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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
BP030 ;

Gesù, venendo nel mondo, aveva come scopo ultimo della sua vita la salvezza dell’umanità. Per questo, oltre che preoccuparsi di operare la salvezza degli uomini per mezzo della sua passione, morte e risurrezione, provvide a far giungere la salvezza a tutti i popoli della terra per mezzo dell’opera della Chiesa. A tale scopo, fin dall’inizio della sua vita pubblica, si scelse dei discepoli perché stessero con lui, perché, vivendo con lui, seguendo i suoi esempi e le sue istruzioni, fossero formati per diventare suoi testimoni qualificati tra le genti. Gesù li formò innanzitutto alla sottomisione alla volontà del Padre, cioè all’amore della croce e allo svuotamento di se stessi (Mt 16,24-25) e li consacrò alla salvezza delle anime (Gv 17,18-20). Apparendo ai suoi apostoli, dopo la sua risurrezione, Gesù completò la formazione e l’insegnamento dato ai suoi discepoli; rivelando loro la verità del Vangelo, dette una pratica dimostrazione della realtà della vita eterna. Aprì in tal modo le loro menti alla comprensione delle Scritture e dei suoi insegnamenti, per renderli suoi testimoni autentici (cf. At 2,21-22), perché per mezzo loro la sua salvezza arrivasse a tutti gli uomini. Ogni cristiano oggi è chiamato a diventare un testimone autentico di Gesù, rivivendo in se stesso il mistero pasquale. La sua formazione cristiana è completa quando la sua vita si apre generosamente all’opera di evangelizzazione e di salvezza dei fratelli.

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Antifona d'ingresso
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode. Alleluia. (Sal 65,1-2)

Si dice il Gloria.


Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Dio,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come ora si allieta per la ritrovata dignità filiale,
così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Padre, che nella gloriosa morte del tuo Figlio
hai posto il fondamento della riconciliazione e della pace,
apri i nostri cuori all’intelligenza delle Scritture,
perché diventiamo i testimoni dell’umanità nuova,
pacificata nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

At 3,13-15.17-19
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro disse al popolo: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 4

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.

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Seconda lettura

1Gv 2,1-5
Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.

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Vangelo

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Lc 24,35-48
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come i discepoli di Emmaus, anche noi apriamo il nostro cuore al Signore perché aumenti la nostra fede e ci faccia comprendere il mistero della salvezza.
Preghiamo insieme e diciamo: Resta con noi, Signore!

1. Quando il nostro cuore non riconosce le tracce della tua presenza negli avvenimenti della storia, ti preghiamo.
2. Quando smarriamo il sentiero della vita e ci allontaniamo dalla tua Parola, ti preghiamo.
3. Quando la durezza del nostro cuore non ci permette di comprendere il significato profondo delle Scritture, ti preghiamo.
4. Quando diciamo di essere cristiani, ma non abbiamo la forza di osservare i tuoi comandamenti, ti preghiamo.
5. Quando vediamo il dolore nel cuore delle persone che ci sono accanto, ma non sappiamo trovare le parole per far cambiare la tristezza in gioia, ti preghiamo.
6. Quando non sappiamo riconoscere la presenza del Signore risorto nella sua Chiesa pellegrina sulla terra, ti preghiamo.

Apri il nostro cuore, Signore, alla comprensione della tua Parola e trasforma la nostra tristezza nella speranza certa della tua presenza in mezzo a noi. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE III
Cristo vive per sempre e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato;
immolato sulla croce, più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona alla comunione
Cristo doveva patire e risorgere dai morti il terzo giorno;
nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli
la conversione e il perdono dei peccati. Alleluia. (Cf. Lc 24,46-47)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna,
e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo,
destinato alla gloria.
Per Cristo nostro Signore.

Benedizione solenne
Dio, che nella risurrezione del suo Figlio unigenito
ci ha donato la grazia della redenzione
e ha fatto di noi i suoi figli,
vi dia la gioia della sua benedizione. R. Amen.

Il Redentore,
che ci ha donato la libertà senza fine,
vi renda partecipi dell’eredità eterna. R. Amen.

E voi, che per la fede in Cristo
siete risorti nel Battesimo,
possiate crescere in santità di vita
per incontrarlo un giorno nella patria del cielo. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 18-04-2021)
Perché i discepoli hanno paura? Riconoscimento e fede
...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-04-2021)
Commento su At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
Le letture che ci propone oggi la liturgia hanno come comune denominatore, anche se con sfumature diverse, l'invito alla conversione, alla lettura delle sacre scritture per credere in Gesù, morto e risorto, che ha dato la sua vita per la remissione dei nostri peccati. San Giovanni, nella sua lettera (seconda lettura) lo definisce il "paraclito", il nostro di ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 18-04-2021)
Stette in mezzo a loro
Agli evangelisti preme sottolineare che Gesù risorto vuole stare ?in mezzo' alla sua Chiesa. Non ai margini, non sulla soglia, ma proprio ?in mezzo'. Così afferma Luca, descrivendo la prima apparizione nel cenacolo; così aveva ribadito ben due volte Giovanni, testimone oculare (cfr. Gv 20, 19.26). ?Gesù in persona stette in mezzo a loro' (v. 36). Lo ?stare ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 18-04-2021)
Impariamo ad essere testimoni credenti del Cristo Risorto
Il Vangelo di questa terza Domenica del tempo pasquale ci presenta un'ulteriore manifestazione di Gesù risorto ai suoi discepoli. Luca scrive che mentre i discepoli di Emmaus, che erano appena arrivati trafelati a Gerusalemme e stavano narrando «ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane [...] Gesù in persona stett ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18-04-2021)
Video commento a Lc 24,35-48
...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-04-2021)
Non È Un Fantasma
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per un amante del cinema come me, leggere per due volte la parola "fantasma" nel Vangelo di oggi non può non ricordami i tanti film che hanno nei fantasmi i protagonisti. Generalmente sono storie che puntano sul senso di paura e horror, e i fantasmi sono rappresentati in modo da spaventare lo spettatore e anche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-04-2021)
Video commento a Lc 24,35-48
...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18-04-2021)
In carne e ossa
Il Vangelo di oggi ci parla di qualcosa che nell'immaginario collettivo suscita sempre timore e curiosità: ci parla, infatti, di "fantasmi". Siamo ancora nel contesto dei racconti di apparizione, ovvero delle testimonianze dirette che i discepoli danno di Gesù Risorto: qui si narra del ritorno dei due discepoli che, nel buio della notte, percorrono di corsa ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 18-04-2021)
Una parola che salva
Gesù significa "Il Signore è salvezza". E pensandoci bene, nel vangelo di oggi, Gesù risorto risponde a coloro che restano increduli nel vederlo. Egli ricorda loro che nella Scrittura si dice: «il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati» (Lc 24,35-48). I ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-04-2021)
Dio nella vita concreta
Gesù è risorto, è veramente risorto e appare agli apostoli e a tanti altri che daranno di lui testimonianza. Non è un fantasma, ma è davvero una persona in carne ossa. Ha un corpo glorioso, ma si possono toccare le sue ferite, mettere la mano nel costato. Gesù mangia con i suoi, va sulla riva del lago e invita ad una pesca, che sarà prodigiosa. Con la sua mo ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 18-04-2021)
Lectio Divina - III Domenica di Pasqua - Anno B
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(continua)
Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 18-04-2021)

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(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 18-04-2021)
#2minutiDiVangelo - 3 Domenica di Pasqua - Vivere oggi come se Gesù fosse un fantasma, cioè un "disincarnato"
Commento al Vangelo del 3 Domenica di Pasqua - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Lc 24 35-48 ---- Noi abbiamo una idea di Cristo che è disincarnata? Come facciamo a capirlo? Prendiamo spunto dal Vangelo per individuare i cinque momenti decisivi per convincerci che Lui c'è ed è presente. 1. Anzitutto il non vivere nella paura. Se ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 18-04-2021)
Commento al Vangelo del 18 aprile
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-04-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Dopo essersi mostrato ai discepoli di Emmaus, Gesù appare agli apostoli che, stupiti e atterriti, credevano di vedere un fantasma. La prima preoccupazione del Salvatore è quella di rassicurarli e, dopo aver detto "Pace a voi", aggiunge: "Perché vi turbate? Perché sorgono dubbi nel vostro cuore ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18-04-2021)

Bambini, in che periodo dell'anno liturgico ci troviamo? Siamo nel tempo Pasquale, quel periodo di tempo cioè, che segue la festa della Pasqua. In queste domeniche, le letture della Messa, ci presentano la Resurrezione di Gesù, vero Dio e vero uomo, come un fatto reale. Gesù, cioè, appare non come un fantasma, ma in carne ed ossa, tangibile, visibile. Vi ri ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 18-04-2021)
Una visita inattesa
Di Gesù sappiamo ciò che ci sta veramente a cuore. Gesù è la Promessa che aveva tenuto viva la speranza di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Lo avevano sognato e amato come la Parola certa e fedele di Dio. Gesù era apparso sempre, nell'orizzonte degli uomini amati da Dio, come la Luce che avrebbe conosciuto un albeggio lungo, per non permettere mai che lo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-04-2021)
I doni del Risorto
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(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18-04-2021)
Di questo voi siete testimoni
Gesù non smette mai di stupirci! Davanti ai suoi discepoli increduli e smarriti mostra le mani e i piedi, invita a guardare e contemplare le ferite della Croce. Per convincere i discepoli avrebbe potuto fare un miracolo strabiliante o realizzare un segno inequivocabile della sua gloriosa potenza, ma il Risorto invita a guardare i segni della passione. L'eva ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 18-04-2021)
Avete qui qualcosa da mangiare?
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18-04-2021)
Gesù al centro
...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18-04-2021)

Il Vangelo di questa III domenica di Pasqua sembra chiederci: credi che Gesù sia risorto perché l'hai incontrato o perché si sente dire? Noi possiamo ridurre la nostra fede a delle verità di fede da sapere, a delle dottrine più o meno gradevoli ma nulla più. Risultato? La vita non cambia. Ho solo nozioni in più. Magari fraintese e snobbate. Oppure possiamo a ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 18-04-2021)
Le piaghe "spiegate" nelle pieghe della vita
Anche il vangelo di Luca, come quello di Giovanni domenica scorsa, mette l'accento sulla fatica dei discepoli a credere nella resurrezione di Cristo. Persino in un'atmosfera più rasserenata, come quella che probabilmente si stava generando a Gerusalemme nel raccontarsi reciprocamente le esperienze di contatto con il Risorto (Lc 24,33-35). In questa riunione ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 18-04-2021)
Se non credi nella risurrezione della (tua) carne la tua fede è vana
Davanti a questo brano evangelico e ai suoi paralleli si gioca l'essenza della nostra fede cristiana: la risurrezione di Gesù. È il vero fondamento del rapporto con Dio, il basamento solido sul quale stabilire il nostro rapporto con Lui, la roccia stabile di ogni esistenza cristiana. Senza la fede nella risurrezione vana è la nostra fede, ci dice Paolo. Ma ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-04-2021)
Da Emmaus a Gerusalemme il difficile cammino dei discepoli nel riconoscere Cristo risorto e vivo
Il vangelo della terza domenica di Pasqua ci fa viaggiare insieme a Gesù da Gerusalemme ad Emmaus e ritorno, in quanto il testo lucano aggancia a due fatti precisi relativi alle apparizioni di Gesù dopo la sua risurrezione. Nella parte introduttiva, il brano del Vangelo ci presenta come i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus stavano narrando agli Und ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18-04-2021)
Commento su Luca 24,35-48
Lo stile della prima predicazione lo possiamo desumere da questi brevi versetti, che la liturgia ci propone questa domenica, negli Atti degli Apostoli. Colpisce la modalità di franchezza che caratterizza Pietro nel parlare alle folle. Lui che, nel Venerdì Santo, agiva nell'ombra rinnegando Gesù una volta divenuto testimone della Risurrezione non ha remore ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 18-04-2021)

"In quel tempo, i due discepoli che erano ritornati da Emmaus narravano agli Undici e a quelli che erano con loro, ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane". Siamo tornati alla prima venuta di Gesù, la domenica di pasqua, quella che i discepoli raccontarono a Tommaso che non c'era. Comincia con il racconto d ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 18-04-2021)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18-04-2021)
Gesù risorto e quell'invito a mangiare assieme a lui
Stanno ancora parlando, dopo la gioiosa corsa notturna di ritorno a Gerusalemme, quando Gesù di persona apparve in mezzo a loro. In mezzo: non sopra di loro; non davanti, affinché nessuno sia più vicino di altri. Ma in mezzo: tutti importanti allo stesso modo e lui collante delle vite. Pace è la prima parola. La pace è qui: pace alle vostre paure, alle vostr ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 18-04-2021)

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(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 18-04-2021)
Vivere da convertiti e da testimoni dell'amore di Dio già in noi
Pietro, nel racconto di Atti degli apostoli, fa esattamente ciò che Gesù aveva annunciato nella sua apparizione, conforme al racconto del vangelo di questa domenica. Pietro prima annuncia coraggiosamente l'evento pasquale della morte e risurrezione di Gesù: «Il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fro ...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 18-04-2021)
Il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18-04-2021)
Una porzione di pesce arrostito
Di Emmaus, con l'episodio dei due discepoli che il giorno di Pasqua hanno incontrato Gesù risorto, il brano evangelico di oggi (Luca 24,35-48) presenta il seguito. Tornati a Gerusalemme, i due stanno riferendo agli increduli apostoli quel che hanno appena vissuto, quando Gesù stesso si fa presente mezzo a loro. "Sconvolti e pieni di paura, credevano di ve ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 18-04-2021)
Vivere in pace: un sogno che con la fede diventa realtà (Terza domenica di Pasqua - anno B)
...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18-04-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca(Lc 24,35-48)
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-04-2021)
Commento su Luca 24,35-48
"Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho". L'invito rivolto da Gesù ai suoi discepoli diventa per la comunità dei credenti il modello più sicuro per poterlo riconoscere dopo la sua morte e Risurrezione. Per accostarsi al mistero di Dio l'uomo ha bisogno di vedere, di fermarsi a vedere, e di fare sì che tale vedere divenga ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18-04-2021)
Commento su Luca 24,35-48
Eccoci ancora una volta nel cenacolo, ove gli Undici erano asserragliati per paura dei Giudei; insieme con loro ci sono anche i due di Emmaus, appena rientrati a Gerusalemme, e stanno raccontando di avere visto il Risorto e di averlo riconosciuto nel gesto (eucaristico) di spezzare il pane a tavola. Improvvisamente Gesù si fa presente, gettando nel panico p ...
(continua)
Paolo De Martino     (Omelia del 18-04-2021)
Le strade per incontrare il Risorto.
Sono giorni difficili per i discepoli. Giorni impastati di paura, dubbio e il Risorto si fa nuovamente presente in mezzo a loro. E come reagiscono? Ancora una volta sono sconvolti e pieni di paura. Per loro è un fantasma (la traduzione non è "fantasma", ma "spirito"). Quanto li sentiamo vicini questi discepoli impauriti. Quanta fatica facciamo anche noi a ri ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-04-2021)
Non sono un fantasma
E' Pietro che prende la parola dopo l'irruzione dello Spirito Santo e rassicura che il fenomeno a cui i suoi interlocutori hanno assistito straniti non è affatto dovuto ad ebbrezza o torpore mentale. E' opera invece del Signore Risorto il fatto che adesso loro hanno ricevuto lo Spirito della verità che li ha condotti (appunto) alla conoscenza di ciò che è ve ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 18-04-2021)
Tu sei molto prezioso (Lc 24,35-48)
...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 18-04-2021)
Videocommento su Lc 24,35-48
...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 18-04-2021)
Video commento su Luca 24,35-48
...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-04-2018)
Commento su Lc 24, 36-43
«Mentre essi parlavano Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". [...] Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: "Avete qui qualche cosa da mangiare?". Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro".» Lc 24, 36-43 Come vivere questa Parola? "Shalom! Pace ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 15-04-2018)
Commento su Luca 24,35-48
...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-04-2018)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,35-48
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15-04-2018)
Senza testimoni non c'è Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Al gruppo dei ragazzi e ragazze di terza media che si stanno preparando alla Confermazione questa domenica, ho chiesto cosa significa la parola "testimone". È per me la parola chiave del brano del Vangelo di Luca letto questa domenica, nella quale si racconta una parte del lungo giorno della resurrezione di Gesù ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15-04-2018)
Video commento a Lc 24,35-48
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-04-2018)
Video commento a Lc 24,35-48
...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15-04-2018)
Cercare Gesù, cercare le ferite
La prima cosa che mi colpisce nel vangelo che abbiamo ascoltato è che la comunità degli Apostoli si lascia dire, annunciare Gesù da chi, (i due discepoli di ritorno da Emmaus), non appartiene al loro gruppo. E si lasciano dire quello che è il segno di riconoscimento, il segno distintivo del Risorto: lo spezzare del pane. Là dove c'è, (potremmo dire), un pane ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15-04-2018)
Tutto per colpa di troppa gioia
La creatura è un marchingegno tarato per la gioia, in versione assoluta: «Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò» (Gen 1,27). Sfornata col fiuto per la gioia addosso, fu mestiere di Lucifero quello di taroccarne la fattezza: «Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri cuori e diventereste c ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 15-04-2018)
Connetti i tuoi sensi
Diciamocelo chiaramente: ma chi è convinto di questa Risurrezione di Gesù? Quanto più non crediamo a una cosa, tanto più vuol dire che questa non è nel nostro cuore. Infatti, a meno che non abbia fatto un esame del DNA, come faccio a credere che i miei genitori siano proprio quelli con cui vivo (o ho vissuto) ogni giorno? Bene, la risposta è stata già ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15-04-2018)
Il cambiamento possibile
Il primo discorso di Pietro dopo la Pentecoste afferma la nostra responsabilità collettiva per la morte di Gesù. Fu crocifisso dai suoi contemporanei, ma ancora oggi siamo complici delle stesse dinamiche che condussero alla sua condanna. Nella celebre leggenda del grande inquisitore de I fratelli Karamazov, Dostoevskij afferma che se Gesù ritornasse oggi nel ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15-04-2018)
Ri-conoscere Gesù Risorto
Con il Vangelo di oggi, ci congediamo dai cosiddetti "racconti di apparizione", vale a dire quei brani di Vangelo che raccontano le varie esperienze di incontro con Gesù Risorto vissute dai discepoli nei giorni immediatamente successivi all'annuncio della tomba trovata inspiegabilmente e incredibilmente vuota. Sono narrazioni particolari, molto diverse tra l ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 15-04-2018)
Audio commento al Vangelo del 15 aprile 2018
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(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 15-04-2018)
E' proprio Lui!
Il vangelo di oggi, 3a domenica di Pasqua, è la versione lucana di quello ascoltato domenica scorsa. La variante è data dal ritorno dei due discepoli di Emmaus che raccontano agli apostoli quanto vissuto con il pellegrino Gesù incontrato per strada. Durante questo racconto, il Signore Risorto si manifesta tra loro (Lc 24,36). In questo modo l'evangelista vuo ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 15-04-2018)
Video commento - III Domenica di Pasqua - Anno B
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15-04-2018)
Testimoni del Risorto con lo stupore dei bambini
Non sappiamo dove sia Emmaus, quel nome è un simbolo di tutte le nostre strade, quando qualcosa sembra finire, e si torna a casa, con le macerie dei sogni. Due discepoli, una coppia, forse un uomo e una donna, marito e moglie, una famigliola, due come noi: «Lo riconobbero allo spezzare del pane», allo spezzare qualcosa di proprio per gli altri, perché quest ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 15-04-2018)
I corpi nell'unico "Corpo" del Cristo risorto
Il Cristo risorto ci parla per mezzo del Vangelo di Luca e ci rivela la profondità del messaggio sui "corpi" che sono ora il suo unico corpo. Siamo invitati a custodire nella memoria ciò che avvenne ai discepoli di Emmaus in quel giorno di pasqua. I due discepoli riferirono al gruppo degli apostoli e dei discepoli «ciò che era accaduto lungo la via e come a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15-04-2018)
Video commento su Lc 24,35-48
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15-04-2018)
Commento su Luca 24,35-48
Anche questa domenica ascoltiamo una manifestazione del Signore Risorto ai discepoli. Di essa sottolineiamo un'idea: non si dà fede nel Risorto senza l'intelligenza delle Scritture d'Israele. La fede nel Signore risorto nasce solo se in lui si discerne il compimento della promessa di Dio contenuta nelle Scritture. Gesù rinvia al ricordo delle sue parole sul ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15-04-2018)
Cosa faceva Gesù da risorto?
Volete sapere cosa faceva Gesù da risorto? Com'era la sua vita in questa nuova "veste"nei quaranta giorni che rimase ancora sulla terra? Pensate che si aggirasse gloriosissimo e luminosissimo, etereo e quasi evanescente dando benedizioni spirituali? Ma neanche per sogno! vi sbagliate in pieno. Doveva fare di tutto e mettercela tutta per convincere i discepol ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15-04-2018)
Gesù il catechista dei suoi discepoli
La terza domenica di Pasqua ci presenta una nuova apparizione di Gesù agli apostoli. Si tratta dell'apparizione successiva a quella identificativa del Maestro, operata dai discepoli di Emmaus, che riconobbero Gesù nello spezzare il pace. Chiaro riferimento alla celebrazione eucaristica che era ed è il segno distintivo di comunità cristiana all'inizio dell'at ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15-04-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti In questo brevissimo brano di vangelo, si può dire che è contenuta tutta la annosa questione del rapporto tra ragione e fede. Infatti, non appena letto il brano della liturgia di oggi, mi sono ritornate alla mente due espressioni, una proveniente dalla cultura umanistico-psicologica e l'altra dalla ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15-04-2018)

"Pace a voi" La scorsa settimana abbiamo lasciato Tommaso che da incredulo ha creduto e, grazie a lui, ci siamo rivisti quando dubitiamo e facciamo fatica a credere senza "aver visto" o "aver toccato". Oggi torniamo tra gli apostoli, sempre rinchiusi e spaventati nel luogo dei ricordi; comunque ancora incerti su cosa fare, nonostante Gesù sia apparso loro ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15-04-2018)

Allora come oggi, i discepoli riconobbero il risorto nello spezzare il pane, segno del dono della sua vita, del suo amore infinito per ciascuno di noi: Ecco il suo recapito: l'amore. Perché Dio è amore (A. Comastri). Subito dopo scomparve dalla loro vista per ricomparire nel cenacolo, di domenica, dove erano tutti riuniti, prima di ascendere al cielo. Ma anc ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15-04-2018)
Stette in mezzo a loro
Stette in mezzo Luca (ma anche Giovanni dice la stessa cosa: 20,19.26) ci dice che mentre essi parlavano - durante una azione dei discepoli - Gesù in persona stette in mezzo. C'è forzatamente un cambiamento della successione nell'immagine che sta raccontando: erano appena tornati i due discepoli da Emmaus, stavano raccontando quanto gli era successo, le par ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15-04-2018)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48
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(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15-04-2018)
Troppo bello per essere vero?
Il brano evangelico di oggi (Luca 24,35-48) presenta il seguito dell'episodio di Emmaus, quello dei due discepoli che il giorno di Pasqua hanno incontrato Gesù risorto. I due stanno riferendo agli increduli apostoli quel che hanno appena vissuto, quando Gesù stesso si fa presente mezzo a loro. "Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 15-04-2018)
Commento su Atti 3,13-15.17-19; Luca 24,35-48
Cerchiamo di mettere a fuoco cosa vuol dire per noi oggi che Gesù è risorto! Noi stessi siamo la testimonianza vivente della sua risurrezione. Se ancora oggi, siamo capaci di gesti di benevolenza, di condivisione, di vittoria di ciò che è umano, rispetto a ciò che è disumano, vuol dire che è vero che Gesù è risorto. Testimoniamo la vittoria della luce sulla ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15-04-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 24,35-48)
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15-04-2018)
Le Scritture parlano di vita
Ancora una volta siamo immersi innanzitutto nell'atmosfera della prima Chiesa, che si contraddistingue nella sua missione, specialmente nella parola franca e coraggiosa di Pietro. Questi, animato dallo Spirito Santo annuncia tutta la verità agli astanti Giudei; la verità relativa innanzitutto all'atteggiamento da essi assunto, al loro errore e alla temerarie ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15-04-2018)
Commento su At 3,13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
Questa domenica potremmo definirla la domenica dei "testimoni" del Testimone, poiché è la parola chiave delle letture: "...ma Dio lo ha risuscitato dai morti e di questo noi ne siamo testimoni" (1° lettura), "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati tutti i popoli la conversione e il perdono d ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15-04-2018)
Commento su Luca 24,35-48
Il Vangelo che abbiamo ascoltato continua la vicenda dei due discepoli di Emmaus e conclude il primo libro di san Luca. Il secondo libro, noto a tutti come Atti degli Apostoli, riprende esattamente da qui - come se Luca dicesse: "Dove eravamo rimasti?... ah, sì, ecco..." - e racconta le avventure dei primi testimoni di Cristo, san Paolo compreso, e della nas ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 15-04-2018)
Audio commento al vangelo della terza domenica di Pasqua (anno B - Lc 24,35-48)
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(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19-04-2015)
Commento su Lc 24,35-48
Collocazione del brano Questo brano segue immediatamente quello dei discepoli di Emmaus. Questi, dopo aver riconosciuto Gesù nello spezzare il pane, ritornano di corsa a Gerusalemme per raccontare agli apostoli l'accaduto. Qui vengono a sapere che Gesù è già apparso a Pietro. Segue dunque il racconto dell'apparizione di Gesù a tutti loro, il brano che legg ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19-04-2015)
Commento su 1Gv 2,1-5a
Collocazione del brano La nostra lettura della prima Giovanni ritorna indietro al capitolo 2. Nel primo capitolo l'autore ha dichiarato che tutto quello che ha visto e udito, cioè il Verbo della vita, lo avrebbe annunciato anche a noi perché questo ci facesse entrare nella comunione con loro, inteso forse la comunità cristiana. E questa comunione si estend ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19-04-2015)
La nostra fede in Cristo Risorto e la nostra missione
Ci è dato di vivere il tempo pasquale nella fede e nella testimonianza della vita: "E' stato ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni". L'incontro con il Risorto non è facile. Gli apostoli passano da un atteggiamento all'altro: stupiti, spaventati, turbati, una grande gioia, ma "non credevano ancora". Non è fac ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19-04-2015)
Audio commento alla liturgia - Lc 24,35-48
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(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19-04-2015)
Cristo è il nostro avvocato difensore
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(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19-04-2015)
Commento su Luca 24,35-48
Nella vicenda dei due discepoli di Emmaus la presenza di Gesù in mezzo a loro era data dai grandi segni del "Pane spezzato" e della "Parola spiegata"; nel Vangelo di oggi si dice che egli stesso, in persona, "stette in mezzo a loro". Dire che Gesù in persona porta il saluto di pace, è rispondere alla grande obiezione di pensarlo come un "fantasma", come uno ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-04-2015)
Commento su Lc 24, 44-48
«Poi disse: "Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi". Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a t ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 19-04-2015)
Testimoni prima di tutto
Clicca qui per la vignetta della settimana. È davvero incredibile come i discepoli fatichino a riconoscere Gesù, il loro maestro e amico, in quell'uomo che gli appare vivo davanti mentre sono "sepolti vivi" nelle loro paure e delusioni. Non è un fantasma, come sembrano certe promesse che ci facciamo tra noi dove prevalgono le parole sui fatti e gli sloga ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19-04-2015)
Video commento a Lc 24,35-48
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(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19-04-2015)
Chi ama è perdonato
Chi ama è perdonato Lunedì - Nella tua vita Lui c'è! Quando noi pensiamo alla parola "apparizione", pensiamo a qualcosa di straordinario, ad un evento raro e per pochi eletti, a qualcosa di così incredibile che solamente alcuni eletti, santi e scelti possano sperimentare. Così pensiamo alle apparizioni di Lourdes o di Medjugorie, ecc. E chi non riesce ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19-04-2015)
Sono proprio Io!
Quello che colpisce tutti, credo, è il pessimismo dilagante, che si nota nelle parole e sul volto di troppi, e vicino al pessimismo si respira tanta paura, di cui non si sa nemmeno spiegare le ragioni. Una paura che mette addosso tanta, ma tanta, insicurezza in quanto facciamo e viviamo. Pare che tutte le speranze che, nel tempo, ci eravamo costruite, lent ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19-04-2015)
È pace la prima parola pronunciata da Cristo Risorto
Lo conoscevano bene, dopo tre anni di strade, di olivi, di pesci, di villaggi, di occhi negli occhi, eppure non lo riconoscono. Gesù è lo stesso ed è diverso, è il medesimo ed è trasformato, è quello di prima ed è altro. Perché la Risurrezione non è semplicemente un ritornare alla vita di prima: è andare avanti, è trasfigurazione, è acquisire un di più. Ene ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 19-04-2015)
Stette in mezzo a loro
Agli evangelisti preme sottolineare che Gesù risorto vuole stare ?in mezzo' alla sua Chiesa. Non ai margini, non sulla soglia, ma proprio ?in mezzo'. Così afferma Luca, descrivendo la prima apparizione nel cenacolo; così aveva ribadito ben due volte Giovanni, testimone oculare (cfr. Gv 20, 19.26). ?Gesù in persona stette in mezzo a loro' (v. 36). Lo ?star ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19-04-2015)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno
Questo primo discorso di Pietro dopo la Pentecoste - che possiamo considerare la prima omelia della storia cristiana - è un passaggio nel quale siamo messi in maniera drammatica ed esplicita di fronte alla nostra responsabilità collettiva per la morte di Gesù. Certo, Pietro nel parlare si rivolge ai giudei del suo tempo, e probabilmente, tra le persone che l ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19-04-2015)
Menù a base di pesce. Certi giorni non si bada a spese
Pescare pesce per un pescatore è l'ambizione che abita ogni sua notte. Quando all'alba succederà di trovarsi con le reti vuote, saranno mattine di mestizia e di pensierose traiettorie: non pescare pesce, infatti, per un pescatore è il fallimento più grande, la miseria di un mestiere che era partito come passione ereditata dai padri. Ce ne sarà uno ancor più ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19-04-2015)
Commento su At 3,13-15.17-19; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
La liturgia di domenica scorsa Attraverso l'episodio Dell'incredulità di Tommaso ci ha fatto meditare come l'uomo crede solo quando ha delle certezze, ma credere significa avere fiducia nel mistero del Cristo risorto e attraverso lui credere senza vedere. Questo infatti ci dice la beatitudine: "Beati coloro che crederanno senza avere visto". La liturgia di ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 19-04-2015)
#StradeDorate - Commento su Luca 24,35-48
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19-04-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Io so che voi avete agito per ignoranza" E' incredibile ciò che le letture di oggi vogliono trasmetterci! Voi mi direte: "eh si la solita battuta del prete per attirare l'attenzione!" allora, ascoltate, se poi non siete d'accordo, andate a verificare. Quale è il tema che unisce le tre lettu ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19-04-2015)

Gesù è risorto! Sono ormai tre domeniche che questa notizia viene ripetuta con gioiosa forza nelle nostre liturgie! Vi siete domandati perché? Perché la Resurrezione di Gesù è la notizia più importante della nostra fede. San Paolo infatti dice: "Se Cristo non fosse risorto la nostra fede sarebbe inutile". Gesù invece è Risorto, è davvero Risorto! Il vange ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19-04-2015)
Resurrezione, un cambio di mentalità
Al termine delle prime due settimane del Tempo Pasquale, abbiamo già letto tutti gli episodi di apparizione di Gesù ai suoi discepoli dopo la resurrezione, parte durante i Vangeli domenicali, parte durante la liturgia settimanale. In tutti questi racconti, ci sono delle costanti, degli elementi che ritornano e che creano una sorta di "bagaglio" comune ai rac ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19-04-2015)
Con la mente aperta
Lo mangiò davanti a loro I discepoli erano sconvolti, pieni di paura, non avevano chiaro neppure cosa stavano vedendo; Gesù chiede di essere toccato, osservato, allora si passa allo stupore e alla gioia, ma non basta, ancora non credevano. Ciò che lascia perplessi è la totale mancanza di fede degli apostoli, più o meno mascherata dalle parole. Noi, a dista ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19-04-2015)
Toccatemi e guardate!
La fede cristiana non è l'adesione ad un'ideologia o ad un sistema etico, ma è l'incontro con una persona viva che dà senso a tutta la nostra vita: è l'incontro con Gesù, il crocifisso risorto. Ma noi crediamo veramente? Il nostro incontro con Lui è la fonte di una vita nuova? Nella domenica terza di Pasqua, il Vangelo di Luca (Lc.24,35-48) risveglia la nost ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19-04-2015)
Video commento su Lc 24,35-48
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(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19-04-2015)
Convertiamoci e cambiamo vita
Il primo fondamentale messaggio che Gesù rivolge agli uomini del suo tempo è stato quello della conversione. Il suo ministero è iniziato con questo appello. La stessa cosa fanno gli apostoli dopo la risurrezione del Signore. E' l'apostolo Pietro, che nella sua funzione e missione di capo del collegio apostolico che prende la parola e dice esattamente come si ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 19-04-2015)
Video commento su Luca 24,35-48
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 19-04-2015)
Sulla Tua Parola - Lc 24,35-48
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-04-2015)
Uno sguardo nuovo
Rientrano a Gerusalemme, i discepoli di Emmaus. Sono tornati di corsa, col cuore in tumulto. Ripercorrono la strada che, mestamente, hanno fatto all'inizio di quel triste giorno. Il cuore era appesantito, scosso, rattristato. Fino a quando quel viandante aveva attaccato bottone, togliendoli dalla loro cupezza, prendendoli in giro per la lentezza del loro c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-04-2015)
Video commento a Lc 24,35-48
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 19-04-2015)
Video commento a Lc 24, 35-48
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(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19-04-2015)
Chi era l'altro discepolo?
Due uomini percorrono la strada che va verso Emmaus: forse tornano al loro paese dopo aver assistito ai fatti tragici appena accaduti a Gerusalemme. Coi piedi danno calci alle pietre, nel cuore hanno il buio pesto e nella mente solo più un "E' tutto finito! Noi speravamo, ma ormai non c'è più niente da sperare". Sguardo basso, passo stanco e nella mente il r ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19-04-2015)
La Parola - commento a Lc 24,35-48
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19-04-2015)
Credere per provare a vivere
Nelle Scritture si parlava tantissimo di Gesù. Si era espressamente detto, anche se non esplicitamente e in modo velato, che egli avrebbe sofferto, che sarebbe stato riprovato, perseguitato e vilipeso e che tutto questo era necessario perché poi entrasse nella gloria. Ma perché i discepoli non avevano scrutato a fondo le Scritture? Perché adesso stentavano n ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 19-04-2015)
Sono stanco morto e non ho voglia di tornare indietro....domani si vedrà!
Due persone, Cleopa e compagno (o compagna, o sorella, fratello, o madre o padre...chissà..., non c'è nome quindi può essere chiunque) sono di ritorno da Emmaus. Riassunto veloce: erano tornati a casa loro da Gerusalemme dopo la crocifissione, morte e sepoltura di Gesù. Ovviamente tristi e piangenti, e sulla strada uno sconosciuto si era avvicinato a loro e ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 19-04-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 4,9 (III domenica di Pasqua, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 4,9 (III domenica di Pasqua, anno B) CEI In pace mi corico e subito mi addormento, perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare. TILC Tu solo, Signore, mi dai sicurezza: mi corico tranquillo e m'addormento. Luca 24,44-48 Poi Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si co ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19-04-2015)
Commento su Luca 24,35-48
Nella pagina tratta dagli Atti degli Apostoli, Pietro dichiara, sì, il peccato di coloro che hanno ucciso il Signore; al tempo stesso afferma che all'origine del peccato c'è l'ignoranza. In altre parole, il peccato è sempre un errore. Ci insegnano che l'ignoranza della legge non scusa, ed è vero, per fortuna. Ignorare la verità non rende innocenti; tuttavi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19-04-2015)
Lui abbatte i muri e infrange le catene
Ancora su quanto accadde il giorno di Pasqua. Oggi si legge il passo evangelico in cui Luca (24,35-48) riferisce che per convincere gli apostoli della sua reale presenza Gesù mostrò loro le ferite dei chiodi, si fece toccare, mangiò davanti a loro. Poi, come aveva già fatto con i due discepoli diretti a Emmaus, "aprì loro la mente per comprendere le Scrittur ...
(continua)