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CHIESA

      

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LITURGIA

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Giovedì 6 Dicembre 2007

Venerdì 7 Dicembre 2007

Sabato 8 Dicembre 2007

Domenica 9 Dicembre 2007

  I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

AA010 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >

Questo testo non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all’inizio dell’anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da zero. Al di là della gioiosa novella del Vangelo che annuncia la venuta redentrice di Dio, si dimentica e si respinge facilmente l’eventualità del giudizio, anche se non la si contesta assolutamente “in teoria”. È il pericolo che corrono i discepoli di tutte le epoche. Se non si aspetta ogni giorno la sentenza di Dio, non si tarda a vivere come se non esistesse giudizio. Di fronte ad una tale minaccia, nessuno può prendere come scusa lo stile di vita “degli altri”: nessuno può trincerarsi dietro agli altri per sottrarsi al pericolo di essere dimenticato dal Signore. Salvezza e giudizio sono affini uno all’altro, ci scuotono nel bel mezzo della nostra vita: sia nel momento delle grandi catastrofi (la grande inondazione è qui evocata) sia nel corso del lavoro quotidiano nei campi o in casa. Uno è preso, trova scampo, è salvato; un altro è abbandonato. Ma non essere tratti d’impiccio non dipende chiaramente dal beneplacito degli altri. È l’uomo stesso che ha nelle sue mani la propria salvezza o la propria perdizione. Ecco perché, come spesso nel Vangelo, questo brano si conclude con un appello alla vigilanza.

Antifona d'ingresso
A te, Signore, elevo l’anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso. (Sal 25,1-3)

Non si dice il Gloria.


Colletta
O Dio, nostro Padre,
suscita in noi la volontà di andare incontro
con le buone opere al tuo Cristo che viene,
perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria
a possedere il regno dei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure:
O Dio, Padre misericordioso,
che per riunire i popoli nel tuo regno
hai inviato il tuo Figlio unigenito,
maestro di verità e fonte di riconciliazione,
risveglia in noi uno spirito vigilante,
perché camminiamo sulle tue vie di libertà e di amore
fino a contemplarti nell’eterna gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 2,1-5
Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.

Dal libro del profeta Isaìa

Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 121

Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

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Seconda lettura

Rm 13,11-14a
La nostra salvezza è più vicina.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 24,37-44
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
All’inizio di questo nuovo anno liturgico chiediamo al Signore di renderci attenti e disponibili alla sua parola, affinché possiamo essere pronti ad accoglierlo quando irromperà nella nostra vita.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Per la santa Chiesa di Dio, perché sappia essere custode ed amplificatrice della parola e del progetto d’amore di Dio nel mondo. Preghiamo.
2. Perché gli uomini sappiano valorizzare il tempo, senza inseguirlo cercando di riempirlo di cose, quanto piuttosto "abitandolo", vivendo come eventi di salvezza le situazioni in cui sono immersi. Preghiamo.
3. Per coloro che sono "prigionieri" della civiltà che cattura le menti e i cuori proponendo come scopo del vivere le illusioni fugaci del piacere, della ricchezza, del potere. Preghiamo.
4. Perché ogni uomo e ogni donna sappiano riscoprire l’autenticità di una fede vissuta, anelando così all’incontro con il Signore risorto, atteso come salvatore della vita. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché sappiamo esprimere la nostra vigilanza nell’attesa del Signore con una preghiera pura ed una comunione profonda e sincera. Preghiamo.

O Padre, ascolta le nostre preghiere. Ravviva in noi il desiderio di incontrarci con tuo figlio Gesù, per ricevere da lui un solido orientamento nella fede e l’impulso a operare nella carità. Te lo chiediamo proprio in nome di Gesù Cristo, nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino,
dono della tua benevolenza,
e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore elargirà il suo bene
e la nostra terra produrrà il suo frutto. (Sal 85,13)

Oppure:
“Vegliate, perché non sapete
in quale giorno verrà il Signore”. (Mt 24,42)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
che a noi pellegrini sulla terra
rivela il senso cristiano della vita,
ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
e ci guidi ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

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don Roberto Seregni     (Omelia del 02-12-2007)
Vegliate
Eccoci cari amici: si riparte! La Madre Chiesa ci invita a percorrere un nuovo anno per scoprire il mistero di Dio e per lasciarci scovare da suo Figlio che viene ancora – senza mai stancarsi - a cercare ciascuno di noi. Riguardo al tempo d'Avvento vorrei subito chiarire un possibile equivoco in cui ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 02-12-2007)
Attesa e promessa
Inizia la stagione dell'Avvento, con il primo dei tre anni che scandiscono il tempo segnato dalla liturgia, l'anno A. E' la ripresa del cammino della Chiesa e quindi di ogni cristiano verso il Signore che viene incontro a noi per salvarci. E' il tempo dell'attesa dell'uomo e della promessa di Dio. A ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02-12-2007)
"Vigilanza e attesa"
Eccoci al nuovo anno liturgico con l'inizio del cammino d'Avvento. Si, l'Avvento, così sentito nelle nostre case, che ci apprestiamo ad addobbare con le più fantasiose decorazioni natalizie. Ma presi dalla realtà consumistica in cui noi oggi viviamo, non dobbiamo perdere il senso cristiano delle cos ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02-12-2007)
Come un ladro di notte
Ricominciamo. La maestosa ma rassicurante immagine di Cristo Re ha concluso domenica scorsa l'anno liturgico, lungo il quale i cristiani hanno avuto modo di riflettere sugli interventi di Dio nella storia, culminati nel dono del suo Figlio. Con questa domenica prende avvio l'anno nuovo, che tale non ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 02-12-2007)
Vegliate per essere pronti al suo arrivo
La liturgia ci fa iniziare oggi il cammino verso il Natale. È l'Avvento: il Signore viene; non resta lontano, non aspetta di essere cercato, come chi si crede importante e mette alla prova per verificare i sentimenti degli altri. Il Signore viene perché vuole stare con noi e indicarci la via del cie ...
(continua)
Vari autori     (Omelia del 02-12-2007)

1)Riunire "O Dio, Padre misericordioso, che per riunire i popoli ne tuo regno hai inviato il tuo Figlio". Dall'inizio della preghiera di colletta, prendiamo un aspetto dell'avvento nella sua triplice dimensione temporale (passato, presente e futuro). Noi ricordiamo la prima venuta di Gesù nella pove ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 02-12-2007)
Se non si nasce, si muore
Il vangelo fa un confronto: la venuta del Figlio dell'Uomo sarà come ai tempi di Noè. Ma cosa successe al tempo di Noè? Qual'era la situazione a quel tempo? Il vangelo ci lancia un segnale chiaro: va a vedere cosa è successo al tempo di Noè perché così sarà quando verrà il Figlio dell'Uomo. Così è o ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02-12-2007)
Un diluvio di grazia che è Gesù Cristo, principe della pace
Inizia oggi il nuovo anno liturgico e con due grosse novità: la prima è l'introduzione del nuovo lezionario, in lingua italiana, recentemente rinnovato, per la celebrazione della santa messa festiva e domenicale; la seconda è la pubblicazione della seconda enciclica di Papa Benedetto XVI sulla Spera ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02-12-2007)
Tacere, adorare, godere
E non si accorsero di nulla. Vivevano senza profezia e senza mistero, gli uomini ai tempi di Noè, «mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito». Nulla di male, è la vita semplice, è semplicemente vivere, tentando di rispondere alla comune domanda di felicità. Infatti Gesù non denuncia ingiusti ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 02-12-2007)
Tutto passa. Dio solo resta
Inizia oggi il primo anno del ciclo liturgico triennale, detto anno A. Ci accompagna in esso il Vangelo di Matteo. Alcune caratteristiche di questo Vangelo sono: l'ampiezza con cui sono riportati gli insegnamenti di Gesù (i famosi discorsi, come quello della montagna), l'attenzione al rapporto Legge ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 02-12-2007)
Cristo Profeta
La settimana passata abbiamo celebrato Gesù Cristo sotto le vesti di Re dell'Universo e abbiamo riconosciuto in Lui il Signore della storia e del mondo. Questa Domenica, prima di Avvento, all'apertura dell'anno liturgico e di un nuovo ciclo triennale, il brano del Vangelo ci suggerisce di considerar ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 02-12-2007)
Ritorno al futuro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel film "Ritorno al futuro" di Robert Zemeckis, il protagonista Marty si trova a viaggiare nel passato e incontra e interagisce con i suoi genitori ancora adolescenti, che non sanno ov ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 02-12-2007)

Oggi comincia l'avvento, tempo d'attesa e di preparazione alla venuta di Gesù, il Verbo che s'incarna, per venire a camminare con noi e rivelarci il volto di Dio. Nel Vangelo, Gesù ricorda che quando viene, succede com'è successo al tempo di Noè; qualcuno se n'accorge e si prepara, altri non si acc ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02-12-2007)
Guardare... dal basso
Il desiderio che ho per queste domeniche del tempo di Avvento, tempo di grazia che ci prepara al Natale del Signore, è che possiamo cogliere anzitutto il messaggio teologico che il vangelo di Matteo ci propone. Lo facciamo però illuminati dalla Parola che la Chiesa ogni settimana ci consegna perché ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-12-2007)
Fratello, è tempo di svegliarsi
Nella vita occorre avere il dono della sapienza, che ci suggerisce come 'interpretare' o 'dare senso e verità' alla vita quotidiana. Tanti di noi, a volte, si soffermano con preoccupazione sul passato, quando si accorgono di avere usato male il dono del tempo e della vita, e non sanno come uscirne, ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 02-12-2007)
Il pub
(La storia di Lorenzo 1) La piazza è affollata come in una giornata di mercato, ma non ci sono bancarelle, solo le insegne di qualche "pub"e nell'aria odore di fritto. Alla debole luce dei lampioni si scorgono crocchi di giovani intenti a parlottare. Sembra una convocazione urgente per un argomento ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02-12-2007)

Dalla Parola del giorno È ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Come vivere questa Parola? Con la liturgia odierna muoviamo i primi passi nel tempo dell'Avv ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02-12-2007)

Inizia oggi il nuovo anno liturgico. In esso ripercorriamo in forma sacramentale le varie tappe della vita di Gesù, dall'incarnazione fino all'ascensione al cielo. Ricordiamo i suoi eventi e i suoi insegnamenti, guidati dalla Parola di Dio che leggiamo; celebriamo nel rito e nel canto la salv ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 02-12-2007)

Con questa domenica comincia il grande e bellissimo tempo dell'Avvento. Ormai lo sapete bene che cosa significa: questo è il tempo in cui la Chiesa ci aiuta a ricordare, ogni giorno, che stiamo aspettando la venuta del Signore. Qualcuno magari dirà: - Ma come? Non è già venuto, il Signore Gesù? –Cer ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 02-12-2007)
Sentinella quanto resta della notte?
Gridò come per far violenza alla notte perché si dileguasse. Invocò il Sole di giustizia e finalmente il martirio avesse tregua. La sentinella avvisa! Cessa la fatica e si gioisce. Nasce l'Astro e si riposa. Distratti per diversi motivi: per tedio o per incoscienza, per rabbia ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-12-2007)
Commento Matteo 24,37-44
Introduzione. Una situazione di fatto che ci disorienta, ma che si può capovolgere con l'aiuto di Dio e con il nostro libero impegno personale e sociale. A) Una situazione di fatto che disorienta: "Come nei giorni che precedettero il diluvio, (gli uomini) mangiavano e bevevano, pre ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 02-12-2007)

Percorrendo le varie tappe dell'Anno Liturgico abbiamo tenuto fisso lo sguardo su Gesù nei diversi momenti e aspetti del suo mistero ("volto del Figlio", "volto dolente", "volto del Risorto". Così Giovanni Paolo II nella NMI). Con questa domenica ha nuovamente inizio l' "Anno della Chiesa" e la sua ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 02-12-2007)
Avvento: tempo di speranza, pace e missione
Riflessioni Ritorna con forza l'imperativo della vigilanza (Vangelo), all'inizio del tempo liturgico dell'Avvento: "Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo... tenetevi pronti" (v. 42-44). G ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 02-12-2007)
Avvento, attesa del finale
ACCENDIAMO LA PRIMA CANDELA DELLA CORONA DELL'AVVENTO È cominciato il tempo di Avvento! Questa prima fiamma è la fiamma dell'attesa, del desiderio di incontrarti, di parlarti, dell'essere attenti e pronti per la tua venuta. Che questa luce illumini il nostro cammino e ci renda capaci di annun ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 02-12-2007)
Chi o che cosa aspettiamo? Vegliate, per essere pronti al suo arrivo
Dimmi chi aspetti o che ti aspetti, e ti dirò chi sei. Aspetti con ansia il ritorno della persona amata? Sei un innamorato o un'innamorata, che ovviamente non riesce a vivere felice senza la vicinanza di lui o di lei. Aspetti un posto di lavoro? Sei un disoccupato che sogna giustamente di vedere val ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-12-2007)
Un "avvento" che potrebbe coglierci distratti
"Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 02-12-2007)
Uno preso, l’altro lasciato
É che Dio arriva quando meno te lo aspetti. Magari lo cerchi tutta la vita, o credi di cercarlo, o sei convinto di averlo trovato e quindi dormi sugli allori e, intanto, la vita ti passa addosso. È che Dio è evidente e misterioso, accessibile e nascosto, già e non ancora. È che la nostra vita passa, ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02-12-2007)
Memoria, attesa, responsabilità
Il cristiano è un essere ancorato alla memoria del passato, è una creatura con radici in continuità con il "come fu" di cui parla il brano evangelico (v. 37). E dire "radici" è dire "identità", sentirsi parte di una vicenda, di una storia. Un "come fu" reso attuale dalla celebrazione ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02-12-2007)

Il tema di questa prima domenica di Avvento (e dell'anno liturgico) è la vigilanza. Ci sono almeno due modi di intendere questo atteggiamento. C'è una vigilanza passiva. È la vigilanza di chi ha paura, di chi vive costantemente nell'ansia, talvolta nell'angoscia. Si tratta di uno stato d'animo diffi ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 02-12-2007)
Incontro al Signore
Il testo di Isaia ci presenta il tempo di avvento come un cammino. Siamo chiamati a metterci in movimento, come proclama il responsorio del salmo odierno: "Andiamo con gioia incontro al Signore". Oggi ciascuno di noi nuovamente ascolta con gioia il lieto annunzio: "andremo alla casa del Signore!" (S ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 02-12-2007)

Inizia, con questa Domenica, un nuovo Anno liturgico, un lungo arco di tempo, durante il quale, contempleremo, e celebreremo con la Chiesa, tutto il Mistero di Cristo Redentore, Mistero, che feconda la Storia, ed illumina il tempo, con la verità di Dio. In questo modo l'uomo viene guidato, passo, p ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02-12-2007)
Tempo di fiducia e di speranza
Se fonti certe ci informano che ci verrà data una cospicua somma di denaro extra in aggiunta allo stipendio, ci rallegriamo ed esultiamo questa notizia, aspettando con fiducia che il valsente ci venga versato. Quando poi finalmente la cifra ci viene consegnata, allora ce ne rallegriamo e avvertiamo ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 28-11-2004)

Dalla Parola del giorno Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell'arte della guerra [...]. Vieni, camminiamo nella luce del Signore Come vivere questa Parola? Si apre oggi ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 28-11-2004)
Andiamo con gioia incontro al Signore (166)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Is 2,1-5) parla del tempio del Signore che sorge sulla cima del monte Sion. Prima della conclusione della storia umana si radunano in esso tutti i popoli perché hanno riconosciuto nel Dio adorato da Israele il ver ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 28-11-2004)
Saper vigilare: il dono dei profeti di oggi
Le prime comunità cristiane vivevano nella fede del Cristo venuto e, insieme, nella certezza del suo ritorno. Lo scenario, dentro il quale veniva descritto il ritorno del Signore, è assai vario: si tratta sostanzialmente di un linguaggio, di fronte al quale le comunità si sentivano libere. Per compr ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-11-2004)
Attesa operosa
L'attesa del Salvatore non dev'essere né oblio né fuga dalla realtà presente. Neppure parlare di sonno e di pigrizia! Al contrario, siamo chiamati a un lavoro intenso affinché il futuro dell'uomo e del mondo si aprano sempre più al futuro di Dio. E in che modo? - Con un'attitudine di assoluta lea ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 28-11-2004)
Di certo verrà
Iniziamo questa pagina augurandoti BUON ANNO!!! Stai pensando che siamo impazziti, è facile con i tempi che corrono in effetti "uscire di testa". Sì, sappiamo che manca giusto un mese al nuovo anno, ma non ci siamo sbagliati. E' con molta gioia che vogliamo augurarti BUON ANNO LITURGICO. Inizia infa ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 28-11-2004)
Commento Matteo 24,37-44
ARGOMENTO DELLE LETTURE Le letture di oggi generano un clima di aspettativa. Il profeta Isaia parla di una visione del futuro, la "fine dei giorni" (v. 2), un'età di pace e di giustizia in cui tutte le Nazioni riconosceranno il Signore e vorranno conoscere le Sue vie. Il Salmo 121 proclama la gio ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 28-11-2004)
State pronti
Adventum... tornano gli echi lontani mentre sfogliando le pagine del Testamento Antico le profezie risuonano tra le colonne delle basiliche umane. Verrà il Signore e con lui tutti i suoi angeli. Quanti messaggeri della sua volontà circondano il vivere umano, quanti sussurri lievi toccano i cuori ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-11-2004)
Vieni, Signore Gesù
Oggi, prima domenica di Avvento, la Chiesa invita a prepararci alla nascita del Figlio di Dio, tra di noi, ossia al Santo Natale. Il mondo comincia con il suo chiassoso mercato di "follie di regali", che sono un poco di fumo, destinato a volte ad oscurare la vera bellezza del Santo Natale. Ma il mer ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 28-11-2004)
Commento Matteo 24,37-44
Oggi comincia l'Avvento, tempo di preparazione alla venuta di Gesù in terra. Gesù ci dice: "vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. State pronti, perché nell'ora che non immaginate, il figlio dell'uomo verrà". Sono contento di sentirmi rammentare questa noti ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28-11-2004)
Non si accorsero di nulla finchè venne il diluvio e inghiottì tutti, così quando verrà…
Con questa prima domenica di Avvento inizia il nuovo anno liturgico. È un tempo nuovo che potremmo paragonare ad un pellegrinaggio spirituale verso quel "monte santo" di cui parla il profeta Isaia. È un itinerario in cui non cammineremo a tentoni, come coloro che non conoscono la mèta. La Parola di ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-11-2004)
Andiamo con gioia incontro al Signore che viene per noi
"Andiamo con gioia incontro al Signore che viene per noi". E' una espressione di un salmo che ben ci aiuta a iniziare il cammino dell'Avvento. Sempre il Signore viene a noi: già nell'Antico Testamento abbiamo il racconto delle tante volte e dei tanti modi di come l'Altissimo si è fatto vicino all'u ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 28-11-2004)
Come ai giorni di Noè
Al centro del Vangelo di oggi c'è l'arrivo del Signore. Matteo usa un termine ("parusìa", tradotto con "venuta", ai versetti 37 e 39) che significa semplicemente "presenza", e che nel mondo greco-romano designava l'arrivo solenne di un principe in un luogo per una visita ufficiale. Gesù dunque verrà ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 28-11-2004)
Sopravvivere al Natale
Riecco l'avvento, amici. Salutiamo Luca e il suo Cristo pieno di ogni tenerezza, e ci mettiamo alla scuola di Matteo, Levi il pubblicano, per introdurci al suo articolato volto di Cristo, nuovo Mosè. La lettura del suo Vangelo durante quest'anno ci permetterà, spero!, di meglio conoscere la sensibi ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 28-11-2004)
Essere preparati sempre. Dio può giungere in qualsiasi momento
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l' hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avv ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 28-11-2004)
Vivere l'Avvento come il gioco delle bambole russe
Ho sempre avuto l'impressione che si guarda l'Avvento un po' troppo dalla parte dell'uomo e meno, o per nulla tante volte, dalla parte di Dio. C'è una parola chiave che caratterizza questo tempo forte dell'anno liturgico ed è: attesa. E' come una bambola russa. Se la apri ve ne trovi un'altra: vig ...
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mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 28-11-2004)

Percorrendo le varie tappe dell'Anno Liturgico abbiamo tenuto fisso lo sguardo su Gesù nei diversi momenti e aspetti del suo mistero ("volto del Figlio", "volto dolente", "volto del Risorto". Così Giovanni Paolo II nella NMI). Con questa domenica ha nuovamente inizio l' "Anno della Chiesa" e la sua ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-11-2004)
Il meglio per noi
Non sono affatto rare le circostanze nelle quali noi vorremmo trovare una soluzione immediata ai problemi e alle occasioni di lotta nelle quali ci imbattiamo nel corso della vita; e molte volte l'ansia e la fretta di uscire da questa o quella situazione difficile è tanta e tale che si ingenera in no ...
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don Fulvio Bertellini     (Omelia del 27-11-2004)
La quotidianità e l'attesa
Il problema è la quotidianità, che fa presto a diventare dispersione. L'elenco non cambia molto dai tempi di Noè a quelli di Gesù: "mangiavano, bevevano, prendevano moglie e marito..." - oggi forse si tende a convivere più che a maritarsi, ma la cosa non cambia molto, anzi, è ancora più evidente la ...
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don Romeo Maggioni     (Omelia del 21-11-2004)
La speranza cristiana e le scelte che comporta - 1a d'Avvento anno A romano e 3a d'Avvento anno A ambrosiano
per il rito ambrosiano: Is 2,1-5 – Rm 13,11-14 – Mt 24,37-44 In un mondo privo di speranza, il cristiano attende un avvento (una venuta), crede a un evento, anzi ad un fatto che precede e determina tutta la vicenda umana: si tratta dell'invasione di Dio nella nostra storia di uomini, per rivela ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 02-12-2001)

Dalla Parola del giorno Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa l'altra lasciata. Come vivere questa Parola? Può stupire che il tempo d'Avvento inizi con un vangelo escatologico, come nei giorni pa ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02-12-2001)

1. Un avvenimento inatteso che genererà un grande stupore e coglierà di sorpresa l'intera umanità. Siamo abituati a pensare così dopo la lettura di questo brano del Santo Vangelo. Eppure coglierà di sorpresa coloro che hanno volto le spalle al Signore. Per i suoi seguaci sarà possibile scorgere i se ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02-12-2001)
Svegliamoci dal sonno
La Chiesa oggi entra nel tempo sacro che chiamiamo Avvento. E già la parola stessa "avvento" sta a significare "attesa". Mi pare che sia il quarto anno che ogni settimana, rispondendo al comando di Gesù, "andate per tutto il mondo ed annunziate la buona Novella del Regno di Dio"; con Internet, bussò ...
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padre Paul Devreux     (Omelia del 02-12-2001)
Mt, 23, 37-44
Oggi comincia l'Avvento, che è un tempo d'attesa e di preparazione alla venuta di Gesù. L'esempio di Noè e del Diluvio, ci ricordano che si può essere talmente distratti da non accorgerci che sta per succedere qualche cosa di molto importante per la nostra vita. Arriva il diluvio annunciato, e so ...
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Totustuus     (Omelia del 02-12-2001)
Omelia per il 2 dicembre 2001 - 1a dom. T. Avvento Anno A
NESSO TRA LE LETTURE Oggi è la prima domenica di Avvento. È l'inizio di un nuovo anno liturgico, all'alba del terzo millennio cristiano. Un nuovo anno liturgico che segue il Grande Giubileo dell'Anno 2000, durante il quale Dio ha riversato sulla sua Chiesa e su ciascuno di noi innumerevoli grazie ...
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don Elio Dotto     (Omelia del 02-12-2001)
In attesa
Inizia l'Avvento. E ricomincia il nostro pellegrinaggio attorno al mistero di Cristo: pellegrinaggio sempre nuovo, inedito, inaspettato; pellegrinaggio che promette orizzonti nuovi per la nostra vita; pellegrinaggio carico di attese e di speranze; eppure pellegrinaggio segnato dalla medesima fatica, ...
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don Paolo Curtaz     (Omelia del 02-12-2001)
Attendere, finalmente
"Un manager teneva un master sulla gestione del tempo ad un gruppo di responsabili aziendali. In una scatola quadrata trasparente mise dodici palline da tennis e chiese: "La scatola è piena?" - "Sí!" risposero gli allievi. Aprì la scatola e versò della ghiaia che si insinuò tra le palline. "E ora?". ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29-11-1998)
Tempo da non sprecare
Tutta la Chiesa oggi, prima domenica di Avvento – annunzierà che inizia la terza tappa di accostamento al Grande Giubileo del 2000. Ma ancora più credo che tanti, apprendendo dai mezzi di comunicazione, il contenuto della Bolla Pontificia che indice il Giubileo ed i modi per acquistarlo, si saranno ...
(continua)

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