LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 20 Aprile 2021 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della III settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP032 ;
Tu puoi impegnarti per i poveri, rischiare la tua reputazione per gli asociali, spogliarti per i mendicanti: tutto ciò non ha alcun valore se non sei importante per loro. Essi ti dicono: “Quale segno fai perché vediamo e possiamo crederti?”. Bisognerebbe abbandonarli alla loro sorte e voltarsi verso coloro che si sentono confortati dal nostro aiuto, che lo accettano con piacere e riconoscenza! Ma il Signore è di diverso parere. Egli sa che, se la scorza esterna è dura, spesso l’interno è molto sensibile. La provocazione - qualsiasi sia la ripugnanza che ispira - è una sorta di disperata chiamata di aiuto: “Signore, dacci sempre questo pane!”. Che preghiera per i provocatori!
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Antifona d'ingresso
Lodate il nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo. Alleluia. (Cf. Ap 19,5.12.10)


Colletta
O Dio, che apri la porta del regno dei cieli
a coloro che sono rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo,
accresci nei tuoi fedeli la grazia del Battesimo,
perché liberati da ogni peccato
possano ereditare i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 7,51-8,1
Signore Gesù, accogli il mio spirito.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Stefano [diceva al popolo, agli anziani e agli scribi:] «Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l’avete osservata».
All’udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Sàulo.
E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Sàulo approvava la sua uccisione.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 30

Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.

Sii per me, Signore, una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.

Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Io confido nel Signore.
Esulterò e gioirò per la tua grazia.

Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia.

Canto al Vangelo (Gv 6,35)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane della vita, dice il Signore:
chi viene a me non avrà fame.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 6,30-35
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore Gesù si è proclamato il vero pane di vita. In questa preghiera universale possiamo invocarlo con la stessa supplica degli abitanti di Cafarnao:
Signore, donaci sempre questo pane.

- Per tutti i credenti in Cristo, perchè sazino la loro fame e sete con il cibo di vita eterna che egli ha donato. Preghiamo.
- Per ogni uomo che cerca di estinguere la fame e la sete nella realtà mondane, perchè senta questo appello a saziarsi del pane del cielo. Preghiamo.
- Per i fratelli che sono perseguitati nelle varie parti del mondo a causa della loro fede, perchè la Chiesa tutta li sostenga con la sua preghiera e solidarietà. Preghiamo.
- Per coloro che perseguitano i credenti, perchè si ravvedano e si convertano contemplando l'esempio cristiano dei martiri. Preghiamo.
- Per noi qui presenti, perchè impariamo, sull'esempio di Stefano, a perdonare a coloro che ci fanno del male. Preghiamo.
- Per chi è connivente con il male. Preghiamo.
- Per chi pretende sempre miracoli. Preghiamo.

O Signore, che ti sei rivelato superiore a Mosè per il tuo pane di vita elargito a noi come vera manna celeste, Fa' che attingiamo da questo tuo banchetto di immortalità una vita sempre più abbondante. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Invochiamo la tua clemenza, o Signore,
celebrando il memoriale della nostra salvezza:
questo sacramento del tuo amore
sia per noi segno di unità e vincolo di carità.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo vive per sempre e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato;
immolato sulla croce, più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona alla comunione
Se siamo morti con Cristo,
crediamo che anche vivremo con lui. Alleluia. (Rm 6,8)

Oppure:
Io sono il pane della vita:
chi viene a me non avrà più fame
e chi crede in me non avrà più sete. Alleluia.


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo
che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna,
e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo,
destinato alla gloria.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Nella tua misericordia, o Padre,
donaci la grazia di adorare con fede viva,
in questi santi misteri, il Signore Gesù,
nel cui nome hai voluto che ogni ginocchio si pieghi
e ogni uomo trovi la salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Carlo Occelli     (Omelia del 20-04-2021)
Commento al Vangelo 20 aprile 2021
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 20-04-2021)
Il nostro audio quotidiano
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don Marco Scandelli     (Omelia del 20-04-2021)
#2minutiDiVangelo - 3 Martedì Pasqua - Egli ci dona la sua vita e la sua amicizia
Commento al Vangelo del 3 Martedì di Pasqua - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 6 30-35 ---- Segni. L'uomo cerca segni. Anche banali come il mangiare la manna nel deserto. Come se bastasse questo a convincere i non credenti! Quale segno ci da Gesù? Ce lo dice senza mezzi termini. Non vi do alcun segno. Ciò che vi do è me stes ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 20-04-2021)
Martedi? - III settimana di Pasqua - Commento al Vangelo
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don Nicola Salsa     (Omelia del 20-04-2021)
Io sono il pane della vita (Gv 6,30-35)
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don Carlo Occelli     (Omelia del 28-04-2020)
Commento al vangelo 28 aprile 2020
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don Nicola Salsa     (Omelia del 28-04-2020)
Io sono il pane della vita
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don Fabio Zaffuto     (Omelia del 28-04-2020)
Ti sta venendo un po' di fame? Video commento su Gv 6,30-35
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don Domenico Bruno     (Omelia del 28-04-2020)
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don Marco Scandelli     (Omelia del 28-04-2020)
Anche tu vuoi tutto e subito? Ma sai cos'è necessario?
Commento al Vangelo quotidiano di don Marco Scandelli ...
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don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 28-04-2020)

Il segno è Gesù stesso, il Dio che si fa uomo per donarci vita e ogni bene. Semplice e buono come il pane, nel profondo allegro come il vino. Momento per momento nella sua sapienza ci dà quello che ci serve per andare verso la vita piena. Anche a chi rifiuta la sua grazia dà un segno, quello di Giona: non bisognava che il Cristo patisse queste cose per entra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-05-2019)
Commento su Gv 6,30-35
"Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-04-2018)
Commento su Gv 6,34-35
Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete". Gv 6,34-35 Come vivere questa Parola? Nonostante il desiderio di Gesù, cioè che la folla comprendesse il segno del pane nel suo significato essenziale, la richiesta si situa ancora su u ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02-05-2017)
Commento su Gv 6,32-33
«In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Gv 6,32-33 Come vivere questa Parola? Siamo a contatto con la santità di Parole che, se pregate e vissute, riscattano la nostra vita da tan ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-04-2016)
Commento su Gv 6,35
«Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!"». Gv 6,35 Come vivere questa Parola? Ai giudei che chiedevano un segno, Gesù offre il "segno" per eccellenza: il pane di vita che viene dal cielo. Non sarà come la manna (pure pane che veniva dal cielo), ma che era un pane materiale. Gesù è ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-04-2015)

Ha ragione il Signore Gesù: per quante soddisfazioni possiamo sperimentare nella nostra vita, per quanti risultati possiamo conseguire, per quanti sogni possiamo realizzare, nel nostro cuore alberga profondo inesauribile un desiderio mai veramente saziato. Un desiderio di pienezza che rischiamo di ignorare o di spegnere riempiendoci la vita di falsi bisogni. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-04-2015)
Commento su Gv 6,34-35
"Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!" Gv 6,34-35 Come vivere questa Parola? Come la Samaritana chiede l'acqua che zampilla per la vita eterna (4,15), oggi la folla chiede quel pane: "Signore, dacci sempre questo pane", q ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-05-2014)

Gesù chiede alla folla che ha sfamato di credere in lui. Non di compiere delle opere per avere il cuore ricolmo, ma di credere. Solo la fede ci nutre, solo la fede ci sfama. E la folla, leggete bene!, chiede un segno. Un altro! Ancora! Quanti esami deve passare Dio per essere degno della nostra fiducia? Quanti processi deve affrontare perché, infine, crediam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-05-2014)
Commento su Gv 6, 35
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». Gv 6, 35 Come vivere questa Parola? I Giudei chiedevano a Gesù - come al solito - un segno per credere. Gesù offriva molti segni, ma essi non li vedevano, non riuscivano a vedere l'azione di Dio nelle opere di Gesù e continuavano a chiedere un segno. Nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-04-2013)
Commento su Gv 6,30-35
Gesù ha appena sfamato cinquemila capi-famiglia in quello che è il peggiore dei suoi miracoli, quello peggio interpretato. È fuggito quando la folla lo voleva fare re; ora, raggiunto dalla gente, inizia una feroce polemica con chi, invece di cercare Dio per Dio, lo cerca per avere la pancia piena. Gesù chiede di credere nelle sue parole, di fidarsi di lui e ...
(continua)