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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Paolo Miki e compagni

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso
Scheda Agiografica: San Paolo Miki e compagni
S0206 ; DO046

Il salmo responsoriale che parla di lacrime e di gioia non è molto adatto per i martiri giapponesi, perché essi non hanno seminato nel pianto ma nella gioia. In quello che di loro si racconta, il meraviglioso è proprio nella gioia che irradiava dai loro volti mentre andavano al supplizio. Paolo Miki dopo essere stato condannato con gli altri, scrisse a un superiore della Compagnia di Gesù con semplicità: "Siamo stati condannati alla crocifissione, ma non preoccupatevi per noi che siamo molto consolati nel Signore. Abbiamo un solo desiderio, ed è che prima di arrivare a Nagasaki possiamo incontrare un Padre della Compagnia per confessarci, partecipare alla messa e ricevere l'Eucaristia. È il nostro unico desiderio".
Vediamo in questo la gioia della speranza fondata sulla fede che è feconda di frutti di carità. Evidentemente soltanto la fede era fondamento della loro grande gioia, che dimostrarono anche sulla croce. Essere crocifissi con Cristo era per loro grande onore perché credevano con tutta l'anima che Cristo si era dato per loro e per la loro salvezza.
"Il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me". La croce appare alla fede come il sommo dell'amore di Cristo e dell'amore che noi possiamo dare a lui. In questa fede essi erano pieni di speranza e di gioia.
La loro speranza era non la ricompensa, ma il martirio: speravano che Gesù li avrebbe sostenuti fino alla morte e avrebbe permesso loro di offrire la vita con un amore senza limiti. Il pensiero di imitarlo dando la vita per gli altri era fonte di grande esultanza.
Per commentare il loro martirio si potrebbero prendere le parole della lettera di Pietro: "Rendete conto della speranza che è in voi con dolcezza e rispetto". Dall'alto della sua croce Paolo Miki continuava a predicare Cristo e a testimoniare la sua speranza. Diceva ai presenti: "Io sono giapponese come voi, non sono uno straniero ed è a causa della mia fede in Cristo che sono condannato. Nella situazione estrema in cui mi trovo potete credere alla mia sincerità. Non ho nessuna voglia di ingannarvi e vi dichiaro che non c'è via di salvezza se non nella fede in Cristo". E continuava, manifestando che la fede e la speranza gli riempivano il cuore di intensa carità: "Cristo vuole che perdoniamo a chi ci fa del male e preghiamo per loro. Io dunque perdono a tutti quelli che hanno contribuito alla nostra morte e auguro loro di convertirsi, perché anch'essi si salvino".
E anche tutti i suoi compagni sorridevano e cantavano preghiere dall'alto della croce.
Possiamo pensare che talvolta è più difficile essere gioiosi nelle circostanze ordinarie della vita che in quelle straordinarie, nelle quali la grazia sostiene in maniera speciale. Ma abbiamo altri esempi a illuminare la vita quotidiana. E' a proposito della sua vita quotidiana che san Paolo dice: "Sono crocifisso con Cristo e non son più io che vivo, ma Cristo vive in me". La croce di Cristo illuminava le sue numerose, e niente affatto gloriose, difficoltà di ogni giorno: egli stesso parla di tribolazioni umilianti.
Ma nella fede egli ne vedeva il senso di profonda unione a Gesù, ed era lieto nella speranza, paziente nella tribolazione e insegnava questa via di gioia ai cristiani.
Domandiamo al Signore di farci giungere alla stessa unione vitale con lui che vediamo nella vita di questi martiri e di tanti santi.

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Antifona d'ingresso
Esultano in cielo le anime dei santi,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno effuso il proprio sangue,
ora con Cristo gioiscono per sempre.

Oppure:
Hanno effuso per il Signore il loro sangue:
hanno amato Cristo nella vita,
lo hanno imitato nella morte;
per questo hanno meritato la corona trionfale.


Colletta
O Dio, forza di tutti i santi,
che hai chiamato alla gloria eterna san Paolo [Miki]
e i suoi compagni attraverso il martirio della croce,
concedi a noi, per loro intercessione,
di testimoniare con coraggio fino alla morte
la fede che professiamo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Eb 13,15-17.20-21
Il Dio della pace, che ha ricondotto dai morti il Pastore grande delle pecore vi renda perfetti in ogni bene

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, per mezzo di Gesù offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.
Non dimenticatevi della beneficenza e della comunione dei beni, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.
Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi e devono renderne conto, affinché lo facciano con gioia e non lamentandosi. Ciò non sarebbe di vantaggio per voi.
Il Dio della pace, che ha ricondotto dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

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Mc 6,30-34
Erano come pecore che non hanno pastore.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Padre buono che è nei cieli riserva a ciascuno di noi l'esperienza della vera salvezza: abitare nella sua casa per sempre, ricolmi di felicità e grazia. Illuminati di speranza, diciamo:
Te lo chiediamo con fede, Signore.

O Dio che ci riunisci attorno a te, non far mancare alla tua chiesa uomini santi e generosi e suscita in essa la voce della profezia e della misericordia. Ti preghiamo:
O Dio che dai la vera pace, guarda i tuoi figli che soffrono e che lottano per un mondo migliore: fà che dalla loro offerta rifioriscano la giustizia e l'amore. Ti preghiamo:
O Dio che gradisci il sacrificio del cuore, purifica i nostri atti nel fuoco della tua carità: rendici solidali a Cristo e ai fratelli. Ti preghiamo:
O Dio che ti commuovi per il tuo popolo: assisti chi nasce e chi muore, illumina chi ha perso ogni ideale, conforta chi è abbattuto, insegna a tutti la tua verità. Ti preghiamo:
O Dio che abbracci l'universo: donaci un cuore che sappia discernere la tua volontà e la forza di viverla con serenità. Ti preghiamo:
Per chi sente il bisogno di raccogliersi in disparte a meditare.
Per chi sta cercando la propria strada nella vita.

Padre celeste, abbiamo fatto giungere a te la nostra voce, uniti all'unico sacrificio di Cristo e confidenti nella potenza del tuo nome. Ascoltala, per Colui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre santo,
i doni che ti presentiamo nella memoria
dei santi martiri Paolo [Miki] e compagni
e concedi a noi, tuoi fedeli,
di perseverare nella confessione del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
«Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle prove
e io preparo per voi un regno
perché mangiate e beviate alla mia mensa», dice il Signore. (Lc 22,28-30)

Oppure:
Traboccante è il premio dei santi presso Dio:
morti per Cristo, vivranno in eterno.


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nei tuoi santi martiri
ci hai dato mirabili testimoni del mistero della croce,
concedi che, rinvigoriti dalla comunione a questo sacrificio,
aderiamo con piena fedeltà a Cristo
e operiamo, nella Chiesa, per la salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Nicola Salsa     (Omelia del 08-02-2021)
Non farti rubare il tempo (Mc 6,30-34)
...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 06-02-2021)
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(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 06-02-2021)
Commento al Vangelo 6 febbraio 2021
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(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 06-02-2021)
#2minutiDiVangelo Sabato 4 T.O. Non servono più preti, ma più "veri" preti!
Commento al Vangelo del Sabato della IV settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Mc 6 30-34 ---- Per come la vedo io, non credo che la Chiesa abbia bisogno di più preti o di più suore. Il Signore chiama sempre il numero esatto, sufficiente. Il vero problema non è la mancanza di vocazioni, ma la manca ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 08-02-2020)
Venite e riposatevi
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-02-2020)
Erano come pecore che non hanno pastore
La condizione della pecora senza pastore è ben misera. È senza presente di vita e anche senza alcuna speranza di un futuro migliore. Pecore e pastore devono essere una cosa sola. Il Pastore deve consumare la sua vita per le pecore. Sappiamo che Gesù va oltre il dono della vita per le pecore. Lui realmente si fa carne da mangiare e sangue da bere. Ogni pecora ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-02-2019)
Commento su Mc 6, 30-34
«Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deser ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-02-2019)
Ebbe compassione di loro
La compassione di Gesù è oltre ogni possibile compassione umana. La sua è compassione per assunzione di tutti i peccati e di tutte le colpe dell'umanità per la loro espiazione, redenzione. Gesù ha avuto compassione perché ha soddisfatto ogni nostro debito presso il Padre. La sua compassione è così annunziata dal profeta Isaia. Ecco, il mio servo avrà succes ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-02-2018)
Accorsero là a piedi e li precedettero
I discepoli tornano dalla missione. Sono stanchi, affaticati. Gesù che è la giustizia di Dio sulla nostra terra, sa che anche il corpo ha diritto ad un meritato riposo. Sul riposo la Scrittura Antica non solo ci dice che finito il suo lavoro, Dio si riposò, ma anche che il Signore ha stabilito un tempo di riposo anche per l'uomo e per ogni animale che lavora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-02-2017)
Come pecore che non hanno pastore
La condizione della pecora senza pastore è doppiamente triste. È triste perché il lupo la può sbranare in ogni momento. È anche triste perché la pecora prepotente sempre si impone con la sua arroganza sulla debole e inferma. Il pastore deve vigilare perché ogni pecora possa vivere custodita dai lupi dall'esterno e dalle prepotenze dall'interno. Mi fu rivolt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-02-2017)
Commento su Mc 6, 34
«Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose». Mc 6, 34 Come vivere questa Parola? Quanto è forte la tristezza di Gesù, lui si commuove per noi ogni volta che ci vede come pecore che non sanno dove andare, senza pastore,, senza nessuno che ci ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-02-2016)
In un luogo deserto, e riposatevi un po'
La Scrittura ci rivela che il riposo è vita per l'uomo. Il Signore non ha creato una macchina a ciclo continuo, senza alcuna interruzione. Ha fatto il giorno per il lavoro, la notte per il riposo. In più ha stabilito che l'uomo lavori sei giorni, ma il settimo sia dedicato al riposo, con l'obbligo di astenersi da ogni lavoro manuale che di solito viene effet ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-02-2016)
Commento su 1 Re 3, 7-9
«Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male». 1 Re 3, 7-9 Come vivere questa Parola? Anche la figura di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-02-2015)

Meraviglia la costante attenzione che Gesù manifesta verso chi gli sta accanto. Capace di profonda empatia, l'arte di mettersi nei panni degli altri, sa gioire della gioia degli apostoli appena tornati dalla loro missione e compatire la folla che lo raggiunge per ricevere una Parola che possa illuminarla. Deciso a regalare qualche giorno di riposo ai suoi co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-02-2015)
Andarono con la barca verso un luogo deserto
Gesù sa qual è la condizione delle pecore senza pastore. Conosce il pensiero del Padre manifestato e rivelato attraverso il profeta Ezechiele, Isaia, Geremia ed altri. Sa qual è la missione che gli è stata affidata. Essa è sua e di nessun altro. A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri. Non vi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-02-2015)
Commento su Mc 6, 31-32
«Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù... e disse loro: "Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto e riposatevi un po'". Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte». Mc 6, 31-32 Come vivere questa Parola? L'Evangelista Marco ci r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-02-2014)

I discepoli tornano dalla loro prima missione con la voglia di raccontare al Maestro com'è andata. Raccontano cosa è accaduto, parlano dei successi e delle difficoltà. Anche noi siamo invitati, ogni giorno, a parlare al Signore nella preghiera per affidargli le persone che incontriamo, le raccontargli delle iniziative della nostra parrocchia... E il Signore ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-02-2013)
Commento su Mc 6,30-34
Stupisce sempre leggere la delicatezza e la premura di Gesù verso i suoi. Gesù si accorge se siamo stanchi, ci invita ad andare con lui, a riposarci alla sua presenza. Guai a noi, che abbiamo investito la nostra vita nell'annuncio del vangelo, se continuiamo a parlare del Signore senza frequentarlo, a servirlo senza dedicare del tempo alla riflessione e alla ...
(continua)