh! Però chi veramente ti conosce? Soltanto un amico/a vero può dire di conoscerti veramente. Perché sa chi sei, che fai, le emozioni che vivi e che hai vissuto, i problemi che hanno attraversato la t ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 20-04-2008)
Io sono la via, la verità e la vita
Nel Vangelo odierno Gesù si definisce via, verità e vita. Alla luce della risurrezione si riesce a capire meglio quello che il Maestro ha inteso dire con questa affermazione. LA VIA Ieri come oggi tante persone ci mostrano itinerari di felicità. Infatti, sono in tanti quelli che promettono miracoli ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20-04-2008)
Il navigatore satellitare che ti salva
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il navigatore satellitare, quel "marchingegno" che sempre più auto montano di serie o che si acquista e poi con una ventosa si attacca al parabrezza, è secondo me una delle invenzioni più ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 20-04-2008)
v(ia)v(erità)v(ita).postiregno@paradiso.pa!
Discorso d'addio. Il Maestro se ne va! Ed a Pietro che aveva promesso fedeltà, Gesù anticipa il suo rinnegamento. Nel cuore dei discepoli scende la tristezza. Gesù raccomanda loro di non aver paura, di non temere. Non cedere al turbamento. Continuare ad avere fiducia in lui, che tornerà. Per ora va, ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 20-04-2008)
Il Dio di Gesù
Il sole è caldo, anche se Gerusalemme sorge sulle colline a seicento metri di altitudine. Passeggio sulla spianata delle moschee, là dove sorgeva il grande tempio fatto costruire da Erode e bruciato dall'esercito romano di Tito. Al centro della spianata, più o meno dove sorgeva il Santo dei santi, s ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 20-04-2008)
Diventerai quello che credi di essere
Anche questa domenica incontriamo il vangelo di Giovanni. E' l'Ultima Cena e dopo aver lavato i piedi ai suoi amici Gesù, fa un lungo discorso d'addio (Gv 13-17). Gesù se ne va e lascia ai suoi amici il proprio testamento, ciò che più gli sta a cuore, le cose più intime, profonde e care. E' sempre u ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-04-2008)
Cristo nostra via, vita e speranza
Celebriamo oggi la domenica Quinta domenica del tempo di Pasqua. E' la domenica della speranza messianica, in quanto Cristo si presenta a noi come la Via, la Verità e la Vita. Di fronte all'imminente ascensione del Signore al Cielo, il divino Maestro prepara il gruppo dei discepoli al prossimo dista ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 20-04-2008)
V V V
Il titolo non è una delle sigle che caratterizzano la nostra società, né un errore di scrittura degli innumerevoli WWW che indicano i siti internet, ma le coordinate per l'orientamento dell'esistenza umana attraverso le iniziali di tre parole che Gesù ha pronunziato riferendole a se stesso: Via, Ver ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20-04-2008)
Io sono la Via, la Verità, la Vita
Lo si tocca con mano lo smarrimento, che tanti genitori provano, oggi, di fronte ai figli, che sembrano concepire la vita in modo ben diverso da quella che, forse, si aveva pochi anni fa. Non è tanto lontana la memoria di quando, nelle nostre famiglie, si viveva con semplicità; non si era travolti d ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 20-04-2008)

Questo brano ci riporta all'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli. Essi sono tristi, impauriti e in preda all'angoscia per l'imminente partenza del Maestro. Gesù sa che questa situazione rappresenta un pericolo per la loro fede. Ecco perciò l'esortazione: Non sia turbato il vostro cuore. Ab ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20-04-2008)
Un posto col mio nome
Due espressioni di Gesù colpiscono particolarmente, nel brano di vangelo odierno. La prima, che già introduce alla prossima festa della sua ascensione al cielo, è una consolante promessa: "Vado a prepararvi un posto". Agli uomini incerti sul senso dei propri giorni, agli uomini delusi da esperienze ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 20-04-2008)
Commento Giovanni 14,1-12
Il Vangelo di questa domenica comincia con delle parole bellissime. È Gesù che sta parlando e l'evangelista Giovanni ci riferisce il suo discorso. Gesù sa che ormai non gli resta molto tempo da trascorrere in compagnia dei discepoli e quindi vuole rassicurarli, far loro capire che non li lascerà mai ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-04-2008)
Le fondamenta, le stanze... e il tetto della chiesa
Una prima cosa che possiamo notare, leggendo con attenzione le letture della Messa odierna, è la presenza di termini che sono in qualche modo legati all'edilizia o all'architettura: • pietre vive, costruzione, edificio, pietra angolare (seconda lettura); • casa, stanze-dimore, luogo (Vangelo); • me ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 20-04-2008)
Dalla paura al coraggio di annunciare Cristo
Riflessioni Le parole del Vangelo hanno il sapore e l'emozione di un testamento, che Gesù affida ai discepoli dopo l'ultima cena, nelle ore prolungate dell'addio (Gv 13,31-17,26). Sono l'eredità che Gesù lascia ai suoi discepoli come prezioso insegnamento, poche or ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20-04-2008)
Nella casa del padre vi sono molti posti, vado a prepararvene uno.
Gli apostoli sono in un stato di profondo turbamento per l'annunciata sua dipartita da questo mondo. Gesù li esorta a superare tale momento difficile, invitandoli a credere in lui in modo rinnovato e più profondo: "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". L'assenza visibile di Cristo non può ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 20-04-2008)
Strada facendo
Strada facendo vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo e sentirai la strada far battere il tuo cuore vedrai più amore vedrai... Queste parole sono di una canzone che forse conosci. E' di qualche decina di anni fa ed è di Claudio Baglioni. A ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 20-04-2008)
Comunione e missione
La lettura ci presenta un episodio nel quale per la prima volta nella comunità cristiana, oramai cresciuta, si crea una tensione, un malcontento, che riguarda non singoli, ma gruppi. Da un lato i cristiani provenienti dal giudaismo palestinese (qui detti "ebrei"), dall'altro quelli provenienti dalla ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 20-04-2008)

Questo è un brano di Giovanni: non semplice ma profondo; un brano di teologia, un insegnamento su Dio. Insegnamento non usuale o tradizionale, ma nuovo: io lo chiamerei un approfondimento. Tommaso dice: "Non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?". Gesù risponde: "La via del Cielo non e ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 20-04-2008)

Dalla Parola del giorno Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto. Come vivere questa Parola? Questo addio di Gesù è plasmato da parole che ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20-04-2008)

Nella prima lettura troviamo la prima comunità in difficoltà, e come accade in tutte le famiglie di questo mondo, si provvede a trovare una soluzione: ciascuno deve tornare a fare i lavori per cui è stato chiamato, chi alla preparazione spirituale e alla preghiera, chi ai servizi per chi ha necessit ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 20-04-2008)

"Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me..."; con queste parole, che sono un'esortazione a vincere la tristezza e la paura, mediante la forza della fede, inizia il passo del Vangelo di oggi. Il turbamento, cui il Signore allude, si riferisce a quel che, in pre ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-04-2008)
Con Cristo risorto indirizzati al vero e al giusto
Nel mio lavoro pastorale sono solito soffermarmi frequentemente sulla necessità del dialogo, della comunione e del rispetto reciproco che deve sussistere fra i membri delle nostre comunità ecclesiali e non di rado mi capita di considerare come l'esistenza di malcontenti, insoddisfazioni, tensioni al ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20-04-2008)

Gesù sta rivolgendo ai discepoli il suo discorso d'addio, durante l'ultima cena. Alcuni fatti dolorosi stanno per accadere: lui sta per lasciarli, Giuda prepara la sua cattura, si preannuncia il rinnegamento di Pietro. Le ultime parole di addio hanno sempre un carattere particolare. Riassumon ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 20-04-2008)
Gesù, la via
Lettura Il turbamento dei discepoli può essere vinto dalla conoscenza della verità: l'andarsene di Gesù è un precederci e un prepararci un posto, perché possiamo essere sempre con lui, via per il ritorno al Padre. Tommaso obietta che i discepoli, ignorando dove lui vada, non conoscono la via. ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 20-04-2008)
Il padre ci basta
Io sono la via, la verità e la vita "Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore mentre ci parli. Cristo, Figlio del Dio vivente, mostraci il Padre, e questo ci basta. Nostro unico, divino Maestro, facci comprendere il senso vero dell'umanissima domanda di Filippo; fa' ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 20-04-2008)
Io sono la via, la verità e la vita
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con cui Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu gli aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19-04-2008)
In Gesù il cuore dell’uomo trova casa
Nella casa del Padre ci sono molte dimore. La prima immagine che il Vangelo disegna oggi è quella di una casa. C'è un luogo in principio a tutto, un luogo cal­do, familiare, che mi appartie­ne, una casa – non un tempio – il cui segreto basta a confortare il cuore: «Non sia turbato il vo­stro cuore». ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24-04-2005)

Molti si sono chiesti quali siano state le ultime parole pronunciate da Giovanni Paolo II prima della sua morte. Già era difficile per il Papa pronunciarle. Pare però che siano state per i giovani, che lui aveva chiamati e che avevano risposto. Perché tanta attenzione? Perché si ritiene che le parol ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 24-04-2005)
Quel volto che vince la paura
Il discorso di Gesù riportato dal vangelo di Giovanni (14,1-12) si apre con un invito a superare la paura: «Non sia turbato il vostro cuore». Si tratta di paure profonde: la paura della sofferenza, della morte, del futuro. Gesù suggerisce che c'è un solo modo per vincere queste molte e profonde paur ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 24-04-2005)
DOVE VAI SE LA VERITA' NON CE L'HAI???
Ciao belli. Dove pensate di andare oggi? Quando vi svegliate al mattino sapete già dove andare? Avete già tutto pianificato nella vostra giornata? Oppure avete il tempo per andare...per così dire...passeggiando qua e là senza meta? È vero proprio che noi siamo un miscuglio tra "progetti" e "imprevi ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 24-04-2005)
Conservatore, rigorista o semplicemente amico di Gesu'
Carissimi giovani, desidero comunicarvi una piccola mia esperienza personale. Non posso nascondere la gioia che ho provato per l'elezione di papa Benedetto XVI. La sua personalità ha folgorato il mio cuore, ho riletto e meditato le sue omelie di questi giorni. Mi è piaciuto il suo pensiero riguardan ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 24-04-2005)
Non sia turbato il nostro cuore
Il brano del Vangelo, che illumina in maniera mirabile le altre letture, fa parte del primo discorso di Gesù durante l'ultima cena. Per la liturgia di oggi l'idea di fondo è la frase con la quale Gesù si proclama "via, verità e vita" (v.6) ed è senza dubbio quella più emergente. La presentazione di ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 24-04-2005)
Gesù è la via, verità e vita
Dovremmo aver compreso che la vita ha uno scopo, e che questo scopo è la sua pienezza totale e definitiva presso il Padre. Come conseguirlo? Lasciati a noi stessi, ci sarà assolutamente impossibile. Cristo si offre di guidarci e ci dice: io sono la via, la verità, la vita. - La via che conduce al P ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 24-04-2005)

Dalla Parola del giorno Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce. Come vivere questa Parola? In Cristo, siamo chia ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 24-04-2005)
Via, verità e vita
Io sono la via, la verità, la vita... Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me... Parole che riorganizzano tutto di noi. Dove cadono i nostri interrogativi che stringono le nostre ore stanche? Dove vado? Cosa faccio? Sarà meglio oppure no? Chi mi pensa? Non valgo per nessuno! Mi vorranno un ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24-04-2005)
Io preghero' il Padre ed egli vi dara' un consolatore
Il Vangelo ci riporta all'ultima cena di Gesù con i discepoli. È in procinto di lasciarli, e li vede rattristati mentre dice loro: "Ancora un poco sono con voi" (Gv 13, 33). Del resto come possono non rattristarsi? Se ne va colui per il quale hanno lasciato tutto. Gesù cerca di tranquillizzarli: "No ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24-04-2005)
Cristo e' Via, Verita' e Vita per tutti
La quinta domenica di Pasqua ci riporta al cuore della missione di Cristo. Egli è "Via, Verità e Vita". Di fronte ad una cultura che ha smarrito strade importanti per raggiungere la verità e per recuperare la dignità alla persona umana ed al creato, Cristo si propone a noi come strada certa, che ben ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24-04-2005)
Bisogno di Speranza
Non ci nascondiamo la gioia di vedere come la nostra Chiesa, che è la "famiglia di Dio, sposa dello Spirito", continui la sua via con la elezione del nuovo Papa, ossia di chi Dio, da sempre aveva nel cuore, per essere il "grande pastore delle anime". Viene in mente, da una parte, la immensa debolezz ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 24-04-2005)
Lo sapevi? Si e' aperta una nuova strada
Strada facendo vedrai che non sei più da solo strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo e sentirai la strada far battere il tuo cuore vedrai più amore vedrai... Ti ricordi questa canzone? Sono molte le strade che percorriamo ogni giorno, sono molte le strade percorse dagli u ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 24-04-2005)
Da Cristo: "via, verita' e vita": una santa inquietudine missionaria
Riflessioni Il messaggio del Vangelo di questa domenica e le esperienze della prima comunità cristiana (I e II lettura) contengono preziose luci per la missione della Chiesa. Il libro degli Atti (I lettura) presenta un quadro di difficoltà missionarie molto ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24-04-2005)
Io sono la via, la verita' e la vita, dice Gesu'
Le parole del vangelo di oggi, prese dai discorsi di Gesù ai suoi durante l'ultima cena, sono parole di consolazione e di forza. Vanno ascoltate dal cuore di Cristo anche oggi; vanno assaporate e fatte nostre, fino a diventare unità di vita con Gesù, il Signore, nelle azioni e nelle scelte delle nos ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 24-04-2005)

Oggi mi sembra innanzi tutto doveroso ringraziare il Signore per il dono che ci ha fatto di darci un nuovo Pastore. Benedetto XVI è un uomo vicino a noi europei, perché è cresciuto in un paese dove credere ed essere cristiano non è scontato, dove prevale il materialismo e il consumismo. Inoltre è un ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 24-04-2005)
La via della pace
Molti posti nella casa del Padre La questione delle religioni sta balzando prepotentemente ai primi posti nelle preoccupazioni dei governanti mondiali. Un mondo globalizzato accelera il confronto tra popoli, culture, ideologie e credenze. Nasce l'esigenza di trovare un punto di confronto, un ponte ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 24-04-2005)
Il Dio di Gesù
Gesù, che celebriamo Risorto e Signore, Gesù che scopriamo essere più di un Maestro, più di un Profeta, ci svela il volto di Dio. Gesù ne parla con autorevolezza perché lui, in quel volto ci si specchia, ne parla con stupore perché, ora che è uomo, vede dal di fuori il volto del Padre e ci rassicura ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 24-04-2005)

Questo brano ci riporta all'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli. Essi sono tristi, impauriti e in preda all'angoscia per l'imminente partenza del Maestro. Gesù sa che questa situazione rappresenta un pericolo per la loro fede. Ecco perciò l'esortazione: "Non sia turbato il vostro cuore. A ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 24-04-2005)

Tema delle letture Nelle letture odierne, c'è un evidente spostamento dell'attenzione dalla risurrezione di Gesù all'attività e all'organizzazione dei primi cristiani. Nel vangelo di Giovanni, Gesù avverte i suoi discepoli della sua partenza e ricorda loro come devono giungere alla casa del ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 24-04-2005)
Volgiti a noi, Signore: in te speriamo (191)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 6,1-7) presenta la saggia decisione della comunità di Gerusalemme di fronte a un problema che rischia di dividerla: le vedove di origine greca si sentono trascurate nell'aiuto che la comunità offre. La scelta di sette ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 24-04-2005)
Via, verità, vita
Siamo nell'ultima cena, Gesù sta per tornare alla casa del Padre, dove invita i suoi. Ma l'apostolo Tommaso solleva un'obiezione: non ha ben capito dove vada, tanto meno per quale strada arrivarci. A questo il Signore risponde con le famose parole: "Io sono la via, la verità e la vita". A pensarci b ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 24-04-2005)
Io sono la Via, la Verità e la Vita
Sempre la scoperta di Dio è scoperta anche dell'uomo, dell'uomo nelle sue dimensioni più profonde, quelle che toccano il nocciolo della vita e il suo destino di felicità. Gesù nel Cenacolo - quasi un testamento prima di lasciare i suoi - svela la sua profonda connessione con Dio e quindi, nei nostri ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24-04-2005)
Nulla ti turbi. Solo la tua inadempienza...
Con le Letture odierne ci riallacciamo immediatamente al tema della Liturgia della scorsa Domenica, che ci presentava Cristo come "porta" e "guida" del gregge; Egli, Figlio Dio Dio fatto uomo, ci porta a realizzare gli aneliti di ogni uomo, cioè quelli relativi alla sete di verità e di realizzazione ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-04-2002)

* Un uomo entra in un grande supermercato e decide di restare a viverci per sempre, lì decide di sposarsi e di educare i suoi figli... Questo abbozzo di trama, ripreso da una recente pubblicità, pur nel suo aspetto caricaturale esprime bene la trasformazione ormai avvenuta nel nostro mondo "svilupp ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-04-2002)

Dalla liturgia del giorno In quei giorni sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana. Come vivere questa Parola? La prima lettura di oggi ci presenta la nascita del ministero diagonale. Diaconi ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 28-04-2002)
"Voglio andare a casa"
Penso che tutti, in un modo o nell'altro, amiamo la nostra casa. Certo, alle volte la sentiamo anche piccola e stretta: e tuttavia sperimentiamo tutti, ogni tanto, la gioia di poterci ritirare in casa, nella nostra camera, chiudendo fuori, almeno per un momento, le molte occupazioni e preoccupazioni ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-04-2002)
Quel legame insostituibile e fruttuoso
La vita cristiana è un esperienza battesimale: dall'inizio fino agli ultimi giorni della nostra esistenza terrena. E' un continuo "immergerci" (baptizw) nel mistero di Gesù Cristo... Provo sempre un'intensa commozione tutte le volte che battezzo un bambino quando, segnandolo con l'olio del Crisma, ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 28-04-2002)
Io sono la Via, la Verità e la Vita
Sempre la scoperta di Dio è scoperta anche dell'uomo, l'uomo nelle sue dimensioni più profonde, quelle che toccano il nocciolo della vita e il suo destino di felicità. Gesù nel Cenacolo, quasi un testamento prima di lasciare i suoi, svela la sua profonda connessione con Dio e quindi - nei nostri con ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 28-04-2002)
Quinta domenica di Pasqua - Ciclo A
Nesso tra le letture Cristo è la pietra angolare. In questa frase troviamo l'elemento unificatore della nostra omelia per la quinta domenica di Pasqua. La prima lettera di san Pietro che ci ha accompagnati durante queste quattro domeniche pasquali (seconda lettura), ci offre come i sinottici un'int ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 28-04-2002)
Il Dio di Gesù
Gesù, che celebriamo Risorto e Signore, Gesù che scopriamo essere più di un Maestro, più di un Profeta, ci svela il volto di Dio. Gesù ne parla con autorevolezza perché lui, in quel volto ci si specchia. La prima comunità matura questa verità sconcertante: Gesù è la presenza stessa di Dio, il figlio ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 28-04-2002)
La strada che ci resta
Sembra un Vangelo difficile quello di questa domenica. In realtà siamo noi ad essere complicati. Risponde a domande semplici, fondamentali, quelle domande su cui abbiamo paura ad interrogarci, perché ci mettono di fronte al senso della nostra vita. Che cosa è vivere? La risposta del Vangelo è sempl ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-04-2002)
Signore, dove vai?
Leggendo attentamente il Vangelo che la Chiesa ci propone oggi, si ha la netta impressione di essere di fronte al "testamento" che Gesù lascia non solo ai suoi, che lo avevano seguito, ma a tutti noi. Davanti a Lui oramai era vicina e presente quella che Lui chiamava spesso "la mia ora". Ossia quell ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-04-2002)
Pasqua di libertà
Vi porterò con me, perché siate dove sono io. C'è un luogo in principio a tutto, una casa il cui segreto basta a confortare il cuore. Lì abita Qualcuno che ha desiderio di noi, nostalgia di noi, che non sa immaginarsi senza di noi e ci vuole con sé. Da questo luogo parte l'onda che viene a smuovere ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-05-1999)
Perchè nessuno sia mai trascurato
Siamo ai primi passi della Chiesa che inizia proprio da Gerusalemme, la città che era stata testimone dei grandi avvenimenti dell'amore di Dio tra gli uomini e per gli uomini. Lì era stato crocifisso Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. Lì il terzo giorno era risuscitato dai morti. Lì era salito al ci ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Non sia turbato il vostro cuore
"Non sia turbato il vostro cuore": così inizia il grande discorso di Gesù. Non so a voi, ma a me queste parole allargano il cuore. Lui non ci chiede di essere sempre all'altezza di tutto: pronti, competenti e combattivi. Lui non ci pesa in base a quanto rendiamo o produciamo. Lui non valuta i nostri ...
(continua)

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