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LITURGIA

> 3 Dicembre 2003 <

Lunedì 1 Dicembre 2003

Martedì 2 Dicembre 2003

Mercoledì 3 Dicembre 2003

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Mercoledì 10 Dicembre 2003


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Mercoledì della I settimana di Avvento

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA013 ;
Gesù, di ritorno in Galilea da una predicazione nelle regioni di Tiro e Sidone, oltre i confini della Palestina, moltiplica nuovamente i pani (cf. Mt 14,13-21). Questa volta i destinatari non sono solo gli ebrei, ma anche i pagani scesi con lui in Galilea. L'evangelista annota, infatti, che, dopo la moltiplicazione dei pani, i presenti hanno glorificato il Dio del popolo d'Israele. Lo scopo del miracolo è di far capire che tutti, indistintamente, possono beneficiare della salvezza.
Anche i discepoli sembrano avere intuito la sproporzione del compito che, in prospettiva futura, sarebbe stato loro affidato. -Dove troveremo tutto il pane per sfamare tanta gente?". Come faremo ora che i confini della Palestina sono stati infranti e culture diverse sono state incluse da Cristo nell'orizzonte della salvezza?
La domanda posta dai discepoli a Gesù è la stessa che l'uomo pone a Dio, dall'abisso della sua povertà. È la consapevolezza, che affiora spesso in noi, che senza di lui non possiamo fare nulla.
All'arduo lavoro per la conversione di noi stessi, al compito di testimoniare la nostra fede agli altri e di annunciare il vangelo a tutto il mondo che ci circonda, si pone come ostacolo la sproporzione delle nostre forze: dove troveremo, Signore, la capacità e il coraggio per dare una risposta al bisogno di verità, di giustizia, di amore dell'umanità intera?
Il nostro operare nel mondo può svolgersi secondo il disegno del Padre, senza provocare violenze e soprusi, solo se nel cuore sappiamo mantenere un atteggiamento profondamente religioso: quello di sapere che abbiamo sempre bisogno dell'aiuto del Signore.




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Antifona d'ingresso
Il Signore viene,
non tarderà:
svelerà i segreti delle tenebre,
si farà conoscere a tutti i popoli. (cf. Ab 2,3; 1Cor 4,5)



Colletta
Dio grande e misericordioso,
prepara con la tua potenza il nostro cuore
a incontrare il Cristo che viene,
perché ci trovi degni di partecipare al banchetto della vita
e ci serva egli stesso nel suo avvento glorioso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




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Prima lettura

Is 25,6-10
Il Signore invita tutti al suo banchetto e asciuga le lacrime su ogni volto.

Dal libro del profeta Isaìa

In quel giorno,
preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l'ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».

Parola di Dio



















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Salmo responsoriale

Salmo 22

Abiterò nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.





Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo:
beati coloro che sono preparati all'incontro.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 15,29-37
Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nessuna sofferenza umana è nascosta agli occhi di Dio. Rendendoci voce di ogni gemito e di ogni ferita dei fratelli, preghiamo dicendo:
Vieni in nostro aiuto, Signore.

Ti preghiamo per chi ti nega o è indifferente:
Ti preghiamo per chi si è lasciato accecare dall'odio:
Ti preghiamo per chi usa prepotenza:
Ti preghiamo per chi vive costantemente nel peccato:
Ti preghiamo per chi tratta gli altri come oggetti:
Ti supplichiamo per chi si scopre affetto dal cancro:
Ti supplichiamo per chi nasce con deformazioni e menomazioni:
Ti supplichiamo per chi è leso da incidenti stradali:
Ti supplichiamo per chi subisce infortuni sul lavoro:
Ti supplichiamo per gli ammalati di cuore:
Ti preghiamo per chi soffre la fame e la sete:
Ti preghiamo per chi è vittima di terremoti e di alluvioni:
Ti preghiamo per chi non ha casa:
Ti preghiamo per chi è senza lavoro:
Ti preghiamo per chi vive il dramma della guerra:
Ti supplichiamo per i tossicodipendenti e gli alcolizzati:
Ti supplichiamo per i tanti poveri ed emarginati:
Ti supplichiamo per gli sfrattati:
Ti supplichiamo per le vittime di violenza e di imbroglio:
Ti supplichiamo per chi, per debolezza, entra nel giro del male:

O Padre, che salvi tutti gli uomini e non vuoi che nessuno perisca e vada perduto, spandi su tutti la tua misericordia e a tutti fa' sentire il tuo amore paterno. Per Cristo nostro fratello e Signore. Amen.


Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l'offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l'opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
L'offerta che ti presentiamo, Signore,
dia gloria al tuo nome
e ottenga a noi il perdono e la pace.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL'AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell'umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell'eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell'attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l'inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL'AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno.
Nell'attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l'inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore nostro Dio verrà con potenza
e riempirà di luce i suoi fedeli. (Is 40,10; cf. 34,5)

Oppure:
-Sento compassione di questa folla:
non voglio rimandarli digiuni,
perché non svengano lungo la strada". (Mt 15,32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Padre,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa' che rimaniamo nel tuo amore,
viviamo della tua vita
e camminiamo verso la tua pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Nicola Salsa     (Omelia del 04-12-2019)
Quanti pani avete?
...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 04-12-2019)
Video commento al Vangelo - Mercoledì - I Settimana di Avvento - Anno A
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-12-2019)
Non voglio rimandarli digiuni
Gesù non vuole rimandare digiuni quanti sono con lui, perché non vengano meno lungo il cammino. Lui dona in nutrimento se stesso, pane di verità e di conoscenza e anche pane di vita eterna, sostanza umana nella sua realtà di vera carne nella quale è anche la sostanza divina. In Cristo Gesù, tutto Di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2018)
Commento su Is 25, 7-8
«Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l'ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra...» Is 25, 7-8 Come vivere questa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06-12-2017)
Tutti mangiarono a sazietà
Il tema della moltiplicazione dei pani, preannuncia il banchetto eucaristico al quale sono invitati tutti, ma con preferenza per i poveri, gli ammalati, i bisognosi, e tutti coloro che aiutano i bisognosi. Tra di essi mettiamoci anche noi. Se andiamo da Gesù con umiltà, consci della nostra miseria, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-12-2017)
Prese i sette pani e i pesci, rese grazie
Moltiplicando i pani, Gesù non solo si rivela superiore a Mosè, ma anche ad Elia e ad Eliseo. Mosè ed Elia nel Vangelo sono la Legge e i Profeti. Gesù è infinitamente oltre. Questa verità va gridata prima di tutto alla Chiesa perché la Chiesa la faccia risuonare all'orecchio di ogni figlio di Adamo. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2017)
Commento su Mt 15,29-37
«Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani». Mt 15,29-37 Come vivere questa Parola? Gesù aveva predicato presso il mare di Galilea, aveva guarito numerosi infermi; molta folla lo aveva ascoltato per tre giorni: nella sua profonda umanità e attenzione alle persone, egli vede che non hanno da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-12-2015)

La folla che cerca Gesù porta con sé molti ammalati perché li guarisca. Li porta da Gesù per ascoltare una Parola di consolazione e di salvezza, per farli sentire amati. Non li nasconde dentro le case o li affida a strutture specializzate: la folla vuole con sé i propri ammalati e sa a chi rivolgers ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-12-2015)
Sento compassione per la folla
Ogni discepolo di Gesù è mandato nel mondo per rivelare, mostrare, concretizzare, attuare, realizzare la compassione di Gesù verso ogni uomo. Risulta evidente che per compiere questa missione non solo si deve avere la fede di Cristo Gesù nel Padre, ma anche il cuore di Lui deve vivere nel nostro. So ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-12-2015)
Commento su Mt 15, 32; 34-36
«Sento compassione per la folla [...]. Quanti pani avete?». Dissero: "Sette e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà». Mt 15, 32; 34-36. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-12-2014)

La Bibbia racconta una storia d'amore. La storia di un Dio che cerca relazione con l'uomo che ha creato libero e o fa attraverso l'esperienza di un popolo: Israele. Una storia d'amore fatta di momenti mirabili e di grandi fallimenti, di entusiasmi e di stanchezze. Da tempo, ormai, il popolo si è ras ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-12-2014)
Sento compassione per la folla
Oggi Gesù si rivela come il compassionevole, il pietoso, il ricco di bontà e di misericordia. Il suo però non è un amore inefficace, di sole parole come il nostro. Il suo è sempre efficace, risolutore, apportatore di pace, vita, abbondanza, conforto, sostegno, gioia, vera speranza, consolazione, sal ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-12-2014)
Commento su Mt 15, 32
«Sento compassione per la folla» Mt 15, 32 Come vivere questa Parola? Questa frase può essere una chiave di lettura per capire l'incarnazione, la venuta di Dio nel mondo. Di fronte ad una folla affamata, oppressa dall'indigenza, il cuore del Signore non resta indifferente, ma interviene, si prend ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-12-2013)
Commento su Mt 15,29-37
Il Dio che è nato, il Dio che ancora deve nascere e rinascere nei nostri cuori è il Dio che prova compassione davanti al dolore e alla malattia. Non il Dio asettico e indifferente che dall'alto della sua perfezione guarda annoiato il destino degli uomini e li giudica con severità. Il Dio di Gesù ope ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04-12-2013)
Un rimedio contro la crisi che ci sta attanagliando
Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada La crisi economica di questi ultimi tempi sta portando molte famiglie alla fame, persone che si ritrovano a dormire in auto o sotto i portici. Ma la fame ha radici lontane, la pancia vuota purtroppo l'uomo l'ha da prima della cris ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-12-2013)
Commento su Isaia 25,9b
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza... Is 25,9b Come vivere questa Parola? All'interno del grande inno di ringraziamento per la salvezza che il Signore elargisce sul popolo colpito dalle sventure, Isaia colloca un brano dalle consolanti dimen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-12-2013)
Sento compassione per la folla
La compassione è in Dio una forza irresistibile che lo spinge ad amare la sua creatura, quella da Lui fatta a sua immagine e somiglianza, di un amore infinito, senza tregua, sosta, ininterrottamente, senza mai stancarsi. La compassione di Dio la possiamo paragonare al fuoco che aggredisce la paglia. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-12-2012)
Commento su Matteo 15,29-37
Ha compassione della folla, il Maestro. Non sono numeri, o casi clinici, non li analizza come possibili consumatori, non li ritiene delle risorse o dei problemi. Sono persone, singoli individui conosciuti ed amati. Ascolta le loro ferire, sente e condivide il loro dolore, guarisce e consola, risana ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-12-2012)
E la folla era piena di stupore nel vedere...
Siamo pieni di amici oggigiorno, su facebook, nelle comitive, nei gruppi di ragazzi, alle feste, alle manifestazioni, così pieni che ci ubriachiamo e non sappiamo a chi dar retta. Parole come Amore, Aiuto, Bellezza interiore e complimenti vari si sprecano in ogni dove più e più volte al giorno. Ne a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-12-2012)
Commento su Isaia 25,6
Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati Is 25,6. Come vivere questa Parola? Nel libro dell'Esodo si narra che, al momento della stipulazione dell'alleanza, i cap ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-12-2012)
Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare
Gesù viene sulla nostra terra per sfamare l'umanità di Dio, per dissetarla della sua conoscenza, per ricostituirla con la sua grazia, per rimodellarla con la sua verità. Urge per questo leggere in chiave Cristologica l'antica profezia e il Libro dei Proverbi. O voi tutti assetati, venite all'acqu ...
(continua)

  San Francesco Saverio

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Francesco Saverio
S1203 ;

Ripensiamo al ministero apostolico di san Francesco Saverio, per ammirare il dinamismo che lo animò sempre.
San Francesco Saverio fu mandato nelle Indie, come dire, allora nel 1542 all'estremità del mondo, dove si arrivava con viaggi lunghissimi e pieni di pericoli. Subito si diede all'evangelizzazione, ma non in un solo posto, bensì in numerose città e villaggi, viaggiando continuamente, senza temere né intemperie nè pericoli di ogni genere. E non si accontentò delle Indie, che pure erano un campo immenso di apostolato, che sarebbe bastato per parecchie vite d'uomo. Egli era spinto dall'urgenza di estendere il regno di Dio, di preparare dovunque la venuta del Signore e così, dopo appena due anni, giunge a Ceyfon e poi ancora più lontano, alle isole Molucche. Torna in India per confermare i risultati della sua evangelizzazione, per organizzare, per dare nuovo impulso all'opera dei suoi compagni, ma non vi rimane a lungo. Vuoi andare ancora più lontano, in Giappone, perché gli hanno detto che è un regno molto importante, ed egli spera che la conversione del Giappone possa influire su tutto l'Estremo Oriente. E in Giappone riprende i suoi viaggi estenuanti, estate e inverno, sotto la neve, con fatiche estreme. Torna dal Giappone, ma il suo desiderio lo spinge verso la Cina. Ed è proprio mentre tenta di penetrare in questo immenso impero che muore nell'isola di Sanchian nel 1552.
In una decina di anni ha percorso migliaia e migliaia di chilometri, malgrado le difficoltà del tempo, si è rivolto a numerosi popoli, in tutte le lingue, con mezzi di fortuna. Tutto questo rivela un dinamismo straordinario, che egli attingeva nella preghiera e nella unione con il Signore, nella unione al mistero di Dio che vuole comunicarsi.
Anche Gesù, per venire in mezzo a noi, ha superato una distanza infinita: ha lasciato il Padre, come dice il Vangelo giovanneo, per venire nel mondo. E nel suo breve ministero di tre anni ha continuato questo viaggio: si spostava continuamente, non aspettava che la gente andasse da lui, ma percorreva città e villaggi per annunciare la buona novella del regno.
E ora? Ora, se si vuole che Gesù venga, bisogna agire nello stesso modo: non aspettare che gli altri vengano da noi, ma andare noi da loro.
San Francesco Saverio ha dovuto fare viaggi enormi, è continuamente andato verso gli altri, sospinto dall'urgenza di preparare dovunque la venuta del Signore, e in questo modo ha preparato la venuta del Signore in se stesso. Dopo essersi estenuato, dopo aver speso tutte sue forze, la sua intelligenza, il suo cuore, egli riceveva il Signore a tal punto che lo supplicava di limitare un po' le grazie di cui lo inondava.
suo viso era radioso, il suo cuore fremeva, si dilatava: egli aveva seguito in pieno l'ispirazione che il Signore gli aveva dato e per questo il mistero di Cristo si rinnovava nel suo intimo. Andare agli altri, senza aspettare che siano essi a venire: ecco la missione della Chiesa, la missione di ogni cristiano, ognuno nella sua situazione concreta. Se vogliamo che il Signore venga a noi, noi dobbiamo preparare la sua venuta negli altri, dobbiamo andare da loro, corrispondendo al dinamismo della misericordia divina.
È questa la rivelazione del Nuovo Testamento, che completa quella dell'Antico: la rivelazione di una misericordia che si diffonde, sempre più lontano.
Accogliamo la rivelazione di questo dinamismo dell'amore che viene da Dio: se vogliamo ricevere Cristo in noi dobbiamo essere pronti a portarlo agli altri, seguendo questo movimento che ci porta sempre fuori di noi stessi, verso gli altri con grande amore.
E questo l'insegnamento che ci viene dalla vita di san Francesco Saverio, in modo impressionante. Per ricevere l'amore di Dio bisogna trasmetterlo, per riceverlo di più bisogna averlo dato agli altri molto fedelmente, molto generosamente. Domandiamo al Signore la grazia di corrispondere davvero al desiderio del suo cuore.









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Antifona d'ingresso
Narrate tra i popoli la gloria del Signore,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi;
grande è il Signore e degno di ogni lode. (Sal 96,3-4)


Colletta
O Dio, che hai chiamato molti popoli dell'Oriente
alla luce del Vangelo,
con la predicazione apostolica
di san Francesco Saverio,
fa' che ogni comunità cristiana
arda dello stesso fervore missionario,
perché su tutta la terra
la santa Chiesa si allieti di nuovi figli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...







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Prima lettura

1Cor 9,16-19.22-23
Guai a me se non annuncio il Vangelo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch'io.

Parola di Dio



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Salmo responsoriale

Sal 116

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode.

Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.



Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore;
ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.



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Vangelo

Mc 16,15-20
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Parola del Signore



Preghiera sulle offerte
Accogli i doni che ti offriamo, o Signore,
nel ricordo di san Francesco Saverio,
che peregrinò alle lontane terre dell'Oriente
sospinto dal desiderio di salvare l'umanità;
concedi anche a noi
di essere annunziatori e testimoni della fede,
per venire incontro a te
con una moltitudine di fratelli.
Per Cristo nostro Signore.








Antifona di comunione
-Andate in tutto il mondo
e predicate il Vangelo:
io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine dei tempi",
dice il Signore. (cf. Mc 16,15; Mt 28,20)




Preghiera dopo la comunione
L'Eucaristia che abbiamo celebrato, Signore,
ci comunichi la carità apostolica
di san Francesco Saverio,
perché ognuno di noi viva in modo autentico
la sua vocazione cristiana,
e ottenga il premio promesso
ai buoni operai del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.







O M E L I E
a cura di
Qumran2.net