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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO120 ;

In questo brano tutto è volto a descrivere la situazione dell’umanità nella sua lenta storia e tutto mira ad annunciare il
piano divino che il Figlio di Dio vuole realizzare. È venuta la sera: la notte della paura e del dubbio; la fine del giorno e delle sue effimere certezze. Gesù invita la sua Chiesa a prendere il largo e a “passare” all’altra riva. Si tratta di un invito alla Pasqua che è un “passaggio”: passaggio del mar Rosso per il popolo eletto, liberato dalla schiavitù e condotto alla libertà; passaggio dalla morte per il Figlio dell’uomo liberato dal peccato e condotto alla gloria. L’altra riva è la riva di Dio, la riva che non si vede e di cui Gesù rivela il cammino (Gv 14,4). La barca che attraversa il lago con i discepoli e Gesù è la Chiesa. Come l’arca di Noè, essa è stata costruita appositamente per “passare”. Ma scoppia una tempesta. Le forze del male si scatenano contro di essa. La barca si riempie d’acqua, qui simbolo di morte: l’acqua toglie il respiro all’uomo. Il male lotta contro lo Spirito. E Gesù dorme. L’assenza di Gesù pesa enormemente sul cuore dei fedeli: non vedendo Gesù, hanno paura e giungono persino a pensare che non sarebbero mai riusciti a compiere la traversata e che non avrebbero mai dovuto prendere il largo su quella barca. Ma la preghiera insistente dei fedeli, che lo chiamano, viene sentita da Gesù. Si sveglia. Egli è là, come ha promesso (Mt 28,20). Gesù salva la sua Chiesa da tutte le tempeste che minacciano di farla affondare. Gesù non rimprovera il fatto che non lo si sia svegliato subito, ma biasima invece la mancanza di fede. Bisogna pregarlo, e pregarlo con fede. La paura di morire, che è negativa, viene allora sostituita dal timore di Dio, che è l’obbedienza dei fedeli al loro Salvatore. Questa è la nostra situazione: la debolezza della nostra imbarcazione trae forza dalla presenza di Cristo: egli ci fa passare.

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Antifona d'ingresso
Il Signore è la forza del suo popolo,
rifugio di salvezza per il suo consacrato.
Salva il tuo popolo, o Signore,
e benedici la tua eredità,
sii loro pastore e sostegno per sempre. (Cf. Sal 27,8-9)


Colletta
Donaci, o Signore,
di vivere sempre nel timore e nell'amore per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Dio, tutte le creature sono in tuo potere
e servono al tuo disegno di salvezza:
rendi salda la fede dei tuoi figli,
perché nelle tempeste della vita
possano scorgere la tua presenza forte e amorevole.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Gb 38,1.8-11
Qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde.

Dal libro di Giobbe

Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:
«Chi ha chiuso tra due porte il mare,
quando usciva impetuoso dal seno materno,
quando io lo vestivo di nubi
e lo fasciavo di una nuvola oscura,
quando gli ho fissato un limite,
gli ho messo chiavistello e due porte
dicendo: “Fin qui giungerai e non oltre
e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde”?».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 106

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Coloro che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare profondo.

Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
che fece alzare le onde:
salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.

Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro angosce.
La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.

Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto sospirato.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.

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Seconda lettura

2Cor 5,14-17
Ecco, son nate cose nuove.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7, 16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

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Vangelo

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Mc 4,35-41
Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come gli apostoli, anche noi ci rivolgiamo con fiducia al Signore Gesù, morto e risorto per noi, perché con la sua pace doni forza e coraggio per resistere alle tempeste della vita.
Con fiducia di essere esauditi, proclamiamo: Sii benedetto, Signore nostro Dio.

1. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per il dono e la bellezza della tua creazione: fa' che sappiamo apprezzarla e custodirla da chi la vuole sfruttare e distruggere, preghiamo.
2. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per la tua Chiesa che custodisce l'amore che Cristo ha manifestato per gli uomini, e ti chiediamo di non vivere più per noi stessi, ma per Lui e per i nostri fratelli, preghiamo.
3. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, perché nelle tempeste della vita tu sei sempre al nostro fianco: fa' che non dubitiamo mai del tuo amore e della tua presenza, anche quando perdiamo la fiducia, preghiamo.
4. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per il dono della fede, e ti chiediamo di saperla coltivare e farla crescere fino a giungere alla piena maturità in Cristo, preghiamo.
5. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per il bene che hai seminato in tante persone di buona volontà, che nel mondo si impegnano per difendere i diritti dell'uomo, preghiamo.
6. Ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, per la gioia della risurrezione che ogni domenica celebriamo, e fa' che possiamo testimoniarla con una concreta coerenza di vita, preghiamo.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo, che hai donato al mondo la salvezza in Cristo, ridestandolo dalla morte e offrendo a noi la speranza di colmare in Lui tutte le nostre speranze. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi, o Signore,
perché i nostri pensieri e le nostre azioni
siano conformi alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa e
tu dai loro il cibo a tempo opportuno. (Sal 144,15)

Oppure:
«Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore»,
dice il Signore. (Cf. Gv 10,115.15)

Oppure (Anno B):
Gesù minacciò il vento e disse al mare:
«Taci, càlmati!».
E ci fu grande bonaccia. (Mc 4,39)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai rinnovati
con il santo Corpo e il prezioso Sangue del tuo Figlio,
fa' che l'assidua celebrazione dei divini misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Missionari della Via     (Omelia del 20-06-2021)

Una giornata di predicazione di Gesù, di parabole raccontate alla folla e spiegate ai discepoli in privato. Giunta la sera Gesù invita i suoi a passare all'altra riva. Ecco, giunta la sera, non solo un'indicazione temporale, ma la possiamo anche leggere come certe sere della nostra vita, quelle sere che giungono quando non vediamo bene le cose, quando non co ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20-06-2021)

Gesù chiama i discepoli, guarisce i malati, libera gli indemoniati e predica la prossimità del Regno. Il suo sguardo si amplia al mondo. E' vero che Egli afferma di essere venuto per le pecore smarrite di Israele, ma sa che il Regno è per tutti. Le profezie di Isaia ci parlano dell'affluenza sul monte di tutti i popoli. Per questo inizia anche una incursion ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 20-06-2021)
Non avete ancora fede?
...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 20-06-2021)
Perché avete paura? Non avete ancora fede?
...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 20-06-2021)
È possibile dormire comodo sul cuscino, mentre incombono le tempeste della vita?
Alcuni anni fa tenni nella parrocchia di Carloforte alcuni incontri biblici di introduzione alla Scrittura attraverso alcune immagini ricorrenti nei due Testamenti. Tra di esse, parlai del mare e del valore anche simbolico che riveste nelle narrazioni e nei componimenti poetici. Basti pensare al Grande Mare (il Mediterraneo), il Mar Rosso o Mare dei Giunchi, ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 20-06-2021)
Dalla paura alla fede
Gesù ha chiuso una giornata di intensa predicazione, chiede ai discepoli di passare ad un'altra riva del lago di Tiberiade. Vivere con Gesù non significa poggiare i piedi su una terra sicura. Non sai mai in anticipo cosa ti possa capitare. Per tutti la vita è passaggio. Ma con il Signore certi passaggi non seguono schemi prestabiliti, il tasso di prevedibili ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20-06-2021)

"In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui" Questo racconto è molto bello se lo leggiamo come una parabola raccontata per noi oggi. La sera rappresenta la fine della vita di Gesù. Quindi è la situazione di ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20-06-2021)
Con Cristo ogni tempesta si calma e ritorna la pace
In questo anno e mezzo di pandemia, tante volte abbiamo fatto riferimento a questo Vangelo, trovando in esso la forza della speranza e lo sguardo dell'avvenire, aperto alla vita e alla risurrezione. Un testo del Vangelo che ci fa comprendere quanto davvero sia importante sentire Cristo vicino a noi, specie quando si dischiudono i varchi di ripresa e di rina ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 20-06-2021)
Signore, aumenta la nostra fede in Te!
Il Vangelo di questa Domenica è quello della tempesta sedata. Ricostruiamo velocemente l'accaduto. Marco scrive che «venuta la sera», Gesù sale sulla barca e dice agli apostoli: «passiamo all'altra riva». L'evangelista annota che mentre Gesù era in barca con gli apostoli «se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva». Intanto si leva una grande tempesta che g ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20-06-2021)
La fede nel mare in tempesta
L'intervento di Dio sul mare e sulle acque fluviali nella Bibbia è abbastanza ricorrente e, se in determinati casi, come quello del Diluvio universale (Gen 9 - 10) esprime distruzione, dolore e disfatta, in tante altre occasioni delinea invece l'efficacia di Dio a favore dell'uomo, la prerogativa cioè della salvezza e della vita. Come nel caso del libro di G ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20-06-2021)
Il Dio delle tempeste
Quante tempeste, nella nostra vita... Non solo quelle metereologiche, che pure da noi - soprattutto per colpa dei nostri comportamenti poco virtuosi - stanno assumendo caratteristiche sempre più "tropicali", ma anche - e soprattutto - quelle che ti sconvolgono l'esistenza. Per carità: non esistono solo le tempeste brutte! Tutte quante, certo, sono devastanti ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-06-2021)
La fede nelle gioia e nelle preoccupazioni
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-06-2021)
Le tempeste e la fede
Nella tempesta del lago di Galilea Gesù dice ai suoi apostoli: "Perché avete paura? Non avete ancora fede?" Nelle tempeste della vita, nelle situazioni difficili che incontriamo, Gesù dice anche a me, dice a tutti: "non avete fede?" È molto importante la riflessione oggi sulla fede, il coltivare la fede, il cercare di vivere di fede. Anche se non siamo aiuta ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 20-06-2021)
C'è ma non si vede!
«Maestro, non t'importa che siamo perduti?» (Mc 4,35-41). Anche noi spesso facciamo questa domanda al Signore quando stiamo vivendo le nostre tempeste: "Dio dove sei? Perché non intervieni? Non proprio degno di un tuo miracolo? Perché proprio a me?". E Gesù risponde a noi come ai discepoli sulla barca: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». La f ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 20-06-2021)

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(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 20-06-2021)

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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20-06-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Il vangelo ci riporta molti miracoli, alcuni "logici", altri di grande impatto, oggi ascoltiamo un miracolo strano: Gesù sgrida il vento e lo calma! Oggettivamente di grande effetto per chi vi assiste ma anche molto stravagante. Per iniziare direi che siamo nella prima parte del vangelo di Marc ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20-06-2021)

Cari bambini e ragazzi, ben trovati! Finalmente la scuola è finita e anche il covid, anche se lentamente, sta mollando la sua morsa in quasi tutta Italia. Sembra che possiamo tornare a vivere la vita come un tempo... ma mi auguro che non sia così! Questi ultimi due anni sono stati difficili per tutti: la salute e la vita nostre e dei nostri cari in pericol ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 20-06-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 4,35-41)
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(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20-06-2021)
La fede nelle gioie e nelle preoccupazioni
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(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 20-06-2021)
Commento su Marco 4,35-41
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(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 20-06-2021)
#2minutiDiVangelo - Domenica XII T.O. - Gesù dice taci a te che ti lamenti sempre, non alla tempesta
Commento al Vangelo del Domenica della XII settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mc 4 35-31 ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 20-06-2021)
L'«Io ci sono» divino anche nel mare burrascoso della vita
Al momento della nostra nascita è come se fossimo stati gettati nel mare dell'esistenza. Stiamo imparando a percorrere la traversata della vita con tutte le sue fasi di tempesta e di bonaccia, e ci siamo in mezzo, senza essere ancora arrivati all'altra sponda. Non siamo soli in questa avventura. L'attenzione oggi è posta sul nostro appartenere all'amore d ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 20-06-2021)
Sonno e tempesta
"L'amore del Cristo ci possiede". Ci cattura. Stringe a sé la nostra vita. Mi chiedo: "Quale esperienza si impossessa, allora, di me e di tutti noi?". La Parola ci dice: "Se Cristo è con noi, chi sarà contro di noi?". Possiamo temere? Noi viviamo per Lui. Con Lui e in Lui. O questa certezza travolge i nostri modi di pensare oppure siamo miserabili e da c ...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 20-06-2021)
E' il più piccolo di tutti i semi
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(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 20-06-2021)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,35-41
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20-06-2021)
Dio ci salva non ?dalla? ma ?nella? tempesta
Le piccole barche sono al sicuro, ormeggiate nel porto, ma non è per questo che sono state costruite. Sono fatte per navigare, e anche per affrontare burrasche. Noi siamo naviganti su fragili legni nel mare della vita, su gusci di noci. Eppure ci raggiunge la parola di Gesù: passiamo all'altra riva, andiamo oltre. C'è un oltre che abita le cose. Non è nel se ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 20-06-2021)
Non avete ancora fede?
In mezzo alla tempesta il Signore dorme. È stanco, sfinito, esausto. I suoi discepoli sono esperti pescatori, vecchi lupi di mare. Il maestro è in buone mani e si addormenta. C'è pure un cuscino a coccolare il suo sonno. Mi commuove questa immagine cosí umana e quotidiana del maestro Gesù che si addormenta dopo una giornata intensa di cammino e predicazione. ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 20-06-2021)
Domenica - XII del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
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(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 20-06-2021)
Unica scelta: fidarsi di Dio per attraversare le tempeste della vita
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20-06-2021)
Non abbiate paura cioè fidatevi di me
Una barca nella traversata del mare (così era detto quello che ora si chiama lago di Tiberiade) in burrasca, con Gesù a bordo che, all'apparenza indifferente alla sorte propria e a quella dei discepoli imbarcati con lui, dorme; soltanto al preoccupato appello dei compagni di viaggio, si desta e con una sola parola riduce le acque alla calma, rimproverando i ...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 20-06-2021)
Dio dorme...forse.
Cosa ci sia storicamente dietro a questo brano del vangelo, non lo possiamo dire. Forse c'è stata davvero una tempesta. Questo vangelo racconta cosa accade quando c'è da compiere un passaggio nella vita un cambiamento. Mi sembra di vederlo, Gesù stanco e sfinito dopo una lunga giornata di incontri che sale sulla barca con i suoi discepoli, ordina di andare ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 20-06-2021)
Nelle tempeste della vita (Mc 4,35-41)
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(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 20-06-2021)
Videocommento su Mc 4,35-41
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 20-06-2021)
Video commento su Marco 4,35-41
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(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-06-2015)
Perché siete così paurosi?
Non so se avete fatto caso: ogni giorno i giornali ci propongono situazioni talmente gravi che fanno pensare ad un mondo che stia precipitando verso la fine. Gli intercalari che più si sentono? ?Non ci sono più regole'... ?non c'è più morale'... ?tutto è corrotto'... Non solo: a volte noi stessi viviamo momenti o situazioni di tale sconquasso personale o fa ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21-06-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 4,35-41
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21-06-2015)
Se uno è in Cristo, è una nuova creazione
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21-06-2015)
Il Signore Gesù vince le potenze del male e ci salva
L'evangelista Marco ci presenta la persona e l'opera di Gesù con il racconto di quattro grandi miracoli: Egli ha un potere sovrano sulle forze della natura: ed è il testo di oggi; sconfigge una legione di demoni; risana e salva una donna, vince la morte in una ragazzina. Appare così evidente che Gesù può salvare: Lui solo è il Salvatore e noi possiamo affida ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21-06-2015)
Cristo si è addormentato. Questa notizia non ci voleva proprio
Dorme sulla barca. Lui, l'Aizzatore di popoli, il conquistatore delle genti, il Dio d'agguati: stavolta dorme, forse ronfa, addirittura russa. Spaventa un Dio così: muto, assonnato, incurante di quella tempesta che cala a picco su quella povera barca di pescatori. Loro tentano di arginare la furia del mare, lo vorrebbero anche lasciar riposare quell'Amico Eb ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21-06-2015)
Non avete ancora fede?
Il brano che oggi leggiamo, Mc.4,35-41 segna una tappa significativa nel cammino della fede che con raffinata sensibilità pedagogica il Vangelo propone ai suoi lettori. Appare qui l'arte narrativa di Marco, vivace ed essenziale, e la sua profondità teologica, spiazzante. Tutto è narrativo e al tempo stesso simbolico, evocativo dell'esperienza che Gesù sta v ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21-06-2015)
Grazie a Dio, anche al male c'è un limite
Il termine esatto è "esasperazione": e lo utilizziamo quando ci rendiamo conto che le cose che succedono nel mondo, vicine o lontane da noi, sono quasi esclusivamente impregnate di negatività, di pessimismo, di dolore e di sofferenza, in una sola parola, di male. Il male che c'è nel mondo si fa sentire in una maniera talmente aspra, dura, violenta e costante ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-06-2015)
Video commento a Mc 4,35-41
https://youtu.be/ffyg9H5Gduk ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21-06-2015)
Video commento a Mc 4,35-41
...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21-06-2015)
Un'enciclica per salvare il pianeta
L'episodio evangelico di oggi (Marco 4,35-41) si colloca a breve distanza dagli esordi della vita pubblica di Gesù, ma già dopo fatti clamorosi: egli ha risanato un indemoniato (cioè, probabilmente, un epilettico), ha guarito e perdonato i peccati del paralitico calato dal tetto, ciechi e zoppi e innumerevoli altri malati erano ricorsi a lui e non ne erano r ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 21-06-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 4,35-41
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21-06-2015)
Commento su Marco 4,35-41
Come è possibile dormire tranquilli, mentre le onde infuriano e l'acqua ha già quasi riempito la barca? Non è la cronaca di come i discepoli furono salvati. Ciò che conta è il motivo, il centro è la persona di Gesù: è così potente che riesce a placare la furia del mare. Chi è Gesù? C'è un'altra cosa che "calma" la tempesta: la fede dei discepoli. Se uno d ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21-06-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Il mare nel mondo biblico rappresenta le forze caotiche del cosmo e del mondo. La creazione è come un parto, in cui queste forze sono ordinate al bene perché Dio pone ad esse un limite, con la sua Parola. Giobbe medita su questa parola creatrice di Dio che dice: "Fin qui giungerai e non oltre ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21-06-2015)

Questa immagino sia, per la maggior parte dei presenti, una domenica molto piacevole: la scuola è finita quasi per tutti, salvo per chi sta affrontando gli esami. Gli impegni abituali sono terminati e la prospettiva è quella di una lunga estate. Abbiamo quindi la giusta disposizione per dedicare un'attenzione speciale al Vangelo di questa domenica, che racc ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21-06-2015)
Dio non interviene al posto mio ma con me
Una notte di tempesta e di paura sul lago, e Gesù dorme. Anche il nostro mondo è in piena tempesta, geme di dolore con le vene aperte, e Dio sembra dormire. Nessuna esistenza sfugge all'assurdo e alla sofferenza, e Dio non parla, rimane muto. È nella notte che nascono le grandi domande: Non ti importa niente di noi? Perché dormi? Destati e vieni in aiuto! ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 21-06-2015)
Commento su Gb 38,1.8-11; Mc 4,35-41
Il tempo ordinario, per noi è quello del nostro quotidiano. La nostra vita, oserei dire che è più ordinaria, più fatta di cose quotidiane che di eventi eccezionali: è nel quotidiniano che occorre imparare ad abitare, standoci bene! L'argomento che la liturgia affronta oggi direi che ci tocca molto da vicino. Pensiamo davvero che ci sia una provvidenza che v ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 21-06-2015)
La tempesta della vita, calmata dalla presenza di Cristo
Il vangelo di oggi ci presenta uno dei passi più belli di quanto troviamo scritto sulla vita di Gesù ed uno dei momenti più significativi del gruppo dei discepoli del Signore, che lo seguono per terra e per mare, molte volte in modo incosciente, senza rendersi conto dei rischi della vita. Oggi il brano del vangelo della tempesta sedata da Cristo, ci porta qu ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21-06-2015)
A poppa e dormiva
Passiamo all'altra riva Attraversare il mare è prendere il largo, allontanarsi dalla riva sicura per raggiungere un'altra costa. Il mare è associato simbolicamente al mondo e al male del mondo, ma non è questo il punto. Le sponde del Lago di Tiberiade toccano realtà diverse per popolazione, cultura, realtà sociale: la Galilea, l'Iturea e la Traconitide, la ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21-06-2015)
Video commento su Mc 4,35-41
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-06-2015)
Commento su Mc 4, 37-40
«Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: "Maestro, non t'importa che siamo perduti?". Si destò, minacciò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!". Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: "Perché ...
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don Lello Ponticelli     (Omelia del 21-06-2015)
Prediche senza Pulpito di Don Lello Ponticelli
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don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 21-06-2015)
Video commento su Marco 4,35-41
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 21-06-2015)
Video Commento a Mc 4, 35-41
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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21-06-2015)
La Parola - commento a Mc 4,35-41
Commento di don Flavio Grendele, delegato vescovile per le Aggregazioni laicali. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Pio X, Vicenza. ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-06-2015)
Darvi un senso per sopravvivere
"Dov'era Dio?" Questa è la domanda ricorrente che ci si pone tutte le volte che si fa riferimento al terribile evento di Auschwitz, dove tanti prigionieri erano costretti a vedere i loro compagni morire impiccati e dove si consumava l'eccidio più terribile della storia umana. Domanda che continuamente ci si pone in presenza della morte truculenta di vittime ...
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don Marco Pratesi     (Omelia del 21-06-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 107,29 (XII domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 107 (Vulgata / liturgia 106),29 - (XII domenica del tempo ordinario, anno B) CEI La tempesta fu ridotta al silenzio, tacquero le onde del mare. TILC Cambiò la tempesta in un vento leggero, fece tacere l'urlo delle onde. 2Corinzi 5,14-15 Uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21-06-2015)
Commento su Gb 38,1.8-11; 2Cor 5,14-17; Mc 4,35-41
Giobbe 38,1.8-11 La mia vita quando sarà portata via, Dio non avrà più un amico, un fedele, e per Lui sarà una grande perdita. Con questi lamenti e dubbi, Giobbe chiede di incontrare il Signore e per capire quello che sta succedendo, arriviamo all'incontro di Dio con Giobbe. "Cingiti i fianchi come un prode, io t'interrogherò e tu mi istruirai(versetto 3). ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21-06-2015)
Commento su Marco 4,35-41
"Perché avete paura? (...) E furono presi da grande timore...": Gesù esorta gli apostoli a non avere paura, e questi reagiscono lasciandosi vincere dalla paura... La paura è un fatto istintivo, è questione di temperamento; quando hai paura, non c'è niente da fare; puoi tentare di razionalizzare le situazioni, puoi fare calcoli statistici, confrontare i pro ...
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