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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  San Bonaventura

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Bonaventura
S0715 ; DO151

Bonaventura (Bagnoregio, Viterbo, 1218 – Lione, Francia, 15 luglio 1274), mistico e pensatore medievale, dottore allo studio di Parigi, diede forma di sintesi sapienziale alla teologia scolastica sulle orme di Agostino. L’espressione più matura di questo umanesimo teologico è nell’«Itinerario della mente a Dio». Discepolo di san Francesco guidò con superiore saggezza il suo ordine (1257-1273), tanto da essere chiamato «secondo fondatore e padre». Scrisse numerose opere di carattere teologico e mistico ed importante fu la «Legenda maior», biografia ufficiale di San Francesco, a cui si ispirò Giotto per il ciclo delle Storie di San Francesco.
Fu nominato vescovo di Albano e cardinale.
Partecipò al II Concilio di Lione che, grazie anche al suo contributo, segnò un riavvicinamento fra Chiesa latina e Chiesa greca. Proprio durante il Concilio, morì a Lione, il 15 luglio 1274.

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Antifona d'ingresso
Il Signore lo ha scelto come suo sommo sacerdote,
gli ha aperto i suoi tesori,
lo ha ricolmato di ogni benedizione.


Colletta
Dio onnipotente, guarda a noi tuoi fedeli
riuniti nel ricordo della nascita al cielo
del vescovo san Bonaventura,
e fa’ che siamo illuminati dalla sua sapienza
e stimolati dal suo serafico ardore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Es 1,8-14.22
Cerchiamo di essere avveduti nei riguardi di Israele per impedire che cresca.

Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, sorse sull’Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. Egli disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d’Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi riguardi per impedire che cresca, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese».
Perciò vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati, per opprimerli con le loro angherie, e così costruirono per il faraone le città deposito, cioè Pitom e Ramses. Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva, ed essi furono presi da spavento di fronte agli Israeliti.
Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d’Israele trattandoli con durezza. Resero loro amara la vita mediante una dura schiavitù, costringendoli a preparare l’argilla e a fabbricare mattoni, e ad ogni sorta di lavoro nei campi; a tutti questi lavori li obbligarono con durezza.
Il faraone diede quest’ordine a tutto il suo popolo: «Gettate nel Nilo ogni figlio maschio che nascerà, ma lasciate vivere ogni femmina».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 123

Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

Se il Signore non fosse stato per noi
– lo dica Israele –,
se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.

Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.
Sia benedetto il Signore,
che non ci ha consegnati in preda ai loro denti.

Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Canto al Vangelo (Mt 5,10)
Alleluia, alleluia.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 10,34-11,1
Sono venuto a portare non pace, ma spada.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola di Dio ci invita ad una scena radicale di Gesù e dell'amore verso tutti gli uomini. Per avere la forza di seguirlo, preghiamo insieme:
Accogli, Signore, la nostra preghiera.

Signore, Dio geloso, ti preghiamo per la tua Chiesa: sappia testimoniare, con la parola e le scelte di vita, l'amore e la fedeltà al suo sposo Gesù.
Signore, Dio di giustizia, ti preghiamo per le nazioni: umilmente riconoscano che i contrasti si risolvono soltanto con la ricerca della giustizia.
Signore, Dio d'amore, ti preghiamo per il nostro cuore di uomini: ogni nostro affetto di sposi, di figli, di amici, sia segno e rivelazione del tuo amore.
Signore, Dio di speranza, ti preghiamo per i sacerdoti e i religiosi: mostrino con la vita che la scelta di te rende accoglienti e interessati ad ogni uomo.
Signore, Dio di pace, ti preghiamo per noi cristiani: insegnaci che la vera pace non è disimpegno e desiderio di tranquillità, ma è passione per la libertà e la verità.
Per i poveri che vivono in mezzo a noi.
Perché la nostra eucaristia divenga condivisione dei beni.

Dio Padre, accogli la nostra preghiera e manda il tuo Spirito a trasformarci, perché guardando i nostri volti tu vi riconosca la somiglianza con Gesù Cristo tuo figlio, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti offriamo, Signore, questo sacrificio di lode
in onore dei tuoi santi, nella serena fiducia
di essere liberati dai mali presenti e futuri
e di ottenere l'eredità che ci hai promesso. Per Cristo ...


Antifona di comunione
Il buon pastore dà la vita
per le pecore del suo gregge.


Preghiera dopo la comunione
Signore Dio nostro, la comunione ai tuoi santi misteri
susciti in noi la fiamma di carità,
che alimentò incessantemente la vita di san Bonaventura
e lo spinse a consumarsi per la tua Chiesa. Per Cristo ...


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-07-2018)
Chi ama padre o madre più di me
Tra il Vangelo e la parola o il pensiero ormai della stragrande maggioranza dei cristiani dobbiamo affermare che la differenza è così abissale da non esserci più alcun punto di contatto. Sembra di trovarsi dinanzi a due rette parallele. Non vi è alcuna possibilità che si possano incontrare. Né il Va ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-07-2017)
Non crediate che io sia venuto a portare pace
Gesù è il Messia di Dio. Applicando a Lui la profezia di Isaia, tutti avrebbero potuto pensare che con Lui sarebbe ritornata la pace sulla nostra terra. La profezia è annunzio di pace. Ma questa è la pace escatologica, eterna, quando i due regni, quello della luce e quello delle tenebre saranno sepa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-07-2015)

Un po' ci spaventa la parola che il Signore ci rivolge. È venuto a portare la spada ma non nel senso che intendiamo in questi tempi oscuri in cui si uccide nel nome di Dio! Gesù sta dicendo a noi suoi discepoli che diventare credenti sul serio significa anche incontrare resistenze e giudizi. Troppe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-07-2015)
Non è degno di me
Quando si dona il cuore a Gesù, lo si deve donare per intero, per sempre. Esso dovrà essere suo e non più nostro. Leggiamo solo due dei sette esami di coscienza che Lui fa agli angeli delle sue chiese e comprenderemo questa esigenza del suo amore. All'angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: "Così ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-07-2014)

Al Signore non manca certo il dono della chiarezza! Dopo avere inviato i suoi si preoccupa di prepararli alle difficoltà e alle persecuzioni che inevitabilmente dovranno affrontare... E ricorda di non essere venuto per dare carezze e per proporre una fede annacquata e fondata sul buon senso, ma di v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-07-2014)
Avrà la ricompensa del profeta
La Parola del Signore è spada così tagliente da essere capace di separare il mondo in due. Questa separazione inizia dal nucleo familiare. La parola, che è la fonte unica della vera comunione, diviene la sorgente, la causa di ogni divisione all'interno della comunità umana, a partire proprio dalla f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-07-2013)
Commento su Mt 10,34 - 11,1
È una spada la presenza del Signore, una lama che ti squarcia l'anima, che ti inquieta, che ti impedisce di stare tranquillo. È una spada, non un calmante, non una tisana alla camomilla, non un inutile soprammobile. Cosa ne abbiamo fatto della nostra fede? Cosa è diventata l'abitudine di essere cris ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-07-2013)
La spada della persecuzione
Il ricordo del beneficio ricevuto dovrebbe suscitare nell'animo sentimenti di riconoscenza e di gratitudine. Non di rado invece esso induce alla dimenticanza o, quel che è peggio, a dimenticare completamente la situazione di bisogno vissuta perché giudicata come offensiva alla propria reputazione pe ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15-07-2013)
Solo un bicchiere di acqua
Don Luigi del Santuario mariano di Montenero, nei pressi di Livorno, era un sacerdote le cui omelie traevano spunto dalla vita reale o, alla stregua di Gesù, da brevi racconti atti a sottolineare l'importanza degli insegnamenti del Signore. Mi è rimasta impressa questa storiella. C'era una signora ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-07-2013)
Sono venuto a portare non pace, ma spada
La Parola del Signore è vera spada che divide, separa, allontana un cuore da un altro cuore. Il Messia di Dio è l'uomo la cui parola è simile ad una spada a doppio taglio. Quanto detto per il Messia, vale anche per ogni suo discepolo. Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16-07-2012)
Commento su Matteo 10,34 - 11,1
È fuoco la presenza di Dio. È una vampa divorante la sua esperienza. È devastante, intensa, destabilizzante la sua amicizia. Tutti i profeti ne hanno parlato, Gesù lo conferma. Credere non è una scelta rassicurante che tranquillizza le nostre presunte certezze. Credere è un incendio che divampa e cr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-07-2012)
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra
Chi sceglie il Vangelo, ha già scelto il martirio, il versamento del suo sangue, l'offerta a Dio in olocausto di tuttala sua vita. Dall'antico Testamento conosciamo la legge che regola l'offerta di un olocausto al Signore: la consumazione con il fuoco dell'intera vittima. Niente doveva essere dato a ...
(continua)