LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della I settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ015 ;
Gesù vuole farci “salire” con lui a Gerusalemme: egli non vuole che noi restiamo nella “pianura”. Vuole che siamo “perfetti come il nostro Padre”! Com’è possibile questo? La perfezione che Gesù ci mostra, non lo capiremo mai abbastanza, non si pone sul piano della giustizia: non si tratta di voler esercitare alla perfezione tutte le virtù morali, di non commettere nessun errore nei confronti della legge di Dio. Ne siamo veramente incapaci! Si tratta piuttosto di imitare prontamente il Padre in ciò che più gli è proprio: il suo amore misericordioso e senza limiti.
Si tratta di avere nei nostri cuori i sentimenti di veri figli e figli del Padre. Con ciò, Gesù ci chiede soprattutto una delicatezza estrema nei nostri rapporti di fratellanza. Non arrabbiarsi mai con un fratello, non trattarlo mai da stupido, non fosse che con il pensiero, non è cosa da poco! Ma Gesù che conosce benissimo il cuore del Padre, dà una tale importanza all’amore fraterno da arrivare a raccomandarci di “lasciare il dono davanti all’altare” per andare a riconciliarci con un nostro fratello. Difatti, ci capita talvolta di percepire come un’ombra, come un peso sul nostro cuore, e abbiamo un bel pregare: nostro Padre sembra lontano; è probabilmente perché serbiamo un risentimento, una tentazione di collera, un rancore nei confronti di un fratello. E Dio attende che noi perdoniamo. Tale è la legge costante della misericordia: la riceviamo dal Padre nella misura in cui la professiamo con i nostri fratelli. Ma è l’amore infinito che abita nei nostri cuori che ce ne rende capaci.

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Antifona d'ingresso
Salva, o Signore, il mio cuore angosciato,
vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati. (Cf. Sal 24,17-18)


Colletta
Concedi, o Signore, alla tua Chiesa
di prepararsi interiormente alla celebrazione della Pasqua,
perché il comune impegno nella mortificazione corporale
porti a tutti noi un vero rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Ez 18,21-28
Forse che io ho piacere della morte del malvagio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio:
«Se il malvagio si allontana da tutti i peccati che ha commesso e osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticato. Forse che io ho piacere della morte del malvagio – oracolo del Signore – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?
Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male, imitando tutte le azioni abominevoli che l’empio commette, potrà egli vivere? Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate; a causa della prevaricazione in cui è caduto e del peccato che ha commesso, egli morirà.
Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 129

Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle all’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

Canto al Vangelo (Ez 18,31)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Liberatevi da tutte le iniquità commesse, dice il Signore,
e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

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Vangelo

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Mt 5,20-26
Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è fonte di vita e di gioia per i peccatori che si pentono. Per questo, rivolgiamo a lui le nostre preghiere, che esprimono l'ansia di riconciliazione della Chiesa e del mondo.
Preghiamo insieme dicendo:
Rendici capaci di riconciliazione, Signore.

1. Perchè la Chiesa, che proclama la lieta novella della riconciliazione, sappia evitare con umiltà gli atteggiamenti e le parole che possono disturbare i germi di fede dell'uomo. Preghiamo:
2. Perchè i governanti dei popoli si convincano che non c'è vera civiltà senza il riferimento a Dio. Preghiamo:
3. Perchè coloro che si pentono e si dissociano dalla violenza e dalla criminalità, sperimentino nel perdono cristiano la possibilità di una vita nuova. Preghiamo:
4. Perchè l'esercizio del perdono, in famiglia o nella società, riveli il fascino e la potenza dell'amore di Dio che tutto scusa e tutto comprende. Preghiamo:
5. Perchè la conversione del cuore, sollecitata da questa eucaristia e dalla penitenza quaresimale, trasformi le nostre parole e le nostre opere. Preghiamo:
6. Per le persone e le famiglie che non sanno come giungere alla riconciliazione.
7. Per le persone che abbiamo escluso per sempre dalla nostra vita.

O Dio, non c'è cosa che ti stia a cuore più della vita, della dignità e della reputazione dell'uomo, tanto che perdoni volentieri al malvagio che si pente e lo fai rivivere; concedi a tutti noi la grazia di amarci e di rimanere uniti a te nell'osservanza della tua Parola. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, questo sacrificio
che nella tua grande misericordia
hai istituito perché abbiamo pace con te
e otteniamo il dono della salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA I
Il significato spirituale della Quaresima

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli
di prepararsi con gioia, purificati nello spirito,
alla celebrazione della Pasqua,
perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa,
attingano ai misteri della redenzione
la pienezza della vita nuova
in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure
PREFAZI DI QUARESIMA II-V


Antifona alla comunione
Io non godo della morte del malvagio,
ma che il malvagio si converta
dalla sua malvagità e viva. (Ez 33,11)

Oppure:
Se un tuo fratello ha qualcosa contro di te,
va’ prima a riconciliarti con lui. (Cf. Mt 5,23-24)


Preghiera dopo la comunione
Questi santi sacramenti che abbiamo ricevuto
ci rinnovino profondamente, o Signore,
perché liberi dalla corruzione del peccato
entriamo in comunione
con il tuo mistero di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Orazione sul popolo ad libitum
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
e fa’ che le sue opere di penitenza
manifestino una vera conversione interiore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Carlo Occelli     (Omelia del 26-02-2021)
Commento al Vangelo 26 febbraio 2021
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(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 26-02-2021)
Il nostro audio quotidiano
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(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 26-02-2021)
#2minutiDiVangelo Venerdì 1 Quaresima - Che cos'è la giustizia? Si uccide solo con le pistole?
Commento al Vangelo del Venerdì 1 di Quaresima - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Mt 5 20-26 ---- Gesù parla di una giustizia da scriba e fariseo che tu devi superare. Domanda: qual è la loro giustizia? È quella che si ferma alla lettera della norma morale che abbiamo tutti inscritta nel cuore. Farisei e scribi sono giusti ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 26-02-2021)
Venerdì della I settimana di Quaresima - Commento al Vangelo
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(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 26-02-2021)
La forza del perdono (Mt 5,20-26)
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(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 06-03-2020)
Fai pace col tuo fratello
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(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 06-03-2020)
Vuoi schiacciare qualche testa? Video commento su Mt 5,20-26
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(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 06-03-2020)
Video commento al Vangelo - Venerdì - I Settimana di Quaresima - Anno A
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(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-03-2019)
Commento su Mt 5,20-26
"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli." Mt 5,20-26 Come vivere questa Parola? Assuefatti a valutare tutto secondo il metro della giustizia retributiva (unicuique suum), pensiamo in genere che anche su di noi Dio farà pesare il giudizio insinda ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-02-2018)
Commento su Mt 5,26
"Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui" Mt 5,26 Come vivere questa Parola? Il disaccordo è un brutto male che semina quella divisione a livello di persona da cui nascono grossi guai: nella famiglia, nelle associazioni, nei popoli. I motivi per il dissenso nelle idee, nelle pretese, nel modo di concepire l'uso del ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-02-2016)
Commento su Mt 5, 23-24
«Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono». Mt 5, 23-24 Come vivere questa Parola? Il tempo di Quaresima che stiamo vivendo è soprattutto tempo di perdono, di riconcilia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27-02-2015)

Esiste un modo piccino di vivere la fede, un modo che rispecchia il nostro cuore piccino e limitato. Di chi si avvicina a Dio col bilancino, si nasconde dietro la propria mediocrità giustificando le proprie scelte sempre pronto a difendersi. Come se Dio fosse una specie di garante dell'ordine, un esecutore di sanzioni, un inflessibile guardiano. Allora, cert ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27-02-2015)
Commento su Mt 5, 24
«Va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono». Mt 5, 24 Come vivere questa Parola? Gesù ci chiede in questa quaresima di essere pronti alla riconciliazione e raccomanda - prima di andare a pregare e offrire i doni all'altare - di avere un cuore esente da rancori, invidie, litigi, malintesi. Siamo dunque invitati ad aver ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-03-2014)

Gesù non concepisce una fede che sia una farsa, una finzione, una maniera di porsi davanti a Dio. O la fede cambia radicalmente il nostro comportamento o non è autentica. Nell'impegnativo discorso della montagna Gesù invita a superare la fede dei farisei che si sentono giusti davanti a Dio, che pensano di praticare la giustizia perché osservano fedelmente i ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-03-2014)
Commento su Mt 5,20
"Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli." Mt 5,20 Come vivere questa Parola? Scribi e farisei non erano "gente da galera". Anzi, si facevano notare perché in genere erano strettamente osservanti della Legge data da Dio a Mosè. E Gesù, è chiaro, non ha nessun rimprovero al riguardo. Se ma ...
(continua)