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III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A) - GAUDETE
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Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
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AA030 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Viola o Rosaceo
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Subito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto - come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo messaggio? La risposta alla domanda che pongono i discepoli di Giovanni non è senza equivoci. Vi si dice chiaramente: non esiste una “prova” da presentare. Eppure un colpo d’occhio sui capitoli precedenti del Vangelo di san Matteo mostra bene che la lunga lista di guarigioni e miracoli non è stata redatta a caso. Quando la si paragona attentamente a ciò che Gesù fa rispondere a Giovanni, è possibile trovare, nei precedenti testi del Vangelo, almeno un esempio per ogni dichiarazione (i ciechi vedono, gli storpi camminano...). Quando Gesù dice questo, le sue parole fanno pensare alle parole di un profeta. Bisogna che diventi manifesto che in Gesù si compiono le speranze passate anche se molte cose restano ancora incompiute. Non tutti i malati sono stati guariti, non tutto è diventato buono. Ecco perché si legge in conclusione questo ammonimento: “Felice colui che non abbandonerà la fede in me (che non si scandalizza di me)”.
Quanto a coloro ai quali questo non basta, Gesù domanda loro che cosa di fatto sono venuti a vedere. Poiché di persone vestite bene se ne trovano dappertutto. Ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto! Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del nostro testo di oggi, dà una risposta che ci illumina: di fatto gli uomini non sanno quello che vogliono. Essi corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.
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Antifona d'ingresso
Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino. (Fil 4,4.5)
Non si dice il Gloria.
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Colletta
Guarda, o Padre, il tuo popolo,
che attende con fede il Natale del Signore,
e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza
il grande mistero della salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
Sostieni, o Padre, con la forza del tuo amore
il nostro cammino incontro a colui che viene
e fa’ che, perseverando nella pazienza,
maturiamo in noi il frutto della fede
e accogliamo con rendimento di grazie
il vangelo della gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Is 35,1-6a.8a.10
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
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Dal libro del profeta Isaìa
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 145
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Vieni, Signore, a salvarci.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
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Seconda lettura
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Gc 5,7-10
Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
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Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.
Parola di Dio
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Canto al Vangelo (Is 61,1)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 11,2-11
Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
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Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Rinvigoriti dalla Parola di Dio, che ci ha garantito il suo amore e l’offerta della salvezza, preghiamo il Padre perché ci renda capaci di cogliere i segni della sua presenza nella nostra vita, impegnata in un continuo cammino di conversione.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa non cessi di annunciare con gioia la venuta del Signore, che ridona speranza all’umanità smarrita, sfiduciata e stanca. Preghiamo.
2. Per coloro che lavorano in difesa dei poveri e degli emarginati, perché il Signore li ricolmi di grazie e di consolazioni, rendendoli perseveranti anche nelle inevitabili difficoltà. Preghiamo.
3. Per coloro che vacillano nella fede, perché non cessino di meditare la Parola e si aprano ad esperienze intense di crescita spirituale e di conversione. Preghiamo.
4. Perché tra gli adulti nella fede siano sempre più numerosi coloro che si propongono come guide spirituali, accompagnando nel cammino di fede quanti sono in ricerca o nel dubbio. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché la venuta del Signore ci trovi vigilanti nella preghiera, operosi nella carità e annunciatori della salvezza a quanti incontriamo sul nostro cammino. Preghiamo.
Donaci, o Padre, il desiderio di ascoltarti sempre e di cercarti con cuore sincero, perché in tal modo la tua Parola trasformerà le nostre vite e ci renderà capaci di fare il bene. Te lo chiediamo per Cristo, nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
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PREFAZIO DELL’AVVENTO II
L’attesa gioiosa del Cristo
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare il suo Natale
ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...
Oppure:
PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
Maria nuova Eva
È veramente giusto rendere grazie a te,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
ed è scaturita per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...
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Antifona di comunione
Dite agli sfiduciati: “Coraggio,
non abbiate timore:
ecco, il nostro Dio viene a salvarci”. (Is 35,4)
Oppure:
“Andate e riferite ciò che avete udito e veduto:
ai poveri è annunziata la buona novella”. (cf. Mt 11,4)
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Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste ormai vicine.
Per Cristo nostro Signore.
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torna su
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| don Roberto Seregni (Omelia del 16-12-2007)
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Sei tu
La scorsa settimana ci siamo lasciati con le parole pungenti del Battista che invitava alla conversione del cuore. Questa settimana ascoltiamo ancora la sua voce, ma le cose sembrano un po' diverse...
"Sei tu quello che deve venire o ne dobbiamo aspettare un altro?". Giovanni è in prigione. Erode ha ...
(continua)
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| Messa Meditazione (Omelia del 16-12-2007)
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La gioia e la pazienza dell'attesa
San Giacomo, uomo concreto, ci indica l'esempio dell'agricoltore che sa aspettare la maturazione del frutto della terra dopo le piogge dell'autunno e della primavera. Ci moviamo verso il compimento di una grande promessa, che si realizza fino alla 'felicità perenne', come dice il profeta Isaia. Non ...
(continua)
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| don Daniele Muraro (Omelia del 16-12-2007)
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La Tradizione della Chiesa è pubblica
Dopo avere ascoltato nella scorsa domenica la testimonianza di Giovanni Battista su Gesù, ora ascoltiamo la testimonianza di Gesù su Giovanni Battista. Giovanni aveva parlato di Lui come del Messia, che sarebbe venuto con la santità di Dio e il suo dovere sarebbe stato purificare e rinnovare il cuor ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 16-12-2007)
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Sei tu colui che deve venire?
Gaudete... Oggi la Chiesa ci invita a gioire. I cieli quasi si aprono e il Salvatore è alle porte.
Possiamo incamminarci nella notte con la luce nel cuore... Gaudete!
Sei tu colui che deve venire
MEDITAZIONE
Domande
Beato colui che non si scandalizza di me. Chi ...
(continua)
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| don Marco Pedron (Omelia del 16-12-2007)
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Le opere della Vita
Questo vangelo ci presenta il grande dubbio del Battista. Giovanni era un uomo deciso, fermo e sicuro di sé. Ma ad un certo punto pone in dubbio e in discussione tutto. Giovanni Battista aveva le idee chiare sul Messia che doveva venire e su come sarebbe venuto. Ma ad un certo punto attraversa una p ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 16-12-2007)
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Rallegratevi sempre nel Signore
Tradizionalmente il tema predominante in questa terza domenica di Avvento è quello della gioia. Il motivo della gioia è indicato fin dall'antifona d'ingresso, da cui prende il nome questa domenica (Gaudete): "Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino". E' la gi ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 16-12-2007)
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Aprirsi alla gioia del Signore e portarla agli altri
Il profeta Isaia annuncia il Messia che opera la salvezza con i segni concreti dell'amore e della guarigione verso i poveri, i malati, i disperati. La parola del profeta è un invito alla gioia, alla lode, al giubilo perché il Signore viene e compie le sue opere prodigiose di amore e di grazia. "Dite ...
(continua)
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| don Giovanni Berti (Omelia del 16-12-2007)
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La domanda delle domande
Clicca qui per la vignetta della settimana.
La domanda di Giovanni Battista ("Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro") è stupendamente vicina a noi. Se ci pensiamo bene possiamo vederci riassunte tutte le doma ...
(continua)
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| padre Ermes Ronchi (Omelia del 16-12-2007)
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La fede, luce e strada mai conclusa
«Sei tu colui che deve venire?».
«Sì. Perché attorno a Gesù fiorisce il dubbio anziché l'adesione immediata? Perché dubitano anche i profeti? Alla scuola del dubbio, tutti impariamo a purificare la qualità della vita di fede. Nella fede c'è tanta chiarezza quanta serve a camminare e tanta oscurit ...
(continua)
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| don Maurizio Prandi (Omelia del 16-12-2007)
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Nel volto di Dio, il nostro volto
La terza domenica di Avvento, quella che viviamo in questa celebrazione e che poi prenderà le forme diverse del vivere comune una volta tornati alle proprie case, è la domenica della gioia. La Chiesa la chiama domenica "gaudete"... E' la gioia di un incontro già avvenuto ma che sta per prendere form ...
(continua)
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| padre Raniero Cantalamessa (Omelia del 16-12-2007)
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Chi cerca Dio trova sempre la gioia
Partiamo per la nostra riflessione dalla frase con la quale Gesù, nel vangelo, rassicura i discepoli di giovanni Battista circa la propria messianicità: "Ai poveri è annunciato un lieto messaggio". Il vangelo è un messaggio di gioia: questo proclama la liturgia della terza domenica di Avvento che, d ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 16-12-2007)
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La nostra vera ed eterna gioia è Cristo!
Al terzo appuntamento con le domeniche di Avvento in preparazione al Natale, la parola di Dio di questo giorno va al cuore del significato di questo tempo di attesa e di speranza cristiana, come ci ricorda il testo del Profeta Isaia della Prima lettura di questa domenica.
Il tema della gioia cristia ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 16-12-2007)
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Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
"Rallegratevi sempre nel Signore!". È l'invito che oggi ci viene rivolto. Ma come essere lieti, oggi, in questo nostro tempo? Guardando il mondo intorno, la violenza, l'ingiustizia, la guerra, l'insopportabile cattiveria verso i bambini, non dovremmo essere pieni di tristezza? E, anche solo pensando ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 16-12-2007)
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Giovanni Battista è in prigione e cerca notizie su Gesù. Rimane perplesso perché Gesù non si sta comportando da giustiziere, come sperava.
Gesù capisce le perplessità di Giovanni e tiene a rassicurarlo. La risposta che gli manda, tradotta nel nostro linguaggio, dice così: "Non temere, guarda i segn ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 16-12-2007)
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Gesù è un bidone
Siamo ormai a metà del nostro piccolo percorso alla riscoperta del nostro Natale, perché possiamo celebrare cento natali senza che, mai, Dio nasca nei nostri cuori. Siamo qui per essere presi, strappati al turbinio della quotidianità, per fare come Maria e dimorare nell'ascolto, per riconoscere i ta ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 16-12-2007)
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La venuta del Signore è vicina
È grande il rumore che il natale pagano sta facendo, nonostante la crisi di tante famiglie, nell'avvicinarsi del Santo Natale.
Tutti parlano di quali doni acquistare, mettendo il silenziatore al vero Dono, che è venuto a noi dal Cielo: Gesù, Figlio del Padre.
Una venuta che è davvero l'aprirsi delle ...
(continua)
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| mons. Roberto Brunelli (Omelia del 16-12-2007)
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Il più grande tra i nati di donna
L'affresco che dall'alto del catino absidale domina lo spazio del duomo di Mantova raffigura la Trinità, adorata da Maria e da Giovanni Battista. Se qualcuno deve rappresentare l'umanità in atto di rendere omaggio a Dio, appare del tutto ovvio sia quella specialissima persona che Dio ha scelto quale ...
(continua)
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| don Ricciotti Saurino (Omelia del 16-12-2007)
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Il record
(La storia di Lorenzo 3)
Lorenzo era soddisfatto del suo sforzo, aveva rimesso ordine nella sua vita con non pochi sacrifici e già questi lo facevano sentire diverso. Più forte, più tenace, si sentiva perfino più buono e, stranamente, si ritrovava anche più perseverante. Altre volte aveva tentato u ...
(continua)
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| Omelie.org (commenti per bambini) (Omelia del 16-12-2007)
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Mentre procediamo nel cammino di Avvento, continuiamo ad ascoltare con cuore attento la Parola di Dio, così da scoprire cosa fare e come fare per essere sempre pronti quando il Signore tornerà.
Tornerà per aprirci le porte del suo Regno, per spalancare un tempo nuovo, un tempo eterno di gioia ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 16-12-2007)
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Terza domenica di Avvento, terza domenica di attesa che per noi, Chiesa, non è solo attesa del Natale, ma anche segnale e testimonianza del nostro attendere il ritorno del Signore. Domenica anche di annuncio gioioso perché è sicuro: la nostra attesa non è vana; il Signore tornerà cosi come ogni anno ...
(continua)
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| Il pane della domenica (Omelia del 16-12-2007)
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Sei proprio tu o è un altro? Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo attendere un altro?
1. "Sei tu quello che deve venire oppure dobbiamo aspettarne un altro?": questa è una domanda due volte sconcertante; è come una sorta di nota stridente, per un doppio diesis in chiave. Lo è prima di tutto per il personaggio che se la pone: non era stato proprio Giovanni a riconoscere in quell'umile ...
(continua)
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| padre Romeo Ballan (Omelia del 16-12-2007)
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Gioia e pazienza di un'attesa operosa
Riflessioni
Un dubbio vero, più che comprensibile, assale Giovanni Battista (Vangelo), rinchiuso nel buio e solitario carcere di Macheronte. L'austero predicatore dalle parole di fuoco (vedi il Vangelo di domenica scorsa) ha le sue zone di incertezza. "Sei tu... o dobbiamo aspett ...
(continua)
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| padre Mimmo Castiglione (Omelia del 16-12-2007)
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Prego, il conto!
Domenica scorsa Giovanni il battezzatore esaltava Gesù.
Oggi è Gesù a tessere l'elogio al Battista.
Quanto conforto avrà ricevuto il Precursore,
detenuto nella reggia di Erode,
dalle parole del Signore!
Grida Giovanni non più nel deserto ma dalla prigione
Per non venir meno. E riconsi ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 16-12-2007)
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Non le congetture, ma i fatti parlano
Agli emissari di Giovanni, che lo interrogano sulla sua identità di Messia atteso dalle genti, Gesù risponde omettendo di presentare se stesso nei dettagli e trascura di ricorrere alla dovizia di particolari per legittimare la sua posizione di Cristo Salvatore preannunciato dai Profeti, ma lascia ch ...
(continua)
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| don Gianluca Peschiera (ragazzi) (Omelia del 16-12-2007)
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Segni di luce
Accendiamo la terza candela della corona dell'Avvento
Questa terza fiamma illumini il nostro cammino verso il Natale!
È la fiamma della gioia che offro e che ricevo
per aver capito che tu Signore Gesù sei la nostra salvezza.
È la gioia che vedo fiorire nel sorriso di un amico,
nel volto di un ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 16-12-2007)
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Questa pagina di Vangelo ci presenta Giovanni in carcere. Qui gli giungono notizie sull'attività di Gesù. Giovanni ha la netta sensazione che Gesù nel compiere la sua missione non corrisponde ai connotati del Messia che aveva annunziato: colui che esercita il terribile giudizio di Dio, colui che tie ...
(continua)
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| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) (Omelia del 16-12-2007)
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Quando incontriamo Dio sboccia la primavera, così è la nostra vita. Se abbiamo incontrato Dio nel cuore la vita diventa gioia piena.
Ma la fede è un cammino lungo che richiede pazienza come dice San Giacomo nella seconda lettura.
La fede è un cammino fatto di gioia, di pazienza ma anche di dubbi com ...
(continua)
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| Agenzia SIR (Omelia del 16-12-2007)
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Giovanni Battista, stando in carcere, ascolta le notizie su Gesù. Anche in carcere giunge la buona notizia che è il Vangelo. E, dal carcere, Giovanni – sottoposto alla prova e al senso di fallimento e di impotenza – manda a chiedere a Gesù: "Sei tu?". È la domanda fondamentale dell'uomo, perc ...
(continua)
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| Monaci Benedettini Silvestrini (Omelia del 16-12-2007)
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Sei tu o dobbiamo attendere un altro?
Quando l'attesa si fa più urgente, quando gli eventi del mondo sembrano precipitare nel baratro del male, l'invocazione di un salvatore diventa accorata. Lo stesso Giovanni, che aveva annunziato la presenza del Messia e l'aveva battezzato nel Giordano, raccoglie quest'ansia di certezza ed invia alcu ...
(continua)
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| Suor Giuseppina Pisano o.p. (Omelia del 16-12-2007)
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"Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa... come fiore di narciso fiorisca; si canti con gioia e con giubilo...";
inizia così il passo di Isaia, che la liturgia, oggi, propone come prima lettura; in esso il Profeta innalza, come un inno alla gioia, per la liberazione ...
(continua)
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| Eremo San Biagio (Omelia del 16-12-2007)
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Dalla Parola del giorno
In quel tempo, Giovanni che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?"
Come vivere questa Parola?
Giovanni, 'il messag ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 16-12-2007)
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Coraggio!
I capitoli 34-35 di Isaia formano, così come il libro si presenta adesso, una unità chiamata "piccola apocalisse", composta da due quadri: castigo dei nemici (rappresentati da Edom, c. 34) e salvezza di Israele (c. 35). La prima lettura ci presenta una parte del secondo quadro, nella quale il profet ...
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| Eremo San Biagio (Omelia del 12-12-2004)
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Siate pazienti
Dalla Parola del giorno
Siate pazienti, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina (Gc 5,8)
Come vivere questa Parola?
In una liturgia che è tutto un invito alla gioia, si inserisce questo brano della lettera di Giacomo con la sua esortazione alla paz ...
(continua)
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| padre Antonio Rungi (Omelia del 12-12-2004)
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Il cristianesimo parla da sé con i fatti
La liturgia della parola di questa terza domenica di Avvento, soprattutto il Vangelo, ci riporta all'essenza della religiosità. Essenza che consiste nella testimonianza, nell'operare, piuttosto che nel dire. C'è un antico proverbio che ci fa capire bene il messo dell'argomentazione odierna: "Tra il ...
(continua)
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| don Bruno Maggioni (Omelia del 12-12-2004)
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Il privilegio dei poveri
Agli inviati del Battista che vogliono rendersi conto della sua messianità («Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?»), Gesù non risponde direttamente, ma rinvia alle sue opere: «I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l' ...
(continua)
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| Comunità Missionaria Villaregia (giovani) (Omelia del 12-12-2004)
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Sei tu colui che deve venire?
Anche oggi il principale attore della pagina evangelica è Giovanni Battista, ma c'è una novità. Domenica scorsa ci veniva presentato come il grande PRECURSORE, il grande annunciatore di Gesù, ora sembra perdere questa lucidità e determinazione nell'espletare la propria missione e Matteo, l'evangelis ...
(continua)
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| don Roberto Rossi (Omelia del 12-12-2004)
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Il tempo della fede e la vocazione alla gioia
"Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi: il Signore è vicino".
Il profeta Isaia quando annuncia la venuta del Salvatore dice così: "Coraggio, non temete, ecco il vostro Dio. Egli viene a salvarvi". E ancora una volta afferma che la venuta del Signore fa cose grandi, porta vita ...
(continua)
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| mons. Vincenzo Paglia (Omelia del 12-12-2004)
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Sei tu colui che deve venire?
"Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio... Egli viene a salvarvi". Il Signore verrà. È la promessa che Isaia, con pensosa e gioiosa fermezza, rivolge anche a noi. E presenta la visione di un mondo nuovo, ove lo zoppo salta come un cervo, il muto grida di gioia e una strada si apre in mezzo alla pe ...
(continua)
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| Monastero Janua Coeli (Omelia del 12-12-2004)
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Sei tu colui che deve venire?
Rallegratevi nel Signore sempre. Ve lo ripeto ancora: rallegratevi... è un invito pressante alla gioia quello della liturgia della III domenica di Avvento: è la gioia di chi sente avvicinarsi il Signore. Non la gioia della presenza, non la gioia della memoria, ma la gioia dell'attesa, la gioia tr ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 12-12-2004)
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Chi siete andati a vedere?
Siamo come bombardati tutti i giorni da notizie, che sembra siano la demolizione di ogni speranza, di ogni fiducia nell'uomo, nel suo domani. Ne sono voce i massmedia, che si incaricano di riferirci i molti drammi dell'uomo di oggi, come pura cronaca. A noi lasciano il tormento del trovare una ragio ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 12-12-2004)
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Dobbiamo aspettarne un altro?
"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?"
La mission impossibile di questo avvento 2004, dicevamo, è quella di sopravvivere all'altronatale, al natale tarocco che ha ormai occupato ogni spazio, il natale fasullo che è come quello vero, ma senza Dio, il natale che prepara la fest ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 12-12-2004)
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Giovanni è in carcere. Per Gesù, sapere che Giovanni è stato arrestato, è molto importante, perché gli fa capire che anche lui rischia la stessa cosa.
Giovanni, dal canto suo, cerca di avere notizie sull'operato di Gesù, e rimane perplesso perché Gesù non si sta comportando da giustiziere, come s'e ...
(continua)
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| LaParrocchia.it (Omelia del 12-12-2004)
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Pazienza evangelica
La liturgia ci invita oggi alla pazienza, nell'attesa del ritorno glorioso di Cristo: "Siate pazienti e rinfrancate i vostri cuori", dice san Giacomo, "la vostra liberazione è vicina".
Come dev'essere questa pazienza evangelica?
- Dev'essere rispettosa dell'azione divina. Noi vorremmo che il Signo ...
(continua)
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| don Marco Pratesi (Omelia del 12-12-2004)
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Grandi o piccoli?
I discepoli di Giovanni sono ripartiti per portare la risposta al loro maestro, e Gesù si rivolge ai presenti e pronunzia un elogio del Battista.
Voi, dice, siete stati impressionati dal Battista, siete accorsi in tanti da lui, e giustamente. Perché non è una canna sbattuta dal vento, uno che non ha ...
(continua)
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| don Romeo Maggioni (Omelia del 12-12-2004)
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Sei tu Colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro - 3a d'Avvento anno A romano e 5a d'Avvento anno A ambrosiano
La domanda o la perplessità di Giovanni Battista è la nostra: Sei tu.. o dobbiamo attenderne un altro? Sei davvero il Salvatore, l'unico, l'indispensabile?... Sei tu quello buono, o siamo ancora alle promesse, parole parole...!
In sostanza: Cristo serve? Vale ancora per la nostra storia e società? P ...
(continua)
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| a cura dei Carmelitani (Omelia del 12-12-2004)
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La testimonianza di Gesu' su Giovanni Battista
1. Invochiamo lo Spirito santo
Spirito di Dio,
che agli inizi della creazione
ti libravi sugli abissi dell'universo
e trasformavi in sorriso di bellezza
il grande sbadiglio delle cose,
scendi ancora sulla terra
e donale il brivido dei cominciamenti.
Questo mondo che invecchia,
sfioralo con l ...
(continua)
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| don Remigio Menegatti (ragazzi) (Omelia del 12-12-2004)
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Vieni, Signore, a salvarci (169)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Is 35,1-6.8-10) è l'invito alla gioia, che Isaia rivolge agli Ebrei deportati in esilio a Babilonia. La gioia nasce dal dono di Dio che viene a liberarli, e prepara una strada per far tornare questi "riscattati". ...
(continua)
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| mons. Ilvo Corniglia (Omelia del 12-12-2004)
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Commento Matteo 11,2-11
Questa pagina di Vangelo ci presenta Giovanni in carcere. Qui gli giungono notizie sull'attività di Gesù. Giovanni ha la netta sensazione che Gesù nel compiere la sua missione non corrisponde ai connotati del Messia che aveva annunziato: colui che esercita il terribile giudizio di Dio, colui che tie ...
(continua)
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| don Mario Campisi (Omelia del 12-12-2004)
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Gesù o Giovanni? Questione di identità. Il Vangelo della gioia
L'Avvento è tempo di rivelazione, di incontro tra Dio e l'uomo. Perché tale incontro sia salvifico è necessario arrivare ad un riconoscimento interpersonale: chi è Gesù? Chi è Giovanni il Battista?
Sono le opere e le parole di Gesù di Nazaret, che ci consentono di arrivare all'identificazione del S ...
(continua)
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| padre Gian Franco Scarpitta (Omelia del 12-12-2004)
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Una domanda di rafforzamento
Non è lui il Messia e pertanto non sarà lui ad apportare la salvezza al genere umano, tuttavia Giovanni Battista assume un ruolo non secondario in ordine alla missione realizzata poi da Gesù: con la sua opera, la sua predicazione, e soprattutto con il suo atteggiamento predispone negli animi di tutt ...
(continua)
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| don Fulvio Bertellini (Omelia del 11-12-2004)
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L'attesa
Giovanni aveva predetto la scure, il fuoco, il ventilabro. La selezione netta e sicura tra chi fa parte del Regno di Dio e chi non ne fa parte. Il grano buono nel granaio, tutto lo scarto da bruciare. Una predizione in stile profetico, unita allo smascheramento dei "figli di vipera", i figli del ser ...
(continua)
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| Omelie.org - autori vari (Omelia del 16-12-2001)
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1/ Pochi sanno che, in Israele, esiste, a fianco della Chiesa cattolica formata da popolazione palestinese, una piccola comunità cattolica, sempre dipendente dal patriarca latino Michel Sabbah, di origine ebraica. La loro liturgia, autorizzata dalla Santa Sede è in ebraico. Ogni preghiera liturgica ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 16-12-2001)
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Fuggiranno tristezza e pianto
Che si sta avvicinando il Natale, lo si sente, e speriamo che questa attesa o avvento non si limiti alla solita manifestazione di consumi e corsa per regali, che questa volta stonerebbe, e parecchio, avendo gli occhi ed il cuore pieno delle sofferenze e paure che si sono succedute e succedono sulla ...
(continua)
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| padre Paul Devreux (Omelia del 16-12-2001)
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III Domenica di Avvento
Mt.11,2-11.
Giovanni è in carcere. Non è una situazione simpatica ed è legittimo pensare che speri di uscirne, magari grazie a qualche intervento energico di quel Gesù Messia che aspettava. Giovanni aspettava un Messia potente, e ciò che sente dire di Gesù non corrisponde alle sue aspettavate, per ...
(continua)
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| Totustuus (Omelia del 16-12-2001)
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Omelia per il 16 dicembre 2001 - 3a dom. T. Avvento Anno A
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
In cammino verso la venuta di Cristo, la liturgia situa noi cristiani tra l'attesa e la speranza. Giovanni il Battista era cosciente della sua missione di precursore, e viveva nella speranza del Messia, di cui preparava il cammino; ma la speranza non gli dava certezza. ...
(continua)
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| don Elio Dotto (Omelia del 16-12-2001)
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Il dubbio e la fede
Leggendo il Vangelo di questa Domenica (Mt 11,2-11) mi è venuta in mente una vecchia preghiera del catechismo, l'Atto di fede, che diceva: "Mio Dio, credo fermamente tutto quello che tu hai rivelato". Ricordo che da piccolo pregavo spesso con queste parole; e ricordo pure che non ne capivo bene il s ...
(continua)
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| don Paolo Curtaz (Omelia del 16-12-2001)
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Dobbiamo aspettarne un altro?
"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?" Me lo vedo, Giovanni Battista, nella buia e umida prigione di Erode, mentre aspetta la morte e gli portano le notizie di suo cugino Rabbì Gesù. Lo abbiamo incontrato, domenica, che minacciava punizioni divine, vendette esemplari, ed ora ...
(continua)
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| mons. Antonio Riboldi (Omelia del 13-12-1998)
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Chi siete andati a vedere?
La voce del deserto di Giovanni il Battista, ne aveva fatto di passi tra la gente. Se ne parlava tanto di lui ed in modo contraddittorio. Qualcuno era come folgorato dalla sua persona, dalla sua profezia, dal suo modo di interpretare la vita come missione di profeta di Dio: altri ne discutevano il r ...
(continua)
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