LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO062 ;
Oggi la liturgia ci fa leggere l'inizio del racconto del diluvio e la grande tristezza di Dio di fronte alla malvagità degli uomini. Dio è talmente addolorato che pensa di sterminare dalla terra l'uomo che egli stesso ha creato.
Ma contemporaneamente pensa al rimedio: "Noè trovò grazia agli occhi del Signore", e Dio incarica Noè di costruire l'arca, l'arca della salvezza.
Questa storia, come tante altre dell'Antico Testamento, è figura della storia di Gesù e vi si vede la stessa tattica divina. Per guarire il male universale Dio si serve di una cosa umile e quasi insignificante: un uomo solo, Noè, un'arca. E sarà un nuovo inizio. Altre volte avverrà così nell'Antico Testamento.
Avverrà per il piccolo popolo di Israele: fra tutte le grandi nazioni Dio sceglie un piccolo popolo, che all'inizio non è neppure costituito, e da esso verrà la salvezza del mondo. Anche questa nazione diventa malvagia e il Signore l'abbandona, ma preserva una piccola parte, il regno di Giuda. Anch'esso travia e Dio deve punirlo abbandonandolo, lasciandolo vincere dagli Assiri e condurre in schiavitù. Anche tra di loro però Dio trova dei giusti ed essi saranno l'inizio di un popolo nuovo, umile, culla della salvezza: tra queste poche persone rimaste fedeli a Dio egli fa nascere il suo Figlio. E la stessa tattica continua fino all'estremo, perché si può dire che nella passione di Gesù tutto è diventato malvagio e Gesù stesso è come sommerso dal peccato universale, poiché si è caricato del peccato del mondo e deve scontarlo con la morte. Ma il cuore di Gesù rimane e con questo "piccolo resto" Dio salva tutti e la salvezza si manifesta con la risurrezione di Cristo: Gesù, il solo uomo giusto, salva tutto il mondo. Così Dio agisce.
Nel Vangelo c'è un'allusione a questa tattica divina. Gli Apostoli sono inquieti perché pensano di non aver pane a sufficienza e Gesù li rimprovera: "Non intendete e non capite ancora?". Dio non ha bisogno di una abbondanza materiale per fare ciò che vuole: quando non c e quasi niente, come nella moltiplicazione dei pani, Dio può realizzare la nostra salvezza. "Non vi ricordate quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, i sette pani per i quattromila?". Devono comprendere che non è aver molto che importa, ma avere con loro "il pane di Dio", che è Gesù stesso.
Nella storia della Chiesa è la stessa cosa: opere grandi incominciano nell'umiltà, nella insignificanza delle persone agli occhi del mondo, e Dio ne trae grandi frutti. Chiediamo al Signore di renderci capaci di accettare nella nostra vita anche grandi sacrifici, pur di rimanere uniti a lui e di conservare in noi l'unico Pane, che è Gesù.

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Antifona d'ingresso
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome.
(Cf. Sal 30,3-4)


Colletta
O Dio, che hai promesso di abitare
in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Gen 6,5-8; 7,1-5.10
Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato.

Dal libro della Gènesi

Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.
Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato e, con l’uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.
Il Signore disse a Noè: «Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione. Di ogni animale puro prendine con te sette paia, il maschio e la sua femmina; degli animali che non sono puri un paio, il maschio e la sua femmina. Anche degli uccelli del cielo, sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza su tutta la terra. Perché tra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; cancellerò dalla terra ogni essere che ho fatto». Noè fece quanto il Signore gli aveva comandato.
Dopo sette giorni, le acque del diluvio furono sopra la terra.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 28

Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.

La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.

Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

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Vangelo

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Mc 8,14-21
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Le preoccupazioni terrene spesso ci impediscono di comprendere il messaggio di Cristo. Memori di quanto egli ha fatto per noi, invochiamolo per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:
Apri i nostri occhi, Signore.

Perché la Chiesa sia memoria perenne dell'amore di Dio per ogni uomo, indicando a tutti i segni della sua presenza nel mondo. Preghiamo:
Perché l'ordine e la meraviglia del creato, i fiori dei campi e il volo degli uccelli, l'acqua che beviamo e l'aria che respiriamo ci richiamino la lode al Signore creatore e datore di ogni bene. Preghiamo:
Perché ogni gesto di amore e di comprensione porti gli uomini a riconoscere Dio fonte di carità e ad amarlo sopra ogni cosa. Preghiamo:
Perché l'abbondanza di cibo e di vestiario ci aiuti a ringraziare il Signore e a donare ai poveri qualche cosa di nostro. Preghiamo:
Perché questa eucaristia, che è rendimento di lode perfetta al Padre, sia il nostro grazie per il suo Figlio Gesù, morto e risorto per noi. Preghiamo:
Perché non si accusi mai Dio del male.
Perché la libertà dell'uomo non impedisca il piano di Dio.

Padre della luce che illumini ogni uomo, rischiara le tenebre che ci impediscano di riconoscere il volto fraterno del tuo Cristo che dona il suo corpo per la nostra salvezza. Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questa offerta, o Signore,
ci purifichi e ci rinnovi,
e ottenga a chi è fedele alla tua volontà
la ricompensa eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Mangiarono fino a saziarsi
e il Signore appagò il loro desiderio.
La loro brama non andò delusa. (Cf. Sal 77,29-30)

Oppure:
Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
O Signore,
che ci hai fatto gustare il pane del cielo,
fa’ che desideriamo sempre questo cibo
che dona la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Carlo Occelli     (Omelia del 16-02-2021)
Commento al Vangelo 16 febbraio 2021
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(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 16-02-2021)
Il nostro audio quotidiano
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(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 16-02-2021)
#2minutiDiVangelo Martedì 6 T.O. Se facciamo del bene in modo ipocrita, in realtà stiamo facendo il male
Commento al Vangelo del Martedì della VI settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Mc 8 14-21 ---- In questo ultimo giorno prima dell'inizio della Quaresima 2021, Gesù ha un momento di crisi con i suoi discepoli che si erano dimenticati di preparare il pranzo al sacco. Doveva essere una cosa abituale, ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 16-02-2021)
Un unico pane (Mc 8,14-21)
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(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 18-02-2020)
Un pane che sfama
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(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 18-02-2020)
Hai dimenticato l'Amore?
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-02-2020)
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Quando il lievito viene messo nella pasta, essa tutta si fermenta. Nella comunità regnano diversi tipi di lievito: falsità, superbia, stoltezza. Uno di essi è pericolosissimo. È il lievito dell'immoralità. Esso va subito tolto dalla comunità: "Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-02-2019)
Commento su Mc 8,14-21
«Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito?» Mc 8,14-21 Come vivere questa Parola? Gesù, ancora una volt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-02-2018)
Commento su Mc 8,15
«Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei» Mc 8,15 Come vivere questa Parola? Gesù ammonisce i suoi ascoltatori di guardarsi dal lievito dei farisei: il lievito serve a dare gusto al pane e quindi è importante per il cibo. Per questo deve essere puro e genuino e non contraffatto. Nel senso più profondo il lievito simboleggia anche la dottrina ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-02-2018)
Dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!
Gesù non vuole che la fede nella sua purissima parola divenga domani religione fatta di falsità, menzogna, cura di interessi personali, abbandono di Lui e della sua divina ed umana verità. Da fede generatrice di vita eterna si trasformerebbe in un apparato di schiavitù e di morte eterna. Nel Vangelo secondo Matteo Gesù rivela qual è il lievito dei farisei e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-02-2015)

Non capiscono, i discepoli, faticano a stare dietro a Gesù, non riescono a sollevare lo sguardo, ad innalzare la fronte, a entrare più in profondità. Tentennano, restano ancorati alle loro prospettive solo umane. Hanno seguito il Signore, certo, ne sono stati affascinati, lo hanno ascoltato e hanno visto i prodigi che compie. Ma il loro cuore è ancora piccin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-02-2015)
Commento su Mc 8, 15-16
"Gesù ammoniva (i discepoli) dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane". Mc 8, 15-16 Come vivere questa Parola? E' un momento in cui l'incomprensione, nei confronti di Gesù, tocca il diapason. Egli, il Maestro, interamente dedito alla verità del Regno di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-02-2015)
E disse loro: «Non comprendete ancora?»
L'uomo è in sé il compendio perfetto della creazione di Dio. È il microcosmo del Creatore. In esso ha quasi posto tutto se stesso, anche se in forma creata, partecipata. La Scrittura quando parla dell'uomo, ha parole che ne rivelano la stupenda armonia. Il Signore creò l'uomo dalla terra e ad essa di nuovo lo fece tornare. Egli assegnò loro giorni contati e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-02-2014)

La folla chiede ulteriori segni, senza accontentarsi del grande segno che è la presenza stessa del Maestro. Ma anche gli apostoli non scherzano. Non solo non hanno imparato la compassione, ma il livello di incomprensione dei confronti di Gesù è a livelli di guardia. Gesù chiede loro di guardarsi dal lievito dei farisei: non devono cedere alla tentazione di u ...
(continua)