LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
DO045 ;
La prima lettura ci presenta l'ideale cristiano: vivere nella carità, castità, povertà, obbedienza. Ideale cristiano e non solo per chi è chiamato a vivere nella vita religiosa. La vita religiosa radicalizza questi impegni; però Cristo chiama tutti a realizzarli.
La carità. "Perseverate nell'amore fraterno. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che soffrono, essendo anche voi in un corpo mortale".
Una carità che è espressione dell'amore divino ricevuto e comunicato, un amore generoso, partecipe, costante.
La castità. L'autore ne parla a gente sposata: "il matrimonio sia rispettato da tutti e il talamo sia senza macchia. I fornicatori e gli adulteri saranno giudicati da Dio".
E la castità dei religiosi è segno, aiuto, forza per gli altri.
La povertà. "La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete...". Uno spirito di povertà che esprime la nostra fiducia in Dio: "Così possiamo dire con fiducia: "Il Signore è il mio aiuto, non temerò"".
Infine l'obbedienza. "Ricordatevi dei vostri capi...".
E più avanti si legge: "Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché questo sia di gioia per loro e vantaggioso per voi".
Chiediamo al Signore la grazia di vivere in pienezza questo ideale di vita cristiana e di aiutare le persone che avviciniamo a viverlo, con gioia e coraggio.

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Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

Eb 13,1-8
Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, l’amore fraterno resti saldo. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo. Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio.
La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: «Non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così possiamo dire con fiducia:
«Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura.
Che cosa può farmi l’uomo?».
Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede.
Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 26

Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia.

Nella sua dimora mi offre riparo
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
sopra una roccia m’innalza.

Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 6,14-29
Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».
Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio è buono e si fa trovare da chi lo cerca. Confortati dalla certezza che Cristo Signore è lo stesso ieri oggi e sempre, lasciamoci condurre da lui nel domandare al Padre le cose di cui abbiamo bisogno, e diciamo:
Dio di Gesù Cristo, ascoltaci!

Perché la Chiesa, testimoniando la verità del vangelo, sappia dialogare serenamente con tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché i cristiani che soffrono per la persecuzione o la negazione dei loro diritti, guardino a Cristo crocifisso, vittoria sul peccato e sulla morte. Preghiamo:
Perché i responsabili della vita pubblica operino nella verità, nella giustizia e nel rispetto di ogni persona. Preghiamo:
Perché teologi, catechisti e quanti hanno il compito di diffondere la parola di Dio, irradino la luce della verità con la dottrina e con la vita. Preghiamo:
Perché coloro che si interrogano sul destino dell'uomo, trovino risposta nel messaggio del vangelo e nell'atteggiamento misericordioso dei cristiani. Preghiamo:
Per chi dona il proprio tempo nel soccorrere i bisognosi.
Perché nessun uomo venga sfruttato, imbrogliato, deriso.

Padre buono, è nel nome di tuo Figlio Gesù che ti preghiamo, fiduciosi della tua benevolenza. Non guardare ai nostri meriti, ma al sacrificio perfetto di Cristo, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Fa’ risplendere sul tuo servo
la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza,
la vera fede si estenda sino ai confini della terra.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-02-2019)
Commento su Mc 6, 14-29
«Il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elia». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-02-2019)
Venne però il giorno propizio
Quando Satana governa un cuore, sa come sfruttare ogni momento della storia per riuscire nella sua opera di morte. Lui sa come governare i pensieri, orientandoli tutti al compimento della sua volontà. Chi vuole non essere manovrato e sfruttato dal principe delle tenebre, deve porre ogni attenzione a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-02-2017)
Venne però il giorno propizio
La morte di Giovanni il Battista possiamo leggerla alla luce del Salmo. Il malvagio non si dona pace, sa attendere, spiare, porsi in agguato, nascondersi dietro le siepi. È questa la sua certezza: verrà il momento propizio, l'ora della morte per il giusto. Perché, Signore, ti tieni lontano, nei mom ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-02-2017)
Commento su Mc 6, 14-16
«Il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». 15Altri invece dicevano: «È Elia». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». 16Ma Erode, al sentirne parlar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-02-2016)
Venne però il giorno propizio
I fautori del male sanno aspettare che venga il giorno propizio. Come dice il Salmo essi sempre sono in agguato dietro le siepi, spiando il momento opportuno per uccidere, rapinare, violentare, stuprare, mettere in campo tutta la loro ferocia, invidia, cattiveria. Erodìade è donna malvagia, traditri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-02-2016)
Commento su Sir 47, 9.12
"Davide... in ogni sua opera celebrò il Santo, l'Altissimo, con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato.... Conferì splendore alle feste, abbellì i giorni festivi fino alla perfezione, facendo lodare il nome santo del Signore ed echeggiare fin dal matt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-02-2015)

Marco dice che Erode ascoltava volentieri il Battista, pur restando perplesso. E si capisce: Giovanni non aveva peli sulla lingua ed accusava pubblicamente il re di avere preso come concubina la moglie di suo fratello, nonché sua nipote. Un mélange affettivo degno delle nostre moderne riviste di gos ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-02-2015)
Che cosa devo chiedere?
Una parola ti salva, una parola ti uccide. Per una sola parola può cambiare il corso della storia. Si fa un domanda, si dona una risposta di odio: viene tagliata la testa a Giovanni il Battista. Questo evento deve insegnarci che ognuno, prima di proferire una sola parola, deve pesarne tutti gli effe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-02-2015)
Commento su Eb 13,1-8
«Fratelli, l'amore fraterno resti saldo. Non dimenticate l'ospitalità... Ricordatevi dei carcerati e di quelli che sono maltrattati... Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia... La vostra condotta sia senza malizia; accontentatevi di quello che avete perché Dio ste ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-02-2014)

È tormentato, Erode, roso dai sensi di colpa. Pensava di avere risolto la questione di Giovanni uccidendolo. Certo, non era stato elegante ciò che era successo e il re pavido aveva ampiamente dimostrato alla sua corte di essere un debole e un impulsivo. Ma teneva molto alla sua immagine e la sua ama ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-02-2014)
La testa di Giovanni il Battista
Quando il peccato diviene alleanza, allora esso è vera potenza disruttrice. Un solo peccatore ha poca potenza di distruzione. Se due peccatori si alleano e si mettono insieme, allora è giusto che il mondo tremi. La loro potenza di male diviene quasi senza alcun limite. Tutto è loro possibile. Per gr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-02-2014)
Commento su Mc 6,22-24
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cos ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08-02-2013)
Commento su Mc 6,14-29
Il pavido Erode pensava di essersi sbarazzato del profeta che, pure, ascoltava volentieri. Non sa più cosa pensare. Questa non è che una sola delle tante grane che deve affrontare a causa della sua vita affettiva poco sensata che lo ha reso inviso al fratello Filippo... e che sta per far scatenare u ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08-02-2013)
Commento su Ebrei 13,1
Fratelli, perseverate nell'amore fraterno. Eb 13,1 Come vivere questa parola? È importante notare che la pericope della lettera agli Ebrei che oggi ci è proposta, inizia con un invito fondamentale. In definitivaè sull'amore fraterno che saremo giudicati . Ecco perché la raccomandazione è sostenut ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08-02-2013)
Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò
Quante volte abbiamo sentito questa promessa. Al momento di sposarsi si fa la promessa che sarà per sempre, ma poi in tantissimi divorziano; politici che in campagna elettorale fanno dichiarazioni sui progetti futuri che in moltissimi casi non manterranno; volontari che promettono mari e monti alle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08-02-2013)
Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello
La legge del levirato consentiva al fratello di prendere in moglie la cognata, solo in caso di morte del fratello. Se questo fosse avvenuto mentre l'altro era in vita, si commetteva un vero peccato di adulterio. Erode è un re adultero. Anche Erodìade è un'adultera. Quando i fratelli abiteranno in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-02-2012)
Commento su Marco 6,14-29
Ci sono dei potenti, ieri e oggi, che pensano di avere la Storia fra le mani, che si illudono di contare, di pesare, di determinare il destino degli uomini. E, purtroppo, a volte accade proprio così: la storia è piena di dittatori, di demagoghi, di violenti che pensano di cambiare il corso degli eve ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-02-2012)
Commento su Marco 6,20
Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Mc 6,20) Come vivere questa Parola? Il timore del re Erode (un sovrano tutt'altro che encomiabile!) non è un sentimento di paura ma piuttosto d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-02-2012)
Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista
Il Vangelo di oggi ci rivela che tra la realtà di una persona e la sua vera comprensione vi è sempre un abisso. La persona è una cosa, ciò che si dice di essa è tutt'altra cosa, sia in bene che in male. Questo avviene quando non si vede ogni cosa in Dio e attraverso i suoi occhi. Tutti possiamo inga ...
(continua)