LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 12 Dicembre 2018 <

Lunedì 10 Dicembre 2018

Martedì 11 Dicembre 2018

Mercoledì 12 Dicembre 2018

Giovedì 13 Dicembre 2018

Venerdì 14 Dicembre 2018

Sabato 15 Dicembre 2018

Domenica 16 Dicembre 2018

Lunedì 17 Dicembre 2018

Martedì 18 Dicembre 2018

Mercoledì 19 Dicembre 2018


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della II settimana di Avvento

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EA023 ;
Gesù ci invita: “Venite a me, voi tutti”.
Ma chi sono i suoi invitati?
Sono coloro le cui spalle si piegano sotto il peso delle cose che si pretendono da loro: comandamenti e leggi, obblighi ad essere prestanti e concorrenza asserviscono agli uomini.
Gesù ci invita a liberarci da queste esigenze grazie a lui.
Ma cosa ci offre come alternativa?
Ci promette un giogo nuovo e un nuovo fardello. Come rispondere ad un tale invito?
Eppure vi è una differenza fondamentale tra il giogo che ci impongono gli altri e quello che ci propone Gesù. Gesù non ha altre esigenze, si propone come esempio. Egli stesso non obbedisce a ciò che si esige da lui dall’esterno. Obbedisce al proprio cuore, a ciò che sa che Dio sostiene in lui.
Quando si è trovata questa via, si cessa di essere sballottati qua e là, e si può riposare.
Gesù non vuole schiacciarci: non si aspetta che noi ci trasformiamo dall’oggi al domani, ma che noi siamo pronti a imparare da lui qualche cosa.

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il Signore viene,
non tarderà:
svelerà i segreti delle tenebre,
si farà conoscere a tutti i popoli. (cf. Ab 2,3; 1Cor 4,5)


Colletta
Dio onnipotente,
che ci chiami a preparare la via al Cristo Signore,
fa’ che per la debolezza della nostra fede
non ci stanchiamo di attendere
la consolante presenza del medico celeste.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Is 40,25-31
Il Signore dà forza a chi è stanco.

Dal libro del profeta Isaìa

«A chi potreste paragonarmi,
quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.
Levate in alto i vostri occhi e guardate:
chi ha creato tali cose?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito
e le chiama tutte per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
non ne manca alcuna.
Perché dici, Giacobbe,
e tu, Israele, ripeti:
«La mia via è nascosta al Signore
e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?
Non lo sai forse?
Non l’hai udito?
Dio eterno è il Signore,
che ha creato i confini della terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 102

Benedici il Signore, anima mia.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo:
beati coloro che sono preparati all’incontro.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 11,28-30
Venite a me, voi tutti che siete stanchi.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Veramente il Signore è padre buono e misericordioso, speranza sicura e concreta per ogni uomo affaticato e oppresso. Pieni di confidenza lo preghiamo dicendo:
Signore, dona forza a quanti sperano in te.

Perchè il Signore sostenga la sua Chiesa, la renda forte nella debolezza, libera nella schiavitù, fedele nella tentazione. Preghiamo:
Perchè i governanti del mondo si facciano carico delle istanze evangeliche e operino in favore degli oppressi e degli emarginati. Preghiamo:
Perchè chi soffre raccolga l'invito del vangelo a trovare ristoro e conforto nel Signore. Preghiamo:
Perchè questa comunità parrocchiale cerchi sempre tempi e modi per alleviare le sofferenze dei fratelli. Preghiamo:
Perchè ogni uomo scopra il valore profondo del lavoro come partecipazione all'opera creatrice di Dio, come strumento per la propria realizzazione e come aiuto alle necessità dei fratelli. Preghiamo:
Per le <> (parrocchiale, diocesana, italiana, internazionale).
Per chi pensa di essere dimenticato da Dio.

Salga a te, o Padre, la nostra preghiera e fa’ che in Cristo tuo Figlio, mite ed umile di cuore, il nostro animo possa trovare vero ristoro. Egli è Dio e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
L’umile offerta che ti presentiamo
sia gradita al tuo nome, Signore,
e ci ottenga ciò che giova al nostro vero bene.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Signore nostro Dio verrà con potenza
e riempirà di luce i suoi fedeli. (Is 40,10; 34,5)

Oppure:
“Venite a me,
voi tutti che siete affaticati e oppressi:
io vi ristorerò”, dice il Signore. (Mt 11,28)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
La comunione al tuo sacramento
ci santifichi e ci rinnovi, Signore,
e ci aiuti a progredire ogni giorno
nella dedizione al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-12-2018)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
La Parola del Signore ha sempre cantato la dolcezza e la soavità della Legge del Signore. Essa non è gravosa. Pesante invece è la trasgressione. Toglie la pace, la benedizione, la vita. Priva della presenza del Signore. Allontana da noi il suo volto. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'ani ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-12-2017)
Commento su Mt.11,28
«Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro». Mt.11,28 Come vivere questa Parola? Gesù ha elevato un inno di lode al Padre perché ha nascosto le cose che riguardano il Regno di Dio ai superbi che presumano di essere sapienti mentre in realità sono stolti. Le mera ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-12-2017)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Il giogo di Gesù non è la sua Parola, non è la sua Croce. Il suo giogo è il suo amore. Come Lui ha preso sulle sue spalle tutto l'amore del Padre e lo ha vissuto per la salvezza degli uomini, così il suo discepolo prende tutto il suo amore e lo vive per la redenzione dei suoi fratelli. L'amore di Ge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2016)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Nella vera fede il discepolo deve sempre camminare sulle orme di quanti sono posti da Dio come guide, pastori, maestri, evangelizzatori, dottori, profeti. Paolo invita quanti per Lui il Signore ha chiamato alla fede perché camminino, imitando il suo esempio. Lui è imitatore di Cristo Gesù. Loro imit ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2016)
Commento su Mt 11,28-30
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Mt 11,28-30 Come ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09-12-2015)

Sì, Signore, siamo affaticati e oppressi. Affaticati da ritmi di vita incalzanti, da un mondo che ci chiede sempre di più dandoci sempre meno. Oppure ci scarta, lasciandoci sprofondare nella solitudine della nostra vecchiaia. Siamo oppressi dalle tante richieste di chi ci sta attorno, dalle notizie ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09-12-2015)
Venite a me
Attraverso i mezzi di comunicazione abbiamo seguito passo dopo passo il viaggio del Papa nei paesi di Centro Africa. Dinanzi ai suoi sguardi si presentavano situazioni di povertà definite degradanti dell'essere umano, là dove le bestie, anche feroci e pericolose dei parchi, hanno servizi di assisten ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-12-2015)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Leggiamo alcuni brani dell'Antico Testamento sulla sapienza, moltiplichiamo all'infinito i benefici da essi profetizzati e scopriremo la grandezza dell'offerta che Gesù ci offre, invitandoci a camminare alla luce della sua Parola, della sua Legge, del suo Vangelo. Io sono la madre del bell'amore e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-12-2015)
Commento su Mt 11, 28-30
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Mt 11, 28-30 Come vivere questa Parola? Il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-12-2014)

Siamo onesti: se Dio non si fosse incarnato, se non avesse assunto uno sguardo d'uomo, se non avesse parlato chiaramente, non ci saremmo mai arrivati, non saremmo mai riusciti ad arrivare a quella vetta, a dire quelle cose. Non solo Dio non è un freddo contabile che dall'alto dei cieli, annoiato, vo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-12-2014)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Quando il Salmo narra la bellezza della Legge del Signore, dice che essa è dolce come il miele. Infonde gioia. Crea pace. Dona vita. Ravviva la speranza. I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-12-2014)
Commento su Is 40, 29-31
"Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi". Is 40, 29-31 Come vivere questa Parola? Ma che significa sperare nel Signore? Avrà un senso? O ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11-12-2013)
Commento su Mt 11,28-30
Andiamo a lui, cercatori di Dio. Andiamo a lui, noi che desideriamo davvero vivere il suo vangelo nonostante il nostro limite. Andiamo a lui per riformare la Chiesa a partire da noi stessi. Andiamo a lui per ridare speranza al mondo, per incendiarlo d'amore. Andiamo a lui perché il mondo occidentale ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11-12-2013)
Prendete il mio giogo sopra di voi
Dopo che Cristo Gesù ha parlato, nessuno potrà dire che si allontana dal Buon Pastore, perché egli impone sulla spalle del suo gregge un giogo pesante, opprimente. La storia antica può illuminarci perché comprendiamo quanto Gesù oggi ci rivela. Roboamo andò a Sichem, perché tutto Israele era conv ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11-12-2013)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
La rivolta dei forconi Ogni volta la protesta di piazza prende nomi differenti, ma è pur sempre una manifestazione contro un disagio. Serve a qualcosa? Forse si, ma purtroppo le cose spesso degenerano e dalla pacifica protesta nella quale si gridano le proprie ragioni si passa alle vie di fatto, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11-12-2013)
Commento su Isaia 40, 29
Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. IS 40, 29 Come vivere questa Parola? Oggi è il giorno del riposo, del riposo che viene da Dio. Leggiamo infatti anche nel vangelo: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro" ( Mt 11, 28). Non è il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12-12-2012)
Commento su Matteo 11,28-30
Il Signore offre ristoro, ci chiede di andare da lui per trovare pace all'ansia del nostro cuore, al tormento della vita, al desiderio inespresso che non ci permette mai di essere totalmente realizzati. Andiamo da lui proprio perché da nessun'altra parte troviamo riposo, nessuno riesce a colmare la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12-12-2012)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
Istintivamente andiamo verso le cose di cui abbiamo bisogno. Se abbiamo sete cerchiamo l'acqua, se abbiamo fame cerchiamo il cibo, se freddo i vestiti, se caldo il refrigerio. Se il nostro cuore ha bisogno di amore cerchiamo una compagna o un compagno, desideriamo un figlio, riscopriamo i valori del ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12-12-2012)
Commento su Isaia 40, 31
Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono, ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. Is 40, 31 Come vivere questa parola? Dopo tre generazioni passati in esilio, il popolo abbattuto, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12-12-2012)
Imparate da me, che sono mite e umile di cuore
Nessun uomo dell'Antica Legge si era mai proposto come persona da imitare. L'anziano andava ascoltato, perché portatore di un insegnamento ricco di sapienza, mai però egli chiedeva l'imitazione. Lui era solo fonte di ammaestramento. Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07-12-2011)
Levate in alto i vostri occhi e guardate
Siamo piegati verso la terra, i nostri occhi rapidi e distratti, si posano di prevalenza sulle cose che ci circondano, si soffermano sugli eventi che accadono dentro e fuori di noi. Viviamo l'era della comunicazione; immagini, parole e suoni ci bombardano. Oggi siamo invitati e levare in alto i nost ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-12-2011)
Commento su Isaia 40,27
Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: «La mia via è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»? Is 40,27 Come vivere questa Parola? Quando l'orizzonte si fa scuro e anche Dio sembra non prestare più ascolto al nostro grido di aiuto, può assalire questo dubbio sconcert ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-12-2011)
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero
Chi è Gesù. è il portatore delle nostre sofferenze, malattie, peccati, oppressioni, angustie, affanni, stanchezza: "Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente. Come molti si stupirono di lui - tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua ...
(continua)