LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 1 Agosto 2020 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Sant'Alfonso Maria de’ Liguori

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Sant'Alfonso Maria de’ Liguori
S0801 ; PO176

Alfonso (Napoli 1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno, 1 agosto 1787), già avvocato del foro di Napoli, lasciò la toga per la vita ecclesiastica. Vescovo di Sant’Agata dei Goti (1762-1775) e fondatore dei Redentoristi (1732), attese con grande zelo alle missioni al popolo, si dedicò ai poveri e ai malati, fu maestro di scienze morali, che ispirò a criteri di prudenza pastorale, fondata sulla sincera ricerca oggettiva della verità, ma anche sensibile ai bisogni e alle situazioni delle coscienze. Compose scritti ascetici di vasta risonanza. Apostolo del culto all’Eucaristia e alla Vergine, guidò i fedeli alla meditazione dei novissimi, alla preghiera e alla vita sacramentale.
L'intento era quello di imitare Cristo, cominciando dai Redentoristi da lui fandati, i quali andavano via via operando per la redenzione di tante anime con missioni, esercizi spirituali e varie forme di apostolato straordinario.

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Antifona d'ingresso
I saggi rifulgeranno come lo splendore del firmamento;
coloro che insegneranno a molti la giustizia
brilleranno come stelle per sempre. (Dn 12,3)


Colletta
O Dio, che proponi alla tua Chiesa
modelli sempre nuovi di vita cristiana,
fa’ che imitiamo l’ardore apostolico
del santo vescovo Alfonso Maria de’ Liguori
nel servizio dei fratelli,
per ricevere con lui
il premio riservato ai tuoi servi fedeli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ger 26,11-16.24
Il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole.

Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!».
Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi. Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole».
I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: «Non ci deve essere condanna a morte per quest’uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio». La mano di Achikàm, figlio di Safan, fu a favore di Geremìa, perché non lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 68

Nel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.

Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.
Non mi travolga la corrente,
l’abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca.

Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

Canto al Vangelo (Mt 5,10)
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 14,1-12
Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e Sorelle, alla luce della parola di Dio che abbiamo ascoltato, affrontiamo con fiducia il cammino della vita, certi che mai verrà a mancarci l'aiuto del Signore.
Innalziamo a Dio la nostra preghiera dicendo insieme:
Conforta, Signore, la nostra debolezza.

- Per la Chiesa di Dio sparsa su tutta la terra, perchè con la guida del Papa e dei Vescovi sappia annunciare la perenne novità del Vangelo a tutti i popoli e nelle diverse culture. Preghiamo.
- Per coloro che sono stanche e sfiduciati a causa delle tante fatiche quotidiane, perchè sentano il conforto della fede e della carità fraterna. Preghiamo.
- Per le nuove generazioni che si affacciano su un mondo agitato da profondi cambiamenti, perchè sappiano dare il meglio di sè per una convivenza più umana secondo il Vangelo. Preghiamo.
- Per le nostre comunità cristiane, perchè in ogni loro attività manifestino sempre e per tutti il volto misericordioso di Dio. Preghiamo.

Signore Dio, nel volto splendente di Cristo sul monte hai illuminato il mistero della croce.
Fra le alterne vicende della vita, guida e conforta i nostri passi verso il compimento della beata speranza. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Padre misericordioso,
che hai dato a sant’Alfonso Maria de’ Liguori
la grazia di celebrare questi misteri
offrendo se stesso come vittima santa
in unione al sacerdozio di Cristo,
infiamma e santifica i nostri cuori
con il fuoco del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Questo è il servo saggio e fedele,
che il Signore
ha posto a capo della sua famiglia,
per distribuire a tempo debito
la razione di cibo. (Lc 12,42)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nel vescovo sant’Alfonso Maria de’ Liguori
hai dato alla tua Chiesa
un fedele ministro e apostolo dell’Eucaristia,
concedi al tuo popolo
di partecipare assiduamente a questo mistero,
per cantare in eterno la tua lode.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Domenico Bruno     (Omelia del 01-08-2020)
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don Carlo Occelli     (Omelia del 01-08-2020)
Commento al Vangelo 1 agosto 2020
...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 01-08-2020)

La figura di Erode può far riflettere sulle drammatiche condizioni di alcune persone in quest'epoca del pensiero unico. Si va avanti, si fa carriera, se ci si schiera dalla parte del potere. Quanto più il potere è forte e capace di manipolare ogni cosa tanto più smaccatamente ci si può inchinare ai ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 01-08-2020)
Schiavi di una bugia
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(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-08-2020)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Quando una persona si abbandona al vizio o della superbia o dell'avarizia o della lussuria o dell'ira o della gola o dell'invidia o dell'accidia, Dio si ritira ed essa precipita nella stoltezza più profonda. Erode, privo di ogni sapienza e intelligenza dello Spirito Santo, è come quel giovane di cui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-07-2016)
La sua testa venne portata su un vassoio
La morte di Giovanni il Battista è il frutto della sua fortezza e fermezza nello Spirito Santo nel dire ad Erode che era un adultero. Erodìade era moglie di suo fratello. Secondo la legge del Signore a lui non era lecito tenerla. Era del fratello e al fratello avrebbe dovuto lasciarla. Mi chiedo se ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-08-2015)

A volte ritornano. Me lo immagino l'attonito e incapace Erode, solo la pallida ombra di quel politico sopraffino e crudele che fu suo padre, interrogarsi su Gesù il falegname, una nuova grana nella sua non semplice missione di gestire un pezzo del Regno di suo padre, sempre sottoposto al controllo e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-08-2015)
La sua testa venne portata su un vassoio
Sia il bene che il male trovano la loro forza nella coalizione, nello stare insieme, nel dare forza l'uno all'altro. La forza di Dio è nella Trinità Beata. La forza del Verbo è nella sua Incarnazione. La forza dello Spirito Santo è nel cuore di ogni uomo che lo accoglie e si lascia fare da Lui strum ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-08-2014)

Il racconto della decapitazione del Battista ci mette i brividi... Come è possibile che un uomo di responsabilità, come è Erode, pur non essendo all'altezza di suo padre, possa essere manipolato dalla sua concubina? E faccia uccidere Giovanni che, pure, ascoltava volentieri? È così anche per noi: si ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-08-2014)
Ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta
Nessun potere è più grande di quello della folla. Il potere del singolo può essere governato, quello della folla mai. Essa è capace di qualsiasi cosa, proprio a motivo della sua non governabilità. Le più grandi rivoluzioni della storia sono il suo frutto. La forza di un re, di un capo, di ogni autor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-08-2013)
Commento su Mt 14,1-12
La storia si ripete, stancamente, senza fantasia. È Matteo a raccontarci la triste fine del più grande fra i profeti. Gesù stesso ne aveva intessuto le lodi, dichiarando che Giovanni Battista è stato il più grande uomo mai vissuto. Eppure il povero Giovanni finisce i suoi giorni in una prigione a Ma ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-08-2013)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Di tante cose che possiamo chiedere dalla vita spesso domandiamo il male per altri, ormai con talmente tanta nonchalance da non farci più nemmeno caso. Gli "accidenti a te" si sprecano, "vai a morire te e chi sei" non si contano più, ma spesso siamo proprio lì a desiderare il male per qualcun altro, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-08-2013)
Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Erode non è persona dalla retta fede, secondo la verità contenuta nella rivelazione, la quale insegna che si vive una volta sola. Non c'è reincarnazione, né trasmigrazione delle anime da un corpo ad un altro. Ci può essere una risurrezione momentanea, cioè un corpo morto può ritornare a vivere, ma s ...
(continua)