LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 26 Maggio 2022 <

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(es. Mt 28,1-20):
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  San Filippo Neri

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Filippo Neri
S0526 ; EP064

Filippo (Firenze 1515 – Roma 26 maggio 1595), sacerdote (1551), fondò l’Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all’esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sé un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.

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Antifona d'ingresso
L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito che abita in noi.
(T.P. Alleluia). (Cf. Rm 5,5)


Colletta
O Dio, che sempre esalti i tuoi servi fedeli
con la gloria della santità,
infondi in noi il tuo santo Spirito,
che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo [Neri].
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 18,1-8
Paolo si stabilì in casa loro e lavorava, e discuteva nella sinagoga.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei.
Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci.
Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedònia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani».
Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e molti dei Corìnzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

Oppure:
La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Canto al Vangelo (Gv 14,18)
Alleluia, alleluia.
Non vi lascerò orfani, dice il Signore;
vado e ritorno a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 16,16-20
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore Gesù è l'oggetto della nostra speranza, durante quel tempo in cui è sottratto alla nostra visione. Invochiamo Dio, nostro Padre, dicendo:
Rafforza la nostra speranza, Signore.

- Perchè la Chiesa, madre di tutti gli uomini, annunci sempre con coraggio e chiarezza che Gesù è il Cristo e che solo in lui c'è la salvezza. Preghiamo.
- Perchè la fede dei cristiani, specialmente giovani, sia sostenuta dalla testimonianza e dalla preghiera delle comunità credenti nelle quali è nata e si sviluppa. Preghiamo.
- Perchè i genitori di coloro che si preparano al battesimo, siano veramente partecipi dell'itinerario catecumenale e di formazione che la Chiesa oggi loro richiede. Preghiamo.
- Perchè la speranza cristiana, che sostiene i credenti nelle loro prove, sia sempre più pura e alimentata dall'amore. Preghiamo.
- Perchè, nel moderno processo di secolarizzazione del nostro mondo, noi sappiamo purificare la nostra gioiosa certezza nella riscoperta della presenza di Dio. Preghiamo.
- Per i neo-battezzati adulti. Preghiamo.
- Per i catechisti della parrocchia. Preghiamo.

O Dio, che hai promesso di essere sempre presente in mezzo a noi ma in modo misterioso e non sensibile, Fa' che la nostra tristezza per l'oscurità del nostro spirito sia sempre sostenuta dalla gioia di chi attende con certezza di vederti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli questo sacrificio di lode, o Signore,
e fa’ che sull’esempio di san Filippo
siamo sempre lieti di donare la vita
a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Come il Padre ha amato me,
anche io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore (T.P. Alleluia). (Gv 15,9)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai fatto gustare il pane del cielo,
fa’ che a imitazione di san Filippo
desideriamo sempre questo cibo
che ci dona la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Domenico Bruno     (Omelia del 26-05-2022)
Il nostro audio quotidiano
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don Carlo Occelli     (Omelia del 26-05-2022)
Commento al Vangelo 26 maggio 2022
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don Nicola Salsa     (Omelia del 26-05-2022)
La tristezza cambierà in gioia (Gv 16,16-20)
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-05-2022)
Commento su Atti 18,4-6
«4Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci. 5Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedonia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. 6Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro cap ...
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don Alessandro Farano     (Omelia del 26-05-2022)
Giovedì - VI Settimana di Pasqua - Anno C - Commento al Vangelo
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-05-2021)
Commento su Gv 16,16-20
«Disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete", e: "Io me ne vado al Padre"?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo "un poco", di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol di ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 13-05-2021)
Commento al Vangelo 13 maggio 2021
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don Marco Scandelli     (Omelia del 13-05-2021)
#2minutiDiVangelo - VI Giovedì Pasqua - Tutti dobbiamo aspettare "un poco" prima che Gesù si riveli
Commento al Vangelo del VI Giovedì di Pasqua - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 16 16-20 ...
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don Domenico Bruno     (Omelia del 13-05-2021)
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don Alessandro Farano     (Omelia del 13-05-2021)
Giovedi - VI settimana di Pasqua - Commento al Vangelo
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don Nicola Salsa     (Omelia del 13-05-2021)
La tristezza si cambierà in gioia (Gv 16,16-20)
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don Fabio Zaffuto     (Omelia del 22-05-2020)
A quando risale l'ultima visita oculistica? Video commento su Gv 16,16-20
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don Nicola Salsa     (Omelia del 21-05-2020)
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don Carlo Occelli     (Omelia del 21-05-2020)
Commento al vangelo 21 maggio 2020
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don Marco Scandelli     (Omelia del 21-05-2020)
La fede spesso è un problema di pazienza: perché tardi, Signore?
#2minutiDiVangelo Commento al Vangelo di Giovedì 21 Maggio a cura di don Marco Scandelli -- Dal Vangelo secondo Giovanni 16,16-20 -- Pazienza, pazienza, gente! Il Signore c'è. La nostra afflizione di oggi è destinata a trasformarsi in gioia. Per questo diciamo con più convinzione "Signore, vieni presto in nostro aiuto", ma impariamo a sopportare ciò c ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 21-05-2020)
Commento su Giovanni 16,16-20
Gesù talora viene incontro alle nostre domande inespresse. Sono mille i doni del vivere insieme a Lui. Ora una luce su questo concreto aspetto, ora una via, ora una consolazione, un incoraggiamento. Così gradualmente la vita rinasce e si apre a poter ricevere ogni bene. Gesù qui spiega che il cammino può passare per momenti più difficili ma anche qui, se Lui ...
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don Domenico Bruno     (Omelia del 21-05-2020)
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-05-2019)
Commento su Gv 16,16-20
"In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete", e: "Io me ne vado al Padre"?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo "un poco", di cui parla? Non comprendiamo quello ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-05-2018)
Commento su Gv 16, 20
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.» Gv 16, 20 Come vivere questa Parola? Gesù parla di emozioni. Quelle di cui a volte ci vergogniamo, mettiamo in secondo piano, reprimiamo oppure lasciamo agire sfrenatamente, pur non riconoscendo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-05-2018)
Commento su Gv 16, 20
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.» Gv 16, 20 Come vivere questa Parola? Gesù parla di emozioni. Quelle di cui a volte ci vergogniamo, mettiamo in secondo piano, reprimiamo oppure lasciamo agire sfrenatamente, pur non riconoscendo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-05-2017)
Commento su Gv 16,16-18
"Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete», e: «Io me ne vado al Padre»?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo «un poco», di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire". Gv 16,16-18 Come vivere que ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-05-2016)
Commento su Gv 16,16-20
Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete". Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: "Che cos'è questo che ci dice: "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete", e: "Io me ne vado al Padre"?". Dicevano perciò: "Che cos'è questo "un poco", di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire". Gesù capì che volevano interro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29-05-2014)

Non deve essere stata una gran giornata, quella dei discepoli. Ignari di quanto sta per succedere, hanno seguito il Maestro dopo l'ultima cena ed ora, nei pressi del Getsemani, ascoltano la sua lunga riflessione che riassume la sua visione delle cose e rivela il suo stato d'animo. Hanno raggiunto le vette sentendolo parlare di un amore che scaturisce dal Pad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-05-2013)
Commento su Gv 16,16-20
Spesso abbiamo l'impressione (e anche più di un'impressione) che il Signore sia lontano, o distratto. Magari abbiamo fatto un percorso di conversione, abbiamo scoperto la bellezza della fede, iniziato l'avventura della vita interiore salvo poi scoprire, dopo qualche difficoltà, che non tutto è semplice, che non tutto è radioso, e l'uomo vecchio che è dentro ...
(continua)