LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 27 Agosto 2002 <

Domenica 25 Agosto 2002

Lunedì 26 Agosto 2002

Martedì 27 Agosto 2002

Mercoledì 28 Agosto 2002

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Venerdì 30 Agosto 2002

Sabato 31 Agosto 2002

Domenica 1 Settembre 2002

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Martedì 3 Settembre 2002


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Martedì della XXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO212 ;
Noi ci rallegriamo interiormente quando sentiamo Cristo dileggiare con forza l'eccessivo formalismo rituale dei farisei, e, soprattutto, il loro pretendersi -a posto" di fronte a Dio, per via di gesti puramente esteriori.
Ma non dimentichiamo la frase-chiave di questo passo: -Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle". La polemica è cattiva consigliera e l'eccesso di formalismo rituale non deve farci dimenticare la necessità del rito. L'ipocrisia è cosa molto brutta, ma ancora più brutto è non fare sforzo alcuno, né di gesto, né di cuore, per avvicinarsi alla legge di Dio.
Non si rischia forse, condannandone l'eccesso, di dimenticarsi della pratica del rito?
Noi abbiamo bisogno sia di una disposizione interiore alla pietà, alla docilità e all'obbedienza, sia di una sua espressione esteriore per mezzo del gesto e del rito. E molto spesso non potremo verificare la disposizione del nostro cuore in altro modo, se non acconsentendo ad un gesto compiuto di fronte a noi, agli altri e a Dio. Dio ci vuole completamente, corpo e anima. Gesù ci chiede di non dimenticarci mai dell'uno, sia pure a profitto dell'altra.



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Antifona d'ingresso
Tendi l'orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore;
tutto il giorno a te io levo il mio grido. (Sal 86,1-3)



Colletta
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...




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Prima lettura

2Ts 2,1-3.13-17
Mantenete le tradizioni che avete appreso.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente. Nessuno vi inganni in alcun modo!
Noi dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella verità. A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera. E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Parola di Dio



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Salmo responsoriale

Sal 95

Vieni, Signore, a giudicare la terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene.

Acclamino tutti gli alberi della foresta
davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.











Canto al Vangelo (Eb 4,12)
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva, efficace:
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.


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Vangelo

Mt 23,23-26
Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull'anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!».

Parola del Signore



Preghiera dei fedeli
Preghiamo il Signore Gesù Cristo, e chiediamogli di vivere nella speranza della sua venuta. Diciamo insieme:
Aiutaci, o Signore, a compiere la tua volontà.

O Signore, tu ci insegni che la giustizia, la misericordia e la fedeltà sono i valori più importanti della legge. Fà che essi diventino la base di ogni umana convivenza. Preghiamo:
O Cristo, figlio di Dio, aiuta i ministri della Chiesa a maturare un atteggiamento oblativo e fraterno nel servizio del tuo popolo. Fà che compiano tutto per la gloria del tuo nome. Preghiamo:
O Gesù, figlio di Maria e Giuseppe, assisti e conforta coloro che soffrono perché oppressi e strumentalizzati. Accoglili con il tuo amore incondizionato e gratuito. Preghiamo:
O Cristo, figlio di Davide, guida la nostra comunità verso una vera libertà interiore. Ti onori non tanto con le labbra, ma con il cuore. Preghiamo:
O Gesù, figlio dell'uomo, aiuta ognuno di noi a rispecchiare te con il nostro comportamento. Rendici capaci di dialogare con il Padre come facevi tu. Preghiamo:
Perché impariamo ad usare misericordia.
Perché per primi interrompiamo la catena delle raccomandazioni.

O Dio, che nell'incarnazione del tuo Figlio hai riconciliato il mondo con te, conservaci sempre nella tua pace, guardaci con benevolenza e riempici dei tuoi beni. Per Cristo nostro Signore. Amen.









Preghiera sulle offerte
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli
con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo,
concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità
e della pace. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Con il frutto delle tue opere sazi la terra, o Signore,
e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo.(Sal 104,13-15)

Oppure:
Dice il Signore: -Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna,
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno".(Gv 6,55)


Preghiera dopo la comunione
Porta a compimento, Signore,
l'opera redentrice della tua misericordia
e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà,
rendici forti e generosi nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-08-2019)
All'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza
I falsi profeti sono per natura immorali. Un cuore pieno di Dio dirà sempre parole di Dio. Un cuore colmo di Satana dirà parole di Satana. La Parola o ha la sua origine in Dio, se il cuore è in Dio, o ha la sua sorgente nella Geenna del fuoco, se il cuore è nel fuoco dell'inferno. Dalla parola si co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-08-2018)
Filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Scribi e farisei filtrano il moscerino per gli altri, mentre essi non solo ingoiano il cammello, ma anche ogni altro animale, compresi i più grandi pachidermi. Ecco come Gesù smaschera questa loro ipocrisia, quando essi accusano i suoi discepoli di non rispettare la tradizione degli antichi, cioè di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-08-2016)
Filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
La Scrittura Santa si compone di norme morali e rituali. Tutto ciò che è rituale, si compie nella possibilità del singolo. Non è di obbligo assoluto. Quanto invece è norma morale obbliga sempre, senza alcuna deroga o discrezionalità. Se uno produce mente, è cosa buona pagare anche su di essa la deci ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-08-2015)

Che parola dura! Ma autentica e vera... Anche noi, come i farisei, spesso filtriamo il moscerino e ingoiamo il cammello. I farisei erano molto amati dal popolo per la loro devozione e il loro zelo, per il loro profondo attaccamento alla Legge, scritta e orale, che si preoccupavano di rispettare fin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-08-2015)
Trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge
A volte ci si accusa di aver violato un fioretto, una norma liturgica, di non aver osservato una regola che noi ci eravamo imposti, la coscienza però non sente alcun rimorso per un aborto, un adulterio, un omicidio, una falsa testimonianza, un omicidio spirituale, la distruzione della fede nei cuori ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26-08-2014)

Anche noi, spesso, rischiamo di filtrare il moscerino e di ingoiare il cammello! Immagine fortissima ed efficace che ci richiama ad uno dei rischi che corriamo noi discepoli: quello di perderci nelle minuzie, nelle cose penultime dimenticando l'essenziale. Essenziale che, come ben ricorda Gesù, sono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-08-2014)
Ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza
È facile attaccarsi alle cose esteriori. È facile celebrare una stupenda liturgia fatta di suoni, canti, infiniti segni, molteplici gesti, cerimonie perfette, incensi, ceri, casule, dalmatiche, paramenti sontuosi, ricamati in oro. È facile snodare lunghe processioni. È facile partecipare a convegni, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-08-2013)
Commento su Mt 23,23-26
È una questione di proporzione, di equilibrio, di priorità. I farisei ormai mettevano tutto sullo stesso piano: non nella teoria, ricordiamoci che il più grande rabbino dell'epoca, Hillel, proponeva una graduatoria nell'importanza dei comandamenti, come Gesù; ma nella pratica. Per una religiosità ba ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-08-2012)
Commento su Matteo 23,23-26
Accade, e bisogna esserne consapevoli. Possiamo diventare discepoli, amare il Signore con lealtà e passione, collaborare alla diffusione del Regno con entusiasmo e disponibilità, ma incorrere nel più classico degli sbagli: ingrandire le cose piccole e impicciolire quelle grandi. Nella Chiesa, purtro ...
(continua)

  Santa Monica

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Santa Monica
S0827 ;

Monica (Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, c. 331 - Ostia, Roma, 387) con l'assidua fiduciosa preghiera e le sue lacrime di implorazione ottenne la trasformazione spirituale del figlio Agostino. Nel libro delle «Confessioni» è delineata la sua figura di madre cristiana e di contemplativa, attenta ai bisogni degli umili e dei poveri. Il colloquio fra Monica e Agostino ci apre la profondità del suo spirito tutto proteso verso la patria del cielo.

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Antifona d'ingresso
Ecco la donna saggia,
che edifica la sua casa, teme il Signore
e cammina sulla via della giustizia. (Prov 14,1-2)


Colletta
O Dio, consolatore degli afflitti,
che hai esaudito le pie lacrime di santa Monica
con la conversione del figlio Agostino,
per la loro comune preghiera
donaci una viva contrizione dei nostri peccati,
perché gustiamo la dolcezza del tuo perdono.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...





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Prima lettura

Sir 26,1-4.16-21
Il sole risplende nel più alto dei cieli, la bellezza di una brava moglie nell'ornamento della casa.

Dal libro del Siràcide

Fortunato il marito di una brava moglie,
il numero dei suoi giorni sarà doppio.
Una donna valorosa è la gioia del marito,
egli passerà in pace i suoi anni.
Una brava moglie è davvero una fortuna,
viene assegnata a chi teme il Signore.
Ricco o povero, il suo cuore è contento,
in ogni circostanza il suo volto è gioioso.
La grazia di una donna allieta il marito,
il suo senno gli rinvigorisce le ossa.
È un dono del Signore una donna silenziosa,
non c'è prezzo per una donna educata.
Grazia su grazia è una donna pudica,
non si può valutare il pregio di una donna riservata.
Il sole risplende nel più alto dei cieli,
la bellezza di una brava moglie nell'ornamento della casa.

Parola di Dio
















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Salmo responsoriale

Sal 130

Custodiscimi, Signore, nella pace.

Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l'anima mia.

Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.








Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,11-17
Ragazzo, dico a te, àlzati!


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

Parola del Signore

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, questo sacrificio,
espressione della nostra fede,
e donaci un'esperienza viva
del mistero che celebriamo nel devoto
ricordo dei tuoi santi.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accetta, o Signore, il sacrificio che ti offriamo
nella festosa memoria di Santa Monica,
e donaci la salvezza e la pace.
Per Cristo nostro Signore.



Antifona di comunione
"Chi fa la volontà del Padre mio
che è nei cieli, è per me fratello,
sorella e madre" , dice il Signore. (Mt 12,50)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nella festa di santa Monica
ci hai colmato dei tuoi doni,
fa' che, rinnovati dal pane della vita,
procediamo sicuri nel cammino della salvezza.
Per Cristo nostro Signore. ``

Oppure:
O Dio, presente ed operante nei tuoi sacramenti,
illumina ed infiamma il nostro spirito,
perchè ardenti di santi propositi,
portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Per Cristo, nostro Signore.




O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Riccardo Ripoli     (Omelia del 27-08-2013)
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Se la guida di un cieco fosse cieca andremmo a sbattere da tutte le parti senza giungere mai alla meta. Capita spesso che coloro che insegnano valori e principi siano i primi a contravvenire a molte regole importanti, pur pretendendo dagli altri il massimo rigore. Lo vedo anche io nel mio piccolo co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27-08-2013)
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
La missione del Messia del Signore era proprio quella di dare la vista ai ciechi, non a quelli fisici, bensì a quelli spirituali. Leggiamo la stupenda pagina di Isaia. Essa merita tutta la nostra attenzione. Ci aiuta a comprende Cristo nel suo altissimo ministero. Ecco il mio servo che io sosteng ...
(continua)