LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Lunedì della III settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP031 ;
Portano all’estremità di una catenella intorno al collo alcune croci come se fossero dei gioielli. Fanno stampare sulle loro camicie l’immagine di Gesù. È scritto: “I love Jesus”, ma non lo riconoscono come Figlio di Dio. Sono delle persone che vivono in superficie; non hanno quella profondità che permetterebbe di prenderli sul serio. Ed è a persone come loro che si applica la parola: “Voi mi cercate, non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. “Voi avete il mio nome sulle labbra, perché vedete in me qualcuno che incita alla rivolta contro l’ordine esistente. Voi mi seguite per sfuggire alla vostra vita quotidiana. Ma questo non è affare mio!”.
Ecco il nostro modo di pensare, di noi che crediamo in Gesù, e che ci mettiamo per così dire al suo posto. Ma il Signore non parlerebbe così. Egli guarda la via che percorrono gli uomini. Certamente, la direzione non è esattamente la migliore, ma tuttavia essi avanzano. Ed egli accetta la loro andatura dicendo: “Sforzatevi di cercare il vero nutrimento”. Essi non ricalcitrano; gli domandano quale sia la via da seguire: “Che cosa dobbiamo fare?”. Una nuova speranza esiste all’improvviso per loro, perché c’è qualcuno che non li tratta come dei superficiali.

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Antifona d'ingresso
È risorto il buon pastore
che ha dato la vita per le sue pecore,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.


Colletta
Dio onnipotente,
fa’ che, spogliati dell’uomo vecchio con le sue passioni ingannevoli, viviamo come veri discepoli di Cristo,
al quale ci hai resi conformi con i sacramenti pasquali.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 6,8-15
Non potevano resistere alla sapienza e allo Spirito con cui Stefano parlava.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo.
Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenèi, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava.
Allora istigarono alcuni perché dicessero: «Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio». E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio.
Presentarono quindi falsi testimoni, che dissero: «Costui non fa che parlare contro questo luogo santo e contro la Legge. Lo abbiamo infatti udito dichiarare che Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato».
E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

Beato chi cammina nella legge del Signore.

Anche se i potenti siedono e mi calunniano,
il tuo servo medita i tuoi decreti.
I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri.

Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto;
insegnami i tuoi decreti.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò le tue meraviglie.

Tieni lontana da me la via della menzogna,
donami la grazia della tua legge.
Ho scelto la via della fedeltà,
mi sono proposto i tuoi giudizi.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 6,22-29
Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Il Padre, con la risurrezione del suo Figlio, ha ricolmato di gioia la Chiesa, rendendola segno di luminosa speranza per gli uomini immersi nel dubbio e nell’angoscia.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre, fonte della vita, ascoltaci.

1. Per la Chiesa: sostenuta dalla forza dello Spirito Santo si impegni instancabilmente nell’annunciare con fedeltà la parola di Dio agli uomini. Preghiamo.
2. Per i ministri della Chiesa: illuminati dallo Spirito, compiano il loro servizio verso il popolo loro affidato con umiltà e nella verità. Preghiamo.
3. Per i popoli ancora dilaniati dalle atrocità della guerra: si aprano ad accogliere il dono della pace, che scaturisce dalle piaghe gloriose del Risorto. Preghiamo.
4. Per coloro che soffrono: riconoscano che Dio agisce con amore misericordioso anche negli eventi più dolorosi dell’esistenza. Preghiamo.
5. Per noi qui presenti: l’incontro con Cristo risorto vinca ogni nostra paura e ci renda gioiosi annunciatori del Vangelo della vita. Preghiamo.

O Padre, che nella Pasqua di Cristo, nuovo Adamo, riconduci l’umanità sulla via della vita, fa’ che non deviamo verso i sentieri del peccato, ma seguiamo da veri discepoli il tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Salgano a te, o Signore,
le nostre preghiere insieme all’offerta di questo sacrificio,
perché, purificati dal tuo amore,
possiamo accostarci al sacramento della tua grande misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
per questo memoriale dell’immenso amore del tuo Figlio
fa’ che tutti gli uomini
possano gustare il frutto della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo vive per sempre e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato;
immolato sulla croce, più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona alla comunione
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
Non come la dà il mondo, io la do a voi»,
dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,27)

Oppure:
Questa è l’opera di Dio:
che crediate in colui che egli ha mandato.
Alleluia. (Gv 6,29)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
che nella risurrezione di Cristo
ci fai nuove creature per la vita eterna,
accresci in noi i frutti del sacramento pasquale
e infondi nei nostri cuori la forza di questo nutrimento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Guida con bontà, o Signore, la tua Chiesa,
nutrita da questo santo convito,
perché, retta dalla tua mano sicura,
cresca nella libertà
e perseveri nell’integrità della vita cristiana.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Nicola Salsa     (Omelia del 19-04-2021)
Il cibo che nutre la Vita (Gv 6,22-29)
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(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 27-04-2020)
Commento al vangelo 27 aprile 2020
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don Nicola Salsa     (Omelia del 27-04-2020)
Per un cibo che dona vita
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(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 27-04-2020)
Il nostro audio quotidiano
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don Fabio Zaffuto     (Omelia del 27-04-2020)
Quanto amore stai dando? Video commento su Gv 6,22-29
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don Marco Scandelli     (Omelia del 27-04-2020)
Se Dio non risponde, forse dobbiamo cambiare domanda
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don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 27-04-2020)

La folla percepisce che Gesù non è passato all'altra riva in modo naturale. Percepisce sempre più in lui un mistero, il miracolo dei pani e dei pesci, per esempio, era avvenuto da pochissimo. Continua a chiamarlo Rabbì eppure... Gesù incoraggia quella gente a porre attenzione ai segni, ad andare oltre il solo cercare benefici materiali. È ben di più del solo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-05-2019)
Commento su Gv 6, 26-29
"Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-05-2019)
Che crediate in colui che egli ha mandato
Una prima verità che troviamo nei dialoghi di Gesù nel Vangelo secondo Giovanni è l'andare oltre di Cristo Signore ad ogni parola superflua, insignificante. L'altro si accosta a Lui per parlare. Gesù ascolta solo le prima parole. Poi subito annunzia il mistero che deve essere annunziato. Così con Nicodemo, i Giudei, la Samaritana. Vi era tra i farisei un uo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-04-2018)
Commento su Gv 6, 26-27
"voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo". Gv 6, 26-27 Come vivere questa Parola? Nei giorni precedenti, la folla che segu ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 16-04-2018)
Less is more. Il bello del minimalismo
Dopo il miracolo dei pani, la folla presa dall'entusiasmo aveva cercato Gesù per farlo re. La sua reazione era stata una forte ed eloquente presa di distanza. Ritirandosi solo sulla montagna aveva dichiarato di non voler corrispondere in alcun modo all'idea di messia politico che il popolo dimostrava di avere. La gente rimasta sul luogo del miracolo cons ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-04-2018)
Questa è l'opera di Dio
I Giudei hanno mangiato il pane dato loro da Gesù. Si sono saziati. Cercano Cristo per avere ancora da lui il pane. Ma Gesù non è stato mandato nel mondo per risolvere la questione del pane per il corpo. La sua missione è divinamente altra. Lui è mandato perché ogni uomo possa nutrire la sua anima e il suo spirito del loro vero nutrimento, che è Cristo. Fin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-05-2017)
Commento su Gv 6,27
"Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo" Gv 6,27 Come vivere questa Parola? Gesù ha realizzato il grande miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci che ha suscitato stupore, stimolando nuovi interrogativi nella memoria d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-05-2017)
Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo
Nel dialogo di Gesù nella sinagoga di Cafarnao sono indicate delle regole di procedura nell'annunzio del Vangelo che sempre devono essere rispettate. Una di queste esige che l'altro sappia dinanzi a chi si trova. Colui che gli parla, parla in nome di Dio o da se stesso? Parla perché mandato, o perché è il suo cuore che lo vuole? Sapere con chi si sta parland ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-04-2016)
Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo
Per comprendere chi è Cristo Gesù e cosa significa che su di Lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo dobbiamo necessariamente lasciarci aiutare dalla Lettera agli Ebrei. Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabil ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-04-2016)
Commento su Gv 6,29
«Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Gv 6,29 Come vivere questa Parola? Ogni opera manifesta e fa conoscere l'autore: per comprendere il più possibile la persona di Gesù, dobbiamo accoglierlo come l'inviato di Dio Padre e come il suo rivelatore. Solo così possiamo avere in noi la vita, imitarlo nella nostra esistenza e arr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20-04-2015)

Quante volte anche noi cerchiamo Dio solo perché ci riempie la pancia, perché pensiamo che esaurisca i nostri desideri, le nostre ambizioni. Quante volte anche noi, se siamo onesti, dobbiamo ammettere di cercare Dio perché abbiamo paura della vita, perché non capiamo, perché speriamo che egli ci possa aiutare e sostenere nel nostro cammino. Il miracolo della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-04-2015)
Questa è l'opera di Dio
Ogni uomo è chiamato a compiere le opere di Dio. Rispondendo ad ogni uomo nella persona dei Giudei, Gesù dice che una sola è l'opera di Dio: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Colui che egli ha mandato è uno solo: Cristo Gesù. È Lui il solo servo nel quale Dio si è compiaciuto, si compiace, si compiacerà. Anche nell'eternit ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-04-2015)
Commento su Gv 6, 26-27
"Gesù rispose loro: "In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo"." Gv 6, 26-27 C ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-05-2014)

Fugge, il Signore. No, non si aspettava certo una reazione di quel genere. Ha rischiato tanto, si è messo in gioco. Lui che da sempre ha fuggito i miracoli, ha compiuto il più eclatante dei miracoli. Forse sperava, illuso!, che la folla fosse pronta a quanto aveva da dire. A manifestare il vero volto di un Dio che ci chiama ad essere suoi collaboratori. L'id ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2013)
Commento su Gv 6,22-29
Fugge, il Maestro. La folla lo vuole fare re. Giusto, e ci mancherebbe altro! Chi di noi non vorrebbe un governo che ci dà da mangiare invece di bastonarci con le tasse? Lo vuole fare re. Poco importa cosa Gesù dice, cosa chiede, poco importa chi dice di essere: facciamolo re e risolviamo ogni problema. Gesù fugge, stordito dalla reazione della folla. Il più ...
(continua)