LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 16 Giugno 2018 <

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Sabato della X settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO106 ;
Al tempo della guerra tra Cartagine e Roma, i Cartaginesi mandarono a Roma un prigioniero romano, per invocare la
fine dei combattimenti. Gli fu fatto giurare di tornare a Cartagine se avesse fallito la missione.
Arrivato in città, il prigioniero andò direttamente al Senato e pronunciò una requisitoria contro Cartagine. Poiché in questo modo aveva fallito la sua missione, i senatori lo supplicarono di rimanere a Roma, aggiungendo che un giuramento strappato con le minacce non aveva nessun valore. Il prigioniero rispose: “Il mio onore di Romano mi impedisce di mancare alla mia parola. Devo andare fino in fondo, nei miei doveri di cittadino. Sarò ucciso, ma l’onore di Roma sarà salvo”.
Che cosa ne è dell’onore dei cristiani? Abbiamo paura di vivere la verità, mentre abbiamo la garanzia di Cristo?
Molti giurano sul loro onore, sui loro morti, sulla loro vita, su Dio e sui santi di dire la verità. È facile giurare. Chiunque può farlo senza sentirsi impegnato se non a parole. Se la verità non traspare dai nostri occhi e dai nostri atti, è inutile sminuirla al rango di semplice enunciato. Quanti tacciono il loro impegno cristiano in un ambiente ostile, per strappare un posto vantaggioso, o per mille altre ragioni, per amor proprio, quando basterebbe un po’ più di coraggio, un po’ più di fede, un po’ più di amore e di fiducia in Gesù Cristo per non temere di restar fedeli alla sua verità.
“Tutte le cose nascoste saranno rivelate un giorno”. Ci pensiamo ogni tanto?
Cristo non ci ha mai ingannati. Che garanzia per la nostra fede!

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Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)


Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

1Re 19,19-21
Elìa gettò addosso a Elisèo il suo mantello e questi lo seguì.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elìa, [disceso dal monte di Dio, l’Oreb] trovò Elisèo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo.
Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
Allontanatosi da lui, Elisèo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 15

Tu sei, Signore, mia parte di eredità.

Oppure:
Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Canto al Vangelo (Sal 118,36)
Alleluia, alleluia.
Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti;
donami la grazia della tua legge.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 5,33-37
Io vi dico: non giurate affatto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A Dio, fedele ad ogni sua promessa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché rinnovi continuamente la sua Chiesa e trasformi gli uomini. Preghiamo insieme dicendo:
Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché siano tra gli uomini testimoni della parola di verità. Preghiamo.
Per tutti i popoli e i loro governanti, perché si sentano animati dalla ricerca della verità e insieme promuovano la pace. Preghiamo:
Per gli operatori delle comunicazioni sociali, perché amino profondamente la verità che per prima promuove la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Per quanti sono vittime della menzogna o della falsa testimonianza, perché sappiano conservare sempre dignità e fermezza di spirito. Preghiamo:
Per tutti noi, riuniti dalla fede in Cristo Gesù, perché rifuggiamo dalla menzogna e sappiamo agire e parlare sempre con sincerità. Preghiamo:
Perché ogni riconciliazione sia fondata sulla verità.
Perché ogni ricerca di verità porti a Cristo.

Signore Dio nostro, donaci lealtà e rettitudine di cuore, e aiutaci a misurare le parole e ad essere fedeli a ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo, unica parola di verità, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)

Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16-06-2018)
Il di più viene dal maligno
Da una parola di Satana venne nel mondo la morte e ogni male ad essa collegato. Niente è più pericoloso di una parola. Essa può distruggere più che un ordigno nucleare. Gli effetti dell'ordigno nucleare durano secoli, quelli della parola sono eterni. Il serpente era il più astuto di tutti gli anima ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16-06-2018)
Commento su 1 Re 19, 20
«Allontanatosi da lui, Elisèo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse.» 1 Re 19, 20 Come vivere questa Parola? La storia di Elia genera la storia e la vocazione di Eliseo. Apparentemente, Eliseo è un giovan ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-06-2017)
Commento su 2 Cor. 5,17
"Se uno è in Cristo è una nuova creatura. Le cose vecchie sono passate ecco, ne sono nate di nuove" 2 Cor. 5,17 Come vivere questa Parola? Significativo che il provvido Amore di Dio ci affida questa "PAROLA" di vita nuova alla vigilia del periodo estivo includente, più o meno, le vacanze sempre n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-06-2017)
Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"
Gesù chiede ai suoi discepoli che si astengano anche da una sola parola vana, inutile, non strettamente necessaria. La purezza della lingua è necessaria, perché quasi tutti i peccati della terra sono il frutto della parola. A volte anche una parola vera, ma detta con imprudenza può provocare disastr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-06-2014)

Il terzo tema che Gesù affronta durante il durissimo discorso della montagna riguarda l'autenticità e la verità. Il giuramento era una pratica piuttosto diffusa e serviva a garantire l'onestà di un patto e della persona che lo assumeva. Gesù va oltre, esagera, vola altissimo: non è certo giurando su ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14-06-2014)
Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"
Possiamo comprendere quanto Gesù oggi insegna ai suoi discepoli, se ci lasceremo aiutare da due verità che sono contenute nella Scrittura Santa. La prima viene attinta dal Libro del Deuteronomio, l'altra dalla Seconda Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi. Così dice il Signore al suo popolo per m ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14-06-2014)
Commento su Mt 5, 37
«Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"; il di più viene dal Maligno». Mt 5, 37 Come vivere questa Parola? Oggi Gesù nel suo Vangelo si pone come un Maestro insuperabile che ci insegna come usare le parole nei nostri discorsi con i fratelli e le sorelle. La norma fondamentale che egli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15-06-2013)
Commento su Mt 5,33-37
Quanto è difficile essere sinceri! E quanto è impegnativo essere autentici nella nostra vita! Il nostro mondo ci spinge sempre all'esterno, a dare un'immagine di noi stessi modellata sui desideri delle persone e sulle convenzioni sociali. Siamo così poco liberi di essere veramente noi stessi! E poch ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15-06-2013)
Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no
Ieri parlando con uno dei miei bimbi gli ho promesso una cosa e lui, subito di rimando, mi ha chiesto "quando?" Non lo so, gli ho risposto, ma stai certo che ciò che ti ho detto prima o poi lo faremo. Da sempre abituo i miei ragazzi a mantenere la parola data e sono il primo a non sgarrare mai, sa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15-06-2013)
Non giurare neppure per la tua testa
L'uomo non è credibile. Dice una parola che poi non mantiene. Pronuncia parole false spacciandole per vere. Nessuna relazione di serio impegno potrà mai essere presa con lui, a motivo di questa sua naturale falsità. Dall'immondo mai si potrà trarre ciò che è mondo, puro e dal falso mai la verità e d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15-06-2013)
Commento su Seconda Corinti 5, 14
"l'amore di Cristo ci spinge..." 2 Cor 5, 14 Come vivere questa parola? L'urgenza "Caritas Christi urget nos" diceva la vulgata. Un Dio che ha fretta, un amore che spinge... un'immagine che può disegnarsi nella nostra testa tra il buffo e il violento. Quante interpretazioni anche fasulle di ques ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 15-06-2013)
La sincerità come purezza dello spirito
Il raggiro, la doppiezza, il sotterfugio, l'inganno, la menzogna... sgorgano sempre da un animo inquinato interiormente, da chi ha bisogno di nascondere la verità, di prevaricare sull'altro, di difendersi o difendere qualcun altro in modo maldestro e mendace per le proprie o altrui malefatte. Si può ...
(continua)