LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 16 Ottobre 2002 <

Lunedì 14 Ottobre 2002

Martedì 15 Ottobre 2002

Mercoledì 16 Ottobre 2002

Giovedì 17 Ottobre 2002

Venerdì 18 Ottobre 2002

Sabato 19 Ottobre 2002

Domenica 20 Ottobre 2002

Lunedì 21 Ottobre 2002

Martedì 22 Ottobre 2002

Mercoledì 23 Ottobre 2002


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Mercoledì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO283 ;
Ascoltiamo oggi con umiltà le parole amare e severe che Cristo rivolge ai farisei e ai dottori della legge. Oggi queste parole vengono rivolte a noi. Vediamo quanta verità vi sia anche per noi? Pagare la decima significava riconoscere le proprie dipendenze nei confronti di colui a cui la si pagava, in questo caso a Dio. E Dio oggi ci dice: -Non ho bisogno dei vostri beni, perché tutto appartiene a me. Non smetto invece di richiamarvi alla giustizia e all'amore". Nelle nostre società che posto spetta alla giustizia e all'amore?
La morte interiore è molto più temibile della morte fisica, perché la morte spirituale ha conseguenze eterne. È spaventoso essere dei -sepolcri" già da vivi, perché allora bisogna cambiare ancora molto, mentre l'uomo persiste volentieri in quanto in lui è negativo. Come uscire da questa situazione? Ritornare a vivere è rispondere alla chiamata di Cristo.
È molto facile essere giudici degli altri. È facile far rimarcare agli altri i loro errori e le loro mancanze. Invece, quando si tratta di noi stessi, ci risparmiamo: troviamo per noi delle regole più elastiche, con numerose scappatoie e riserve per giustificare il nostro comportamento. Cristo ha detto che siamo tutti uguali di fronte a Dio. Bisogna imparare a misurare sia noi sia gli altri con le stesse regole: quelle di Cristo.


Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Se consideri le nostre colpe, Signore,
chi potrà resistere?
Ma presso di te è il perdono,
o Dio di Israele. (Sal 130,3.4)



Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...



>

Prima lettura

Gal 5,18-25
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge.
Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio.
Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è Legge.
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Parola di Dio




>

Salmo responsoriale

Sal 1

Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.













Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.


>

Vangelo

Lc 11,42-46
Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l'amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Parola del Signore


Preghiera dei fedeli
I frutti dello Spirito sono amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Chiediamo dunque di camminare sempre alla sua luce, dicendo insieme:
Manda su di noi il tuo Spirito, o Signore.

Perché coloro che hanno il compito di guidare il popolo di Dio, siano aiutati dalla grazia a comprendere e condividere la vita del gregge loro affidato. Preghiamo:
Perché le leggi che governano la Chiesa siano il frutto dell'attento e umile ascolto della parola di Dio, nascano dal cuore dei pastori, e vengano accolte con amore dai fedeli. Preghiamo:
Perché gli uomini non abusino della pazienza del Signore, ma riconoscano che usa misericordia perché vuole la conversione e l'impegno secondo i doni ricevuti. Preghiamo:
Perché chi è caduto nella colpa e nell'errore, non sia solo oggetto di giudizio e di condanna, ma venga fraternamente aiutato a ritornare alla verità e alla piena comunione con gli altri. Preghiamo:
Perché la ricerca del progresso e della tecnica sia indirizzata unicamente alla dignità della persona, senza seminare vittime ed emarginazione. Preghiamo:
Perché i cristiani siano i primi a domandare perdono.
Perché nessuno si ritenga dispensato dal pagare le tasse.

O Dio che vedi nel segreto dei cuori, aiutaci ad essere unicamente preoccupati della tua maggior gloria e di vivere sempre con lo sguardo rivolto a te. Per Cristo nostro Signore. Amen.









Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
e fa' che questo santo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede,
ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
I ricchi impoveriscono e hanno fame,
ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)

Oppure:
Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)


Preghiera dopo la comunione
Padre santo e misericordioso,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
per questa partecipazione al suo sacrificio
donaci di comunicare alla sua stessa vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Nicola Salsa     (Omelia del 16-10-2019)
Non sei tu il centro del mondo
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-10-2019)
Commento su Lc 11,42-46
«Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l'amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. 43Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. 44Guai a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-10-2018)
Commento su Lc 11, 45
«Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi» Lc 11, 45 Come vivere questa Parola? Gesù continua la sua predicazione senza peli sulla lingua, denunciando gli atteggiamenti e comportamenti atei, solo rivestiti di religiosità. Si rivolge ai Farisei e mette in luce come quell'ateismo dilagante ed ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-10-2018)
Caricate gli uomini di pesi insopportabili
La religione è sempre corrotta, quando si compiono due sostituzioni: la tradizione degli uomini prende il posto della Legge di Dio; la gloria degli uomini cancella ed elimina la gloria del Signore. Questo è quanto avveniva al tempo di Gesù. Oggi possiamo dire che la vera religione sempre si corrompe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-10-2016)
Commento su Gal 5, 24
«Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è Legge». Gal 5, 24 Come vivere questa Parola? Questo catalogo di frutti è proprio da imparare a memoria! Anche solo l'azione di ripeterli dentro di no ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-10-2016)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Caricare la Parola di Dio, la Parola di Cristo Gesù di altre cose che non siano il frutto della purissima verità che è nella Parola, è peccato gravissimo non solo contro Dio, ma anche contro l'uomo. La purificazione della Parola da tutte le aggiunte dell'uomo è stata sempre opera dei profeti. Purifi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-10-2015)

Mi tremano i polsi quando leggo la durezza di queste parole: Gesù, dopo avere messo in evidenza le contraddizioni dei farisei, molto scrupolosi e attenti nel rispettare le infinite norme della Legge orale, giungendo a pagare la decima, prevista sui raccolti, anche per le tisane (!) se la prende cont ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-10-2015)
Senza trascurare quelle
Quando lo Spirito Santo non illumina la mente e non riscalda l'intelligenza, il pensiero dell'uomo si paralizza ed è allora che viene fuori ogni stortura, falsità, errore, modi errati di concepire il rapporto con Dio, con la sua Legge, con la sua Parola. È il pensiero paralizzato, perché privo dello ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-10-2015)
Commento su Rm. 2,1-4
"Perciò chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perché, mentre giudichi l'altro, condanni te stesso; tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose. Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio contro quelli che commettono tali cose è secondo verità. Tu che giudichi quelli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-10-2014)

I farisei erano nati come un movimento di devoti, di pretoriani della fede, di credenti autentici che, attraverso l'osservanza scrupolosa delle prescrizioni della Legge, pensavano di poter convincere Dio a salvare Israele. Col passare degli anni il movimento aveva acquisito grande notorietà presso i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-10-2014)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Le storture di peccato alle quali è obbligata dagli uomini la religione pura, immacolata, santissima del nostro Dio, da sempre hanno accompagnato il suo cammino nella storia. Il male dei mali, il peccato dei peccati è sempre uno: la trasformazione della religione in ipocrisia, in farsa, in recita, i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-10-2014)
Commento su Lc 11,42
"Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l'amore di Dio". Lc 11,42 Come vivere questa Parola? Pagare la tassa sulla vendita ben controllata di determinate erbe utili alla salute era una pratica comune a quei tempi e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-10-2013)
Commento su Lc 11,42-46
Quanto ha ragione il Signore! A volte anche noi cattolici facciamo come i farisei: facciamo diventare gigantesche piccole questioni in modo da ridimensionare quelle vere! Certo: è importante l'idea della decima, cioè l'attenzione al tempio e ai poveri a partire dalle proprie disponibilità finanziari ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16-10-2013)
Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze
Possiamo farci correggere dai nostri figli? Quante volte vi è capitato di educare vostro figlio a non dire parolacce, e poi siete i primi a dirle? A me capita molto spesso. Quante volte avete detto a vostro figlio di fare il proprio dovere a scuola, e poi voi non fate il vostro? Quante volte av ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-10-2013)
Commento su Romani 2,1
Chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai nessun motivo di scusa; perché, mentre giudichi l'altro, condanni te stesso: tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose Rom 2,1 Come vivere questa Parola? San Paolo nel primo capitolo della lettera ai Romani ha descritto la situazione dei pagani, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-10-2013)
Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi
Il peggiore dei mali che possa capitare ad un popolo è la falsità, l'errore, la menzogna nell'insegnamento della legge. La corruzione morale, religiosa, politica, sociale, civile, economica, finanziaria, filosofica, teologica, è il frutto di questo falso insegnamento. Geremia denuncia questo insegna ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-10-2012)
Commento su Luca 11,42-46
Bella gente i farisei, non scherziamo. I perushim, i puri, come erano stati chiamati con disprezzo, erano diventati i migliori. Il popolino li rispettava e li temeva, guardava con ammirazione alla fatica che facevano per osservare scrupolosamente tutti i precetti della Legge orale. Col passare degli ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17-10-2012)
Pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto
Apparire oggi sembra essere diventata l'essenza del nostro vivere. Si è accettati se si indossa un bell'abito, se si è pettinati alla moda, se abbiamo l'ultimo modello di macchina, se le nostre scarpe sono all'ultimo grido, se doniamo a tutti grandi sorrisi. Al mercato scegliamo i pomodori più ross ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-10-2012)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Nei testi sacri dell'Antico Testamento mai si parla dei farisei. Gli scribi già li troviamo in Egitto. Sono interlocutori tra il popolo e il faraone. Costoro accompagneranno tutta la storia del popolo del Signore. Il loro è un ministero essenziale per la retta conoscenza della rivelazione. Sono inte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-10-2012)
Commento su Luca 11,42-46
Guai a voi farisei; guai a voi dottori della Legge, guai anche a voi... Lc 11,42-46 Come vivere questa Parola? "Guai" sulle labbra di Gesù è un rimprovero forte a tutti quanti che perpetrano ingiustizie, che cercano di apparire superiori a tutti, che si affannano per essere stimati dagli altr ...
(continua)

  Santa Margherita Maria Alacoque

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria facoltativa
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Santa Margherita Maria Alacoque
S1016 ;
Per diffondere l'amore di Cristo bisogna prima averlo in sé. San Paolo ci fa vedere molto bene che è necessario ricevere prima di poter dare.
Tre cose egli domanda al Padre per i suoi cristiani: prima di tutto una vita interiore vera, profonda: Il Padre vi conceda di essere potentemente rafforzati dallo Spirito nell'uomo interiore"; poi "che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori" e infine che siano "radicati, fondati nella carità".
Da soli siamo incapaci dello sforzo di vivere "interiormente": viviamo alla superficie, viviamo anche in modo malvagio, sempre attirati da cose che non sono divine, non sono veramente pure. Dobbiamo dunque presentarci a Dio nella nostra debolezza e chiedere di essere resi forti dalla potenza dello Spirito, per poter essere capaci di camminare verso Cristo.
La vita interiore acquista i suoi tratti più distinti quando il rapporto con Cristo diventa personale, vivo, profondo: Cristo deve abitare in noi per la fede. Abbandoniamo noi stessi per essere stabiliti in Cristo o, alla rovescia, domandiamo a Cristo che si stabilisca in noi, distruggendo tutto ciò che è opposto a lui. questo è opera della fede, che è fondamento di tutto. E la fede d'altronde che fa si che nessuna circostanza ci turbi, che la nostra debolezza, la nostra incapacità non ci sconcertino. Non siamo noi che dobbiamo vivere, è Cristo che deve vivere in noi. Per rimanere nel suo amore, è necessario che prima sia lui a radicarci in questo amore, mediante la fede.
Ecco che allora la vita interiore ci porta alla profonda contemplazione dell'amore di Cristo, dell'amore di Dio in Cristo, che sorpassa ogni conoscenza. Soltanto allora si può realmente vivere nella carità, che non è il nostro amore, ma l'amore di Cristo in noi, ricevuto grazie alla vita interiore. Ed è un amore generoso, che ci fa servi, ci fa apostoli, ci porta al dono di noi stessi, fino a dare la vita per coloro che amiamo.
il Signore, una volta che ci ha stabiliti nel suo amore, ci rivela di averci scelti perché portiamo frutto, e un frutto che rimanga. È un frutto che viene da Dio, e ciò che il Padre pianta ha radici forti e non ha paura delle tempeste. Chi è nell'amore di Cristo non è mai deluso dalla vita, non è mai sconfitto, perché la sua vita fruttifica nel Signore.
Santa Margherita Maria ci è modello da questo punto di vista. Prima ha avuto la rivelazione del Sacro Cuore e in seguito ne è stata l'apostola, nonostante tutti gli ostacoli che si sono continuamente frapposti.
Ella realmente ha contemplato il cuore di Cristo e, stabilita nel suo amore, ha avuto la forza di compiere la missione di far conoscere questo infinito amore.
Domandiamo per sua intercessione di essere davvero rafforzati nell'uomo interiore dallo Spirito Santo, per trovare Cristo, vivere di lui e diffondere con semplicità il suo amore.








Ricevi la Liturgia via mail >
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it >

Antifona d'ingresso


Colletta
Effondi su di noi, Signore, lo spirito di santità
che hai donato a santa Margherita Maria,
perché possiamo conoscere l'amore del Cristo,
che supera ogni conoscenza,
e godere la pienezza della vita divina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




>

Prima lettura

Ef 3, 14-19
Conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore.
Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 144

Canterò senza fine l'amore del Signore.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.

Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.












Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.

Benedetto sei tu, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perchè ai piccoli hai rivelato
i misteri del regno dei cieli.

Alleluia.






>

Vangelo

Mt 11, 25-30
Hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli


+ Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".

Parola del Signore


Preghiera sulle offerte



Preghiera dopo la comunione


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net