LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 26 Luglio 2003 <

Giovedì 24 Luglio 2003

Venerdì 25 Luglio 2003

Sabato 26 Luglio 2003

Domenica 27 Luglio 2003

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Martedì 29 Luglio 2003

Mercoledì 30 Luglio 2003

Giovedì 31 Luglio 2003

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Sabato 2 Agosto 2003


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Sabato della XVI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO166 ;
Il momento solenne della conclusione dell'alleanza sul Sinai rivela l'intenzione di Dio di far entrare il popolo nella sua comunione. Ma occorre la docilità ai suoi comandi, e gli Israeliti si dichiarano pronti: "Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo".
Mosè allora prende il sangue, segno che suppone la morte e quindi segno di un dono definitivo, e ne asperge il popolo dicendo: "Ecco il sangue dell'alleanza".
Però la lettera agli Ebrei fa notare che si trattava del sangue di animali e che su di esso non si poteva fondare una vera alleanza con Dio: occorreva il dono totale dell'uomo a Dio, e nessun uomo era in grado di offrirlo. Perciò la loro promessa aveva un fondamento fragile e fu infatti violata, fino alla rottura.
Gesù nell'Ultima cena riprende le parole di Mosè: "Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza" (Mt 26,28). È il sangue di chi sta per dare se stesso, di chi ha accettato la morte perché la comunione fra Dio e l'uomo fosse definitiva. Gesù, vittima perfetta, concluderà sulla croce, con il suo sangue, la "nuova" alleanza, di cui quella sinaitica era figura.
Anche in questa alleanza c'è un comando, come nell'antica: "Vi do un comandamento nuovo: amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato... Rimanete nel mio amore". Ed anche il comando nuovo supera quello antico, che rimaneva esterno all'uomo, mentre Gesù attua in noi il suo comandamento: ci ordina di amare e ama in noi. il vincolo dell'alleanza nuova è l'amore di Gesù per il Padre e per noi, e non potrà mai essere spezzato. Pensando a queste meravigliose realtà non possiamo non vivere nella gioia, perché l'amore di Gesù supera ogni conoscenza e nessuno può portarcelo via: "Chi ci separerà dall'amore di Cristo?" si chiede Paolo nella lettera ai Romani e risponde: "Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire... né alcuna altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio in Gesù, nostro Signore".




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Antifona d'ingresso
Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l'anima mia.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.(Sal 54,6-8)


Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...



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Prima lettura

Es 24,3-8
Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi.

Dal libro dell'Èsodo

In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d'Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare. Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto».
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell'alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».

Parola di Dio




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Salmo responsoriale

Sal 49

Offri a Dio come sacrificio la lode.

Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, bellezza perfetta,
Dio risplende.

«Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno stabilito con me l'alleanza
offrendo un sacrificio».
I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica.

Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all'Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno dell'angoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria.













Canto al Vangelo (Gc 1,21)
Alleluia, alleluia.
Accogliete con docilità la Parola
che è stata piantata in voi
e può portarvi alla salvezza.
Alleluia.



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Vangelo

Mt 13,24-30
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo:
«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: -Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?". Ed egli rispose loro: -Un nemico ha fatto questo!".
E i servi gli dissero: -Vuoi che andiamo a raccoglierla?". -No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio"».

Parola del Signore




Preghiera dei fedeli
Eravamo dispersi e ora siamo popolo di Dio, orfani e ora siamo suoi figli, peccatori e ora siamo santi. Ringraziamolo e preghiamolo, dicendo:
Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

Perché la tua Chiesa annunci sempre l'alleanza eterna che hai fatto con noi nel sangue di Cristo. Preghiamo:
Perché tutti gli uomini sentano il bisogno di tempo e di silenzio, per dedicarli solamente a te. Preghiamo:
Perché chi è affaticato dalla difficoltà e dallo scoraggiamento, scopra i segni della tua presenza nella sua vita.
Preghiamo:
Perché coloro che sono tentati dal farsi giustizia da soli, trovino, nella comunità cristiana, la solidarietà e l'aiuto per una soluzione evangelica. Preghiamo:
Perché il male presente nella società non oscuri la certezza della vittoria della vita sul peccato e sulla morte. Preghiamo:
Per chi abitualmente opera il male nella società.
Per i genitori e gli educatori, perché distinguano, in origine, le molteplici inclinazioni dei ragazzi.

Eterno Padre, ti ringraziamo per i tanti benefici con cui riempi e illumini la nostra povera storia, soprattutto l'amore con cui attendi paziente e fedele. Il tuo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto, che ora offriamo a te in questa celebrazione, sia la nostra lode per i secoli eterni. Amen.





Preghiera sulle offerte
O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo
hai dato valore e compimento
alle tante vittime della legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
e ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi:
buono è il Signore e misericordioso,
egli dà il cibo a coloro che lo temono. (Sal 111,4-5)

Oppure:
-Ecco, sto alla porta e busso", dice il Signore.
-Se uno ascolta la mia voce e mi apre,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me". (Ap 3,20)


Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo,
che hai colmato della grazia di questi santi misteri,
e fa' che passiamo dalla decadenza del peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-07-2018)
Mentre tutti dormivano
Vi è un sonno soprannaturale, un sonno naturale, un sonno di peccato. Quando Dio vuole operare alcuni prodigi del suo amore, manda un sonno soprannaturale. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il S ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-07-2016)
Rimanete in me e io in voi
L'uomo è stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio, del suo Creatore e Signore. Chi è il Signore? È Colui che rimane stabile nel suo amore, nella sua misericordia, nella sua fedeltà, nella sua Parola. L'universo passa. Cieli e terra passeranno. Dio rimane stabile in eterno. Lui mai passerà, mai l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-07-2014)

Quanta saggezza in Dio! Noi vorremmo fare come i contadini della parabola: pieni di zelo vorremmo estirpare le erbacce dal buon campo di grano, ammirare il biondeggiare delle spighe pensando già al raccolto. Ma non è così: chi fa il contadino sa bene che richiede fatica e costanza la coltivazione, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-07-2014)
Un nemico ha fatto questo!
La parabola della zizzania è il capolavoro della saggezza divina. Essa, in poche parole essenziali, descrive tutta la vita del regno di Dio sulla terra. Vita di ieri, di oggi, di domani. Se comprendiamo bene questa parabola, daremo verità non solo alla nostra vita, ma all'intero nostro apostolato. S ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-07-2013)
Commento su Mt 13,24-30
Questa volta la parabola riguarda i problemi della Parola ad attecchire in noi, e del Regno di Dio a diffondersi... Gesù parla di zizzania che cresce insieme al grano buono, col rischio di soffocare le piante e dello zelo dei servi che vorrebbero fare una improvvida selezione, col rischio di strappa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27-07-2013)
Mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania
Un ladro quando verrà in casa nostra per rubare? Quando non ci saremo o quando saremo addormentati. Chi potrà truffarci? Colui che si approfitterà della nostra debolezza perché vecchi, malati, bramosi per necessità di veder realizzato un qualche nostro desiderio. Rubare è facile, truffare è un atti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-07-2013)
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura
Nell'Antico Testamento era comando del Signore togliere dal campo di Israele tutto il mondo della falsità, della paganità, dell'idolatria, dell'empietà. Uomini, cose, animali dovevano essere annientati, distrutti. Anche le città venivano rase al suolo. Dio esigeva la non contaminazione della sua ter ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-07-2012)
Commento su Matteo 13,24-30
La Parola cresce in noi, come il buon grano. Ma non da sola. La zizzania, seminata dal nemico, dall'oppositore, dal menzognero, cresce insieme al buon grano. Lo vediamo attorno a noi, lo vediamo nella Chiesa, lo vediamo in noi stessi. Vediamo luce e tenebre convivere, grazia e peccato, santità e dan ...
(continua)

  Santi Gioacchino e Anna

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Santi Gioacchino e Anna
S0726 ;

"Facciamo l'elogio degli uomini illustri" dice il Siracide, ma sappiamo ben poco dei genitori di Maria: anche per loro si verifica la legge del segreto, del silenzio, del nascondimento che Dio ha applicato alla vita di Maria e alla maggior parte della vita storica di Gesù.
I Vangeli apocrifi parlano delle loro difficoltà ed è logico pensare che certamente Dio li ha chiamati a partecipare al mistero di Gesù, di cui hanno preparato l'avvento; però ora rimane loro solo la gioia e la gloria di essere stati genitori della Madonna. E un incoraggiamento alla nostra fiducia: Dio è buono e nella storia dell'umanità, storia di peccato e di misericordia, ciò che resta alla fine è la gioia, è il positivo che egli ha costruito in noi.
Gioacchino e Anna sono stati prescelti in un popolo eletto sì, ma di dura cervice, perché in questo popolo fiorisse Maria, meraviglioso fiore di santità, e da lei Gesù. E la più grande manifestazione dell'amore misericordioso di Dio.
Diciamo al Signore la nostra riconoscenza e la nostra gioia: noi siamo coloro che hanno la beatitudine di vedere "quello che molti profeti e giusti hanno desiderato vedere".
La parola definitiva di Dio è stata pronunciata in Cristo e noi possiamo contemplare il suo mistero, ancora nella fede, ma già compiuto in lui.




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Antifona d'ingresso
Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza;
il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli.


Colletta
Dio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna
hai dato il privilegio di avere come figlia
Maria, madre del Signore,
per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli
di godere i beni della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




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Prima lettura

Sir 44,1.10-15
Il loro nome vive per sempre.

Dal libro del Siràcide

Facciamo l'elogio di uomini illustri,
dei padri nostri nelle loro generazioni.
Questi furono uomini di fede,
e le loro opere giuste non sono dimenticate.
Nella loro discendenza dimora
una preziosa eredità: i loro posteri.
La loro discendenza resta fedele alle alleanze
e grazie a loro anche i loro figli.
Per sempre rimarrà la loro discendenza
e la loro gloria non sarà offuscata.
I loro corpi furono sepolti in pace,
ma il loro nome vive per sempre.
I popoli parlano della loro sapienza,
l'assemblea ne proclama la lode.

Parola di Dio














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Salmo responsoriale

Sal 131

Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre.

Il Signore ha giurato a Davide,
promessa da cui non torna indietro:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!».

Sì, il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l'ho voluto.

Là farò germogliare una potenza per Davide,
preparerò una lampada per il mio consacrato.
Rivestirò di vergogna i suoi nemici,
mentre su di lui fiorirà la sua corona».






Canto al Vangelo (Lc 2,25)
Alleluia, alleluia.
Aspettavano la consolazione d'Israele,
e lo Spirito Santo era su di loro.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,16-17
Molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano.
In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dal Padre celeste discende ogni maternità e paternità, poichè in lui è la sorgente perenne della vita. Con gioia e fiducia, preghiamo:
Sostieni la nostra speranza, Signore.

Ci hai dato Maria, madre di Gesù e madre nostra: dona al mondo la certezza che tu rispondi sempre alle attese degli uomini. Preghiamo:
Ci hai dato la Chiesa, grembo fecondo di credenti: sia il segno evidente della tua volontà di salvezza. Preghiamo:
Ci hai dato una schiera infinita di papà e mamme che hanno popolato la terra: il frutto del loro amore confermi la tua benevolenza per tutto ciò che hai creato. Preghiamo:
Ci hai dato il Cristo, nostro fratello e salvatore: apri il cuore del popolo ebreo perchè veda in lui la realizzazione della promessa fatta ad Abramo. Preghiamo:
Ci hai dato santi e profeti: conserva tutto ciò che è giusto e buono ai tuoi occhi e fà fiorire la nostra città con il dono della tua grazia. Preghiamo:
Per gli anziani del nostro quartiere.
Perchè apprezziamo le cose semplici e umili.

O Padre, come la Vergine Maria, rendici creature umili, obbedienti e dal limpido sguardo, per riconoscere te, nostro unico bene. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.


Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
l'offerta del nostro servizio sacerdotale,
e donaci di partecipare a quella benedizione,
che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Dal Signore hanno avuto benedizione
e misericordia da Dio, loro salvatore. (cf. Sal 24,5)

Oppure:
-Molti profeti e giusti hanno desiderato
vedere ciò che voi vedete". (Mt 13,17)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nella tua provvidenza
hai voluto che il tuo Figlio
nascesse come membro dell'umana famiglia
per farci rinascere alla nuova vita,
santifica con lo Spirito di adozione
i figli che hai nutrito alla tua mensa.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-07-2013)
Molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere
Quanto Gesù dice oggi ai suoi discepoli, è verità attestata da tutta l'Antica Scrittura. Il desiderio di vedere il Signore, Dio, era anelito forte nel cuore dei suoi veri adoratori. Celebre più di ogni altro è il dialogo tra Mosè e il Signore. Mosè chiede di poter contemplare il volto del suo Dio. Q ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-07-2012)
Commento su Matteo 13,16-17
Beati i nostri occhi perché vedono! E le nostre orecchie perché odono! Molti avrebbero voluto vedere e udire e non lo hanno fatto. Molti migliori di noi, molti più onesti di noi, molti più meritevoli di noi! Che sono nati in paesi lontani o non hanno mai avuto la fortuna di sentir parlare di Gesù o ...
(continua)