|
|
|
IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO A)
|
Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.
|
|
|
AQ040 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Viola o Rosaceo
|
|
Scarica il foglietto della Messa > |
|
|
Scarica le Letture del Lezionario > |
|
|
|
La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita.
Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio - offerte a tutti.
|
Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)
|
|
Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la nostra redenzione,
concedi al popolo cristiano
di affrettarsi con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
|
|
|
|
|
|
>
|
Prima lettura
|
|
|
1Sam 16,1.4.6-7.10-13
Davide è consacrato con l’unzione re d’Israele.
|
|
|
|
|
Dal primo libro di Samuele
In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato.
Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore».
Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto.
Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.
Parola di Dio
|
|
|
|
|
|
>
|
Salmo responsoriale
|
|
|
Sal 22
|
|
|
|
|
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
|
|
|
|
|
|
>
|
Seconda lettura
|
|
|
Ef 5,8-14
Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà.
|
|
|
|
|
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto:
«Svégliati, tu che dormi,
risorgi dai morti
e Cristo ti illuminerà».
Parola di Dio
|
|
|
|
|
Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
|
|
|
|
|
|
>
|
Vangelo
|
|
|
Gv 9,1-41
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
|
|
|
|
|
|
|
|
+
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».
Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!».
Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».
Parola del Signore.
Forma breve: Gv 9, 1.6-9.13-17.34-38
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.
Parola del Signore
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera dei fedeli
Il Signore Gesù ci ha rivelato il Padre come amore senza misura. Per questo osiamo elevare a lui le nostre preghiere, che egli ascolterà con benevolenza, chiedendogli di concederci ciò che è conforme al suo disegno provvidenziale.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa, sull’esempio del Signore Gesù, sappia essere "luce del mondo", annunciando a tutti gli uomini la verità del Vangelo e orientamenti di vita conformi al cuore di Dio, preghiamo.
2. Perché coloro che governano le nazioni sappiano discernere le vie migliori per promuovere la dignità di ogni uomo, specialmente dei più poveri e bisognosi, preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono colpiti da invalidità o malattia, perché trovino consolazione nella Parola del Vangelo e, nella nostra vicinanza fraterna e cordiale, un segno dell’amore di Dio, preghiamo.
4. Per coloro che sono smarriti o stanchi di cercare la verità nella loro vita, perché il Signore Gesù irrompa nel loro cuore e illumini la loro mente, affinchè possano fare esperienza della bellezza dell’essere cristiani, preghiamo.
5. Per noi, perché ristorati da questa santa Eucaristia, possiamo camminare sulle strade della vita disseminando sul nostro cammino opere di giustizia, di pace, di carità fraterna, preghiamo.
O Padre, guidaci sulla via della conversione e dell’amore, perché impariamo a vivere secondo il Vangelo e nel generoso servizio del prossimo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
|
Preghiera sulle offerte
Ti offriamo con gioia, Signore,
questi doni per il sacrificio:
aiutaci a celebrarlo con fede sincera
e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
PREFAZIO
Il cieco nato e Cristo luce del mondo.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Nel mistero della sua incarnazione
egli si è fatto guida dell’uomo
che camminava nelle tenebre,
per condurlo alla grande luce della fede.
Con il sacramento della rinascita
ha liberato gli schiavi dell’antico peccato
per elevarli alla dignità di figli.
Per questo mistero
il cielo e la terra intonano un canto nuovo,
e noi, uniti agli angeli,
proclamiamo con voce incessante la tua lode: Santo...
|
|
Antifona di comunione
“Il Signore ha spalmato un po’ di fango sui miei occhi:
sono andato, mi sono lavato, ho acquistato la vista,
ho creduto in Dio”. (cf. Gv 9,11)
|
|
Preghiera dopo la comunione
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,
perché i nostri pensieri
siano sempre conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.
|
|
|
|
|
|
|
torna su
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-03-2008)
|
Sono andato, mi sono lavato e ora ci vedo - RITO AMBROSIANO
del cieco nato - Es 34,28-35 – 2Cor 3,7-13.17-18 – Gv 9,1-41
Ancora un fatto compiuto da Gesù che suscita una discussione e prese di posizione nei suoi confronti. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità.
Un fatto che è un segno ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-03-2008)
|
Sono andato, mi sono lavato e ora ci vedo - RITO AMBROSIANO
del cieco nato - Es 34,28-35 – 2Cor 3,7-13.17-18 – Gv 9,1-41
Ancora un fatto compiuto da Gesù che suscita una discussione e prese di posizione nei suoi confronti. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità.
Un fatto che è un segno ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-03-2008)
|
Sono andato, mi sono lavato e ora ci vedo - RITO AMBROSIANO
del cieco nato - Es 34,28-35 – 2Cor 3,7-13.17-18 – Gv 9,1-41
Ancora un fatto compiuto da Gesù che suscita una discussione e prese di posizione nei suoi confronti. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità.
Un fatto che è un segno ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-03-2008)
|
Sono andato, mi sono lavato e ora ci vedo - RITO AMBROSIANO
del cieco nato - Es 34,28-35 – 2Cor 3,7-13.17-18 – Gv 9,1-41
Ancora un fatto compiuto da Gesù che suscita una discussione e prese di posizione nei suoi confronti. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità.
Un fatto che è un segno ...
(continua)
|
| don Romeo Maggioni (Omelia del 02-03-2008)
|
Sono andato, mi sono lavato e ora ci vedo - RITO ROMANO
Ancora un fatto compiuto da Gesù che suscita discussione e quindi una presa di posizione nei suoi confronti. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità.
Un fatto che è un segno di tutta l'opera di Gesù, "luce del mondo", e che rigua ...
(continua)
|
| don Daniele Muraro (Omelia del 02-03-2008)
|
L'incontro della piccola comitiva del Vangelo con l'uomo nato cieco è casuale, ma si tratta di un episodio non privo di coinvolgimento da parte di Gesù, né di importanza per il cieco stesso, né di valore per noi che dopo tanto tempo meditiamo su questo brano.
I primi a manifestare interesse per l'uo ...
(continua)
|
| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 02-03-2008)
|
Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà
In questa quarta domenica di quaresima continua la lettura del Vangelo di Giovanni. Il capitolo nono – interamente dedicato alla narrazione della guarigione di un uomo cieco fin dalla nascita – inizia con un verbo: "passando". Non si indica né il luogo né il tempo in cui è accaduto questo miracolo, ...
(continua)
|
| don Maurizio Prandi (Omelia del 02-03-2008)
|
Sguardi umani e sguardi divini
Ricordo che tre anni fa, commentando la liturgia della Parola di questa quarta domenica di Quaresima, mi soffermai a riflettere in particolare sul volto di Dio e sui volti dell'uomo. Credo che quest'anno, mantenendo un po' la stessa modalità della "contrapposizione" possiamo provare a soffermarci su ...
(continua)
|
| padre Antonio Rungi (Omelia del 02-03-2008)
|
Cristo, la luce che dirada le tenebre del peccato
Celebriamo oggi la quarta domenica di Quaresima. Il cammino verso la Pasqua accelera ed è in dirittura d'arrivo. Anche la parola di Dio ci sollecita un impegno più intensivo ed estensivo per prepararci in modo adeguato, da un punto di vista spirituale, a questa annuale solennità liturgica. E' soprat ...
(continua)
|
| don Giovanni Berti (Omelia del 02-03-2008)
|
Il cieco vedente ed i vedenti ciechi
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Un pittore per dipingere la sua opera ha bisogno di una tela bianca, libera da altri disegni e pitture. Anche chi dipinge affreschi ha bisogno di pareti libere e se non è possibile cancel ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 02-03-2008)
|
Rinascere dalla luce di Cristo
Poco prima di ricorrere alle parabole, Gesù lodava il Padre per aver rivelato ai piccoli i misteri del regno, nascosti ai sapienti e agli intelligenti. Viene espresso così, in forma ancora più netta, quel rovesciamento di situazione riconoscibile nell'episodio della guarigione del cieco nato: Gesù è ...
(continua)
|
| don Nazareno Galullo (giovani) (Omelia del 02-03-2008)
|
Apri gli occhi e non fare il finto cieco!
Se fossi cieco dalla nascita non riuscirei a vedere i colori di questo schermo. Se fossi cieco dalla nascita non saprei che il sole è lucente, non capirei l'arcobaleno e penserei che una cosa soffice è verde come l'erba e che il nero è il non vedere.
Boh, sono mie immagini che certo non dicono molto ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 02-03-2008)
|
Tornò che ci vedeva
Dalla "domenica dell'acqua" (= Spirito Santo), otto giorni fa', oggi passiamo alla "domenica della luce" (= Gesù Cristo). Stiamo facendo un cammino di approfondimento della fede per rinnovare le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pasquale. Acqua e luce due simboli, presi dalla natura e che c ...
(continua)
|
| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 02-03-2008)
|
Oggi piscina!
Quale il peccato? Di chi la colpa?
Chissà quante volte queste domande ci hanno martellato le tempie,
come tarli nella mente ci hanno corroso la pace,
inquinandoci i pensieri, amareggiandoci l'esistenza.
La buona e bella notizia di oggi ci dice che non c'è un colpevole.
La sofferenza esiste e ...
(continua)
|
| padre Ermes Ronchi (Omelia del 02-03-2008)
|
Occhi nuovi per superare il peccato
Dentro la luce del giorno cerchiamo tutti un'altra luce, come il cieco dalla nascita che scopre progressivamente la verità di Gesù: è un profeta, è il figlio dell'Uomo, è il Signore. Come lui, abbiamo bisogno di fede visibile e vigorosa, di fede che sia pane, che sia visione nuova delle cose. Ges ...
(continua)
|
| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 02-03-2008)
|
Aprire gli occhi della fede per credere in Cristo
La guarigione del cieco nato ci riguarda da vicino, perché, in un certo senso, siamo tutti dei... ciechi nati. Il mondo stesso è nato cieco. Stando a quello che ci dice oggi la scienza, per milioni di anni c'era la vita sulla terra, ma era una vita allo stato cieco, non esisteva ancora l'occhio per ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 02-03-2008)
|
Sono venuto perché quelli che non vedono, vedano
C'è una bella piccola poesia di Trilussa, che ci aiuta ad entrare nel meraviglioso racconto del cieco nato guarito da Gesù.
"Quella vecchietta cieca, che incontrai la notte che me persi in mezzo ar bosco, me disse: Se la strada nun la sai te riaccompagno io, ché la conosco. Se ciai la forza de venim ...
(continua)
|
| don Marco Pedron (Omelia del 02-03-2008)
|
Che cosa devo fare? ma mi vedete?
Ascoltate questa poesia: «Dipinsi un quadro e lo mostrai a mia madre. Lei disse: "Suppongo che sia bello (disinteresse nei nostri confronti, non essere presi sul serio!)"
Così ne dipinsi un altro, tenendo il pennello tra i denti. "Guarda mamma, senza mani. E lei disse: "Suppongo che verrebbe apprezz ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 02-03-2008)
|
Dalla Parola del giorno
Un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce.
Come vivere questa Parola?
"Ora siete luce nel Signore". Un'espressione fortemente evocativa nella sua incisività: una sintesi di tutta la storia della salve ...
(continua)
|
| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 02-03-2008)
|
Non c’è peggior cieco...
In un giorno di festa Gesù guarisce un mendicante, cieco dalla nascita: questo il fatto centrale del vangelo di oggi. Ma non è tutto qui; secondo lo stile dell'evangelista Giovanni, un fatto ne comporta altri e implica interrogativi e questioni dottrinali. Il cieco nato, ad esempio: per quanto impor ...
(continua)
|
| don Ricciotti Saurino (Omelia del 02-03-2008)
|
L’etichetta
Credevamo che bastasse un po' di cenere sul capo per risolvere i problemi di conversione. Macché! Quello era solo un inizio, il bello viene dopo, quando hai cominciato il percorso quaresimale e ti vengono date le istruzioni di crociera.
- Attenzione alla vischiosità delle tentazioni materiali, solo ...
(continua)
|
| a cura dei Carmelitani (Omelia del 02-03-2008)
|
Un cieco incontra la luce. Gli occhi si aprono convivendo con Gesù
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avveni ...
(continua)
|
| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 02-03-2008)
|
Se domenica scorsa era la "domenica dell'acqua" (= Spirito Santo), oggi possiamo definirla "domenica della luce" (= Gesù Cristo). Non dimentichiamo che stiamo facendo un cammino catecumenale per rinnovare insieme le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pasquale. Acqua e luce due simboli, presi ...
(continua)
|
| Messa Meditazione (Omelia del 02-03-2008)
|
Gesù, luce del mondo
Lettura
Giovanni è l'evangelista che maggiormente si preoccupa di portarci all'interno del mistero di Gesù: vero Dio e vero uomo. Egli restituisce la vista al cieco, ma in realtà è su di un'altra "luce" che il brano ci vuol far riflettere. Saper riconoscere il Nazareno come il Cristo, il Figl ...
(continua)
|
| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 02-03-2008)
|
Procediamo insieme nel nostro cammino verso la Pasqua e siamo già arrivati alla IV domenica di Quaresima. Ci ricordiamo ancora, vero?, quali sono i suggerimenti che abbiamo scoperto nel Vangelo delle domeniche passate!
Abbiamo iniziato il nostro viaggio nella Quaresima sapendo che ogni giorno siamo ...
(continua)
|
| Omelie.org - autori vari (Omelia del 02-03-2008)
|
Quarta domenica di Quaresima, quarta domenica di cammino verso la Pasqua del Signore, domenica in cui il tema è la luce e la capacità di vedere. Capacità di vedere è grazia del Signore, che agisce solo proclamando con la parola e col cuore: «Credo, Signore!».
La Quaresima è tempo di penitenza nell'a ...
(continua)
|
| don Paolo Curtaz (Omelia del 02-03-2008)
|
Illuminati
La samaritana dalla vita affettiva frammentata è corteggiata dall'unico che davvero la ama e la rispetta ed è dissetata da quell'amore che, invano, ha cercato di trovare tra le braccia di un compagno.
La sete infinita, sete di infinito, che inquieta il suo cuore ha bisogno della sorgente di acqua vi ...
(continua)
|
| padre Romeo Ballan (Omelia del 02-03-2008)
|
Il cieco nato: ci vede, crede e annuncia
Riflessioni
Il cammino verso la Pasqua è scandito da grandi temi catechetici-battesimali: il tentatore da vincere, il volto di Cristo da contemplare, i simboli dell'acqua, la luce, la vita. Nel Vangelo di questa domenica è centrale la figura di Gesù-luce: ...
(continua)
|
| Agenzia SIR (Omelia del 02-03-2008)
|
I Vangeli delle domeniche di Quaresima sono delle perle. Il racconto della guarigione del cieco dalla nascita è una pagina che S.Agostino invitava a meditare lentamente, a lungo, in ogni espressione. Si racconta che il vescovo di Ippona, pur dovendolo spiegare nel corso di un'omelia, parlò pe ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 02-03-2008)
|
Oggi il Vangelo ci racconta la guarigione del cieco nato. Penso che sia stata un'esperienza bellissima per quest'uomo: vedere la luce, i colori, la gente, la natura. Eppure qualcuno sostiene che era più importante rispettare la legge del sabato. Fa rabbia e tristezza vedere che c'è qualcuno che non ...
(continua)
|
| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 02-03-2008)
|
Credo, Signore! E si prostrò dinanzi a Lui
Così finisce il miracolo di Gesù, narrato nel Vangelo di San Giovanni, riportato in questa quarta domenica del tempo quaresimale. Consideriamo tutto l'episodio per comprendere, nella sua completezza, questo atto di fede di un cieco nato, guarito miracolosamente da Gesù. Egli, passando con i discepol ...
(continua)
|
| don Stefano Varnavà (Omelia del 02-03-2008)
|
E' il Vangelo dei teoremi e dell'evidenza!
C'è della gente che fa un teorema e poi cerca gli agganci per dimostrare il suo teorema; un teorema che parte da qualche cosa di mentale e che cerca di inserire in una realtà che vuol "vedere" per avere la conferma delle proprie idee.
Ci sono altre person ...
(continua)
|
| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 02-03-2008)
|
Il cammino di Gesù, verso il compimento della sua missione continua, e continua, sui suoi passi, il nostro cammino quaresimale, cammino di preghiera, di approfondimento e di contemplazione del Mistero di Dio, che si svela nel Figlio.
Anche in questa domenica, viene proclamato un passo del Vangelo di ...
(continua)
|
| Il pane della domenica (Omelia del 02-03-2008)
|
Siamo forse ciechi anche noi?
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Era una ragazza come tante: intelligentissima, esuberante, bella di una bellezza fresca, luminosa. A 27 anni mentre sta assistendo alla Messa, gli occhi le si riempiono di sangue e Benedetta diventa completamente cieca. Per cinque ore non dice a nessuno ch ...
(continua)
|
| don Gianluca Peschiera (ragazzi) (Omelia del 02-03-2008)
|
L'amore fa vedere bene
Dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41)
Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le o ...
(continua)
|
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 02-03-2008)
|
"GESU' DISSE: "VA' A LAVARTI NELLA PISCINA DI SILOE (CHE VUOL DIRE INVIATO) ". QUEGLI ANDO', SI LAVO' E TORNO' CHE CI VEDEVA". (Gv 9,7)
Il brano evangelico fa apparire casuale l'incontro tra Gesù e il cieco"... passando...vide...un uomo cieco dalla nascita". Gesù è l'Uomo che cammina per le ...
(continua)
|
| don Marco Pratesi (Omelia del 02-03-2008)
|
Scrutami, Dio
La lettura racconta l'elezione e l'unzione regale di Davide da parte di Samuele. L'intenzione del narratore è limpida: mostrare come Dio scelga in base a criteri diversi da quelli umani. Davide infatti risulta il meno titolato ad essere re. Non ha, tra l'altro, neanche l'imponente statura che erano ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 02-03-2008)
|
La luce perenne
"Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato." Espressione molto eloquente questa proferita dal neo vedente mentre subisce il nefasto interrogatorio, poiché dimostra che nelle sue reazioni non vi è l'abrivio e lo slancio dell'esultanza istintiva di ...
(continua)
|
| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 02-03-2008)
|
Commento Giovanni 9,1-41 (forma breve: Giovanni 9,1.6-9.13-17.34-38)
Le prime letture delle domeniche di Quaresima richiamano in modo articolato le diverse tappe della Storia della Salvezza, orientata a Cristo: l'umanità delle origini (I Domenica), la vocazione di Abramo (II Domenica), il popolo di Israele che nel deserto Dio disseta con l'acqua sgorgata dalla roccia ...
(continua)
|
| don Maurizio Prandi (Omelia del 06-03-2005)
|
Il volto di Dio e i volti dell'uomo
Nel cammino alla scoperta della verità di noi stessi oggi ci viene detta una verità, forse un po' scomoda ma pur sempre una verità: siamo ciechi. Nell'uomo del vangelo, cieco dalla nascita, siamo chiamati a riconoscerci tutti: dalla nascita... vuol dire che rappresenta la condizione um ...
(continua)
|
| Agenzia SIR (Omelia del 06-03-2005)
|
L'episodio dell'uomo, cieco sin dalla nascita e guarito da Gesù, è uno dei più significativi del Vangelo. Vi si intersecano tanti motivi religiosi, dal rispetto del sabato alla avversione acerrima dei farisei a Gesù, con l'intenzione di negarne la sua origine divina: "Quest'uomo – dicono - non viene ...
(continua)
|
| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 06-03-2005)
|
Il Signore e' il mio pastore: non manco di nulla (184)
Per comprendere la parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (1 Sam 16,1.4.6-7.10-13) racconta un'altra grande pagina della storia di Alleanza: la consacrazione regale di Davide. Samuele viene mandato a Betlemme perché Dio uno ha scelto dei figli di Iesse come nuovo re al posto di ...
(continua)
|
| don Girolamo Capita (giovani) (Omelia del 06-03-2005)
|
Il cieco nato
Sebbene il vangelo di questa IV domenica di quaresima voglia presentare il cammino di fede che il cieco nato compie nel riconoscere progressivamente nell'uomo Gesù, prima un profeta e poi il Figlio dell'uomo, il Signore, come fu il cammino della samaritana, io vorrei soffermarmi ancora una volta sul ...
(continua)
|
| don Paolo Curtaz (Omelia del 06-03-2005)
|
Ora siete luce nel Signore
Quaresima tempo di desertificazione, tempo di autenticità per riscoprirci più uomini e (ri)scegliere di essere discepoli. Il Tabor ci aspetta, la bellezza di Dio è il termine ultimo del nostro cammino. Come la Samaritana, anche noi scopriamo che Dio solo può dissetare la nostra vita, e Dio ci svela ...
(continua)
|
| don Fulvio Bertellini (Omelia del 06-03-2005)
|
Da mendicante a persona
"Perché coloro che non vedono, vedano, e coloro che vedono diventino ciechi". Con parole che suonano inquietanti Gesù definisce la sua missione, che opera un giudizio, una separazione, un rovesciamento di condizione. E in tutto il racconto della guarigione del cieco si verifica proprio una simile in ...
(continua)
|
| don Marco Pratesi (Omelia del 06-03-2005)
|
Figli della luce
Col racconto della guarigione del cieco nato l'evangelista Giovanni vuole presentarci Gesù come luce del mondo.
La separazione della luce dalle tenebre fu il primo atto del Creatore: "Dio ordinò: 'Vi sia la luce'. E la luce fu". Come tutte le creature, la luce è un segno che manifesta visibilmente q ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 06-03-2005)
|
Oggi il Vangelo narra una guarigione fatta da Gesù ad un cieco nato. Penso che sia stata un'esperienza fantastica per quest'uomo: vedere la luce, i colori, la gente, la natura, tutto quello che non ha mai visto. Cosa può esserci di più importante?
Eppure qualcuno sostiene che era più importante ris ...
(continua)
|
| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 06-03-2005)
|
Le prime letture delle domeniche di Quaresima richiamano in modo articolato le diverse tappe della Storia della Salvezza, orientata a Cristo: l'umanità delle origini (I domenica), la vocazione di Abramo (II domenica), il popolo d'Israele che nel deserto Dio disseta con l'acqua sgorgata dalla roccia, ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 06-03-2005)
|
Per quanto sia difficile trovare un tema comune, le letture convergono su diversi punti simili. Nel primo libro di Samuele, il profeta è chiamato a cercare un nuovo re al posto di Saul. La lettura sottolinea la sorprendente scelta di Dio, che preferisce un pastorello, il più giovane dei figli di Jes ...
(continua)
|
| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 06-03-2005)
|
Credere in ciò che si VUOL credere
E' risaputo che molta gente manca di fede e si ostina a non riporre fiducia e speranza in Dio per il semplice fatto che da Questi non ottiene una manifestazione straordinaria, vale a dire un miracolo, un'apparizione o un evento soprannaturale qualsivoglia. In casi come questi si è disposti a credere ...
(continua)
|
| Eremo San Biagio (Omelia del 10-03-2002)
|
Dalla Parola del giorno
"Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?". E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori e incontratolo gli disse: "Tu credi nel figlio dell'uomo?". Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". Gli disse Gesù: "Tu l'hai visto: ...
(continua)
|
| Omelie.org - autori vari (Omelia del 10-03-2002)
|
1. E' festa a Gerusalemme. Migliaia di fedeli osservanti, si riversa sulle strade e sulle piazze per partecipare e rivivere nell'animo un'antica tradizione religiosa: è la festa delle Capanne (Tende nel deserto).
E attingere acqua dalla piscina di Siloe durante la festa delle Capanne era il segno, s ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 10-03-2002)
|
Ho tanta voglia di vederti
Scrive oggi S. Paolo agli Efesini: "Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce: il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. "Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà" (Ef.5,8-14).
Camminia ...
(continua)
|
| don Elio Dotto (Omelia del 10-03-2002)
|
Liberati dalla rassegnazione
"L'infinito silenzio sopra un campo di battaglia quando il vento ha la pietà di accarezzare; l'inspiegabile curva della moto di un figlio che a vent'anni te lo devi già scordare... Ma che razza di Dio c'è nel cielo? Ma che razza di guitto mascherato da Signore sta giocando con il nostro dolore?".
C ...
(continua)
|
| don Roberto Rossi (Omelia del 10-03-2002)
|
Cristo, Guarigione e Luce nelle nostre Tenebre
E' la domenica della gioia, indicata dai testi e dai colori della liturgia. Gioia perché la luce di Cristo, venuto nel mondo, ha reso noi, suoi discepoli, figli della luce. La luce della fede, che abbiamo ricevuto nel battesimo, deve diventare sempre più viva. Il tema di fondo di questa domenica è c ...
(continua)
|
| don Paolo Curtaz (Omelia del 10-03-2002)
|
Ora siete luce nel Signore
L'acqua, domenica scorsa, la luce, oggi. Giovanni ci tiene a farci riscoprire il Battesimo, a far sì che il nostro itinerario quaresimale ci porti a rivivere lo straordinario dono ricevuto nel giorno del nostro Battesimo: l'appartenenza a Dio. Nel racconto del cieco nato Giovanni non si accontenta, ...
(continua)
|
| don Fulvio Bertellini (Omelia del 10-03-2002)
|
Il fastidio per chi ci vede
La stranezza di questo brano è la constatazione sorprendente che il miracolo non suscita gioia, ammirazione, lode di Dio, ma diffidenza, ostinazione, rifiuto. Chi ricomincia a vedere dà fastidio. O meglio: chi ha riavuto da Gesù il dono della vista.
La folla
Il cieco guarito provoca sconcerto nella ...
(continua)
|
| LaParrocchia.it (Omelia del 10-03-2002)
|
Il cieco nato - nati ciechi
L'itinerario quaresimale che stiamo percorrendo come comunità parrocchiale ci porta, ogni domenica, a riscoprire e quindi a coscientizzare il battesimo che abbiamo ricevuto in tenerissima età. Evitando di ripetere quello che la liturgia della Parola ci ha fatto rivivere nelle passate domeniche, non ...
(continua)
|
| padre Paul Devreux (Omelia del 10-03-2002)
|
Gv.9,1-41
Oggi il Vangelo ci racconta di una guarigione fatta da Gesù ad un cieco nato. Penso che sia stata un'esperienza fantastica per quest'uomo: vedere la luce, i colori, la gente, la natura, tutto quello che non ha mai visto. Cosa può esserci di più importante?
Eppure qualcuno ha il coraggio di sostener ...
(continua)
|
| Totustuus (Omelia del 10-03-2002)
|
Quarta Domenica di Quaresima - Ciclo A
Nesso tra le letture
Il bel brano della guarigione dell'uomo cieco dalla nascita ci offre un tema unificatore per le letture di questa quarta domenica di Quaresima: l'esperienza di Cristo illumina la vita degli uomini. Il cieco dalla nascita passa dall'oscurità alla luce per opera del potere e dell ...
(continua)
|
| padre Ermes Ronchi (Omelia del 10-03-2002)
|
No alla teologia del castigo
Il vangelo racconta la conquista della luce. Quante volte ho visto spegnersi occhi intelligenti e acutissimi che dicevano di vedere e prevedere anche il domani. Basta una lacrima e i contorni delle cose si oscurano e gli orizzonti si spengono. Basta il velo di qualche lacrima, un evento doloroso che ...
(continua)
|
| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 14-03-1999)
|
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Ha fatto molta impressione in tutta Italia, e non solo in Italia, la notizia della fede o della conversione del grande pittore Renato Guttuso. Molti si sono come scandalizzati, come se fosse un reato, una cosa brutta che squalifica l'uomo " entrare nella verità e nella luce". Altri si sono rallegrat ...
(continua)
|
| don Roberto Seregni (Omelia del 00-00-0000)
|
Sono la luce del mondo
Dopo il grande simbolo dell'acqua, l'evangelista Giovanni ci porta a scoprire un secondo segno del cammino battesimale: la luce. Siamo ormai a metà della Quaresima e se qualcuno ancora sonnecchia pacifico e beato, ascolti quello che Paolo scrive agli abitanti di Efeso: "Svegliati tu che dormi e Cris ...
(continua)
|
|
|
torna su
|
|