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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della IV settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP043 ;
Cominciando il suo ministero, Cristo, tralasciando il nome di “Dio”, introduce quello di “Padre”. Il concetto di Dio Padre è dominante nel cristianesimo, ed è Cristo a chiarire questa realtà di Dio come Padre.
Il nome di “Dio”, avendo perso il significato di un nome preciso, è diventato come un attributo, come nelle espressioni del tipo: “Il denaro è il suo dio”. Così, per alcuni, “Dio” è un nome freddo, che non esprime né genera alcun sentimento o affetto.
Diverso è il concetto di paternità. Esso implica l’idea di figli e di figlie, suggerendo amore e tenerezza. Questa verità è la chiave che apre molte porte, la luce che mette allo scoperto ciò che è santo e nascosto.
Cristo trasmette la luce ad un mondo avvolto nelle tenebre. Certo, Cristo rispetta la legge, ma la ritiene incompleta. Suo compito è di renderla completa, non solo tramite ciò che dice, ma anche tramite ciò che fa.
Egli realizza la verità. In generale si concepisce la verità come una formula astratta; con Cristo, invece, la verità si fa persona. Egli non porta la verità: è la verità. Rivelando la verità, Cristo rivela il Padre. Vedere Cristo significa vedere il Padre, rifiutarlo significa condannare se stessi.

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Antifona d'ingresso
Ti loderò, Signore, tra le genti,
e annuncerò il tuo nome ai miei fratelli.
Alleluia. (Cf. Sal 17,50; 21,23)


Colletta
O Dio, vita dei tuoi fedeli,
gloria degli umili, beatitudine dei giusti,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo,
perché coloro che hanno sete dei beni da te promessi
siano sempre ricolmati dell’abbondanza dei tuoi doni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 12,24-13,5
Riservate per me Bàrnaba e Sàulo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, la parola di Dio cresceva e si diffondeva. Bàrnaba e Sàulo poi, compiuto il loro servizio a Gerusalemme, tornarono prendendo con sé Giovanni, detto Marco.
C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetràrca, e Sàulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Sàulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.
Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro. Giunti a Salamina, cominciarono ad annunciare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 66

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore:
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 12,44-50
Io sono venuto nel mondo come luce.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Cristo si presenta a noi come rivelatore del Padre. Invochiamo Dio con fiducia, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

- Perchè coloro che sono inviati ad annunciare il vangelo siano sempre fedeli al loro «mandato», per la crescita del popolo di Dio. Preghiamo.
- Perchè nella celebrazione del culto liturgico la comunità cristiana si senta impegnata a partecipare alla missione di Cristo nel mondo. Preghiamo.
- Perchè ogni uomo, che vive nelle tenebre dell'incredulità, possa riscoprire la luce della fede nel Cristo-Parola vivente di Dio. Preghiamo.
- Perchè i cristiani accostino, conoscano e preghino sempre di più la Sacra Scrittura, Parola perenne del Padre all'umanità. Preghiamo.
- Perchè noi credenti possiamo testimoniare a tutti che la nostra fede è la forza che salva il mondo. Preghiamo.
- Per chi è alla ricerca di Dio. Preghiamo.
- Per i genitori, primi educatori nella fede. Preghiamo.

O Dio, che continui a mandare nel mondo i tuopi messaggeri di verità per annunciare la Parola di salvezza che tu hai comunicato al tuo Figlio, Fa' che nessuno per colpa nostra respinga questo messaggio di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nella comunione mirabile a questo sacrificio
ci hai resi partecipi della tua natura divina,
dona a noi, che abbiamo conosciuto la tua verità,
di testimoniarla con una degna condotta di vita.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Santifica, o Signore, i nostri doni
e, per l’offerta di questo sacrificio spirituale,
concedi che possiamo estendere il tuo amore a tutti i fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona alla comunione
Dice il Signore:
«Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga». Alleluia. (Gv 15,16)

Oppure:
Il Padre mi ha mandato
e mi ha ordinato cosa devo dire e annunciare. Alleluia. (Cf. Gv 12,49)


Preghiera dopo la comunione
Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
donagli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Dio, salvezza eterna di chi crede in te,
fa’ che, confortati da questo sacramento pasquale,
giungiamo senza timore alla luce della tua casa.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Carlo Occelli     (Omelia del 28-04-2021)
Commento al Vangelo 28 aprile 2021
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(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 28-04-2021)
Il nostro audio quotidiano
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don Carlo Occelli     (Omelia del 28-04-2021)
Commento al Vangelo 28 aprile 2021
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don Marco Scandelli     (Omelia del 28-04-2021)
#2minutiDiVangelo - 4 Mercoledì Pasqua - L'inferno esiste. Ma Dio è più grande!
Commento al Vangelo del 4 Mercoledì di Pasqua - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 12 44-50 ...
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don Alessandro Farano     (Omelia del 28-04-2021)
Mercoledì - IV settimana di Pasqua - Commento al Vangelo
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don Nicola Salsa     (Omelia del 28-04-2021)
Per una vita che sia vera (Gv 12,44-50)
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don Nicola Salsa     (Omelia del 06-05-2020)
Io sono la luce del mondo
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(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 06-05-2020)
Qualcuno si è mai specchiato nei tuoi occhi? Video commento su Gv 12,44-50
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don Domenico Bruno     (Omelia del 06-05-2020)
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don Carlo Occelli     (Omelia del 06-05-2020)
Commento al vangelo 6 maggio 2020
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don Marco Scandelli     (Omelia del 06-05-2020)
"Propongo di non offenderti mai più"?? Mah!?
Commento al Vangelo del giorno di don Marco Scandelli ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 06-05-2020)

Ora nona Ecco ancora un canto. Mi chiede paternamente se sono stanco. Stanco di che - rispondo - sono felice come il vento che soffia d'estate sul mare azzurro e come per un miracolo dileguano le nubi accaldate e tristi. E la brezza porta il profumo delle acacie in fiore e il sapore dei fichi che cadono nelle mie mani mentre guardo, forse sogn ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-05-2019)
Commento su Gv 12, 44-46
"In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. [...] Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-05-2017)
Commento su At 13,1
C'erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d'infanzia di Erode il tetràrca, e Sàulo. At 13,1 Come vivere questa Parola? Una delle prime vivissime comunità fuori Gerusalemme è quella di Antiochia. In Siria. Quella terra oggi così martoriata e devastata, è stato il trampolino di lanci ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-04-2016)
Commento su At 13, 4-5
«Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro. Giunti a Salamina, cominciarono ad annunciare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei». At 13, 4-5 Come vivere questa Parola? Chi sono gli inviati dallo Spirito che scendono a Seleucia? Qui si parla di Barnaba e Saulo. Nella lettura liturgica di ieri abbiamo i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24-04-2013)
Commento su Gv 12,44-50
È luce, il Signore. Le sue parole illuminano le nostre scelte, rischiarano le nostre tenebre. La fede, come più volte abbiamo detto, è la luce che illumina la nostra stanza interiore. è come se vivessimo in un luogo oscuro: impariamo a muoverci, col passare degli anni, a riconoscere gli oggetti che ci stanno attorno, ad avere una vita "normale". Poi, d'impro ...
(continua)