LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO030 ;

L’evangelista Matteo, riprendendo un’immagine del libro di Isaia, ci dice quello che è Gesù per noi: la luce. Nella nostra vita, vediamo spesso tenebre, resistenze, difficoltà, compiti non risolti che si accumulano davanti a noi come un’enorme montagna, problemi con i figli, o gli amici, con la solitudine, il lavoro non gradito...
È tra tutte queste esperienze penose che ci raggiunge la buona parola: non vedete solo le tenebre, guardate anche la luce con cui Dio rischiara la vostra vita. Egli ha mandato Gesù per condividere con voi le vostre pene. Voi potete contare su di lui che è al vostro fianco, luce nell’oscurità.
Non siamo noi che diamo alla nostra vita il suo senso ultimo. È lui. Non è né il nostro lavoro, né il nostro sapere, né il nostro successo. È lui, e la luce che ci distribuisce. Perché il valore della nostra vita non si basa su quello che facciamo, né sulla considerazione o l’influenza che acquistiamo. Essa prende tutto il suo valore perché Dio ci guarda, si volta verso di noi, senza condizioni, e qualsiasi sia il nostro merito. La sua luce penetra nelle nostre tenebre più profonde, anche là dove ci sentiamo radicalmente rimessi in causa, essa penetra nel nostro errore. Possiamo fidarci proprio quando sentiamo i limiti della nostra vita, quando questa ci pesa e il suo senso sembra sfuggirci. Il popolo immenso nelle tenebre ha visto una luce luminosa; una luce è apparsa a coloro che erano nel buio regno della morte!

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Antifona d'ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)


Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che hai fondato la tua Chiesa
sulla fede degli apostoli,
fa’ che le nostre comunità,
illuminate dalla tua parola
e unite nel vincolo del tuo amore,
diventino segno di salvezza e di speranza
per tutti coloro che dalle tenebre anelano alla luce.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 8,23-9,3
Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce.

Dal libro del profeta Isaìa

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Mádian.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 26

Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

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Seconda lettura

1Cor 1,10-13.17
Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù predicava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 4,12-23
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Parola del Signore.

Forma breve (Mt 4,12-17):

Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Alla gente di Galilea Gesù apparve come una grande luce, perché offriva loro una speranza, un senso nuovo alla vita. Chiediamo al Signore che anche noi possiamo fare esperienza di Gesù, che anche a noi la sua Parola allarghi il cuore alla speranza e alla gioia.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa, a cui il Signore ha chiesto di diffondere luce sul cammino tortuoso degli uomini, divenga sempre più segno di salvezza e speranza per tutti, preghiamo.
2. Perché i missionari, testimoni del Vangelo, sappiano presentare il disegno divino sul mondo con convinzione e sappiano testimoniarlo con coerenza, preghiamo.
3. Perché i giovani trovino sulle strade della vita dei testimoni sinceri del Vangelo, vissuto nella gioia di figli salvati e amati da Dio, preghiamo.
4. Perché tutti coloro che cercano la felicità lontano dal Signore lascino spazio alla luce dello Spirito, squarciando le tenebre e l’ombra della morte e donando loro la grande luce della speranza e della salvezza, preghiamo.
5. Per coloro che soffrono, per quelli che sono tormentati dalla malattia, affinché il Signore doni loro consolazione e persone amorevoli, disposte a chinarsi con dolcezza sul loro dolore. Preghiamo.

Ci hai donato, Padre, una luce intensa che rischiara il cammino verso di te. Dacci anche la forza per percorrere la via verso la santità, nella comunione fraterna, rassicurati dal tuo sostegno amorevole. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)

Oppure:
“Io sono la luce del mondo”,
dice il Signore; “chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)

Oppure:
Il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce. (Mt 4,16)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26-01-2014)
Convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino
A trent'anni Gesù lascia alle spalle il lungo silenzio e l'ombra dell'umiltà della sua vita nascosta a Nazareth. Una vita semplice, come la vivono quasi tutte le persone in questo mondo. Una vita, in quanto uomo, certo intensamente e tutta tesa a capire, accogliere e vivere la missione che il Padre ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-01-2014)
Audio commento alla liturgia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 26-01-2014)
Gesù Maestro: luce, sequela ed annuncio
La terza domenica del tempo ordinario nel brano del vangelo Matteo ci presenta Gesù impegnato nella sua opera di evangelizzazione. Il suo ministero pubblico è in pieno svolgimento, tanto è vero che chiama per se i primi discepoli, insegna, guarisce, porta a tutti la parola di speranza e di vita. Po ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26-01-2014)
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa
Il vangelo di oggi si apre con informazioni di carattere cronologico e geografico che sembrano non riguardarci. Sapere che Gesu? lascia Nazaret e va a Cafarnao, sapere che Cafarnao si trova nel territorio di Zabulon e di Neftali non cambia nulla nella nostra vita. Allo stesso modo, sapere che Gesu? ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26-01-2014)
Commento su Mt 4,12-23
Collocazione del brano Questo brano del vangelo di Matteo si colloca subito dopo il battesimo di Gesù (3,13-17) e le tentazioni nel deserto (4,1-11). Gesù dopo aver ricevuto lo Spirito Santo e dopo aver definito la propria missione secondo il volere di Dio e non di Satana, comincia finalmente ad a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26-01-2014)
Commento su Prima Corinti 1, 10-13.17
Collocazione del brano Dopo l'indirizzo della lettera (1,1-3) che abbiamo letto domenica scorsa, vi sono alcuni versetti (4-9) in cui Paolo ringrazia Dio per quanto ha operato nei credenti di Corinto, soprattutto per la loro fede salda e per i diversi carismi di cui erano stati arricchiti. Segue i ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 26-01-2014)
Commento su Isaia 8,23-9,3; Salmo 26; Prima Corinzi 1,10-13.17; Matteo 4,12-23
Introduzione L'evangelista Matteo, riprendendo un'immagine del libro di Isaia, ci dice quello che è Gesù per noi: la luce. Nella nostra vita, vediamo spesso tenebre, resistenze, difficoltà, compiti non risolti che si accumulano davanti a noi come un'enorme montagna, problemi con i figli, o gli ami ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-01-2014)
Commento su Prima Corinzi 1, 10
"Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire." 1Cor 1, 10 Come vivere questa Parola? Chi incontrava Gesù aveva sicuramente l'impressione d ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26-01-2014)
Gesù non sta al centro...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ognuno di noi, come ogni altro essere umano, non può scegliere da dove proviene la propria famiglia e il luogo dove nasce. E sappiamo bene quanto questo incide fortemente in tutta la nostra vita. Molti successivamente scelgono di abitare legati ai luogh ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26-01-2014)
Gesù non sta al centro...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ognuno di noi, come ogni altro essere umano, non può scegliere da dove proviene la propria famiglia e il luogo dove nasce. E sappiamo bene quanto questo incide fortemente in tutta la nostra vita. Molti successivamente scelgono di abitare legati ai luogh ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-01-2014)
Video commento a Mt 4,12-23
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26-01-2014)
Video commento a Mt 4,12-23
...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 26-01-2014)
Vieni e seguimi, ti va di seguirmi
Nel vangelo di oggi Mt ci presenta l'inizio dell'attività di Gesù. "Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali" (Mt 4,12-13). Il Battista è stato arrestato e ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 26-01-2014)
Collaboratori del regno di Dio
"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce". La venuta di Gesù, l'inizio della sua missione pubblica è questa luce per la nostra vita. L'evangelista Matteo, riprendendo un'immagine del libro di Isaia, ci dice così quello che è Gesù per noi: la luce. Nella nostra vita, vediamo spesso ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26-01-2014)
L'amore di Dio è la cura della nostra tristezza
Giovanni il Battista è stato ap­pena arrestato, è accaduto qualcosa di minaccioso che, anziché impaurire e rendere prudente Gesù, lo fa uscire allo sco­perto, a dare il cambio a Giovanni. Abbandona famiglia, casa, lavoro, lascia Nazaret per Cafarnao, non porta niente con sé, solo un an­nuncio. Che r ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26-01-2014)
Quattro schiappe senza più barche
Come l'avventura di quattro schiappe possa scompigliare un mondo appisolatosi nelle sue chimere. L'acqua del Battista Gli era appena scesa sul capo e il Viandante di Nazareth non perse tempo: uscito dalla stamberga di silenzio di casa sua - nella quale visse un lungo letargo divino lungo oltre cinqu ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26-01-2014)

Quando leggiamo pagine come questa è inevitabile immaginare la situazione, farci quantomeno un'idea di come andarono i fatti; dunque, si parla degli inizi della predicazione di Gesù: una predicazione tutto sommato molto semplice, una predicazione simile a quella di Giovanni Battista, ma priva dei to ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 26-01-2014)
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce
Con la terza domenica del tempo ordinario riprendiamo il cammino, guidato dal Vangelo di Matteo, che ci invita a rinnovare la nostra fede in Cristo, per diventare suoi discepoli sempre più autentici e maturi. Il brano che oggi leggiamo, Matt.4,12-23, ci riporta all'inizio della vita pubblica di Ges ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26-01-2014)
In dialogo con le genti
"Galilea delle genti": mi ha sempre colpito, questa espressione del Vangelo, perché non riuscivo a comprenderne il significato, fino a quando, durante i miei studi, mi hanno spiegato che si tratta di un'espressione per indicare come quel territorio fosse un luogo di forte immigrazione, d'incontro tr ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26-01-2014)

Galilea. Isaia aveva visto il passaggio dal tempo di schiavitù a quello della salvezza. L'oppressione era a causa dell'invasione subita e della mescolanza forzata con i pagani; quel territorio fu dunque chiamato "provincia dei pagani" (Galìl haggojím) da cui il nome di Galilea. Lì va Gesù, perché da ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 26-01-2014)
Il Regno di Dio è qui, in mezzo alla gente
Cafarnao: una cittadina sul lago di Tiberiade, un punto di incrocio tra strade diverse che puntano verso nord e verso oriente, una piccola Babele. È proprio il cuore affollato della ?Galilea delle genti' (4,15), di quell'angolo di Palestina disprezzato dai pii giudei, perché si è macchiato della mes ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 26-01-2014)
Dalle case dell'uomo al Regno dei cieli
Era stato arrestato Giovanni è stato "consegnato" (letteralmente), è una parola che va oltre l'arresto perché richiama la fine del vangelo quando Gesù è stato consegnato nelle mani degli uomini (cfr. Mt 27,2.26). Il racconto di questa consegna, prefigurata dal Battista, inizia dalla Galilea dove Ge ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26-01-2014)
Video commento su Mt 4,12-23
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-01-2014)
Mentre camminava lungo il mare di Galilea
Camminare, andare, recarsi, viaggiare, accompagnare, sono queste le azioni che dovrà fare ogni buon missionario di Gesù. Quando si cammina non ci si abitua a nessuna cosa. Il cuore è sempre libero. Si incontrano sempre persone nuove, situazioni nuove, pensieri nuovi, occasioni nuove, città nuove., v ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 26-01-2014)
I Suoi discepoli
Gesù inizia la sua missione: "il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino". Per questo "viaggio" decide di chiamare a sé degli uomini e lo fa nel Suo stile: gente semplice, non farisei, non sacerdoti ma pescatori. Fa loro una promessa,"venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini" e l'ha man ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26-01-2014)
Pescatori all'opera in un mare inquinato
Dopo il pubblico riconoscimento da parte di Giovanni Battista, il vangelo di oggi (Matteo 4,12-23) riferisce i passi successivi del Messia preannunciato dai profeti. Egli diede inizio al suo ministero, e allo scopo lasciò l'insignificante villaggio di Nazaret per trasferirsi "in città", vale a dire, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26-01-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Nazzareno Marconi Il brano di vangelo di questa domenica torna all'evangelista che ci sta accompagnando in quest'anno liturgico: Matteo. Almeno due particolari di questo testo sono propri del modo in cui Matteo scrive il suo Vangelo e meritano attenz ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26-01-2014)

Che ne dite di chiudere gli occhi, di concentrarci ben bene e di immaginare di essere anche noi in Palestina, con Gesù, proprio nel momento in cui l'evangelista Matteo oggi ci fa questo racconto? Li teniamo chiusi per qualche secondo. Ok? Ora potete aprire gli occhi perché la nostra mente è concent ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 26-01-2014)
Video commento a Mt 4,12-23
...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 26-01-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 27,13 (III domenica del tempo ordinario, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 27 (Vulgata / liturgia 26),13 (III domenica del tempo ordinario, anno A) CEI Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. TILC Sono certo: godrò tra i viventi la bontà del Signore. NV Credo videre bona Domini in terra viventium Letterale: o ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26-01-2014)
La parola che riassume il vangelo
Oggi vediamo Gesù che passa e dice una parola che, secondo Monsignor Lari, potrebbe riassumere tutto il Vangelo: la parola più determinante per la vita della Chiesa, ma anche per la vita di ognuno di noi. Qual è questa parola? "Tu vieni e seguimi". Qui vediamo Gesù che chiama i primi discepoli. Che ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26-01-2014)
La luce e l'inizio
"Cominciò in Galilea" è il titolo di un vecchio libro di Jacomuzzi sui sentimenti e sull'intimità di Gesù Cristo Figlio di Dio e Figlio dell'uomo, che andava scoprendo sempre più se stesso man mano che procedeva il suo ministero, sottomesso alla volontà del Padre. Da una prospettiva del tutto differ ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26-01-2014)
Commento su Isaia 9,1-4; Salmo 26; Prima Corinzi 1, 10-13.17; Matteo 4, 12-23
Mai forse come in questi tempi segnati, dalla complessità e dalla fatica del vivere, viene propizio il richiamo alla luce, opportunamente enfatizzata da tutta la liturgia della terza domenica per annum. «Il popolo che camminava nelle tenebre - dice Isaia - ha visto una grande luce; su coloro che ab ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26-01-2014)
Video commento su Mt 4,12-23
...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23-01-2011)
Video commento su Mt 4,12-23
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23-01-2011)
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 23-01-2011)
3 Domenica del T.O. (Anno A)
Il testo inizia con l'immagine di Gesù, che saputo dell'arresto del suo compagno di viaggio, Giovanni Battista, si ritira nella Galilea e lascia Nazareth, la sua casa fino a quel giorno. Matteo ci tiene a precisare che questo accade perché si compisse la scrittura del Profeta Isaia, ma a noi piace i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-01-2011)
Commenti su 1a Lettera ai Corinzi 1,10
Non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire. 1Cor 1,10 Come vivere questa Parola? Paolo scrive ai cristiani di Corinto dove egli stesso aveva fondato la chiesa: una chiesa vivace, ma dove presto serpeggiò la divisione. C'era chi si era fatto discepolo di ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 23-01-2011)
In cammino dietro Gesù
Il Vangelo di oggi riferisce che Gesù inizia il suo ministero pubblico recandosi in Galilea (v.13), regione lontana dal potere e contaminata da numerosi pagani. Gesù annuncia la venuta del regno, e lo attua con la sua attività. Con la forza irresistibile della sua parola, chiama i primi discepoli, ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 23-01-2011)
Il mistero della luna
Siamo riuniti in chiesa di Domenica, che è il giorno del Signore, ma anticamente era il giorno del sole. Verso la metà del secondo secolo san Giustino, filosofo e martire scriveva all'Imperatore: "Ci riuniamo nel giorno del sole innanzitutto perché questo fu il primo giorno della creazione, quando D ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23-01-2011)
Audio commento su Matteo 4,12-23 (forma breve Matteo 4,12-17)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 23-01-2011)
Venite dietro a me
Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono... Subito. Quando Gesù ti chiama il tempo dell'attesa e del ripensamento si compie. Quella voce, quella persona, quella parola richiedono il SUBITO, perché di chi ci si può fidare senza riserve se non di Dio? Quella parola è scelta. Puoi avere dubbi ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 23-01-2011)
Audio commento - La' dove la gente si incontra e si scontra
Gesù inizia la sua predicazione dal luogo di frontiera, di confine. Ecco una caratteristica del nostro Dio. Dio non sta con i bravi ragazzi; Dio vuole stare con i ragazzi difficili; Dio non sta con quelli che hanno paura di confrontarsi, Dio sta esattamente là dove tutti gli altri si sono ritirati, ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23-01-2011)
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino
Con la terza domenica del tempo ordinario riprendiamo la lettura continua del Vangelo secondo Matteo. Matt. 4,12-23 è l'inizio del ministero di Gesù ma ne è, al tempo stesso, una mirabile sintesi perché ne comprende tutti gli elementi essenziali. Matteo comincia col darci le indicazioni storiche e ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23-01-2011)
I chiamati fuori
Il vangelo di oggi inizia così: "Avendo saputo che il Battista era stato arrestato". Sembra una semplice indicazione storica ma in realtà nasconde almeno due informazioni su Gesù. 1. Anche Gesù ha paura. Cosa succede? Il Battista, il suo maestro, è stato arrestato e lui, suo discepolo, teme che pos ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23-01-2011)
La chiamata di Dio rivolta a ciascuno
Oggi il Vangelo comincia con una citazione presa dal profeta Isaia che abbiamo ascoltato anche nella prima lettura. Come abbiamo sentito ci sono dei nomi a noi poco conosciuti: Zabulon, Neftali, Galilea delle genti. a noi sconosciuti, ma importanti da conoscere. Zabulon e Neftali sono due dei dodici ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23-01-2011)
Nella "Galilea delle Genti", ovunque sia
Si sente spesso usare l'espressione "un porto di mare" per indicare un luogo o una situazione caotica, senza precisi punti di riferimento, dove si incontrano e si mescolano - spesso in maniera disorganica - razze, popoli, lingue, gruppi etnici e tipologie umane delle più diverse estrazioni sociali, ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23-01-2011)
Si converte l'uomo che scopre di essere amato da Dio
La parola inaugurale di Gesù, premessa a tutto il Vangelo è: convertitevi. E subito il «perché» della con­versione: perché il regno si è fatto vicino. Ovvero: Dio si è fatto vicino, vicinissimo a te, ti avvolge, è dentro di te. Allora «convértiti» significa: gìrati verso la luce, perché la luce è gi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23-01-2011)
Occorre cambiare mentalità, per seguire Gesù, Figlio di Dio
A trent'anni - così è nella tradizione - Gesù lascia alle spalle il lungo silenzio della sua vita nascosta, nell'umiltà della vita quotidiana, a Nazareth. Una vita semplice la Sua, scandita dalle ore del lavoro e del riposo, come la viviamo tutti. Una vita certamente intensa interiormente, tutta t ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 23-01-2011)

Contesto Il testo proposto in questa III domenica dell'anno A si divide chiaramente in due parti: i vv. 12-17 ci presentano l'inizio della predicazione di Gesù (cfr. Mc 1,14-15; Lc 4,14-15), mentre nei vv. 18-22 abbiamo la chiamata dei primi quattro discepoli(cfr. Mc 1,16-20), il v. 23 funge da con ...
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padre Paul Devreux     (Omelia del 23-01-2011)

Questo vangelo ci racconta in poche righe un avvenimento che ha cambiato il corso della storia. Gesù, avendo saputo che Giovanni Battista è stato arrestato, torna nella sua terra, in Galilea e comincia a predicare nelle sinagoghe avendo come base la città considerata mezza pagana di Cafarnao. Pratic ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 23-01-2011)
«Venite dietro a me ?»
L'arresto di Giovanni Battista diventa per Gesù il segno che è ormai venuto il tempo in cui egli inizi la sua predicazione. Giovanni e la sua predicazione dovevano essere un punto di riferimento per Gesù che non a caso si è recato dal Battista e ha voluto che lo "immergesse" nell'acqua, condividendo ...
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don Luigi Trapelli     (Omelia del 23-01-2011)
Chiamati per convertirci al Vangelo
Siamo nella settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. E' un tema molto delicato, che ci sta particolarmente a cuore, anche se rischia di essere visto solo per gli addetti ai lavori. Le Chiese soffrono per la loro divisione e allora bisogna mettere al centro ciò che ci unisce, più che ciò c ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 23-01-2011)
Commento su Mt 4,12-23
È di Matteo il Vangelo che ci accompagna in questo anno, con alcune caratteristiche tipiche: il frequente riferimento all'Antico Testamento (in questo caso ad un profeta), per spiegare il valore dei gesti e delle parole compiuti da Gesù. Compreso un semplice cambio di residenza: da Nazareth a Cafarn ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 23-01-2011)
Chiamati
Giovanni è in prigione, scrive Matteo. Non solo un punto di riferimento cronologico nella vita di Gesù, ma una profezia, un anticipo della sorte che toccherà - come a tutti profeti - anche al Rabbì di Nazareth. Affiancato a questo evento, Matteo aggiorna il lettore sulla nuova residenza di Gesù: da ...
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padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 23-01-2011)
La via del mare!
Davvero mi vieni incontro, Padre Campione? Ascolti il grido e non m'abbandoni, o mio Protettore? La supplica non disprezzi Benevolo, di chi t'invoca d'esser liberato. E la tristezza più non imperi, più non soggioghi la mente ed i suoi pensieri. O Padre che Provvido dell'orfano ti prendi cura, ab ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 23-01-2011)
Il regno dei cieli è vicino
Ha inizio, con questa 3° domenica dell'anno ordinario A, la lettura rapsodica del vangelo di Matteo, anzi "secondo Matteo"; il vangelo infatti non è un'opera scritta da una sola persona, ma l'insieme di diverse tradizioni, dapprima orali, confluite nel corso di parecchi anni in un testo, la cui iniz ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23-01-2011)
Luce per l'unità
"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce". Così, richiamando il profeta Isaia, l'evangelista (Matteo 4,12-23) introduce l'inizio della vita pubblica di Gesù, e ne dà una sintesi: egli "percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23-01-2011)

Oggi il Vangelo comincia con una citazione presa dal profeta Isaia che abbiamo ascoltato anche nella prima lettura. Come avete sentito ci sono dei nomi Zabulon Neftali, Galilea delle genti, a noi sconosciuti. Pensate che digitandoli il computer me li sottolinea come errore, come sconosciuti. Pazienz ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23-01-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Nazzareno Marconi PRIMA LETTURA Il nostro testo si trova nella seconda parte della raccolta profetica di Isaia e introduce la predizione della nascita del figlio del re, apportatore di pace e gioia in contrasto con le tenebre dell'occupazione nemica della Pa ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 23-01-2011)
Video commento a Mt 4,12-23
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23-01-2011)
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande Luce
San Matteo ci racconta che: "Gesù lasciò Nàzareth"... Possiamo ben immaginare la sua partenza da Nàzareth, e il distacco dalla sua Mamma. Quando ci si stacca da una persona cara si soffre, e specialmente quando uno saluta la sua mamma, per partire lontano. Personalmente mi è rimasto dentro al cuore ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 23-01-2011)
Passa Gesù...
Un sogno che diventa realtà. E chi non lo vorrebbe? Chi non vorrebbe veder mutare i propri sogni in realtà viva, concreta palpabile? Abbandonarsi al proprio letto e mirar il soffitto? O ricercar le stelle di una notte d'inverno? Ma no, entriamo nel vangelo, l'unico libro in cui i sogni diventano ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 23-01-2011)
Passa Gesù...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 23-01-2011)
Video commento a Mt 4,12-23
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23-01-2011)
All'inizio del Vangelo di Gesù Cristo...
Il profeta Isaia descrive l'umiliazione iniziale della "Galilea delle genti", costituita da Zabulon e Neftali, che raggiungerà tuttavia uno stato di gloria e di elevazione grazie alla "luce che rifulge nelle tenebre", che viene annunciata e promessa, e che di fatto si realizzerà per quelle terre a v ...
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LaParrocchia.it     (Omelia del 23-01-2011)
Pescatori di uomini
Gesù, presa coscienza della sua strada nel battesimo e nel corso delle tentazioni, attende il momento propizio (che per Matteo è l'imprigionamento del Battista) per iniziare la sua missione. A tale scopo lascia Nazaret, un villaggio sulle montagne della Galilea, e si stabilisce a Cafarnao, un grande ...
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don Valentino Porcile     (Omelia del 23-01-2011)
Video commento a Mt 4,12-23
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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 23-01-2011)
Video commento a Mt 4,12-23
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23-01-2011)

Il calendario liturgico di questa settimana ci introduce nell'ottavario di preghiera per l'unità dei cristiani (18-25 Gennaio). Pertanto, in questo breve commento tenteremo di orientare la nostra riflessione nella direzione di una comprensione ecumenica, cioè universalistica, del contenuto evangelic ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-01-2011)
Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino
Osserviamo la grande saggezza di Dio: mai nel suo regno vi sono due fonti di autorità, verità, saggezza, rivelazione. Il suo regno rispecchia in modo creato il mistero increato che è Dio stesso. Nel mistero di Dio fonte della verità, santità, giustizia, autorità è il Padre. Cristo Gesù è dal Padre p ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 27-01-2008)
"Tu vieni e seguimi"
Oggi il Vangelo ci invita a seguire Gesù che, lasciata Nazaret, va a stabilirsi a Cafarnao, in quella Galilea delle genti - come dice la profezia di Isaia- oltre il fiume Giordano, sulla quale "si levò una grande luce". Il tempo del silenzio e del nascondimento è terminato. Per Gesù inizia il tempo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 27-01-2008)
Una luce che rifulge
"Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce"... La Scrittura si realizza in Gesù: Lui è la luce che illumina le nostre ricerche della Verità; Lui percorrendo le nostre strada indica la Via; Lui dà senso alla nostra Vita. Chi è questo Gesù? C'è chi risponde intellettualmente, c ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 27-01-2008)
Seguitemi
Ok, ci siamo, si parte! Gesù esce allo scoperto e dà inizio alla grande avventura della sua missione. Il neo-rabbì sale a Cafarnao e stabilisce qui il suo campo base. La scelta ? come sempre! ? non è casuale: la regione di Zabulon e Neftali è un territorio di frontiera, luogo di mescolanze etniche, ...
(continua)
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