LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 3 Settembre 2019 <

Domenica 1 Settembre 2019

Lunedì 2 Settembre 2019

Martedì 3 Settembre 2019

Mercoledì 4 Settembre 2019

Giovedì 5 Settembre 2019

Venerdì 6 Settembre 2019

Sabato 7 Settembre 2019

Domenica 8 Settembre 2019

Lunedì 9 Settembre 2019

Martedì 10 Settembre 2019


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Gregorio Magno

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Gregorio Magno
S0903 ; DO222

Gregorio (Roma 540 – 12 marzo 604), già prefetto di Roma, divenne monaco e abate del monastero di sant’Andrea sul Celio. Eletto papa, ricevette l’ordinazione episcopale il 3 settembre 590. Nonostante la malferma salute, esplicò una multiforme e intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa, nella tutela delle popolazioni angariate dai barbari, nell’azione missionaria. Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale, omiletica e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo.

Ricevi la Liturgia via mail >
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.


Colletta
O Dio, che guidi il tuo popolo
con la soavità e la forza del tuo amore,
per intercessione del papa san Gregorio Magno
dona il tuo Spirito di sapienza
a coloro che hai posto maestri e guide nella Chiesa,
perché il progresso dei fedeli
sia gioia eterna dei pastori.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

1Ts 5,1-6.9-11
Gesù Cristo è morto per noi, perché viviamo insieme con lui.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.
Dio infatti non ci ha destinati alla sua ira, ma ad ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Egli è morto per noi perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Perciò confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri, come già fate.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 26

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 4,31-37
Io so chi tu sei: il santo di Dio!


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Cristo ha il potere di respingere la forza del Maligno e donare all'uomo unità e pace. Allora, preghiamo con fede e diciamo:
Aiutaci, o Signore, ad ascoltare la tua parola.

Perché i cristiani rinnovino frequentemente le promesse del battesimo che li ha affrancati dal potere delle tenebre e li ha illuminati con la luce dello Spirito. Preghiamo:
Perché nella chiesa sorgano uomini ricchi di interiorità, capaci di ridare all'uomo la serenità e la gioia della vita. Preghiamo:
Perché la nostra comunità sia docile alla voce dello Spirito per conoscere sempre più il mistero di Cristo e la grandezza della vocazione cristiana. Preghiamo:
Perché chi si riscontra debole e indeciso di fronte al male, trovi nella preghiera e nella parola di Dio la forza per evitarlo e combatterlo. Preghiamo:
Perché noi che ci accostiamo ogni giorno al Santo di Dio, diveniamo testimoni e annunciatori della sua parola. Preghiamo:
Per chi oggi diffonde il male e collabora con il Maligno.
Perché la parola di Dio abiti nel nostro cuore.

O Dio, sommo bene, ascolta coloro che pongono la fiducia in te; preservali da ogni insidia del Maligno e conservali sempre nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo
nel ricordo del papa san Gregorio Magno;
l’offerta di questo sacrificio di redenzione,
che cancella i peccati del mondo,
giovi alla salvezza del tuo popolo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge. (cf. Gv 10,11)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo,
formaci alla sua scuola,
perché sull’esempio del papa san Gregorio Magno
conosciamo la tua verità
e la testimoniamo nella carità fraterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

don Nicola Salsa     (Omelia del 03-09-2019)
Lo stupore del Vangelo
...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-09-2017)
Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Nel Vangelo secondo Matteo, dopo aver rivelato di essere potente nelle parole, Gesù si rivela potente in opere, iniziando il suo cammino tra gli uomini prima guarendo un lebbroso e poi un pagano. Sono due categorie messe ai margini. Il lebbroso è ai margini della comunità dei figli di Israele fisica ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-08-2016)
Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Se leggiamo con attenzione, nel Vangelo secondo Luca, Gesù inizia la sua missione, prima ingaggiando nel deserto una dura lotta contro il diavolo tentatore, che vuole la sua rovina spirituale. Satana non tollera che un solo uomo viva di Parola del Signore, compia la sua volontà, resti ancorato nella ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-09-2015)

Oggi si parla poco e male del demonio, soprattutto nei nostri ambienti, come se fosse una specie di drammatico eroe romantico così simile alle rappresentazioni cinematografiche che tentano di descriverlo. Non è una caricatura, il Maligno, esiste ed agisce, con astuzia e capacità: confonde il bene co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-09-2015)
Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?
Satana sa chi è Gesù. È il Santo di Dio mandato dal Padre per rovinare il suo regno di tenebre, idolatria, empietà, immoralità, stoltezza, insipienza, ogni sorta di male. Il suo grido: "Basta!", rivolto a Cristo Gesù è una vera sfida. Basta sfidarci. Basta rovinarci. Basta combatterci. Basta lottare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-09-2014)

Di nuovo una sinagoga, di nuovo un insegnamento. Ma l'esito, questa volta, è radicalmente diverso. La folla è stupita dell'insegnamento di Gesù, certo, ma questa volta in maniera positiva. Non si ferma davanti al fatto che a parlare non sia un rabbino famoso venuto dalla capitale ma un falegname di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-09-2014)
La sua parola aveva autorità
Uomini e spiriti immondi vedono la differenza che vi è tra Cristo Gesù e ogni altro uomo. Per i diavoli è una differenza di immediata obbedienza. Lui impone il silenzio ed essi devono tacere. Comanda loro di abbandonare un uomo ed essi devono farlo all'istante. Essi sanno che devono sottomettersi ad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-09-2013)
Commento su Lc 4,31-37
È nella sinagoga a pregare, l'indemoniato: veste come tutti, si comporta come tutti, è un buon fedele, all'apparenza. Ma la visione di Gesù lo scatena e manifesta tutta la rabbia che porta nel cuore: insulta Gesù, sa bene che egli è il Santo di Dio, non c'entra nulla con lui, è venuto per rovinargli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04-09-2012)
Commento su Luca 4,31-37
Che parola è mai questa? Una parola che libera dagli spiriti impuri, che allontana il demone della schizofrenia religiosa di chi "sa" la fede senza viverla, che restituisce dignità alle persone. Che parola è mai questa? Se solo avessimo il coraggio di ascoltarla e meditarla con la fede dei santi! Qu ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04-09-2012)
Taci, esci da costui!
Sicuramente vi sarà capitato di parlare con qualcuno che si stava comportando male dicendogli di non sprecare la propria vita, di cambiare strada, di abbandonare il male e scegliere il bene. Almeno una di queste volte forse siete stati ascoltati e, seguendo i vostri consigli, ha cominciato a cammina ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-09-2012)
E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante
La vera fama di un uomo è la sua vicinanza con Dio. Più uno si avvicina a Dio e più grande sarà il suo nome sulla terra. La fama di Gesù è grandissima, supera ogni altro nome, a motivo della sua totale obbedienza al suo Dio e Signore. Così il Salmo. Chi teme il Signore farà tutto questo, chi è sa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-09-2012)
Commento su Prima Corinzi 2,14
L'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono folli per lui, egli non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare solo per mezzo dello Spirito. 1 Cor 2,14 Il Signore, che ha creato il mondo, ha costituito l'uomo re del creato, detentore di capaci ...
(continua)