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SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AN010 ;
Grado della Celebrazione: FESTA Colore liturgico: Bianco
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Contempliamo la Santa Famiglia e, nelle parole del vangelo di questa festività, consideriamo Gesù, Maria e Giuseppe.
Subito dopo l’adorazione dei Magi, Matteo narra nel suo Vangelo la fuga in Egitto, la strage degli innocenti e il ritorno dall’Egitto: tre episodi collegati alla storia della Santa Famiglia e presentati nel Vangelo come altrettanti compimenti di profezie dell’Antico Testamento.
L’angelo del Signore è apparso in sogno a Giuseppe e gli ha detto: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.
Dio, colui che è il Salvatore, agisce in diversi modi.
Un tempo aveva salvato un altro Giuseppe, sempre in Egitto, facendo sì che sfuggisse ai suoi fratelli, uscisse dalla prigione e avesse, infine, autorità e potere per aiutare i suoi fratelli e l’intera famiglia di Giacobbe, suo padre. Davvero Dio salva in diversi modi. Questa volta salva la Santa Famiglia grazie all’aiuto di un altro “giusto”: san Giuseppe, spinto ad obbedire alle parole dell’angelo proprio dalla sua fiducia nel disegno divino e nel compimento della volontà celeste.
“Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”, proprio mentre Betlemme e i dintorni stavano per risuonare di pianti e lamenti, provocati dalla strage degli innocenti. Dopo la morte di Erode, sempre obbedendo alle parole dell’angelo, Giuseppe ritorna dall’Egitto, portando con sé Gesù e Maria, per stabilirsi a Nazaret.
La fede in Dio e l’obbedienza alla sua parola possono cambiare il cammino della nostra vita. Così, è per la nostra salvezza che Dio ha salvato la Santa Famiglia.
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Antifona d'ingresso
I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)
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Colletta
O Dio, nostro Padre,
che nella santa Famiglia
ci hai dato un vero modello di vita,
fa’ che nelle nostre famiglie
fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore,
perché, riuniti insieme nella tua casa,
possiamo godere la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Dio, nostro creatore e Padre,
tu hai voluto che il tuo Figlio,
generato prima dell’aurora del mondo,
divenisse membro dell’umana famiglia;
ravviva in noi la venerazione
per il dono e il mistero della vita,
perché i genitori si sentano partecipi
della fecondità del tuo amore,
e i figli crescano in sapienza, età e grazia,
rendendo lode al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Sir 3, 3-7.14-17a
Chi teme il Signore onora i genitori.
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Dal libro del Siràcide
Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.
Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 127
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Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
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Seconda lettura
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Col 3,12-21
Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Col 3,15.16)
Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 2,13-15.19-23
Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.
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Dal Vangelo secondo Matteo
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Siamo riuniti come una famiglia di famiglie, uniti dalla stessa fede nel Padre, a cui eleviamo le nostre preghiere, certi che lui le ascolta e le esaudisce secondo il suo disegno d’amore.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa sappia manifestare al mondo il volto di una vera famiglia, dove tutti si amano e ciascuno è stimato e valorizzato. Preghiamo.
2. Perché i cristiani vivano la tensione all’unità e alla fraternità, costruendo ponti e colmando con la comprensione e l’accoglienza reciproca i fossati delle divisioni. Preghiamo
3. Per coloro che sono rifugiati, profughi, senza tetto, perché si sentano accolti e amati dai cristiani, e sperimentino il significato profondo della fraternità universale. Preghiamo.
4. Per i bambini e i fanciulli, perché abbiano, come genitori, degli educatori appassionati e sinceri che li aiutino a scoprire la fede e il senso della vita. Preghiamo.
5. Perché gli sposi in difficoltà si impegnino a ricostruire il loro rapporto con impegno rinnovato, aprendosi all’amore di Dio che trasforma e purifica ogni relazione. Preghiamo.
Ascolta, o Padre, le preghiere dei tuoi figli. Le rivolgiamo a te senza timore, certi che le custodirai nel cuore. Per Gesù Cristo, nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza,
e per intercessione della Vergine Madre
e di san Giuseppe, fa’ che le nostre famiglie
vivano nella tua amicizia e nella tua pace.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...
Oppure:
PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nel mistero adorabile del Natale,
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò ad esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo...
Oppure:
PREFAZIO DI NATALE III
Il misterioso scambio che ci ha redenti
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
In lui oggi risplende in piena luce
il misterioso scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...
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Antifona di comunione
Il nostro Dio è apparso sulla terra,
e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)
Oppure:
Giuseppe ritornò in Galilea
e andò ad abitare a Nazaret,
perché si adempisse la profezia:
sarà chiamato Nazareno. (cf. Mt 2,22-23)
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Preghiera dopo la comunione
Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,
donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
perché dopo le prove di questa vita
siamo associati alla sua gloria in cielo.
Per Cristo nostro Signore.
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| LaParrocchia.it (Omelia del 30-12-2007)
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Imitare la Santa Famiglia di Nazaret
Fratelli nella fede, dopo aver meditato ed aver accolto Gesù bambino nei nostri cuori, oggi siamo invitati a guardare alla sacra famiglia che Dio ha dato al genere umano come un vero modello di vita, dove regna amore, armonia, contemplazione e silenzio. Siamo invitati a vivere e rivivere le virtù di ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 30-12-2007)
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La famiglia accoglie Dio
Oggi Gesù viene esplicitamente considerato nel contesto della sua famiglia umana. Abbiamo visto in azione Maria e poi Giuseppe e quindi abbiamo considerato il Bambino nella sua identità. Ora i tre componenti vengono considerati nella loro unità familiare, nella loro dipendenza e funzionalità recipro ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 30-12-2007)
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L'intento di questo racconto è che Gesù ripercorre tutto l'itinerario e le sofferenze del suo popolo. La Santa Famiglia vive la precarietà e l'esilio, condizionati come tutti dal loro periodo storico, politico ed economico. Gesù deve crescere in una terra lontana, mezza pagana, come tutti. Il presep ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 30-12-2007)
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Sante famiglie
Festa della famiglia, recita la liturgia.
Festa della mia famiglia, aggiungo io. Della famiglia concreta, oggettiva, reale da cui provengo o che ho formato o che desidero formare. E, di questi tempi, stride e fa riflettere questa festa, una quasi provocazione che vola alto sopra le nostre beghe pol ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 30-12-2007)
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Salvare il Bambino
Oggi la chiesa celebra la festa della Santa Famiglia. Il vangelo ci presenta una famiglia in pericolo, che scappa e che deve fuggire.
La Santa Famiglia di Nazareth sarà stata certamente santa ma non era certamente una famiglia idilliaca. Qui scappano; un altro giorno Maria rimprovera Gesù: "Figlio, ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 30-12-2007)
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La famiglia di Nazaret, modello di vita
E' la festa della S. Famiglia nel clima delle celebrazioni natalizie. Questa festa ci fa riflettere su una grande ricchezza di temi. Cristo ha voluto nascere e crescere in seno alla S. Famiglia di Giuseppe e di Maria. La Chiesa non è altro che la "famiglia di Dio". Fin dalle sue origini, il nucleo d ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 30-12-2007)
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La famiglia sulla roccia
Clicca qui per la vignetta della settimana.
In questi giorni ho letto e meditato il Vangelo di Matteo per la festa della Sacra Famiglia davanti al presepio allestito nella Chiesa dove abito, San Tommaso Becket a Verona.
E' un bel ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 30-12-2007)
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Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto
Oggi il Natale torna, e torna perché nessuno si lasci sorprendere dalla smemoratezza. L'angelo, come già fece con Giuseppe, dice anche a noi: "Prendi con te il bambino e sua madre!". Sì! Dobbiamo prendere con noi il bambino, accoglierlo nel nostro cuore, nella nostra vita, nei nostri pensieri. Natal ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 30-12-2007)
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La Sacra Famiglia, subito alla prova
Sembra proprio che la famiglia, oggi, sia nel mirino di chi la vorrebbe o correggere o distruggere.
Si preferisce non parlare più di un vincolo indissolubile, come è l'amore nel sacramento del matrimonio, ma esaltare 'un amore senza controlli burocratici', andando 'dove ti porta il cuore',... troppe ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 30-12-2007)
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In questa domenica dopo Natale celebriamo la festa della Santa Famiglia, cioè della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Ma festeggiamo anche tutte le famiglie del mondo e innanzi tutto la nostra!
Ci rallegriamo del dono di vivere in una famiglia, di avere l'affetto dei nostri genitori, di avere la s ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 30-12-2007)
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Le letture bibliche proposte per questa liturgia ci fanno comprendere come la Bibbia parla della famiglia, ci danno – per così dire – la visione della Famiglia che esce dalla storia della salvezza. Dobbiamo rinunciare a cercare una corrispondenza diretta tra Bibbia e famiglia, come se il libro dei c ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 30-12-2007)
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Una famiglia in difficoltà
La celebrazione del Natale è accompagnata da altre che invitano a riflettere sulle sue valenze: le domeniche di Avvento hanno parlato della fedeltà di Dio, che ha mantenuto la promessa di mandare agli uomini un liberatore; martedì sarà una festa di fede, non perché è capodanno ma perché, di quel Lib ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 30-12-2007)
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In quella Famiglia le sorti del mondo
Erode invia soldati, Dio manda un angelo dentro l'umile via dei sogni. Un granello di sogno caduto dentro gli ingranaggi duri della storia basta a modificarne il corso. Giuseppe nel suo sogno non vede, ma sente. Un sogno di parole. È quello che è concesso anche a noi: Dio cammina accanto alle nost ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 30-12-2007)
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Un Dio affidato ai sogni degli uomini
La prima domenica dopo il Natale celebriamo per tradizione la Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. L'istituzione di questa festa, che risale al 1921 (è quindi una festa recente), non ha certamente l'intento di prolungare quel clima edulcorato e mieloso di cui a volte è rivestita approfittando d ...
(continua)
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| don Stefano Varnavà (Omelia del 30-12-2007)
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Commento Mt 2,13-15. 19-23 – Domenica tra l’Ottava di Natale Anno A ambrosiano
Un Vangelo interessante per un particolare: noi sappiamo che l'Arcangelo Gabriele si presentò a Maria di giorno e le parlò direttamente: la Madonna era sveglia, non dormiva e quindi non sognava, invece Giuseppe dormiva e sentì parlare l'Angelo in sogno. L'Angelo, a Giuseppe, appare in sogno!
Che co ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 30-12-2007)
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La Santa Famiglia di Nazaret
Nella domenica che cade tra il Natale e il primo dell'anno la nuova riforma liturgica fa celebrare la festa della santa Famiglia di Nazaret. Forse sotto l'aspetto pastorale non è una data più felice. La gente è troppo distratta dalle feste natalizie e quindi poco disposta a fissare l'attenzione sull ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 30-12-2007)
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La famiglia, oltre la famiglia
Dall'esilio ho chiamato mio figlio
Emigrare, scappare, cercare rifugio: è una realtà che ha sempre accompagnato la storia degli uomini; è una scena che continua a riprodursi per non poche coppie o singoli genitori con i loro bambini. Quasi ogni giorno, soprattutto in certi periodi dell'anno, ...
(continua)
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| don Gianluca Peschiera (ragazzi) (Omelia del 30-12-2007)
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Famiglia modello Nazaret
Dal Vangelo secondo Matteo (2,13-15 .19-23)
In quei giorni, essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bam ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 30-12-2007)
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Questo brano ci offre alcuni flashes sulla vita della "santa famiglia". Sono episodi piuttosto drammatici, che ci mostrano come il Figlio di Dio, divenuto membro di una famiglia umana, non è sfuggito alla condizione di estrema precarietà in cui tale famiglia è venuta a trovarsi: l'esperienza della f ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 30-12-2007)
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E' bello che la liturgia proponga alla fine dell'anno il tema della famiglia, proprio nel periodo in cui c'è la tentazione di trasformare gli affetti in doni, le paure in gioia sfrenata e quasi ricercata ad ogni costo.
Nella prima lettura, tratta dal libro del Siracide, troviamo il tema della trasmi ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 30-12-2007)
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Commento Matteo 2,13-15.19-23
Il Vangelo di oggi inizia con il verbo attribuito ai Re Magi che "fecero ritorno", alla lettera "si ritirarono". Oggi è attribuito a Giuseppe, dove in italiano è detto "fuggì". La famiglia di Nazareth trovò, pur nel dolore dell'esilio, terra e gente accoglienti. Proprio per questa fuga l'Egit ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 30-12-2007)
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La famiglia di Nazareth, un modello per laici e credenti
A pochi giorni dalla celebrazione del Santo Natale, che è tradizionalmente la festa della famiglia, la liturgia della parola di Dio e dell'eucaristia ci fa ritornare nuovamente sul tema della famiglia, ponendo come modello delle nostre famiglie la famiglia delle famiglie, quella di Nazareth, compost ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 30-12-2007)
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Agenzia viaggi!
Partono gli Astrologi "trovatori", dopo l'accoglienza
che al bambino han fatto Maria, Giuseppe ed i pastori.
Anche il sovrano Erode (il "nuovo faraone") lo cerca, ma non per riverirlo.
Teme di dover cedere il trono,
che per mantenerlo uccide persino quelli della sua famiglia.
La bestia furios ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 30-12-2007)
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Rubando due termini a Wojtyla...
Quello della famiglia è stato in questi ultimi tempi il tema più discusso e reso oggetto di attenzioni. E' risaputo che da sempre si invoca la realizzazione di un sistema sociale che salvaguardi la convivenza familiare realizzando strutture che ne favoriscano lo sviluppo e ne scongiurino lo sfacelo; ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 30-12-2007)
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Onora i tuoi genitori
Nella considerazione del grande mistero dell'incarnazione la festa della S. Famiglia, e in particolare la lettura dal Siracide, ci richiama alla concretezza dell'esistenza. Si tratta in fondo di un commento al IV comandamento: "Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sul ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 30-12-2007)
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«Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi...», è la parola di Dio che, misteriosamente giunge a Giuseppe nel sogno, e che caratterizza il passo del Vangelo di questa domenica, in cui si celebra la solennità della famiglia, che anche il Figlio di Dio ha voluto per sé, venendo nel mondo; u ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 26-12-2004)
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Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore (172)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Sir 3,2-6.12-14) presenta lo stile che Dio suggerisce ai suoi figli per vivere bene il dono della famiglia. È questo infatti un primo grande tesoro che Dio prepara per ogni uomo, il luogo dove crescere nella gioi ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 26-12-2004)
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Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio
Gesù è appena nato e già è minacciato di morte. E, come tanti bambini ancora oggi, deve fuggire, andare lontano da casa. L'angelo torna ancora in sogno a Giuseppe e gli dice di prendere con sé il bambino e la madre. È un invito rivolto anche a noi. Sì! Dobbiamo prendere con noi il bambino, accoglier ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 26-12-2004)
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Commento Matteo 2,13-15.19-23
Oggi festeggiamo la Santa Famiglia, e tutte le famiglie.
Non deve essere stato facile per Giuseppe e Maria capire quali erano le scelte da fare per educare il meglio possibile Gesù, e ce lo dimostrano le loro peripezie: come mai quando arriva il rischio di una persecuzione da parte di Erode sono ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 26-12-2004)
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La buona notizia della famiglia e buone notizie sulle famiglie
E' la festa della Sacra famiglia.
Si lavora intensamente nella Chiesa per diffondere il "vangelo della famiglia". Dice il S. Padre: "L'espressione è appropriata perché annunciare la "stupenda notizia" della famiglia, che affonda le sue radici nel Cuore di Dio creatore, è una nobile e decisiva mis ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 26-12-2004)
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La famiglia cristiana
Non si può certo negare che oggi la famiglia attraversi una crisi grave: viene contestata e spesso perfino disprezza ta. Ciononostante il suo valore resta intatto. Nell'insegnamento tradizionale della chiesa, conforme alla sana ragione, la famiglia è stata e rimane la "cellula base" della società um ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 26-12-2004)
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Commento Matteo 2,13-15.19-23
TEMA DELLE LETTURE
La vita familiare è al centro della liturgia odierna. Il Libro del Siracide dà consigli pratici circa l´onore e il rispetto che si dovrebbe avere per il padre e la madre. Nella tradizione ebraica è considerato un dovere religioso importante agli occhi di Dio. Il salmo 128 illus ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 26-12-2004)
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Commento Matteo 2,13-15.19-23
All'indomani della solennità del Natale 2004, si celebra oggi la Festa della Sacra Famiglia. Una festa che è una continuazione naturale della celebrazione di ieri, in quanto il Natale, per antica tradizione, è soprattutto festa della famiglia. E, infatti, in questi giorni nelle nostre case si riunis ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 26-12-2004)
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La fuga nell'Egitto ed il ritorno a Nazaret
1. LECTIO
a) Orazione iniziale
O Dio, nostro Creatore e Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio, generato prima dell'aurora del mondo, divenisse in tutto simile a noi incarnandosi nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Manda su di noi il medesimo Spirito vivific ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 26-12-2004)
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Fedeltà di padre
In questo brano evangelico Giuseppe ha un ruolo centrale. Per tre volte riceve una indicazione di cammino, ed egli la segue. Egli si caratterizza per la sua docilità e la sua obbedienza.
Anche nel mistero dell'incarnazione era entrato non di propria iniziativa. Anzi, inizialmente aveva voluto ritra ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 26-12-2004)
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Famiglia in Missione
Subito dopo Natale, ci viene mostrata la santa Famiglia di Nazaret. Dio si è inserito nella storia attraverso una famiglia: dice la sua vera e concreta umanità, e come la famiglia sia stata per lui (e per noi) il luogo della maturazione e la premessa della sua missione.
1) UNA FAMIGLIA .. 'NORMALE' ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 26-12-2004)
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Commento Matteo 2,13-15.19-23
Questo brano ci offre alcuni flashes sulla vita della "santa famiglia". Sono episodi piuttosto drammatici, che ci mostrano come il Figlio di Dio, divenuto membro di una famiglia umana, non è sfuggito alla condizione di estrema precarietà in cui tale famiglia è venuta a trovarsi: l'esperienza della f ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 26-12-2004)
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Tutti gli ingredienti per l'odierna famiglia...
Ad attribuire importanza alla famiglia nella liturgia odierna non è soltanto l'apparizione dei tre soggetti che subito balzano agli occhi di tutti quali modello ed emblema della vera vita familiare (Gesù, Giuseppe e Maria) ma anche il " comune denominatore" che caratterizza le tre Letture nel loro i ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 12-12-2004)
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Vero discepolo e testimone di Cristo - Santo Stefano - ambrosiano
Ieri il Natale di Gesù, oggi quello di Stefano: "Ieri il Signore è nato sulla terra perché Stefano nascesse al cielo" (Allo spezzare del pane). Dio si fa uomo per aprire all'uomo la casa di Dio, per mostrargli come deve esserGli figlio per divenirne erede.
Stefano ha saputo imitare fino in fondo il ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 30-12-2001)
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Quando i grandi vogliono insegnare il coraggio ai bambini usano talvolta il metodo più balordo che esita e cioè quello di deridere la loro paura. Capita, infatti, di sentire mamme, papà o nonni dire ai loro piccoli: "Fifone, perché scappi, hai paura?", o espressioni simili. Questo è uno dei modi più ...
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 30-12-2001)
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Il bene della famiglia
La sapienza della Chiesa, che segue i primi passi del Natale di Gesù, giustamente riferendosi al Natale, non poteva ignorare la famiglia dove il Figlio di Dio conobbe la sua straordinaria apparizione tra di noi.
E' stato un Natale all'insegna della più assoluta povertà. Come se Dio venendo tra di n ...
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| padre Paul Devreux (Omelia del 30-12-2001)
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Santa Famiglia
Mt.2,13-23.
Nel Vangelo di oggi vediamo la disponibilità di Giuseppe ad ascoltare i consigli dell'angelo. Apparentemente è una storia del tutto tranquilla, ma io, al posto suo, mi comporterei allo stesso modo? Dio educa Giuseppe e Maria alla fede e alla fiducia, come fece con Abramo e Mosè, in funz ...
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| Totustuus (Omelia del 30-12-2001)
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Omelia per il 30 dicembre 2001 - S. Famiglia (Anno A)
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Padre, madre figlio, sposi, cioè famiglia. Non poteva essere altra la parola fondamentale in questa domenica della Sacra Famiglia. Il Vangelo insiste sulla dedizione dei genitori ai figli: per due volte Giuseppe ascolta la voce di Dio, per mezzo di un angelo, che gli d ...
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| don Elio Dotto (Omelia del 30-12-2001)
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Fedeli in Dio fedele
Certamente tutti, almeno una volta, abbiamo partecipato alla celebrazione di un matrimonio cristiano. Anzi, molti di voi hanno vissuto in prima persona questa celebrazione.
Tutti quindi abbiamo presente quel gesto semplice ma intenso con cui gli sposi si scambiano il reciproco consenso. E sopratt ...
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 30-12-2001)
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Nazareth, noi
Imbarazzo. Ogni anno questa festa mi lascia un po' perplesso. Perché? Vedete: proporre una famiglia come modello alle nostre famiglie concrete, in questi tempi di frammentazione e caos, mi sembra una cosa stupenda. Ma proporre questa famiglia! Come mi diceva un giorno una mamma, parlando del figlio, ...
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