LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 3 Dicembre 2020 <

Martedì 1 Dicembre 2020

Mercoledì 2 Dicembre 2020

Giovedì 3 Dicembre 2020

Venerdì 4 Dicembre 2020

Sabato 5 Dicembre 2020

Domenica 6 Dicembre 2020

Lunedì 7 Dicembre 2020

Martedì 8 Dicembre 2020

Mercoledì 9 Dicembre 2020

Giovedì 10 Dicembre 2020


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Francesco Saverio

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Francesco Saverio
S1203 ; EA014

Ripensiamo al ministero apostolico di san Francesco Saverio, per ammirare il dinamismo che lo animò sempre.
San Francesco Saverio fu mandato nelle Indie, come dire, allora nel 1542 all'estremità del mondo, dove si arrivava con viaggi lunghissimi e pieni di pericoli. Subito si diede all'evangelizzazione, ma non in un solo posto, bensì in numerose città e villaggi, viaggiando continuamente, senza temere né intemperie nè pericoli di ogni genere. E non si accontentò delle Indie, che pure erano un campo immenso di apostolato, che sarebbe bastato per parecchie vite d'uomo. Egli era spinto dall'urgenza di estendere il regno di Dio, di preparare dovunque la venuta del Signore e così, dopo appena due anni, giunge a Ceyfon e poi ancora più lontano, alle isole Molucche. Torna in India per confermare i risultati della sua evangelizzazione, per organizzare, per dare nuovo impulso all'opera dei suoi compagni, ma non vi rimane a lungo. Vuoi andare ancora più lontano, in Giappone, perché gli hanno detto che è un regno molto importante, ed egli spera che la conversione del Giappone possa influire su tutto l'Estremo Oriente. E in Giappone riprende i suoi viaggi estenuanti, estate e inverno, sotto la neve, con fatiche estreme. Torna dal Giappone, ma il suo desiderio lo spinge verso la Cina. Ed è proprio mentre tenta di penetrare in questo immenso impero che muore nell'isola di Sanchian nel 1552.
In una decina di anni ha percorso migliaia e migliaia di chilometri, malgrado le difficoltà del tempo, si è rivolto a numerosi popoli, in tutte le lingue, con mezzi di fortuna. Tutto questo rivela un dinamismo straordinario, che egli attingeva nella preghiera e nella unione con il Signore, nella unione al mistero di Dio che vuole comunicarsi.
Anche Gesù, per venire in mezzo a noi, ha superato una distanza infinita: ha lasciato il Padre, come dice il Vangelo giovanneo, per venire nel mondo. E nel suo breve ministero di tre anni ha continuato questo viaggio: si spostava continuamente, non aspettava che la gente andasse da lui, ma percorreva città e villaggi per annunciare la buona novella del regno.
E ora? Ora, se si vuole che Gesù venga, bisogna agire nello stesso modo: non aspettare che gli altri vengano da noi, ma andare noi da loro.
San Francesco Saverio ha dovuto fare viaggi enormi, è continuamente andato verso gli altri, sospinto dall'urgenza di preparare dovunque la venuta del Signore, e in questo modo ha preparato la venuta del Signore in se stesso. Dopo essersi estenuato, dopo aver speso tutte sue forze, la sua intelligenza, il suo cuore, egli riceveva il Signore a tal punto che lo supplicava di limitare un po' le grazie di cui lo inondava.
suo viso era radioso, il suo cuore fremeva, si dilatava: egli aveva seguito in pieno l'ispirazione che il Signore gli aveva dato e per questo il mistero di Cristo si rinnovava nel suo intimo. Andare agli altri, senza aspettare che siano essi a venire: ecco la missione della Chiesa, la missione di ogni cristiano, ognuno nella sua situazione concreta. Se vogliamo che il Signore venga a noi, noi dobbiamo preparare la sua venuta negli altri, dobbiamo andare da loro, corrispondendo al dinamismo della misericordia divina.
È questa la rivelazione del Nuovo Testamento, che completa quella dell'Antico: la rivelazione di una misericordia che si diffonde, sempre più lontano.
Accogliamo la rivelazione di questo dinamismo dell'amore che viene da Dio: se vogliamo ricevere Cristo in noi dobbiamo essere pronti a portarlo agli altri, seguendo questo movimento che ci porta sempre fuori di noi stessi, verso gli altri con grande amore.
E questo l'insegnamento che ci viene dalla vita di san Francesco Saverio, in modo impressionante. Per ricevere l'amore di Dio bisogna trasmetterlo, per riceverlo di più bisogna averlo dato agli altri molto fedelmente, molto generosamente. Domandiamo al Signore la grazia di corrispondere davvero al desiderio del suo cuore.

Ricevi la Liturgia via mail >
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Ti loderò, Signore, tra le genti,
e annuncerò il tuo nome ai miei fratelli. (Cfr. Sal 17,50; 21.23)


Colletta
O Dio, che hai chiamato alla fede molti popoli
con la predicazione di san Francesco Saverio,
concedi che il cuore dei tuoi fedeli
arda dello stesso fervore missionario
e che la santa Chiesa si allieti su tutta la terra di nuovi figli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo ...

>

Prima lettura

Is 26,1-6
Entri una nazione giusta che si mantiene fedele.

Dal libro del profeta Isaìa

In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda:
«Abbiamo una città forte;
mura e bastioni egli ha posto a salvezza.
Aprite le porte:
entri una nazione giusta,
che si mantiene fedele.
La sua volontà è salda;
tu le assicurerai la pace,
pace perché in te confida.
Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna,
perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto,
ha rovesciato la città eccelsa,
l’ha rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
I piedi la calpestano:
sono i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 117

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

Canto al Vangelo (Is 55,6)
Alleluia, alleluia.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 7,21.24-27
Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Padre ha reso Cristo pietra angolare, roccia eterna, sostegno della vita di ogni uomo. Aggrappati alla sua forza, umilmente lo preghiamo dicendo:
Noi confidiamo in te, Signore.

Fa' che la tua Chiesa, Signore, radicata profondamente in Cristo, attinga da lui gli insegnamenti per la sua missione nel mondo. Preghiamo:
Illumina, o Signore, i capi dei popoli, perchè con saggezza sappiano costruire l'avvenire del mondo sui valori duraturi della pace e della fratellanza. Preghiamo:
Concedi, o Signore, ai carcerati, ai drogati e a quanti hanno perso la fiducia negli uomini, il coraggio e la fede di ricostruire la loro vita in Cristo, rinnovatore di ogni cosa. Preghiamo:
Dona, o Signore, alla nostra comunità parrocchiale la forza di ricercare la tua volontà anche nelle scelte ordinarie della vita pastorale. Preghiamo:
Fa' crollare, o Signore, le illusioni di quanti impostano la loro esistenza sulla vacuità, e dona loro sete e fame dei veri valori. Preghiamo:
Per le vocazioni della nostra diocesi.
Per l'impegno parrocchiale nella catechesi degli adulti.

Ti chiediamo, o Padre, di rafforzare in questo tempo di avvento la nostra fede, perchè essa non vacilli nella prova e nella tentazione, ma diventi più salda e coerente. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni che ti presentiamo
nella memoria di san Francesco Saverio,
che raggiunse terre lontane sospinto
dallo zelo per la salvezza degli uomini,
e concedi anche a noi di essere efficaci testimoni del Vangelo,
per venire incontro a te con molti fratelli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce,
quello che ascoltate all’orecchio, annunciatelo dalle terrazze. (Mt 10,27)


Preghiera dopo la comunione
I tuoi santi misteri, o Dio,
accendano in noi l’ardore di carità
che infiammò il cuore di san Francesco Saverio
per la salvezza delle anime,
perché, camminando più fedelmente nella nostra vocazione,
conseguiamo insieme a lui il premio
promesso ai buoni operai del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Domenico Bruno     (Omelia del 03-12-2020)
Il nostro audio quotidiano
Ricevi il commento direttamente sul tuo telefono: unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Resta aggiornato col sito: annunciatedaitetti.it Iscriviti anche al canale YouTube Per ascoltare subito il commento qui sotto, clicca play! ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 03-12-2020)
Commento al Vangelo 3 dicembre 2020
...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 03-12-2020)
#2minutiDiVangelo - Giovedì I Avvento - Impariamo a non "bastarci" e fondiamo la vita sull'amore
Commento al Vangelo del Giovedì della Prima settimana di Avvento - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mt 7 21.24-27 Chi pensa di essere più intelligente, più importante, più utile, più cristiano, più furbo degli altri, sta costruendo la propria vita sulle sabbie mobili e non si rende conto che poco importa quel ?più? quando si sprofonda ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 03-12-2020)

Come si può fare la volontà di Dio? Non abbiamo il telefono per comunicare con Lui. Ma in realtà nemmeno servirebbe perché il punto più profondo non è fare, nemmeno la cosa giusta ma cercare sinceramente di comprendere e accogliere la volontà di Dio. Dunque prima di tutto la sincerità, la corrispondenza più o meno piena alla grazia che viene donata. In tale ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 03-12-2020)
Giovedì - I Settimana di Avvento
...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 03-12-2020)
Non si è cristiani solo a parole (Mt 7,21.24-27)
...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 03-12-2020)
Non si è cristiani solo a parole (Mt 7,21.24-27)
...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 05-12-2019)
La casa sulla roccia
...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 05-12-2019)
Video commento al Vangelo - Giovedì - I Settimana di Avvento - Anno A
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-12-2019)
Ha costruito la sua casa sulla roccia
La nostra roccia è il Padre. Roccia del Padre, nello Spirito Santo, è Cristo Gesù. Roccia di Cristo Gesù, sempre nello Spirito Santo, è la Chiesa, non però ogni Chiesa, ma solo la Chiesa fondata su Pietro. Quanto il Salmista dice di Dio, il cristiano deve dirlo della Chiesa, fondata su Pietro: ?Ti amo, Signore, mia forza, Signore, mia roccia, mia fortezza, m ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-12-2018)
Commento su Is 26, 4-6
«Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna, perché egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto, ha rovesciato la città eccelsa, l'ha rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo. I piedi la calpestano: sono i piedi degli oppressi, i passi dei poveri» Is 26, 4-6 Come vivere questa Parola? Ci accompagna oggi un'altra visione: una ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-12-2017)
Ma colui che fa la volontà del Padre
Il tema dell'odierna celebrazione riassume la correlazione tra fede e opere. Tale correlazione si realizza sempre dall'ascolto della Parola di Dio. Dio-roccia è il fondamento su cui noi dobbiamo costruire. Potremmo costruire una casa senza le fondamenta? Certamente no! Potremmo anche approntare una sorta di fondamenta e costruirci sopra, ma poi quella casa s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2017)
Sarà simile a un uomo saggio
Sapiente, saggio è solo il Signore. Lui è il Sapiente e la sorgente di ogni sapienza. Chi vuole essere sapiente deve attingere senza alcuna interruzione da Lui la sapienza. Ogni sapienza viene dal Signore e con lui rimane per sempre. La sabbia del mare, le gocce della pioggia e i giorni dei secoli chi li potrà contare? L'altezza del cielo, la distesa della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2017)
Commento su Mt 7,24
«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia». Mt 7,24 Come vivere questa Parola? Con un paragone molto efficace e chiaro (la casa costruita sulla roccia che anche i venti più impetuosi non possono abbattere), Gesù ci ammonisce ad ascoltare le sue parole e a metterle ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-12-2016)
Commento su Mt 7,21
«Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli» Mt 7,21 Come vivere questa Parola? Gesù ci ricorda che non basta pregare e dire parole, ma occorre concretamente eseguire la volontà di Dio, che si manifesta nelle situazioni di ogni giorno. Non ci si deve accontentare di buone intenzioni, di "pie" chiacchiere, ma accettare quello che Dio ci p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-12-2015)

Le chiacchiere stanno a zero, quando abbiamo a che fare con Dio. I discorsi di circostanza che tutti abbiamo imparato a memoria non servono a niente. E nemmeno le buone intenzioni che accendono in noi un barlume di senso di colpa ma che, subito, si spengono travolte dagli impegni della quotidianità. È iniziato l'avvento: vorremo finalmente prepararci, quest' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-12-2015)
Commento su Mt 7, 21; 24-25
«Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-12-2014)

Ci prepariamo al Natale ascoltando. Perché dall'ascolto nasce la fede, perché è il Verbo che si fa carne e anche le nostre parole diventano concretezza e manifestano emozioni, sentimenti, passione, decisioni. La Parola instaura relazioni, le rafforza, le mette in crisi. La nostra fede si basa sull'ascolto della Parola di Dio e nei tempi forti, avvento e quar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-12-2014)
Colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli
Nell'Antica Alleanza il Salmista si chiedeva: Chi salirà il monte del Signore? Chi abiterà nella sua santa montagna? Era questa una domanda che sorgeva nel suo cuore da una verità tutta nuova: il patto con Dio non si esaurisce su questa terra. Dopo la morte vi è una eternità beata con Dio. Ma Dio chi accoglierà nella sua casa? Domanda e risposta ci vengono o ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-12-2014)
Commento su Mt 7, 21.24
«Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia» Mt 7, 21.24 Come vivere questa Parola? La bontà di Dio ci ammonisce contro l'illusione che basti sospirare il nome del Signore o biascicare qualche preghier ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-12-2013)
Commento su Mt 7,21.24-27
Su cosa stiamo costruendo la nostra casa interiore? sulla sabbia delle opinioni del mondo o sulla roccia della Parola immutabile di Dio? Spesso, troppo spesso, siamo travolti dalle cose da fare e diamo per assolute una serie di verità che tali non sono. È il mondo a stabilire le nostre priorità, i nostri sogni, i nostri umori. Se avessimo il coraggio infine, ...
(continua)