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LITURGIA

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Domenica 18 Novembre 2007

  XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

CO320 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità.

Antifona d'ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo
nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, Padre della vita e autore della risurrezione,
davanti a te anche i morti vivono;
fa’ che la parola del tuo Figlio,
seminata nei nostri cuori,
germogli e fruttifichi in ogni opera buona,
perché in vita e in morte
siamo confermati nella speranza della gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

2Mac 7,1-2.9-14
Il re del mondo ci risusciterà a vita nuova ed eterna.

Dal secondo libro dei Maccabei
In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli presi insieme alla loro madre; il re cercò di costringerli, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Il primo di essi, facendosi interprete di tutti, disse al re: “Che cosa cerchi di indagare o sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le patrie leggi”.
E il secondo, giunto all’ultimo respiro, disse: “Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re del mondo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna”.
Dopo torturarono il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani e disse dignitosamente: “Da Dio ho queste membra e, per le sue leggi, le disprezzo, ma da lui spero di riaverle di nuovo”; così lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza del giovinetto, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin vita, egli diceva: “È bello morire a causa degli uomini, per attendere da Dio l’adempimento delle speranze di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te la risurrezione non sarà per la vita”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 16

Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Accogli, Signore, la causa del giusto,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno.

Sulle tue vie tieni saldi i miei passi
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta;
porgi l’orecchio, ascolta la mia voce.

Proteggimi all’ombra delle tue ali;
io per la giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua presenza.

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Seconda lettura

2Ts 2,16-3,5
Il Signore vi confermi in ogni opera e parola di bene.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi
Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.
Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore si diffonda e sia glorificata come lo è anche tra voi e veniamo liberati dagli uomini perversi e malvagi. Non di tutti infatti è la fede. Ma il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno.
E riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore, che quanto vi ordiniamo già lo facciate e continuiate a farlo. Il Signore diriga i vostri cuori nell’amore di Dio e nella pazienza di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 11,25.26)
Alleluia, alleluia.
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore;
chi crede in me non morirà in eterno.
Alleluia.

Oppure: (cf. Ap 1,5-6)
Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo è il primogenito dei morti: <

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Vangelo

Lc 20,27-38 (forma breve: Lc 20,27.34-38)
Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi.


+ Dal Vangelo secondo Luca
[In quel tempo, si avvicinarono alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione], e posero a Gesù questa domanda: “Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.
C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli.
Da ultimo anche la donna morì. Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie”.
[Gesù rispose: “I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui”].

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Volgi il tuo sguardo, o Padre,
alle offerte della tua Chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)

Oppure:
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. (Lc 24,35)

Oppure:
“Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi,
perché tutti vivono in lui”. (Lc 20,38)


Preghiera dopo la comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre;
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questi sacramenti,
rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

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don Marco Pedron     (Omelia del 11-11-2007)
Ognuno avrà ciò che lui vorrà
La pagina del vangelo di oggi è un po' difficile per noi, strana, ostica, perché è lontana dalla nostra cultura e dal nostro linguaggio. La controversia è con i Sadducei, che rappresentavano l'aristocrazia sacerdotale: erano razionalisti e non credevano alla resurrezione. Qui vengono per deriderlo, ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 11-11-2007)
Ci attende una nuova vita
Lo scopo della domanda dei sadducei è di mettere in imbarazzo Gesù (Lc 20,27-38). Con un esempio concreto, cercano di mostrare che l'idea della risurrezione è ridicola ed è estranea alla Scrittura, una specie di superstizione popolare. Rispondendo, Gesù cita sorprendentemente Esodo 3,6 che è un test ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 11-11-2007)
Dio dei vivi
E noi lasceremo "figli"?... Il nostro sguardo è orientato alla vita che continua oppure è fermo alla vita che si spegne? Viviamo per morire o viviamo per vivere? Anche a te oggi Dio ti dice: "Io sono il tuo Signore, il Dio vivente". Tu vivi della vita di Dio, che lo voglia o no, non puoi pensare ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 11-11-2007)
Credo la resurrezione dei morti
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. Dopo la festa di tutti i santi e la commemorazione dei fedeli defunti la liturgia di questa domeni ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 11-11-2007)
Obbedire a Dio... e alla vita
"Non di tutti infatti è la fede"... fede... è attorno a questa parola che possiamo leggere tutte le letture di oggi. Quella relazione con Dio che stiamo cercando di approfondire da qualche domenica a questa parte è proprio la fede, che oggi ci permette di stare in contatto con tre aspetti fondamenta ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11-11-2007)

La Parola di Dio di questa XXXII Domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico ci fa riflettere sulla sacralità e la dignità della persona umana nell'ottica di Dio e nella prospettiva dell'eternità. Il testo del Vangelo di Luca che oggi ascoltiamo durante la celebrazione della parola di Dio nella ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 11-11-2007)
Vivere secondo la risurrezione
Il mistero della morte accompagna la vita dell'uomo e, in un certo senso, è il mistero stesso dell'uomo. Molto spesso capita all'uomo di sperimentare la propria vita come un arco spezzato di un ponte. La realizzazione per un futuro di pienezza si rivela apparentemente impossibile o per colpa di alt ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 11-11-2007)
Con la morte la vita non termina, si trasforma
In risposta alla domanda-trabocchetto dei Sadducei sulla sorte della donna che ha avuto in terra sette mariti, Gesù riafferma anzitutto il fatto della risurrezione, correggendo, nello stesso tempo, la rappresentazione materialistica e caricaturale che di essa fanno i Sadducei. La beatitudine eterna ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 11-11-2007)
Vivere da vivi
Il Levirato è una norma mosaica difficile da capire nella nostra sensibilità contemporanea. Talmente forte era il senso di appartenenza al clan famigliare, in Israele, che un cognato era tenuto a dare un figlio alla vedova del proprio fratello, se questi era morto senza lasciare discendenza. Il figl ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2007)

Dalla Parola del giorno Quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della resurrezione... sono uguali agli angeli e essendo figli della resurrezione sono figli di Dio. Come vivere questa Parola? La questione della risurrezione dei morti divideva i due gr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11-11-2007)
L'aldilà visto dall'aldiquà
Clicca qui per la vignetta della settimana. Molto difficile parlare della resurrezione e dell'Aldilà. E' difficile e rischioso, perché si rischia di dire cose troppo astratte e teologicamente così complicate da risultare insignif ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-11-2007)
La grande speranza: RISORGEREMO
Se ricordate, la Chiesa italiana, riunita a Convegno a Verona, lo scorso anno, si dette un titolo, che è davvero il vero significato della vita, dono di Dio: "Testimoni di Gesù Risorto, Speranza del mondo", ossia ci ha come fatto alzare lo sguardo oltre questa vita terrena, indicando ciò che davvero ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 11-11-2007)
Gesù risponde ai Sadducei che ironizzavano la fede nella risurrezione
Orazione iniziale O mistero infinito di Vita. Noi siamo nulla, eppure possiamo lodarti con la voce stessa del Tuo Verbo fatto voce di tutta la nostra umanità. O mia Trinità, io sono un nulla in Te, ma Tu sei tutto in me e allora il mio nulla è Vita... è vita eterna. Maria Evangelista dell ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11-11-2007)

Nei giorni scorsi, la Chiesa ha inviato i fedeli tutti a riflettere sui cosiddetti Novissimi, ovvero, le realtà ultime per la vita dell'uomo che approdano alla vita eterna. L'occasione è stata data dalla festa di Tutti i Santi e della Commemorazione dei Defunti. Il brano del Vangelo di Luca d ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 11-11-2007)
Ma come sono gli angeli?!
La risurrezione, la vita eterna, il paradiso. Come saranno? Gesù ci dice che saremo come angeli. Già! Ma come sono gli angeli? I sadducei, nobili e conservatori, tentano di intrappolare Gesù su un argomento religioso importante e controverso, quello della risurrezione, ponendo domande ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 11-11-2007)

Vorrei che in questa domenica tutti tornassimo a casa portando nel cuore e nella mente le ultime parole del Vangelo di oggi: le abbiamo appena ascoltate e mi sembrano davvero stupende! È Gesù stesso che le pronuncia e le ripete adesso ad ognuno di noi: "Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; pe ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11-11-2007)

"Essendo figli della resurrezione, sono figli di Dio"; ricevono la vita nella resurrezione, per questo è evidente che sono figli di Dio. Gesù mostra il nesso indissolubile della fede nella resurrezione con la fede in Dio stesso. Le verità di fede non sono come i sillogismi di un sistema filos ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11-11-2007)

Quando qualcuno ci vuole mettere all'angolo (o in mutande, come si suol dire) premeditatamente con domande o ragionamenti tendenziosi, in genere lo scopriamo subito e ci allertiamo alla difesa. Perché avviene questo? Semplicemente perché l'interesse di quel qualcuno non è rivolto sinceramente a t ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 11-11-2007)
La sorpresa di Dio nella risurrezione
Riflessioni Un enigma per tutte le religioni e filosofie: al di là della morte che cosa succede? Esiste qualcosa d'altro? E come? Quale sorte tocca ai mortali? Contro questo enigma si infrangono tutti i ragionamenti umani. Le religioni dei popoli offrono al riguardo un ve ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-11-2007)
Legati alla vita presente, smemorati della risurrezione
Per chi non si lascia illuminare dallo Spirito santo di Dio e non è sorretto dalla fede in lui, la vita, tutta l'esistenza rimane per sempre legata al tempo e alle effimere esperienze umane. La pensavano così quelli della setta dei sadducei, i quali ritenevano che la vita si potesse perpetuare solo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 11-11-2007)

Il caso limite che i Sadducei pongono a Gesù per mettere in ridicolo la fede nella risurrezione ha qualche fondamento. Infatti ci sono persone che, essendosi risposati perché vedovi, si domandano cosa succederà nell'aldilà. Abbiamo tutti relazioni famigliari e di tutti i tipi in questa vita; cosa ne ...
(continua)
don Remigio Menegatti (ragazzi)     (Omelia del 11-11-2007)
Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto (324)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (2 Mac 7, 1-2.9-14) ci racconta di avvenimenti del secondo secolo avanti Cristo, sotto la dominazione siro-ellenistica. Sette fratelli reagiscono alle richieste del dominatore straniero, che vuole costringerli a sacrifica ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 11-11-2007)

Tra le domande più inquietanti che gli uomini portano nel cuore c'è la domanda sull'aldilà, sul dopo la morte, con gli interrogativi strettamente connessi: che senso ha la nostra esistenza sulla terra? La nostra vita avrà un futuro? Vale la pena fare il bene? Al tempo di Gesù i farisei, seguiti dall ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11-11-2007)

La celebrazione, dopo i riti di accoglienza, richiesta di perdono, dopo aver reso gloria a Dio per la Sua bontà e per aver, con immensa liberalità, offerti doni a tutti gli uomini, dopo che il presbitero ha recitato la colletta, riassumendo a tutta l'assemblea il senso della particolare esaltazione ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 11-11-2007)
Dio di vivi
La prima lettura ci narra - in modo incompleto - il martirio di sette fratelli e della loro madre, avvenuto al tempo della persecuzione di Antioco IV Epifane, intorno al 168 a. C., secondo la tradizione ad Antiochia. Antioco volle dare coesione al suo regno spingendo, o meglio obbligando - le varie ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11-11-2007)
Lui tutto in noi, noi tutti in Lui
La questione che i Sadducei stanno ponendo a Gesù potrebbe essere definita con Neatche "umana... ahi, troppo umana", poiché rivela come determinate classi sociali dell'epoca potessero prendere con troppa frivolezza e banalità argomenti in realtà molto profondi e impegnativi come quello della risurre ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07-11-2004)

Tutto nasce da una disputa tra farisei e sadducei, due gruppi antagonisti in seno al giudaismo. Da una parte i sadducei, ricchi aristocratici, funzionari nel tempio, conservatori in campo religioso, collaborazionisti in campo politico... dall'altra parte i farisei (Farish vuol dire separato, nel sen ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 07-11-2004)

Dalla Parola del giorno Essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Come vivere questa Parola? Questo proclamare da parte di Gesù, che proprio perché risorgeremo da morte siamo figli di Dio, è una conclusione ferma e luminosa che chiude la diatriba ottusa dei sadducei. ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 07-11-2004)
Egli è il Dio dei vivi - romano
Certamente il problema dell'aldilà, della risurrezione, del come saremo in cielo è tema di interesse, anzi è tema decisivo. Interesse per il come; decisivo per l'esserci! La vita cambia se non c'è un aldilà; e l'attesa è nebulosa se non c'è una risurrezione. Gesù oggi – provocato dalla domanda di c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07-11-2004)
Se Dio intreccia il suo nome col nostro
Di fronte ai sadducei e al loro apologo paradossale, Gesù non si accontenta di affermare la risurrezione, ma porta una argomentazione tratta dalle Scritture: «Il Signore è Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe. Dio non è Dio di morti, ma di vivi». Dio «di»: in questo «di» ripetuto cinque volte è co ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07-11-2004)
Figli della Risurrezione
Ci siamo a volte tuffati nel provvisorio, che è questa vita terrena, lo dicevamo domenica scorsa, in occasione della festa di Tutti i Santi e della commemorazione dei defunti, da correre il rischio di giocare tutto nell'oggi, pur sapendo che inevitabilmente ci sarà un "domani". Sappiamo tutti, per ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 07-11-2004)
Pienezza della vita
Noi aspiriamo alla "pienezza della vita". Ma questa aspirazione, che proviene dal profondo del nostro essere, può avere un senso soltanto se crediamo che dopo la vita presente, effimera e precaria, c'è l'eterna vita, nella quale l'uomo entra trionfando sulla morte con la risurrezione. Di qui l'impor ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 07-11-2004)
Dio e' Dio dei vivi
Quando si parla in termini di accostamento e prossimità si sottintende una relazione che permetta un dialogo e una partecipazione di sé. Ma spesso si dà per scontato quel che non è. Tutti infatti si accostano prima o poi a Gesù, ma non per essere a lui prossimi. I più pericolosi sono quelli più a ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 07-11-2004)
Commento Luca 20,27-38 (forma breve: Luca 20,27.34-38)
In questo Vangelo Gesù parla chiaramente della prospettiva di una vita eterna per noi, e io mi domando: Questa prospettiva, quanto mi tocca, quanto condiziona il mio quotidiano? E ancora: Riesco a crederci, o ci credo solo per i miei cari defunti? Mi coinvolge emotivamente di più l'avere in tasca un ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07-11-2004)
…quelli che sono giudicati degni… sono come angeli
Dopo la festa dei santi e il ricordo di tutti coloro che sono morti (si tratta di due aspetti della stessa memoria), la liturgia di questa domenica insiste ancora sul mistero della vita oltre la morte. Non c'è dubbio che la domanda sull'aldilà è una di quelle questioni che traversa nel profondo tutt ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 07-11-2004)
Quando non basta fare una battuta
«Non di tutti è la fede» (2Ts 3,2b). Questa lapidaria espressione di san Paolo – che la liturgia di domenica prossima ci presenterà nella seconda lettura – ci fa riflettere. Infatti spesso noi ci sentiamo davvero gente di poca fede, anche se andiamo in chiesa ogni settimana. Anzi, a volte non ne abb ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 07-11-2004)
Ma la vita terrena non conta a niente?
Perché desiderare un'altra vita? I sadducei mettevano in ridicolo la vita ultraterrena perché in Israele erano il gruppo più potente da un punto di vista politico e più benestante sotto il profilo economico. Logico che non si aspettassero molto dall'al di là, e che fossero infastiditi dalle teori ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 07-11-2004)
Perche', Signore?... Credere nel Dio della vita
L'esperienza diretta e sofferta di persone care improvvisamente strappate a noi da una malattia o da una disgrazia ci costringe a confrontarci con la tremenda realtà della morte. E le grandi sciagure come le stesse guerre scatenate dalla violenza e l'innumerevole silenzioso scomparire di tanti per f ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07-11-2004)
Credo la vita eterna
Quando una persona ha il coraggio di accettare il martirio e la morte per un ideale grande, per la sua fedeltà al Signore, per non perdere la sua anima, ma per salvarla per la vita che durerà sempre per l'eternità, vuol dire che ha la forza di credere davvero nel Signore, di credere davvero nella vi ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 07-11-2004)
Appuntamento in Paradiso
Oggi, siamo invitati dalla Parola di Dio ad approfondire la nostra fede nella risurrezione dei morti: CREDIAMO NELLA RISURREZIONE DEI MORTI? Il timore della morte perseguita l'uomo. La morte è inammissibile, inaccettabile. Essere per finire, nascere per morire: ecco l'ASSURDO.. La morte è av ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 07-11-2004)
Il Dio dei viventi
I sadducei avevano una visione teologica tradizionalista. Ritenevano vincolante solo la legge scritta (il Pentateuco) e non l'insegnamento orale dei farisei; perciò rifiutavano la resurrezione dei morti e l'esistenza degli angeli. In effetti sul problema della risurrezione dei morti il Pentateuco è ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 07-11-2004)
Vivere da vivi
Il Levirato è una norma mosaica difficile da capire nella nostra sensibilità contemporanea. Talmente forte era il senso di appartenenza in Israele, che un cognato era tenuto a dare un figlio alla vedova del proprio fratello, se questi era morto senza lasciare discendenza. Il figlio nato dall'unione ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 07-11-2004)
Commento Luca 20,27-38 (forma breve: Luca 20,27.34-38)
Tra le domande più inquietanti che gli uomini portano nel cuore c'è la domanda sull'aldilà, sul dopo la morte, con gli interrogativi strettamente connessi: che senso ha la nostra esistenza sulla terra? La nostra vita avrà un futuro? Vale la pena fare il bene? Al tempo di Gesù i farisei, seguiti dall ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07-11-2004)
Tutt'al piu' saremo solo fratelli
Questione abbastanza infantile quella che viene posta a Gesù dai Sadducei. Non stupisce il fatto che loro non credessero nella resurrezione dei morti (questa infatti era la convinzione dottrinale di questa classe: non vi è resurrezione!) quanto piuttosto che essi avessero una concezione della resurr ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 07-10-2004)
Ricordati di me quando sarai nel tuo regno - ambrosiano
Cristo re dell'universo 2Sam 5,1-3 – Col 1,12-20 – Lc 23,35-43 Il vangelo si apre oggi con la domanda drammatica (ripetuta tre volte, dai giudei, dai soldati, dal malfattore in croce): Come puoi salvarci tu che sei appeso alla croce? Come può venirci salvezza da un fallito? Che re è questo che è sc ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 11-11-2001)

Dalla Parola del giorno I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrez ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11-11-2001)
Dio dei vivi
C'è una insopprimibile verità che attraversa le persone serie, ossia quelle che vogliono dare una ragione alla propria vita: una vita che non può certamente avere un termine qui. Lo vogliamo o no, il pensiero del "dopo" la morte, è per molti il tanto atteso incontro con il Padre e quindi l'inizio di ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 11-11-2001)
Lc 20, 27-38
La legge di Mosè serviva per garantire una discendenza al fratello defunto, ma anche per evitare alla vedova di ritrovarsi per strada, non avendo ne marito ne figli. I sadducei invece consideravano che questa legge dava loro un diritto di proprietà sulla donna. Non vedevano lo spirito della legge ch ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 11-11-2001)
Omelia per l'11 novembre 2001 - 32a dom. T. Ordinario Anno C
NESSO TRA LE LETTURE Qual è e come è il destino ultimo dell'uomo? A questa inquietante domanda cerca di rispondere la liturgia di questa domenica. Gesù ci insegna che il destino è la vita, ma che codesta vita nell'aldilà non si eguaglia alla vita terrena (vangelo). Il martirio della madre e dei s ...
(continua)
don Paolo Curtaz     (Omelia del 11-11-2001)
Discepoli vivi di un Dio vivo
"Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui". L'affermazione perentoria di Gesù ci dà la possibilità, oggi, di affrontare un ultimo tema sul discepolato, prima di salutare Luca all'inizio dell'Avvento ormai imminente. L'occasione - che novità - è una discussione (benedet ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 11-01-2001)
Il nostro Dio é il Dio dei viventi.
Il cap. 20 di Luca riunisce i conflitti che Gesù incontra a Gerusalemme. In 4,13 Satana abbandona Gesù fino al tempo opportuno; è giunto questo tempo, il momento decisivo in cui Satana (ossia, gli avversari) cercano di eliminare Gesù. Il brano di oggi mostra il conflitto con i sadducei. 1. Gli in ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08-11-1998)
Risorgeremo
Credo che tutti abbiamo il cuore 'incollato' a quel fango che ha letteralmente sotterrato gran parte del Nicaragua ed ha messo in ginocchio intere popolazioni che forse si avviavano verso lo sviluppo. Un tremendo "schiaffo" della natura, ha messo a nudo la nostra debolezza e le tante nostre colpe ve ...
(continua)

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