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LITURGIA

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Domenica 9 Marzo 2008

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Giovedì 13 Marzo 2008

Venerdì 14 Marzo 2008

Sabato 15 Marzo 2008

Domenica 16 Marzo 2008

  V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AQ050 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola

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Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle “storie di segni” che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno” (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa secche - immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese - presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Nella sua “Apocalisse”, Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). E, per concludere, il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino - alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Ma il nostro Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita” che sono così attuali. Colui che crede in Gesù ha già una parte di questi doni della fine dei tempi. Egli possiede una “vita senza fine” che la morte fisica non può distruggere. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui non può più essere consegnato alle potenze della morte.

Antifona d'ingresso
Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. (Sal 43,1-2)


Colletta
Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità,
che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi.
Egli è Dio e vive e regna con te...

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Prima lettura

Ez 37,12-14
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 129

Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

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Seconda lettura

Rm 8,8-11
Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 11,25.26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Gv 11,1-45
Io sono la risurrezione e la vita


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Parola del Signore.

Forma breve: Gv 11, 3-7.17.20-27.33b-45
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre di accogliere le nostre preghiere, e soprattutto chiediamogli di educare e rendere sempre più piena e radicale la nostra fede, affinché possiamo vivere da cristiani, uomini e donne redenti dal Cristo.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non si stanchi di annunciare al mondo il valore unico ed insostituibile di ogni persona agli occhi di Dio, preghiamo.
2. Per gli operatori sanitari, perché nella fede si impegnino a promuovere e a difendere la vita, preghiamo.
3. Per gli anziani e per coloro che sono provati dalla malattia, perché sappiano vivere le loro sofferenze come partecipazione alla croce di Cristo, preghiamo.
4. Perché lo Spirito infonda in coloro che sono nel lutto per la perdita di una persona cara la consolazione di Dio e la speranza della vita eterna, preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché i fratelli che incontreremo sulle strade del mondo percepiscano la nostra fede nella salvezza e nella vita eterna, preghiamo.

Esaudisci o Padre le nostre suppliche e concedici di custodire i doni che ci elargisci, perché possiamo vivere la nostra esistenza terrena come preludio della comunione eterna a cui tu ci chiami. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede,
trasformaci con la potenza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO
La risurrezione di Lazzaro segno della Pasqua.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Vero uomo come noi, egli pianse l’amico Lazzaro;
Dio e Signore della vita, lo richiamò dal sepolcro;
oggi estende a tutta l’umanità la sua misericordia,
e con i suoi sacramenti
ci fa passare dalla morte alla vita.
Per mezzo di lui ti adorano
le schiere degli angeli e dei santi
e contemplano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, Signore,
che si uniscano le nostre voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
“Chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno”,
dice il Signore. (Gv 11,26)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, concedi a noi tuoi fedeli
di essere sempre inseriti come membra vive nel Cristo,
poiché abbiamo comunicato al suo corpo e al suo sangue.
Per Cristo nostro Signore.

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don Romeo Maggioni     (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la Resurrezione e la Vita - RITO ROMANO
Il problema dell'uomo è la morte. Anche Cristo ha pianto, per la morte di un amico. E' IL problema! Il contesto del vangelo di oggi è la domanda che nasce ad un funerale: perché? "Se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui no ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 09-03-2008)
Togliete la pietra
L'amicizia è vita. E la vita genera e intreccia legami di amicizia. Lazzaro muore. E con lui Marta. E con lui Maria. E con lui Gesù. Il pianto della perdita che fende l'aria intorno a Betania trova nella voce del Dio vivo l'eco della risposta. L'amore non può morire. È il grido della vita sulla m ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la risurrezione e la vita
Legato alla morte di Gesù, come suggeriscono diversi particolari del racconto evangelico, il "risveglio" di Lazzaro, nel testo di Giovanni, è il segno per eccellenza. Con questo miracolo, Gesù penetra nel paese della morte. La malattia e il decesso dell'amico, il dolore dei parenti, l'incredulità de ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09-03-2008)
La vita cristiana è come una risurrezione
Il profeta Ezechiele, agli esuli scoraggiati a Babilonia annunzia il ritorno in patria sotto l'immagine di una risurrezione, con l'animazione dello Spirito. Lo Spirito Santo abita nel cristiano, afferma San Paolo nella seconda lettura, lo santifica e gli dà il pegno della risurrezione. Il Vangelo ri ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09-03-2008)
La risurrezione di Lazzaro, preannuncio della risurrezione di Cristo.
CelebriaLa risurrezione di Lazzaro, preannuncio della risurrezione di Cristo.mo oggi la quinta domenica di Quaresima. Siamo praticamente alla vigilia della Pasqua, in quanto domenica prossima celebreremo le Palme e la Domenica della Passione. Al centro della parola di Dio di questa domenica c'è la r ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 09-03-2008)
Amico mio....tu non morrai mai!
Io sono tu sei egli è....ecc.ra. Potrei continuare...ovviamente dicendo tutte le coniugazioni. Mi sembra che il verbo "essere" è molto poco usato ultimamente. Si usa di più il verbo "avere", "possedere", "sentire". Eppure, nelle relazioni umane non c'è che un verbo: ESSERE. Che c'entra questo con La ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 09-03-2008)

Il racconto della resurrezione di Lazzaro ci porta fino alle soglie della Settimana Santa. Infatti il Vangelo di Giovanni fa seguire al miracolo di Betania la costatazione da parte da parte di farisei e sommi sacerdoti dell'enorme popolarità di cui godeva Gesù e del pericolo che a loro giudizio rapp ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09-03-2008)
La morte di Lazzaro, la morte di Dio?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Da ottobre sono cappellano in una casa di riposo, una grande struttura che ospita molti anziani, soprattutto donne, che in gran parte sono non autosufficienti. Non sono mai stato così imm ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 09-03-2008)

Ciò che vorrei farvi notare oggi, di questo vangelo che parla della morte e risurrezione di Lazzaro, è quanto costa a Gesù fare credere a Lazzaro e sorelle nella risurrezione. La prima sofferenza viene dai suoi discepoli. Ricordiamo che Gesù era scappato da Gerusalemme perché avevano già provato ad ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 09-03-2008)
Meglio tardi che mai!
La giornata in convento comincia presto. Il suono della campanella desta quando ancora è buio. Ricordo, quand'ero studente in seminario tanti anni fa (molti), di un confratello semplice e simpatico, per il quale probabilmente valeva la massima del poeta e drammaturgo tedesco Hebbel: "Il sogno è p ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09-03-2008)
Chi crede vive già la risurrezione
Gesù piange per il suo amico Lazzaro. Le lacrime sono la ri­bellione di Gesù, la stupen­da «arroganza» dell'amico che si rifiuta di accettare la morte dell'amico. Amore arrogante fino al grido: Vie­ni fuori! Ciascuno di noi è Lazzaro, amato e malato. Il pianto di Dio è la nostra salvezza; lì Dio dic ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 09-03-2008)
Dobbiamo risuscitare i morti nel cuore
Le storie del Vangelo non sono scritte solo per essere lette, ma anche per essere rivissute. La storia di Lazzaro è stata scritta per dirci questo: c'è una risurrezione del corpo e c'è una risurrezione del cuore; se la risurrezione del corpo avverrà "nell'ultimo giorno", quella del cuore avviene, o ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 09-03-2008)

Tema Il tema della resurrezione è presente nelle letture di oggi, sebbene su diversi livelli di significato. Il profeta Ezechiele parla agli israeliti esiliati a Babilonia, al tempo dell'assedio e della distruzione di Gerusalemme. Sembra predire il futuro ritorno degli esiliati nella loro terra d'I ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 09-03-2008)
L’Amore allunga la vita
Già immagino Gesù che entra in una casa dove i segni della tristezza sono freschi, troppo freschi e opprimenti per il cuore di due giovani sorelle che si son viste strappare dalla morte l'unico fratello, Lazzaro. La dinamica Marta sta in un angolino con le braccia conserte. Lei, tutta pepe, con la s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la Resurrezione e la Vita
Si fa vicino 'il giorno del Signore', ossia la Pasqua di resurrezione. Stiamo entrando in un tempo 'prezioso' per quanti, dopo una Quaresima di penitenza e di conversione, vogliono diventare degni di partecipare alla resurrezione di Gesù. E noi ci accostiamo con cuore sincero, con tanta speranza al ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09-03-2008)
Gesù vince la morte... condividendola
Concludiamo un ciclo di tre domeniche in ascolto del Vangelo di Giovanni... tre domeniche rivelative di chi è Gesù, qualificatosi come l'acqua viva due settimane fa e come la luce sette giorni fa', riferendo a se stesso certamente non il superfluo, ma l'essenziale, rifere ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 09-03-2008)
La vita è più forte
Domenica prossima sarà la domenica delle Palme, e il vangelo di oggi ci conduce proprio alla settimana di Pasqua. Questo vangelo risponde ad una grande domanda: come si fa a credere nella resurrezione? Come io posso vivere, sentire, fidarmi della resurrezione? Che Gesù sia risorto, che io risorga, c ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 09-03-2008)

Nei brani evangelici delle ultime domeniche Gesù si è rivelato progressivamente. Egli è "l'acqua viva" che disseta il nostro bisogno di felicità e di infinito e lo fa in primo luogo con la sua parola (cfr. l'incontro con la samaritana). Egli è "la luce" che rischiara le nostre tenebre donandoci la f ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09-03-2008)
Vita per gli assetati di vita
La risurrezione di Lazzaro è una delle pagine più impressionanti del vangelo. Inaspettatamente, imperiosamente, Gesù comanda di aprire il sepolcro di un uomo morto già da quattro giorni e a gran voce gli ordina "Vieni fuori!": gesti e parole che mettono i brividi, ancor prima di vederne l'esito. Ma ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 09-03-2008)
Vieni fuori
Ci si arriva uscendo da Gerusalemme, scendendo nell'avvallamento del Cedron per poi risalire sulla collina, attraverso i polverosi sentieri che solcano i poderi coltivati del Monte degli Ulivi. Tre chilometri che Gesù percorre spesso per incontrare Lazzaro, Marta e Maria. Betania, per chi ama Cristo ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 09-03-2008)
MIssionari della vita
Riflessioni La vita è il tema comune delle letture di questa V domenica: la vita che vince i sepolcri, come profetizza Ezechiele (I lettura); la vita che ci viene data per mezzo dello Spirito che abita in noi, come insiste Paolo (II lettura); la vita nuova c ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 09-03-2008)

Ormai non manca molto alla fine del nostro percorso verso la Pasqua: domenica prossima entreremo già nella grande settimana, la Settimana Santa. Ma intanto, abbiamo ancora da raccogliere le indicazioni preziose che ci vengono dal Vangelo di oggi. Ci ricordiamo di tutti i suggerimenti che il Vangelo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09-03-2008)

In queste ultime tre domeniche di Quaresima la liturgia ci ha proposto l'itinerario dei catecumeni verso la Pasqua. Nella solenne veglia pasquale infatti essi riceveranno il Battesimo. Oggi la liturgia ci fa rivivere un aspetto fondamentale del Battesimo: quello dell'essere sepolti con ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-03-2008)
Gesù si commosse
Nella quinta domenica del tempo di Quaresima ci è donato come imminente preparazione alla Pasqua il racconto di uno dei miracoli più sorprendenti di Gesù. Tutti i miracoli, tutti i gesti e tutte le parole di nostro Signore dovrebbero essere sorprendenti per il moto di lode e ringraziamento che produ ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09-03-2008)
Alla morte si risponde con la vita
Di fronte alla morte si sono assunti nella storia differenti atteggiamenti e anche la filosofia e l'antropologia hanno date svariate interpretazioni e posizioni di pensiero di diversa natura. Voltaire diceva che il pensiero della morte serve solo ad avvelenare la vita. Altri erano del parere che la ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 09-03-2008)

Che cosa ha fatto Lazzaro in quei quattro giorni che era nel Sepolcro? Dove è andato? Da dove l'ha richiamato Gesù? Questi misteri provocano in noi delle domande: dove si va a finire dopo la morte? Domande a cui il Signore ha già dato una risposta: "Io sono la Resurrezione e la Vita. Chi crede in M ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 09-03-2008)

In questa quinta domenica del cammino quaresimale, che volge alla fine, la liturgia, propone alla nostra contemplazione ancora un miracolo, un miracolo che parla di morte e di resurrezione, quasi un anticipo dell'evento centrale della nostra fede, che è la morte e resurrezione del Figlio di Dio, Cri ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 09-03-2008)
Quando Dio piange e grida
Io sono la resurrezione e la vita 1. Ci sono due particolari nella sacra pagina appena proclamata, che meritano di essere sottolineati... a pennarello. Tanto più che si trovano in un brano, come questo, che non si potrebbe assolutamente tagliare senza scucire completamente la trama del quart ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 09-03-2008)
L'amicizia vera fa rinascere
Dal Vangelo secondo Giovanni (11,1-45) Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era gia da quattro giorni nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09-03-2008)

Singolare pagina evangelica quella che viene proposta in questa quinta domenica di quaresima. E' un racconto molto lungo, dettagliato, complesso, ricco di significati e risvolti particolari. Raramente un fatto evangelico viene descritto con tanta precisione. I tempi che Gesù impone a tutta la vicend ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09-03-2008)

Le lacrime di Dio. L'episodio della morte e resurrezione di Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, amici carissimi di Gesù, si commenta da sé. Un cadavere, già in fase di decomposizione, torna in vita per la forza dell'appello del Figlio di Dio che lo chiama a venir fuori dalla tomba. Che la ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 09-03-2008)
Il mio Spirito in voi
La breve lettura di Ezechiele è l'interpretazione di una celebre e impressionante visione che il profeta ha appena descritto: una moltitudine di ossa aride è divenuta, per opera dello Spirito di Dio, una moltitudine di persone vive (37,1-10). Ezechiele stesso ci dà la chiave di lettura della visione ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 09-03-2008)

In questo cammino quaresimale siamo stati invitati a rinnovare le scelte di vita secondo il nostro battesimo, ripassiamo le tappe già vissute: le tentazioni, ci hanno invitato a rinunciare a Satana e a tutte le sue opere; la trasfigurazione, ci ha dato la motivazione per ascoltare la Parola di Dio; ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 09-03-2008)
Segno profetico
Lettura Il brano della resurrezione di Lazzaro fa parte di una sezione che si completa con la condanna a morte di Gesù da parte dei giudei (Gv 11,46-54). Il racconto evangelico, che è piuttosto articolato, può essere diviso, per una migliore lettura, in quattro sequenze. La prima (vv. 1-16) d ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 09-03-2008)

Dalla Parola del giorno Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se morisse, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu a ciò? Come vivere questa Parola? Chi di noi si sentirebbe di non rispondere affermativamente a questa domanda di Gesù? C ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13-03-2005)

Non è facile far credere alla gente di oggi, persino se cattolica, che i morti risorgeranno. Eppure si tratta di un fermissimo articolo del Credo, che noi professiamo ogni domenica. Ci sono cristiani che credono persino alla reincarnazione o si lasciano convincere da altre idee del tutto fantasiose. ...
(continua)
don Girolamo Capita (giovani)     (Omelia del 13-03-2005)
Che vita e'?
Nel vangelo di questa quinta domenica di quaresima, Gesù, nel dialogo con Marta, si rivela come colui che è la risurrezione e la vita; non solo, ma afferma che chi crede in lui anche se muore, vivrà, perché chiunque vive e crede in Lui non morrà in eterno. Poi si reca alla tomba di suo fratello, mor ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 13-03-2005)
Il Signore e' bonta' e misericordia (185)
Per comprendere la parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Ez 37,12-14) presenta una promessa davvero grande: Dio si impegna con il suo popolo che "giace" nella "tomba di Babilonia" ad aprire i sepolcri, e tramite lo Spirito, risuscitare e ricondurre il popolo in Israele. L'usci ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 13-03-2005)
Io sono la Vita
La gioia su volti straziati di dolore... è possibile? Ogni volta che il fallimento, il senso del nulla, l'insignificanza, il "vegetare" ci si pone davanti come sepolcro, con la sua forza di attrazione e il grido del cuore si fa gemito e invocazione: Ora basta, Signore. Meglio morire che vivere... ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 13-03-2005)
Lazzaro vieni fuori!
I simboli dell'acqua e della luce, dominanti nella 3^ e 4^ domenica di Quaresima esplodono nel loro ultimo deferente: la vita. Questo avviene nella liturgia di oggi, ultima grande catechesi battesimale, che ci guida a rivivere il battesimo come il grande esodo dalla morte alla vita. La pagina giovan ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 13-03-2005)
LAZZARO, RICORDATI CHE DEVI MORIRE!
Sinceramente, di fronte alla morte, non so che dire. Non so che dire quando vado ai funerali...vorrei evitarli. Ricordo che da piccolo facevo di tutto per non andarci, anche se erano parenti o amici. E questo fino a non molto tempo fa. Poi, ironia della sorte, diventando grande...e diventando prete ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 13-03-2005)
La promessa che vince la morte
Il lungo racconto della risurrezione di Lazzaro è scritto indubbiamente con molta arte. Molti gli aspetti che si potrebbero sottolineare. Ritengo però che il punto nodale sia la sovrapposizione di due vicende: Lazzaro abbandonato alla morte e Gesù abbandonato alla Croce. Il racconto inizia con un ap ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 13-03-2005)

Dalla Parola del giorno Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?" Come vivere questa Parola? Sono certamente parole "vertice" non solo del Vangelo ma di tutta la ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 13-03-2005)
La speranza del cristiano
Oggi il mondo ha bisogno soprattutto di speranza, e specialmente della speranza cristiana, che è presenza d'amore. E' questa la speranza che riempie il nostro cuore? E quale forza ci procura nelle difficoltà? - Il nostro è un mondo disperato e deprimente. Mondo di tenebre: nessuna luce per rischiar ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13-03-2005)

Giorni fa avevo un problema che non potevo risolvere da solo, per cui ho chiamato un amico. Mi ha promesso che sarebbe venuto subito, ma così non è stato. L'ho richiamato e si è scusato dicendo: "vengo domani", ma non è venuto. Voi cosa pensereste di un amico così? Gesù a Làzzaro ha fatto di peggio ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 13-03-2005)
Togliete la pietra
Il Vangelo ci conduce nel villaggio di Betania, quasi alle porte di Gerusalemme. Gesù aveva qui una famiglia amica, quella di Marta, Maria e Lazzaro. Spesso si recava da loro per riposarsi. Questa volta era venuto perché gli avevano detto che il suo amico Lazzaro era malato. Gesù non voleva stargli ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 13-03-2005)
Il pianto di Dio
Siamo nell'ultima settimana di Quaresima, la V°, e la Parola, oggi, ci fa un invito originale: "TOGLIETE LA PIETRA". Gesù dà questo ordine dinanzi alla tomba di Lazzaro, morto già da qualche giorno. Tutti pensavano fosse impazzito, magari dal dolore visto che Lazzaro era suo amico. Ma fu così ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13-03-2005)
Signore, se Tu fossi stato qui…
Credo che tutti abbiamo ancora nella mente e più ancora nel cuore, come una stupenda meditazione quaresimale in cammino verso la Pasqua, la notizia della morte di Suor Lucia di Fatima. La Madonna le aveva fatto visita più volte, insieme a Francesco e Giacinta, ora beati. A lei, gracile donna, la Mam ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13-03-2005)
Io sono la resurrezione e la vita
Questa domenica ci apre alle prospettive della risurrezione. Cristo è il vincitore della morte. Seguendolo verso il calvario durante queste due settimane sappiamo già che questo cammino ci porterà alla Pasqua, alla sua e alla nostra resurrezione. Già prima di Cristo, il profeta Ezechiele aveva annun ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 13-03-2005)
Lazzaro, vieni fuori!
Nel cammino di desertificazione, di essenzialità, puntiamo diritti al Tabor, per scoprire l'inaudita bellezza di Dio. Per arrivarci scopriamo che Gesù solo può dissetare la nostra sete, lui solo è la luce che illumina i nostri incerti passi, lui solo è la vita, una vita donata, una vita che fa fiori ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 13-03-2005)
Gesù e la morte
Il racconto evangelico di oggi ci mostra Gesù alle prese con la morte di un uomo, il suo amico Lazzaro. Che cosa fa il Signore davanti a questa morte? In primo luogo Gesù piange. Se egli è l'immagine del Padre, questo pianto, così umano, ha un significato rilevante. Ci mostra la reazione di Dio di f ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 13-03-2005)
Io sono la Resurrezione e la Vita - RITO AMBROSIANO
Problema grave per l'uomo è la morte. Anche Cristo ha pianto, per la morte di un amico. E' IL problema! Il contesto del vangelo di oggi è la domanda che nasce a un funerale: perché? "Se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". "Costui che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva far sì che questi non ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13-03-2005)
Per una cultura dela vita
Quali sono le comuni reazioni alla prospettiva della morte? Come ci si atteggia quando si scopre che il nostro trapasso è imminente e che la fine è inevitabile? La risposta pronta ed immediata con cui siamo soliti affrontare tali interrogativi è quella relativa alla paura e al timore: si afferma qua ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 17-03-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?". Come vivere questa Parola? Sono certamente parole "vertice" non solo del Vangelo ma di tutta la ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-03-2002)

Ci sono dei momenti nella vita in cui capita di pensare: "non c'è via d'uscita", "ormai è finita", "è proprio una situazione disperata". Sono i momenti in cui si tocca il fondo della propria impotenza perché si avverte di subire, da parte del destino, quasi un "alto là", "fermati", "oltre non puoi a ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 17-03-2002)
La Risurrezione di Lazzaro
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con cui Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu gli aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimen ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 17-03-2002)
Davanti alla morte
Oggi pomeriggio mi è capitato tra mano il libretto che fa memoria di don Romano Marchisio, sacerdote cuneese morto il 20 settembre scorso in un tragico incidente stradale. Più volte nei mesi passati avevo sfogliato queste pagine, a me molto care, essendo stato collaboratore di don Romano per quattro ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17-03-2002)
Signore, se tu fossi stato qui
Se davvero, come è da augurarsi e pregare, la nostra Quaresima è stato il tempo favorevole per accostarsi alla verità, ed in fondo alla vera gioia della vita, non è possibile che il Signore non abbia scoperto il suo Volto, accostandoci al grande mistero della Sua Resurrezione, che mette ali anche al ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 17-03-2002)
Quinta Domenica di Quaresima - Ciclo A
Nesso tra le letture La vittoria della vita sulla morte è al centro della nostra attenzione in questa ultima domenica di quaresima. È una vittoria che si realizzareà solo nel mistero pasquale di Cristo (passione, morte e resurrezione), ma in questa liturgia si prefigura già nella visione del profet ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 17-03-2002)
Lazzaro, vieni fuori!
Betania. Ci si arriva uscendo dalla Gerusalemme vecchia, attraverso i polverosi sentieri che solcano i poderi coltivati ad ulivo del Monte degli Ulivi. Tre chilometri appena, per incontrare Lazzaro, Marta e Maria. Betania, per chi ama Cristo, è un nome fortemente evocativo. A Betania, dai suoi tre ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 17-03-2002)
V Domenica di Quaresima A
Malattia e morte Anche gli amici di Gesù devono confrontarsi con la malattia, con la sofferenza e con la morte. Realtà scomode, che suscitavano molte domande nei destinatari del Vangelo di Giovanni. Realtà scomode anche per noi. Preferiamo non parlarne, rifugiarci in formule di comodo: "Tanto alla f ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17-03-2002)
Io sono la Risurrezione e la vita
"Io sono la Risurrezione e la vita. Chi crede in me non morirà in eterno" Il nostro rapporto vitale con Cristo Salvatore si fa sempre più profondo, in questo itinerario quaresimale. Cristo che si è fatto solidale con la debolezza degli uomini (dalle tentazioni nel deserto alla morte sulla croce) è ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 17-03-2002)
Gv.11,3-45
Giorni fa avevo un problema urgente che non potevo risolver da solo, per cui ho chiamato un amico in grado di aiutarmi. Mi ha promesso che sarebbe venuto subito, ma cosi non è stato. L'ho richiamato e si è scusato dicendo: "Ci vediamo domani alle tre". Non è venuto. Cominciavo ad impazientirmi e a d ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 17-03-2002)
La gloria di Dio è l'uomo vivente
Viviamo, oggi, l'esperienza della disaffezione verso le 'cose di Dio': annusiamo ovunque e scorgiamo un mondo secolarizzato, che vive - annotava il Papa a Palermo nel 1995 - come se Dio non esistesse. C'è, da un lato, un profondo senso religioso, una percezione quasi magica del fenomeno spirituale, ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-03-2002)
La fede che resiste al dolore
Gesù si reca a Betania chiamato dall'amicizia. Di Lazzaro non sappiamo nulla se non che era amico di Gesù. Questa la sua identità: colui che Gesù amava molto. Di Lazzaro sappiamo anche tutte le lacrime versate per la sua morte: piangono Marta e Maria, i giudei, Ges&ugrav ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-03-1999)
Io sono la risurrezione e la vita
Oggi la Chiesa ci fa riflettere su "Gesù, risurrezione e vita", proponendoci il racconto della risurrezione di Lazzaro. E' il punto centrale del mistero dell'esistenza umana, sotto ogni profilo, quello temporale e quello eterno. Che senso ha questa vita terrena, chiusa dentro un corpo che, se tutto ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00-00-0000)
Lazzaro, vieni fuori!
Dopo il grande segno dell'illuminazione della scorsa settimana, Giovanni ci porta a contemplare l'ultimo dei sette segni del suo Vangelo. Con occhi nuovi, trasformati dalla Parola di Gesù, possiamo guardare e capire il segno di Betania. Il racconto di questo prodigioso ritorno alla vita di Lazzaro è ...
(continua)

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