LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 24 Aprile 2019 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP013 ;
Gli evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua: lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è stato condannato, è morto sulla croce... non può essere lui il Salvatore promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua, sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.

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Antifona d'ingresso
“Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno
preparato per voi
fin dall’origine del mondo”. Alleluia. (Mt 25,34)


Colletta
O Dio, che nella liturgia pasquale
ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che l’esultanza di questi giorni
raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 3,1-10
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina!

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 104

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 24,13-35
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede è riconoscimento della presenza del Cristo operante nella presenza eucaristica. La nostra supplica si esprime con le parole stesse dei discepoli di Emmaus:
Resta con noi, Signore.

- Signore Gesù, per la forza del tuo nome lo storpio fu guarito: dona alla tua Chiesa di impegnarsi a sollevare nel tuo nome e con la tua carità ogni miseria umana. Preghiamo.
- Signore Gesù, gli apostoli sono stati strumento della tua potenza: dona, a tutti coloro che invocano aiuto e guarigione, di poter incontrare persone che li aiutino a risollevarsi anche nello spirito. Preghiamo.
- Signore Gesù, ti sei messo al fianco dei discepoli sfiduciati e smarriti: dona ai tuoi sacerdoti di non scoraggiarsi di fronte agli insuccessi e alle difficoltà. Preghiamo.
- Signore Gesù, hai spiegato ai discepoli di Emmaus le Scritture e ti sei rivelato loro nello spezzare il pane: dona alle nostre comunità di riconoscerti nella Parola annunciata e nel pane spezzato nelle nostre liturgie eucaristiche. Preghiamo.
- Signore Gesù, hai trasformato il cuore deluso e freddo dei discepoli: dona a noi qui presenti di saper attingere dalle nostre eucaristie quell'ardore che riscalda il nostro cuore fino a renderci apostoli tra i nostri fratelli. Preghiamo.
- Per quanti sono in viaggio. Preghiamo.
- Per i bambini della prima comunione. Preghiamo.

O Signore, fa' che ogni partecipazione all'eucaristia ci faccia divenire ciò che riceviamo: una vita donata agli altri, unita al tuo corpo che per noi e per tutti è stato spezzato e crocifisso ed è ora vivente per sempre. Tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,
il sacrificio della nostra redenzione
e opera in noi
la salvezza del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. Alleluia. (cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, questa partecipazione
al mistero pasquale del tuo Figlio
ci liberi dai fermenti dell’antico peccato
e ci trasformi in nuove creature.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-04-2019)
I loro occhi erano impediti a riconoscerlo
Cristo Gesù si può conoscere solo conoscendo le Scritture secondo la verità posta in esse dallo Spirito Santo. Una sola verità modificata sulla sua Persona e sulla sua missione e vi saranno poche possibilità che lo si riconosca. Tutta la Scrittura annunzia che il Messia non solo è il Sofferente, il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24-04-2019)
Commento su Lc 24,13-35
?Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana,] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona s ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 04-04-2018)

Il brano dei due di Emmaus, attraverso una sapiente corrispondenza tra diverse parti del testo, è costruito in modo ?concentrico? così da dare particolare rilievo a una parte del racconto. Troviamo infatti: A. Andata a Emmaus - B. Tristezza e incontro con Gesù - C. Dialogo - B. Riconoscimento di Ge ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-04-2018)
Commento su At 3, 6
«Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!» At 3, 6 Come vivere questa Parola? Ci facciamo accompagnare da Pietro nei prossimi giorni, per approfondire il suo cammino di fede e il cammino che con lui ha fatto la prima comun ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-04-2018)
Partirono senza indugio
Gesù è il vero Maestro nel dialogo. Lui sa di quale parola servirsi per entrare in un cuore e installare in esso la sua verità. Il dialogo per lui però non consiste solo in parole, ma anche in gesti e segni sempre appropriati e dati al momento giusto. Lui sa anche quale domanda suscitare perché part ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-04-2017)
Commento su Lc 24, 13-35
«Ed ecco, in quello stesso giorno, due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Emmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-03-2016)
Spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui
Quando il Signore decise di attuare il suo decreto eterno e di creare l'uomo sulla terra, prima preparò la casa dell'universo nella quale collocarlo. Fece per lui il cielo, la terra, le stelle, il sole, la luna, il firmamento, le acque, le piante, gli animali. Quando la casa era nella sua sublime pe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-03-2016)
Commento su Lc 24,13-35
«Nello stesso giorno della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-04-2015)

Gesù risorto viene riconosciuto solo attraverso dei segni: i racconti delle apparizioni del risorto sono delle vere e proprie catechesi indirizzate alle nostre comunità. Come se gli evangelisti e i testimoni ci dicessero che da ora in avanti Gesù lo possiamo raggiungere solo attraverso dei segni, de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-04-2015)
Commento su Lc 24,34-35
"Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-04-2015)
Solo tu sei forestiero a Gerusalemme!
La fede vera mai si può costruire su una falsa scienza della fede. La teologia è scienza della fede. Se essa si trasforma in falsa scienza, alimenterà sempre una falsa fede. Oggi la fede in molti, anche tra quelli che si dicono cattolici, è falsa perché alimentata, sorretta, mossa da false teologie, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-04-2014)

Dicevamo di come la sofferenza può impedirci di incontrare il Signore risorto. Non solo Maria fa questa esperienza ma anche i discepoli di Emmaus. Anch'essi sono ripiegati sulla loro esperienza ma, in questo caso, il paradosso è che sono offesi dal fatto che questo straniero che si è unito a loro ne ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-04-2014)
Commento su Lc 24,32
«Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Lc 24,32 Come vivere questa Parola? L'episodio dei due discepoli di Emmaus è uno dei brani più suggestivi e aderenti alla nostra realtà di persone in cammino, con dubbi, perpl ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-04-2014)
Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti!
La fede è vera se possiede forti e robuste radici affondate nel terreno della divina rivelazione, della solida tradizione, del Magistero, della sana dottrina, della più pura e vera teologia. Dio non parla solo oggi. Ha parlato ieri per oggi. Parla oggi per domani. Ma anche parla oggi per aiutarci a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-04-2013)
Commento su Lc 24,13-35
Sono tristi, i discepoli di Emmaus. Il loro ritorno a casa è cupo e pieno di pensieri negativi. Quel noi speravamo è l'affermazione più scoraggiante dell'intero vangelo. Significa non crederci più, ammettere un fallimento, un'illusione, una sconfitta. No, Gesù non è la speranza di Israele, è stato s ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-04-2013)
Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino
Leggendo il Vangelo di oggi sui discepoli di Emmaus ho pensato di iniziare una nuova raccolta, una collezione di sorrisi. Se vi fate un giro tranquillo in città, senza fretta, potrete incontrare tantissime persone, vedere i loro volti e quello che vi apparirà sarà una chiusura totale da parte della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-04-2013)
Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele
La nostra relazione con Dio soffre di due grandi vizi. Vi può essere una fede senza verità, ma anche una verità senza fede. La fede senza verità si possiede quando ci si accosta a Cristo Gesù, ma anche ad ogni suo dono di grazia, ma senza la scienza della verità contenuta nel suo mistero. Questo viz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-04-2013)
Commento su Atti 3,6
"Pietro gli disse: Non ho né oro né argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, alzati e cammina" Atti 3,6 Come vivere questa Parola? Un uomo storpio fin dalla nascita, se ne sta ogni giorno vicino alla porta Bella del tempio. Non aspetta altro che qualche monetina. E ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-04-2012)
Commento su Luca 24,13-35
Camminano sconsolati, i discepoli di Emmaus. Non si capacitano di quello che è accaduto, non sanno dove andare ora che la speranza è morta, ora che la loro fede si è drammaticamente spenta. Vagano, rinchiusi nel loro dolore, incapaci di accorgersi che quel Dio che piangono cammina accanto a loro. An ...
(continua)