LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 1 Agosto 2019 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Sant'Alfonso Maria de’ Liguori

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Sant'Alfonso Maria de’ Liguori
S0801 ; DO174

Alfonso (Napoli 1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno, 1 agosto 1787), già avvocato del foro di Napoli, lasciò la toga per la vita ecclesiastica. Vescovo di Sant’Agata dei Goti (1762-1775) e fondatore dei Redentoristi (1732), attese con grande zelo alle missioni al popolo, si dedicò ai poveri e ai malati, fu maestro di scienze morali, che ispirò a criteri di prudenza pastorale, fondata sulla sincera ricerca oggettiva della verità, ma anche sensibile ai bisogni e alle situazioni delle coscienze. Compose scritti ascetici di vasta risonanza. Apostolo del culto all’Eucaristia e alla Vergine, guidò i fedeli alla meditazione dei novissimi, alla preghiera e alla vita sacramentale.
L'intento era quello di imitare Cristo, cominciando dai Redentoristi da lui fandati, i quali andavano via via operando per la redenzione di tante anime con missioni, esercizi spirituali e varie forme di apostolato straordinario.

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Antifona d'ingresso
I saggi rifulgeranno come lo splendore del firmamento;
coloro che insegneranno a molti la giustizia
brilleranno come stelle per sempre. (Dn 12,3)


Colletta
O Dio, che proponi alla tua Chiesa
modelli sempre nuovi di vita cristiana,
fa’ che imitiamo l’ardore apostolico
del santo vescovo Alfonso Maria de’ Liguori
nel servizio dei fratelli,
per ricevere con lui
il premio riservato ai tuoi servi fedeli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 40,16-21.34-38
La nube coprì la tenda del convegno e la gloria del Signore riempì la Dimora.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè eseguì ogni cosa come il Signore gli aveva ordinato: così fece.
Nel secondo anno, nel primo giorno del primo mese fu eretta la Dimora. Mosè eresse la Dimora: pose le sue basi, dispose le assi, vi fissò le traverse e rizzò le colonne; poi stese la tenda sopra la Dimora e dispose al di sopra la copertura della tenda, come il Signore gli aveva ordinato.
Prese la Testimonianza, la pose dentro l’arca, mise le stanghe all’arca e pose il propiziatorio sull’arca; poi introdusse l’arca nella Dimora, collocò il velo che doveva far da cortina e lo tese davanti all’arca della Testimonianza, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
Allora la nube coprì la tenda del convegno e la gloria del Signore riempì la Dimora. Mosè non poté entrare nella tenda del convegno, perché la nube sostava su di essa e la gloria del Signore riempiva la Dimora.
Per tutto il tempo del loro viaggio, quando la nube s’innalzava e lasciava la Dimora, gli Israeliti levavano le tende. Se la nube non si innalzava, essi non partivano, finché non si fosse innalzata. Perché la nube del Signore, durante il giorno, rimaneva sulla Dimora e, durante la notte, vi era in essa un fuoco, visibile a tutta la casa d’Israele, per tutto il tempo del loro viaggio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 83

Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!

L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio,
cresce lungo il cammino il suo vigore.

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 13,47-53
Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore è ricco di misericordia: per salvare gli uomini dal peccato ha inviato nel mondo suo Figlio. Preghiamo perché si affretti il giorno della conversione di ogni cuore al suo amore, ripetendo insieme:
Venga il tuo regno, o Signore.

Per la comunità cristiana: sia tra gli uomini il segno più grande della pazienza di Dio, attraverso continui gesti di misericordia e di perdono. Preghiamo:
Per chi è impegnato nell'opera di evangelizzazione e di promozione umana: sull'esempio di Cristo, sia attento alle esigenze dei fratelli, soprattutto dei poveri ed emarginati. Preghiamo:
Per i popoli che ancora non conoscono Gesù e la Chiesa: possano quanto prima udire l'annuncio della buona novella per diventare membri dell'unico popolo di Dio. Preghiamo:
Per i direttori spirituali e i confessori: aiutino i fratelli a distinguere e a praticare le strade della perfezione. Preghiamo:
Per noi qui presenti: non ci stanchiamo mai di operare il bene, pur in mezzo alle contraddizioni e ai fallimenti dei progetti umani. Preghiamo:
Per ottenere il dono della misericordia.
Perché ci asteniamo dal giudicare gli altri.

Purifica, o Signore, il nostro cuore e guida i nostri passi verso la meta dove tu regni glorioso con il Cristo e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Padre misericordioso,
che hai dato a sant’Alfonso Maria de’ Liguori
la grazia di celebrare questi misteri
offrendo se stesso come vittima santa
in unione al sacerdozio di Cristo,
infiamma e santifica i nostri cuori
con il fuoco del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Questo è il servo saggio e fedele,
che il Signore
ha posto a capo della sua famiglia,
per distribuire a tempo debito
la razione di cibo. (Lc 12,42)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che nel vescovo sant’Alfonso Maria de’ Liguori
hai dato alla tua Chiesa
un fedele ministro e apostolo dell’Eucaristia,
concedi al tuo popolo
di partecipare assiduamente a questo mistero,
per cantare in eterno la tua lode.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02-08-2018)
Cose nuove e cose antiche
Il cuore del Padre è verità e sapienza eterna, carità e misericordia infinita, giustizia e fedeltà divina. Come si fa ad esaurire in una frase o anche in una intera Scrittura l'abisso di luce eterna che è nel cuore del Padre e che è interamente nel cuore di Cristo Signore? Il Siracide nello Spirito ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-07-2016)
Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare
La non fede nella Parola del Signore è stata sempre la vera piaga dell'uomo. Essa riempie di morti la terra e l'inferno. Priva una moltitudine immensa del Paradiso. Il giusto giudizio di Dio, che pronunzia la sua sentenza di vita o di morte eterna, attraversa tutta la Scrittura. Dalla Genesi all'Apo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-07-2015)

Molti esegeti vedono nell'affermazione finale del Vangelo di oggi una sorta di autoritratto dell'evangelista Matteo: è lui lo scriba che sa trarre dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Matteo, in effetti, che la tradizione ci consegna come un pubblicano, era, probabilmente, piuttosto uno studios ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-07-2015)
Cose nuove e cose antiche
Il mercante cammina. Va di mercato in mercato, di luogo in luogo. Mai è sazio delle perle che possiede. Lui ha la certezza nel cuore che un giorno troverà perle migliori, più preziose di quelle che possiede. La sua è una ricerca in saziabile. Lui ha il gusto della bellezza infinita ed ogni bellezza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31-07-2014)

Gesù conclude le parabole con un'affermazione che stupisce: loda lo scriba che, diventato discepolo, tira fuori dal suo tesoro cose vecchie e cose nuove. A chi si riferisce? Forse Matteo parla dei farisei come Nicodemo o degli scribi che hanno accolto la Parola del Maestro e si sono convertiti e que ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31-07-2014)
Il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare
Le parole di Gesù sono di una luce eterna, divina, soprannaturale. Esse squarciano le tenebre di questo mondo e irradiano la terra di una finissima e perfetta verità, vivendo la quale l'uomo trova la sua pace. La falsità è sempre generatrice di ogni guerra, ogni dissidio, ogni rivoluzione violenta, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-08-2013)
Commento su Mt 13,47-53
Eppure è stato chiaro il Signore, difficile manipolare le sue parole, interpretarle in altro modo! Parla di rete che raccoglie pesci buoni e meno buoni e dice che sarà proprio il Signore, alla fine dei tempi, a fare la selezione. Il Signore, non noi. E alla fine dei tempi, non oggi. Invece viviamo c ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 01-08-2013)
Una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci
Quanta gente incontriamo nella nostra vita, quante persone varcano la soglia delle nostre case, quanti si fermano a dormire con noi con le quali condividiamo pezzi di strada o l'intero nostro cammino. E' un po' come andare a pescare con la rete, la caliamo in mare e attendiamo e tanti saranno i pesc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-08-2013)
Raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi
Nell'Antico Testamento vi sono delle profezie che rivelano la chiamata di tutti i popoli alla vera fede. Tuttavia questa visione del Dio che è il Dio che vuole essere adorato da ogni uomo che è sulla terra, stenta a farsi mentalità di fede per tutto il popolo del Signore. Eppure la profezia di Isaia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02-08-2012)
Commento su Matteo 13,47-53
Nel vangelo di oggi scopriamo che nel gruppo dei discepoli non ci sono solo pescatori e pubblicani, ma anche scribi diventati seguaci del Nazareno. Gli scribi erano gli unici in grado di ricopiare la Scrittura, ed erano conosciuti ed apprezzati per la loro cultura biblica: spesso intervenivano nelle ...
(continua)