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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
CO160 ;

I testi biblici che ci riportano il messaggio di questa domenica (la prima lettura e il Vangelo) ci insegnano che il Dio della Trinità ama recarsi di tanto in tanto dagli uomini, perché la sua presenza è un onore e una benedizione. Al tempo dei patriarchi, si reca da Abramo e promette un figlio a Sara che non ne ha ancora. Gesù, da parte sua, esalta due donne nubili, Maria e Marta, onorandole della sua visita e della sua parola. Il racconto di questa visita ci mostra che si deve manifestare a Gesù un vero rispetto.
Il Dio della Trinità oggi continua a recarsi presso gli uomini. Questo noi la chiamiamo visita. Spesso, ci rendiamo conto della venuta di Dio solo dopo la sua visita.
In questo giorno, il nostro Signore e Salvatore ci invita a recarci da lui. Egli è il sacerdote, l’annunciatore e l’ospite di questa festa liturgica. Gioiamo di questo onore, ascoltiamo la sua parola con attenzione e festeggiamo con lui la comunione di oggi con atteggiamento di venerazione. Ma soprattutto prendiamo a cuore quello che lui ci dice: è colui che si impregna della sua parola e vive secondo essa che gli manifesta il più grande rispetto.

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Antifona d'ingresso
Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore sostiene la mia vita.
A te con gioia offrirò sacrifici
e loderò il tuo nome, o Signore,
perché tu sei buono. (Cf. Sal 53,6.8)


Colletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Padre,
nella casa di Betania tuo Figlio Gesù
ha conosciuto il premuroso servizio di Marta
e l'adorante silenzio di Maria:
fa' che nulla anteponiamo all'ascolto della sua parola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Gn 18,1-10
Signore, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo.

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 14

Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

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Seconda lettura

Col 1,24-28
Il mistero nascosto da secoli, ora è manifestato ai santi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossèsi

Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.
Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi.
A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. È lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono,
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

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Vangelo

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Lc 10,38-42
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù si fa presente nella vita di ciascuno di noi nella nostra situazione ordinaria, e offre il suo dono di grazia. Chiediamo al Signore di saperlo riconoscere, accogliere ed ascoltare.
Preghiamo insieme e diciamo: Fa’ che ti riconosciamo, Signore.

1. Perché la Chiesa sappia testimoniare nella solidarietà e nella carità la misericordia del Signore per tutta l’umanità. Preghiamo.
2. Per il papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi. Perché siano prima di tutto discepoli, accolgano il maestro nelle loro vite e diventino così esempi e maestri di vita spirituale. Preghiamo.
3. Perché tutti i credenti riconoscano il Signore che viene loro incontro e lo sappiano annunciare al mondo con fedeltà e gioia. Preghiamo.
4. Per i malati che vivono nella loro carne e nel loro spirito la sofferenza e la debolezza. Perché siano rafforzati dalla grazia del Signore. Preghiamo.

Ascolta, Signore, le nostre invocazioni, e fa’ che sappiamo tradurle in concreti itinerari di vita spirituale e servizio dei fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio di Cristo
hai dato compimento alla Legge antica,
accogli e santifica questa nostra offerta
come un giorno benedicesti i doni di Abele,
perché ciò che ognuno di noi presenta in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
misericordioso e pietoso è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme. (Sal 110,4-5)

Oppure:
Ecco: sto alla porta e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. (Ap 3,20)

Oppure (Anno C):
Una sola cosa è necessaria;
Maria ha scelto la parte migliore. (Cf. Lc 10,42)


Preghiera dopo la comunione
Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
donagli di passare dall'antica condizione di peccato
alla pienezza della vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 21-07-2019)
Commento su Luca 10,38-42
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21-07-2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,38-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21-07-2019)
Marta si prende parole al posto mio
Sono così tanto sorelle che non sembrano nemmeno tali. Educate alla stessa maniera, diventate grandi, ognuna ha preso la sua strada. Marta, cammin facendo, si è convinta che il modo migliore per fare una cosa sia farla: «Il fare è la vera misura dell'intelligenza» (N. Hill). Maria, in quanto ad ospitalità è certa che l'unico modo per intrattenere le persone ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 21-07-2019)

Gesù ha degli amici: si tratta di una bella famiglia che gli dà spesso ospitalità, specie quando, stanco del viaggio, si trova di lì a passare. Entrato in questa casa, lo accolgono due sorelle. Marta è una donna attiva, intraprendente, che sente la responsabilità di accogliere bene il suo ospite e, perché no, anche di fare una bella figura. Maria, l'altra so ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21-07-2019)
Vangelo Antiansia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Proprio ieri sera una persona amica mi ha fatto vedere un suo fumetto geniale tratto da questa pagina del vangelo. Il fumetto ha pochissime parole, come quelle di questo racconto, ma nella descrizione di quel che succede rimarca molto i comportamenti fisici dei personaggi. Nel fumetto animato si vedono solo tre ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21-07-2019)
Video commento a Lc 10,38-42
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-07-2019)
Video commento a Lc 10,38-42
...
(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 21-07-2019)
Le briciole di Marta e la buona porzione di Maria
Questa è una delle pagine più conosciute del vangelo, eppure ogni volta che la incontriamo ha il potere di scombussolarci, forse a causa di tante (troppe?) interpretazioni, che rendono ostiche e incomprensibili parole tanto semplici, pur così profonde e dense. Marta È la padrona di casa, (non per niente Marta significa signora), è lei che ospita Ge ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 21-07-2019)
Una sola cosa è necessaria!
Mentre Gesù è in cammino verso Gerusalemme giunge nel villaggio di Betania, dove viene accolto da Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, che sovente lo ospitavano nella loro casa. Marta, annota l'evangelista, invita Gesù ad entrare e si mette a servirlo: apparecchia la tavola, prepara il cibo, dispone tutto con precisione affinché quell'ospite, che lei riconosce ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21-07-2019)
A caccia di essenzialità
A partire dal XXV capitolo dei suoi "Promessi Sposi", il Manzoni introduce un personaggio minore, la cui descrizione e le cui caratteristiche mi pare si addicano bene a una delle due sorelle di Betania di cui abbiamo sentito parlare nel brano di Vangelo, vale a dire Marta. Il personaggio in questione è Donna Prassede, vecchia gentildonna moglie di Don Ferran ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 21-07-2019)

Partiamo dal Libro della Genesi in cui ci viene raccontato l'ospitalità di Abramo ai tre ospiti inattesi nell'ora più calda. In questo brano ci viene rivelato che la comunione più profonda tra Dio e gli uomini non è tanto di natura cultuale, ma piuttosto quello conviviale, più di quanto ciò non avvenga attraverso "olocausti e sacrifici". L'ospitalità è ben ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 21-07-2019)
Commento al Vangelo del 21 luglio
...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 21-07-2019)
Fare ed essenziale
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(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 21-07-2019)
Di una sola cosa c'è bisogno
...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21-07-2019)
La sola cosa necessaria
Una donna «L'uomo solo senza la donna accanto - sia come mamma, come sorella, come sposa, come compagna di lavoro, come amica - non è immagine di Dio», ha detto Papa Francesco «Gesù "dignifica" la donna e la mette allo stesso livello dell'uomo, perché prende quella prima parola del Creatore: tutti e due sono "immagine e somiglianza di Dio", tutti e due; non ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21-07-2019)
In estate e sempre si sceglie il meglio, ovvero la preghiera
Nella domenica di piena estate, la XVI del tempo ordinario, arriva a noi un messaggio molto chiaro e preciso dal testo del vangelo e da tutta la parola di Dio di questa domenica estiva: l'importanza della preghiera, della contemplazione, del mettersi alla scuola di Gesù in ascolto della sua parola, nella piena adesione alla sua volontà, in quel discepolato t ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 21-07-2019)
Prima ai suoi piedi, poi dietro i suoi passi
Mentre si cammina dietro a Gesù si chiariscono tante cose, se lo si vuole. Altrimenti Lui rispetterà sempre la nostra libertà. Intanto, si chiarisce ciò che si vorrebbe sempre mantenere in chiaroscuro, cioè se davvero lo sto seguendo e perché lo sto seguendo: è il vangelo di 2 domeniche fa (Lc 9,57-62) in cui il Signore smaschera i nostri disordini. E poi si ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 21-07-2019)
Se vuoi raccontare Gesù, sperimenta la scomodità di Gesù.
L'atteggiamento, soave e dolce, che fa da sfondo alla liturgia della Parola oggi, è l'ospitalità. L'ospitalità è bella come la delicatezza dell'amore quando la si esercita, quando fa stare a proprio agio gli altri, quando mette gli altri nella condizione di sentirsi amati da qualcuno, rispettati da qualcuno, gioiosamente accolti da qualcuno. L'ospitalità ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 21-07-2019)

...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-07-2019)
Commento su Luca 10,38-42
Il Signore passa nella nostra vita: occorre riconoscerlo e accoglierlo. Questo il tema della Parola di Dio in questa messa domenicale. La prima lettura, dal libro della Genesi, ci riporta a molti secoli prima di Gesù. Al patriarca Abramo, ormai avanti negli anni, che invano ha sperato nella nascita di un figlio, che Dio gli aveva promesso, appaiono tre uomi ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21-07-2019)
Commento su Luca 10,38-42
La vicenda di Marta e Maria, - secondo il Vangelo di Giovanni, sorelle di Lazzaro e amiche intime di Gesù - ha fatto molto parlare e scrivere; e ancora, fa discutere. Marta incarna il valore supremo dell'ospitalità; la pagina della Genesi che abbiamo appena ascoltato presenta una scena analoga: il santo padre Abramo esprime l'accoglienza dei tre messaggeri ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 21-07-2019)
Ospitare l'altro ed essere ospitati dalle parole dell'Altro.
Il Cristo risorto ci parla di ospitalità nella liturgia della Parola di questa domenica. L'ospitalità è una delle esperienze più belle e impegnative di «farsi prossimi degli altri» e sperimentare fin da ora quella qualità di relazione vera e reciproca, già assaggio della vita eterna. La parabola del buon samaritano di domenica scorsa ci aveva parlato della ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21-07-2019)
Marta e Maria, il Signore cerca amici non servi
Mentre erano in cammino... una donna di nome Marta lo ospitò nella sua casa. Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, la fatica del dolore di tanti negli occhi. Allora riposare nella frescura amica di una casa, mangiare in compagnia sorridente è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Immagino tutta la variopinta carovana raccolta nella stessa stanza: Maria, c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21-07-2019)
Video commento su Lc 10,38-42
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21-07-2019)
Ascoltare e mettere in pratica
La parabola del buon samaritano, che abbiamo ascoltato domenica scorsa, trova oggi un collegamento con la prima lettura (Genesi 18,1-10): Abramo offre ospitalità a tre sconosciuti viandanti; così, senza rendersene conto, accoglie Dio, che lo ricompensa con la nascita del tanto atteso figlio. E di ospitalità parla anche il vangelo (Luca 10,38-42): Gesù si rec ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21-07-2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 10,38-42)
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-07-2019)
Il trinomio di fede - amore - accoglienza
Una certa frase di Giovanni Papini in un certo senso coglie nel segno quando si parla di accoglienza e di ospitalità: "Il mondo antico non conosce l'Amore. Conosce la passione per la donna, l'amicizia per l'amico, l'ospitalità per il forestiero." Accogliere chi viene a trovarci, soprattutto quando si trovi ramingo o in difficoltà, è in ogni caso opera lodevo ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 21-07-2019)
Audio commento a Lc 10,38-42
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21-07-2019)
Videocommento su Lc 10,38-42
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(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17-07-2016)
Commento su Luca 10,38-42
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(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17-07-2016)
Il sedere di Maria, il fare di Marta
Quanto mi piace il sedere di Maria: è roba d'altissima ingegneria di femmina. A Betania, il paese della porta-aperta, Cristo sapeva di vantare un posto-fisso: le sere che, stufo morto di sentir chiacchierare la gente, cercava un anfratto di silenzio, si rintanava in quella casa: «La felicità spesso si insinua attraverso una porta che non sapevate di aver las ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17-07-2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,38-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-07-2016)
Gesù è nostro ospite, ma è lui che ci ospita
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17-07-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. Queste parole di Gesù hanno fatto storia, e sono state utilizzate spesso nella Chiesa per stabilire una sorta di superiorità delle vocazioni alla vita consacrata rispetto alle vocazioni laicali -e forse anche oggi quando parliamo di ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17-07-2016)
A scuola di accoglienza con Abramo, Marta e Maria discepoli e Gesù Maestro
"Ero forestiero e mi avete ospitato" è questa l'opera di misericordia che la liturgia ci esorta a considerare in questa domenica. La Parola di Dio ci offre delle grandi lezioni e le offre con Abramo da un lato e Marta e Maria dall'altro. Abramo non si pone molti problemi e vince le preoccupazioni e i timori che abitano sempre l'uomo quando si trova di fron ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17-07-2016)
A scuola di accoglienza con Abramo, Marta e Maria discepoli e Gesù Maestro
"Ero forestiero e mi avete ospitato" è questa l'opera di misericordia che la liturgia ci esorta a considerare in questa domenica. La Parola di Dio ci offre delle grandi lezioni e le offre con Abramo da un lato e Marta e Maria dall'altro. Abramo non si pone molti problemi e vince le preoccupazioni e i timori che abitano sempre l'uomo quando si trova di fron ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17-07-2016)

Il Vangelo di oggi ci aiuta a capire cosa significa essere discepoli di Gesù, e ci pone due atteggiamenti totalmente diversi di due sorelle: Marta e Maria. Marta sembra essere la primogenita, la responsabile, la padrona di casa che accoglie Gesù. Il suo stesso nome deriva dall'ebraico mar, che significa appunto signore, padrone. Maria, la sorella minore, le ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17-07-2016)
Un Dio che entra nella vita dell'uomo
La liturgia della Parola di questa sedicesima domenica del Tempo Ordinario sviluppa il tema dell'accoglienza di Dio nella vita dell'uomo. Ed è un tema che inserendosi nel grande viaggio di Gesù verso Gerusalemme ci vuole aiutare a riflettere su come Dio entra nella vita degli uomini. Sempre belle le letture che la chiesa ci propone: Dio entra in una tenda (p ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17-07-2016)
Video commento a Lc 10,38-42
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-07-2016)
Video commento a Lc 10,38-42
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 17-07-2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 10,38-42
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(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 17-07-2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,38-42
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17-07-2016)
Il modo migliore di credere in Lui
Certo, un brano di Vangelo del genere non può fare molto piacere a tutte quelle donne che spendono gran parte della loro giornata per avere una casa sempre in ordine, o perché figli e marito escano di casa sempre ben puliti, ordinati, "lavati e stirati" (per non fare brutta figura!), e via di questo passo. In definitiva, una donna di casa, una casalinga, ved ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17-07-2016)
Marta e Maria, il Signore non cerca servitori ma amici
Mentre erano in cammino, una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa. Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, il dolore della gente negli occhi. Allora riposare nella frescura amica di una casa, mangiare in compagnia sorridente, è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Quando una mano gli apre una porta, lui sa che lì dentro c'è un cuore che si è sch ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17-07-2016)
L'irona di un rimprovero
Una donna Strano è questo racconto che solo Luca conosce, più che un episodio sembra stia iniziando una parabola i cui protagonisti emergono come al solito da una situazione di anonimato: un villaggio, una donna; anche i discepoli che erano in cammino spariscono dalla scena. Luca aveva lasciato il dottore della legge con l'affermazione «Va' e anche tu fa' ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17-07-2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,38-42
...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17-07-2016)
Accoglienza, generosità e riconoscenza
La liturgia di questa sedicesima domenica del tempo ordinario si apre con la bellissima testimonianza del patriarca Abramo che accoglie con generosità, affetto e bontà alcuni ospiti nella sua casa. In questo testo della Genesi, i tre uomini che si presentarono ad Abramo mentre viaggiavano, potrebbero essere legittamente interpretati come la Santissima Trinit ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17-07-2016)
Il falso dilemma tra fare e pensare
All'Angelus di domenica scorsa il Papa, commentando la parabola del buon samaritano, ne ha tratto spunto per invitare ancora una volta a non restare indifferenti di fronte al dramma epocale degli immigrati: in coloro che possiamo aiutare, dobbiamo vedere quel Signore che un giorno ci giudicherà sulle opere di misericordia. E ha insistito: bisogna fare opere ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17-07-2016)
Video Commento a Lc 10, 28-42
...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17-07-2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,38-42
...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17-07-2016)
La Parola - commento a Lc 10,38-42
Commento a cura di padre Giulio Cattozzo, superiore Comunità dei frati minori conventuali di san Lorenzo, Vicenza. Registrato nel chiostro del Tempio di san Lorenzo, Vicenza ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 17-07-2016)

Dopo aver presentato la parabola che apparentemente rimaneva legata alla domanda del dottore della legge sul "fare", il percorso del vangelo di Luca compie una sosta nell'ascoltare. Il Maestro riprende il cammino verso Gerusalemme. Non si tratta, come più volte detto, di un semplice viaggio o di uno spostamento geografico, ma è il percorso esistenziale e sp ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17-07-2016)
Contemplata aliis tradere
"Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo." (Eb 13, 2). L'autore della Lettera agli Ebrei, mentre da' questa bella esortazione, fa riferimento all'episodio delle querce di Mamre, quando nell'ora più afosa del giorno ad Abramo si presentano tre sconosciuti che chiedono assistenza e ospitalità. Questi li acco ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17-07-2016)
Commento su Luca 10,38-42
La parte migliore: com'è possibile chiamare parte migliore un'opera che annoia la maggior parte dei cristiani, soprattutto i giovani? addirittura se ne scordano, di questa parte migliore; nel peggiore dei casi, la parte migliore lascia indifferenti del tutto, o quasi. Mi riferisco della preghiera, ovviamente: parlare con Dio. Quando si parla con qualcuno, ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17-07-2016)
Commento su Genesi 18,1-10; Luca 10,38-42
Oggi le letture ci portano a una considerazione, Dio è più grande di noi, non lo possiamo comprendere, possiamo dire che Dio per noi è uno straniero, chi pretende di dire che conosce Dio sbaglia. Il nostro atteggiamento dev'essere quello dell'apertura, dell'accoglienza, dell'ospitalità. GENESI 18, 1-10 La prima lettura è tratta dal libro di Genesi e narra ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17-07-2016)

Gesù aveva avvisato i suoi che non sempre sarebbero stati accolti. Marta lo riceve nella sua casa, anche se è distratta da altre preoccupazioni. E queste, come le spine, soffocano. Maria, la sorella, ha preferito la parte migliore, che è Gesù, "Il Figlio scelto". Eletto dal Padre, oggi Gesù è scelto da Maria, convinta - nel cuore - che non c'è cosa migliore ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17-07-2016)
Video commento su Lc 10,38-42
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17-07-2016)
Commento su Gn 18,1-10; Col 1,24-28; Lc 10,38-42
Genesi 18,1-10 Capitolo improntato sulla ospitalità, dove nell'antichità veniva considerata molto importante. I tre uomini che vede Abramo, all'inizio vengono considerati come divinità, poi si capisce dal racconto che è Dio stesso accompagnato da due messaggeri. I tre uomini arrivano inaspettati alla residenza di Abramo. E qui possiamo notare l'importanza d ...
(continua)