LA CHIESA

      


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LITURGIA

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della XXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO243 ;
Siamo degli stolti. Per tutta la nostra vita, per tutto il giorno, Dio ci chiama e noi non ci accorgiamo di nulla.
Siamo degli stolti. Per la strada, la vecchia che fa fatica a portare le borse della spesa. Nel nostro palazzo, i bambini a cui prestiamo la nostra attenzione solo per dire loro che fanno troppo rumore. Al lavoro, l’uomo che arriva un mattino più felice del solito. Sono tutti figli di Dio per mezzo dei quali Dio ci fa un cenno. I segni di Dio sono sempre inattesi e provocano stupore. Solo raramente corrispondono a quello che ci possiamo aspettare. “È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: ha un demonio. È venuto il Figlio dell’uomo che mangia e che beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone...”.
I segni di Dio sono altrettante grazie, doni gratuiti di Dio.
Noi chiediamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Dio è là, ogni giorno egli ci fornisce nutrimento per la nostra fede e noi passiamo oltre senza accorgerci di nulla. Cerchiamo allora di non comportarci più come degli stolti e stiamo invece più attenti. Dio ci conceda la sapienza, il suo modo di vedere tutto e tutti, il suo modo di vedere la nostra stessa vita. Infatti la sapienza è Dio stesso in azione, Dio che si rivela nel suo disegno d’amore. Concedimi, Signore, la sapienza che siede accanto a te.

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Antifona d'ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)


Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Cor 12,31-13,13
Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, desiderate intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.
Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Beato il popolo scelto dal Signore.

Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate.

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

Canto al Vangelo (Gv 6,63)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e sono vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 7,31-35
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse:
«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”.
È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”.
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore vivifica e sempre rinnova la sua Chiesa con molteplici doni, perché sia espressione vivente ed efficace del suo amore. Noi ci rivolgiamo a lui, animati dallo Spirito e dal desiderio ardente di conformarci al suo Figlio Gesù e diciamo:
Dio di carità, ascoltaci!

Perché la comunità dei credenti sia un corpo armonico, uno stare insieme fraterno, nella libertà e nella pace del Risorto. Preghiamo:
Perché l'umanità proceda nella concordia e nella speranza verso Cristo salvatore, alfa e omega del creato. Preghiamo:
Perché i ministri della Chiesa, irradiando la luce della parola con sapienza e autorità, irradino anche il profumo della carità. Preghiamo:
Perché lo scorrere paziente dei giorni, tra fatiche e speranze, ci insegni la docilità di Maria e l'obbedienza amorosa di Cristo. Preghiamo:
Perché, resi nuovi dalla forza di questo sacramento, con la conversione personale collaboriamo al rinnovamento del mondo nella verità e nell'amore. Preghiamo:
Per chi ascolta con indifferenza le domande della fede.
Per gli scontenti e gli arrabbiati.

Accogli le nostre suppliche, Signore, tu che sei un Dio di pietà e di tenerezza. Te lo chiediamo per mezzo del tuo Figlio Gesù, mandato nel mondo a salvezza di tutti, e ora vive e regna con te, in unione con lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)

Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)


Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento, o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Paolo Curtaz     (Omelia del 16-09-2015)

Ha ragione il Signore, assolutamente. Siamo come dei bambini viziati, mai contenti di ciò che accade, sempre pronti a lamentarci di tutto e di tutti, ovviamente anche di Dio. Pronti a fare l'elenco della cose che non funzionano, di come Dio dovrebbe amministrare il nostro piccolo pianeta e, principa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-09-2015)
A chi posso paragonare la gente di questa generazione?
Gesù compie prodigi, manifesta tutta la misericordia del padre, parla come uno che ha autorità, fa bene ogni cosa. Nota però che il bene per il corpo viene accolto, quello per l'anima rifiutato. Si cercano i miracoli. Non si cerca però la vera conversione al Padre suo. Si corre da Lui per i favori d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17-09-2014)

Anche noi, come i bambini che litigano in piazza, di cui parla Gesù, non siamo mai contenti. Una fede troppo rigida, ascetica, eroica come quella del Battista non ci piace. Ma nemmeno una tollerante e compassionevole come quella proposta da Gesù. E così via, di questo passo: era meglio il parroco di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-09-2014)
A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione?
Il peccato dell'uomo è un potente filtro che impedisce alla verità di entrare nel suo cuore, di invadere la sua mente, di orientare la sua volontà, di determinare la sua storia. Più si pecca e più il filtro diviene agguerrito, tanto agguerrito da non lasciar penetrare nel cuore neanche il più piccol ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-09-2014)
Commento su 1Cor 13,8
"La carità non avrà mai fine" 1 Cor 13,8 Come vivere questa Parola? Sembra, ma non è un'affermazione qualsiasi. E' forte come una diga che si oppone all'infrangersi di grandi acque. Proviamo a pensarci. Posso ottenere il possesso di una quantità enorme di cose belle e preziose: una villa con spl ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-09-2013)
Commento su Lc 7,31-35
Siamo un popolo di incontentabili, siamo sempre scontenti di ciò che abbiamo, passiamo il tempo a lamentarci. Come i bambini che litigano e non si mettono d'accordo sul gioco da fare, anche noi abbiamo sempre pronta un'interminabile lista di cose che Dio dovrebbe fare per fare bene il proprio mestie ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18-09-2013)
Commento su Luca 7, 35
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli. Lc 7, 35 Come vivere questa Parola? Gesù e la sapienza Luca ci narra di un Gesù sempre in movimento: di paese in paese, dal nord della Palestina, attraverso la Samaria, fino a Gerusalemme. Un muoversi mirato, motivato dal deside ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18-09-2013)
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli
La sapienza è verità, saggezza, intelligenza divina imprevedibile. Con essa si operano cose impensabili e inimmaginabili. Dio è sempre guidato dalla sua sapienza eterna. La sapienza forse non chiama e l'intelligenza non fa udire la sua voce? In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi delle ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19-09-2012)
Commento su Luca 7,31-35
Non siamo mai contenti: di noi stessi, della vita, di Dio... Come i bambini che, quando giocano insieme, non riescono a mettersi d'accordo sul gioco da fare, così anche noi rischiamo di essere sempre lagnosi ed insoddisfatti. Gesù ridicolizza l'atteggiamento dei suoi contemporanei che prima critican ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19-09-2012)
Alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere
Le persone spesso devono trovare il male in chi prova a fare del bene. Magari forse per invidia o non so. Nel corso degli anni siamo stati spesso criticati e le critiche ci hanno fatto crescere, migliorare... e quanta strada ancora dobbiamo fare. Ma a volte ci sono critiche gratuite, che capisci e ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19-09-2012)
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!
Quante volte capita di fare qualcosa pensando di essere nel giusto, aiutare un bambino, un povero, un carcerato, e ci sentiamo criticati e talvolta attaccati. Quante volte vediamo chi fa altro ed è anch'esso biasimato. Chiunque oggigiorno, ma è così da sempre, muova un dito viene censurato qualunque ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-09-2012)
Commento su Luca 7,31-32
A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? E' simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri cosi: "Vi abbiamo suonato l flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto". Lc 7,31-32 Gesù è la Sapienza in persona. Per questo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19-09-2012)
Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli
La sapienza è la stessa scienza di Dio che abita nel cuore dell'uomo. Essa è dono che si ottiene per richiesta. Tutti dobbiamo chiedere al Signore che ci ricolmi con la sapienza di cui è ricolmato il suo cuore. Con essa possiamo camminare di verità in verità, di luce in luce. Possiamo vedere Dio che ...
(continua)