LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 4 Novembre 2002 <

Sabato 2 Novembre 2002

Domenica 3 Novembre 2002

Lunedì 4 Novembre 2002

Martedì 5 Novembre 2002

Mercoledì 6 Novembre 2002

Giovedì 7 Novembre 2002

Venerdì 8 Novembre 2002

Sabato 9 Novembre 2002

Domenica 10 Novembre 2002

Lunedì 11 Novembre 2002


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Lunedì della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO311 ;
Il Vangelo è scuola di convivialità. Gesù non vuole impedirci di ricevere persone care: parenti, amici, conoscenti. Ma, nel discorso al suo ospite, egli insiste sulla gratuità del dono. Da coloro che conosciamo bene, che amiamo e che ci riamano, noi abbiamo già la nostra ricompensa: l'affetto e la stima di chi appartiene alla nostra cerchia familiare.
È necessario non dimenticare coloro che ci sono più lontani per distanza o condizione sociale (senza tetto, immigrati, isolati, ecc). Tutti loro, tesi verso di noi, rappresentano l'immagine e la condizione di Cristo. È attraverso il nostro atteggiamento nei loro confronti che saremo giudicati nella -risurrezione dei giusti". Ed anche qui, in quest'ultima prospettiva, risiede la gratuità. Se dobbiamo tradurre in gesti l'amore verso gli uomini nostri fratelli, non è per guadagnare più tardi una retribuzione; ma è in risposta alla grazia di essere stati accettati e accolti da Dio. In altri termini, il Vangelo di oggi è un richiamo a vivere fin dal presente la vita dell'amore attivo. Più tardi, e fin d'ora, vi è una ricompensa, quella di comportarsi come figli dell'Altissimo, figli di colui che è buono anche nei confronti degli ingrati e dei peccatori.

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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza. (Sal 38,22-23)



Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa' che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




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Prima lettura

Fil 2,1-4
Rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, se c'è qualche consolazione in Cristo, se c'è qualche conforto, frutto della carità, se c'è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l'interesse proprio, ma anche quello degli altri.

Parola di Dio


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Salmo responsoriale

Sal 130

Custodiscimi presso di te, Signore, nella pace.

Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l'anima mia.

Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.









Canto al Vangelo (Gv 8,31)
Alleluia, alleluia.
Se rimanete nella mia parola,
siete davvero miei discepoli, dice il Signore,
e conoscerete la verità.
Alleluia.



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Vangelo

Lc 14,12-14
Non invitare i tuoi amici, ma poveri, storpi, zoppi e ciechi.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l'aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore



Preghiera dei fedeli
A Dio, fonte di ogni dono perfetto, manifestiamo con fiducia le nostre attese. Gli raccomandiamo i presenti, i nostri cari e tutta l'umanità, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Perché il Papa, i vescovi e i sacerdoti sappiano guidare il popolo cristiano come pastori buoni e maestri umili. Preghiamo:
Perché oggi riusciamo a dare tempo, esempi e cuore a chi il Signore ci farà incontrare. Preghiamo:
Perché dal bene che realizziamo, non abbiamo mai a pretendere riconoscenze ed umane gratificazioni. Preghiamo:
Perché dove c'è solitudine, emarginazione e delusione non venga a mancare la nostra carità. Preghiamo:
Perché nell'intimità delle nostre case sappiamo far rivivere lo stile della famiglia di Nazaret. Preghiamo:
Per la solidarietà nella nostra parrocchia.
Per i giovani in difficoltà, gli anziani emarginati.

Padre santo, custodisci nella serenità i giorni dei tuoi figli, fortifica i loro propositi di bene, dona ai loro cuori quella gioia che sarà perfetta quando più nulla esisterà se non il tuo volto. Per Cristo nostro Signore. Amen.










Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio che la Chiesa ti offre, Signore,
salga a te come offerta pura e santa,
e ottenga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.



Antifona di comunione
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore,
gioia piena nella tua presenza. (Sal 16,11)

Oppure:
Dice il Signore: -Come il Padre che ha la vita ha mandato me
e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me". (Gv 6,57)



Preghiera dopo la comunione
Continua in noi, o Dio, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni promessi.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-11-2019)
Invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
Gesù invita ogni adoratore del vero Dio - il Cristo è adoratore del vero Dio per Cristo, in Cristo, con Cristo, nello Spirito Santo - a fare ogni cosa in vista della sua ricompensa eterna. Lavorare per una misera gloria nel tempo, è la cosa più stolta e insipiente che possa esistere. La vita può dur ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 04-11-2019)
Amare gratis
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2018)
Invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
Gesù sempre pone l'uomo dinanzi ad una scelta: consumare la sua vita per una gloria effimera e per dei risultati vani, inutili, spesso anche dannosi, oppure per una gloria eterna. Si comprende questa verità se l'uomo si vede come un lavoratore preso a giornata. Quando il lavoratore vende il suo temp ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2018)
Commento su Lc 14, 12-14
«Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, z ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-11-2017)
Commento su Lc 14, 13-14
«Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.» Lc 14, 13-14 Come vivere questa Parola? Questo forte invito del Signore non è da prendersi tutto alla lettera. Voglio dire: Gesù stesso ha vissuto con serenità l'amicizia, accettando ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31-10-2016)
Commento su Lc 14, 12-14
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non ha ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-10-2016)
Quando offri un pranzo o una cena
Il Libro del Siracide, ma anche tutto l'Antico Testamento, vedono l'elemosina come vera medicina dell'anima, antidoto contro ogni morte non naturale, vero farmaco per lo spirito, liberazione da ogni male, porta dell'eternità beata. In più essa è vista come un vero deposito, più redditizio di qualsia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-11-2014)

Quanto è esigente il Signore e quanto ci spiazza! Ci chiede di essere autentici sempre, senza tentennare, senza eccezioni, soprattutto quando abbiamo a che fare con la manifestazione dell'amore verso i più poveri... Ha ragione: con diverse sfumature secondo il proprio carattere ma tutti, tendenzialm ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-11-2014)
Commento su Fil 2, 3
"Ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso!" Fil 2, 3 Come vivere questa Parola? Dalla settimana scorsa stiamo leggendo in forma continuata, la lettera ai Filippesi. Sempre lei ci accompagnerà per tutta la settimana. Questa lettera, scritta nella prima prigionia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-11-2014)
Quando offri un pranzo o una cena
Nell'Antico Testamento sempre appare l'amore privilegiato del Padre celeste per i poveri della terra. Lui vuole che si viva la perfetta legge della comunione, della condivisione, della partecipazione di tutti ai beni della terra. Non solo quando si è attorno al suo tempio santo, quando si offrono i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-11-2013)
Commento su Lc 14,12-14
Di una cosa sono assolutamente certo: il capo dei farisei si è pentito di avere invitato Gesù ad un banchetto a casa sua. Convinto di avere fatto un gesto lungimirante, di straordinaria apertura nei confronti del contestatissimo Rabbi, inviso ai suoi colleghi e guardato con una certa sufficienza da ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04-11-2013)
Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
Bambini che non mangiano Quando ad un mio amico chiedevo se avesse fatto gli auguri a tizio o caio, spesso mi rispondeva di no perché lui non lo aveva chiamato per il suo compleanno. Ho sempre pensato che gli auguri, così come un dono, un invito, l'accoglienza, un favore, un prestito di qualcosa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-11-2013)
Commento su Romani 11, 35
Chi mai gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio? Rm 11, 35 Come vivere questa Parola? Nelle letture di oggi c'è una nota comune: il contraccambio. Ai Romani s. Paolo, riferendosi all'amore gratuito e preveniente di Dio, domanda: "Chi gli ha dato qualcosa per primo sì ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-11-2013)
E sarai beato perché non hanno da ricambiarti
Non esiste in tutto l'Antico Testamento un insegnamento così alto di libertà nell'amore. Amare è donare agli altri, è donarsi, senza attendersi nulla dall'altro, perché chi ricompensa è solo il Signore. È Lui il garante della misericordia e della pietà. Nell'Antica Scrittura troviamo però già i segn ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-11-2012)
Commento su Luca 14,12-14
Gesù chiede ai suoi discepoli di essere umili, cioè concreti e fecondi, per lasciare spazio dentro di sé a Dio. E, oggi, chiede ai discepoli di fuggire la logica del tornaconto e del calcolo, la logica che domina questo mondo. Anche negli affetti e nelle amicizie possiamo intessere dei legami che, i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-11-2012)
Sarai beato perché non hanno da ricambiarti
E' inutile dire, ma ognuno di noi, qualunque cosa faccia la fa per ricevere qualcosa. Se nella nostra natura umana c'è questo desiderio così prepotente da un lato significa che non è un peccato tanto grande, e dall'altro, sulla scia degli insegnamenti di Gesù, vuol dire che dobbiamo camminare verso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-11-2012)
Commento su Filippesi 2,2
Rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi Fil 2,2 Come vivere questa Parola? Quasi a concretizzare il messaggio evangelico di domenica, viene oggi la parola di Paolo: vivere il duplice precetto dell'amore non può ridursi a gesti sporad ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-11-2012)
Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
Nell'Antico Testamento troviamo uomini dall'altissima moralità. Sono veri maestri nella scienza, nella saggezza, nella sapienza per la formazione di una coscienza retta, più che retta, delicata al sommo delle umane possibilità. Giobbe è uno di questi maestri dell'umanità. Vive di giustizia perfetta. ...
(continua)

  San Carlo Borromeo

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Carlo Borromeo
S1104 ;

Un pastore buono è un dono eccellente per la Chiesa, come san Carlo è stato per la Chiesa di Milano e per tutta la Chiesa. Consacrato vescovo a soli 25 anni, questo giovane, vissuto negli agi e negli onori del suo rango, si diede tutto al servizio del suo popolo, profondendo ricchezze e salute, sostenendo fatiche e penitenze estreme, che certamente gli abbreviarono la vita. Propugnò con energia e pazienza l'applicazione del Concilio di Trento, con la costante preoccupazione di formare sacerdoti santi e pieni di zelo.
L'amore di Gesù crocifisso era per lui modello e continuo sprone. "San Carlo è stato detto fu l'uomo della preghiera, delle lacrime, della penitenza intesa non come opera eroica ma come partecipazione misteriosa, appassionata alle sofferenze di Cristo, al suo entrare nel peccato del mondo, fin quasi allo scoppio del cuore e alla divisione dell'animo".
Oggi preghiamo in modo speciale per il nostro papa, vero buon pastore intrepido e noncurante di sé, che moltiplica i viaggi, i discorsi, che accoglie tutti, che annuncia con coraggio e franchezza la verità del Vangelo in ogni circostanza e in ogni punto del mondo.


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Antifona d'ingresso
-Cercherò le pecore del mio gregge,
dice il Signore, -e farò sorgere un pastore
che le conduca al pascolo;
io, il Signore, sarò il loro Dio". (cf. Ez 34,11.23.24)



Colletta
Custodisci nel tuo popolo, o Padre,
lo spirito che animò il vescovo san Carlo,
perché la tua Chiesa si rinnovi incessantemente,
e sempre più conforme al modello evangelico,
manifesti al mondo il vero volto del Cristo Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...




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Prima lettura

Rm 12,3-13
Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, per la grazia che mi è stata data, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto conviene, ma valutatevi in modo saggio e giusto, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato. Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri.
Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della profezia la eserciti secondo ciò che detta la fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi insegna si dedichi all'insegnamento; chi esorta si dedichi all'esortazione. Chi dona, lo faccia con semplicità; chi presiede, presieda con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell'ospitalità.

Parola di Dio



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Salmo responsoriale

Sal 88

Canterò per sempre l'amore del Signore.

Canterò in eterno l'amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un'alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s'innalzerà la sua fronte.
Egli mi invocherà: -Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza"».


















Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.


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Vangelo

Gv 10,11-16
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse:
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario - che non è pastore e al quale le pecore non appartengono - vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore.
E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».

Parola del Signore




Preghiera dei fedeli
Fratelli, rivolgiamo con fiducia il nostro grazie e la nostra preghiera a Dio Padre per averci donato, in san Carlo Borromeo, un modello di vita evangelica e un pastore buono. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perchè sull'esempio di san Carlo, la Chiesa testimoni la gioia di vivere per Cristo e non cessi mai di annunciare con forza il vangelo a tutti gli uomini. Preghiamo:
Per i nostri vescovi e sacerdoti, perchè siano nel mondo voce di chi non ha voce, rifugio per chi è indifeso, conforto per chi vive nella speranza. Preghiamo:
Per tutti i cristiani, perchè non si vergognino della fede ricevuta, ma testimonino con entusiasmo il vangelo di Cristo nel lavoro, nella scuola e nella famiglia. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perchè trasformi la sua fede in opere di carità, e nessuna persona vicina a noi soffra l'indigenza e la solitudine. Preghiamo:
Perchè il Signore susciti dalle nostre comunità dei testimoni autentici e fedeli e scelga pastori che guidino con amore e carità la sua Chiesa. Preghiamo:
Per gli ammalati della nostra comunità.
Perchè il ricordo di ogni guerra generi pace.

O Dio, che in san Carlo Borromeo hai offerto alla Chiesa un'immagine di Cristo buon pastore, apri il nostro cuore alla trasparenza del tuo amore, per essere nel mondo segni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.










Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nel ricordo di san Carlo,
pastore vigilante e modello di santità,
e per la potenza di questo sacrificio
concedi anche a noi di produrre nella tua Chiesa
frutti genuini di vita cristiana.
Per Cristo nostro Signore.







Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci comunichi lo spirito di fortezza
che animò san Carlo e lo rese fedele alla sua missione
e pronto a donare la vita per i fratelli.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net