LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 16 Giugno 2020 <

Domenica 14 Giugno 2020

Lunedì 15 Giugno 2020

Martedì 16 Giugno 2020

Mercoledì 17 Giugno 2020

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Venerdì 19 Giugno 2020

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Martedì 23 Giugno 2020


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Martedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO112 ;
Gesù dice le cose come se fossero le più naturali al mondo. Gli uomini di fede amano, è risaputo. Spesso facciamo dell'amore la cartina al tornasole della verità della nostra fede, bene. Ma, in fondo, chi amiamo? Persone che ci stanno simpatiche, che la pensano come noi, che appartengono al nostro gruppo, che ci piacciono. In fondo amiamo coloro che ci amano, restituiamo un sentimento, magnifico! Esattamente come fanno tutti, anche coloro che non credono. Gesù è tagliente e destabilizzante mentre parla: cosa facciamo di straordinario se amiamo chi ci ama? Cosa c'è di eroico nel voler bene a chi se lo merita? La domanda "birichina" è ovviamente rivolta ai rabbini contemporanei di Gesù, che facevano mille disquisizioni su chi fosse il "prossimo" da amare. Ma sul nemico da odiare erano tutti concordi: chi non apparteneva al popolo di Israele era "nemico", senza ombra di dubbio. Gesù ribalta la prospettiva: il discepolo è chiamato ad amare ogni uomo, nemico o amico, perché così facendo imita la perfezione di Dio che è molto meno intransigente di noi, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
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Antifona d'ingresso
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido.
Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)


Colletta
O Dio, fortezza di chi spera in te,
ascolta benigno le nostre invocazioni,
e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo
senza il tuo aiuto,
soccorrici con la tua grazia,
perché fedeli ai tuoi comandamenti
possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Re 21,17-29
Hai fatto peccare Israele.

Dal primo libro dei Re

[Dopo che Nabot fu lapidato,] la parola del Signore fu rivolta a Elìa il Tisbìta: «Su, scendi incontro ad Acab, re d’Israele, che abita a Samarìa; ecco, è nella vigna di Nabot, ove è sceso a prenderne possesso. Poi parlerai a lui dicendo: “Così dice il Signore: Hai assassinato e ora usurpi!”. Gli dirai anche: “Così dice il Signore: Nel luogo ove lambirono il sangue di Nabot, i cani lambiranno anche il tuo sangue”».
Acab disse a Elìa: «Mi hai dunque trovato, o mio nemico?». Quello soggiunse: «Ti ho trovato, perché ti sei venduto per fare ciò che è male agli occhi del Signore. Ecco, io farò venire su di te una sciagura e ti spazzerò via. Sterminerò ad Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele. Renderò la tua casa come la casa di Geroboàmo, figlio di Nebat, e come la casa di Baasà, figlio di Achìa, perché tu mi hai irritato e hai fatto peccare Israele. Anche riguardo a Gezabèle parla il Signore, dicendo: “I cani divoreranno Gezabèle nel campo di Izreèl”. Quanti della famiglia di Acab moriranno in città, li divoreranno i cani; quanti moriranno in campagna, li divoreranno gli uccelli del cielo».
In realtà nessuno si è mai venduto per fare il male agli occhi del Signore come Acab, perché sua moglie Gezabèle l’aveva istigato. Commise molti abomini, seguendo gli idoli, come avevano fatto gli Amorrei, che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.
Quando sentì tali parole, Acab si stracciò le vesti, indossò un sacco sul suo corpo e digiunò; si coricava con il sacco e camminava a testa bassa.
La parola del Signore fu rivolta a Elìa, il Tisbìta: «Hai visto come Acab si è umiliato davanti a me? Poiché si è umiliato davanti a me, non farò venire la sciagura durante la sua vita; farò venire la sciagura sulla sua casa durante la vita di suo figlio».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 50

Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,43-48
Amate i vostri nemici.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La misericordia del Padre ha rimesso il nostro peccato e ci ha donato la grazia dello Spirito. Invochiamo il Signore perché ci aiuti a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto, dicendo:
Venga il tuo regno, Signore.

Per il popolo di Dio, perché fedele alla povertà evangelica non persegua le ricchezze terrene, ma l'abbondanza della grazia divina. Preghiamo:
Per i cristiani, perché, superando la tentazione dell'egoismo e del benessere privato, si accorgano del fratello che vive nella povertà e nella sofferenza. Preghiamo:
Per chi governa gli stati, perché la ricerca del bene comune aiuti a vincere le divisioni e le differenze che ancora resistono fra i popoli. Preghiamo:
Per chi soffre a causa della fede, perché sull'esempio delle prime comunità riesca ad amare e a perdonare chi lo perseguita. Preghiamo:
Per noi qui riuniti, perché alla luce dell'insegnamento di Cristo impariamo a vivere nella carità e ad amare anche i nostri nemici. Preghiamo:
Per le persone che disprezzano la nostra fede.
Perché sappiamo testimoniare la carità a chi ci offende.

O Padre, che anche oggi hai fatto sorgere il sole sopra i buoni e sopra i cattivi, dona al tuo popolo di manifestare con la vita la comunione alla quale partecipa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nel pane e nel vino
doni all’uomo il cibo che lo alimenta
e il sacramento che lo rinnova,
fa’ che non ci venga mai a mancare
questo sostegno del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. (Sal 27,4)

Oppure:
Dice il Signore: “Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi”.
(Gv 17,11)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la partecipazione a questo sacramento,
segno della nostra unione con te,
edifichi la tua Chiesa nell’unità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2020)
Non fanno così anche i pagani?
Il Padre nostro ha sempre rivelato che il vero amore è verso tutti, sempre. Il bene va fatto ad amici e nemici, senza alcuna distinzione: ?Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere, perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompense ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 16-06-2020)
Siate pefetti come Dio Padre
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(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 16-06-2020)
Lascia tutti a bocca aperta! Video commento su Mc 5,43-48
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16-06-2020)
Commento al vangelo 16 giugno 2020
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(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 16-06-2020)
Il nostro audio quotidiano
Per ricevere il commento quotidiano unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Visita il sito annunciatedaitetti.it Dai uno sguardo anche al canale YouTube Ascolta il commento qui sotto. Clicca play ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 16-06-2020)
Ama il nemico tuo come te stesso!
Commento al Vangelo di Martedì 16 Giugno 2020 a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 5,43-48 Amare il prossimo (compreso il nemico) come noi stessi. Perché questo è ciò che fa il Padre: amare senza condizioni. Il modo più grande di amare un nemico è pregare per lui. Nessuna ...
(continua)
don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 16-06-2020)

Che bello entrare nel mistero dell'amore di Dio. Qui Gesù parla dell'amore al nemico perché si mostra partecipe delle nostre difficoltà. In altri brani addirittura ci rivela che l'amore più grande dà la vita per i propri amici. Dove non si tratta di qualche persona particolarmente cara ma della graz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-06-2019)
Commento su Mt 5,43-48
?In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: ?Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre celeste che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piove ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-06-2018)
Come è perfetto il padre vostro celeste
La perfezione di Dio nell'amore è Cristo Crocifisso, dato ad ogni uomo, per la sua redenzione e salvezza. Non vi è amore più grande e più perfetto di questo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20-06-2017)
Commento su 2 Cor 8, 9
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. 2 Cor 8, 9 Come vivere questa Parola? Questa espressione di san Paolo per me è la migliore per dare senso e significato della dimensio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20-06-2017)
Pregate per quelli che vi perseguitano
Anche l'Antico Testamento conosce il martirio per la fede nel Dio di Abramo e per l'osservanza delle sue Leggi. Manca loro ancora la perfezione dell'amore, del perdono, della preghiera per i persecutori. La rivelazione solo con Cristo e in Lui raggiunge il sommo della perfezione nella verità e nell' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-06-2016)
Commento su Mt 5, 43-44
«Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano» Mt 5, 43-44 Come vivere questa Parola? All' insegna dell'espressione "ma io vi dico" il Vangelo di Gesù mi rivela in tutta la forza capace di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-06-2016)
Affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli
Nessuno sa che il fondamento del vero amore inizia con il rispetto di ogni persona e di ciò che la persona è in se stessa. È evidente che se uno non rispetta la Persona o le Persone Divine, nella loro più pura essenza, mai potrà rispettare né gli uomini e né la creazione. Chi non sa chi è Dio, mai p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-06-2015)

Gesù ha proprio ragione: se amiamo solo quelli che ci stanno simpatici e facciamo il bene a coloro da cui speriamo di ricevere qualcosa in contraccambio, cosa facciamo di così straordinario? Troppe volte la nostra fede si riduce a tiepido buon senso che chiunque potrebbe vivere. Talvolta il cristian ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2015)
Commento su Mt 5, 44
"Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano." Mt 5, 44 Come vivere questa Parola? Amare i nemici è la richiesta più scandalosa del vangelo, secondo me. Sopportare, tollerare i nemici sono azioni che presentano un limite accettabile. Si può fare! Amarli no! Va proprio oltre. Ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2015)
Affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli
Nell'Antico Testamento Dio aveva fondato il principio dell'amore universale sulla sua santità. Lui è il Signore Santo e tutto il suo popolo dovrà essere santo, dovrà cioè amare di un amore universale, fatto di concretezza, rivolto ad ogni uomo, nessuno escluso. Anche il forestiero, lo straniero dove ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-06-2014)

Erano rassicuranti i precetti della Legge orale: si era invitati ad amare il prossimo. Ma il prossimo era la persona che mi stava accanto e che la pensava come me, chi condivideva la mia fede e la mia sorte. Anzi: anche all'interno del popolo ebraico si potevano fare delle distinzioni, fra chi rispe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-06-2014)
Commento su Mt 5, 44-48
"Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2014)
Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste
La Scrittura Santa non possiede un linguaggio metafisico su Dio. La metafisica appartiene alla struttura del pensiero greco. Ad essa invece appartiene il linguaggio pratico, reale, visibile, sperimentabile, constatabile. Per mostrare la sua onnipotenza sull'intera creazione Mosè compie per comando d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-06-2013)
Commento su Mt 5,43-48
Me lo vedo, il Signore, mentre pronuncia il discorso della montagna. Ha alzato il tiro, ha chiesto ai discepoli di non ridursi a meri esecutori di comandi dati dall'alto, di freddi e scrupolosi contabili della norma, ma di osare, di tornare al cuore del comando dato da Dio, di leggervi il progetto s ...
(continua)