LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:

  I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AA010 ;

Questo testo non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all’inizio dell’anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da zero. Al di là della gioiosa novella del Vangelo che annuncia la venuta redentrice di Dio, si dimentica e si respinge facilmente l’eventualità del giudizio, anche se non la si contesta assolutamente “in teoria”. È il pericolo che corrono i discepoli di tutte le epoche. Se non si aspetta ogni giorno la sentenza di Dio, non si tarda a vivere come se non esistesse giudizio. Di fronte ad una tale minaccia, nessuno può prendere come scusa lo stile di vita “degli altri”: nessuno può trincerarsi dietro agli altri per sottrarsi al pericolo di essere dimenticato dal Signore. Salvezza e giudizio sono affini uno all’altro, ci scuotono nel bel mezzo della nostra vita: sia nel momento delle grandi catastrofi (la grande inondazione è qui evocata) sia nel corso del lavoro quotidiano nei campi o in casa. Uno è preso, trova scampo, è salvato; un altro è abbandonato. Ma non essere tratti d’impiccio non dipende chiaramente dal beneplacito degli altri. È l’uomo stesso che ha nelle sue mani la propria salvezza o la propria perdizione. Ecco perché, come spesso nel Vangelo, questo brano si conclude con un appello alla vigilanza.

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Antifona d'ingresso
A te, Signore, elevo l’anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso. (Sal 25,1-3)

Non si dice il Gloria.


Colletta
O Dio, nostro Padre,
suscita in noi la volontà di andare incontro
con le buone opere al tuo Cristo che viene,
perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria
a possedere il regno dei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure:
O Dio, Padre misericordioso,
che per riunire i popoli nel tuo regno
hai inviato il tuo Figlio unigenito,
maestro di verità e fonte di riconciliazione,
risveglia in noi uno spirito vigilante,
perché camminiamo sulle tue vie di libertà e di amore
fino a contemplarti nell’eterna gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Is 2,1-5
Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.

Dal libro del profeta Isaìa

Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 121

Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

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Seconda lettura

Rm 13,11-14
La nostra salvezza è più vicina.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 84,8)
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 24,37-44
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
All’inizio di questo nuovo anno liturgico chiediamo al Signore di renderci attenti e disponibili alla sua parola, affinché possiamo essere pronti ad accoglierlo quando irromperà nella nostra vita.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Per la santa Chiesa di Dio, perché sappia essere custode ed amplificatrice della parola e del progetto d’amore di Dio nel mondo. Preghiamo.
2. Perché gli uomini sappiano valorizzare il tempo, senza inseguirlo cercando di riempirlo di cose, quanto piuttosto "abitandolo", vivendo come eventi di salvezza le situazioni in cui sono immersi. Preghiamo.
3. Per coloro che sono "prigionieri" della civiltà che cattura le menti e i cuori proponendo come scopo del vivere le illusioni fugaci del piacere, della ricchezza, del potere. Preghiamo.
4. Perché ogni uomo e ogni donna sappiano riscoprire l’autenticità di una fede vissuta, anelando così all’incontro con il Signore risorto, atteso come salvatore della vita. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché sappiamo esprimere la nostra vigilanza nell’attesa del Signore con una preghiera pura ed una comunione profonda e sincera. Preghiamo.

O Padre, ascolta le nostre preghiere. Ravviva in noi il desiderio di incontrarci con tuo figlio Gesù, per ricevere da lui un solido orientamento nella fede e l’impulso a operare nella carità. Te lo chiediamo proprio in nome di Gesù Cristo, nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino,
dono della tua benevolenza,
e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
sia per noi pegno di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore elargirà il suo bene
e la nostra terra produrrà il suo frutto. (Sal 85,13)

Oppure:
“Vegliate, perché non sapete
in quale giorno verrà il Signore”. (Mt 24,42)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
che a noi pellegrini sulla terra
rivela il senso cristiano della vita,
ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
e ci guidi ai beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

padre Fernando Armellini     (Omelia del 01-12-2013)
Video commento su Mt 24,37-44
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 01-12-2013)
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà
Nel vangelo di Matteo si dice che un giorno i discepoli si avvicinarono a Gesù in disparte, loro soli, e gli chiesero: "Dì a noi quando accadranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta edella fine del mondo?"(Mt 24, 3). A questa domanda, però, Gesù risponde in modo misterioso: "Per q ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01-12-2013)
Audio commento a Mt 24,37-44
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 01-12-2013)
State svegli! Tenetevi pronti...
Con il tempo dell'Avvento inizia il nuovo anno liturgico: il mistero di Cristo afferra il tempo che scorre perché tutto entri nell'infinita vita di Dio. Il Vangelo di Matteo che la Liturgia ci ripresenta nel corso di questo anno, è attraversato da un tema unico che costituisce il motivo fondamental ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01-12-2013)
Commento su Matteo 24,37-44
Lectio Con questa domenica cominciamo un nuovo anno liturgico, l'anno A. Nelle domeniche di quest'anno ci accompagnerà il vangelo di Matteo. Il brano di questa domenica fa parte dell'ultimo dei cinque discorsi che occupano gran parte del vangelo di Matteo. Si tratta del discorso escatologico, che ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01-12-2013)
Commento su Romani 13,11-14a
Collocazione del brano Questo brano fa parte degli ultimi capitoli della lettera ai Romani. Dopo aver spiegato in modo approfondito il rapporto tra la religione ebraica, con il suo attaccamento alla Legge e alle sue tradizioni, e la nuova vita in Cristo, Paolo passa alle conseguenze pratiche, indi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01-12-2013)
Commento su Mt 24,37-44
Non conoscere l'ora del ritorno del Signore può provocare paura, ma è il solo modo per vivere il presente. Il cuore trova pace perché sa che è il Padre a "prendere" o "lasciare" e Lui solo sa vedere nel segreto, nel fondo della vita. A noi tocca star pronti, come quelli che erano stati invitati al p ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01-12-2013)
Commento su Isaia 2,1-5; Salmo 121; Romani 13,11-14; Matteo 24,37-44
Introduzione Questo testo non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all'inizio dell'anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da z ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-12-2013)
Commento su Isaia 2,3
Venite, saliamo sul monte del Signore... Is 2,3 Come vivere questa Parola? Inizia l'Avvento. Inizia un nuovo anno, una nuova strada si delinea di fronte a noi, conosciuta e nello stesso tempo sorprendentemente diversa. Mentre il nostro sguardo è già rivolto al Natale, alla grotta, alla mèta di ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 01-12-2013)
Lasciati sorprendere
Per capire questo vangelo dobbiamo partire dal versetto precedente altrimenti non si capisce niente: "Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre" (Mt 24,36). Se riguardo alla fine di Gerusalemme Gesù aveva assicurato: ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 01-12-2013)
Vegliare per non morire di distrazione
Clicca qui per la vignetta della settimana. Sta per uscire al cinema una nuova versione del racconto del Diluvio universale con la storia di Noè e dell'enorme arca che costruì per salvare la propria famiglia e gli animali. Come tutte le operazioni cinematografiche sui racconti biblici, si cerca d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-12-2013)
Come Noè
Di già? Riparte l'avvento, l'anno liturgico nuovo, il percorso verso il Natale. Ciò significa che fra un mese saremo di nuovo a tavola ad aprire i doni e a farci gli auguri. Almeno chi ha qualcuno con cui sedersi e quattro soldi per comprare un regalo. E ci guardiamo intorno, spaesati, come chi, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-12-2013)
Video commento a Mt 24,37-44
...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01-12-2013)
Video commento a Mt 24,37-44
...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 01-12-2013)

"Andiamo con gioia incontro al Signore". L'invito del salmista a camminare insieme nella gioia è il programma di un nuovo avvento: non si tratta di attendere passivamente qualcosa, ma di accompagnarsi vicendevolmente in un rinnovato cammino che ha come esito la pienezza dell'esistenza umana e la com ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 01-12-2013)
Un'attesa che ripaga
Riprendiamo un cammino di gioia, un nuovo inizio, un nuovo avvento per andare incontro a Colui che sempre viene, il Veniente. Venite, saliamo... è tempo di svegliarsi dal sonno... la notte è avanzata, il giorno è vicino. Siamo invitati ad indossare le armi della luce e comportarci onestamente, come ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 01-12-2013)
Alla fine dei giorni
L'Avvento che inizia con questa domenica ci invita da subito alla "vigilanza", allo stare attenti, pronti a cogliere i "segni" che il Signore ci manda, continuamente. Per la comunità che legge il Vangelo di Matteo (che ci accompagnerà durante tutto questo nuovo anno liturgico), i segni cui bisognava ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01-12-2013)
Avvento, un tempo per desiderare
Inizia l'«Avvento», un ter­mine latino che significa avvicinarsi, camminare verso... Tutto si fa più prossimo, tutto si rimette in cam­mino e si avvicina: Dio, noi, l'altro, il nostro cuore profon­do. L'avvento è tempo di strade. L'uomo d'avvento è quello che, dice il salmo, ha sentieri nel cuore, ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01-12-2013)
Lo sguardo rivolto in alto, in avanti... in attesa, con fiducia, con gioia
Oggi, prima domenica di Avvento, la Chiesa inizia un nuovo Anno liturgico, un nuovo cammino di fede che, da una parte, fa memoria dell'evento di Gesù Cristo e, dall'altra, si apre al suo compimento finale. E proprio di questa duplice prospettiva vive il Tempo di Avvento, guardando sia alla prima ven ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 01-12-2013)
Un cammino di gioia, con gioia e nella gioia incontro a Cristo Salvatore
Con questa prima domenica di Avvento inizia il nuovo cammino spirituale dell'anno liturgico. Questo tempo forte di quattro settimane che ci prepara al Natale è un tempo di grazia particolare che il Signore ci dona ogni anno, per prepararci degnamente all'annuale festa liturgica del Salvatore. Come t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-12-2013)
Nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo
È verità. Se una persona unisse tutta la potenza dei moderni calcolatori elettronici e volesse con essi stabilire la modalità storica della sua morte, in nessun caso vi riuscirebbe. L'ora e il modo della nostra morte non ci appartengono, neanche per immaginazione, per fantasie possiamo stabilirle co ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01-12-2013)
Sapienza del tempo
Mangiavano e bevevano Da noi, a Livorno, c'è un proverbio: "Quali sono le novità di questo porto? O piove, o tira vento, o suona a morto". Insomma, sembra che novità non ce ne siano e tutto rientri nella quotidianità della vita. Le fatiche, le emozioni, perfino i sogni tendono a rientrare nell'alve ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 01-12-2013)
L'Atteso
Nei vangeli l'esortazione alla vigilanza è la raccomandazione principale che Gesù rivolge ai suoi discepoli a conclusione del discorso sui fini ultimi e sull'avvento del figlio dell'uomo (Mc 13, 33-37). "Vegliate dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore verrà". Per esprimere ch ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01-12-2013)
"Fratello, è tempo di svegliarsi"
Nella vita occorre avere il dono della sapienza, che ci suggerisce come ?interpretare' o ?dare senso e verità' alla vita quotidiana. Tanti di noi, a volte, si soffermano con preoccupazione sul passato, quando si accorgono di avere usato male il dono del tempo e della vita, e non sanno come uscirne, ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 01-12-2013)
Video commento su Mt 24,37-44
...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 01-12-2013)
Video commento a Mt 24,37-44
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01-12-2013)
Tutto passa, Dio solo resta
Il tempo vola. Siamo giunti ancora una volta alla fine dell'anno liturgico e con questa domenica ne iniziamo uno nuovo. Liturgicamente parlando siamo nell'anno A, abbiamo lasciato Luca e meditiamo sul vangelo di Matteo. Avanti o indietro? Ma -sempre liturgicamente parlando- invece di andare av ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01-12-2013)
In fervida attesa del giorno senza tramonto
E' la prima domenica di Avvento; comincia un nuovo anno liturgico; si riprende a considerare la storia del mondo, dall'inizio al suo termine (che non sappiamo ?quando' sarà ma sappiamo, sostanzialmente, ?come' sarà). Dall'inizio alla fine: perché, mentre gli antichi concepivano il tempo come ciclico ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01-12-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola Mai come oggi il mondo ha bisogno di un supplemento di speranza. Ma per ottenerlo: quali vie da seguire? E quali prese di coscienza sono necessarie? 1. Un supplemento di speranza per il mondo d'oggi. Scrive il profeta Isaia: " Alla fi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01-12-2013)

Oggi per noi cristiani inizia un tempo sacro, un tempo di attesa straordinario, ma che in realtà dovremmo imparare a vivere ogni giorno! Di che attesa parliamo? Chi o cosa aspettiamo?! Tutti ci siamo accorti che l'avvento è un tempo di fibrillazione, intorno a noi tutto cambia: luci, vetrine, color ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01-12-2013)
Attesa del Natale e tempo della vita
Inizia oggi un nuovo Anno Liturgico, inaugurato dal tempo di Avvento. Esso ci inviterà a predisporci alla "venuta" (adventus) del giorno solenne dell'Incarnazione di Gesù, ovvero del Natale, e a tale scopo ci offre anche elementi per un'accurata preparazione spirituale che ci trasformi in vista di ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01-12-2013)
Dobbiamo essere sempre pronti a tutto
Anche voi state pronti Un giorno di diversi anni fa avevamo in affidamento dieci bambini di età compresa tra i due ed i quattordici anni. Con Roberta ero stato a sciare in una località carinissima l'anno prima e volevamo tornarci, tanto più che avevamo trovato un appartamentino molto bellino e ad ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 01-12-2013)
Ruminare i Salmi - Salmo 122,2 (I domenica di avvento, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 122 (Vulgata / liturgia 121),2 (I domenica di avvento, anno A) CEI Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! NV Stantes iam sunt pedes nostri in portis tuis, Ierusalem. Romani 13,12: La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le o ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28-11-2010)
Video Commento su Mt 24,37-44
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 28-11-2010)
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-11-2010)
L'inizio della fine
Iniziamo un nuovo anno. Domenica scorsa, con la solennità di Cristo Re dell'Universo, abbiamo concluso l'anno liturgico. Una tappa è finita e ne inizia una nuova. Un anno è passato -fra un mese terminerà anche l'anno civile portando con sé avvenimenti, cose, persone, passate anche loro. Definitivame ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-11-2010)
Il regno dei cieli è vicino
In questo tempo d'Avvento, chi ci parla nel Vangelo, non è Gesù, ma Giovanni Battista, messaggero di salvezza che ne prepara la venuta. E' il profeta dell'Altissimo per eccellenza perché, se gli altri annunciavano Colui che doveva venire, il Battista fu testimone della Sua venuta e lo indicò come "C ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 28-11-2010)
1 Domenica di Avvento (Anno A)
Non è facile spiegare questo brano di vangelo a voi giovani, che vivete come se la vita non dovesse finire mai, come fosse un diritto vivere senza interferenze che intralciano un cammino già organizzato. Invece oggi questo brano ci invita a soffermarci su questo concetto che non dovremmo dimenticar ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 28-11-2010)
Attendere
Giorni fa', parlando delle recenti esondazioni che hanno colpito la fascia pedemontana della nostra regione, mi è stato detto che tali flagelli non si abbattono se non a intervalli di trenta o quarant'anni; col passare il ricordo svanisce e dunque si arriva a costruire anche in zone pericolose. Al ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28-11-2010)
È Avvento, il tempo dell'ascolto
Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta di Signore, lunga ora tra le do­glie e il parto. Tempo per guardare in alto e più lonta­no, per essere attenti a ciò che sta accadendo. Noi sia­mo così distratti, che non riusciamo a gustare i giorni e i mille doni. Per qu ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28-11-2010)

LEGGIAMO Iniziamo con questa domenica un nuovo anno liturgico in cui sarà il vangelo secondo Matteo ad offrirci la Parola che guida il nostro cammino di fede. Una delle caratteristiche di tale vangelo è la presenza di cinque grandi discorsi in cui Matteo raccoglie detti di Gesù attorno a temi fonda ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-11-2010)
Audio commento su Matteo 24,37-44
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 28-11-2010)
Commento su Matteo 3,1-12
Oggi comincia il tempo dell'Avvento. E' un tempo che si colloca tra la prima venuta di Cristo avvenuta duemila anni fa e la venuta finale che attendiamo. Questo tempo di Avvento, non è solo vivere in una attesa passiva, ma è un tempo di forte impegno, fiducia e speranza. Il Vangelo di Matteo, che ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 28-11-2010)
Sveglia!
Pronto? C'è qualcuno in casa? Heila?! Si può entrare?! Signora s'è un pacco per lei, apra!! Tranquilli che non sta per arrivare la De Filippi. C'è posta per te, caro amico e cara amica. È una lettera viva, provocante ed inaspettata. La prima di quattro lettere che il buon Dio ti manderà nelle p ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 28-11-2010)
Audio commento su Matteo 24,37-44
Serve che i cristiani, come singoli e come popolo, ritrovino il senso genuino del nostro Avvento, testimoniandone la sua incidenza nella vita reale. Ricordiamo allora che l'Avvento non è l'attesa della nascita di Gesù a Betlemme, ma di ciò che quella nascita porta a compimento: Gesù che torna come g ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 28-11-2010)
Una vita bella perché amata
Oggi cominciamo un nuovo anno liturgico oggi. La prima sosta nelle nostre comunità qui a Cuba l'abbiamo fatta proprio sul verbo "cominciare" e sulla sua bellezza. Accogliere questo verbo significa essere consapevoli che qualcosa di nuovo bussa alle porte e chiede di entrare nella nostra vita; certo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28-11-2010)
Video commento a Mt 24,37-44
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28-11-2010)
Sull'attenti!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Aaa-ttenti! E' il grido del comandante al plotone di militari al momento dell'alzabandiera. Tutti si mettono diritti in atteggiamento pronto e non rilassato. Qualche mattina, in appoggio al cappellano militare, vado a celebrare messa in una delle case ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28-11-2010)
Commento su Matteo 24,37-44
Ci fu, nella storia dell'uomo, un inizio, che coincide con la sua stessa creazione. Sappiamo che Dio, dopo aver creato tutte le cose, i famosi giorni della creazione progressiva, alla fine creò l'uomo. Era 'necessario', poiché Dio, creando il mondo, meravigliosamente bello, infinitamente bello, ave ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28-11-2010)
Vieni Signore Gesù!
Iniziamo un nuovo Anno liturgico, un lungo arco di tempo, durante il quale, contempleremo, e celebreremo con la Chiesa, tutto il Mistero di Cristo Redentore, Mistero, che feconda la Storia, ed illumina il tempo, con la verità di Dio. In questo modo l'uomo viene guidato, passo, passo, a ricostruire ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 28-11-2010)
Anche oggi, in cielo comincia l'Avvento
L'anno liturgico, che comincia con questa prima domenica d'Avvento, si apre nella prospettiva dell'ultimo giorno: le letture che abbiamo ascoltato parlano, infatti, di quello che avverrà alla fine. Il brano di Isaia, bellissimo con quel monte del tempio del Signore (cioè la conoscenza e il culto del ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28-11-2010)
Camminiamo nella luce del Signore!
E così, siamo nuovamente alle prese con il cammino di preparazione al Natale. Il cammino di Avvento (così come quello di Quaresima) ha delle dinamiche che ogni anno fanno il loro ritorno proprio in questa circostanza; dinamiche alle quali si accompagnano pure atteggiamenti nostri ben definiti. Mi s ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 28-11-2010)
«Viene il Figlio dell'uomo»
La prospettiva, che pervade la liturgia della Parola di questa Domenica, è sottolineata da una folta serie di determinazioni temporali che compaiono in tutte le letture. Se da una parte l'attesa delle cose ultime e definitive dice riferimento al futuro, tuttavia essa si fonda su un imprescindibile s ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 28-11-2010)
L'evangelista Matteo ci richiama alle nostre responsabilità
In questa prima domenica di Avvento si prosegue la lettura del discorso escatologico di Matteo, introdotto e spiegato nel commento al Vangelo della 1° domenica di Avvento ambrosiano (14 novembre scorso) e che in parte è stato letto nella versione di Luca nella 33° domenica C. Il primo evangelista ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 28-11-2010)
Ricomincio da te
Eccoci di nuovo! Dopo un anno inteso passato in compagnia di Luca, dopo aver sostato ai piedi della Croce per riconoscere lo splendore della regalità di Gesù, la liturgia ci riporta ai blocchi di partenza con il tempo dell'Avvento in compagnia di Matteo, il pubblicano divenuto discepolo ed evangelis ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-11-2010)
Nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo
Cristo è venuto per la redenzione eterna dell'uomo. Sempre per la redenzione eterna viene ogni giorno nel sacramento dell'Eucaristia per ricolmarci di ogni grazia e verità. Viene in ogni altro sacramento della salvezza che noi celebriamo. Viene con la sua grazia quando noi lo invochiamo. Viene con i ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28-11-2010)

Il Vangelo di questa domenica ci ripete più volte lo stesso invito: "Vegliate". Ma che cosa significa vegliare? Può significare semplicemente stare svegli, non addormentarsi. Oppure essere vigili, come le sentinelle, che spingono lo sguardo lontano, oltre il buio della notte, per vedere chi si avvi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28-11-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti Chi non si è mai sentito rivolgere, almeno una volta, l'espressione: "Tieniti pronto!". Anzi, in svariate occasioni, tale espressione avrà causato anche un certo nervosismo, come succede non di rado quando si ricevono ripetitivamente esortazioni e rac ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28-11-2010)
Così sarà la venuta del Figlio dell'uomo
Con il tempo dell'Avvento iniziamo un nuovo anno liturgico. "Avvento" significa "venuta", la venuta del Signore, la venuta di Dio. Il tempo dell'Avvento è il tempo dell'attesa, del desiderio che il Signore venga. Ma si attende colui che si ama: il tempo dell'Avvento è il tempo dell'Amore atteso, des ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-11-2010)

Dalla Parola del giorno Tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo. Come vivere questa Parola? Inizia oggi l'avvento, e con esso un nuovo anno liturgico: l'opportunità di vivere dentro un percorso che ci aiuta a interiorizzare tutto il mistero di Gesù e, in l ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 28-11-2010)
Sveglia!!!
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28-11-2010)
Come un viaggiatore
I viaggi più emozionanti, è stato detto, non sono quelli che si fanno nello spazio, ma nel tempo; non in giro per il mondo, ma dentro di sé, giorno dopo giorno, vivendo in modo consapevole le mutevoli vicende quotidiane. Soltanto uno sguardo superficiale le ritiene sempre uguali e insignificanti; in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-11-2010)
Video commento a Mt 24,37-44
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(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28-11-2010)
E non si accorsero di nulla
Gesù nel vangelo di oggi si rifà ad un riferimento dell'A.T. Al tempo di Noè tutti vivevano nella superficialità: mangiavano, bevevano, si sposavano e facevano figli ma non si accorgevano di niente. Tutti vivevano nella falsità, tutti si dicevano bugie, tutti erano interessati a non accorgersi di ci ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28-11-2010)
Commento su Mt 24,37-44
Il Figlio dell'uomo verrà, e non sapere quando, non attenua la certezza di questa venuta. Noi non lo sappiamo, ma nessuno lo sa, neppure il Figlio. Tutta la sapienza è del solo Padre e da lui si riceve ogni conoscenza. Così, nei giorni di Noè, in merito alla scadenza del giudizio di Dio, c'era chi c ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28-11-2010)
L'inizio della fine
Iniziamo un nuovo anno. Domenica scorsa, con la solennità di Cristo Re dell'Universo, abbiamo concluso l'anno liturgico. Una tappa è finita e ne inizia una nuova. Un anno è passato -fra un mese terminerà anche l'anno civile portando con sé avvenimenti, cose, persone, passate anche loro. Definitivame ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-11-2010)
Fèrmati e rifletti
L'Avvento è attesa di un grande avvenimento che non può passare inosservato nella vita dell'umanità, come in quello di ogni uomo, specialmente se credente. E' come il sole che appare e fa notare la sua presenza anche se è coperto da oscure nubi. E' necessario quindi mettersi in movimento e cercare L ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28-11-2010)
Venuta, attesa e gioia
Attesa e venuta. Questi sono i concetti con cui potremmo sintetizzare il tempo di Avvento che la liturgia della Chiesa ci invita a celebrare a partire da questa Domenica. Avvento (latino Adventus) vuol dire infatti "venuta", ciò che sta per venire e che comporta di conseguenza un'attesa e una predis ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28-11-2010)
Video commento a Mt 24,37-44
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(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28-11-2010)

L'anno liturgico si apre con l'attesa futura della venuta del Signore. "Marana thà!" dicevano i cristiani della prima ora. Noi, non più cristiani della prima ora, abituati a indulgere nell'appagamento dei nostri desideri, ci asteniamo dal pronunciare questa invocazione, di cui abbiamo quasi perso, d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02-12-2007)
Il Signore viene
Iniziamo un nuovo anno liturgico e lo iniziamo con un discorso sulla fine. Di solito si comincia sempre con l'inizio, ma in questa prima domenica d'Avvento, la liturgia ci fa iniziare dalla fine (fine dei tempi, ma anche fine della nostra vita). L'apostolo Paolo raccomandava già ai cristiani di allo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02-12-2007)
Diluvio universale
Il venire di Dio in noi opera una divisione e una suddivisione. Una divisione tra ciò che è dalla parte di Dio e ciò che non lo è. Una suddivisione delle realtà secondo il grado che hanno nella loro importanza di fronte a Dio. Sta di fatto che la venuta di Dio nella storia è un giudizio tagliente ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 02-12-2007)
Vegliate
Eccoci cari amici: si riparte! La Madre Chiesa ci invita a percorrere un nuovo anno per scoprire il mistero di Dio e per lasciarci scovare da suo Figlio che viene ancora ? senza mai stancarsi - a cercare ciascuno di noi. Riguardo al tempo d'Avvento vorrei subito chiarire un possibile equivoco in cu ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 00-00-0000)
Commento su Isaia 2,1-5; Salmo: 121; Romani 13,11-14; Matteo 24,37-44
Iniziamo con questa domenica un nuovo anno liturgico, e con esso il tempo d'Avvento, in cui sarà il vangelo di Matteo ad offrirci la Parola che guida il nostro cammino di fede. L'avvento non può limitarsi alla semplice preparazione della festa del Natale, ma deve diventare un impegno a capire che co ...
(continua)
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